Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Partecipazione alle assemblee di classe e di Istituto

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
giacomuzzi



Messaggi : 92
Data d'iscrizione : 19.02.11

MessaggioOggetto: Partecipazione alle assemblee di classe e di Istituto   Sab Feb 19, 2011 1:24 pm

Il DPR 122 del 22 giugno 2009 “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni”, e più precisamente l’art.14 Norme transitorie, finali ed abrogazioni] al comma 7 prescrive che “ a decorrere dall'anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validita' dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno, e' richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato"

L'orario annuale personalizzato contempla le ore durante le quali sono svolte le assemble di classe e d'Istituto?

Le presenze durante le ore di assemblea di classe e assemblea di Istituto sono conteggiate per il raggiungimento dei tre quarti del monte ore personalizzato?

Ovvero le assenze nelle ore destinate alle assemblee di classe ed assemblee di istituto penalizzano lo studente ai fini del raggiungimento dei tre quarti del monte ore personalizzato?

Giuseppe
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47757
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Partecipazione alle assemblee di classe e di Istituto   Sab Feb 19, 2011 2:03 pm

Secondo me, dipende se è obbligatoria la presenza oppure no; in soldoni portano la giustificazione se sono assenti? Per le assemblee di classe credo che non ci siano dubbi, visto che in genere durano una o due ore. Per le assemblee di istituto sono attualmente in servizio su due scuole che hanno regolamenti opposti: in una è tempo scuola a tutti gli effetti e gli assenti devono giustificare, nell'altra no.
Tornare in alto Andare in basso
giacomuzzi



Messaggi : 92
Data d'iscrizione : 19.02.11

MessaggioOggetto: assemble studenti e monte ore annuale personalizzato   Sab Feb 19, 2011 2:34 pm

dal testo unico : Art. 13 - Assemblee studentesche
1. Le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.
2. Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto.
3. In relazione al numero degli alunni ed alla disponibilità dei locali l'assemblea di istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele.
4. I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un comitato studentesco di istituto.
5. Il comitato studentesco può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al consiglio di istituto.
6. E' consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore. L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Alle assemblee di istituto svolte durante l'orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal consiglio d'istituto.
7. A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
8. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. All'assemblea di classe o di istituto possono assistere, oltre al preside od un suo delegato, i docenti che lo desiderino.

Ovvero non pare emerga la discrezionalità di ogni Istituto di decidere e stabilire se le ore di assemblea degli studenti (6-7 o più ore mensili) facciano parte o meno del monte ore personalizzato annuale!

Ne consegue che le ore di partecipazione degli studenti alle assemblee contribuiscono al raggiungimento dei tre quarti del monte ore annuale; e quindi le assenze durante le ore di assemblea non possono contribuire al raggiungimento dei tre quarti del monte ore annuale.

Giuseppe
Tornare in alto Andare in basso
Paolo1974
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 6573
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Partecipazione alle assemblee di classe e di Istituto   Sab Feb 19, 2011 3:35 pm



Se ti può interessare:

http://www.gildavenezia.it/normativa/archivio_norme/nota_4733-A3_26-11-2006_assemblee-studentesche.pdf


Prot. 4733/A3 Roma, 26 novembre 2003


OGGETTO : Assemblee studentesche

Com’è noto gli artt. 12 e 13 del D.L.vo n. 297/94 stabiliscono che gli studenti della scuola secondaria superiore hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo precise modalità .

Le assemblee possono essere tenute durante l’orario delle lezioni nel limite di una al mese; se assemblea d’istituto, nelle ore di lezione di una giornata, se assemblea di classe, nel limite di due ore.

L’art. 13, primo comma riconosce alle assemblee studentesche il valore di “ occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento di problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti”.

L’art. 74 dello stesso D.L.vo 297/94 al comma 3 prevede che allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni.

Gli articoli citati conferiscono diritti ed impongono doveri agli studenti ed alle isti?Ltuzioni scolastiche, nell’ottica di un ordinato svolgimento delle attività scolastiche funzionali all’apprendimento, alla formazione e all’educazione degli studenti, in particolare:

a) il diritto di assemblea, cui corrisponde per l’Istituzione scolastica il dovere di tutelarne l’esercizio sempre che ricorrono talune condizioni;

b) il diritto all’istruzione, cui corrisponde l’obbligo per l’Istituzione scolastica di assicurare un minimo di ore di lezione ad esso funzionale.

Le considerazioni che precedono consentono di trarre le seguenti conclusioni:

1) le ore riservate alle assemblee studentesche di classe, periodicamente tenute con le modalità di cui al comma 6 dell’art. 13 del D. L.vo 16 aprile 1994, n. 297, pur incidendo sul monte ore delle lezioni, non sono da recuperare;

2) le giornate riservate alle assemblee d’istituto, durante l’orario delle lezioni, in numero non superiore a quattro, aventi ad oggetto problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, alle quali abbiano partecipato esperti, regolarmente autorizzati dal Consiglio d’istituto, (comma 7, art. 13 T.U.), sono da considerare a tutti gli effetti come lezioni;

3) le ore destinate, su richiesta degli studenti, alle assemblee e utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo, concorrono pienamente al computo dei 200 giorni destinati allo svolgimento delle lezioni.


In relazione a quanto precisato con riferimento alla fattispecie di cui ai punti precedenti, l’istituzione scolastica ha l’onere di adottare tutte le iniziative necessarie per la verifica delle presenze dei docenti e degli studenti, conformemente a quanto accade per la rilevazione delle presenze nelle giornate destinate allo svolgimento delle lezioni.

Con la presente nota si intende superata la comunicazione ministeriale n.1911/A3 del 24 aprile 2003 .

http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/nusrsicilia_12503.pdf
Tornare in alto Andare in basso
Paolo1974
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 6573
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Partecipazione alle assemblee di classe e di Istituto   Dom Feb 20, 2011 5:41 pm

Questo è il parere del 2004 di ITALIASCUOLA, uno dei pochissimi che si possono trovare online (gli altri li possono vedere solo i ds o dsga, se regiatrati e abbonati, a meno qualche ds ogni tanto, come succede, non li "passi").

Italiascuola Risponde: Quando l'assemblea può essere considerata attività formativa

Domanda
Il comitato studentesco ha organizzato nell'ambito delle giornate alternative un'assemblea sul tema della legalità. Tale manifestazione prevedeva l'invito di esperti della magistratura, delle forze dell'ordine e delle istituzioni. Il D.S. ha inviato a nome del comitatato studentesco un invito a tutte le classi ad aderire all'iniziativa e di formalizzare tale adesione al docente organizzatore in modo da ordinarne gli interventi. Su 47 classi hanno aderito per iscritto all'iniziativa 18 classi. In una nuova comunicazione il D.S. comunicava l'adesione di tali classi specificando che tutte le altre classi avrebbero svolto la normale attività didattica in classe con i loro insegnanti.
Sdegno, proteste e invettive da parte di tutti per i diritti negati: in questo caso il diritto di andare a casa nel caso di mancata adesione all'assemblea da parte delle classi. Si chiede un giudizio sulle procedure avviate dal D.S. e dal comitato studentesco.

Risposta
L'operato del Dirigente scolastico sembra sostanzialmente corretto.

A tal riguardo si riporta un nostro parere recentemente pubblicato sul tema delle assemblee studentesche. Il parere, che veniva richiesto a seguito della nota 4733 del 26 novembre 2003, (emanata dal Capo Dipartimento del MIUR proprio in materia di assemblee) sottolinea come le assemblee svolte con l’intervento di esperti esterni, per trattare di “problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno” sono sostanzialmente da equiparare ad attività formative. Chi non vi aderisce è tenuto al normale orario di lezione e alle consuete attività didattiche.

Testo del parere
"La materia delle assemblee studentesche è solo parzialmente regolata da norme positive specifiche (sostanzialmente, solo gli articoli 13 e 14 del testo unico 297/94). Per il resto – ed a maggior ragione dopo l’autonomia scolastica – la loro gestione è demandata all’autoregolamentazione delle scuole. Si veda in proposito l’esplicita previsione del DPR 249/98, articolo 2 comma 9:
“La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto”

In assenza di norme precise, si è instaurata nel tempo una serie di prassi, prive peraltro di reale fondamento giuridico. Fra queste, quella di considerare i giorni di assemblee studentesche come utili al raggiungimento dei 200 giorni di lezione richiesti dal calendario scolastico. Questa prassi è stata pacifica fino alla primavera scorsa, quando il direttore regionale della Sicilia ha sollevato uno specifico quesito al MIUR. La risposta è stata singolare, in quanto gli è stato girato, con una nota di risposta al suo ufficio, un parere dell’Ufficio Legislativo del MIUR, che sosteneva la non validità delle assemblee ai fini del computo dei 200 giorni. Ma il Ministero non ha fatto proprio tale parere né lo ha esteso alle generalità delle scuole: si è limitato a “passarlo” al richiedente, pur se di fatto lo ha reso pubblico. Ed infatti la stampa nazionale se ne è impadronita e si è aperto un certo dibattito in merito. Peraltro, da un punto di vista formale, il parere di un ufficio “tecnico” interno al Ministero, per quanto autorevole, non ha valore precettivo per le amministrazioni periferiche.

La nota 4733 del 26 novembre scorso, emanata dal Capo Dipartimento del Ministero, ha invece un valore più generale, anche se non assume la forma della circolare o dell’ordinanza, in quanto è stata emanata da un organo dell’Amministrazione avente rilevanza esterna (il più alto livello “non politico” del MIUR). Essa ha il probabile scopo di mediare fra la prassi tradizionale, priva di fondamento giuridico e quindi indifendibile in caso di contenzioso, ed il parere dell’Ufficio Legislativo, corretto nella sostanza ma impolitico nel contesto esistente.

Fatta questa lunga, ma necessaria, premessa, la risposta ai quesiti proposti è:

1. i giorni destinati alle assemblee di istituto “normali” non sono utili al raggiungimento dei 200 giorni di lezione previsti dall’art. 74 del testo unico 297. Questo perché la norma parla esplicitamente di 200 giorni “di lezione”, mentre il presupposto stesso delle assemblee è la sospensione delle lezioni;

2. la nota 4733 cerca di attenuare il rigore interpretativo dell’Ufficio Legislativo, argomentando che le assemblee (di cui all’art. 13 comma 6 del testo unico) svolte con l’intervento di esperti esterni, per trattare di “problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno” sono sostanzialmente da equiparare ad attività formative. Fra l’altro, lo svolgimento di queste assemblee deve essere preventivamente autorizzato dal consiglio di istituto, che è anche l’organo competente ad adottare e aggiornare il POF; quindi, in qualche modo, si può ritenere che si tratti di un (implicito) inserimento di tali attività nel piano dell’offerta formativa. Queste assemblee possono essere svolte – in alternativa a quelle ordinarie – fino a quattro volte l’anno. Sulla stessa linea interpretativa, la nota 4733 ritiene che siano assimilabili alle attività formative programmate quelle previste dal successivo comma 7 dello stesso articolo 13: “A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo”. Ne deriva che le giornate dedicate ad assemblee svolte ai sensi del comma 6 e del comma 7 – essendo equiparate a forme alternative di attività formativa – sono utili ai fini del raggiungimento dei 200 giorni e non devono essere recuperate. Corollario n. 1 (non esplicitato): tutte le altre assemblee vanno invece recuperate. Corollario n. 2: queste assemblee vanno a sostituire quelle “normali” e quindi non se ne può svolgere più di una al mese; comunque, il totale annuale di tutte le possibili tipologie rimane non superiore a otto;

3. la frequenza degli studenti alle assemblee non è obbligatoria. Vanno però tenute presenti due considerazioni:

3.1. – per le assemblee previste dai commi 6 e 7 sopra citati – in quanto considerate equivalenti alle lezioni – la eventuale assenza va registrata e giustificata nelle forme consuete;
Tornare in alto Andare in basso
 
Partecipazione alle assemblee di classe e di Istituto
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» LASCIARSI ANDARE ALLE EMOZIONI
» ho fatto ovitrelle alle 21 e...
» Saluti alle zie da Gimmy Timmy e Tommy
» alle donne piace il “bel tenebroso”
» fitte alle ovaie dopo 7 gg dal transfer

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: