Cara Giulia, ho già postato la questione, visionato le gentili risposte, ma oggi ho dei dati in più da riferire che rendono ancor più strana la vicenda. Sintetizzo: ho due ore fino al 30 Giugno in una Scuola sup. I grado e il D.S. ha organizzato in un modo quanto meno strano i c.d.c. Sono convocati per la stessa ora, nella stessa aula per I-II-III e contrariamente a quanto ho scritto in precedenza questo è accaduto anche per gli scrutini. Immagina la confusione e soprattutto la perdita di tempo per chi come me ha solo una classe (per due ore settimanali) e deve presenziare a discussioni che non lo riguardano e che inevitabilmente non riesce a seguire. Oltre al fatto che anziché essere vincolata per un'ora, devo perdere l'intero pomeriggio a scuola.
Quando ho chiesto alla vicaria il perché di tutto ciò, mi ha risposto in modo ufficioso "così ci sbrighiamo prima". In realtà l'unico a sbrigarsi prima è stato il D.S. che però prima di andarsene ha ribadito che nei verbali dovevano essere registrati gli orari canonici ossia le 15 per la I, le 16 per la II e le 17 per la III.
Allora questo ha confermato il mio dubbio circa l'irregolarità di siffatta organizzazione. Posto che ho già chiesto ai colleghi forumisti di comunicarmi se qualcuno era nella mia stessa situazione, ma non mi ha risposto nessuno in tal senso, ti chiedo: ho diritto di sapere un orario preciso di convocazione del c.d.c. relativo alla mia classe?
Capisco che c'è un vuoto normativo e lo spezzone non è tutelato come il p.t., però il tempo di un'insegnante che ha uno spezzone di due ore non vale proprio niente?
Quali riferimenti normativi potrei indicare al d.s. per fare non meno del mio dovere, ma ciò che è giusto? Ti ringrazio fin d'ora dell'attenzione che vorrai dedicarmi e ti saluto cordialmente.