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 Compiti per le vacanze. Sì o no?

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AutoreMessaggio
elisaPA



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MessaggioOggetto: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Sab Giu 15, 2013 11:16 pm

Promemoria primo messaggio :

Io li lascio da anni. Insieme ad altri colleghi diamo ai genitori (che convochiamo apposta prima della fine della scuola) un foglio con i compiti frazionati settimana per settimana dalla fine della scuola fino al 1 settembre. L'impegno richiesto è di una sola mattinata a settimana per svolgere i compitini di matematica, di italiano, di inglese e di francese.
Per esperienza ho notato che i ragazzini che li svolgono iniziano bene l'anno, sono più motivati a studiare, presentano miglioramenti notevoli.
Chi non li svolge e fa passare un'intera estate senza aprire un libro ha enormi difficoltà come se avesse perso l'allenamento e fatica parecchio ad ingranare nel nuovo anno scolastico.
Chiediamo di utilizzare i manuali dell'anno senza far comprare nuovi libri e un quadernone a righe ed uno a quadretti.
Lavoro in una scuola secondaria di primo grado.
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AutoreMessaggio
fulmine94



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mar Giu 18, 2013 6:20 pm

io sono un po' contrario e parlo da studente. Per materie come storia e geografia alle medie trovo un po' inutile dare compiti : sono materie orali e se uno le ha studiate tutto l'anno non c' è bisogno di fare compiti scritti. Stesso discorso per le superiori, al massimo una ripassata del programma il giorno prima di andare a scuola. Italiano : se fossi un insegnante darei dei libri da leggere a piacere, alle medie è molto importante inculcare il piacere della lettura, che si porta avanti fino alle superiori. Magari qualche consiglio indicativo su cosa leggere potrebbe essere utile, ma non è essenziale, bisogna dare la libertà di scegliere in effetti (che non significa scegliere i fumetti di topolino oppure per forza i libri più corti come il piccolo principe). Per inglese e francese non darei compiti scritti, ma solo la libertà di leggere libri in lingua originale (ovviamente in base al livello raggiunto dall'alunno, se è un A1 / A2 è un po' difficile leggere un libro). Per matematica niente di niente e per scienze neanche. Latino e greco purtroppo hanno bisogno di costante esercitamento e qualche versione d'estate andrebbe assegnata, ma non 200.000 (qualità, non quantità).
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Franca334



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mar Giu 18, 2013 10:29 pm

Ciao fulmine,
mi piace sentire il punto di vista di uno studente!
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 9:34 am

@ fulmine.
In Storia le biografie e autobiografie di tanti uomini e donne sono interessantissime e appassionanti. Evidentemente attingo anche ai miei ricordi di ragazza oltre che dalle discussioni con i miei alunni.
A riguardo la geografia è bello sapere quali posti sono da visitare come turista o se ho un interesse in particolare dove sono i luoghi in cui si trovano le cose che mi interessano: se mi piace la musica è interessante sapere dove è vissuto Bob Marley o Mozart; se mi piace dipingere mi appassiona sapere dove sono stati creati i quadri di Picasso o di Edward Hopper e così via.
La Collana Salgari per la geografia è come il cacio sui maccheroni e mi fa sentire un po' avventuriera e archeologa come Indiana Jones.
Se mi piace la psicologia vado a cercare tutto quello che a che fare con essa: dai manuali ai romanzi.
Se sono un appassionato di agricoltura, di cavalli, di modellismo, falegnameria, idraulica vado a cercare tutto quello che è direttamente o indirettamente connesso: dai manuali alla storia e ai romanzi.
Se mi piace la scienza e la matematica e la tecnologia mi direziono anche qui a cercare come un minatoredappertutto tutto quello che desidero.
Per me la cultura è come il maiale: non si butta nulla e niente è inutile, compreso il latino e il greco e compagnia bella. Queste lingue e anche quelle moderne aprono orizzonti di conoscenze di tutti i tipi: sono come la chiave di tante porte. A chi, per esempio, piace la cucina  apprezzerà sia ciò che ci tramandano le cronache, i racconti e le epopee del passato. Stesso dicasi per tanti e tanti altri argomenti il cui sapere le lingue del passato o del presente schiudono tante porte inimmaginabili.

Indirizzare alla lettura significa imporre in poca misura qualcosa al fine di far scoprire tutto il mondo inesplorato e interessante che ci sta dietro.

E' un po' come si fa con il bambino da svezzare: anche a costo che storca un po' il muso si fanno assaggiare i vari alimenti. In tal modo il bambino conoscerà quello che da solo non avrebbe mai conosciuto perchè troppo abitudinario e poi, crescendo, si farà le proprie convinzioni e si indirizzerà con i propri gusti.

Del resto faccio una domanda: come mai se un qualcosa è consigliato dalla scuola si storce il muso mentre se è pubblicizzato e imposto dalla moda non si fanno storie e si segue la massa acefala come percorelle???
Ultimamente ho visto in giro brancolare parecchie ragazze su scarpe scomodissime stile Lady Gaga o anche ragazzi e ragazze con tatuaggi che fanno intuire i loro enormi carichi di pazienza e sopportazione al dolore di ore e ore sui lettini di operatori non semre autorizzati . Alla faccia della scomodità dei compiti estivi!

Quasi quasi indirizzo una email alla Ministra Carrozza per consigliarle di utilizzare Costantino Vitagliano o anche Maria De Filippi per fare i lavaggi del cervello (più che suggerire l'utilizzo critico della propria coscienza) alle nuove generazioni. ;-))
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 11:42 am

@valerie, ho letto "come un romanzo", sarà la stessa cosa del tuo?  ;-)  (lo so che è lo stesso libro volevo solo farti vergognare per la tua presuntuosissima presunzione, l'hai letto in originale eh, bella forza, insegni francese   :-D    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr    ;-D )


A proposito di libri da leggere, anche se non c'entra troppo ma c'entra, conoscete "questa scuola non è un'azienda" di vittorio vandelli?

Vorrei parlarne con voi, è vecchio come libro, ma appunto per questo fa aprire gli occhi sull'origine della devastazione, e................  beh, c'è qualcosa che noi e voi possiamo e dobbiamo fare, ma soprattutto dobbiamo capire.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 9:30 pm

In effetti Serpina avevi capito bene. Si tratta però di due casi diversi. 
Se ho degli alunni che hanno gustato la divina commedia in classe e mi accorgo che durante l'estate potrebbero apprezzarla, allora la assegno, in misura e modi giusti per loro. E questo mi sta bene.
Se invece me ne frego del contesto che ho di fronte e do i compiti 'perché è giusto così' oppure perché 'altrimenti si dimenticano tutto' o 'perché non hanno lavorato per tutto l'anno, che lavorino almeno d'estate' e poi noto che in realtà ciò non ha cambiato la situazione del singolo alunno, allora mi sembra davvero uno scaricare, un mettersi a posto la coscienza. 

serpina ha scritto:
...m'era invece sembrato di capire che secondo te gli insegnanti che assegnano compiti per le vacanze cercassero solo di mettersi a posto la coscienza.


Ultima modifica di Valerie il Mer Giu 19, 2013 9:38 pm, modificato 1 volta
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 9:36 pm

@ElisaPA
Concordo, la lettura è come il maiale. Qualsiasi cosa purché si legga, a patto che sia confacente ai propri gusti. 
Sono anche d'accordo sul fatto che i gusti si insegnano, come si insegna ad assaggiare i cibi. Ma si deve trattare, appunto, di assaggi. Costringere a passare l'estate leggendo 'Delitto e castigo' non è un assaggio! Il tuo messaggio Elisa trasuda amore per la lettura e per i ragazzi: se tanto mi dà tanto sono sicura che sai dare ai tuoi alunni gli assaggi in giuste dosi al momento giusto e che diventeranno degli appassionatissimi lettori.
In fondo è questo che diceva Pennac in 'Come un romanzo'. E scusate se prima l'ho citato in francese. ;-)
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 10:19 pm

serpina ha scritto:
dipenderà anche dal grado di scuola e dalla materia, o no?
insegno alle superiori e mi sembra che tre mesi di nulla siano veramente troppi. tre mesi senza toccare latino (per dirne una) significano azzeramento completo del lavoro dell'anno precedente...



----------------------------------


Per me è esattamente al contrario: forse alle medie ne hanno bisogno, perché hanno ancora la necessità di essere guidati e "strutturati nell'apprendimento e nel ripasso, ma alle superiori sono perfettamente inutili, tanto la stragrande maggioranza non li fa (o li fa incompleti, o li fa sbagliati, o li copia), e sa benissimo di non rischiare nulla, tanto ormai è già promossa.

Quindi l'unico effetto è che l'insegnante ci perde di credibilità e di autorevolezza, perché sa benissimo di dare istruzioni che quasi nessuno prenderà sul serio...


OT: che è successo alla formattazione del forum? Mi compare tutto come se fosse una citazione altrui, e non riesco più a scrivere fuori dalla casella del quoting!!!!!!


Ultima modifica di paniscus il Mer Giu 19, 2013 10:59 pm, modificato 1 volta
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 10:50 pm

Scusate se insisto in un thread che probabilmente non è adatto, ma COSA E' SUCCESSO ALLA FORMATTAZIONE DELLA FUNZIONE QUOTING?????

grazie (eventualmente spostate pure altrove)
Lisa
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 10:54 pm

Confermo, anche io ho problemi come Lisa, ma pensavo dipendesse dal fatto che uso l'ipad...
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 11:07 pm

Comunque, tornando al thread originario... io sono già perplessa sull'utilità dei compiti delle vacanze in generale, ma di sicuro sarei contrarissima a darli addirittura con la tabella di marcia prefabbricata, che indica cosa si deve fare settimana per settimana! Ma li vogliamo lasciar organizzare un po' da soli, 'sti ragazzi?????


Ultima modifica di paniscus il Mer Giu 19, 2013 11:34 pm, modificato 1 volta
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 11:15 pm

paniscus ha scritto:
Scusate se insisto in un thread che probabilmente non è adatto, ma COSA E' SUCCESSO ALLA FORMATTAZIONE DELLA FUNZIONE QUOTING?????

grazie (eventualmente spostate pure altrove)
Lisa
Dopo aver quotato clicca sull'ultima icona del menu, il foglio con l'angolo piegato.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Mer Giu 19, 2013 11:31 pm

fradacla ha scritto:
paniscus ha scritto:
Scusate se insisto in un thread che probabilmente non è adatto, ma COSA E' SUCCESSO ALLA FORMATTAZIONE DELLA FUNZIONE QUOTING?????

grazie (eventualmente spostate pure altrove)
Lisa
Dopo aver quotato clicca sull'ultima icona del menu, il foglio con l'angolo piegato.

Prova!

------------------

Ok, funziona, grazie!

Ma perché complicarlo così? Non era più comodo prima?
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 12:01 am

paniscus ha scritto:
Ma li vogliamo lasciar organizzare un po' da soli, 'sti ragazzi?????

Già fatto anni fa. Una frana a settembre e poi per tutto l'anno! Avevano perso l'allenamento e per giunta consideravano la scuola solo fatica e basta.
Superato il primo anno di scuola media inferiore mi leggono anche durante l'anno scolastico e per l'estate chiedono cosa è possibile trovare di interessante per loro nella biblioteca comunale e nelle librerie.
Per quanto riguarda i compiti per l'estate sono molto contenti sia i ragazzi che i genitori. Dicono che così sono aiutati a fare le cose necessarie, si sentono più sicuri di sè ed è impossibile confondersi. Se lo dicono loro vuol dire che l'esperimento (iniziato quattro anni fa) mi è riuscito anche con i più riottosi. Mah!
Il collega di matematica si è accodato da due anni.
Anche adesso quando incontro alunni già licenziati mi confidano cosa hanno letto, mi chiedono consigli e siccome sanno che sono una patita di romanzi storici mi chiedono cosa sto leggendo (attualmente "L'inquisitore" di Rino Cammilleri).

@Valerie
Andrò a cercare  il libro che consigli di Pennac! E poi è vero che la cosa migliore sono gli assaggi e non diecimila esercizi o libri che per complessità e per approfondimento psicologico richiedono menti più adulte.
Comunque ho una alunna che in terza oltre ad avere tutti i DvD della saga di Harry Potter si è già letta tutti i relativi libri- mattoni.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 9:30 am

serpina ha scritto:

intendevo dire che il tuo approccio (quello di rapportare ogni questione alla tua personale esperienza) non può essere una metodologia didattica.

Sai, credo sia inevitabile e, forse senza rendertene conto, lo fai anche tu quando dici che se li lasci senza far nulla tutta l'estate poi dimenticano tutto. Non è vero, è vero solo per qualcuno, non è un dato scientificamente certo, è la tua esperienza personale :-)

Per quanto riguarda l'imporre la lettura, anche se il fine è ottimo, credo che il mezzo sia sbagliato.
Continuo a ritenere la noia e l'ozio (in certi momenti, ad esempio dopo un anno di fatiche, che sono fatiche anche se si ha fatto nulla per nove mesi) gli unici motori che spingono a fare - nell'età adolescenziale sono un po' da guidare, ma da lontano e facendo finta di nulla. Metti che..... fa un caldo boia, gli amici sono tutti via, alla tv non c'è niente di buono e dopo 10 ore ti sei stancato di giocare alla play, metti che "così per caso" ti capita l'occhio su un libro, e magari metti che i famigliari leggano appena possono, beh, lo vedo il modo migliore per aver voglia di vedere se il tempo passa piacevolmente, e visto che è quasi inevitabile che passi piacevolmente in compagnia di un libro........... un libro qualsiasi tanto per cominciare.

La vedo così, è successo così in casa mia. E' la mia esperienza, ma perchè non condividerla e comunque non comunicarla per dire che può funzionare?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 10:09 am

Ire ha scritto:

Sai, credo sia inevitabile e, forse senza rendertene conto, lo fai anche tu quando dici che se li lasci senza far nulla tutta l'estate poi dimenticano tutto. Non è vero, è vero solo per qualcuno, non è un dato scientificamente certo, è la tua esperienza personale  :-)
Non sarà un dato scientificamente certo, Ire, ma non è solo l'esperienza personale di Serpina e non è corretto dire che "è vero solo per qualcuno", io direi, invece "è vero per buona parte degli studenti"
Ire ha scritto:

Continuo a ritenere la noia e l'ozio (in certi momenti, ad esempio dopo un anno di fatiche, che sono fatiche anche se si ha fatto nulla per nove mesi)gli unici motori che spingono a fare.....
Cioè cazzeggiare, non combinare quasi niente per tutto l'anno scolastico, magari disturbando continuamente durante le lezioni, la consideri fatica????
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 10:14 am

giovanna onnis ha scritto:

Cioè cazzeggiare, non combinare quasi niente per tutto l'anno scolastico, magari disturbando continuamente durante le lezioni, la consideri fatica????

Più fatica che fare qualcosa di buono e di utile, Giovanna. E non sto scherzando. Devi mantenere un livello tale di adrenalina e ansia "negative" che ti sfianca. Se non sei stanco, non riposi mai, se fatichi, la notte ti fai una bella dormita e ricominci.

Sono strana, Giovanna? ;-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 10:44 am

No. Ire, non sei strana.......sei originale!! :-)
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 12:46 pm

paniscus ha scritto:

Ma perché complicarlo così? 
Boh! Non chiederlo a me :-))
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 2:55 pm

Ire ha scritto:
serpina ha scritto:

intendevo dire che il tuo approccio (quello di rapportare ogni questione alla tua personale esperienza) non può essere una metodologia didattica.

Sai, credo sia inevitabile e, forse senza rendertene conto, lo fai anche tu quando dici che se li lasci senza far nulla tutta l'estate poi dimenticano tutto. Non è vero, è vero solo per qualcuno, non è un dato scientificamente certo, è la tua esperienza personale  :-)

questo è un punto che emerge spesso nelle discussioni che si hanno con te.
tu parli dell'esperienza tua da studentessa, ed eventualmente di quella dei tuoi figli. io mi riferisco alla mia decennale esperienza di insegnante. non è la stessa cosa.

Ire ha scritto:
metti che "così per caso" ti capita l'occhio su un libro, e magari metti che i famigliari leggano appena possono, beh, lo vedo il modo migliore per aver voglia di vedere se il tempo passa piacevolmente, e visto che è quasi inevitabile che passi piacevolmente in compagnia di un libro...........  un libro qualsiasi tanto per cominciare.
La vedo così,  è successo così in casa mia. E' la mia esperienza, ma perchè non condividerla e comunque non comunicarla per dire che può funzionare?

mi fa piacere che ti sia successo e che tu voglia comunicarlo.
il fatto è che, trovandomi davanti a classi che non leggono assolutamente nulla, io non posso dire: be', speriamo che passino un'estate talmente noiosa da spingerli a leggere una saga di vampiri e che questo poi li spinga verso vittorini, o che da adulti abbiano una gravidanza a rischio che li costringa a letto e li obblighi a leggere. ti pare?
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 4:19 pm

Ripeto, a me pare che qua si stia parlando solo di medie inferiori, e per di più solo di materie umanistiche.

Se io mi sognassi di dare esercizi per le vacanze di matematica e fisica alle superiori, semplicemente non li farebbe quasi nessuno (oppure li farebbero solo quelli che non ne hanno nessun bisogno e che avrebbero risultati ottimi lo stesso), con l'unico risultato di perdere credibilità e autorevolezza per me.

Per cui, è molto ma molto più costruttivo non dare nessun compito specifico, ma avvertire in anticipo che nei primi giorni di lezione del nuovo anno, dopo due o tre lezioni di ripasso guidato, si farà subito un compito sul riepilogo del programma vecchio, con voto formale.

Poi, se uno non ha ripassato niente, che cavolo mi importa di punirlo "perché non ha fatto i compiti"?

Tanto, se non ha fatto niente, vuol dire che è impreparato, e che lo stroncherò lo stesso alla verifica (anzi, che si autostroncherà da solo!) pochi giorni dopo...

Lisa
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 5:09 pm

paniscus ha scritto:
Ripeto, a me pare che qua si stia parlando solo di medie inferiori, e per di più solo di materie umanistiche.
Lisa

Forse il punto sta qui.
A mio parere i compiti per le vacanze sono da suggerire solo per gli alunni delle scuole inferiori (non solo per le materie umanistiche, ma anche per quelle matematiche mentre per le altre forse è assurdo), in quanto per quelli delle superiori dovrebbe essere scontato il possesso di una certa dose di autocritica e di indipendenza.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 5:43 pm

@ serpina, parlo sempre della mia esperienza, perchè di quella posso discutere fino in fondo, conoscendola bene, ma vivo nel mondo, frequento diverse famiglie con ragazzi, ho, aspetta.........  direi 18 nipoti che vanno dai due ai 40 anni, partecipo a gruppi di genitori che si confrontano sui figli, certo, non arriverò forse mai a conoscere un numero spropositato di ragazzi come capita a voi insegnanti, ma la mia conoscenza e le mie idee non si fermano a me nè ai miei tre.  :-)
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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Gio Giu 20, 2013 6:46 pm

paniscus ha scritto:
Ripeto, a me pare che qua si stia parlando solo di medie inferiori, e per di più solo di materie umanistiche.
Se io mi sognassi di dare esercizi per le vacanze di matematica e fisica alle superiori, semplicemente non li farebbe quasi nessuno (oppure li farebbero solo quelli che non ne hanno nessun bisogno e che avrebbero risultati ottimi lo stesso), con l'unico risultato di perdere credibilità e autorevolezza per me.
Per cui, è molto ma molto più costruttivo non dare nessun compito specifico, ma avvertire in anticipo che nei primi giorni di lezione del nuovo anno, dopo due o tre lezioni di ripasso guidato, si farà subito un compito sul riepilogo del programma vecchio, con voto formale.
Poi, se uno non ha ripassato niente, che cavolo mi importa di punirlo "perché non ha fatto i compiti"?
Tanto, se non ha fatto niente, vuol dire che è impreparato, e che lo stroncherò lo stesso alla verifica (anzi, che si autostroncherà da solo!) pochi giorni dopo...
Lisa
Io parlo di scuole medie, ma succede, per quel che ho visto in questi anni, poprio ciò che dice Lisa. Concordo con lei in tutto, anche se dopo il ripasso io non faccio una verifica scritta, ma un'interrogazione orale. Il concetto è lo stesso. Finora ho trovato questo metodo efficace.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Ven Giu 21, 2013 6:33 pm

Ire ha scritto:
@ serpina, parlo sempre della mia esperienza, perchè di quella posso discutere fino in fondo, conoscendola bene, ma vivo nel mondo, frequento diverse famiglie con ragazzi, ho, aspetta.........  direi 18 nipoti che vanno dai due ai 40 anni, partecipo a gruppi di genitori che si confrontano sui figli, certo, non arriverò forse mai a conoscere un numero spropositato di ragazzi come capita a voi insegnanti, ma la mia conoscenza e le mie idee non si fermano a me nè ai miei tre.  :-)

qui hai parlato della tua esperienza di studentessa.
in ogni caso anche le esperienze altrui che ci vengono raccontate da chi le ha vissute, esattamente come le nostre, sono troppo filtrate e reinterpretate soggettivamente per poter essere utilizzate come paradigma didattico.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Compiti per le vacanze. Sì o no?   Sab Giu 22, 2013 10:38 pm

@ sai, Serpina, fondamentalmente sono d'accordo con te, ne sai più di me, hai una esperienza maggiore, hai il polso dei ragazzi a settembre..... però....

Le tue affermazioni che non tengono in considerazione affatto la mia esperienza, personale o raccontata mi sembrano come quelle del medico che incontrai tanti anni fa per un problema molto serio, il quale conveniva con me che una certa patologia di uno dei miei figli potesse essere conseguenza di una certa cosa però............... "Signora, in letteratura non se ne parla per cui non è così"

Ma come facciamo a fare "letteratura" quando le esperienze riportate non vengono prese in considerazione?  Certo il medico è il medico e l'insegnante è l'insegnante, ma io che sono il paziente o l'utente ti dico che c'è anche qualcosa di diverso, a te, con la tua scienza prenderlo in considerazione e metterlo in casistica, o no?
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Compiti per le vacanze. Sì o no?
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