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 Si ha diritto ad una vita privata?

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AutoreMessaggio
emilyb.



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MessaggioOggetto: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 12:01 am

Salve a tutti.
Nella scuola in cui attualmente presto servizio come docente, come in ogni scuola in cui ho lavorato, a settembre viene fornito agli insegnanti il calendario degli impegni previsti per l'intero anno scolastico. Tale calendario fissa collegi, interclassi e programmazioni sempre negli stessi giorni della settimana, risultando così uno strumento utile che consente agli insegnanti di gestire le ore libere rimanenti per organizzare le attività e gli impegni legati alla propria vita privata.
Alle volte però accade che a quel calendario vengano aggiunte ore, per progetti o collegi, in giorni diversi da quelli indicati, mettendo in difficoltà chi, reputandosi libero durante i giorni non previsti dallo scadenzario, aveva fissato degli impegni personali. La mia domanda dunque è la seguente: si possono caricare gli insegnanti di impegni improvvisi, dando per scontato che siano liberi da altre incombenze o attività, senza tener conto così delle necessità legate alla loro vita privata? Personalmente seguo un percorso formativo a pagamento, di cui pago anticipatamente gli incontri, e disdire un appuntamento ogni volta per me si traduce in una discreta perdita di denaro. Aggiungo che quando ne faccio parola con le colleghe mi guardano come se fossi un'aliena, in quanto, al di là del lavoro a scuola, non hanno altri impegni o interessi e danno per scontato il dovere di scattare sull'attenti ad ogni colpo di tosse.
Cosa ne pensate? O meglio, esiste una normativa che regola l'organizzazione dei nostri impegni professionali?
Un saluto.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 7:51 am

http://www.gildabo.it/orario%20di%20lavoro.html

qui trovi un'interessante disamina del problema. Si tratta di un documento del 99 ma da quanto ho visto (e sposso sbagliare con facilità) i rinnovi contrattuali successivi vertono su questioni economiche e non di orario.

Dura sostenere che non sia possibile per il ds inserire impegni aggiutnivi anche se in realtà si dice che questi non debbano superare le 6 ore settimanali.

Dal punto di vista del diritto ad una vita privata, credo tu abbia assolutamente ragione, Chi siete voi per non averne diritto? i "figli della Petacci?"

Prova a fare due chiacchiere con un sindacalista per capire bene come siete messi e anche due chiacchiere con il ds, in tutta serenità per spiegargli almeno la tua necessità di avere liberi i momenti formativi che paghi anche se non ne usufruisci.
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alceste



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 8:37 am

il lavoro prima di tutto e ringrazia Dio di avernr uno!
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 8:49 am

Ire ha scritto:

Dura sostenere che non sia possibile per il ds inserire impegni aggiutnivi anche se in realtà si dice che questi non debbano superare le 6 ore settimanali.

Il limite delle 6 ore settimanali riguarda le attività aggiuntive d'insegnamento.
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baby33



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:10 am

E' tutto regolare nei limiti delle 40+40 ore. Salvo se fissano incontri nel giro 24-36 ore. Se accade avvisa gli RSU.
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:19 am

Ire ha scritto:
http://www.gildabo.it/orario%20di%20lavoro.html

qui trovi un'interessante disamina del problema.

Prova a fare due chiacchiere con un sindacalista per capire bene come siete messi e anche due chiacchiere con il ds, in tutta serenità per spiegargli almeno la tua necessità di avere liberi i momenti formativi che paghi anche se non ne usufruisci.


Grazie per la risposta. Seguirò il tuo consiglio, chiederò il parere di un sindacalista. Ho letto rapidamente il pezzo riportato al link che mi hai fornito. A quanto ho capito gran parte delle attività rientrerebbero nel solito asso nella manica (per usare un eufemismo) delle quaranta ore, al quale siamo sottomessi e col quale puntualmente viene giustificato qualunque impegno, ma non cita i criteri di cui la scuola deve tenere conto nello stabilire le date dei vari impegni. Non credo sia possibile ritenerci a disposizione 168 ore alla settimana.
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:29 am

baby33 ha scritto:
E' tutto regolare nei limiti delle 40+40 ore. Salvo se fissano incontri nel giro 24-36 ore. Se accade avvisa gli RSU.
Ciao, non metto in dubbio la regolarità degli impegni richiesti ma il criterio di scelta delle date, dei giorni, da destinare a tali impegni. E' possibile ritenerci sempre pronti al servizio, in qualunque giorno della settimana, come se non avessimo null'altro da fare oltre al lavoro? Come il nostro mestiere richiede tempi e organizzazione, anche la vita privata, familiare e domestica li richiede; è il lavoro che deve essere funzionale alla vita, non il contrario.


Ultima modifica di emilyb. il Mer Mag 15, 2013 9:49 am, modificato 2 volte
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:35 am

alceste ha scritto:
il lavoro prima di tutto e ringrazia Dio di avernr uno!
Insomma schiavi del lavoro? Il lavoro ci serve per vivere ma se lavoriamo soltanto quando resta il tempo per vivere? E per vivere non intendo andare al cinema o in discoteca ma avere il tempo per leggere un libro, per seguire un corso di formazione, per andare a prendere i figli a scuola e partecipare come genitore alla loro vita scolastica, per andare dal medico, per mangiare e poi lavare i piatti, per avviare la lavatrice e stendere il bucato. Non mi sembrano prestese ma esigenze vitali. Un saluto.
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:52 am

emilyb. ha scritto:
alceste ha scritto:
il lavoro prima di tutto e ringrazia Dio di avernr uno!
Insomma schiavi del lavoro? Il lavoro ci serve per vivere ma se lavoriamo soltanto quando resta il tempo per vivere? E per vivere non intendo andare al cinema o in discoteca ma avere il tempo per leggere un libro, per seguire un corso di formazione, per andare a prendere i figli a scuola e partecipare come genitore alla loro vita scolastica, per andare dal medico, per mangiare e poi lavare i piatti, per avviare la lavatrice e stendere il bucato. Non mi sembrano prestese ma esigenze vitali. Un saluto.
E non ho scritto che si deve avere il tempo per dormire perchè mi sembrava di pretendere troppo!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 11:17 am

no, la schiavitù è stata abolita da tempo, in teoria, e non deve tornare.

Purtroppo di questi tempi proprio la consapevolezza che è bene ringraziare Dio di avere un lavoro fà in modo che le persone accettino situazioni improponibili, di vero sfruttamento, per la paura di perderlo il lavoro.
Sono sempre stata convinta che questo sia deleterio per tutti. Sì è lottato per avere condizioni di vita migliori e ora si torna indietro.

E' necessario essere consapevoli dei propri doveri ma anche dei propri diritti e tirarsi su le maniche sia per far fronte ai primi che per rivendicare i secondi. Senza paura, le tutele ci sono, tutte e ben chiare.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 12:07 pm

Devo partire o penso di partire nel giorno libero: consulto vicepreside e nel caso anche il preside, in modo che sappiano che per quel giorno ho preso impegni.

Questo certo non garantisce che andrà tutto liscio, ma non potranno dirmi: ma io non lo sapevo!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 1:10 pm

E' un modo intelligente di agire, mac. Tu sapessi però quanto mi fa girare le scatole sta cosa, e quanto non l'accetterei se fossi nelle vostre condizioni..... Io, il mio giorno libero, lo voglio passare come caspita mi pare, tutto il giorno a gironzolare per mercatini o tutto il giorno a poltrire a nanna o tutto il giorno in piscina e non lo voglio dire nè al preside nè al vicepreside e nemmeno al parroco... ma che caspita!!!
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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 1:29 pm

Ire ha scritto:
E' un modo intelligente di agire, mac. Tu sapessi però quanto mi fa girare le scatole sta cosa, e quanto non l'accetterei se fossi nelle vostre condizioni..... Io, il mio giorno libero, lo voglio passare come caspita mi pare, tutto il giorno a gironzolare per mercatini o tutto il giorno a poltrire a nanna o tutto il giorno in piscina e non lo voglio dire nè al preside nè al vicepreside e nemmeno al parroco... ma che caspita!!!

Così come ci teniamo a ribadire che le 18 ore settimanali non sono di lavoro, ma di lezione in classe, mi pare coerente sottolineare che il giorno libero non è di vacanza, ma di non svolgimento di lezioni in classe. Per il resto, è giorno di lavoro.

Aggiungo che il giorno libero ufficialmente non esiste. Le 18 ore settimanali di lezione devono coprire non meno di 5 giorni, non 5 giorni e basta. Quindi l'orario di una scuola potrebbe anche prevedere 6 giorni di lezione settimanali per tutti i suoi docenti e non si violerebbe alcuna norma.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 2:08 pm

d'accordo, non meno di 5 giorni e potrebbero essere 6. Ma se sono 5 perchè l'orario di quel particolare anno così prevede? se concentra le ore di insegnamento, nemmeno allora il giorno libero è giorno libero?

Beh, ragazzi miei, dovete proprio fare un po' di pubblicità al vostro lavoro, qui, da questa parte, si pensano proprio cose molto diverse!! :-o
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 2:25 pm

Ire ha scritto:
...Purtroppo di questi tempi proprio la consapevolezza che è bene ringraziare Dio di avere un lavoro fà in modo che le persone accettino situazioni improponibili, di vero sfruttamento, per la paura di perderlo il lvoro...
E' necessario essere consapevoli dei propri doveri ma anche dei propri diritti...
Molti pensano che siamo dei privilegiati e molti di noi se ne sono convinti, per questo credono che bisogna ringraziare Dio se si ha un lavoro, ottenuto con i sacrifici di una vita e non per regalo. Personalmente ritengo di dover ringraziare Dio di avermi fatto dono delle capacità e dei mezzi per conquistare e conservare il posto che occupo e di non dovermi sentire in colpa per il fatto di avere un impiego. Finché ci riterremo dei miserabili chiunque si sentirà in diritto di calpestarci. Ai tempi dei miei nonni e dei miei genitori ci si toglieva il cappello al cospetto dell'insegnante!
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 2:35 pm

.


Ultima modifica di emilyb. il Mer Mag 15, 2013 9:43 pm, modificato 1 volta
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emilyb.



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 2:35 pm

mac67 ha scritto:


Così come ci teniamo a ribadire che le 18 ore settimanali non sono di lavoro, ma di lezione in classe, mi pare coerente sottolineare che il giorno libero non è di vacanza, ma di non svolgimento di lezioni in classe. Per il resto, è giorno di lavoro.

Aggiungo che il giorno libero ufficialmente non esiste. Le 18 ore settimanali di lezione devono coprire non meno di 5 giorni, non 5 giorni e basta. Quindi l'orario di una scuola potrebbe anche prevedere 6 giorni di lezione settimanali per tutti i suoi docenti e non si violerebbe alcuna norma.
Infatti oltre alle diciotto ore sono previsti incontri e riunioni il cui calendario dovrebbe essere rispettato, in maniera da consentire alle persone coinvolte di onorare impegni altrettanto seri, presi al di fuori dell'ambito di lavoro.


Ultima modifica di emilyb. il Mer Mag 15, 2013 9:41 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 3:07 pm

guarda, sono d'accordo con te su tutto, tranne che sull'ultima frase.

Non è che ci si debba togliere il cappello al vostro cospetto perchè siete insegnanti. L'insegnante è esattamente una persona, come me e come chiunque altro, che si è impegnata per raggiungere l'obbiettivo che aveva, quello di un lavoro che gli consentisse di vivere (in primis, poi i motivi possono essere anche altri)

Il cappello ce lo si toglie davanti a chi merita rispetto, non per la posizione che ha raggiunto ma per la persona che è.

Finchè si avrà paura di rivendicare il proprio diritto ad una vita degna chiunque si sentirà in diritto di calpestarci e nella maggior parte dei casi chi lavora deve ringraziare davvero Dio, o la fortuna, o la biologia, di aver avuto in dono la capacità e i mezzi per conquistare e conservare il posto.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 4:29 pm

Capiamoci: se parliamo di un dirigente che per capriccio sposta date come gli pare, allora certo, è il caso di fargli presente che non siamo pedine. Ma voglio vedere chi è in grado di fare un piano annuale di impegni di lavoro, di qualsiasi lavoro, e rispettarlo in pieno senza essere costretto dagli eventi a fare una sola variazione.

E per impegni importanti, esiste sempre il permesso.
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 6:54 pm

Purtroppo però di DS che cambiano gli orari come e quando vogliono ce ne sono eccome. Lasciamo stare i consigli ed i collegi, ma tutti gli ammennicoli vari? Che dire, per esempio, della correzione di queste prove INVALSI rese obbligatorie dal fatto che sono state messe un'ora prima di un corso che stiamo facendo nella mia scuola? La nobile idea è che TUTTI "possano dare una mano", gratis, ovviamente. Su questo punto entrano i dirigenti poco corretti, ma anche i soliti colleghi pecoroni che corrono quando e come gli viene detto.
Mi sta bene che bisogna ringraziare Dio perchè un lavoro lo abbiamo ma credo che nelle sue intenzioni non fosse prevista la clausola "nunc et semper"...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 7:27 pm

concordo
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 8:34 pm

russele ha scritto:
Purtroppo però di DS che cambiano gli orari come e quando vogliono ce ne sono eccome. Lasciamo stare i consigli ed i collegi, ma tutti gli ammennicoli vari? Che dire, per esempio, della correzione di queste prove INVALSI rese obbligatorie dal fatto che sono state messe un'ora prima di un corso che stiamo facendo nella mia scuola? Non ho capito questo passaggio scusa: che vuol dire rese obbligatorie da fatto che prima avete un corso?? Che c'entra il corso con le prove? La nobile idea è che TUTTI "possano dare una mano", gratis, ovviamente. Su questo punto entrano i dirigenti poco corretti, ma anche i soliti colleghi pecoroni che corrono quando e come gli viene detto.
Mi sta bene che bisogna ringraziare Dio perchè un lavoro lo abbiamo ma credo che nelle sue intenzioni non fosse prevista la clausola "nunc et semper"...


Ultima modifica di tata matilda il Mer Mag 15, 2013 8:39 pm, modificato 1 volta
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 8:38 pm

Noi siamo tenuti a fare le famose 40+40 ore.
Se il dirigente ci fissa così tanti impegni da farle tutte...bè, può non farci piacere ma le dobbiamo fare, punto e basta.
Se poi parliamo di un calendario che varia in continuazione, quello è un altro discorso e lo condivido. Una variazione ogni tanto per cause di forza maggiore può capitare, se la cosa è all'ordine del giorno è giusto sollevare il problema.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:18 pm

emilyb. ha scritto:
alceste ha scritto:
il lavoro prima di tutto e ringrazia Dio di avernr uno!
Insomma schiavi del lavoro? Il lavoro ci serve per vivere ma se lavoriamo soltanto quando resta il tempo per vivere?

Faccio presente che c'è anche qualcuno che non ci crede, in Dio.

E magari c'è addirittura qualcuno che nell'esistenza di Dio ci crede pure, ma che non crede che sia stato Dio a dargli il lavoro... perché pensa sinceramente che il lavoro sia un rapporto economico e sociale tra umani, regolamentato da leggi dello stato, e non una grazia soprannaturale che arriva da chissà dove.

Lisa
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Si ha diritto ad una vita privata?   Mer Mag 15, 2013 9:30 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
E' un modo intelligente di agire, mac. Tu sapessi però quanto mi fa girare le scatole sta cosa, e quanto non l'accetterei se fossi nelle vostre condizioni..... Io, il mio giorno libero, lo voglio passare come caspita mi pare, tutto il giorno a gironzolare per mercatini o tutto il giorno a poltrire a nanna o tutto il giorno in piscina e non lo voglio dire nè al preside nè al vicepreside e nemmeno al parroco... ma che caspita!!!

Così come ci teniamo a ribadire che le 18 ore settimanali non sono di lavoro, ma di lezione in classe, mi pare coerente sottolineare che il giorno libero non è di vacanza, ma di non svolgimento di lezioni in classe. Per il resto, è giorno di lavoro.

Aggiungo che il giorno libero ufficialmente non esiste. Le 18 ore settimanali di lezione devono coprire non meno di 5 giorni, non 5 giorni e basta. Quindi l'orario di una scuola potrebbe anche prevedere 6 giorni di lezione settimanali per tutti i suoi docenti e non si violerebbe alcuna norma.

dunque gli insegnanti potrebbero dover lavorare 6 giorni su 7 mentre chi lavora in ufficio ha diritto a 2 giorni liberi a settimana (sabato e domenica)?
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Si ha diritto ad una vita privata?
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