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 Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.

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LucaPS



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MessaggioOggetto: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Sab Mar 30, 2013 3:14 pm

Tutti lo conoscevamo (non tutti!) ma è meglio ricordarlo, attraverso una delle tante note amministrative.

giovedì 28 marzo 2013

Ecco le funzioni per passaggi da religione a ruolo ordinario

Sono state adeguate le funzioni di ricostruzione carriera per poter gestire la ricostruzione di carriera per il personale già di ruolo come insegnante di religione cattolica e successivamente immesso in ruolo come docente di altro insegnamento.

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Entran di ruolo nel 2005 attraverso titoli e servizio "discrezionale", sono assunti in ruolo dallo Stato e poi hanno due opzioni:
* divorziare o fare o dire qualsiasi altra cosa contraria alla dottrina della Chiesa Cattolica, perdere l'idoneità e passar subito D'UFFICIO E CON PRECEDENZA ad altro insegnamento (SENZA possedere l'abilitazione per l'insegnamento in cui vengono fatti transitare d'ufficio).
* non perdere l'idoneità e passare volontariamente ad altro insegnamento, se in possesso di abilitazione

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Si noti invece che altri colleghi, inidonei lo stesso ma non su Religione, vengono declassati ad ATA; i colleghi di Religione inidonei invece vengono in qualche modo "promossi" all'insegnamento su materia curriculare.

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Molti Insegnanti di RC comunque scelgono di non transitare a materia e di rimanere Insegnanti di RC perchè dal punto di vista economico (stipendiale, prima; e previdenziale, poi) è molto più conveniente, rispetto ad insegnare un'altra materia:

1) l'insegnante di religione (IDR) delle medie viene pagato di più del collega di matematica o inglese perchè viene pagato come l'insegnante di religione delle superiori;

2) gli IDR hanno rinnovi contrattuali biennali, mentre gli insegnanti di materia hanno contratti triennali;

3) gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (biennali) degli IDR vengono calcolati anche sulla I.I.S. oltrechè sullo stipendio tabellare, mentre agli insegnanti di materia gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (triennali) sono calcolati solo sullo stipendio tabellare (esclusa I.I.S.); inoltre nel 2009 per gli IDR è stato permesso il recupero di tali scatti aggiuntivi biennali del 2,5% per ogni biennio a partire dal 2003;

4) la ricostruzione di carriera degli IDR ha un metodo di calcolo diverso da quella degli insegnanti di materia: per gli IDR tutti gli anni di precariato vengono calcolati al 100%, anzichè al 66% per gli anni successivi al quarto, come avviene per gli insegnanti di materia; questo calcolo peserà molto di più col nuovo sistema pensionistico contributivo;

5) gli IDR vengono "stabilizzati" anche da precari, in quanto la ricostruzione di carriera e la stabilizzazione dell'incarico avviene automaticamente dopo quattro anni di supplenza, anche se - ad esempio - il precario è o sarà soprannumerario); gli IDR hanno quindi la ricostruzione di carriera anche da precari;

6) l'organico degli IDR viene calcolato in base ad una legge che vieta l'accorpamento-classi anche se vi è un solo alunno avvalentesi l'insegnamento di religione cattolica (materia non obbligatoria cioè facoltativa), contrariamente ad esempio all'organico di seconda e terza lingua (materia obbligatoria e opzionale) che invece viene calcolato in base all'accorpamento-classi. Inoltre, sono "accorpati" gli alunni che frequentano attività alternativa alla religione.
Di fatto, IRC è l'unica materia scolastica che ha l'organico di insegnanti sganciato dal numero di alunni: se tutta la scuola avesse questa legge, non ci sarebbero più problemi per la Scuola e l'Italia colerebbe a picco prima dal punto di vista finanziario.


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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Sab Mar 30, 2013 3:24 pm

Da aggiungere che quando un IDR passa a ruolo ordinario, mica gli vengono tolti tutti i benefici economici che aveva da IDR: se li porta dietro (es. scatti anche da precario, ricostruzione di carriera al 100%, contratti biennali anzichè triennali).

Così accade che due colleghi di italiano, di cui uno è un ex-IDR, a parità di anzianità di servizio, hanno due trattamenti economici diversi.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Sab Mar 30, 2013 4:54 pm

Ciao Luca, sapevo dei tanti privilegi degli IDR, ma qui ne citi due che non conoscevo ancora:
1 -......perdere l'idoneità e passar subito D'UFFICIO E CON PRECEDENZA ad altro insegnamento (SENZA possedere l'abilitazione per l'insegnamento in cui vengono fatti transitare d'ufficio).

2 - ......quando un IDR passa a ruolo ordinario, mica gli vengono tolti tutti i benefici economici che aveva da IDR: se li porta dietro (es. scatti anche da precario, ricostruzione di carriera al 100%, contratti biennali anzichè triennali)

Con queste nuove informazioni che dai, la situazione mi sembra ancor più criticabile e mi chiedo a questo punto come ci si possa muovere affinchè questi priviligi vengano definitivamente eliminati.
Mi sembra assurdo e inconcepibile che un IDR che transita d'ufficio su materia SENZA ABILITAZIONE possa scavalcare un precario storico su quella materia, perchè per l'IDR sarebbe passaggio di ruolo o di cattedra che precede sempre l'immissione in ruolo che potrebbe interessare il precario....non è possibile consentire cose del genere!!
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Sab Mar 30, 2013 5:48 pm

Già, Giovanna.

Questo è il motivo per cui neanche la Democrazia Cristiana (!) aveva mai pensato di prevedere ruoli per gli IDR: infatti la categoria degli IDR ha delle specificità, che non possono essere gestite col ruolo: A) l'oscillazione delle iscrizioni a IRC, che è materia facoltativa; B) il fatto che l'abilitazione IRC è l'unica che può essere tolta per motivi non didattico-disciplinari (ma di condotta morale o dottrinale).

Queste due motivazioni rendono impossibile - in teoria - ogni previsione sull'organico degli IDR e quindi non erano mai stati previsti - fino al morattiano C.O. 2005 - dei ruoli per gli IDR.

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Nella paradossale ipotesi che molti-moltissimi IDR di ruolo C.O. 2005 - stanchi di anni e anni di IRC - decidessero di
A) passar di ruolo su materia A DOMANDA, essendo in possesso dell'abilitazione specifica;
B) passar di ruolo su materia D'UFFICIO (e con precedenza), mettendo in atto delle condotte morali o dicendo cose in contrasto con la Dottrina Cattolica.

... riusciamo a capire come il Sistema Scuola "salterebbe"?!

Capiamo allora come il C.O. 2005 - voluto da quella Politica, per i motivi che ben sappiamo (omissis) - è un vulnus per la programmazione degli organici del Sistema-Scuola e che i docenti di religione di ruolo si caratterizzano - relativamente alla questione "organici" delle altre materie - per essere "mine vaganti"?

Possono pure passare su Scuole elementari o Infanzia.: e ciò è ancor più probabile del passaggio alle Secondarie, dati i percorsi formativi della maggior parte degli IDR.

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Non è mai stata fatta una statistica sugli IDR C.O. 2005 passati di ruolo su materia. Nessun sindacato è interessato a farlo e tutto sotto silenzio, come sempre in questi casi. Molti colleghi non conoscono neppure la situazione economica (stipendiale e previdenziale) e di reclutamento dei colleghi IDR.

Per fortuna, i più rimangono su IRC perchè son meglio pagati (vedi motivi precedente post): conosco però casi - raccontati da alcuni IDR - di insegnanti di religione che hanno aspettato di avere il ruolo per "farsi ritirare" l'idoneità... mentre avevan tenuto duro sulle condotte morali prima di avere il ruolo oppure applicavano la regola cattolica del "nisi caste, saltem caute", che la Chiesa Cattolica utilizza anche per i divorziati-risposati (a cui nega la Comunione ma la concede solo se essi si avvicinano al Sacramento in una Parrocchia dove non sono conosciuti: è la questione del "remoto scandalo") o che ha utilizzato per gli scandali sessuali del clero.

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Chi tra i docenti IRC di ruolo però volesse avere vita più facile (dipende dai casi, comunque: io - se non amassi le mie materie - passerei senza indugio su IRC: si lavora molto meno e si ha meno responsabilità didattica e umana), può effettuare le due opzioni A) e B) (l'una o l'altra o entrambe, prima l'una e poi l'altra).

Otterrebbe due risultati: liberare posti per i colleghi non di ruolo di IRC e passare - con precedenza, sia in quanto inidoneo su IRC (caso B) e sia come passaggio di ruolo (caso A) su materia, al posto di un insegnante della materia.

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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 1:59 pm

Legge 186 del 2003, art. 4 comma 3:
"3. L'insegnante di religione cattolica con contratto di lavoro a tempo indeterminato, al quale sia stata revocata l'idoneità, ovvero che si trovi in situazione di esubero a seguito di contrazione dei posti di insegnamento, può fruire della mobilità professionale nel comparto del personale della scuola, con le modalità previste dalle disposizioni vigenti e subordinatamente al possesso dei requisiti prescritti per l'insegnamento richiesto, ed ha altresí titolo a partecipare alle procedure di diversa utilizzazione e di mobilità collettiva previste dall'articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165."
Ho sentito di una collega che ha sposato un divorziato. Le hanno annullato l'idoneità. Insegnava religione alle medie con diploma magistrale e diploma accademico di magistero in scienze religiose. Era di ruolo. Ha fatto un ricorso contro la decisione della curia, ma lo ha perso. I tribunali statali non possono intervenire in queste situazioni.
Allora, avendo il ruolo in religione, ha chiesto di avere il ruolo nella primaria perché aveva il diploma magistrale. Le hanno dato un punteggio per presentarsi in terza fascia.
So di una collega (abilitata su posto comune) che, dopo tanti anni come insegnante di religione, essendo di ruolo voleva passare ad altro insegnamento. Questa non aveva problemi morali con la curia. Le è stato concesso, le hanno assegnato un posto lontano in un'altra provincia. Ha rifatto l'anno di prova. Con il passare degli anni è riuscita ad avvicinarsi. Però, quando cambi materia cambi anche il codice di qualifica riportato sul cedolino. Per esempio, KRR05 è l'insegnante di religione di ruolo della primaria. Se cambi materia, cambia anche il codice di qualifica. Se sei di ruolo nella primaria e passi alle medie o alle superiori, perdi il ruolo. Basta guardare il sito di cultura cattolica di Nicola Incampo. In questo caso non perdi nulla economicamente, perché l'insegnante di religione di ruolo e quello stabilizzato prendono lo stesso stipendio.
Lo 0,4 % degli insegnanti di religione ha perso l'idoneità. Infatti, nonostante la situazione economica più favorevole, non sono molti quelli che vogliono fare gli insegnanti di religione. Quindi, quelli che insegnano religione sanno già a cosa vanno incontro se fanno certe scelte.


Ultima modifica di Federico 74 il Gio Apr 25, 2013 2:04 pm, modificato 1 volta
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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 2:03 pm

Luca PS, hai detto: "si ha meno responsabilità didattica e umana".
Non credo proprio. Soprattutto per la responsabilità umana.
Tieni presente che è sicuramente molto più difficile tenere la disciplina per un insegnante di religione che non per un altro insegnante. Ti rispettano di meno. Non solo gli alunni, anche i tuoi colleghi.
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Kishu



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 3:59 pm

Io sono una ATA e quindi non sono professionalmente coinvolta nella questione, ma in quanto cittadina di uno stato LAICO e non cattolica mi viene da vomitare!!!
Soprattutto perché, in uno STATO LAICO (o almeno così si definisce), viene garantito l'insegnamento della religione, mentre NON VIENE GARANTITO L'INSEGNAMENTO DELL'ATTIVITA' ALTERNATIVA a chi religione non vuole frequentarla, a causa della mancanza di organico.
La scuola deve essere laica, quindi la religione non dovrebbe essere materia di insegnamento.
Chi vuole insegnare ai propri figli i valori del cattolicesimo mandi i propri figli all'oratorio nel pomeriggio, a suo rischio e pericolo (chi ha orecchi per intendere intende...), a catechismo e alla messa la domenica.
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DanielaS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 4:48 pm

Kishu, sottoscrivo ogni tua parola. Vergogna!
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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 6:54 pm

Io credo che non vadano mai bene le forme di estremismo: né vietare la religione, né renderla obbligatoria (prima era così).
Ognuno deve essere libero. Ma una piena libertà non c'è. L'ora alternativa non viene quasi mai garantita.
Questo però dovrebbe anche far riflettere: nel mondo della scuola non ci sono molti interventi a favore dell'attivazione dell'ora alternativa.
Per quanto riguarda la vita all'interno della Chiesa e degli oratori, io ammiro le persone come San Francesco e Papa Francesco (e tanti altri) che, ancor prima di criticare, si sono date da fare in prima persona.
In India, alla folla che voleva cacciare Madre Teresa e le sue suore da un ospedale, i soldati dissero: "Le cacceremo quando le sostituirete".
Credo che, per quanto riguarda la Chiesa, non si debba fare di tutta l'erba un fascio.
La critica serve quando è costruttiva. Gli insegnanti, che sono educatori, devono, prima di tutto, cercare gli elementi che accomunano.
Naturalmente, questo non significa chiudere gli occhi di fronte alla pedofilia. Chi si rende colpevole di questi atti orribili deve pagarne le conseguenze.
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Kishu



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 11:29 pm

Ammettendo che non si può fare di tutta l'erba un fascio e che nella chiesa ci sia anche brava gente, continuo a non vedere perché in uno stato laico si debba insegnare una materia che riguarda la coscienza individuale e l'etica, tra l'altro concedendo privilegi agli insegnanti di tale materia.
Non dimentichiamoci che tali privilegi derivano dai PATTI LATERANENSI, cioè dagli accordi presi dalla Chiesa con Mussolini.
In nessun paese, tranne i paesi integralisti musulmani, la chiesa ha potere e diritti, senza doveri, come in Italia, cosicché può permettersi di condizionare pesantemente la vita politica e sociale dello stato LAICO.
Ripeto: le questioni di coscienza devono stare FUORI DALLA SCUOLA. Insegnamo piuttosto l'educazione civica, che serva ai nostri ragazzi a diventare dei cittadini coscienziosi e responsabili, che ci siano più progetti contro l'illegalità! Questo dovrebbe essere l'insegnamento etico della scuola.
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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Apr 25, 2013 11:43 pm

"In nessun paese, tranne i paesi integralisti musulmani, la chiesa ha potere e diritti, senza doveri".
Tranne che in Francia e in Slovenia, in tutta Europa si insegna religione a scuola. In Alsazia e Lorena (Francia) si insegna religione.
Allora bisogna abolire anche i cappellani militari e i cappellani d'ospedale.
Se la maggioranza delle famiglie non volesse far avvalere i propri figli dell'ora di religione, allora si potrebbe dire "togliamo l'ora di religione".
Lo Stato è laico. Infatti lascia che sia la Chiesa a scegliere gli insegnanti di religione e a formarli. Laico vuol dire che non interviene nelle questioni religiose.
Non c'è già l'educazione civica nella scuola?
Per quanto riguarda i privilegi, le cose sono cambiate ultimamente. Fino agli anni 90 gli insegnanti di religione prendevano meno degli altri insegnanti.
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Kishu



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Ven Apr 26, 2013 12:08 am

E' da quando è nata che la chiesa, sfruttando il nome di Cristo, si impone su tutto: etica, scienza, politica, arti, economia per il proprio tornaconto e calpestando tutto ciò che la ostacola, anche con l'assassinio (e non parlo del remoto passato: vedasi affaire Calvi).
Altro che insegnamenti morali e anima: gli interessi sono ben altri!
E che uno stato LAICO (laico vuol dire: non religioso) permetta queste interferenze anche a scuola, dove devono formarsi opinioni NON CONDIZIONATE, è una vergogna! Così come è una vergogna che mentre le scuole pubbliche languiscono per mancanza di soldi lo stato finanzi le scuole private, in gran parte cattoliche e frequentate da ceti benestanti, che potrebbero pagarsi la retta senza gli aiuti dallo stato.
Potrei continuare all'infinito con fatti concreti, ma chi di questi privilegi se ne avvantaggia troverebbe motivazioni per controbattere e cercare di giustificare il proprio tornaconto con motivazioni morali. Quindi non aggiungo altro, per non andare off topic e soprattutto per non "trascendere"
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Mar Mag 07, 2013 9:22 pm

Già, non si doveva "trascendere" e si doveva rimanere alle questioni molto pratiche del thread
* della mobilità d'ufficio verso materia - SENZA ABILITAZIONE - degli IDR di ruolo C.O. 2005, a cui viene ritirata l'idoneità su IRC, perchè la perdono, non intenzionalmente o intenzionalmente (mentre gli insegnanti inidonei su materia vengono "retrocessi" ad ATA);
* e della mobilità volontaria degli IDR immessi nei ruoli pubblici su IRC grazie a punteggio su incarichi a T.D. su IRC in base a graduatorie non "pubbliche" e transitati nei ruoli pubblici su materia, possedendo l'abilitazione.

Ambedue esiti dell'unico Concorso per ruoli di IDR, organizzato - per motivi temporalmente contingenti risalenti alla Politica di allora - nel 2005, che neppure la D.C. (quella andreottiana e le molte altre) organizzò mai - per una materia facoltativa e con oscillazioni di organico - e che, inoltre, ha creato "divisione" tra IDR, avvantaggiandone alcuni, fermandone altri e introducendo una nuova categoria di IDR, oltre a quelli a T.D. non stabilizzati e a quelli a T.D. stabilizzati.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Giu 06, 2013 4:52 pm

Ciao Luca, a proposito di insegnanti di Religione, hai letto questo?
http://www.orizzontescuola.it/news/fondi-formazione-docenti-ed-ata-45-andr-ai-docenti-religione-mancano-finanziamenti-clil-e-docen
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clem



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Sab Lug 13, 2013 12:14 pm

Io non sapevo proprio niente di tutto questo! Oltre alla mia materia quest'anno ho svolto 4 ore settimanali di alternativa in altra scuola (mai più) e addirittura le ore di sostituzione le hanno riconosciute solo al collega di religione, a me no!!! P.s. Programmazioni, lezioni, registro, giudizi, c.d.c., scrutini completi, relazioni finali...in altre scuole non fanno nulla di nulla ma lo stipendio è lo stesso!!!
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Dom Lug 14, 2013 10:12 am

clem ha scritto:
ma lo stipendio è lo stesso!!!
Non è lo stesso stipendio, lo stipendio è maggiore per un IDR che per un insegnante di materia, a causa dei punti che copio di seguito.

I colleghi di materia non sanno nulla di tutto ciò o lo sanno parzialmente, per questo bisognerebbe informare nelle sale-insegnanti.

La situazione era tollerabile fino al 2009 (pre Riordino Gelmini) ma in questi quattro anni è successo di tutto nella Scuola (blocco progressioni carriera, blocco contratti, materie ridotte come numero di ore, classi-pollaio) e la situazione della discriminazione con gli IDR si è fatta intollerabile.

Inoltre, dal 2005 (primo Concorso Ordinario per IDR) l'insegnamento della RC prevede i ruoli e quindi dovrebbero venire meno le misure compensative previste per la situazione ante-2005 in cui gli IDR non potevano essere assunti a T.I.

---

1) l'insegnante di religione (IDR) delle medie viene pagato di più del collega di matematica o inglese perchè viene pagato come l'insegnante di religione delle superiori;

2) gli IDR hanno rinnovi contrattuali biennali, mentre gli insegnanti di materia hanno contratti triennali;

3) gli IDR precari hanno la progressione di carriera (le fasce stipendiali) anche da precari, mentre i precari di materia non li hanno;

4) gli IDR precari hanno inoltre scatti stipendiali AGGIUNTIVI biennali del 2,5% calcolati anche sulla I.I.S. oltrechè sullo stipendio tabellare; inoltre nel 2009 per gli IDR è stato permesso il recupero di tali scatti aggiuntivi biennali del 2,5% per ogni biennio a partire dal 2003; non ho ancora capito se questi scatti stipendiali biennali aggiuntivi cessano di essere dati agli IDR precari stabilizzati o cessano di essere dati agli IDR di ruolo;

5) la ricostruzione di carriera degli IDR ha un metodo di calcolo diverso da quella degli insegnanti di materia: per gli IDR tutti gli anni di precariato vengono calcolati al 100%, anzichè al 66% per gli anni successivi al quarto, come avviene per gli insegnanti di materia; questo calcolo peserà molto di più col nuovo sistema pensionistico contributivo;

6) gli IDR vengono "stabilizzati" anche da precari, in quanto la ricostruzione di carriera e la stabilizzazione dell'incarico avviene automaticamente dopo quattro anni di supplenza, anche se - ad esempio - il precario è o sarà soprannumerario); gli IDR hanno quindi la ricostruzione di carriera anche da precari;

7) l'organico degli IDR viene calcolato in base ad una legge che vieta l'accorpamento-classi anche se vi è un solo alunno avvalentesi l'insegnamento di religione cattolica (materia non obbligatoria cioè facoltativa), contrariamente ad esempio all'organico di seconda e terza lingua (materia obbligatoria e opzionale) che invece viene calcolato in base all'accorpamento-classi. Inoltre, sono "accorpati" gli alunni che frequentano attività alternativa alla religione.
Di fatto, IRC è l'unica materia scolastica che ha l'organico di insegnanti sganciato dal numero di alunni: se tutta la scuola avesse questa legge, non ci sarebbero più problemi per la Scuola e l'Italia colerebbe a picco prima dal punto di vista finanziario.

Solo con la nuova Intesa Vaticano-MIur del giugno 2012 si è ratificato che a partire da settembre 2013 tutti gli IDR sprovvisti dei titoli prescritti (Scienze Religiose) diventeranno supplenti, cioè insegneranno da settembre a giugno: prima non era così e il contratto durava fino ad agosto.
Questo accade da decenni per gli insegnanti di materia: i precari non abilitati non hanno mai contratti fino al 31-08 né fino al 30-6 ma solo fino alla fine delle attività didattiche. Ovviamente, quando c’è da equiparare gli IDR a quanto già avviene da anni per tutti gli altri… “ci si ricorda sempre dopo”.

9) Alle elementari i maestri specialisti sono due (inglese e religione) ma, mentre lo specialista di religione è stato salvaguardato dall'Intesa Vaticano-Miur del giugno 2012 per cui per insegnare religione deve possedere laurea specifica (Scienze Religiose), lo specialista di lingue è stato espulso dalla Scuola Primaria perchè il Miur obbliga le maestre comuni a insegnare inglese con un mini-corso di lingua di due mesi.
Perchè religione deve essere insegnata con lo specifico titolo di studio e inglese può essere insegnata dalle maestre di classe, senza alcun titolo specifico?
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clem



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Dom Lug 14, 2013 3:31 pm

Certo LucaPS, hai pienamente ragione!

Il mio "lo stipendio è lo stesso" si riferiva alle ore di alternativa che affiancano quelle di religione. In alcune scuole prepari le lezioni, hai il tuo registro personale, redigi le programmazioni, le schede di valutazione con i giudizi, le relazioni finali, devi essere presente agli scrutini e devi fare la solita proporzione per le 40 ore di attività collegiali. In altre invece non fai niente di niente, "badi" ai ragazzini potendo fare quello che vuoi (c'è chi legge, chi chiacchiera, chi gioca al pc e chi fa i cavoli propri). Questo non è giusto perché lo stipendio è lo stesso, sia per chi lavora, sia per chi non fa un tubo!!!

PS. Le ore di sostituzione che abbiamo svolto insieme io (per alternativa) e il collega di religione, sono state pagate solo a lui, non a me (altra ingiustizia vera e propria!).
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Dom Lug 14, 2013 4:15 pm

Chiedo scusa del fraintendimento: ti riferivi alla diversità tra Scuole in cui vengono organizzate le ore di Alternativa, con relativo e diverso impegno didattico da parte del docente di Alternativa.

In realtà, i D.S. non dovrebbero permettere che le ore di Alternativa diventassero neppure "ore di studio assistito"!

---

Mi informi su una cosa? Nelle ore di Alternativa accade che vengano raggruppati alunni di diverse classi (nei casi in cui le ore di IRC siano coincidenti)?
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clem



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Dom Lug 14, 2013 9:34 pm

LucaPS non sono stata chiara io! Diciamo che la beffa è stata dover rinunciare a delle ore nella mia prima scuola per un diverbio con il ds che si vanta del fatto di conoscere e rispettare perfettamente la legge e poi vedere che lì la infrangono che è una bellezza! In scuole grandi dove ci sono diversi docenti i ragazzi vengono anche raggruppati (soprattutto nelle superiori e ovviamente se si segue una programmazione deve essere la stessa classe - tipo una 1a), nella mia (piccolina con solo 4 classi) no e il programma doveva essere differenziato in base non solo alla classe ma anche alle singole "eventuali problematiche" dei ragazzini (in primis per me argomenti purtroppo di razzismo e bullismo).
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Mar Lug 16, 2013 8:54 pm

clem ha scritto:
In scuole grandi dove ci sono diversi docenti i ragazzi vengono anche raggruppati (soprattutto nelle superiori e ovviamente se si segue una programmazione deve essere la stessa classe - tipo una 1a), nella mia (piccolina con solo 4 classi) no e il programma doveva essere differenziato in base non solo alla classe ma anche alle singole "eventuali problematiche" dei ragazzini (in primis per me argomenti purtroppo di razzismo e bullismo).

Dal link http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/faq#08

STUDENTI DI ORA ALTERNATIVA DI CLASSI DIVERSE POSSONO ESSERE ACCORPATI?
Sì. Ciò non deve comunque scoraggiare: svolgere la lezione di ora alternativa con un insegnante e alunni provenienti da classi diverse può essere una esperienza didattica anche più proficua. E questo anche nel caso in cui gli alunni provengano da ordini di classi diversi e abbiano quindi età diverse. È consigliabile parlare con l'insegnante dell'ora alternativa che potrà illustrare come intende svolgere il programma di attività didattica in questi casi.

Per l'IRC, invece, l'autorità ecclesiastica impone un insegnante per classe anche per un solo studente e anche se fosse possibile l'accorpamento tra classi distinte. Questa pretesa contraria al buon senso, da un lato mostra un privilegio per gli insegnanti di religione cattolica, dall'altro mette in luce come l'ora alternativa sia didatticamente più elastica e salvaguardi l'economia della scuola.
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afm



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Gio Lug 18, 2013 6:59 pm

Si chiamano IRC, non IDR. La preposizione clitica non può essere abbreviata con una lettera maiuscola.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Ven Lug 19, 2013 10:19 pm

afm ha scritto:
Si chiamano IRC, non IDR.
IRC è la materia (insegnamento della religione cattolica); IDR sono gli insegnanti di religione cattolica; convengo con te - e mi correggo - che si dovrebbe scrivere IdR, con la "d" minuscola, ma non guardiamo la pagliuzza (formale) e guardiamo invece la trave (sostianziale).

afm ha scritto:
La preposizione clitica non può essere abbreviata con una lettera maiuscola
Purtroppo infatti - dice Gatto Silvestro a Tittì - la questione degli Idr e la loro discriminazione - di cui essi sono vittime - non è "clitica" ma è molto "critica". Oggi la trave, prima tollerata, dal 2005 (C.O. per IdR) e dopo il 2008 (Riforma Gelmini, ore ridotte all'osso e blocco contratti e scatti, classi-pollaio) è diventata insostenibile per gli insegnanti di materia.

Informiamo di quei 10 punti (economici stipendiali e previdenziali) nelle sale-insegnanti, i colleghi non sanno nulla di ciò o sanno molto parzialmente. Informiamo per incominciare nei Consigli di classe delle Medie, dove il collega di Italiano o di Matematica viene pagato di meno - e non lo sa - del collega di religione.
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Nio59



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Ven Ago 16, 2013 9:53 am

Leggo con interesse questo forum: non sapevo che agli insegnanti di religione di ruolo fosse permesso il passaggio di cattedra su una disciplina diversa, anche se possiedono la relativa abilitazione. Siete sicuri di quello che dite? Siete sicuri che l'insegnante di religione non debba presentare la programmazione, non debba fare lezioni e compilare registro personale, ecc... a me risulta che deve fare tutto quel che fa un insegnante di qualsiasi disciplina, compresa la partecipazione ai CdC (18 classi); gli scrutini non sono validi se manca un insegnante, compreso l'IdR. I "lavativi", poi, esistono per qualsiasi materia, purtroppo, non solo per religione.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Ven Ago 16, 2013 10:51 pm

Grazie Nio per aver letto ma non vorrei che la discussione si spostasse - come spesso avviene quando si parla di IDR - sugli aspetti didattici (che tu poni) o, peggio, su aspetti ideologici. Entrambi questi aspetti sono scivolosi e alla lunga - se discussi - fanno il gioco degli insegnanti di religione.

Non si parla certo (!) di "validità formale" degli scrutini (per fare il numero legale), se manca l'IDR, come dici: si parla di apporto sostanziale allo scrutinio, semmai. Nè ci si riferisce - come penso sia ovvio - agli altri compiti "amministrativi formali", che tu descrivi (compilazione registro, etc.).

In due parole, certamente che l'IMPEGNO DIDATTICO è inferiore per gli IDR (basti pensare alla modalità di valutazione o al fatto che fa lezione a metà classe di avvalentisi, in quanto - anche in tempi di classi-pollaio - una normativa del 1985 vieta l'accorpamento-classi nelle ore di IRC, a vantaggio dell'organico "gonfiato" degli IDR, a dispetto dei risparmi di spesa che si fanno sulla pelle degli altri insegnanti) e pure l'IMPEGNO RELAZIONALE con gli alunni è di gran lunga inferiore, perchè un'ora alla settimana comporta una promiscuità relazionale che non consente la costruzione della relazione e la fatica dello sforzo (e anche delle necessarie lotte) A livello del processo di istruzione ed educazione, anche per la mancanza della valutazione, quale tappa indispensabile del processo educativo a Scuola (insomma, l'insegnante di religione è lo zio buono che viene una volta alla settimana ma poi lascia tutta la fatica ai genitori ovvero gli altri insegnanti nel quotidiano, ed è amato dagli alunni proprio per questo).

Lo vedo io stesso, con le classi con cui ho solo due ore settimanali tutto è molto più "easy" rispetto alle classi in cui ho più ore (e conosco anche meno i ragazzi, con due ore), anche se devo comunque produrre 3-4 valutazioni - a differenza del collega di religione - e andare avanti col programma e valutare e fare i corsi di recupero... perchè poi la mia materia vien valutata da membri esterni.

Pure con le famiglie - nelle udienze - la fatica dell'insegnante di materia è impegnativa... perchè c'è un percorso da costruire, con gli alunni e le famiglie, fatto di ostacoli e valutazione, cadute e recuperi. Insomma, la fatica del percorso di educazione e istruzione.

E' come se le ore di materia funzionassero in base al "principio di realtà" mentre le ore di religione funzionassero sempre e solo in base al "principio di piacere".

---

E, nonostante ci sia tutto questo, vengo pure pagato di meno del collega di religione.

In quanto la questione da discutere invece è sulla discriminazione (migliorativa) sul piano economico stipendiale e previdenziale di cui gli IDR sono destinatari, di cui solo pochi di essi si rendono conto che è un male per il clima relazionale tra colleghi, oltre che essere terreno di mancanza di equità tra dipendenti pubblici del Comparto Scuola dopo il Concorso Ordinario 2005 che ha introdotto i ruoli pure per gli IDR.

Di queste discriminazioni economiche gli altri insegnanti sanno poco o nulla e per questo bisogna sempre informare nelle sale-insegnanti, soprattutto i colleghi delle medie, che non sanno di essere pagati meno del collega di religione. E altri privilegi economici, negli altri gradi di scuola.
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Nio59



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MessaggioOggetto: Re: Ecco il giochetto permesso agli Insegnanti di Religione.    Sab Ago 17, 2013 10:16 am

Ciao Luca. Il giudizio sui colleghi di religione dipende probabilmente dalle esperienze che uno fa a scuola. Io sono un ex insegnante di Italiano che decise, 25 anni fa, di passare ad insegnare religione, avendo il relativo titolo di studio. Ti posso assicurare che non lo feci per "lavorare di meno", anzi...Avere 18 classi è impegnativo: 18 ore in cui devi parlare, catturare l'attenzione dei ragazzi senza poter ricorrere a frasi tipo "Se non mi ascoltate, interrogo!"...senza poterti riposare dando esercizi da svolgere agli alunni e via dicendo.
La settimana in cui ci sono i CdC o gli scrutini, entro a scuola alle 8 e ne esco la sera alle 20. La valutazione di un alunno, come saprai, non è fatta di soli voti, ma è molto complessa e anche l'IdR, ti assicuro, entra in gioco per molteplici aspetti.
Non credo di essere un punto di riferimento degli alunni perchè sono "lo zio buono": i ragazzi vogliono la verità, non parole inutili e zuccherate. I miei alunni non li vedo un'ora a settimana, li vedo tutti i giorni, per i corridoi, nelle loro classi...ti posso assicurare che l'impegno relazionale non è inferiore a quello di nessun altro insegnante, nè riguardo agli alunni, nè riguardo ai genitori. Anzi, questi ultimi spesso ricorrono all'IdR quando hanno grossi problemi con i loro figli, sopravvalutando, probabilmente le nostre capacità. Dipende, credo, anche dagli argomenti che trattiamo. Io sono anche un collaboratore del D.S. ma questa è una mia scelta personale.
Confesso che ora, alla mia età, sono un pò stanco di insegnare religione e vorrei tornare ad insegnare Italiano ma, come sai, non mi è possibile: per gli IdR non è previsto il passaggio di cattedra e...non mi va di divorziare da mia moglie e sposare un'altra donna per perdere l'idoneità...scherzo naturalmente. Solo lo 0,4 per cento degli IdR in questi anni ha perso l'idoneità. Non si scherza con l'idoneità, la legge non è automatica, non c'è una norma attuativa della legge 186/2003 in questo caso. Su una cosa hai perfettamente ragione (non voglio dire che sul resto tu non abbia nessuna ragione, per carità): il differente trattamento economico di un IdR delle Medie rispetto ai suoi colleghi di scuola. Io insegno in un Liceo e non conoscevo questa disparità. Il concorso che abbiamo fatto nel 2004 prevedeva un'unica idoneità per l'insegnamento dell'IRC nelle scuole Medie e Superiori ma questo non giustifica il diverso trattamento economico nelle scuole Medie. Una norma ingiusta che, penso, imbarazzi prima di tutti lo stesso IdR delle Medie e che quindi va abolita.
Un cordiale saluto, chiedendo scusa per non essermi presentato prima.
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