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 Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.

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LucaPS



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MessaggioOggetto: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Gio Mag 02, 2013 6:39 pm

Ciao a tutti, ho un dubbio sullo stipendio degli Insegnanti di Religione Cattolica (IDR).

Come tutti sappiamo, per tutti gli insegnanti di materia con gli ordinamenti retributivi introdotti dal CCNL 1995 sono stati aboliti gli AUMENTI BIENNALI e sono state introdotte le FASCE STIPENDIALI 0-2, 3-8, 9-14 e così via (peraltro, una perdita economica significativa rispetto al pre-1995).

Ora, sappiamo che agli IDR non di ruolo questi scatti biennali sono stati mantenuti (mentre invece gli altri insegnanti non di ruolo non li hanno).

Il mio dubbio è sugli IDR di ruolo: una volta di ruolo (da C.O. 2005), l'IDR mantiene questi scatti biennali che aveva da precario oppure no? Questi scatti biennali sono sostitutivi delle fasce stipendiali o aggiuntivi?

Un saluto a tutti e grazie.
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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Ven Mag 03, 2013 1:45 pm

LucaPS ha scritto:
Ciao a tutti, ho un dubbio sullo stipendio degli Insegnanti di Religione Cattolica (IDR).

Come tutti sappiamo, per tutti gli insegnanti di materia con gli ordinamenti retributivi introdotti dal CCNL 1995 sono stati aboliti gli AUMENTI BIENNALI e sono state introdotte le FASCE STIPENDIALI 0-2, 3-8, 9-14 e così via (peraltro, una perdita economica significativa rispetto al pre-1995).

Ora, sappiamo che agli IDR non di ruolo questi scatti biennali sono stati mantenuti (mentre invece gli altri insegnanti non di ruolo non li hanno).

Il mio dubbio è sugli IDR di ruolo: una volta di ruolo (da C.O. 2005), l'IDR mantiene questi scatti biennali che aveva da precario oppure no? Questi scatti biennali sono sostitutivi delle fasce stipendiali o aggiuntivi?

Un saluto a tutti e grazie.
Ciao. Che io sappia (non sono di ruolo) gli idr stabilizzati e gli idr di ruolo hanno lo stesso trattamento economico. Per cui penso che gli scatti biennali siano aggiuntivi per gli idr di ruolo.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Sab Mag 04, 2013 12:27 pm

Ciao. Ti ringrazio della risposta.

> Che io sappia (non sono di ruolo) gli idr stabilizzati e gli idr di ruolo
> hanno lo stesso trattamento economico.
Quindi gli IDR stabilizzati (cioè a T.D. ma con ricostruzione di carriera effettuata il quinto anno di incarico a T.D., pur non assunti in ruolo) hanno lo stesso stipendio?

> Per cui penso che gli scatti biennali siano aggiuntivi per gli idr di ruolo.
E' questo il mio dubbio. Cosa sono dunque gli scatti aggiuntivi biennali del 2,5%?

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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Sab Mag 04, 2013 6:46 pm

LucaPS ha scritto:
Ciao. Ti ringrazio della risposta.

> Che io sappia (non sono di ruolo) gli idr stabilizzati e gli idr di ruolo
> hanno lo stesso trattamento economico.
Quindi gli IDR stabilizzati (cioè a T.D. ma con ricostruzione di carriera effettuata il quinto anno di incarico a T.D., pur non assunti in ruolo) hanno lo stesso stipendio?

> Per cui penso che gli scatti biennali siano aggiuntivi per gli idr di ruolo.
E' questo il mio dubbio. Cosa sono dunque gli scatti aggiuntivi biennali del 2,5%?

Al 5° anno l'idr stabilizzato entra in classe 3. Fino ad allora è in classe 0.
Per gli scatti: http://www.culturacattolica.it/irc/default.asp?id=97&id_n=32598#.UYU6QiBH5jo
La risposta del professor Incampo è: La Circolare Ministeriale numero 595 del 20 settembre 1996 al secondo comma del punto 1.4 recita “Ai docenti di religione incaricati annuali nella scuola secondaria …. si applica, ai fini del trattamento economico, il disposto di cui all’articolo 53 , comma 5, della legge 1.7.1980 numero 312, che prevede l’attribuzione di aumenti biennali, pari a 2,50%, dello stipendio iniziale spettante, per ogni biennio di servizio prestato”.
Questo significa che hai diritto agli scatti biennali.
http://culturacattolica.it/irc/default.asp?id=97&id_n=4388#.UYU6rSBH5jo
Da notare: Relativamente agli scatti biennali essi vengono concessi automaticamente, infatti il punto 2) del comma 1.4 della Circolare Ministeriale numero 595 del 20 settembre 1996 così recita: "Docenti di religione incaricati nella scuola secondaria i quali, non ricorrendo le condizioni previste dal punto precedente, si applica, ai fini del trattamento economico, il disposto di cui all'articolo 53, comma 5, della Legge 11.7.1980 numero 312, che prevede l'attribuzione di aumenti biennali, pari a 2,50% dello stipendio iniziale spettante, per ogni biennio di servizio prestato."
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Sab Mag 04, 2013 11:09 pm

Grazie delle informazioni.

Non mi intendo di 2,50% biennale (non avendo mai sperimentato questi scatti) ma allora (e ci vorrebbe qualcuno che sapesse fare bene i conti) delle due, l'una:

1) o per un IDR è più conveniente rimanere a T.D. (cioè precario ma stabilizzato, cioè con ricostruzione di carriera al quinto anno di T.D.), in quanto mi sembra che gli aumenti biennali del 2,50% riguardino l'IDR precario ma stabilizzato;

2) o gli IDR di ruolo hanno sia le fasce stipendiali e sia gli scatti del 2,50%, che allora sarebbero davvero "aggiuntivi" e quindi la condizione di "ruolista" sarebbe più vantaggiosa economicamente per l'IDR della condizione di "stabilizzato";

Altrimenti, che vantaggio avrebbe l'IDR per diventare di ruolo, tranne il vantaggio del "posto fisso"? Non si è mai sentito, infatti, che il "ruolo" venga pagato di meno del precariato.

> Al 5° anno l'idr stabilizzato entra in classe 3.
> Fino ad allora è in classe 0.
Eh? Esistono anche delle fasce per l'IDR precario ma stabilizzato? Oltre agli scatti aggiuntivi biennali del 2,5%?

Se sì, forse che le fasce per gli IDR precari ma stabilizzati sono diverse e più lente (es. la prima fascia 0-5, come tu riferisci) delle fasce per gli IDR di ruolo (come per tutti gli insegnanti 0-2, 3-8, 9-14, etc.)?

Non mi è ancora chiara la questione, che è davvero complessa.
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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 1:58 am

Quando l'idr si stabilizza, perde lo scatto del 2,5%. Così dice il dottor Incampo basandosi su articoli di legge.
Quando l'idr diventa di ruolo, rispetto alla stabilizzazione non guadagna nulla economicamente.
Il primo scatto è più lento perché è al 5° anno e non al 3°. Però una volta il corso di scienze religiose era di 4 anni, probabilmente è per quello che la stabilizzazione era stata messa al 5° anno.
E' vero che è stato fatto un concorso e, contemporaneamente c'è ancora la stabilizzazione, però non sono stati fatti altri concorsi. E non credo che ce ne saranno altri molto presto.
In origine la stabilizzazione era stata inserita perché l'idr doveva rimanere a tempo determinato a vita.
Riassumendo, l'idr (se ha i titoli) "scatta" al 5° anno, al 9°, al 14°.
A partire dal prossimo settembre, tutti gli idr sprovvisti dei titoli diventeranno supplenti. Cioè, insegneranno da settembre a giugno.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 2:07 am

Teniamo presente che gli incaricati annuali, finora, hanno sempre insegnato da settembre ad agosto. Anche senza titoli di studio (però non si stabilizzavano). Questo vuol dire che molti idr che non hanno i titoli di studio richiesti perderanno due mesi (luglio e agosto) di stipendio all'anno. Giustamente, prima bisogna avere i titoli di studio.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 11:53 am

Federico 74 ha scritto:
Quando l'idr si stabilizza, perde lo scatto del 2,5%. Così dice il dottor Incampo basandosi su articoli di legge.
Sei sicuro che il passaggio del Mar Rosso - riguardo allo scatto biennale 2,5% - sia tra "IDR precario non stabilizzato" e "IDR precario stabilizzato" e non tra "IDR precario stabilizzato" e "IDR di ruolo"?

Infatti, gli altri insegnanti - e la vulgata - han sempre saputo che gli IDR "prendono di più" perchè non sono (erano, pre-C.O.-2005) previsti ruoli per essi e quindi, a logica, gli scatti biennali aggiuntivi 2,5% dovrebbero continuare fino a che l'IDR non diventa di ruolo (e non fermarsi con la stabilizzazione).

Federico 74 ha scritto:
Però una volta il corso di scienze religiose era di 4 anni, probabilmente è per quello che la stabilizzazione era stata messa al 5° anno
Non penso che il motivo sia "formativo": la dead-line di quattro anni esiste anche per gli insegnanti di materia nel calcolo degli anni di precariato, solo che per gli insegnanti di materia la dead-line del quarto anno di precariato è peggiorativa (tutti gli anni di precariato successivi al quarto vengono considerati al 66%) mentre per gli IDR la dead-line del quarto anno di precariato è migliorativa (vengono automaticamente stabilizzati con ricostruzione di carriera, anche da precari).

Federico 74 ha scritto:
Il primo scatto è più lento perché è al 5° anno e non al 3°
La maggior lentezza del primo scatto viene abbondantemente compensata dal tesoretto che l'IDR stabilizzato "si porta dietro" grazie agli scatti aggiuntivi biennali del 2,5% e dalla periodicità biennale dei contratti, mantenuta tale dal Governo Berlusconi che invece ha portato per tutti gli altri insegnanti i rinnovi contrattuali a cadenza triennale.

Federico 74 ha scritto:
Riassumendo, l'idr (se ha i titoli) "scatta" al 5° anno, al 9°, al 14°
Peraltro, come dici, il rallentamento del primo scatto "è solo una finta", poichè già dal secondo scatto la cadenza è uguale per IDR e altri insegnanti (9, 14, etc.) e - come dicevo - il rallentamento del primo scatto è compensato dagli scatti biennali aggiuntivi 2,5%.

Federico 74 ha scritto:
A partire dal prossimo settembre, tutti gli idr sprovvisti dei titoli diventeranno supplenti. Cioè, insegneranno da settembre a giugno.
Non è una novità: lo è per gli IDR (omnia munda mundis! E tuttavia in questo caso non trattasi di Fra' Fazio ma - invece - di Egidio, perchè essi ben conoscono i loro propri privilegi stipendiali e previdenziali), ma per gli insegnanti di materia funziona così da decenni.


Ultima modifica di LucaPS il Dom Mag 05, 2013 12:11 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 12:08 pm

Io mi sono basato sui dati di fatto. Ho citato Nicola Incampo per gli scatti perché non so di preciso come funziona la questione economica. Ho scelto questo mestiere non per i soldi ma perché mi piace.
In definitiva, credo che si sia arrivati a questa situazione perché prima (fino agli anni 90) gli idr erano pagati di meno e non c'era la prospettiva del ruolo. Allora sono stati fatti degli miglioramenti economici.
Comunque, quando ho scelto questo mestiere (questa missione) non sapevo che ci fossero queste differenze economiche rispetto alle altre cattedre.
Tra l'altro, le ore di religione sono frontali. Quindi, non ci sono ore di servizio che non siano a contatto con gli alunni. Invece, so di insegnanti che hanno anche un paio d'ore alla settimana di compresenza.
Mi piacerebbe sapere di più sul mondo degli altri insegnanti.
Per esempio, quante ore di compresenza ha in media un insegnante.
Oppure, quanti incarichi aggiuntivi può avere un insegnante, cosa che capita raramente agli insegnanti di religione.
Senza fare polemica, solo per sapere.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 12:12 pm

Federico 74 ha scritto:
però non sono stati fatti altri concorsi. E non credo che ce ne saranno altri molto presto
Già, ben sappiamo la logica politica - al qua del Tevere - e temporale - al di là del Tevere - che produsse quel Concorso... una delle molteplici tentazioni che la Politica (soprattutto quella italiana) rivolge alla Chiesa Cattolica.
Tuttavia, mi auguro fortemente che vengano organizzati altri Concorsi per gli IDR, perchè - se davvero per il C.O. 2005 si fosse trattato di una una-tantum (neppure la D.C. arrivò a questo, consapevole degli equilibri da mantenere) - tale Concorso ha indrodotto divisione (e non "unità") e disparità di trattamento tra IDR, aggiungendo una catetoria di IDR a quelle presenti (precari non stabilizzati, precari stabilizzati, ruolisti) e fermando una larga fetta di IDR al precariato per avvantaggiare una parte.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 12:19 pm

Federico 74 ha scritto:
Mi piacerebbe sapere di più sul mondo degli altri insegnanti.

Puoi leggere altri thread, su quanto chiedi. A mio avviso, non dovrebbe discutersi su quanto chiedi, in questo thread, per non slittare - come sempre si fa quando si parla di IDR e IRC - da meri aspetti giuridici ed economici ad aspetti ideologici (laicità) o didattico-educativi. E, così facendo in ogni discussione, si finisce per allontanarsi dalla questione - che non è ideologica - del diverso trattamento economico degli IDR, divenuta insostenibile sia nel post-C.O.-2005 e sia per il trend che da cinque anni subiscono gli insegnanti della Scuola Italiana e la Scuola stessa.

Gli insegnanti nella Scuola Statale devono avere i medesimi meccanismi di retribuzione (o - se vorranno introdurla - di premialità non automatica) e questo dovrebbe valere dal Concorso Ordinario 2005 anche per gli IDR.

Soprattutto in questo periodo in cui si toglie il minimo a tutti (es. blocco scatti, diminuzione del fondo di istituto, blocco del contratto che era già diventato triennale ma mantenuto biennale per gli IDR, classi-pollaio a fronte del divieto di accorpamento-classi per IRC, etc.) e si mantengono i privilegi stipendiali e previdenziali per gli IDR.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 1:25 pm

Federico 74 ha scritto:
Tra l'altro, le ore di religione sono frontali. Quindi, non ci sono ore di servizio che non siano a contatto con gli alunni. Invece, so di insegnanti che hanno anche un paio d'ore alla settimana di compresenza.
Mi piacerebbe sapere di più sul mondo degli altri insegnanti.
Per esempio, quante ore di compresenza ha in media un insegnante.
Le compresenze sono state abolite dalla riforma Gelmini. Che io sappia, sopravvivono solo in alcuni indirizzi del vecchio ordinamento (quindi l'anno prossimo solo in quinta, per poi scomparire del tutto l'anno successivo).
Federico 74 ha scritto:
Oppure, quanti incarichi aggiuntivi può avere un insegnante, cosa che capita raramente agli insegnanti di religione.
Senza fare polemica, solo per sapere.
Veramente nelle scuole dove ho lavorato io gran parte degli incarichi aggiuntivi sono assegnati proprio agli insegnanti di religione, probabilmente perchè hanno un carico di lavoro inferiore e gli insegnanti delle altre materie non ci pensano proprio a proporsi. E' anche vero peraltro che alcuni di loro sono anche particolarmente motivati e svolgono al meglio queste mansioni. Sempre senza fare polemica.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 2:02 pm

Il buon (e bravo) Dec è caduto nel tranello (ma sottoscrivo quel che ha detto). Fa niente.

Non stiamo parlando di questioni educativo-didattiche (altrimenti io ne avrei da dire molte e molte) nè stiamo parlando di questioni di fede o illuminismi o patti lateranensi.

Stiam parlando di pari trattamento e discriminazione (peggiorativa e migliorativa) tra insegnanti della Scuola Statale (sia essa retribuzione automatica o - come dicono di voler introdurre - "meccanismi di premialità uguali per tutti", che peraltro si rivelerà un ossimoro).

Che ne dite tutti del rinnovo contrattuale biennale per gli IDR e triennale per tutti gli altri insegnanti, introdotto dal Governo Berlusconi? Ditelo nelle sale-insegnanti!
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 2:16 pm

LucaPS ha scritto:
Il buon (e bravo) Dec è caduto nel tranello (ma sottoscrivo quel che ha detto). Fa niente.
Non credo che Federico74 volesse tenderti (o tenderci) un tranello. Capisco bene quello che vuoi dire (e anch'io sottoscrivo le tue parole), ma non sono convinto che ripetendolo all'infinito otterrai qualcosa.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 2:27 pm

Dec ha scritto:
Non credo che Federico74 volesse tenderti (o tenderci) un tranello.

Anch'io lo penso. Federico74 - più o meno inconsapevolmente - mima la strategia che viene utilizzata per questioni di questo tipo e ne ha introiettato le modalità. Vorrei, in altre parole, capire perchè quando si parla di trattamento economico degli IDR si slitta subito su questioni educativo-didattiche o ideologiche e non si rimane sul tema, meramente amministrativo (e costituzionale!). La risposta è ovvia: i dualismi ("contrapposizioni", anche mascherate da comparazioni) son così comodi per bypassare le questioni "pragmatiche".

Dec ha scritto:
non sono convinto che ripetendolo all'infinito otterrai qualcosa
Beh... Intanto dall'anno prossimo i supplenti di religione senza titolo verranno trattati esattamente come tutti i supplenti di materia non abilitati e cioè avranno contratti fino al 30-6 o, meglio sarebbe, fino alla fine delle attività didattiche. Fino ad oggi non era così. E poi mi auguro che tante cose cambino, DATO CHE CAMBIANO PER TUTTI NOI.

Federico74 adduce motivazioni didattivo-formative a questo cambiamento di linea del Miur-Cei sui supplenti IDR: al contrario, la ragione è solo una economia di spesa. Il Miur e la Cei sacrificano - adducendo motivazioni formative - i supplenti IDR (peraltro, parificandoli a tutti gli altri supplenti non abilitati di materia e anche a molti supplenti abilitati da Grad. di Ist.) per non togliere i privilegi agli IDR precari stabilizzati e agli IDR di ruolo col Concorso elettoral-una-tantum 2005.

Peraltro, le economie di spesa di tal provvedimento ci sarebbero solo formalmente (ulteriore "far finta"), perchè i due mesi estivi non pagati sono sborsati dallo Stato come disoccupazione.

---

Convengo con te che sn ripetitivo ma nelle sale-insegnanti queste cose non si sanno (nessuno sa ad esempio che l'IDR delle medie è pagato come i proff. delle superiori nè il collega di religione si guarda bene dal dirlo, per amore di verità; e molte altre cose) e lo stesso Federico74 dichiara - pur essendo IDR - di non sapere al meglio queste cose, rifacendosi per la maggior parte all'esegesi di Incampo (Carneade, chi era costui, direbbe don Abbondio).
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 10:04 pm

Ringrazio Dec per le risposte.
Molti insegnanti di religione preferirebbero evitare i cosiddetti privilegi e fare un concorso.
Tra l'altro, in teoria doveva essere già stato bandito un altro concorso.
Io mi rifaccio alle spiegazioni di Incampo perché non posso sapere tutto.
L'insegnante di religione delle medie è pagato come quello delle superiori perché in origine molte cattedre erano miste medie/superiori. Non è una giustificazione. E' una situazione che dovrebbe essere sanata.
Ci tengo a precisare che la maggioranza degli idr non sapeva della diversa situazione economica quando ha scelto questa professione/missione.
Almeno, io non la conosco. Molti miei colleghi lo stanno scoprendo.
La questione dell'indennità di disoccupazione estiva pagata dallo Stato mi sembra un po' assurda: secondo me è meglio pagare tutti quelli che hanno la cattedra fino a giugno anche per i restanti due mesi. Per tutti intendo tutti gli insegnanti.
La questione degli insegnanti di religione in realtà è stata trattata dai sindacati e dal MIUR. Poiché il MIUR non ha accettato una proposta molto importante per gli insegnanti di religione, alla fine tutto è rimasto uguale.
La questione molto importante è questa: la concessione delle graduatorie ad esaurimento agli insegnanti di religione.
Io credo che a molti idr più che la situazione economica più favorevole interessi il ruolo.
Non dimentichiamo che molte cattedre di religione non sono complete. Molti idr, per esempio, hanno 15 ore su 18.
Perché gli idr non hanno quello che alcuni chiamano "doppio canale"?
Non so se mi è stato riferito in modo corretto: metà dei posti di ruolo degli insegnanti non di religione viene attinto dalle graduatorie ad esaurimento.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Dom Mag 05, 2013 11:15 pm

Federico 74 ha scritto:
Molti insegnanti di religione preferirebbero evitare i cosiddetti privilegi e fare un concorso.
Al Legislatore interessava fare un Concorso in quel periodo e per i motivi che tutti noi ben sappiamo; il governo pro-tempore della Chiesa Cattolica Italiana accettò, col risultato di avvantaggiare solo alcuni IDR e di creare divisione.

La questione tuttavia non è questa: la questione è che se tale sistema di privilegi economici (stipendiali e previdenziali) era tollerabile fino a cinque anni fa, oggi - quando c'è un trend peggiorativo per la legislazione sugli insegnanti e dipendenti pubblici e per la legislazione sull'organico delle classi (-pollaio), non è più tollerabile mantenere i privilegi economici e previdenziali degli IDR e avere classi di religione di 15 alunni o meno, per il divieto di accorparle, quando l'organico di seconda e terza lingua e di strumento viene calcolato sulle classi accorpate e - per tutti - vi sono classi numerosissime.

Inoltre, col precedente sistema pensionistico retributivo, la differenza dei privilegi stipendiali veniva livellata nella pensione; col passaggio al sistema contributivo, le differenze stipendiali durante il servizio pesano significativamente nella pensione.





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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Lun Mag 06, 2013 1:18 am

LucaPS ha scritto:
Beh... Intanto dall'anno prossimo i supplenti di religione senza titolo verranno trattati esattamente come tutti i supplenti di materia non abilitati e cioè avranno contratti fino al 30-6 o, meglio sarebbe, fino alla fine delle attività didattiche. Fino ad oggi non era così. E poi mi auguro che tante cose cambino, DATO CHE CAMBIANO PER TUTTI NOI.
La situazione degli insegnanti non di religione è completamente diversa e non c'entra niente con l'abilitazione (piuttosto con l'organico di diritto e quello di fatto): si può avere una cattedra al 31/8 anche da GI di terza fascia (caso molto raro) o una cattedra al 30/6 anche da Gae, quindi con l'abilitazione (caso molto più comune).
Sono d'accordo con te che si tratta di un taglio per motivi economici, ma ancora una volta non si sono affatto equiparate le due situazioni, ma si è deciso di risparmiare adottando criteri diversi.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Lun Mag 06, 2013 1:23 am

Federico 74 ha scritto:
Non so se mi è stato riferito in modo corretto: metà dei posti di ruolo degli insegnanti non di religione viene attinto dalle graduatorie ad esaurimento.
Sì, è corretto, ma del resto si tratta di un sistema completamente diverso: per gli insegnanti di materia anche gli incarichi vengono scelti seguendo una graduatoria; per gli IDR vige di fatto una specie di chiamata diretta. Se non si cambia tutto, eliminando in primo luogo l'idoneità del vescovo ed istituendo facoltà di teologia (o scienze religiose o come vogliamo chiamarle) anche nelle università statali, è impossibile fare confronti di questo tipo.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Lun Mag 06, 2013 10:34 am

Dec ha scritto:
per gli IDR vige di fatto una specie di chiamata diretta.
E' errato, Dec: non è "chiamata diretta" ma "intuitu personae"... ed è grave che un insegnante di italiano (A050? A051? A052?) come te non lo sappia. L'intuitu personae è qualcosa di ontologicamente diverso dalla chiamata diretta. Un po' come i "memores domini" che fa voto di castità ma poi "convivono insieme" oppure come la "raccomandazione" che si trasforma in "segnalazione" o il "bunga-bunga" che si trasforma in "burlesque" o che uno sia talmente bravo (e gli italiani smemorati) da fare una campagna elettorale contro il governo di cui è stato maggioranza.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Mar Mag 07, 2013 6:42 pm

Sono d'accordo con Dec su molti punti.
La situazione degli insegnanti non di religione è diversa.
E' vero che c'è l'organico di diritto e l'organico di fatto.
Certamente, non è facile fare paragoni.
In realtà più che un problema di facoltà teologiche statali o di istituti superiori di scienze religiose statali (che comunque forniscono una preparazione universitaria) io credo che il problema sia nelle gestione delle cattedre. Se l'ordinario diocesano (il vescovo) rilascia l'idoneità, l'insegnante può presentarsi in provveditorato (o chi per esso) e scegliere la cattedra in base al punteggio.
D'altra parte, un insegnante di italiano può aver studiato lettere all'università cattolica. Quindi, può aver studiato in un'università non statale.
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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Mar Mag 07, 2013 6:49 pm

Per quanto riguarda la chiamata dell'insegnante di religione, sono d'accordo con Dec. La definirei "chiamata diretta". E' un po' come quando un privato assume un lavoratore.
Non capisco: "E' errato, Dec: non è "chiamata diretta" ma "intuitu personae"... ed è grave che un insegnante di italiano (A050? A051? A052?) come te non lo sappia. L'intuitu personae è qualcosa di ontologicamente diverso dalla chiamata diretta. Un po' come i "memores domini" che fa voto di castità ma poi "convivono insieme" oppure come la "raccomandazione" che si trasforma in "segnalazione" o il "bunga-bunga" che si trasforma in "burlesque" o che uno sia talmente bravo (e gli italiani smemorati) da fare una campagna elettorale contro il governo di cui è stato maggioranza." In questo discorso c'è una tale mescolanza di termini che non saprei cosa dire. Credo anche, per chi vive all'interno del sistema, che in realtà ci siano molte meno raccomandazioni di quello che si creda. La scelta degli insegnanti di religione spesso viene fatta in base ai titoli di studio e alle supplenze. Non tutte le curie si comportano allo stesso modo. Però, più o meno, i criteri per la scelta degli insegnanti di religione sono abbastanza simili.
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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Mar Mag 07, 2013 6:56 pm

Vorrei chiedere una cosa a Dec. Mi sembri molto preciso nelle tue risposte. Secondo te, gli insegnanti di religione sono più vicini all'organico di diritto o all'organico di fatto. Ritengo, ma magari mi sbaglio, che gli insegnanti di religione siano più vicini all'organico di diritto. Tendenzialmente un insegnante di religione sa dove insegnerà l'anno dopo e sa quante ore avrà di insegnamento. Per questo ritengo, magari a torto, che l'insegnante di religione sia più vicino all'organico di diritto.
Per quanto riguarda Luca PS. Voler conoscere la situazione degli insegnanti di religione è giusto. Però ritengo sempre che il dialogo debba essere costruttivo. D'altra parte non è un problema nostro (degli insegnanti di religione) il fatto di essere più retribuiti. E' un problema ben più grave quello degli altri insegnanti che vengono retribuiti in modo adeguato.
Se poi, Luca PS, vuoi fare altre domande (sperando di saperti rispondere) dimmi pure. Posso dirti quanto prendo di stipendio, se ti interessa saperlo. Così fai tutti i tuoi calcoli. Credo di non aver nulla da nascondere. E credo che non ci sia nulla di disonesto nella professione che svolgo.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Mar Mag 07, 2013 8:28 pm

La questione della diversità di trattamento economico e previdenziale degli insegnanti all'interno della Sc. Statale - anche dopo che sono venute meno le condizioni di "specialità" degli IDR, per i quali nel 2005 sono stati istituiti i ruoli - è grave.

Lo so - e ci mancherebbe! - che il problema non è causato dagli IDR ma è causato dalla Chiesa Cattolica Italiana. Vi meritate di diventare come tutti gli altri insegnanti ma vi viene impedito. discriminandovi attraverso meccanismi che vi mantengono separati e nella Scuola questo si sente ed è una croce che vi viene attivamente mantenuta sulle spalle da coloro che chiedono per voi qualche danaro in più, pensando che possa compensare: ed invece peggiora.

La questione si è fatta ancor più grave da cinque anni a questa parte, quando a tutti gli insegnanti viene tolto, viene tolto anche agli IDR che però ammortizzano le perdite economiche con il diverso trattamento economico di cui beneficiano. Inoltre, la questione del contratto biennale per gli IDR (vs. triennale per gli altri insegnanti) è solo una delle discriminazioni, di cui - nolenti - siete destinatari.

La questione si fa più evidente anche quando gli altri insegnanti lavorano con 29-30 alunni e nelle ore di religione ci sono solo 10-15 alunni, col paradosso che si fa l'insegnamento individualizzato e personalizzato per IRC mentre non si può farlo per le lingue straniere.

Capisco che la condizione dell'IDR renda impossibile - per formazione ricevuta ed accettata - un livello di iniziativa rispetto alla questione - e ringrazio della condizione di libertà degli insegnanti di materia -; auspico che i colleghi di religione possano diventare come tutti gli altri insegnanti - e che sentano ciò come loro interesse ed esigenza liberante (nonostante le costrizioni istituzionali e gli obblighi di riconoscenza mascherati da tutele, che sono di impedimento peraltro ai diritti che tu stesso auspichi, es. le Graduatorie come gli altri insegnanti ed altro), senza doversi giustificare e senza dover arrivare alla inopportuna "excusatio non petita" (la tua ultima frase dell'intervento, mai si è pensato ciò di cui ti scusi e ti accusi!) - e che si ristabiliscano condizioni di parità (costituzionale). Soprattutto di questi tempi, quando agli altri - che non possono riequilibrare - viene tolto.

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Federico 74



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MessaggioOggetto: Re: Ins. di Religione: un dubbio sullo stipendio.    Mar Mag 07, 2013 10:14 pm

Esatto.
Riguardo alle classi con pochi alunni (cosa che a me non capita) vorrei dire che forse si potrebbero cercare altre soluzioni.
Se ci sono pochi alunni che fanno religione ci si trova davanti ad una realtà che stride con quella degli altri colleghi.
Accorpare le classi significa anche complicare la vita dell'insegnante di religione quando deve fare l'orario. Parlo per ipotesi perché io insegno nella scuola primaria. Se un insegnante di religione ha tre quinte superiori accorpate, allora ha bisogno di unire in un'unica ore della settimana degli alunni di classe diverse.
Gli alunni delle superiori sono più grandi rispetto a quelli delle altre scuole. Quindi potrebbero dire all'insegnante di religione che rinunceranno ad avvalersi se lui in qualche modo non li soddisfa (voti più alti, fare i compiti di altre materie, vedere i dvd di quello che vogliono loro).
Ipoteticamente questo potrebbe succedere anche adesso. Però adesso l'insegnante di religione non rischia di perdere la classe perché perde una parte dei suoi alunni.
Al limite, secondo me, si potrebbe cercare di formare normalmente la cattedra con le 18 classi. Se ci sono pochi alunni (e bisognerebbe stabilire quanti) le classi potrebbero essere accorpate. Le ore che l'insegnante di religione perde potrebbe usarle per altro, tipo ore a disposizione, recupero, compresenza, ecc.
Tra l'altro, non mi è mai capitato, ma mi sono chiesto: che cosa succede oggi se in una classe nessuno si avvale? Se si avvale anche un solo alunno tecnicamente il docente di religione ha classe. Ma se non si avvale nessuno?
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