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 Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza

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AutoreMessaggio
paniscus



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MessaggioOggetto: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 7:26 pm

Sentite questa che è nuova, almeno per me.

Abbiamo un ragazzo a scuola che qualche mese fa, a quanto pare, ha subito un brutto trauma personale, ma non è mai stato chiaro di cosa si trattasse. L'unica cosa che ho capito confusamente io, è che sia rimasto traumatizzato da qualcosa di molto serio successo a un membro della sua famiglia, e che a seguito di questo siano tutti in psicoterapia familiare, ma oltre a questo non si va.

Ovviamente, la famiglia ha tutto il diritto di mantenere la propria privacy e di non spiattellare i dettagli, ma in tal caso, a mio avviso, sarebbe corretto fare una comunicazione "ufficiale", possibilmente anche scritta, a tutto il consiglio di classe, in cui si accenna a problemi personali che si preferisce mantenere riservati, e si dà un minimo di informazioni sullo stato di salute fisica e psicologica del ragazzo, che possano essere utili per le strategie didattiche da seguire.

Invece qua siamo di fronte a una situazione diversa: praticamente, stando ai pezzi e bocconi di informazioni che ogni tanto arrivano personalmente dai colloqui, sta andando a finire che a ogni membro del consiglio di classe è stata raccontata (o è stata lasciata capire indirettamente) una versione diversa, e che tutte queste versioni stiano diventando sempre più truculente e rocambolesche in libertà: prima era sembrato di capire che la persona coinvolta fosse il padre, poi invece è venuto fuori che forse è una sorella; prima si era parlato di un brutto incidente, poi di un tentativo di suicidio, poi di un'aggressione subita da parte di terze persone, poi di una crisi psichiatrica, e di tutto e di più. L'unica cosa che sembra certa è che non ci sono sospetti di violenze o reati in casa, la famiglia è ancora unita e nessuno è in carcere o roba del genere, ma per il resto non sto esagerando, di fatto è così: quando ci si incontra in riunione del consiglio di classe, regolarmente ci sono due o tre colleghi ognuno dei quali è convinto di essere l'unico a sapere come stanno veramente le cose e di non poterlo raccontare a nessuno, e ripete che questo ragazzo ha dei problemi serissimi, dei quali non si può parlare perché sono troppo delicati. E gli altri si guardano nelle palle degli occhi come deficienti, perché non è che si tratti di comunicazioni riservate a qualcuno ma non ad altri (il che potrebbe anche starmi bene), ma di semplici allusioni, ammiccamenti, sospiri, interpretazioni in libertà di sfoghi personali del ragazzo o della madre colti qua e là a caso. E immagino che per i compagni la confusione sarà ancora più grande, e che nell'ambiente del chiacchiericcio adolescenziale verranno fuori polpettoni romanzeschi ancora più dannosi.

Ma anche se si volesse fare qualcosa per aiutarlo, da dove si dovrebbe cominciare? Scusate, ma a me non sembra né un comportamento professionale da parte dei colleghi, né tantomeno costruttivo da parte della famiglia... o sbaglio qualcosa io?
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Maryangel



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 8:17 pm

Secondo me se è la stessa persona ad accennare o far capire i problemi della famiglia, dando diverse versioni, non è tanto equilibrata o perlomeno è un po' esaurita. Se uno ha problemi in famiglia o li dici o non li dice, non proprio nei dettagli, ma almeno far capire se il diretto interessato è l'alunno oppure no.
Io penso che se ci sono dei problemi è giusto che i docenti sappiano di eventuali disagi, per poter capire il ragazzo, i suoi comportamenti ... per essere comprensivi e aiutarlo per quello che si può.
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 8:49 pm

Non credo proprio che sbagli nè si tratta di una vicenda insolita. Capita spesso infatti che colleghi si facciano portavoce di situazioni "inenarrabili" delle quali è dato sapere qualche cosina. Odio queste situazioni perchè a volte alcuni colleghi ci sguazzano. Quando capitano queste cose chiedo sempre al coordinatore di essere il più esplicito possibile, nel limite del rispetto della privacy, e comunque di mettere tutto il Cdc nella condizione di lavorare con l'alunno in questione nella maniera più corretta possibile. Fare uno scivolone perchè non si è al corrente di certi fatti, è facilissimo in certe situazioni.
Proteggere l'alunno da eventuali infamità da parte dei compagni e farlo studiare serenamente è un nostro diritto/dovere.
Se poi il coordinatore dovesse non sapere, chiederei al DS. Sempre per quanto detto sopra.
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:06 pm

Guarda Paniscus, io ho un'alunna che ha subito un trauma pesantissimo. Ad informarmi sono stati gli stessi genitori (persone colte e molto presenti nella vita della figlia) durante un colloquio. Nel raccontarmelo uno dei genitori è scoppiato a piangere, lasciandomi di sasso e con un peso sullo stomaco che non ti dico.

Non ho ancora capito quale sia il trauma!!!!!
Ho parlato con gli altri colleghi che sanno del trauma, ma anche loro non hanno capito di cosa si tratta!
Io ho pensato ad una gravidanza finita con un aborto e anche i miei colleghi pensano qualcosa del genere. Inizialmente stavo pensando ad una violenza sessuale.

Non voglio entrare nella privacy della mia alunna, ma....non ci ho capito nulla!
Non voglio neanche forzare la confidenza dei genitori..
Come aiutare la ragazzina? Boh.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:24 pm

Sono dell'opinione che con tutta la sofferenza che ci possa essere dietro a certi eventi la scuola debba essere informata sugli accadimenti importanti nella vita dei ragazzi, soprattutto se sono traumatici.
Però............può non essere semplice farlo.

Allora, nel caso dell'alunno di Paniscus, secondo me la cosa migliore sarebbe che il dirigente scolastico convocasse la famiglia e chiedesse se c'è qualcosa che la scuola può fare per il ragazzo, se ci sono indicazioni da parte degli specialisti per aiutarlo a tornare alla normalità della vita. Con la massima delicatezza dicesse che si è arrivati alla decisione di chiedere, se pur nel massimo rispetto della riservatezza, perchè a scuola circolano voci che potrebbero arrivare alle orecchie del ragazzo e fargli del male.

Oppure sarebbe bene che nessuno parlasse, che il docente che riceve informazioni personali dalla famiglia magari in un momento di sfogo le tenesse per sè, senza portarle in giro a meno che la famiglia stessa non gli chieda di fare da tramite verso tutti i colleghi. E questo mi sembra non sia.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:25 pm

per me se non c'è niente di certificato, il ragazzo va trattato come gli altri

poi dall'esperienza diretta, se verrà fuori qualcosa, si deciderà

a questo punto non si crede a nessuno e si va avanti per la propria strada

ripeto con un certificato si può agire, senza è come gli altri
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:32 pm

Perchè parli di certificato e di trattamento per il ragazzo?

Non mi sembra che un trauma possa sfociare in un BES (che comunque non va certificato ma solo comunicato alla scuola e accordato con la famiglia)

Avevo capito che l'aiuto di cui parlava Paniscus fosse di natura morale, ma forse ho capito male.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:38 pm

per certificato intendo un qualcosa che asserisca che il ragazzo abbia problemi dovuti ad un trauma, qualcosa che possa essere accertato da uno psicologo o una psichiatra, o una struttura qualificata

se è un trauma gravissimo, ci deve essere qualcosa di certificato

i sentito dire e i racconti non bastano
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:45 pm

Non so se esista la possibilità da parte della scuola di richiedere qualcosa del genere (tu lo sai senz'altro più di me).

Il BES, come ben sai, è ancora nel limbo dell'incertezza più assoluta e nessuno parla ufficialmente di certificati.

Comunque sono d'accordo con te, i sentito dire non bastano e non dovrebbero nemmeno esserci.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:48 pm

I genitori della mia alunna mi hanno detto che la figlia è seguita da uno psicologo.
La ragazza è molto intelligente, ma svogliata, disinteressata. E' una ragazzina molto educata che però ha dei comportamenti particolari.
Esce in bagno e ci rimane 20 minuti. Un giorno sono andata a cercarla e l'ho trovata seduta per terra con la testa fra le mani.
Anche in classe a volte assume questa posizione.
Una volta l'ho chiamata alla cattedra e le ho chiesto (facendo finta di nulla, ovviamente) se è serena, perché non mi sembra serena.
Al che mi ha risposto che, pur andando molto d'accordo con i genitori, vuole andarsene a vivere in un'altra città: non le piace il posto dove vive. Ho l'impressione che la storia di cui parlano i genitori sia conosciuta da molte persone.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:53 pm

ti prenderesti una bella gatta da pelare, Anto, però la ragazzina si è un po' aperta con te. Magari se trovi un altro momento e te la senti puoi chiederle di cosa si tratta.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 9:57 pm

se è seguita da uno psicologo e la famiglia chiede collaborazione nella didattica o solo di avere un occhio particolare per via di eventi traumatici, deve fornire anche alla scuola certificazione di quanto asserisce, altrimenti non possiamo fare nulla

se abbiamo un piromane in classe, per dire, o un ragazzino vittime di violenze, cosa che può comportare anche ritardi mentali, è il caso di certificarlo e di fare avere a scuola la documentazione

se il trauma non è così grave, quindi non certificato da uno specialista, il ragazzo sarà come tutti gli altri, anche se ci raccontano che ha le visioni e parla con gli angeli

se ci accorgiamo di qualcosa di insolito in classe, vedremo cosa fare, parlandone anche con la famiglia

gli insegnanti sono educatori e formatori, non psichiatri o psicologi autodidatti, e men che meno assistenti sociali
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:10 pm

Ire ha scritto:
ti prenderesti una bella gatta da pelare, Anto, però la ragazzina si è un po' aperta con te. Magari se trovi un altro momento e te la senti puoi chiederle di cosa si tratta.

No Ire, non ho nessuna intenzione di chiedere nulla alla ragazza. Non potrei aiutarla. Lo fanno già i genitori.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:14 pm

giulia boffa ha scritto:
se è seguita da uno psicologo e la famiglia chiede collaborazione nella didattica o solo di avere un occhio particolare per via di eventi traumatici, deve fornire anche alla scuola certificazione di quanto asserisce, altrimenti non possiamo fare nulla

se abbiamo un piromane in classe, per dire, o un ragazzino vittime di violenze, cosa che può comportare anche ritardi mentali, è il caso di certificarlo e di fare avere a scuola la documentazione

se il trauma non è così grave, quindi non certificato da uno specialista, il ragazzo sarà come tutti gli altri, anche se ci raccontano che ha le visioni e parla con gli angeli

se ci accorgiamo di qualcosa di insolito in classe, vedremo cosa fare, parlandone anche con la famiglia

gli insegnanti sono educatori e formatori, non psichiatri o psicologi autodidatti, e men che meno assistenti sociali

Concordo in linea di massima con te.
Sapendo però che la ragazza ha vissuto e vive un periodo difficile, posso venirle incontro perché so che non è una lavativa, ma semplicemente sta elaborando un "lutto". Posso essere un po' elastica nei tempi delle verifiche.
I genitori mi sono sembrate brave persone.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:16 pm

giulia boffa ha scritto:
gli insegnanti sono educatori e formatori, non psichiatri o psicologi autodidatti, e men che meno assistenti sociali

Concordo con te. In questi ruoli faremmo solo danni.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:23 pm

D'accordo, non dovete assolutamente nemmeno tentare di aiutarli in quel senso, sul serio potreste fare danni, però, magari potrebbero essere evitate gaffes dolorose per il ragazzo, discorsi che gli ricordino ciò che ha subito, o semplicemente potreste comprendere un po' di più eventuali atteggiamenti magari un po' preoccupanti o, come dice anto, potreste non dare giudizi troppo negativi a prestazioni scarse. Insomma, un po' di umana comprensione.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:25 pm

Anto14 ha scritto:


Concordo in linea di massima con te.
Sapendo però che la ragazza ha vissuto e vive un periodo difficile, posso venirle incontro perché so che non è una lavativa, ma semplicemente sta elaborando un "lutto". Posso essere un po' elastica nei tempi delle verifiche.
I genitori mi sono sembrate brave persone.

se sai come affrontare il disagio, fai bene a prendere le misure che ritieni più opportune, ciò che importa è che tu sappia che è qualcosa che puoi gestire solo con queste

altrimenti è il caso di leggere cosa dice lo psicologo, proprio per evitare di sbagliare l'approccio didattico

se i genitori sono brave persone ma soprattutto intelligenti, e se hanno parlato con te , possono anche continuare ad approfondire la questione, fornendo a tutto il consiglio gli strumenti per avere il massimo successo formativo, proprio perché il mestiere di psicologo, come quello di insegnante, non si improvvisa
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:28 pm

Ire ha scritto:
D'accordo, non dovete assolutamente nemmeno tentare di aiutarli in quel senso, sul serio potreste fare danni, però, magari potrebbero essere evitate gaffes dolorose per il ragazzo, discorsi che gli ricordino ciò che ha subito, o semplicemente potreste comprendere un po' di più eventuali atteggiamenti magari un po' preoccupanti o, come dice anto, potreste non dare giudizi troppo negativi a prestazioni scarse. Insomma, un po' di umana comprensione.

abbiamo bisogno di sapere per evitare quello che dici

il docente, come ti dicevo , è anche formatore, dell'intero gruppo classe, non solo del singolo ragazzino, e le dinamiche di classe sono importanti, ma occorre che gli specialisti ci indichino, altrimenti io non so come comportarmi adeguatamente e mi comporterò come sempre
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:34 pm

ma io sono d'accordo con te, l'ho detto nel mio primo intervento in questo topic. La scuola deve sapere. Poi sul fatto che sia lo specialista o la famiglia a parlarvi, ecco, trattandosi di ambiti estremamente delicati non so chi sia autorizzato a farlo o sia tenuto a farlo (la famiglia, volendo, si, lo specialista.......?)

Per questo suggerivo o di non fare nulla e non ascoltare i sentito dire o di chiamare la famiglia e chiedere, ma quest'ultima eventualità solo se le voci cominciassero ad essere tanto fastidiose da poter minare la serenità del ragazzo e del gruppo classe.
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:42 pm

Ho l'impressione che i genitori abbiano parlato con quei docenti che ispirano loro fiducia. Non credo vogliano portare il caso in consiglio.

Ho l'impressione che l'anno prossimo la ragazza riuscirà ad andare via, anche se i genitori non sono d'accordo.

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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 10:46 pm

Anto14 ha scritto:
Ho l'impressione che i genitori abbiano parlato con quei docenti che ispirano loro fiducia. Non credo vogliano portare il caso in consiglio.

Ho l'impressione che l'anno prossimo la ragazza riuscirà ad andare via, anche se i genitori non sono d'accordo.


fiducia per cosa? qui stiamo parlando di aiutare una ragazzina ad ottenere un successo formativo che deve coinvolgere necessariamente tutto il consiglio, altrimenti verrà trattata come tutti gli altri in classe, senza darle nessun sostegno se non quello della compassione, ma se va male, compassione o no la si boccia, al di là di tutta la sua voglia di andar via e forse sarebbe meglio se andasse corazzata di titolo di studio
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MessaggioOggetto: Re: Situazioni delicate in famiglia e "scarsa" trasparenza   Gio Apr 18, 2013 11:00 pm

Che vuoi ce ti dica! Da sola posso solo fare quello che ho scritto sopra. Se la coordinatrice non ne parla in consiglio , non sarò certo io a farlo.

Fiducia, nel senso che ho colleghi molto freddi all'apparenza. Non ispirano neanche me, immagino non ispirino neanche un genitore.
Credo sia un po' come il famoso "flusso di coscienza". Non credo che intendessero parlarmi di questa cosa, ma poi vista la piega presa dal discorso, visto il mio atteggiamento (mannnagggiaame) disponibile...plaf..la confessione.

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