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 Scuole paritarie cattoliche e docente laico

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precary80



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MessaggioOggetto: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Mer Lug 03, 2013 8:26 am

Promemoria primo messaggio :

Avevo una curiosità: nelle scuole paritarie cattoliche (II grado) i docenti laici sono coinvolti in attività religiose come ad esempio le preghiere?
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Mer Lug 10, 2013 6:58 pm

Mi sembra giusto e ne siamo felici per lui e per te:-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Mer Lug 10, 2013 7:10 pm

Ire ha scritto:
grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

mi sono resa conto solo ora!
come avete potuto pensare di me che se mio figlio davvero avesse avuto limitate capacità io mi sarei imbufalita con i docenti perchè me lo dicevano?

Sono mica scema, mica pretendo il liceo ad ogni costo :-)


Per inciso, il prosieguo della storia di questo mio meraviglioso DSA è che dopo tre anni di scuola un po' faticosa, soprattutto per il supporto pomeridiano nel quale si è cercato di aiutarlo a trovare un metodo di studio adatto a lui e dopo un anno di immersione nel feuernstein, questo quarto anno di ragioneria è stato superato egregiamente: non ha avuto bisogno di alcun supporto, si è sempre organizzato il lavoro da sè, ha acquisito soprendenti capacità metacognitive con le quali compensa le sue difficoltà ed è stato promosso in quinta con la media del 7.3 e l'assicurazione dei docenti che i voti corrispondono assolutamente alle prestazioni.  Siamo in ascesa e ne sono felice.  Scusate questo è proprio un appunto personale che c'entra poco,  ma glielo dovevo visto che avevo dato l'impressione  anche qui che fosse quello che non era.  Lo adoro e sono orgogliosissima di lui (così come degli altri due, naturalmente ;-) )
Come sicuramente lui e anche gli altri due saranno orgogliosissimi di te....e di questo ne abbiamo parlato in altri topic e conosci molto bene il mio pensiero :-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Mer Lug 10, 2013 9:52 pm

grazie Dec, grazie Giovanna :-)
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precary80



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 8:45 am

sah...dopo 7 pagine quindi che dite? in pratica le preghiere le deve recitare in classe anche il docente? è dato per scontato?
in questo caso meglio se non mando nessun curricolo :-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 9:04 am

perchè non chiedi a loro? come hai potuto vedere ogni scuola ha le proprie abitudini.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 1:40 pm

precary80 ha scritto:
sah...dopo 7 pagine quindi che dite? in pratica le preghiere le deve recitare in classe anche il docente? è dato per scontato?
in questo caso meglio se non mando nessun curricolo :-)

Io non chiederei lavoro nelle scuole private nemmeno sotto tortura. Ma questa è una questione di principio e di coerenza tutta mia..
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macri



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 6:22 pm

paniscus ha scritto:
Ire ha scritto:
continuo a dire, non capisco cosa c'entra la religione col lavoro, sono quattro o cinque pagine che dico che il lavoro è lo stesso che fate voi e voi dite di no.

La'orientamento religioso c'entra con l'assunzione, l'ho forse negato?

Ma se insisti a dire che il lavoro è identico, perché l'orientamento religioso dovrebbe essere preso in considerazione per l'assunzione??????

Se io devo essere assunta per insegnare matematica, cosa cambia se sono cattolica, atea o buddista? Se tu dici (giustamente) che non cambia nulla per l'insegnamento della materia, perché dovrebbe cambiare qualcosa per i criteri di assunzione?

Se un cattolico, un ateo e un buddista insegnano matematica allo stesso modo, PERCHE' nell'assunzione alla scuola privata deve essere privilegiato il cattolico, in maniera completamente diversa da quello che succede nella pubblica? Tanto non deve né insegnare religione, né fare da consulente spirituale ai ragazzi, deve solo insegnare matematica! Se tu stessa sostieni che non esista un "modo cattolico", un "modo ateo" o un "modo buddista" di insegnare la matematica, e che il lavoro sia lo stesso, perché poi contemporaneamente sostieni che un buddista o un ateo non sarebbero adatti a insegnare matematica in una scuola parificata religiosa, e che i gestori di questa hanno ragione a scegliere solo i cattolici? Se il lavoro è uguale, che je frega delle convinzioni religiose personali?

Evidentemente NON E' VERO che viene richiesto un lavoro uguale, altre spiegazioni non ne vedo...

Se poi mi venite a dire che in una scuola parificata religiosa, tra i compiti dell'insegnante ci sono quelli di far recitare le preghiere in classe o di accompagnare i ragazzi a messa (cosa che nella scuola pubblica non esiste nemmeno per gli insegnanti di religione, figuriamoci quelli di matematica), allora come si fa a dire che il lavoro è uguale? Ma 'sti grandissimi stracavoli, non è uguale per niente!!!!!

Ma è mai possibile che tu veramente non ti accorga di quanto sia contraddittoria (e molto comoda) la pretesa di essere considerati un servizio pubblico quando c'è da chiedere soldi o riconoscimenti allo stato, e contemporaneamente di essere considerati un'azienda privata quando c'è da aggirare i criteri di parità e di uguaglianza su cui si fonda lo stato? Oppure te ne accorgi benissimo, ma lo approvi e lo trovi giusto?????

Lisa

Ho letto con interesse la discussione in merito alla scuola paritaria...
Sono un insegnante che lavora da molti anni nella scuola paritaria (2 lauree abilitanti e specializzazione) e vi garantisco che nessuno mi ha mai obbligato a far nulla. L'unica cosa richiesta è un comportamento adeguato al contesto che non implica per questo partecipare alla messa o altro; ognuno fa quello che si sente di fare nel massimo rispetto dell'altro e del suo credo. Nelle scuole dove io ho lavorato, e sono più di una, non c'era differenze se il bambino fosse cristiano piuttosto che mussulmano o ateo... il messaggio che devi dare come insegnante è altro.
Quanto ai fondi stanziati, certo capisco che possa dare fastidio, ma la retta, a volte è talmente irrisoria che copre esclusivamente la mensa . Non nascondo di essere nelle ge,e certo il mio servizio nella scuola paritaria fa punteggio ... faccio lo stesso lavoro che fa un insegnante nella scuola pubblica e con un orario e con uno stipendio che non è come quello dell'insegnante della scuola pubblica. Ho rifiutato incarichi dalla ge perchè al momento la scuola dove sono mi fa star bene e questa credo sia la cosa importante....
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 6:58 pm

macri ha scritto:
Non nascondo di essere nelle ge,e certo il mio servizio nella scuola paritaria fa punteggio ... faccio lo stesso lavoro che fa un insegnante nella scuola pubblica e con un orario e con uno stipendio che non è come quello dell'insegnante della scuola pubblica. Ho rifiutato incarichi  dalla ge perchè al momento la scuola dove sono mi fa star bene e questa credo sia la cosa importante....

ok, diciamo che fai lo stesso lavoro che faccio io nella pubblica, ma non sei stata selezionata scorrendo la graduatoria, graduatoria sulla quale però maturi pieno punteggio.
la scuola pubblica non può contare su di te per coprire le supplenze brevi in posti spesso impervi e scomodi: io invece ci vado, con i disagi che questo comporta, spesso non continuativamente (quindi non è detto che io riesca a fare 12 punti l'anno, cosa di cui tu invece sei matematicamente certa), e tuttavia, al momento dell'immissione in ruolo, lo stato non fa alcuna differenza tra me e te -anzi, di fatto ti favorisce perchè tu hai la possibilità di maturare sempre il punteggio annuale completo-.
l'orario e lo stipendio non sono come quelli della scuola pubblica ma tu li hai accettati perchè la scuola dove sei ti fa star bene (e del resto è probabile che io smazzi in benzina la differenza tra il mio stipendio e il tuo): però sei assunta a tempo indeterminato, con tutto ciò che questo comporta.

continuo a trovare inconcepibile che lo stato al momento dell'immissione in ruolo decida di privilegiare i dipendenti di un ente privato anzichè i propri.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 9:32 pm

Beh, Serpina, ma chi ti dice che macri non lavori a 40 chilometri da casa e quindi ne faccia 80 tutti i giorni dimezzando lo stipendio?
Macri ha accettato orario maggiore e stipendio minore perchè la scuola dove è la fa star bene ed è assunta a tempo indeterminato (forse)
e tu? perchè non ci sei andata ?

No, guarda, tutto quello che hai detto, così come lo hai detto, fa apparire le tue argomentazioni come quelle che faceva la volpe davanti all'uva :-)

La graduatoria e i finanziamenti sono in attesa di valutazione da parte mia, ma per il resto chi preferisce la privata fa le proprie scelte così come chi decide di provarci con il pubblico.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Gio Lug 11, 2013 10:04 pm

Ire ha scritto:
e tu? perchè non ci sei andata ?

non ci sono andata perchè non voglio dire l'ave maria in classe tutte le mattine e non voglio essere un'insegnante "confessionale".

Ire ha scritto:
No, guarda, tutto quello che hai detto, così come lo hai detto, fa apparire le tue argomentazioni come quelle che faceva la volpe davanti all'uva  :-)

posso assicurarti che non voglio affatto lavorare in una privata (in genere non vorrebbero lavorarci nemmeno i dipendenti, che infatti scappano appena possono). il mio problema è il punteggio di chi ci lavora, come da diverse pagine stanno tentando vanamente di spiegarti.

Ire ha scritto:
La graduatoria e i finanziamenti sono in attesa di valutazione da parte mia, ma per il resto chi preferisce la privata fa le proprie scelte così come chi decide di provarci con il pubblico.

e chi contesta la scelta di lavorare in una privata?! se a qualcuno piace, buon per lui, il mondo è bello perchè è vario.
è il fatto che possa poi soffiarmi il ruolo a scocciarmi un po'.
altro che uva.
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Sweptaway80



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 12:37 am

macri ha scritto:


Quanto ai fondi stanziati, certo capisco che possa dare fastidio, ma la retta, a volte è talmente irrisoria che copre esclusivamente la mensa.
Ho rifiutato incarichi  dalla ge perchè al momento la scuola dove sono mi fa star bene e questa credo sia la cosa importante....

Se la retta è irrisoria ci sono due alternative: si alza la retta in modo da coprire tutti i costi della gestione oppure si chiude la scuola, come fanno tutte le aziende private quando non riescono a far quadrare i conti... di certo la soluzione non può essere chiedere i soldi allo Stato...

comunque ti capisco, anche io, "fino a quando sono stato bene", sono rimasto nella paritaria: poi sono successe una serie di cose che mi hanno veramente deluso e quindi ho accettato l'incarico alla statale... anche alla statale ho trovato molti problemi e difetti che c'erano alla paritaria ma almeno alla statale non ho trovato un pof i cui valori cattolici-evangelici (in cui io credo) vengono costantemente negati nella vita e nei rapporti quotidiani fra colleghi e gestori religiosi della scuola nonché nell'attività educativa e didattica...
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 8:30 am

Ho lavorato per anni in una scuola paritaria di ispirazione cattolica. Sono stata scelta senza nessuna raccomandazione, all'inizio per una sostituzione poi a tempo indeterminato. Probabilmente hanno valutato che avevo le competenze per essere una buona insegnante.
Non ho mai recitato nessuna preghiera. Non sono mai stata obbligata a prendere parte a nessuna funzione religiosa.
So che molti ragazzi accolti non pagavano la retta e la mensa.
L'ambiente era caldo ed accogliente.
Certo, a volte la preside ci faceva arrabbiare e non sempre ci trovavamo d'accordo su tutto.

Me ne sono andata quando, dopo aver avuto il terzo figlio, il viaggio per raggiungere la scuola era diventato troppo impegnativo.
Ho fatto supplenze nello stato e, dopo qualche anno, sono passata di ruolo.

I miei 3 figli frequentano ora la scuola pubblica, primaria e secondaria di secondo grado.
Esperienze belle e brutte le ho avute con tutti e tre ma è in particolare del mio secondo che vorrei parlarvi.
Disgrafico e disortografico riconosciuto in seconda elementare, ha avuto in terza due insegnanti allucinanti, una delle quali seguita dal centro di igiene mentale. In quarta la situazione è leggermente migliorata ma i suoi insegnanti non sanno nemmeno cosa siano i DSA. Nessuno li obbliga ad informarsi e loro non lo fanno. Vi risparmio le discussioni e le vicissitudini di questo ultimo anno perchè il punto non è quello.
Il punto è che, se io voglio una pur minima certezza di avere alle medie insegnanti che siano obbligati a fare il loro lavoro, a leggersi 2 fotocopie sui DSA, a preparare e rispettare il PDP, a offrire ai ragazzi qualche spunto in più, dovrò rivolgermi ad una scuola paritaria.
Il punto è che nello stato questa garanzia non ce l'ho. Il punto è che nello stato che tu insegnanti lavori o non lavori, non cambia nulla.
E non venitemi a dire che questo non è vero.
Non venitemi a dire che il sistema delle graduatorie è giusto.
E' giusto che il criterio dell'anzianità di servizio ( e spesso anche dell'età) sia quello usato per scegliere gli insegnanti?
E' giusto che un docente che ha (non) ha lavorato per anni, stando a casa ad ogni soffio di vento, ammalandosi spesso il sabato e il lunedì, non avendo nessuna competenza di tipo didattico/pedagogico, non mostrando nessun interesse verso il proprio lavoro e verso i nostri figli a lui affidati, abbia il diritto di un lavoro pagato e remunerato con i nostri soldi?

Il finanziamento alle scuole private costa allo stato (e a noi) meno di quello alle scuole pubbliche. Questo è un dato di fatto, che ci piaccia o no.

Sono felice di avere la possibilità di poter scegliere la scuola migliore per mio figlio, che è mio e specialissimo, nella consapevolezza che la scuola perfetta non esiste.
Sono felice di potermi permettere 2500 Euro all'anno perchè di più non potrei pagare e allora a mio figlio resterebbe solo la possibilità di tentare la fortuna.
Insegnante statale volenteroso o nullafacente? Perchè, non nascondiamoci dietro ad un dito, così è.

Poi, ognuno di noi, è libero di compiere le proprie scelte, quelle che ritiene migliori, per se stesso e per la propria coscienza.

Fino a qualche anno fa la pensavo diversamente, ero un'acccanita sostenitrice della scuola statale e mai e poi mai avrei pensato di mandare mio figlio in una privata.
Ho fatto parte per anni del Consiglio di Istituto, mi sono impegnata e mi impegno ancora a diversi livelli per una scuola che sia veramente il più giusta possibile e per tutti.
Proprio per questo vorrei che chiunque avesse la possibilità di scegliere la scuola più adatta per i propri figli, che sia pubblica o privata e che non ci fossero discriminazioni in base al reddito o al luogo di residenza (diverse scuole statali dei quartieri "bene" della mia città hanno stabilito tra i criteri di precedenza per l'ammissione, quello del risiedere in zona).

Non si può giocare troppo sulla pelle dei bambini/ragazzi e noi, come genitori, dobbiamo essere messi nella condizione migliore per compiere le scelte che riteniamo più giuste.
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macri



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 8:51 am

serpina ha scritto:
macri ha scritto:
Non nascondo di essere nelle ge,e certo il mio servizio nella scuola paritaria fa punteggio ... faccio lo stesso lavoro che fa un insegnante nella scuola pubblica e con un orario e con uno stipendio che non è come quello dell'insegnante della scuola pubblica. Ho rifiutato incarichi  dalla ge perchè al momento la scuola dove sono mi fa star bene e questa credo sia la cosa importante....

ok, diciamo che fai lo stesso lavoro che faccio io nella pubblica, ma non sei stata selezionata scorrendo la graduatoria, graduatoria sulla quale però maturi pieno punteggio.
la scuola pubblica non può contare su di te per coprire le supplenze brevi in posti spesso impervi e scomodi: io invece ci vado, con i disagi che questo comporta, spesso non continuativamente (quindi non è detto che io riesca a fare 12 punti l'anno, cosa di cui tu invece sei matematicamente certa), e tuttavia, al momento dell'immissione in ruolo, lo stato non fa alcuna differenza tra me e te -anzi, di fatto ti favorisce perchè tu hai la possibilità di maturare sempre il punteggio annuale completo-.
l'orario e lo stipendio non sono come quelli della scuola pubblica ma tu li hai accettati perchè la scuola dove sei ti fa star bene (e del resto è probabile che io smazzi in benzina la differenza tra il mio stipendio e il tuo): però sei assunta a tempo indeterminato, con tutto ciò che questo comporta.

continuo a trovare inconcepibile che lo stato al momento dell'immissione in ruolo decida di privilegiare i dipendenti di un ente privato anzichè i propri.

Non voglio convincere nessuno .... Giusto per far chiarezza. Ho lavorato in scuole paritarie a 50 km da casa e in zone di montagna.. nel periodo invernale non era il massimo. E tutt'ora lo faccio!. Solo da un anno (ho 36 anni) ho un contratto a tempo indeterminato e per di più part-time, anche se il mio orario non è part-time.! Ho avuto la possibilità di lavorare nella scuola statale davanti a casa, ma non ho accettato! ero in una classe 3° e sentivo che non era giusto abbondanare un lavoro che avevo iniziato. Credo di essere un'ottima insegnante e merito i punti in graduatoria. Appena lo riterrò opportuno e se lo riterrò opportuno andrò nella scuola statale! E fidatevi non avrò sensi di colpa ... non ruberò il posto a nessuno!

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Hervè



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 9:39 am

Salve a tutti, in merito posso raccontare la mia esperienza:
Mi sono diplomata nel 2002 e non conoscendo con esattezza il meccanismo graduatorie e tutto il meccanismo scuola mi sono iscritta in III fascia nell' a. s. 2003/ 2004 in coda. In quell' anno scolastico sono stata chiamata per un totale di 45 giorni. Ho inviato curricula a più non posso e l' anno seguente sono stata chiamata da una paritaria. Il cammino non è stato dei più semplici... sono stata assunta per 4 anni a tempo determinato di anno in anno, mi hanno fatto fare il jolly in tutte le sezioni. Ora mi hanno assunto a tempo indeterminato, ma ho partecipato al concorso, passando solo la fase di preselezione, non ho potuto partecipare al tfa ordinario perchè per la mia classe di concorso non è stato attivato, ma se e quando attiveranno il tfa speciale o pas farò di tutto per accedervi.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 9:44 am

macri ha scritto:
Solo da un anno (ho 36 anni) ho un contratto a tempo indeterminato e per di più part-time, anche se il mio orario non è part-time.!  

Stai dicendo che accetti di essere pagata per un part-time quando invece fai l'orario completo? Cioè, sei consapevole di alimentare e incoraggiare lo sfruttamento tuo e dei tuoi colleghi, e ne sei pure orgogliosa?

E noi dovremmo tollerare che scuole che si comportano così abbiano il riconoscimento della parità?

Dovrebbero essere CHIUSE d'autorità con effetto immediato, altro che parificazione...

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befeca



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 9:53 am

Perchè Paniscus, tu lavori solo 18 ore? o 24 se insegni nella primaria?
Io ne faccio molte di più.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:00 am

befeca ha scritto:
Perchè Paniscus, tu lavori solo 18 ore? o 24 se insegni nella primaria?
Io ne faccio molte di più.

Tu hai un contratto che dice di pagarti per X ore e invece ne fai X+Y?
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:05 am

Inoltre, vorrei aggiungere a questo punto un'altra considerazione, in risposta a quelli che dicono che "nella scuola pubblica non c'è selezione e non c'è controllo della qualità del lavoro".

Ok, qualcosa di vero c'è. Ma perchè, nella scuola privata (intendo, nel SISTEMA della scuola privata nel suo complesso), questo controllo e questa selezione ci sono?

Perché ogni volta che si discute dell'argomento salta fuori qualche edificante storia personale di bambini o ragazzi che si sono trovati malissimo nella scuola statale (perchè hanno incontrato insegnanti poco empatici o poco competenti) e che poi sono miracolosamente rifioriti nella privata, perché lì sì che c'è una coscienziosissima e delicatissima attenzione ai bisogni della singola persona.

Da una testimonianza personale di quel tipo, il sostenitore della scuola privata ne deduce che è giustissimo che queste scuole abbiano la parificazione, gli aiuti economici dallo stato, e l'equiparazione dei punteggi per chi ci lavora.

Bene, allora vorrei chiedere un chiarimento.

Non metto in dubbio che esistano scuole private buone, come quelle descritte.

Ma tutta l'evidenza che abbiamo intorno, sia come insegnanti che come genitori o amici di genitori o come ex studenti noi stessi, ci assicura che esiste anche un'enorme quantità di scuole private paritarie di livello didattico molto basso, che invece si reggono sulla superficialità, sulla cialtroneria, sullo sfruttamento dei dipendenti, e sul cedimento più becero alla logica dell' "accontentare il cliente pagante" e basta (al quale non frega niente della didattica, e vuole solo che il figlio sia tenuto in un ambiente socialmente privilegiato e che prenda voti altissimi con meno fatica possibile), eppure gli aiuti economici statali e l'equiparazione del punteggio se li beccano anche quelle.

Molti di noi, basta leggersi un po' di testimonianze pregresse, sono stati ignobilmente sfruttati e vessati nelle scuole paritarie, e costretti a svendere completamente qualsiasi dignità professionale per accontentare gente arrogante e ignorantissima che doveva essere promossa a tutti i costi perché pagava; molti altri, e mi ci metto io per prima, hanno visto alcuni propri ex studenti (di quelli che non avevano nessun problema di apprendimento né di socializzazione, ma che oggettivamente non aprivano libro e se ne vantavano) iscriversi a scuole paritarie dopo essere stati pluribocciati alla statale, e ritornare tutti tronfi a fare un saluto agli amici, vantandosi che nella nuova scuola andavano benissimo e prendevano tutti voti brillanti, e suscitando invidia tra i compagni per aver avuto genitori così illuminati da mandarli lì.

Siccome, ripeto, la parificazione, i fondi pubblici e il riconoscimento del punteggio se li beccano allo stesso modo, sia le scuole "buone" che quelle "cialtrone", allora il sostenitore di cui sopra, potrebbe spiegare una volta per tutte dove cavolo starebbero, questa selezione e questo controllo che nella scuola statale mancherebbero e che invece nella privata sarebbero garantiti?

L'obiezione tipica contro il sistema pubblico è sempre sistematicamente quella: che "non puoi mai sapere chi ti capita" e che "è solo questione di fortuna" perché "nella scuola pubblica se si lavora bene o si lavora male si va avanti lo stesso", e questo non è giusto.

E allora PERCHE' è giusto dare il riconoscimento di parità scolastica a qualsiasi scuola lo richieda, compreso il diplomificio più becero o la catena di sfruttamento di supplenti disperati che lavorano gratis? Nella concessione della parificazione, dove cavolo starebbe un controllo e una selezione MIGLIORE di quelli che ci sono nella scuola statale?

Lisa
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:08 am

befeca ha scritto:
Perchè Paniscus, tu lavori solo 18 ore? o 24 se insegni nella primaria?
Io ne faccio molte di più.

Certo che lavoro solo 18 ore (intendo ore di didattica IN CLASSE, il resto del lavoro necessario lo facciamo tutti in altro modo), se il mio contratto prevede quelle.

Casomai ne facessi di più, sarebbero pagate a parte come straordinario.

Per te invece è normale essere obbligati a fare sistematicamente delle ore non pagate?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:14 am

Sweptaway80 ha scritto:


Se la retta è irrisoria ci sono due alternative: si alza la retta in modo da coprire tutti i costi della gestione oppure si chiude la scuola, come fanno tutte le aziende private quando non riescono a far quadrare i conti... di certo la soluzione non può essere chiedere i soldi allo Stato...

comunque ti capisco, anche io, "fino a quando sono stato bene", sono rimasto nella paritaria: poi sono successe una serie di cose che mi hanno veramente deluso e quindi ho accettato l'incarico alla statale... anche alla statale ho trovato molti problemi e difetti che c'erano alla paritaria ma almeno alla statale non ho trovato un pof i cui valori cattolici-evangelici (in cui io credo) vengono costantemente negati nella vita e nei rapporti quotidiani fra colleghi e gestori religiosi della scuola nonché nell'attività educativa e didattica...


E questa è la cruda realtà nel 90% dei casi
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:25 am

Disgrafico e disortografico riconosciuto in seconda elementare, ha avuto in terza due insegnanti allucinanti, una delle quali seguita dal centro di igiene mentale. In quarta la situazione è leggermente migliorata ma i suoi insegnanti non sanno nemmeno cosa siano i DSA. Nessuno li obbliga ad informarsi e loro non lo fanno. Vi risparmio le discussioni e le vicissitudini di questo ultimo anno perchè il punto non è quello.
Il punto è che, se io voglio una pur minima certezza di avere alle medie insegnanti che siano obbligati a fare il loro lavoro, a leggersi 2 fotocopie sui DSA, a preparare e rispettare il PDP, a offrire ai ragazzi qualche spunto in più, dovrò rivolgermi ad una scuola paritaria.



@Befeca, hai le conoscenze di entrambe le realtà e saprai prendere la decisione migliore di sicuro.
Se non avessi raccontato chi sei avrei cercato di fermarti in tutti i modi a mia disposizione perchè la vedo esattamente all'opposto di te. In base alla mia conoscenza in questo campo, alle esperienze vissute nei momenti in cui ho affiancato famiglie che rivendicavano il diritto all'apprendimento nonostante la dsa, insomma per tutto quello che ho vissuto ti avrei detto: non fare questo errore di valutazione.

Dal mio punto di vista insegnanti come quelli che citi si incontrano di qua e di là, le lotte sono durissime, alle volte tocca soccombere perchè i tempi della "giustizia" sono troppo lunghi e le modalità di "riparazione" inadeguate. Alle volte tocca cambiare scuola se non si vuole massacrare il bambino oltre il limite della sua sopportazione ma...................solo alle volte.

Nel pubblico hai a disposizione diversi livelli di ascolto: parti dal docente e arrivi al ministro e tra le due estremità capita sempre più spesso di trovare chi si assuma la responsabilità di "ordinare" quanto meno l'applicazione degli strumenti di legge.

Nel privato hai a disposizione forse gli stessi livelli di ascolto, purtroppo però solo in teoria. Volenti o nolenti ti trovi davanti a muri di gomma respingenti e accusatori. E nulla puoi.

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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:43 am

L'obiezione tipica contro il sistema pubblico è sempre sistematicamente quella: che "non puoi mai sapere chi ti capita" e che "è solo questione di fortuna" perché "nella scuola pubblica se si lavora bene o si lavora male si va avanti lo stesso", e questo non è giusto.

E allora PERCHE' è giusto dare il riconoscimento di parità scolastica a qualsiasi scuola lo richieda, compreso il diplomificio più becero o la catena di sfruttamento di supplenti disperati che lavorano gratis? Nella concessione della parificazione, dove cavolo starebbe un controllo e una selezione MIGLIORE di quelli che ci sono nella scuola statale?



Hai ragione Lisa
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 10:57 am

Prima di trovarmi di fronte alla necessità di scegliere una scuola per i miei figli non mi interrogavo sulla questione di cui stiamo discutendo, così come, a dire la verità, mi sono interrogata poco e male dopo.

Mi sono interrogata male perchè non conoscendo a fondo alcuni aspetti del problema che voi mi avete presentato non avevo gli strumenti per trovare la mia risposta obbiettiva.

Ora ne ho di più e credo abbiate ragione voi sul finanziamento.

Al momento della scelta, che per me si è presentato dopo aver provato un anno la media pubblica, come vi ho raccontato, ero quasi disperata: non potevo far frequentare ai miei ragazzi quello (lo ripeto) schifo di scuola che avevo conosciuto - esattamente uguale, più o meno, da una parte o dall'altra, a tutte le scuole pubbliche su cui mi ero prontamente informata - ma mandarli "nella tana del lupo" di un ambiente chiuso e respingente come credevo fosse quello dell'istruzione cattolica mi faceva stare male.

Dovetti fare una scelta e scelsi quello che comunque mi sembrava il male minore. Pensate come vedevo la pubblica !!!!


Nel corso degli anni passati alla privata mi sono ricreduta completamente, ho trovato un ambiente certo "indirizzato"  ma indirizzato come piaceva a me, con persone che ci ascoltavano, forse perchè i nostri problemi erano di ordinaria amministrazione, non lo nego, con un consiglio di classe coeso e collaborativo, con insegnanti preparati ed entusiasti del loro lavoro. Una bellissima esperienza che ho caldamente consigliato a tutti.
La retta scolastica non era particolarmente irrisoria ma sono certa non coprisse tutte le spese.
Visto il buon lavoro fatto, purtroppo in sostituzione di quello statale che mi era stato offerto e che ancora ripeto,avevo trovato devastante, ho ritenuto fosse giusto il finanziamento, quel minimo finanziamento in grado di permettere a cittadini dello stato di scegliere tra la demotivazione e la distruzione e l'apprendimento e la crescita.

Sempre consapevole che nel pubblico era meglio, che si trovavano e si trovano perle di docenti esperti e capaci ma anche loro incatenati dalla burocrazia e da quanto sappiamo.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 12:51 pm

befeca ha scritto:

Il punto è che, se io voglio una pur minima certezza di avere alle medie insegnanti che siano obbligati a fare il loro lavoro, a leggersi 2 fotocopie sui DSA, a preparare e rispettare il PDP, a offrire ai ragazzi qualche spunto in più, dovrò rivolgermi ad una scuola paritaria.

Nella paritaria in cui lavoravo io nessuno dei docenti aveva competenze specifiche in materia di DSA, e una certificazione di DSA era considerata un "pezzo di carta" per mettere direttamente 6 senza troppi problemi... alla faccia della qualità.


Ultima modifica di Sweptaway80 il Ven Lug 12, 2013 2:45 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 1:33 pm

paniscus ha scritto:
macri ha scritto:
Solo da un anno (ho 36 anni) ho un contratto a tempo indeterminato e per di più part-time, anche se il mio orario non è part-time.!  

Stai dicendo che accetti di essere pagata per un part-time quando invece fai l'orario completo? Cioè, sei consapevole di alimentare e incoraggiare lo sfruttamento tuo e dei tuoi colleghi, e ne sei pure orgogliosa?

E noi dovremmo tollerare che scuole che si comportano così abbiano il riconoscimento della parità?

Dovrebbero essere CHIUSE d'autorità con effetto immediato, altro che parificazione...


Infatti! Pazzesco! E' una cosa tutta italiana?
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Scuole paritarie cattoliche e docente laico
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