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 Se un'alunna dice di essere incinta

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Albith



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MessaggioOggetto: Se un'alunna dice di essere incinta   Mer Apr 17, 2013 10:10 pm

Promemoria primo messaggio :

Come affrontereste questa situazione?

A parte la necessità di verificare se sia vero o meno, nel momento in cui afferma e si confida con un docente, cosa egli è tenuto a fare?

Mi vorrei confrontare con colleghi che si siano trovati in questa situazione.

Nel mio caso preciso che il sospetto forte sia che si tratti di una finzione (il che apre anche altri scenari: richiesta di aiuto? di affetto? di attenzione?): ha prima affermato, poi ritrattato, poi affermato di nuovo, poi negato... ma comunque ha messo sul tavolo questa eventualità.

Voi come gestireste la cosa?
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 7:55 pm

state dando per scontato che sia incinta

e se invece volesse solo attirare l'attenzione? magari ha una situazione familiare che le impedisce di sentirsi amata e si è inventata una cosa che sconvolga abbastanza i genitori così da accorgersi di lei

prima di tutto bisogna parlarne con la madre, chiedendo in maniera molto blanda se ci sono problemi in famiglia per i quali la figlia soffre, tipo separazioni, nascita di fratelli se è figlia unica, altri problemi che la fanno sentire poco seguita e amata e solo dopo dirle che ha sparato sta notizia, che secondo noi è appunto un tentativo di attirare l'attenzione, che non crediamo affatto, ecc.ecc. prima che venga un colpo apoplettico alla ignara genitrice

solo dopo si potranno prendere tutti i provvedimenti, ma, che secondo me spettano alla famiglia, non certo all'insegnante, sono situazioni troppo delicate

convocare la madre appena possibile e parlare delicatamente della cosa, facendo il giro largo, partendo da eventuali problemi e secondo me si sblocca la matassa senza tanto clamore: io partirei sempre dall'idea che non è incinta, se poi lo è tocca alla famiglia scoprirlo non certo a me
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:19 pm

giovanna onnis ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Albith ha scritto:
Il contesto non è degradato ma nemmeno rose e fiori. Diciamo che nel nostro caso l'ipotesi della panzana detta per motivi altri è forte: la ragazza sta vivendo un suo personale disagio e ora ne parleremo con la madre.

Vi ringrazio per questo scambio di opinioni: è purtroppo questo un argomento sempre molto spinoso.

Mi colpisce anche come consigliare di andare presso un consultorio sia visto in modo diametralmente opposto, e credo che la scelta sia da valutare caso per caso.



non fraintendetemi, non ho assolutamente nulla contro i consultori: ci mancherebbe! credo però che nel caso di una quattordicenne che vive un disagio il consiglio debba essere rivolto in presenza della famiglia. Salvo che non ravvisi situazioni di cui parlare ai servizi sociali, la scuola deve avere il ruolo di mediare tra la ragazza e i genitori e sono convinta che abbiate preso la decisione più corretta e attenta ai bisogni di tutti. Mai comunque, un insegnante dovrebbe essere solo a gestire la situazione: si rischia di fare, magari in buona fede, solo danni
Infatti non è l'insegnante a dover gestire la situazione, ci mancherebbe altro, l'insegnante deve solo farsi da tramite nei confronti di chi la situazione può gestirla con maggiore competenza e professionalità senza fare danni


appunto, ma era emerso altro


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Apr 18, 2013 8:21 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:20 pm

giulia boffa ha scritto:
state dando per scontato che sia incinta

e se invece volesse solo attirare l'attenzione? magari ha una situazione familiare che le impedisce di sentirsi amata e si è inventata una cosa che sconvolga abbastanza i genitori così da accorgersi di lei

prima di tutto bisogna parlarne con la madre, chiedendo in maniera molto blanda se ci sono problemi in famiglia per i quali la figlia soffre, tipo separazioni, nascita di fratelli se è figlia unica, altri problemi che la fanno sentire poco seguita e amata e solo dopo dirle che ha sparato sta notizia, che secondo noi è appunto un tentativo di attirare l'attenzione, che non crediamo affatto, ecc.ecc. prima che venga un colpo apoplettico alla ignara genitrice

solo dopo si potranno prendere tutti i provvedimenti, ma, che secondo me spettano alla famiglia, non certo all'insegnante, sono situazioni troppo delicate

convocare la madre appena possibile e parlare delicatamente della cosa, facendo il giro largo, partendo da eventuali problemi e secondo me si sblocca la matassa senza tanto clamore: io partirei sempre dall'idea che non è incinta, se poi lo è tocca alla famiglia scoprirlo non certo a me


assolutamente
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:23 pm

lucetta10 ha scritto:
Immagina allora questa situazione. La confidenza arriva a un insegnante assolutamente contrario all'aborto, che ritiene che i consultori siano dei luoghi abominevoli e considera invece la parrocchia il luogo adatto in cui portare una ragazza incinta a 14 anni. Legittimo se il prof deve "rispondere alla richiesta di aiuto" sul piano umano, nel quale entrano in gioco le convinzioni di ognuno. Ti ricordi quando ti sei lamentata dell'insegnante che voleva convertire al vegetarianesimo tuo figlio? Beh! Seguiva proprio il consiglio che stai dando in questo momento: faceva proseliti in favore di una causa che riteneva giusta e, sicuramente in buona fede, indispensabile alla formazione di un individuo. Tu invece rivendicavi il giustissimo diritto a impartire a tuo figlio le tue convinzioni

Scusa un attimo, ma allora prova per un momento a calarti nel caso contrario: l'insegnante ha convinzioni più pluraliste e tolleranti, e sa che la ragazza viene da una famiglia di fanatici religiosi che trovano gravissimo e inaccettabile il fatto che possa aver avuto rapporti sessuali, indipendentemente dal fatto che sia davvero incinta o no, e che gliela farebbero pagare in modo psicologicamente pesantissimo.

E ribadisco che la legge CONSENTE a un minore al di sopra dei 14 anni di avere liberamente rapporti sessuali consensuali, senza alcun bisogno di chiedere il permesso ai genitori. Qua si è insistito sul fatto che i genitori "hanno il diritto di inculcare ai figli i valori in cui credono loro", ma su questo punto, oggettivamente, ci sarebbe un buco legislativo non da poco: la legge, a quanto ne so, non prevede affatto che i genitori possano vietare ai figli di avere rapporti sessuali, né che i figli siano obbligati a renderne conto ai genitori. Come se ne esce?

In un caso del genere, non è ragionevole indurre prima la ragazza ad accertarsi se è incinta davvero, PRIMA di cominciare ad allertare la famiglia solo per "denunciare" loro che la ragazza dice di aver avuto rapporti sessuali?

Certo che poi, se fosse incinta davvero, la famiglia deve assolutamente essere avvisata... ma se si trattasse solo della reazione fobica di una ragazzina che ha semplicemente fatto una cavolata con l'innamorato, ma per fortuna senza conseguenze, non è oggettivamente meglio che si smaltisca la sua fifa per conto proprio, con il sostegno di una persona che non la giudica (e che ha scelto LEI come confidente), e che sia indirizzata in seguito a una struttura adeguata dove potrà avere informazioni corrette?

Francamente, che si tratti di fanatici sessuofobi o no... non penso che sia compito della scuola avvertire la famiglia che la figlia non è più vergine (o che DICE di non esserlo, quando poi magari non è nemmeno vero). A meno che non ci siano seri sospetti di abuso, di violenze, di prostituzione, o di coinvolgimento morboso di persone molto più grandi, oppure che non ci sia un problema di ostentazione pubblica che crea problemi nel gruppo, quello sì...

Lisa
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Maryangel



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:35 pm

Albith ha scritto:
Il contesto non è degradato ma nemmeno rose e fiori. Diciamo che nel nostro caso l'ipotesi della panzana detta per motivi altri è forte: la ragazza sta vivendo un suo personale disagio e ora ne parleremo con la madre.

Vi ringrazio per questo scambio di opinioni: è purtroppo questo un argomento sempre molto spinoso.

Mi colpisce anche come consigliare di andare presso un consultorio sia visto in modo diametralmente opposto, e credo che la scelta sia da valutare caso per caso.

Scusami Albith, ma la ragazzina si è confidata personalmente con te? Potresti parlarne con una collega che, come donna, senza nulla togliere a te, potrebbe avvicinarsi a lei e parlarle per capire se è vero o se è un modo per attirare l'attenzione su di sé. A quell'età è facile innamorarsi di un prof e farsi delle fantasie. Ci hai pensato?
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:41 pm

paniscus ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Immagina allora questa situazione. La confidenza arriva a un insegnante assolutamente contrario all'aborto, che ritiene che i consultori siano dei luoghi abominevoli e considera invece la parrocchia il luogo adatto in cui portare una ragazza incinta a 14 anni. Legittimo se il prof deve "rispondere alla richiesta di aiuto" sul piano umano, nel quale entrano in gioco le convinzioni di ognuno. Ti ricordi quando ti sei lamentata dell'insegnante che voleva convertire al vegetarianesimo tuo figlio? Beh! Seguiva proprio il consiglio che stai dando in questo momento: faceva proseliti in favore di una causa che riteneva giusta e, sicuramente in buona fede, indispensabile alla formazione di un individuo. Tu invece rivendicavi il giustissimo diritto a impartire a tuo figlio le tue convinzioni

Scusa un attimo, ma allora prova per un momento a calarti nel caso contrario: l'insegnante ha convinzioni più pluraliste e tolleranti, e sa che la ragazza viene da una famiglia di fanatici religiosi che trovano gravissimo e inaccettabile il fatto che possa aver avuto rapporti sessuali, indipendentemente dal fatto che sia davvero incinta o no, e che gliela farebbero pagare in modo psicologicamente pesantissimo.

E ribadisco che la legge CONSENTE a un minore al di sopra dei 14 anni di avere liberamente rapporti sessuali consensuali, senza alcun bisogno di chiedere il permesso ai genitori. Qua si è insistito sul fatto che i genitori "hanno il diritto di inculcare ai figli i valori in cui credono loro", ma su questo punto, oggettivamente, ci sarebbe un buco legislativo non da poco: la legge, a quanto ne so, non prevede affatto che i genitori possano vietare ai figli di avere rapporti sessuali, né che i figli siano obbligati a renderne conto ai genitori. Come se ne esce?

In un caso del genere, non è ragionevole indurre prima la ragazza ad accertarsi se è incinta davvero, PRIMA di cominciare ad allertare la famiglia solo per "denunciare" loro che la ragazza dice di aver avuto rapporti sessuali?

Certo che poi, se fosse incinta davvero, la famiglia deve assolutamente essere avvisata... ma se si trattasse solo della reazione fobica di una ragazzina che ha semplicemente fatto una cavolata con l'innamorato, ma per fortuna senza conseguenze, non è oggettivamente meglio che si smaltisca la sua fifa per conto proprio, con il sostegno di una persona che non la giudica (e che ha scelto LEI come confidente), e che sia indirizzata in seguito a una struttura adeguata dove potrà avere informazioni corrette?

Francamente, che si tratti di fanatici sessuofobi o no... non penso che sia compito della scuola avvertire la famiglia che la figlia non è più vergine (o che DICE di non esserlo, quando poi magari non è nemmeno vero). A meno che non ci siano seri sospetti di abuso, di violenze, di prostituzione, o di coinvolgimento morboso di persone molto più grandi, oppure che non ci sia un problema di ostentazione pubblica che crea problemi nel gruppo, quello sì...

Lisa

non sono d'accordo, se è così emancipata se lo tiene per lei, non va a dirlo al prof per farsi compatire e aiutare

la famiglia va avvisata, sono cavoli loro come gestire la bimba , perchè di bimba si tratta, siamo alle medie, è minorenne e sotto tutela legale dei genitori, non mia di insegnante, grazie a DIO
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:47 pm

Maryangel ha scritto:
Albith ha scritto:
Il contesto non è degradato ma nemmeno rose e fiori. Diciamo che nel nostro caso l'ipotesi della panzana detta per motivi altri è forte: la ragazza sta vivendo un suo personale disagio e ora ne parleremo con la madre.

Vi ringrazio per questo scambio di opinioni: è purtroppo questo un argomento sempre molto spinoso.

Mi colpisce anche come consigliare di andare presso un consultorio sia visto in modo diametralmente opposto, e credo che la scelta sia da valutare caso per caso.

Scusami Albith, ma la ragazzina si è confidata personalmente con te? Potresti parlarne con una collega che, come donna, senza nulla togliere a te, potrebbe avvicinarsi a lei e parlarle per capire se è vero o se è un modo per attirare l'attenzione su di sé. A quell'età è facile innamorarsi di un prof e farsi delle fantasie. Ci hai pensato?

La ragazza non si è confidata con me ma con una collega, ma nel caso specifico si è trattato di una storia inventata e la famiglia è stata avvisata. Niente film rosa di infatuazioni nei miei confronti, don't worry ;-)

Concordo con Giulia: alle medie sono bambine e la famiglia va coinvolta. I miei dubbi sono più su come affrontare con la "bambina" la faccenda, sia che sia vera, sia, come nel caso, falsa.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:48 pm

paniscus ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Immagina allora questa situazione. La confidenza arriva a un insegnante assolutamente contrario all'aborto, che ritiene che i consultori siano dei luoghi abominevoli e considera invece la parrocchia il luogo adatto in cui portare una ragazza incinta a 14 anni. Legittimo se il prof deve "rispondere alla richiesta di aiuto" sul piano umano, nel quale entrano in gioco le convinzioni di ognuno. Ti ricordi quando ti sei lamentata dell'insegnante che voleva convertire al vegetarianesimo tuo figlio? Beh! Seguiva proprio il consiglio che stai dando in questo momento: faceva proseliti in favore di una causa che riteneva giusta e, sicuramente in buona fede, indispensabile alla formazione di un individuo. Tu invece rivendicavi il giustissimo diritto a impartire a tuo figlio le tue convinzioni

Scusa un attimo, ma allora prova per un momento a calarti nel caso contrario: l'insegnante ha convinzioni più pluraliste e tolleranti, e sa che la ragazza viene da una famiglia di fanatici religiosi che trovano gravissimo e inaccettabile il fatto che possa aver avuto rapporti sessuali, indipendentemente dal fatto che sia davvero incinta o no, e che gliela farebbero pagare in modo psicologicamente pesantissimo.

E ribadisco che la legge CONSENTE a un minore al di sopra dei 14 anni di avere liberamente rapporti sessuali consensuali, senza alcun bisogno di chiedere il permesso ai genitori. Qua si è insistito sul fatto che i genitori "hanno il diritto di inculcare ai figli i valori in cui credono loro", ma su questo punto, oggettivamente, ci sarebbe un buco legislativo non da poco: la legge, a quanto ne so, non prevede affatto che i genitori possano vietare ai figli di avere rapporti sessuali, né che i figli siano obbligati a renderne conto ai genitori. Come se ne esce?

In un caso del genere, non è ragionevole indurre prima la ragazza ad accertarsi se è incinta davvero, PRIMA di cominciare ad allertare la famiglia solo per "denunciare" loro che la ragazza dice di aver avuto rapporti sessuali?

Certo che poi, se fosse incinta davvero, la famiglia deve assolutamente essere avvisata... ma se si trattasse solo della reazione fobica di una ragazzina che ha semplicemente fatto una cavolata con l'innamorato, ma per fortuna senza conseguenze, non è oggettivamente meglio che si smaltisca la sua fifa per conto proprio, con il sostegno di una persona che non la giudica (e che ha scelto LEI come confidente), e che sia indirizzata in seguito a una struttura adeguata dove potrà avere informazioni corrette?

Francamente, che si tratti di fanatici sessuofobi o no... non penso che sia compito della scuola avvertire la famiglia che la figlia non è più vergine (o che DICE di non esserlo, quando poi magari non è nemmeno vero). A meno che non ci siano seri sospetti di abuso, di violenze, di prostituzione, o di coinvolgimento morboso di persone molto più grandi, oppure che non ci sia un problema di ostentazione pubblica che crea problemi nel gruppo, quello sì...

Lisa



Abbiamo già escluso entrambe che la famiglia vada avvertita se si ravvisano abusi, quindi: se anche la famiglia fosse composta da fanatici, chi ti dice che gliela farebbero pagare in modo psicologicamente pesantissimo? Allo stesso modo: chi ti dice che di fronte al fatto (stiamo ipotizzando che la ragazza sia incinta ovviamente) una bella e liberale coppia di 68ini non chiuderebbero in convento la malcapitata flagellandola col gatto a nove code? Abbiamo noi una conoscenza delle vite (e delle psicologie) familiari tale da prendere decisioni che scavalchino la famiglia? Addirittura da poter prevedere come reagirebbero di fronte a eventi di questo tipo? Non credo che un insegnante abbia gli elementi per reputare indegno di affrontare le difficoltà di una figlia una famiglia che appare nella norma, appoggiandosi al fatto che segue convinzioni che non sono le sue (ribadisco che i casi devianti sono già stati esclusi...).
Che poi una alunna di scuola media scelga un insegnante (con molta differenza di età) come suo confidente soltanto perchè si fida, non sono convinta. La casistica delle motivazioni potrebbe essere varia e su ognuna di queste avrei dubbi: per informare, per mio tramite i genitori, per mettermi alla prova, per manifestare un disagio... in tutti questi casi non dovrei gestire la faccenda senza coinvolgere la famiglia
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 8:53 pm

giulia boffa ha scritto:
paniscus ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Immagina allora questa situazione. La confidenza arriva a un insegnante assolutamente contrario all'aborto, che ritiene che i consultori siano dei luoghi abominevoli e considera invece la parrocchia il luogo adatto in cui portare una ragazza incinta a 14 anni. Legittimo se il prof deve "rispondere alla richiesta di aiuto" sul piano umano, nel quale entrano in gioco le convinzioni di ognuno. Ti ricordi quando ti sei lamentata dell'insegnante che voleva convertire al vegetarianesimo tuo figlio? Beh! Seguiva proprio il consiglio che stai dando in questo momento: faceva proseliti in favore di una causa che riteneva giusta e, sicuramente in buona fede, indispensabile alla formazione di un individuo. Tu invece rivendicavi il giustissimo diritto a impartire a tuo figlio le tue convinzioni

Scusa un attimo, ma allora prova per un momento a calarti nel caso contrario: l'insegnante ha convinzioni più pluraliste e tolleranti, e sa che la ragazza viene da una famiglia di fanatici religiosi che trovano gravissimo e inaccettabile il fatto che possa aver avuto rapporti sessuali, indipendentemente dal fatto che sia davvero incinta o no, e che gliela farebbero pagare in modo psicologicamente pesantissimo.

E ribadisco che la legge CONSENTE a un minore al di sopra dei 14 anni di avere liberamente rapporti sessuali consensuali, senza alcun bisogno di chiedere il permesso ai genitori. Qua si è insistito sul fatto che i genitori "hanno il diritto di inculcare ai figli i valori in cui credono loro", ma su questo punto, oggettivamente, ci sarebbe un buco legislativo non da poco: la legge, a quanto ne so, non prevede affatto che i genitori possano vietare ai figli di avere rapporti sessuali, né che i figli siano obbligati a renderne conto ai genitori. Come se ne esce?

In un caso del genere, non è ragionevole indurre prima la ragazza ad accertarsi se è incinta davvero, PRIMA di cominciare ad allertare la famiglia solo per "denunciare" loro che la ragazza dice di aver avuto rapporti sessuali?

Certo che poi, se fosse incinta davvero, la famiglia deve assolutamente essere avvisata... ma se si trattasse solo della reazione fobica di una ragazzina che ha semplicemente fatto una cavolata con l'innamorato, ma per fortuna senza conseguenze, non è oggettivamente meglio che si smaltisca la sua fifa per conto proprio, con il sostegno di una persona che non la giudica (e che ha scelto LEI come confidente), e che sia indirizzata in seguito a una struttura adeguata dove potrà avere informazioni corrette?

Francamente, che si tratti di fanatici sessuofobi o no... non penso che sia compito della scuola avvertire la famiglia che la figlia non è più vergine (o che DICE di non esserlo, quando poi magari non è nemmeno vero). A meno che non ci siano seri sospetti di abuso, di violenze, di prostituzione, o di coinvolgimento morboso di persone molto più grandi, oppure che non ci sia un problema di ostentazione pubblica che crea problemi nel gruppo, quello sì...

Lisa

non sono d'accordo, se è così emancipata se lo tiene per lei, non va a dirlo al prof per farsi compatire e aiutare

la famiglia va avvisata, sono cavoli loro come gestire la bimba , perchè di bimba si tratta, siamo alle medie, è minorenne e sotto tutela legale dei genitori, non mia di insegnante, grazie a DIO

Quoto Giulia in tutto.
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 9:06 pm

Passare la cosa magari no ma informarlo si. Mi insegnate che basta un nonnulla per finire nei guai e allora penso sia necessario barcamenarsi nella maniera più corretta per aiutare l'alunno e sè stessi.
Non condivido l'idea di portare un test perchè dovessero saperlo i genitori potrebbero, e io dico a ragione, denunciare per l'intromissione in un fatto così delicato.
Parlerei con la ragazza cercherei di farmi spiegare e nel caso non si trattasse di una semplice richiesta d'aiuto informerei la famiglia. Ovviamente facendolo sapere alla ragazza e facendole capire che i genitori innanzitutto, poi il resto. Insomma credo non ci manchino metodi persuasivi per farle capire che è da stupidi non coinvongere la famiglia oltre che, credo, illegale da parte della scuola.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Gio Apr 18, 2013 10:30 pm

paniscus ha scritto:
In un caso del genere, non è ragionevole indurre prima la ragazza ad accertarsi se è incinta davvero, PRIMA di cominciare ad allertare la famiglia solo per "denunciare" loro che la ragazza dice di aver avuto rapporti sessuali?

Certo che poi, se fosse incinta davvero, la famiglia deve assolutamente essere avvisata... ma se si trattasse solo della reazione fobica di una ragazzina che ha semplicemente fatto una cavolata con l'innamorato, ma per fortuna senza conseguenze, non è oggettivamente meglio che si smaltisca la sua fifa per conto proprio, con il sostegno di una persona che non la giudica (e che ha scelto LEI come confidente), e che sia indirizzata in seguito a una struttura adeguata dove potrà avere informazioni corrette?

Francamente, che si tratti di fanatici sessuofobi o no... non penso che sia compito della scuola avvertire la famiglia che la figlia non è più vergine (o che DICE di non esserlo, quando poi magari non è nemmeno vero). A meno che non ci siano seri sospetti di abuso, di violenze, di prostituzione, o di coinvolgimento morboso di persone molto più grandi, oppure che non ci sia un problema di ostentazione pubblica che crea problemi nel gruppo, quello sì...

Lisa
Sono d'accordo su tutto. Forse perché anche io, come te, mi faccio guidare più dalla ragionevolezza e dal buon senso che dalla paura di querele o accuse di vario genere da parte di genitori o chi per essi. Non tutto quello che abbiamo imparato lo abbiamo saputo dai genitori. Per fortuna, mi vien da aggiungere!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 8:39 am

Quindi chi la pensa in un modo è ragionevole e ha a cuore la ragazza, chi invece sostiene un'altra ipotesi ha soltanto paura di querele! Mi pare un argomento decisamente ultimativo, magari però un tantino manicheo, che dici Valerie?
Sono soltanto convinta, da insegnante ma anche da genitore e, ripeto, anche per aver vissuto personalmente e con una persona molto vicina un episodio del genere, che la famiglia non possa essere defraudata del diritto di educare un figlio secondo le proprie convinzioni se queste non comportano violazioni e abusi. Nessuno può dire come i genitori reagirebbero, men che meno può l'insegnante supporre di poter affrontare la situazione meglio della famiglia (che la situazione sia una gravidanza o il sospetto di quella).
La famiglia ha quindi il diritto e il dovere di affrontare secondo i propri principi situazioni che hanno a che fare con la sfera della morale. In nome di questa convinzione non accetto che un insegnante si arroghi il diritto di stabilire quello che è bene consigliare a mia figlia di fronte a una situazione di difficoltà.
Non tutto si impara dai genitori, vero, ma i genitori forniscono ai propri figli (nel bene e nel male, consapevolmente o accidentalmente) gli strumenti per decifrare le indicazioni che vengono dall'esterno e declinarle secondo la propria impostazione di base e i propri principi. Se lascio mia figlia in balia di una società che reputo orrenda è perchè mi sforzo di fornirle un'educazione che la metta a riparo da certi messaggi, i figli altrui, con altre educazioni, reagiranno diversamente agli stessi input.
Possibile che nessuno, se un insegnante non lo avvertisse che la propria figlia gli ha confidato della convinzione di essere incinta, si sentirebbe defraudato o scavalcato ingiustamente? Non è che date per scontato che la famiglia in cui succedono queste cose è per forza carente? Non è così, ve lo assicuro: questi episodi succedono anche nelle migliori (da tutti i punti di vista) famiglie!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 11:22 am

Non hai torto, ma c'è sempre la domanda: "perchè se è una famiglia migliore, la ragazza ha sentito il bisogno di chiedere aiuto all'esterno e non si è fidata dei famigliari?" non credi che sia un problema non da poco?

Se mio figlio facesse così, confidasse cioè a qualcuno che la sua ragazza è incinta, non mi preoccuperei di arrabbiarmi con chi ha cercato di aiutarlo senza dirmelo, visto che questa era la richiesta del ragazzo, ma mi preoccuperei molto del fatto che mio figlio è andato da altri non da me.

Poi è evidente, la prima preoccupazione in chi riceve una simile confidenza dovrebbe essere quella di convincere la ragazza a parlarne in casa, magari assicurando la propria presenza, magari facendo da intermediario, ma davanti ad un rifiuto netto e categorico, beh, la sua seconda preoccupazione dovrebbe essere quella di accompagnare la ragazza da chi sia in grado di prendersi carico della situazione sia dal punto di vista medico, che legale, che psicologico, che relazionale.
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 12:06 pm

Ire ha scritto:


Poi è evidente, la prima preoccupazione in chi riceve una simile confidenza dovrebbe essere quella di convincere la ragazza a parlarne in casa, magari assicurando la propria presenza, magari facendo da intermediario, ma davanti ad un rifiuto netto e categorico, beh, la sua seconda preoccupazione dovrebbe essere quella di accompagnare la ragazza da chi sia in grado di prendersi carico della situazione sia dal punto di vista medico, che legale, che psicologico, che relazionale.


Davanti ad un rifiuto netto e categorico, se ne parla con il tutore legale della ragazza, che sono comunque i genitori o chi ne fa le veci

un insegnante non deve scavalcare i genitori e può rivolgersi agli assistenti sociali e consultori solo in caso di abusi conclamati ed evidenti

l'insegnante non può sostituirsi alla famiglia in una situazione del genere, con tutte le buone intenzioni che può avere

non abbiamo nessuna autorità legale sui nostri alunni, se non il compito di vigilanza nelle ore e solo in quelle in cui ci vengono affidati in classe, con tutte i dovuti limiti di responsabilità imposti dalla leggi

per tutto il resto c'è la famiglia
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 12:41 pm

Lo dico ancora una volta poi basta, perchè divento noiosa.

I consultori sono fatti appositamente, o anche, per i minorenni in difficoltà e sono preparati ad affrontare queste situazioni. Coinvolgendo la famiglia nel modo opportuno, chiamando il giudice quando del caso, e soprattutto sostenendo il minore.

Un ragazzo che si rivolge all'insegnante non vuole parlare con la famiglia, e sarebbe un tradimento grande se ciò venisse fatto contro la sua volontà dalla persona di cui si fidava. Un insegnante che invia ad un consultorio non fa nulla di illegale, perchè utilizza le strutture dello Stato appositamente predisposte, e non perde la fiducia del ragazzo, cosa che a parere mio è più preziosa di ogni altra.
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 2:00 pm

Quoto ire, e aggiungo che, casomai non fosse ancora chiaro, la legge riconosce ai minorenni (almeno, a partire dai 14 anni) il diritto all'autodeterminazione sessuale, e non prevede in alcun modo l'obbligo di consenso dei genitori. Né tantomeno esiste nessuna legge (e ci mancherebbe) che imponga per qualsiasi altro adulto, che viene a sapere che la ragazza ha avuto rapporti sessuali, l'obbligo di andare immediatamente a riferirlo ai genitori.

Se ci fosse un'oggettiva situazione di emergenza (ossia, che la ragazza è incinta davvero, che ci siano forti sospetti che stia subendo abusi al di fuori del suo consenso in una situazione non paritaria, oppure nel caso che sia al di sotto dei 14 anni, che implicherebbe un reato), allora la conclusione sarebbe diversa.

Ma in un caso come quelli descritti, ossia che la ragazza è nel panico perché "ha paura di essere rimasta incinta" ma con ogni probabilità non è vero...

...ragionevolezza vorrebbe che PRIMA la si induca a chiarirsi le idee se il problema esista davvero o no, POI, se il problema esiste, si coinvolge la famiglia, ma se invece il problema non esiste, allora la necessità assoluta di coinvolgere subito i genitori, dove sta? Solo perché la ragazza ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali?

Ripeto il mio dubbio precedente: in assenza di emergenze concrete (ossia, gravidanza, malattie, sospetto di abusi o roba del genere), il problema sta solo nel fatto che la ragazza non sia più vergine? E in tal caso, spetta alla scuola rivelarlo ai genitori? Non mi risulta.

In tal caso, visto che esiste una legge che TUTELA anche il diritto dei minorenni a fare le proprie scelte in materia di sessualità senza alcun obbligo di dirlo ai genitori, e che prevede degli spazi e degli interventi professionali appositi... fregarsene di questa evidenza e precipitarsi a "fare la spia", così, tanto per farla, mi sembrerebbe un abuso bello e buono.

Mi pare molto ma molto più corretto, appunto, illustrare al minore un primo quadro generale approssimativo sulle informazioni base, e poi indirizzarlo a una di queste strutture apposite. Che sono strutture pubbliche, perfettamente legali, e pensate apposta per offrire sostegno e informazioni PROPRIO a questo genere di ragazzi che non possono o non vogliono parlarne in famiglia, e che hanno scelto legittimamente di non farlo, o di non farlo subito.

Il discorso del "diritto della famiglia di trasmettere al figlio i propri valori", scusatemi, ma mi sembra che proprio non c'entri. La famiglia ha certamente il diritto di (provare a) trasmettere al figlio i propri valori, ma non ha il diritto di pretendere in assoluto che il figlio li condivida sempre, o tantomeno di pretendere comunicazione immediata da chiunque sia venuto a sapere che il figlio non li condivide! Allora, con la stessa logica, gli insegnanti dovrebbero andare a raccontare ai genitori qualsiasi confidenza dei ragazzi sulle loro convinzioni di principio diverse da quelle della famiglia! Mica c'è solo il sesso, nella categoria dei "valori"... ci sono tante altre cose, le opinioni politiche, quelle religiose, c'è di tutto!

Se un ragazzo viene da una famiglia molto religiosa, e confida a un insegnante di essere diventato ateo o di essere attratto da una religione diversa da quella di origine, l'insegnante dovrebbe precipitarsi a dirlo ai genitori, per permettere loro di correre immediatamente ai ripari punendo o "rieducando" il reprobo, perché altrimenti può essere accusato di "aver messo in dubbio il loro diritto di educare il figlio come vogliono loro"? Ma siamo seri!

Lisa
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 2:22 pm

qui non si tratta solo di valori

se aspetta un figlio è giusto che sia la famiglia ad intervenire

una ragazzina di 14 anni non ha nessuna autodeterminazione

noi non abbiamo nessun diritto legale su minorenni

se fossero così emancipati andrebbero dal ginecologo da sole

è un problema della famiglia

non rientra nei nostri compiti

si rischia di essere messi nei casini dai genitori per abuso di ufficio, non è nostro compito
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 2:39 pm

lucetta10 ha scritto:
Quindi chi la pensa in un modo è ragionevole e ha a cuore la ragazza, chi invece sostiene un'altra ipotesi ha soltanto paura di querele! Mi pare un argomento decisamente ultimativo, magari però un tantino manicheo, che dici Valerie?
Hai talmente la coda di paglia che non leggi, interpreti. Libera di farlo, ovviamente, ma togli il mio nome e metti il tuo perché la conclusione a cui sei giunta è appunto un'interpretazione tua e non mia. Grazie.
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 3:44 pm

giulia boffa ha scritto:
qui non si tratta solo di valori
se aspetta un figlio è giusto che sia la famiglia ad intervenire
una ragazzina di 14 anni non ha nessuna autodeterminazione
noi non abbiamo nessun diritto legale su minorenni

Veramente avevo detto in maniera chiarissima che stavo parlando del caso in cui NON fosse realmente incinta, ma che il problema fosse solo nella "scoperta" che abbia avuto rapporti sessuali o no.

E in tal caso, che piaccia o no, la legge riconosce al minore il diritto all'autodeterminazione in materia.
Non lo dico io, lo dice la legge.

Non vedo cosa c'entrino i "diritti legali degli insegnanti sui minorenni" che proprio non sono stati minimamente nominati né ipotizzati.

Venire a sapere una cosa riservata su un ragazzo e scegliere volta per volta, responsabilmente, a seconda dei casi, se divulgarla o meno, non ha nulla a che fare con nessun "diritto legale" sui minorenni.

Nessuno ha sostenuto che l'insegnante abbia il benché minimo diritto di costringere la ragazzina ad andare al consultorio se non vuole, o amenità del genere.

Si stava discutendo solo di questo: l'insegnante ha l'OBBLIGO di informare la famiglia se viene a sapere o a sospettare che la ragazzina abbia avuto rapporti sessuali, se la ragazza in questione è al di sopra dell'età del consenso legale, e in mancanza di circostanze che facciano sospettare reati o conseguenze gravi?

Secondo me la risposta è NO, e non perché me lo auspichi io, ma perché penso sinceramente che la legge non lo preveda, tutto lì.

Cosa c'entra l' "accampare diritti legali" su un minorenne? Quale sarebbe il diritto rivendicato?

Allora, con lo stesso identico criterio, anche gli operatori sanitari dovrebbero rifiutarsi di offrire qualsiasi prestazione, consulenza o informazione a qualsiasi minorenne che si presenta a chiederle. E invece non è così, e anzi la normativa prevede l'esatto contrario. Secondo la tua logica, se una quindicenne si presenta al consultorio e chiede informazioni sulla contraccezione perché vuole avere rapporti sessuali, o perché ha già iniziato ad averli... allora gli operatori del consultorio dovrebbero immediatamente attivarsi per rintracciare i genitori e informarli della cosa? Ma la legge non prevede affatto così!

L.
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 3:48 pm

gli operatori del consultorio fanno il loro mestiere, che non è quello dell'insegnante, come il nostro non è il loro

qui si sta discutendo di cosa fare se la ragazzina viene da noi a dire che è incinta

prima di spedirla da qualunque parte noi dobbiamo avvisare la famiglia, perché non è nostra competenza fare quello che deve fare un genitore

ognuno ha diritto di crescersi i figli come vuole e l'insegnante non deve sostituirsi a chi è la massima autorità in materia di figli, cioè chi li ha fatti, i genitori

la situazione legale c'entra nel momento in cui un genitore viene da te e ti dice "chi ti ha autorizzato a consigliare a mia figlia ciò che esula dal tuo lavoro senza dirmi nulla?"

io sinceramente non saprei cosa rispondere

io credo sinceramente che la facciate troppo facile, specie quando si tratta di minorenni

maggiorenne , non mi creerei nessun problema a consigliare, fare e disfare, forse, ma minorenni no: i genitori hanno tutte le ragioni un domani a dirmi di essermi addossata responsabilità e diritti che non ho
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 3:55 pm

Io risponderei, Giulia, mi ha autorizzato tua figlia nel momento stesso in cui potendo farlo, cioè avendo più di 14 anni, ha preferito rivolgersi a me piuttosto che a te per avere aiuto e consiglio.

Ma metti il caso che questa ragazzina, che si è rivolta a te e non alla famiglia, tema (e magari pure a ragione) dicendo in casa che è incinta o sospetta di esserlo, di essere presa a botte o rinchiusa o punita selvaggiamente, e metti che tu ignorando completamente la sua richiesta di aiuto la consegnassi proprio nelle mani degli aguzzini, Cosa risponderesti a chi ti chiedesse: perchè l'hai fatto?
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 4:02 pm

se sono aguzzini, devo averne le prove

non posso privare del diritto dei genitori di fare i genitori sostituendomi a loro

se mi accorgo, e ne sono arcisicura, ma proprio arci, allora interverrò con una denuncia presso le autorità competenti: devono esserci lividi, disagi vari di cui ho almeno sentore, testimonianze e via discorrendo

devo essere arcisicura perché non posso mettere nei casini genitori che non c'entrano nulla, metti che la ragazzina si inventi le cose per seri problemi psicologi

nel frattempo io ho il dovere di avvisare, anche come consiglio di classe, che la figlia ha problemi, che vanno risolti in seno alla famiglia e di cui, ripeto, gli insegnanti non devono farsi carico

lasciamo stare il libro "Cuore" per favore; il vero aiuto ad una alunna non è questo, non è facendo i salvatori della patria, ma cercando di aiutare la piccola ad avere un rapporto sereno con la sua famiglia, finché si può, e a responsabilizzare anche i genitori su questioni che competono loro e solo loro


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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 4:11 pm

Ritengo che tu stia sbagliando Giulia. Situazioni come quella che ti ho descritto sono tutt'altro che rare. Non metteresti comunque nei casini nessuno incaricando chi lo fa per mestiere di seguire la cosa. Voglio dire incaricando il consultorio di parlare con la ragazza tramite specialisti preparati a farlo, di capire il rifiuto di fidarsi della famiglia e di intervenire correttamente. Se il problema fosse solo che la ragazzina non si fida perchè mamma poi la sgrida, gli esperti del consultorio la convincerebbero agevolmente e la saprebbero aiutare a recuperare l'auspicato rapporto sereno con la famiglia, se ci fossero altri problemi, di cui tu non riuscissi ad avere le prove ma loro sì, per esperienza, per struttura, beh......

Si tratterebbe di ritardare un attimo il coinvolgimento della famiglia per vederci chiaro o di salvare una persona dalla violenza.

Credo proprio che un adulto responsabile dovrebbe agire così, non per nulla ai ragazzi insegnano: quando hai un problema rivolgiti ad un adulto DI CUI TI FIDI. questo adulto farà quello che deve fare per aiutarti.

Se non si rivolge ai genitori evidentemente non si fida di loro, ci vuole un bel pelo sullo stomaco a non ascoltare questo messaggio
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 4:15 pm

non ho nessun diritto a spedirla ad un consultorio

nessuno mi dà questo permesso

come insegnante non rientra nelle mie funzioni, mi dispiace

cerchiamo di discernere la professione con quello che si farebbe se si fosse amici della ragazza

io non sono amica

sono un pubblico ufficiale e nella mia veste non mi prendo responsabilità che non ho

bastano quelle da insegnante: il mio compito è favorire il rapporto con la famiglia e collaborare con i genitori, non di sostituirmi a nessuno
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MessaggioOggetto: Re: Se un'alunna dice di essere incinta   Ven Apr 19, 2013 4:19 pm

giulia boffa ha scritto:

nel frattempo io ho il dovere di avvisare, anche come consiglio di classe, che la figlia ha problemi, che vanno risolti in seno alla famiglia e di cui, ripeto, gli insegnanti non devono farsi carico




Visto però che come dice paniscus si parla di cosa deve fare un docente ti chiedo:
questo dovere addirittura come consiglio di classe , è sancito da qualche norma o regolamento?

Le tue parole lo farebbero intendere e visto che qui i docenti sono attenti e vogliono sapere davvero qual'è il loro compito istituzionale, mi farebbe piacere che tu citassi gli articoli di legge che lo sanciscono questo dovere.

Non i regolamenti di istituto che parlano di "accordo con la famiglia"


Dal mio punto di vista un dovere di quel tipo non esiste, esiste solo il dovere di prendere in carico il problema del minore e affidarlo a chi è competente ed individuato dallo Stato a farlo.
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