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 Scuole paritarie cattoliche e docente laico

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precary80



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MessaggioOggetto: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Mer Lug 03, 2013 8:26 am

Promemoria primo messaggio :

Avevo una curiosità: nelle scuole paritarie cattoliche (II grado) i docenti laici sono coinvolti in attività religiose come ad esempio le preghiere?
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 1:53 pm

ciao ire, tu affermi che gli ins. delle private insegnano là per scelta. io credo che la scelta sia quella di accumulare punteggio e non quella, più nobile, di condividere i valori della privata. non appena si profila il ruolo, il 99% degli ins. della privata passa alla pubblica. come mai? dove sono andati a finire i valori condivisi, fondanti ecc. ecc.?
io nella scuola pubblica mi sento libera di affrontare tematiche che scaturiscono dal programma svolto, dalle letture, dall'attualità che in una privata cattolica non potrei mai affrontare. faccio un esempio: lettura di una poesia di sandro penna, presente in tutte le antologie. anche l'alunno più distratto capisce che se l'autore ammira un giovane marinaio, lo stesso autore non è eterosessuale. da lì discussione, utilissima perchè, come sai, l'insulto più usato dai ragazzini è proprio gay, declinato nelle sue varianti dialettali e gergali.
anni fa, quando piergiorgio welby scelse di morire, un alunno mi chiese di parlarne. ricordo che un'alunna scattò in piedi scandalizzata dicendo:" ma è peccato, l'ha detto don x". avrei potuto affrontare questi temi in una privata? preciso che io non esprimo la mia opinione, ai miei alunni non interessa di certo sapere se sono pro o contro l'aborto, ma presento le diverse posizioni e cerco di smorzare posizioni troppo integraliste. una volta è venuto un genitore a chiedermi scandalizzato di non affrontare più certi argomenti ma la cosa è finita là. in una privata sarei stata forse licenziata.
(i "rossi"? credevo fossero rimasti solo i tori a temerli!)
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 2:10 pm

alessia giulia ha scritto:
(i "rossi"? credevo fossero rimasti solo i tori a temerli!)

Oltretutto pare che anche quella sia una bufala (per rimanere in tema di bovini, letteralmente):

http://www.focus.it/ambiente/animali/E_vero_che_il_toro_si_arrabbia_quando_vede_il_mantello_rosso_C39.aspx

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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 2:45 pm

macri ha scritto:
Ho lavorato in scuole paritarie a 50 km da casa e in zone di montagna.. nel periodo invernale non era il massimo. E tutt'ora lo faccio!.

la domanda è: perchè questo dovrebbe valerti punteggio nella pubblica?

macri ha scritto:
solo da un anno (ho 36 anni) ho un contratto a tempo indeterminato e per di più part-time, anche se il mio orario non è part-time.!

mi pare di capire che i tuoi datori di lavoro non si comportino nel più specchiato dei modi, o sbaglio?

macri ha scritto:
Ho avuto la possibilità di lavorare nella scuola statale davanti a casa, ma non ho accettato!  ero in una classe 3° e sentivo che non era giusto abbondanare un lavoro che avevo iniziato.

scelta personale, che hai fatto perchè potevi scegliere.

macri ha scritto:
Credo di essere un'ottima insegnante

nessuno lo mette in dubbio

macri ha scritto:
e merito i punti in graduatoria.

su questo sono meno d'accordo. meriteresti i punti in una graduatoria delle private, se ci fosse, non in quella pubblica con la quale non hai mai avuto a che fare.

macri ha scritto:
lo riterrò opportuno e se lo riterrò opportuno andrò nella scuola statale! E fidatevi non avrò sensi di colpa ... non ruberò il posto a nessuno!

farai qualcosa di perfettamente lecito secondo il sistema attualmente vigente.
ciò non toglie che questo sistema sia, a parer mio piuttosto oggettivamente, profondamente iniquo.

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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 3:02 pm

befeca ha scritto:

Il punto è che, se io voglio una pur minima certezza di avere alle medie insegnanti che siano obbligati a fare il loro lavoro, a leggersi 2 fotocopie sui DSA, a preparare e rispettare il PDP, a offrire ai ragazzi qualche spunto in più, dovrò rivolgermi ad una scuola paritaria.
Il punto è che nello stato questa garanzia non ce l'ho. Il punto è che nello stato che tu insegnanti lavori o non lavori, non cambia nulla.
E non venitemi a dire che questo non è vero.

non è vero.
la garanzia non ce l'hai nello stato, non lo nego, ma vuoi dirmi che ce l'hai nel privato??!
conosco benissimo il mondo delle private: la mia città ne è strapiena, ho un sacco di colleghi che ci lavorano o ci hanno lavorato, ci ho anche fatto il tirocinio perchè nella statale non c'era posto.
l'unica "garanzia" che hai nel privato è quella di trovare più "disponibilità": non certo a documentarsi sui DSA ma semplicemente a chiudere un occhio con gli allievi DSA in modo da farli andar bene senza problemi.
e questa garanzia è assicurata dal fatto che il personale che lavora nelle private ha assoluto desiderio di restarci almeno per un po' perchè deve maturare punteggio sufficiente per potersene andare.
il punteggio pieno per il servizio nelle private è un regalo immenso fatto ai gestori, che possono infatti, come leggiamo qui, sottopagare i dipendenti e costringerli ad ore di straordinario non pagate senza che quelli dicano A. ci sono zone d'italia, e lo apprendiamo sempre dal forum, in cui le private non pagano gli stipendi e i dipendenti si versano i contributi da soli all'unico scopo di far punteggio e sistemarsi poi nella statale.

befeca ha scritto:
Non venitemi a dire che il sistema delle graduatorie è giusto.
E' giusto che il criterio dell'anzianità di servizio ( e spesso anche dell'età) sia quello usato per scegliere gli insegnanti?

gli iscritti in graduatoria non sono solo "vecchi": hanno superato dei concorsi o dei percorsi di formazione e hanno dei titoli. il servizio, cioè l'esperienza, è un titolo aggiunto. non è il sistema perfetto ma l'alternativa qual è? quella del privato che ti assume se accetti di non bocciare i clienti?

befeca ha scritto:
Non si può giocare troppo sulla pelle dei bambini/ragazzi e noi, come genitori, dobbiamo essere messi nella condizione migliore per compiere le scelte che riteniamo più giuste.

su questo si potrebbe discutere -sul fatto, cioè, che una famiglia possa decidere di dare ai propri figli un'educazione scolastica ideologizzata o confessionale. ma non lo stiamo facendo.
stiamo invece discutendo del perchè questa libertà debba essere a carico di tutti i cittadini e del perchè debba produrre discriminazioni a danno dei lavoratori della scuola pubblica.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 3:17 pm

Ire ha scritto:

Sweptaway80 ha scritto:
anche alla statale ho trovato molti problemi e difetti che c'erano alla paritaria ma almeno alla statale non ho trovato un pof i cui valori cattolici-evangelici (in cui io credo) vengono costantemente negati nella vita e nei rapporti quotidiani fra colleghi e gestori religiosi della scuola nonché nell'attività educativa e didattica...

E questa è la cruda realtà nel 90% dei casi

Scusa, ire, ma questo come fa a conciliarsi con la retorica del "progetto educativo particolare" e dei "valori condivisi" che è stata ampiamente sbandierata fino a qui? A che cavolo servirebbero 'sti famosi valori condivisi, se poi nel 90% dei casi non vengono rispettati? Mi sembra una doppia truffa, non solo nei confronti dello stato, ma anche nei confronti di chi si rivolge a quelle scuole perché in quei valori ci crede!

Comunque, prendo atto con piacere della tua disponibilità alla riflessione e al ripensamento su certi punti di discussione!

Lisa
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Sweptaway80



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 3:24 pm

paniscus ha scritto:
Ire ha scritto:

Sweptaway80 ha scritto:
anche alla statale ho trovato molti problemi e difetti che c'erano alla paritaria ma almeno alla statale non ho trovato un pof i cui valori cattolici-evangelici (in cui io credo) vengono costantemente negati nella vita e nei rapporti quotidiani fra colleghi e gestori religiosi della scuola nonché nell'attività educativa e didattica...

E questa è la cruda realtà nel 90% dei casi

Scusa, ire, ma questo come fa a conciliarsi con la retorica del "progetto educativo particolare" e dei "valori condivisi" che è stata ampiamente sbandierata fino a qui? A che cavolo servirebbero 'sti famosi valori condivisi, se poi nel 90% dei casi non vengono rispettati? Mi sembra una doppia truffa, non solo nei confronti dello stato, ma anche nei confronti di chi si rivolge a quelle scuole perché in quei valori ci crede!

Comunque, prendo atto con piacere della tua disponibilità alla riflessione e al ripensamento su certi punti di discussione!

Lisa

hai ragione, e non sai che delusione aver investito tempo ed energie in qualcosa in cui, evidentemente, credevi solo tu e non chi te la proponeva e la sosteneva... tanto lo scopo principale era avere iscritti.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 4:36 pm

Ho un pc un po' balengo e mi fa impazzire con il quote (l'avete immaginato :-))

quindi rispondo senza quotare sperando che si capisca a cosa mi sto riferendo.

Per quanto riguarda i "rossi" non è vero che fanno paura solo ai tori (cosa tra l'altro confutata da paniscus) fanno paura a chi è ancora molto "bianco" entrambi i colori non esistono più in teroria, ma la realtà è diversa.

@ Alessia Giulia, ancora sostengo che non mi risulta censura su alcun argomento. Il fatto che citi, su Welby e l'esclamazione della ragazzina, proviamo a leggerlo così: non è che non se ne potesse parlare ma a lei era stato detto, e per ora ci credeva o forse cercava confronto, che il suicidio è peccato. Su questo non possiamo discutere.

@Paniscus, conosci il detto "fate quel che dico non fate quel che faccio"? penso sia la sintesi più calzante dei valori condivisi in quel tipo di scuola. Lasciamo stare la scuola che conosco io, una scuola "buona"

prendiamo l'altro 99% che forse come percentuale è esagerata.
Molte cose accadono in segreto, molte cose non si conoscono e sono solo alcuni "eletti" e coinvolti che le vengono a sapere. I ragazzini vivono in un ambiente apparentemente intriso di valori forti e positivi. Può anche andare tutto bene, la maggior parte delle volte va tutto bene. Poi arriva la suora che ti dice che hai fatto un brutto affare ad adottare un ragazzino così diavolo........... e allora la famiglia deve intervenire a spiegare al figlio che vede queste situazioni cosa siano i valori e cosa invece le singole persone che li professano, deve intervenire ad aiutare a valutare. (sul figlio perchè puoi anche disfarla la suora che non capirà l'errore ;-) )


E' per questo sai Lisa che mi sono arrabbiata quando mi hai giudicata alla stregua di queste persone. E' per questo che ti ho detto che non mi conosci abbastanza da sapere cosa approvo o non approvo.
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 5:41 pm

(anch'io ho qualche problema col quote)
ire, ho capito bene?, non si può discutere a scuola sul fatto che il suicidio sia peccato? e perchè?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 5:48 pm

Perchè non spetta a noi deciderlo. E' un dogma.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 5:58 pm

Ma appunto, è questo che mi sconcerta sempre quando si parla di scelte educative confessionali.

Io ho sempre l'impressione che, da parte di chi le fa, ci sia una paura terribile che i propri figli vengano a contatto con persone che la pensano diversamente, e un desiderio fortissimo di tenerli più a lungo possibile "rinchiusi" in un ambiente protetto in cui si ritiene che tutti la pensino allo stesso modo, in maniera che delle questioni critiche, delicate, imbarazzanti non si debba parlare proprio.

E sia chiaro, che il punto non è "il diritto di insegnare un certo punto di vista ai figli", che è sacrosanto e che rivendichiamo tutti, ma è questa (per me incomprensibile) pretesa di presentarglielo come l'unico possibile, di nascondere loro l'esistenza di punti di vista diversi, e l'illusione di tenerli lontani dal pluralismo fino a più tardi possibile.

Ma che senso ha?

Se uno ha un certo punto di vista (anche molto forte), e un altro ne ha uno diverso, PERCHE' MAI non se ne dovrebbe nemmeno parlare, e si dovrebbero evitare tutte le occasioni di confronto con chi la pensa diversamente?

TUTTI noi educhiamo i figli a valori che a noi sembrano giusti, ma questo non implica automaticamente il volergli tenere nascosta l'esistenza di punti di vista diversi...
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 6:04 pm

ma la scuola pubblica non è una scuola in cui si propugnano i dogmi e le verità di fede della religione cattolica.
tempo fa lessi e apprezzai una tua risposta a un'ins. che si chiedeva come stare vicino a un'alunna con un genitore in fin di vita. ebbene, che cosa diresti a un alunno con un genitore che si è suicidato? tuo padre ha commesso un peccato e brucerà nelle fiamme dell'inferno? purtroppo mi ci sono trovata in questa situazione.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 6:19 pm

La scuola pubblica non è scuola in cui si propugnano i dogmi e le verità di fede della religione cattolica, vero e giusto, però nella scuola pubblica c'è chi crede e chi non crede e la cosa più giusta da fare è discuterne insieme ognuno portando le proprie idee, nessuno disprezzando l'altro favorendo così l'acquisizione di maggiore capacità di giudizio.
Poi ci sta che arrivi qualcuno che dice: sì è giusto che le sofferenze vengano interrotte...... però io sono figlio della Chiesa, la Chiesa dice che non si fa quindi non penso si debba fare.

O l'altro che dice, sì è vero che non abbiamo il diritto di decidere di una cosa che non è nostra (la vita) ma la viviamo noi sulle nostre spalle sopportandone gioie e dolori, abbiamo il diritto di decidere quando finirla

Dopo queste discussioni ognuno vivrà come sentirà di dover vivere.



Non si può discutere se il suicidio sia o non sia peccato.

Si può avere tanta fede nel Signore da comprendere e spiegare che Egli è più grande di tutte le nostre verità. Che è un Padre buono e sa conosce quello che noi non conosciamo. Credo che se mi trovassi in questa situazione è questo ciò che direi perchè è questo ciò in cui credo :-)
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Ven Lug 12, 2013 6:44 pm

paniscus ha scritto:
Ma appunto, è questo che mi sconcerta sempre quando si parla di scelte educative confessionali.

Io ho sempre l'impressione che, da parte di chi le fa, ci sia una paura terribile che i propri figli vengano a contatto con persone che la pensano diversamente, e un desiderio fortissimo di tenerli più a lungo possibile "rinchiusi" in un ambiente protetto in cui si ritiene che tutti la pensino allo stesso modo, in maniera che delle questioni critiche, delicate, imbarazzanti non si debba parlare proprio.

E sia chiaro, che il punto non è "il diritto di insegnare un certo punto di vista ai figli", che è sacrosanto e che rivendichiamo tutti, ma è questa (per me incomprensibile) pretesa di presentarglielo come l'unico possibile, di nascondere loro l'esistenza di punti di vista diversi, e l'illusione di tenerli lontani dal pluralismo fino a più tardi possibile.

Ma che senso ha?

Se uno ha un certo punto di vista (anche molto forte), e un altro ne ha uno diverso, PERCHE' MAI non se ne dovrebbe nemmeno parlare, e si dovrebbero evitare tutte le occasioni di confronto con chi la pensa diversamente?

TUTTI noi educhiamo i figli a valori che a noi sembrano giusti, ma questo non implica automaticamente il volergli tenere nascosta l'esistenza di punti di vista diversi...
Anche a me sconcerta, Paniscus, e ho le tue stesse impressioni...condivido totalmente ciò che dici!!!
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 1:23 am

Ire ha scritto:
La scuola pubblica non è scuola in cui si propugnano i dogmi e le verità di fede della religione cattolica, vero e giusto, però nella scuola pubblica c'è  chi crede e chi non crede e la cosa più giusta da fare è discuterne insieme ognuno portando le proprie idee, nessuno disprezzando l'altro favorendo così l'acquisizione di maggiore capacità di giudizio.
Poi ci sta che arrivi qualcuno che dice: sì è giusto che le sofferenze vengano interrotte...... però io sono figlio della Chiesa, la Chiesa dice che non si fa quindi non penso si debba fare.

O l'altro che dice, sì è vero che non abbiamo il diritto di decidere di una cosa che non è nostra (la vita) ma la viviamo noi sulle nostre spalle sopportandone gioie e dolori, abbiamo il diritto di decidere quando finirla

Dopo queste discussioni ognuno vivrà come sentirà di dover vivere.
Sicuramente, ma credo che comunque abbiamo aiutato questi ragazzi a pensarci un po' su, a guardare dentro di sè e a confrontarsi civilmente tra loro. Per me la cultura e la scuola servono essenzialmente a questo. Se non si potesse fare, troverei ben poco senso nel mio lavoro.


Ire ha scritto:

Non si può discutere se il suicidio sia o non sia peccato.  

Si può avere tanta fede nel Signore da comprendere e spiegare che Egli è più grande di tutte le nostre verità. Che è un Padre buono e sa conosce quello che noi non conosciamo.  Credo che se mi trovassi in questa situazione è questo ciò che direi perchè è questo ciò in cui credo :-)
Ma non è importante quello che credi tu o quello che credo io, ma quello che credono loro o meglio ancora il processo attraverso cui si formano le loro convinzioni, che spero non siano imposte dagli adulti. Pensa che, quando capita che sono tutti d'accordo, io anche se la penso esattamente come loro faccio l'avvocato del diavolo per presentare un punto di vista diverso, per far capire che non è tutto bianco o nero e che una parte di ragione può esserci anche nell'altro, se si assume il suo punto di vista. Problematizzare è una cosa fondamentale che si insegna nelle nostre scuole, soprattutto nelle discipline umanistiche: mi chiedo come si possano insegnare italiano, storia, filosofia e perfino religione se di certi argomenti non si può discutere.
In un post precedente ti dicevo che sono spaventato da una scuola dove tutti la pensano allo stesso modo e al modo che decidono i genitori. Per me questa è la radice dell'integralismo, anche se per fortuna non assume sempre tratti violenti. Tu mi hai risposto che eri d'accordo con me sul fatto di tenersi lontani da tutti gli integralisti. Però poi scrivi queste cose... Non c'è bisogno di dirti che condivido anch'io pienamente il discorso di paniscus.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 11:38 am

Ritengo ancora che non si possa discutere sul fatto che il suicidio sia o meno peccato per la Chiesa. La Chiesa dice che è peccato e noi non abbiamo le "qualifiche" per dirla diversamente.
Poi siamo d'accordo o meno ma non ci resta altro da fare che prenderne atto.

Mi è stato chiesto cosa farei se mi trovassi davanti ad un ragazzo figlio di un suicida che fosse in difficoltà perché teme per la sorte eterna del genitore visto che la Chiesa dice che ha commesso peccato mortale. Non potrei dire altro che quello che è, e che tutti sappiamo: quello che dice la Chiesa attraverso i suoi uomini è molto limitato rispetto a quello che vede il Signore. Lui conosce l'animo, le motivazioni ed molto più avanti di noi nella capacità di giudizio. Gli direi di pensare al genitore per quello che gli ha dato, di perdonarlo e di avere fiducia.
Questo ad un ragazzo che crede, ad uno che non crede aggiungerei che il genitore ha fatto la sua scelta, che in quel momento per lui non poteva essere diversa, che la sua vita è stata importante comunque perché ha generato una persona (il figlio) di cui si fidava altrimenti non l'avrebbe lasciato.

Questo è il modo in cui io cercherei di far riappacificare un ragazzo con il genitore suicida.
Non mi interessa tanto quanto noi uomini abbiamo fede, quello che mi interessa di più è la certezza di quanto Lui abbia fede in noi qualsiasi cosa facciamo o qualsiasi religione professiamo.

Per quello che mi riguarda va bene tutto, l'importante è il rispetto della vita (con tutto ciò che questo comporta) che poi sia sotto il "bianco" "il rosso" "il nero" "l'azzurro" o "l'incolore" non sposta di un millimetro la mia idea. Questo è quello che insegno ai miei figli e che vorrei insegnasse la scuola.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 11:51 am

giovanna onnis ha scritto:
paniscus ha scritto:
Ma appunto, è questo che mi sconcerta sempre quando si parla di scelte educative confessionali.

Io ho sempre l'impressione che, da parte di chi le fa, ci sia una paura terribile che i propri figli vengano a contatto con persone che la pensano diversamente, e un desiderio fortissimo di tenerli più a lungo possibile "rinchiusi" in un ambiente protetto in cui si ritiene che tutti la pensino allo stesso modo, in maniera che delle questioni critiche, delicate, imbarazzanti non si debba parlare proprio.

E sia chiaro, che il punto non è "il diritto di insegnare un certo punto di vista ai figli", che è sacrosanto e che rivendichiamo tutti, ma è questa (per me incomprensibile) pretesa di presentarglielo come l'unico possibile, di nascondere loro l'esistenza di punti di vista diversi, e l'illusione di tenerli lontani dal pluralismo fino a più tardi possibile.

Ma che senso ha?

Se uno ha un certo punto di vista (anche molto forte), e un altro ne ha uno diverso, PERCHE' MAI non se ne dovrebbe nemmeno parlare, e si dovrebbero evitare tutte le occasioni di confronto con chi la pensa diversamente?

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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 12:29 pm

Ire ha scritto:
Ritengo ancora che non si possa discutere sul fatto che il suicidio sia o meno peccato per la Chiesa. La Chiesa dice che è peccato e noi non abbiamo le "qualifiche" per dirla diversamente.
Poi siamo d'accordo o meno ma non ci resta altro da fare che prenderne atto.

Mi è stato chiesto cosa farei se mi trovassi davanti ad un ragazzo figlio di un suicida che fosse in difficoltà perché teme per la sorte eterna del genitore visto che la Chiesa dice che ha commesso peccato mortale. Non potrei dire altro che quello che è, e che tutti sappiamo: quello che dice la Chiesa attraverso i suoi uomini è molto limitato rispetto a quello che vede il Signore. Lui conosce l'animo, le motivazioni ed molto più avanti di noi nella capacità di giudizio. Gli direi di pensare al genitore per quello che gli ha dato, di perdonarlo e di avere fiducia.
Questo ad un ragazzo che crede, ad uno che non crede aggiungerei che il genitore ha fatto la sua scelta, che in quel momento per lui non poteva essere diversa, che la sua vita è stata importante comunque perché ha generato una persona (il figlio) di cui si fidava altrimenti non l'avrebbe lasciato.

Questo è il modo in cui io cercherei di far riappacificare un ragazzo con il genitore suicida.
Non mi interessa tanto quanto noi uomini abbiamo fede, quello che mi interessa di più è la certezza di quanto Lui abbia fede in noi qualsiasi cosa facciamo o qualsiasi religione professiamo.

Per quello che mi riguarda va bene tutto, l'importante è il rispetto della vita (con tutto ciò che questo comporta) che poi sia sotto il "bianco"  "il rosso" "il nero" "l'azzurro" o "l'incolore" non sposta di un millimetro la mia idea.  Questo è quello che insegno ai miei figli e che vorrei insegnasse la scuola.
Forse non avevo capito bene la tua posizione. In effetti non abbiamo i titoli per discutere quello che dice la Chiesa su questi argomenti e non mi imbarcherei mai in una discussione di questo tipo, anche perchè non avrei gli strumenti per portarla avanti. Del resto ad un non credente non dovrebbe interessare il destino dei defunti nell'aldilà. Per un credente il tuo discorso mi sembra il più ragionevole.
D'accordo anche sul discorso del rispetto della vita, anche se poi sappiamo che su questioni particolari ci sono idee diverse nella società e, secondo me, è lecito parlarne.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 1:51 pm

alessia giulia ha scritto:
ma la scuola pubblica non è una scuola in cui si propugnano i dogmi e le verità di fede della religione cattolica.
tempo fa lessi e apprezzai una tua risposta a un'ins. che si chiedeva come stare vicino a un'alunna con un genitore in fin di vita. ebbene, che cosa diresti a un alunno con un genitore che si è suicidato? tuo padre ha commesso un peccato e brucerà nelle fiamme dell'inferno? purtroppo mi ci sono trovata in questa situazione.

Accidenti, davvero hai trovato un insegnante che ha detto testuali parole ? bé è tornata l'Inquisizione, direi.
Per fortuna però è assolutamente vero che non sono tutti così. Io ero già agnostica (anzi, direi che ero proprio atea all'epoca !) a quattordici anni, eppure facevo religione. Il mio prof. difatti era un uomo molto in gamba (fra l'altro era pure divorziato, non che sia un punto a suo vantaggio!, però è giusto per far capire l'ampiezza di vedute)- e il bello è che faceva delle lezioni sulle diverse religioni oltre che sul pensiero di quella cattolica, anzi le raffrontava sempre fra di esse. Il tutto in un dialogo molto aperto al raffronto con tutti, difatti c'era chi non faceva religione e poi, in seguito, decise di farla proprio per questo motivo.

Fra l'altro lo studio dei testi sacri e la storia delle idee e delle credenze religiose è un campo che affascina scettici e credenti, e conoscersi e confrontarsi fa sempre bene - sia per trovare eventuali nuove strade, sia per confermare le certezze e la propria fede, sia per chi lo fa per puro desiderio di conoscenza antropologica.
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 3:46 pm

laclefdesonges ha scritto:
Il mio prof. difatti era un uomo molto in gamba (fra l'altro era pure divorziato...

La Curia aveva dato l'idoneità a un divorziato? O-O
Se avesse avuto l'annullamento dalla Sacra Rota, non avrebbero trovato nulla in contrario, vista l'ipocrisia che impera in materia, ma un divorzio proprio no...
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 5:28 pm

Dalle ultime risposte mi sembra di capire che si sia andati un pò fuori tema.
Non stavamo discutendo di religione ma di scuole private, o sbaglio?

In merito al riconoscimento della parità vorrei ricordarvi che è proprio lo Stato a concederla ed è lo stesso stato che dovrebbe controllare i requisiti. Se non lo fa è lui in mancanza.
Chiaramente non sono pro tutte le scuole. Chiaramente non sono favorevole ai diplomifici (molti dei quali non sono di ispirazione cattolica, ma assolutamente e dichiaratamente LAICA).

Parlo per esperienza personale perchè quella conosco.
Non rivendico nessun trattamento particolare per mio figlio DSA e gradirei che nessuno si pemrettesse di insinuarlo. Mio figlio non ha bisogno di nessun trattamento di favore essendo un ragazzino estremamente intelligente e volenteroso. Voglio solo che vengano rispettati i suoi diritti. Finora lo stato non lo ha fatto e non ha preso nessun provvedimento contro i suoi dipendenti che non l'hanno fatto (o contro i miei colleghi che rubano lo stipendio, accumulano punti e passano avanti in graduatoria).
Ma finiamola di nasconderci dietro un becero e meschino corporativismo.

Le scuole statale della mia zona non mi garantiscono nulla, la scuola privata della mia zona, per ora, sì. Ovvio che affermo questo dopo essermi ampiamente informata. Non sono abituata a parlare per frasi fatte e generalizzazioni.

Temi di ordine etico e morale a scuola? voglio che si affrontino nel rispetto di tutte le idee, anche di quelle dei figli di famiglie cattoliche. Voglio che il mio diritto a presentare la cosa ai miei figli come io ritengo giusto venga rispettato. Di certe cose ai miei figli ne parlo io e non delego a nessuno.
Educazione sessuale in 3 Media? i migliori e più efficaci metodi contraccettivi? I centri aperti 24 ore al giorno cui rivolgersi in caso di bisogno anche senza il consenso dei genitori? I modi migliori per provare piacere? GRAZIE MA NO. Per me sesso è qualcosa di più ed è così che voglio che i miei figli lo vivano.
E non si tratta di ipocrisia cattolica ma di scelte personali.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 6:10 pm

Ognuno è libero, cara befeca, proprio come si diceva fino a qui.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 6:37 pm

befeca ha scritto:

....Ma finiamola di nasconderci dietro un becero e meschino corporativismo......
Non mi è per niente chiara questa tua affermazione!!
Chi dovrebbe finirla??? Chi si sta nascondendo? A chi ti stai rivolgendo??
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Sab Lug 13, 2013 7:22 pm

befeca ha scritto:
Educazione sessuale in 3 Media? i migliori e più efficaci metodi contraccettivi? I centri aperti 24 ore al giorno cui rivolgersi in caso di bisogno anche senza il consenso dei genitori? I modi migliori per provare piacere? GRAZIE MA NO. Per me sesso è qualcosa di più ed è così che voglio che i miei figli lo vivano.
E non si tratta di ipocrisia cattolica ma di scelte personali.

Cioè, tu pensi che in terza media siano troppo piccoli per venire a conoscere queste informazioni? Sei davvero convinta che non siano a conoscenza dell'esistenza di metodi contraccettivi, o che non sappiano che nel sesso si provi piacere?

Non vorrei sconvolgere le tue tranquille certezze, ma ti svelerò un segreto: a quell'età, di certi argomenti parlano già diffusamente e intensamente (e qualcuno comincia anche a fare qualcosa di più che "parlarne" e basta).

E quindi, se non ci ha GIA' pensato prima qualche adulto, a dare loro quelle spiegazioni in maniera equilibrata, le impareranno nella maniera più distorta e fuorviante proprio dalle sghignazzate maliziose o dal pettegolezzo approssimativo dei coetanei.

Di conseguenza, è molto meglio che ci pensino prima gli adulti.

Quanto al fatto di "volere che i propri figli vivano il sesso in un certo modo" piuttosto che un altro, non farti illusioni: ogni singola persona lo vive come gli pare e come si sente intimamente di viverlo. Figuriamoci se dovessimo tutti stare a pensare al sesso esclusivamente nella maniera che volevano i genitori...
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Dom Lug 14, 2013 6:37 am

giovanna onnis ha scritto:
befeca ha scritto:

....Ma finiamola di nasconderci dietro un becero e meschino corporativismo......
Non mi è per niente chiara questa tua affermazione!!
Chi dovrebbe finirla??? Chi si sta nascondendo? A chi ti stai rivolgendo??

Cara Giovanna, mi riferisco a chi si ostina a difendere i colleghi anche davanti a situazioni allucinanti. L'attuale sistema di reclutamento degli insegnanti ha pecche infinite. Quale potrebbe essere la soluzione? Questo è un altro e lungo discorso.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: Scuole paritarie cattoliche e docente laico   Dom Lug 14, 2013 6:42 am

paniscus ha scritto:
befeca ha scritto:
Educazione sessuale in 3 Media? i migliori e più efficaci metodi contraccettivi? I centri aperti 24 ore al giorno cui rivolgersi in caso di bisogno anche senza il consenso dei genitori? I modi migliori per provare piacere? GRAZIE MA NO. Per me sesso è qualcosa di più ed è così che voglio che i miei figli lo vivano.
E non si tratta di ipocrisia cattolica ma di scelte personali.

Cioè, tu pensi che in terza media siano troppo piccoli per venire a conoscere queste informazioni? Sei davvero convinta che non siano a conoscenza dell'esistenza di metodi contraccettivi, o che non sappiano che nel sesso si provi piacere?

Non vorrei sconvolgere le tue tranquille certezze, ma ti svelerò un segreto: a quell'età, di certi argomenti parlano già diffusamente e intensamente (e qualcuno comincia anche a fare qualcosa di più che "parlarne" e basta).

E quindi, se non ci ha GIA' pensato prima qualche adulto, a dare loro quelle spiegazioni in maniera equilibrata, le impareranno nella maniera più distorta e fuorviante proprio dalle sghignazzate maliziose o dal pettegolezzo approssimativo dei coetanei.

Di conseguenza, è molto meglio che ci pensino prima gli adulti.

Quanto al fatto di "volere che i propri figli vivano il sesso in un certo modo" piuttosto che un altro, non farti illusioni: ogni singola persona lo vive come gli pare e come si sente intimamente di viverlo. Figuriamoci se dovessimo tutti stare a pensare al sesso esclusivamente nella maniera che volevano i genitori...

Cara Paniscus, forse non mi sono spiegata. IO intendo occuparmi dell'educazione morale ed etica dei miei figli. In modo che quando si troveranno davanti alla possibilità di scegliere (anche in mezzo alle sghignazzate maliziose o al pettegolezzo approssimativo) abbiano le migliori conoscenze possibili per farlo in maniera consapevole. Non vivo sulle nuvole, non preoccuparti.
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Scuole paritarie cattoliche e docente laico
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