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 Compiti per le vacanze. Sì o no?

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elisaPA



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MessaggioOggetto: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Sab Giu 15, 2013 11:16 pm

Io li lascio da anni. Insieme ad altri colleghi diamo ai genitori (che convochiamo apposta prima della fine della scuola) un foglio con i compiti frazionati settimana per settimana dalla fine della scuola fino al 1 settembre. L'impegno richiesto è di una sola mattinata a settimana per svolgere i compitini di matematica, di italiano, di inglese e di francese.
Per esperienza ho notato che i ragazzini che li svolgono iniziano bene l'anno, sono più motivati a studiare, presentano miglioramenti notevoli.
Chi non li svolge e fa passare un'intera estate senza aprire un libro ha enormi difficoltà come se avesse perso l'allenamento e fatica parecchio ad ingranare nel nuovo anno scolastico.
Chiediamo di utilizzare i manuali dell'anno senza far comprare nuovi libri e un quadernone a righe ed uno a quadretti.
Lavoro in una scuola secondaria di primo grado.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 11:03 am

sono a favore solo se davvero pochi, pochissimi.
per gli alunni che han lavorato durante l'anno devono essere un ripasso...non un massacro.
per esperienza personale ho ricordi da incubo dei compiti delle vacanze, quasi una gara tra docenti a chi ne rifilava di più proprio per poter affermare  l' importanza della propria materia sulle altre.
un bagno di sangue e vacanze a tratti davvero rovinate.

quando esordisco con "per la mia materia nessun compito delle vacanze" in genere scatta l'ovazione...ma ribadisco sempre che lascio loro tempo libero solo per poterlo utilizzare al meglio per le altre materie... e suggerisco (a volte supplico) di ripassare almeno la teoria (storia dell'arte, insegno arte alle medie).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 11:42 am

Assolutamente completamente inesorabilmente a sfavore
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cricco84



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 1:46 pm

a favore nella giusta misura... un'ora al giorno di compiti non fa mai male misurati nella giusta dose:
ultima settimana di giugno
2 settimane di luglio
2 di agosto
prima di settembre

non si può essere completamente a sfavore. ricordo che c'era già un topic aperto o forse mi confondo..ma un po' di allenamento ci vuole
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 3:30 pm

dipenderà anche dal grado di scuola e dalla materia, o no?
insegno alle superiori e mi sembra che tre mesi di nulla siano veramente troppi. tre mesi senza toccare latino (per dirne una) significano azzeramento completo del lavoro dell'anno precedente...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 5:07 pm

Boh, latino l'ho studiato davvero pochissimo e non so dirti, ma se lo consideriamo una lingua straniera posso dirti che no, non è così. Ho studiato inglese per tanti anni senza fare mai il minimo esercizio d'estate e alla ripresa della scuola ricordavo esattamente quello che avevo studiato l'anno precedente. Tanto esattamente che poi in un periodo della mia vita ho fatto traduzioni e contemporaneamente ho curato i rapporti commerciali con l'UK.

Mai e poi mai fatto un compito nelle vacanze.

Ma è possibile caricare questi ragazzi di lavoro anche nel momento più spensierato (forse) della loro vita?  Andranno a lavorare, prima o poi, e impazziranno, perchè da studenti non possono imparare ad oziare? a trovare, anzi, soluzioni alternative all'ozio? soluzioni creative?
Ma il dolce far niente che alimenta lo spirito?  Non sto scherzando, ci credo davvero, non sono mai stata costretta a farli io, e non ho mai costretto più di tanto i miei ragazzi a farli. Non sono insoddisfatta dei risultati.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 5:14 pm

Sigh! Di ozio i ragazzi ne fanno tanto durante l'anno scolastico. Il fatto è che ho notato che anche i più bravi senza un po' di allenamento durante l'estate a settembre sono quasi (o del tutto) una frana. Figuriamoci gli altri!
Direi che i compiti per le vacanze sono il tentativo disperato di tanti insegnanti, e anche di genitori responsabili, per salvare la baracca.
Se fossero tutti come era ire da piccola, non ci sarebbe alcun bisogno di dare le "prescrizioni mediche" (le chiamo scherzosamente così) per recuperare e potenziare in estate.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 5:20 pm

Insegno francese. Alle medie. Assolutamente NO ai compiti delle vacanze. Li fa solo chi non ne ha bisogno e a settembre non c'è tempo per correggerli. Allora preferisco fare a settembre delle attività di ripasso per TUTTI. Senza contare che dare la libertà di oziare è una potentissima captatio benevolentiae.
Concordo con quanto detto da Tellina e Ire. Il compito delle vacanze è più un bisogno dell'insegnante che dell'alunno.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 5:28 pm

elisaPA ha scritto:
Sigh! Di ozio i ragazzi ne fanno tanto durante l'anno scolastico. cut



Se fossero tutti come era ire da piccola, non ci sarebbe alcun bisogno di dare le "prescrizioni mediche" (le chiamo scherzosamente così) per recuperare e potenziare in estate.



Durante l'anno scolastico non è ozio, è ribellione, che in qualche modo li fa sentire in colpa o comunque li coinvolge in estenuanti discussioni con famiglia e professori, niente da godere, quindi.


Per quanto riguarda il se fossero tutti come ero io da piccola, ti prego, ritira quanto hai detto :-D
ero una bambina buona come il pane ma facevo esattamente e sempre quello che pareva a me (niente da godere per nessuno, se non per me ;-) )
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 6:19 pm

Secondo me, Elisa, hai ragione su due cose:
1) sono un tentativo DISPERATO
2) sono un tentativo DEGLI INSEGNANTI
In effetti ai ragazzi non frega un fico secco di fare durante l'estate ciò che non hanno fatto durante l'anno. E infatti chi non ha lavorato durante l'anno non lavorerà nemmeno durante l'estate. ma anche ammettendo che lo facesse, qualcuno crede davvero che chi non ha lavorato per tutto l'anno con la guida dell'insegnante possa recuperare durante l'estate da solo?!?!?!
Per quanto riguarda gli alunni, chi non sa rientrerà a settembre ignorante come prima, chi sa recupererà le sue conoscenze con un veloce ripasso duarnte la prima settimana di scuola. 
I compiti servono all'insegnante per mettere a posto la sua coscienza. 

elisaPA ha scritto:
Direi che i compiti per le vacanze sono il tentativo disperato di tanti insegnanti, e anche di genitori responsabili, per salvare la baracca.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 7:01 pm

mi sembra un'affermazione molto definitiva, quella secondo cui i compiti servirebbero all'insegnante per mettersi a posto la coscienza, ma provo lo stesso ad argomentare.
a) continuo a credere che l'ordine di scuola faccia molta differenza
b) i compiti delle vacanze non sono solo un ripasso/rinforzo/allenamento di quanto fatto durante l'anno ma servono anche a preparare il lavoro dell'anno successivo. molti di noi assegnano in lettura opere che verranno trattate l'anno successivo ed è l'unico modo per consentirne la lettura integrale che durante l'anno non sarebbe possibile
c) assegnare  per le vacanze letture alternative a saghe di vampiri ecc mi sembra quanto mai necessario. i miei studenti in generale non sono abituati a leggere e anche i pochi che lo fanno tendono a non trovare più il tempo durante il triennio.
certo, è poi necessario lavorare in classe su questa roba altrimenti non serve a niente.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 8:21 pm

Ma non è che un libro assegnato come compito perde il suo fascino?
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 10:18 pm

SERPINA ha ragione quando dice che l'allenamento fatto durante l'estate serva a preparare il lavoro dell'anno successivo e che durante le vacanze è possibile, più che assegnare, INDIRIZZARE verso letture alternative alle ormai trite e ritrite saghe dei vampiri. Le mie alternative sono  la Divina commedia (per ragazzi, ottima quella commentata da Frediano Sessi) , la lettura dei miti e delle fiabe e favole antiche; la narrativa tradizionale sempre per ragazzi come la collana Salgari, "Alice nel paese delle meraviglie", "I ragazzi della via Paal", insomma tutto ciò che ormai per alcuni e arcaicismo e invece è utilissimo per viaggiare su un piano della fantasia (e anche della grammatica) uscendo fuori dal contesto attuale. Io preferisco la tradizione all'Ipod e alle tante bibliotechine di letteratura per ragazzi attuale con tanto di argomenti sulla droga, sulle tresche amorose stile "soap opera" e quanto altro!
Io ho lasciato SOLO DA LEGGERE e scandito in dodici settimane proprio la Divina commedia che durante l'anno è tanto piaciuta e che non è stato possibile completare. Il mio collega di Inglese è legato al teatro shakespeariano e le sue "prescrizioni mediche" riguardano la storia di Giulietta e Romeo; la collega di francese preferisce la rivoluzione francese. Non credo che faccia male ai ragazzi avere anche dei compiti delle vacanze impostati anche su letture per loro alternative.
Se poi il libro consigliato perde il suo fascino non so. Secondo me l'alternativa alla perdita di fascino è che il ragazzo non leggerà MAI quei libri se non viene indirizzato a farlo. Non so cosa è meglio.

Cara ire, ancora MI ILLUDO di trovare tanti ragazzini che la pensino come te anche se bastiancontrari.
Per fortuna ci sono! ci sono!
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Dom Giu 16, 2013 10:32 pm

Citazione :
Ire [/i]Ma non è che un libro assegnato come compito perde il suo fascino?

l'obiezione non è nuova, ovviamente. di certo c'è che se non obbligo i miei studenti (delle superiori, non delle elementari) a leggere loro non leggono. punto. mi spiego ancora meglio: la lettura non può perdere alcun fascino perchè se non la impongo non esiste. non c'è. zero. quelli delle saghe dei vampiri sono i più avanti, gli altri sono fermi a geronimo stilton.ora, io personalmente credo che tra i miei compiti ci sia anche quello di imporre qualcosa di sgradito (o di parzialmente/inizialmente/ minoritariamente sgradito) se lo reputo necessario.e lo reputo necessario, perchè chi non supera lo scoglio della lettura entro i 18 anni rischia di non superarlo più.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 9:57 am

Ma sì, tra le tante fantasiose versioni dei compiti per le vacanze, quella di assegnare un libro è la meno peggio.

Anche qui non sono d'accordo sulle tue nere previsioni, Serpina, e sempre per esperienza personale. Forse ricordo male ma non è che io leggessi poi molto da adolescente. Non ricordo nemmeno più quando ho cominciato ma so per certo che durante la prima gravidanza in cui sono stata costretta a letto sei mesi, mi sono letta 50 libri e non ho più smesso , non posso stare senza un libro da leggere, ne ho sempre uno in borsa e deigli argomenti piùn svariati. 

Ma va bene, facciamo sapere ai ragazzi che esistono i libri, magari pure letti dall'ipad   -)
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 3:31 pm

Ire ha scritto:
Anche qui non sono d'accordo sulle tue nere previsioni, Serpina, e sempre per esperienza personale.

forse gli adolescenti di oggi sono, in generale, diversi da quelli di ieri. o forse sono semplicemente diversi da come eri tu.
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Franca334



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 4:25 pm

Io do qualcosa da fare durante le vacanze, ma niente di pesante. Di solito si tratta di vedere qualche video in lingua o leggere i librini facilitati (sempre di lingua straniera).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 4:52 pm

serpina ha scritto:

forse gli adolescenti di oggi sono, in generale, diversi da quelli di ieri. o forse sono semplicemente diversi da come eri tu.

mah, sono solo un po' più fragili, forse, ma per il resto non vedo tutte queste differenze.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 6:30 pm

fragili?!
fanxazzisti, concentrati altrove, disinteressati...
qualcuno è fragile ma non tutti e non in modo molto differente da come lo eravamo noi...o molti di noi...
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 7:37 pm

Ire ha scritto:

mah, sono solo un po' più fragili, forse, ma per il resto non vedo tutte queste differenze.

intendevo dire che il tuo approccio (quello di rapportare ogni questione alla tua personale esperienza) non può essere una metodologia didattica.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 7:47 pm

Avete mai letto 'Comme un roman' di Pennac? Lo consiglio a tutti i colleghi prima che a tutti i miei alunni. Se non lo avete letto, fatelo! E scoprirete che le vecchie generazioni erano fanca--iste come le attuali. Che l'amore per la lettura non può essere imposto e tante altre cose interessanti! ;-)
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 10:20 pm

Valerie ha scritto:
Avete mai letto 'Comme un roman' di Pennac? Lo consiglio a tutti i colleghi prima che a tutti i miei alunni. Se non lo avete letto, fatelo! E scoprirete che le vecchie generazioni erano fanca--iste come le attuali. Che l'amore per la lettura non può essere imposto e tante altre cose interessanti! ;-)

l'ho letto e non ho fatto scoperte. ho letto un punto di vista che non trovo applicabile nella mia situazione di insegnante (non di genitore, la cosa è diversa).
mi interesserebbe capire quali sono le proposte concrete per stimolare il famoso amore per la lettura, dato che in un percorso liceale non è pensabile entrare in classe e leggere un romanzo intero senza chiedere altro agli studenti se non di ascoltare.
io cerco di stimolare la lettura in sè, e ricorro anche alla coazione, perchè penso che da questo possano (possano, non necessariamente debbano) nascere l'interesse e la capacità di lettura (che va costruita). e poi, quindi, l'amore, magari.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Lun Giu 17, 2013 11:01 pm

Serpina, ognuno mette in pratica la strategie che ritiene opportune, considerati gli alunni con cui ha a che fare e anche le proprie convinzioni personali.
Checché tu ne dica, le nostre metodologie didattiche sono frutto, tanto o poco, delle nostre personali esperienze. Una metodologia didattica basata solo su idee teoriche è destinata a fallire.
Per quanto riguarda la lettura, l'ho sempre amata. L'ho presa in odio negli anni del liceo perché ero costretta a sciropparmi i classici mattoni che l'insegnante mi obbligava a leggere. Ho cominciato a riamarla finita la scuola. Quando ho letto Pennac ho scoperto e apprezzato il "diritto di non leggere" e lo applico con i miei alunni. 
A proposito, il libro di Pennac non è un libro 'per genitori', si tratta invece delle riflessioni di un insegnante che si chiede come far amare la lettura ai suoi alunni...e che propone delle strategie...tra l'altro delle strategie che funzionano. Qualcuno di voi le ha mai messe in pratica?
Per quanto riguarda i compiti delle vacanze ho visto che chi ne aveva bisogno non li faceva e chi non ne aveva bisogno li faceva, quindi mi ritrovavo a settembre con la stessa situazione che avevo lasciato a giugno. Allora non li ho più dati. Poi ho notato che non dare compiti estivi alza tantissimo la motivazione. I ragazzi infatti prendono in simpatia la mia materia e a settembre hanno più voglia di ricominciare: un bel ripasso veloce tutti insieme e via, verso nuove avventure.
Non dico che può funzionare per tutti e con tutti, ma per me e con i miei alunni funziona. Ho espresso la mia opinione personale e ho portato argomentazioni a suo favore tratte dalla mia esperienza. Di insegnante, non di mamma.
Elisa ha proposto un'opinione opposta alla mia. Anche lei ha fatto riferimento alla sua esperienza e a come, nella sua esperienza, il suo metodo ha funzionato. Ha detto per esempio che ai suoi alunni è piaciuta la Divina Commedia, quindi ha deciso di assegnarla da leggere durante le vacanze. Secondo me ha fatto bene, anche se è partita da una convinzione opposta alla mia.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mar Giu 18, 2013 11:24 am

Valerie ha scritto:
Avete mai letto 'Comme un roman' di Pennac? Lo consiglio a tutti i colleghi prima che a tutti i miei alunni. Se non lo avete letto, fatelo! E scoprirete che le vecchie generazioni erano fanca--iste come le attuali. Che l'amore per la lettura non può essere imposto e tante altre cose interessanti! ;-)
Sicuramente non può essere imposto, sono d'accordo con te Valerie, ma è necessario, comunque, educare alla lettura e stimolare gli studenti in questo senso, fin dalla più tenere età....per me dovrebbe "partire" tutto dalla scuola Primaria. Io sono del parere che se abbiamo una buona percentuale di giovani che non leggono e non amano i libri e la lettura, una parte di responsabilità è sicuramente della scuola!
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mar Giu 18, 2013 2:26 pm

Valerie ha scritto:
Elisa ha proposto un'opinione opposta alla mia. Anche lei ha fatto riferimento alla sua esperienza e a come, nella sua esperienza, il suo metodo ha funzionato. Ha detto per esempio che ai suoi alunni è piaciuta la Divina Commedia, quindi ha deciso di assegnarla da leggere durante le vacanze. Secondo me ha fatto bene, anche se è partita da una convinzione opposta alla mia.

non l'avevo capito che fosse questa la tua posizione. m'era invece sembrato di capire che secondo te gli insegnanti che assegnano compiti per le vacanze cercassero solo di mettersi a posto la coscienza.
prendo atto del contrario e concordo sul fatto che ognuno di noi fa bene a mettere in atto quello che alla prova dei fatti funziona.
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Compiti per le vacanze. Sì o no?
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