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 Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana

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AutoreMessaggio
Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 22, 2013 9:12 am

Promemoria primo messaggio :

Ho già letto un post sui BES nella categoria Sostegno, ma questo argomento riguarda tutti noi, non gli insegnanti di sostegno. La circolare sui BES dovrebbe avere uno scopo "nobile", cioè quello di riconoscere preventivamente le situazioni "a rischio" ed evitare che un ragazzo in difficoltà possa perdere l'anno. Questo in teoria... ma nella pratica secondo me avrà un effetto disastroso!
Se ho capito di cosa si tratta, vorrei fare un esempio pratico di cosa succedeva fino allo scorso anno e di cosa invece potrebbe capitare d'ora in poi nelle scuole italiane. Spero di sbagliarmi nella mia interpretazione e vorrei che mi diceste voi in cosa.
Ammettiamo che un docente di matematica stesse insegnando in una prima liceo composta da 30 alunni. Se nella prima parte dell'anno si trovava ad avere 18 insufficienze, sicuramente il DS gli dirà di abbassare il livello; lui ubbidirà e riuscirà ad arrivare a 13 insufficienze alla fine del I quadrimestre e a 10 insufficienze alla fine dell'anno, che in sede di scrutinio diventeranno 7. Tra questi studenti con il debito, solo 2 riusciranno a recuperare durante l'estate, ma gli altri 5 verranno comunque promossi a settembre. Risultato: 8 alunni analfabeti in matematica (che probabilmente non riusciranno più a seguire e rimarranno tali fino al diploma).
Se tra quei 30 alunni ci fossero stati 3 DSA, il docente di matematica avrebbe applicato da subito le misure compensative e sarebbe (forse) riuscito a farli arrivare alla sufficienza.
Adesso faccio lo stesso esempio nella situazione attuale. Dopo che lo stesso docente di matematica ha abbassato il livello ed è arrivato a 13 insufficienze, si troverebbe a dover stilare 13 programmi individuali, altrettanti compiti in classe semplificati, a dover partecipare a 13 cdc aggiuntivi, ecc...(e tutto ciò oltre a quello che dovrà fare comunque per i 3 DSA già presenti). Insomma un lavoro immane e assurdo. Ma dovrà farlo per forza se vorrà evitare (inevitabili) ricorsi. Come potrà regolarsi allora?
Ipotizziamo che tra questi 13 alunni insufficienti in matematica ce ne siano 4 insopportabili, maleducati, che fanno confusione tutto il tempo e che non gli permettono di fare lezione. A questi 4 vorrà assolutamente dare il debito perciò dovrà considerarli BES e dare loro le misure compensative (cioè fingerà di aiutarli sulla carta, di fatto invece cercherà di ostacolarli!). Agli altri 9 invece regalerà la sufficienza.
Già succedeva che molti docenti aiutassero più del dovuto gli alunni DSA per evitare problemi da parte della famiglia, quindi adesso gli stessi docenti aiuteranno tutti gli ipotetici BES. Questo ovviamente significherà la MORTE DEFINITIVA dell'istruzione, che si trova già ad un minimo storico.
La mia ovviamente è solo un'ipotesi. Ma se non sono totalmente ipocrita e se ho capito come stanno le cose, devo ammettere che la maggioranza dei docenti si comporterà così per poter "sopravvivere". Probabilmente ho interpretato male la circolare, ma ditemi voi cosa ne pensate.
Inoltre, non ho assolutamente compreso come si potranno conciliare i vari BES, DSA, 104, ecc.. con i test INVALSI. Infine, ho letto che con questa "scusa" verranno tagliati ulteriormente gli insegnanti di sostegno. E' vero questo? E perché?
Per favore illuminatemi.
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Dubia



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 1:18 am

Vi racconto la mia esperienza. Classe 2^ media, 22 alunni, 3 stranieri (uno arrivato quest'anno), 1 italiano scolarizzato all'estero, 1 disturbo di attenzione certificato AUSL, 1 disturbo specifico in via di certificazione, 1 difficoltà di tipo disprattico (certificato privato poco chiaro), 1 richiesta di attenzione per discalculia alla AUSL, 1 difficoltà cognitive non certificate (QI basso). Tra questi ci sono 2 ripetenti + ulteriore ripetente per la quale non sono riuscita a identificare il problema. Non c'è sostegno. Nel corso dell'anno ho cercato di personalizzare l'insegnamento e, per le verifiche, ho concesso tempi aggiuntivi a chi ne aveva bisogno (anche a uno degli alunni "brillanti" che è semplicemente lento). Tralasciando le difficoltà della classe (tutti, tranne il disturbo di attenzione, arrivati alla secondaria senza segnalazione di problemi specifici), mi chiedo come conciliare la circolares sui BES con la "prescrittività" delle Indicazioni per il curricolo e con le prove INVALSI. La mia classe, naturalmente, ha ottenuto punteggi molto bassi all'Invalsi di prima. Io non so fare miracoli e le terapie logopediche sono molto costose. In questa classe lavoro, tuttavia, molto bene, perché gli alunni sono collaborativi. La fatica è enorme. A una prima lettura, non mi sembra che la normativa sui BES possa fornirmi qualche strumento in più.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 8:22 am

No, non può.

Che la fatica sia enorme in una classe del genere non si fa fatica a crederlo, ugualmente però è bello sentire che lavori bene e il fatto che gli alunni siano collaborativi lo dimostra.

TU lavori bene e loro rispondono alle tue attenzioni.
Brava!
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 11:07 am

Ire ha scritto:
Andare all'asl, segnalare il nominativo del figlio e fargli iniziare la logopedia.. beh, potrebbe anche essere che succeda ma solitamente non funziona così.

Se questi ragazzini hanno una certificazione di dsa, sono stati visti da qualcuno della asl che non ha ritenuto di avviarli al percorso logopedico.  Non c'è verso, sai, in questo caso, di ottenerlo visto che vi si accede solo con la richiesta del medico specialista.  Voglio dirti che spesso non dipende dalla famiglia e soprattutto non avendo competenza può essersi fidata di quello che è stato fatto e detto.

Qui in Piemonte funziona così. Inoltre, avevano in mano la segnalazione fatta in seguito allo screening (che per fortuna nell'istututo in cui lavoro si fa!) da logopediste. E dopo questa segnalazione (effettuata da specialiste) si va all'asl per effettuare ulteriori test e iniziare così il percorso logopedico (GRATIS). Certo ci vuole del tempo, ma se non vai a segnalare il nominativo, nessuno sa che esiste quel bambino!

Ire ha scritto:
A lavoro il cellulare lo puoi utilizzare se lo usi come calcolatrice, e se proprio ci si dovesse trovare in un nido di bastardi che hanno queste malinconie di impedire l'uso del cellulare, stai certa che una persona che sa di fare errori di calcolo e che sa che può avere necessità urgente di fare calcoli avrà la premura di avere sempre con se una piccola calcolatrice tascabile.

Ti ripeto per esperienza ci sono lavori dove non puoi esare il cellulare, non perché c'è un nido di bastardi, semplicemente perché è la regola.

Ire ha scritto:
Sui poemi te ne racconto una: lavoravo in uno studio tecnico e il responsabile di un progetto scriveva da urlo (nel senso che ti mettevi ad urlare quando leggevi le sue relazioni)  visto che era molto bravo nel suo campo tecnico la cosa veniva tranquillamente aggiustata facendo rivedere le sue relazioni dalle segretarie che le sistemavano e le portavano alla firma.
Dai, non sono questi i problemi solitamente sul lavoro si guarda al sodo.

Dal punto di vista del datore di lavoro quella persona rappresenta una perdita di tempo, visto che il lavoro deve essere revisionato dalle segretarie. E se si presenta un altro elemento che oltre a essere bravo a fare i progetti sa anche scrivere...non so fino a quanto l'altro va avanti.

Ire ha scritto:
Su cosa non ti credo secondo te?

Sul fatto che ho in classe una decina di bambini con difficoltà (e per difficoltà non intendo lutti, separazioni...ma disgrafia, discalculia, disortografia....)e i genitori non fanno nulla..tanto l'importante è andare avanti lo stesso...per ora, perché mi rendo conto che queste difficoltà non sono dovute perché sono dei lazzaroni, e non è mia intenzione mortificarli, ed anche per questo che anche senza una certificazione (qui in piemonte difficilmente si concede una certificazione DSA, ma si punta su una certificazione EES: Esigenze Educative Speciali, che non prevede l'insegnante di sostegno) metto in atto strumenti compensativi e dispensativi. Ma alle medie se non hai una certificazione...sei come gli altri e non perdono tempo.
Spero di essere stata chiara.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 1:12 pm

Dunque, può essere come ho già notato diverse volte, che io abbia la fortuna di vivere in una realtà felice rispetto ai diritti delle persone, può essere che io sia particolarmente combattiva e non accetti soprusi ma credimi, dovesse esistere una realtà lavorativa dove non sia possibile usare il cellulare, addirittura nella funzione calcolatrice, il datore di lavoro andrebbe denunciato.

No, non è così sulla perdita di tempo per il datore di lavoro, perdita di tempo sarebbe che il tecnico impiegasse tempo a confezionare una relazione presentabile invece di scrivere una bozza che poi altri con un costo orario inferiore a lui possano rivedere.
Inoltre pur essendo la lingua italiana una bellissima lingua ed essendo un piacere immenso leggere documenti corretti dal punto di vista lessicale ed ortografico, non sono cose così importanti da discriminare un buon tecnico rispetto ad un altro. Non lo sono nel modo più assoluto. Due tecnici di uguale valore vengono discriminati dall'esperienza fatta, dalla disponibilità agli straordinari, dalla capacità organizzativa, dalla conoscenza di qualche lingua straniera, non certo dalla correttezza ortografica.

La non concessione di una certificazione DSA non può dipendere dalla necessità dell'insegnante di sostegno perchè per i dsa non è previsto.
Forse ci sono altri motivi che orientano verso un EES, forse non tornano i parametri per classificare il problema come DSA.
Alle medie ci sono insegnanti che sono persone esattamente come te che insegnano, qualcuna di loro anche in caso di non certificazione, rendendosi conto che ci sono difficoltà oggettive, attuerà una didattica mirata, qualcuna si nasconderà dietro la mancanza di non certificazione per non fare nulla. Almeno fino a quando la tutela dei BES non sarà ufficialmente partita.

Mi sembra davvero controproducente spaventare e spaventarsi per il futuro. I ragazzi crescono e non ci sono solo lupi nel loro futuro, così come non ci sono stati solo agnelli nel loro passato.

Non ho motivo di non crederti, se non un po' di conti che faccio con le realtà che conosco, se hai davvero una decina di bimbi con disturbi di apprendimento e una decina di famiglie che se ne fregano sei stata sfortunata. Ma può capitare, non dico di no,
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 5:10 pm

Ire ha scritto:
una decina di famiglie che se ne fregano sei stata sfortunata. Ma può capitare, non dico di no,

Nel post predecente avevi affermato il contrario.

Ire ha scritto:

D'accordo, capita, ma tu hai parlato di una decina di bambini con difficoltà, non ci credo nemmeno se vedo che su una decina di famiglie non ce ne sia almeno la metà che magari non ha competenze specifiche ma che sarebbe dispostissima a darti una mano per questioni operative.
Non ci credo nemmeno se vedo che non FREGA NULLA basta che va avanti. Ripeto, so perfettamente che capita ma la percentuale del 100% che riporti tu non mi torna affatto.

Ad ogni modo capisco la tua posizione, perché sei una mamma. Ma devi tener presente che il tuo è un rapporto uno a uno e in un contesto che non è la scuola, quindi anche i ritmi sono diversi.
Prova a metterti nei miei panni di insegnante prevalente (italiano, matematica, inglese, informatica, scienze, musica, storia). Già il rapporto cambia, perchè è di uno a ventuno (per non parlare dei rispettivi genitori: qualcuno si è anche lamentato perché questi bambini hanno fatto verifiche "facilitate", hanno più tempo,possono usare la tabella dei verbi, delle tabelline, ecc...), 10 bambini con diverse difficoltà di apprendimento tra cui 1 iperattivo, tenendo presente che la capacità di attenzione dell'iperattivo dura poco, ma anche gli altri 10 fanno fatica a concentrarsi più di un tot, per fortuna i restanti 10 sono interessati e han voglia di imparare, anche se a volte si annoiano a causa dei ritmi lenti dei "problematici" e dell'iperattivo. Programmi da svolgere, scadenze, ecc... e in più devo organizzare il materiale (riscrivere al pc, perché non sempre è possibile far fotocopie, modificare le verifiche, ecc..) ogni giorno per tutte le materie.
Non sto più ad elencarti altro.
Tieni solo presente che tu parli dal punto di vista di una mamma, con un solo bambino e in un contesto familiare, io da insegnante prevalente della scuola primaria con un rapporto di 1 a 21 più genitori e in un contesto scolastico.

Buone vacanze, perché non so tu, ma io ne ho davvero bisogno .. anche se non stacco mai del tutto dal mio lavoro.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 5:29 pm

Le statistiche dicono che la dislessia colpisce circa il 5% della popolazione. La discalculia arriva a meno dell'1%. Avere 10 bambini con DSA in una classe è come essere centrati da un meteorite: statisticamente quasi impossibile.
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 5:39 pm

Che ti devo dire?! Sono l'eccezione che conferma la regola!
Non sono stata io a effettuare la "diagnosi", ma uno screening fatto da logopediste...almeno di queste che sono specialiste vi fidate?!?
E inizia a essere un po' seccante che continuiate a riportare le percentuali e dire che è impossibile che siano tutti concentrati nella mia classe. Ora non ho tempo, ma appena posso vi elenco per ognuno il disturbo specifico.
Nelle altre 3 classi parallele ce ne sono 1 massimo 2.
In questo ciclo sono stata colpita da un meteorite, spero vada meglio con il prossimo ciclo!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 5:41 pm

mac67 ha scritto:
Le statistiche dicono che la dislessia colpisce circa il 5% della popolazione. La discalculia arriva a meno dell'1%. Avere 10 bambini con DSA in una classe è come essere centrati da un meteorite: statisticamente quasi impossibile.
Hai ragione Mac, ma come sai meglio di me la statistica non è una scienza esatta e non rispecchia fedelmente la realtà....altrimentio come mi spieghi che quest'anno con 6 classi ho avuto 4 alunni DSA certificati e altri erano presenti anche in classi non mie (parlo di scuola superiore). Da un anno all'altro ho notato una crescita quasi esponenziale degli alunni DSA con relative certificazioni, oggi il DSA è quasi normalità in una classe, mentre solo qualche anno fa non era così! Non è che ci sia un certo abuso delle certificazioni e una certa "faciloneria" nel rilasciarle??? ...e questo a discapito delle reali problematiche dei DSA
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Ago 02, 2013 6:49 pm

giovanna onnis ha scritto:
mac67 ha scritto:
Le statistiche dicono che la dislessia colpisce circa il 5% della popolazione. La discalculia arriva a meno dell'1%. Avere 10 bambini con DSA in una classe è come essere centrati da un meteorite: statisticamente quasi impossibile.
Hai ragione Mac, ma come sai meglio di me la statistica non è una scienza esatta e non rispecchia fedelmente la realtà....altrimentio come mi spieghi che quest'anno con 6 classi ho avuto 4 alunni DSA certificati e altri erano presenti anche in classi non mie (parlo di scuola superiore). Da un anno all'altro ho notato una crescita quasi esponenziale degli alunni DSA con relative certificazioni, oggi il DSA è quasi normalità in una classe, mentre solo qualche anno fa non era così! Non è che ci sia un certo abuso delle certificazioni e una certa "faciloneria" nel rilasciarle??? ...e questo a discapito delle reali problematiche dei DSA

Sono disponibili in rete dei video di un pedagogista decisamente originale e interessante: Sir Ken Robinson. In uno di questi video, nota come ci sia una "epidemia" di DSA negli Stati Uniti che va crescendo via via che ci si sposta verso est. Anche lui è perplesso, diciamo così, per l'aumento del numero di DSA e ricorda che quando lui era bambino la "moda" del momento era togliere le tonsille ai bambini anche quando non ce n'era bisogno per precauzione.

Io ho francamente molte perplessità che in una classe si possano ritrovare casualmente 10 bambini con DSA. Sono stati messi lì di proposito? Gli screening sono stati fatti in modo approssimativo? Io non posso sapere la risposta. Ma se io avessi 10 DSA in classe, qualche domanda me la farei.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 10:42 am

diciamo che una classe non è un campione attendibile, una scuola però sì. Nell'istituto dove lavori, drangonfly, quali sono le percentuali?

@Giovanna, oltre che di dislessia, so qualcosa anche di celiachia (eh, sì, ho un bello studio alle spalle anche su questo argomento) qualcuno dice che è una moda anche la diagnosi di celiachia perché veramente negli ultimi otto-dieci anni c'è stato un aumento esponenziale dei casi.

Personalmente mi do questa risposta: prima non si indagava.

Quando è stato il momento di diagnosticare mio figlio sono dovuta arrivare alla minaccia, alla vera e propria minaccia al pediatra per attivare la serie di indagini che avrebbero portato a salvargli la vita (non sto scherzando proprio per nulla)

I dentini neri (eeeh, sei sicura di lavarglieli bene?)
il rifiuto della pasta, il pianto quando gliela presentavo, e la preghiera della "pappa riso" (eeeh, quante storie, tu lo vizi)
il numero 23 di scarpe per ben due anni (eeeeeeeeeeh, ma tu e suo padre siete piccoli, cosa vuoi che diventi?)

Dopo questa esperienza io sto molto attenta a dire che è di moda il DSA
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 10:45 am

comunque, dragonfly, non arrabbiarti con me: non ho messo in discussione la veridicità di quello che dici, quello che mi lascia solo perplessa è la percentuale del 100% di famiglie che se ne fregano dei figli.
Penso piuttosto che il 50% se ne freghi e il restante 50% non sappia cosa fare ma sarebbe assolutamente disposto a dare una mano alla scuola per una qualità migliore dell'apprendimento del figlio.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 12:33 pm

ho appena terminato di leggere un bel libro di mario calabresi, "cosa tiene accese le stelle".
il giornalista sostiene che pensiamo di vivere nella stagione peggiore della nostra storia, ma non è così, il problema è che abbiamo perso la capacità di credere nel futuro, abbiamo perso la speranza, ci siamo dimenticati di tutte le conquiste fatte.
è vero, siamo bombardati da notizie e immagini di guerre, morti, stragi, ma i ragazzini sono talmente assuefatti che tutto questo non li tocca. quando io ero bambina ho visto mia bisnonna spegnersi lentamente, l'ho vista poi morta nel suo letto, la morte era una cosa naturale, faceva parte della vita. ai bambini si diceva che li aveva portati la cicogna, ma avevano esperienza diretta della morte, oggi il tabù del sesso è stato sostituito da quello della morte. e mi ci metto dentro anch'io: mio padre è stato parecchio tempo in coma e io sono andata dal pediatra a chiedergli: cosa devo fare con i miei bimbi? i miei genitori non si sarebbero posti il problema.
ricordate la tragedia di vermicino? oggi la televisione non farebbe mai una diretta col pianto e le richieste d'aiuto del bimbo. se penso che la mia maestra ci riunì a casa sua per vedere la diretta...
le difficoltà le affrontavamo meglio perchè non eravamo coccolati e protetti più del solito.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 2:52 pm

alessia giulia ha scritto:
ricordate la tragedia di vermicino? oggi la televisione non farebbe mai una diretta col pianto e le richieste d'aiuto del bimbo. se penso che la mia maestra ci riunì a casa sua per vedere la diretta...
In linea di massima sono d'accordo con te, ma questo non lo porterei come esempio di buona televisione e di buona pratica pedagogica. L'interesse morboso per le vicende di cronaca credo sia uno dei mali dei nostri media (e non credo sia per niente diminuito in questi anni, anzi) e mi sembra davvero strano che la maestra vi abbia riunito per farvi vedere questo "spettacolo", a cui tra l'altro penso fosse difficile sottrarsi se solo si seguiva qualche telegiornale. Io credo che sia importante insegnare il rispetto per il dolore e le persone che vengono strumentalizzate in questo modo proprio nel momento di loro maggiore debolezza.
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 5:05 pm

(ho problemi con il quote)
certo, vermicino non è un esempio nè di buona televisione nè di buona pratica pedagogica. guarda, anche a me sembra strana la riunione a casa della maestra, ma ricordo tanti particolari della giornata che il mio non può essere un ricordo "a posteriori". se mi capiterà di incontrare compagni di scuola delle elementari, chiederò loro se ricordano qualcosa.
io sarei stata un'alunna bes avendo perduto mia madre al liceo. o forse no perchè avrei impedito a mio padre di chiedere un trattamento riservato. se c'è una cosa che mi ha fatto male allora è stata la compassione, la commiserazione, l'essere trattata con i guanti. ho citato la diretta soltanto per sostenere che i ragazzini oggi non sono attrezzati davanti alla morte perchè gli adulti li tengono lontani (e se ne tengono lontani. prima si moriva a casa, oggi si muore in ospedale).
inoltre non concordo con ire quando scrive che "il mondo era molto più semplice di quello di ora" e che "il mondo spaventoso rende i ragazzi più fragili". il mondo di chi era appena uscito da una guerra, di chi è nato dopo la guerra, di chi ha trascorso la sua giovinezza in mezzo a stragi rosse e nere non credo fosse più semplice di quello di oggi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 6:17 pm

il mondo che era appena uscito dalla guerra era un mondo pieno di speranza, era un mondo di ricostruzione e di voglia di fare, di forti ideologie politiche e di fiducia nel futuro.

Magari non c'era nulla di materiale, ma non era troppo importante.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 7:44 pm

Ire ha scritto:
diciamo che una classe non è un campione attendibile, una scuola però sì. Nell'istituto dove lavori, drangonfly, quali sono le percentuali?

@Giovanna, oltre che di dislessia, so qualcosa anche di celiachia (eh, sì, ho un bello studio alle spalle anche su questo argomento) qualcuno dice che è una moda anche la diagnosi di celiachia perché veramente negli ultimi otto-dieci anni c'è stato un aumento esponenziale dei casi.

Personalmente mi do questa risposta: prima non si indagava.

Quando è stato il momento di diagnosticare mio figlio sono dovuta arrivare alla minaccia, alla vera e propria minaccia al pediatra per attivare la serie di indagini che avrebbero portato a salvargli la vita (non sto scherzando proprio per nulla)

I dentini neri (eeeh, sei sicura di lavarglieli bene?)
il rifiuto della pasta, il pianto quando gliela presentavo, e la preghiera della "pappa riso"  (eeeh, quante storie, tu lo vizi)
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Dopo questa esperienza io sto molto attenta a dire che è di moda il DSA
Ne so qualcosa anche io di celiachia Ire, ma, a parer mio, il paragone non regge...celiachia e DSA sono due cose completamente diverse sotto tutti i punti di vista...si può abusare delle diagnosi di DSA, ma sicuramente non c'è nessun motivo per inventare una diagnosi di celiachia!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Dom Ago 04, 2013 8:49 pm

D'accordo Giovanna. Capisco cosa vuoi dire. Era comunque per dire che se non cerchi qualcosa, difficilmente la trovi. Stai certa che se partisse davvero uno screening su tutti gli studenti, i casi di dsa aumenterebbero le attuali percentuali di incidenza.  Poi, è ovvio, verrebbero magari inseriti dei border line, perchè magari lo screening verrebbe fatto da quegli stessi che poi potrebbero offrire "cure miracolose" ma non credo ciò sposterebbe di molto la realtà
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Ago 05, 2013 5:28 pm

mac67 ha scritto:

Sono stati messi lì di proposito?
No. Anche perché lo screening viene fatto in seconda elementare e non quando si formano le prime.

mac67 ha scritto:
Gli screening sono stati fatti in modo approssimativo?

No perchè sono stati somministrati da 2 logopediste che non fanno parte dell'istituto. Se lo screening risulta positivo il passo successivo è andare all'asl e segnalare il nominativo del bimbo e poi naturalmente aspettare visto che i tempi sono lunghi quando il servizio è gratis.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Ago 05, 2013 5:33 pm

Ire ha scritto:
comunque, dragonfly, non arrabbiarti con me: non ho messo in discussione la veridicità di quello che dici, quello che mi lascia solo perplessa è la percentuale del 100% di famiglie che se ne fregano dei figli.
Penso piuttosto che il 50% se ne freghi e il restante 50% non sappia cosa fare ma sarebbe assolutamente disposto a dare una mano alla scuola per una qualità migliore dell'apprendimento del figlio.

Non mi sto arrabbiando. Ripeto se il genitore non è in grado e non sa che fare, almeno poteva andare all'asl e segnalare il nominativo del figlio, ma questi genitori ogni volta che glielo dici mi rispondono "ah, ci sono difficoltà?!? Eh, sì, è proprio un testone...devo andare all'asl?!? e ma dov'è?!? ecc..." e me lo sono sentita dire per 3 anni!
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Ago 05, 2013 5:36 pm

Ire ha scritto:
diciamo che una classe non è un campione attendibile, una scuola però sì. Nell'istituto dove lavori, drangonfly, quali sono le percentuali?

Nella mia una decina
nelle parallele sono molto di meno:
- ZERO
- uno
- due

Poi sinceramnte non sono stata ogni anno a controllare tutte le seconde.
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Ago 05, 2013 5:38 pm

mac67 ha scritto:
Le statistiche dicono che la dislessia colpisce circa il 5% della popolazione. La discalculia arriva a meno dell'1%. Avere 10 bambini con DSA in una classe è come essere centrati da un meteorite: statisticamente quasi impossibile.

Ritornando alle statistiche:

Tizio mangia un pollo intero.
Caio non mangia pollo.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Ago 05, 2013 6:27 pm

dragonfly78 ha scritto:
Ire ha scritto:
comunque, dragonfly, non arrabbiarti con me: non ho messo in discussione la veridicità di quello che dici, quello che mi lascia solo perplessa è la percentuale del 100% di famiglie che se ne fregano dei figli.
Penso piuttosto che il 50% se ne freghi e il restante 50% non sappia cosa fare ma sarebbe assolutamente disposto a dare una mano alla scuola per una qualità migliore dell'apprendimento del figlio.

Non mi sto arrabbiando. Ripeto se il genitore non è in grado e non sa che fare, almeno poteva andare all'asl e segnalare il nominativo del figlio, ma questi genitori ogni volta che glielo dici mi rispondono "ah, ci sono difficoltà?!? Eh, sì, è proprio un testone...devo andare all'asl?!? e ma dov'è?!? ecc..." e me lo sono sentita dire per 3 anni!


Allora sei proprio particolarmente sfortunata, cosa vuoi che ti dica.

Non ti resta altro da fare che continuare a fare quello che fai, come puoi, come sai. L'unica cosa che mi sento ancora di dirti, proprio perchè ho vissuto con i miei figlio ormai "tutte" le fasi della scolarizzazione in presenza di dsa e ormai i miei ragazzi sono uomini, è che non devi e non puoi preoccuparti di quello che sarà dopo.
Se incontreranno insegnanti non disposti a concedere strumenti e famiglie non disposte ad aiutarli, purtroppo, sarà peggio per loro.  Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato.

Probabilmente incontreranno un po' di insegnanti disposti a concedere e un po' no e in qualche modo ce la faranno.

Se invece incontreranno ancora docenti tutti uniti e preoccupati solo del ragazzo e non della burocrazia, insegnanti che concedano gli strumenti necessari, come fai tu, i tuoi alunni cresceranno sereni, sicuri di sè, individueranno l'ambito di loro interesse per il futuro e si indirizzeranno verso quello. Impareranno tecniche metacognitive straordinarie e avranno successo come lavoratori e soprattutto come persone.
Credimi per loro, per quelli che credono di non potercela fare perchè si sentono stupidi (e non lo sono) gli unici veri strumenti sono la comprensione e il tempo. Saranno capaci di fare da soli dopo.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Ago 05, 2013 6:51 pm

scusate il doppio post ma mi è venuto in mente che sia meglio specificare che:
parlo sempre della mia esperienza con figli dsa perchè di questa so darvi ogni particolare desideriate chiedermi, i miei figli, e io, non siamo diversi dagli altri e quello che ho potuto vedere nella crescita e nel successo dei miei ragazzi lo sto vedendo anche in tutti (e dico tutti) gli amici dsa che con noi hanno fatto il percorso scolastico. Non sono pochi, e sono tutti diventati ottime persone piene di inziativa e capacità di fare.
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