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 Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana

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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 22, 2013 9:12 am

Promemoria primo messaggio :

Ho già letto un post sui BES nella categoria Sostegno, ma questo argomento riguarda tutti noi, non gli insegnanti di sostegno. La circolare sui BES dovrebbe avere uno scopo "nobile", cioè quello di riconoscere preventivamente le situazioni "a rischio" ed evitare che un ragazzo in difficoltà possa perdere l'anno. Questo in teoria... ma nella pratica secondo me avrà un effetto disastroso!
Se ho capito di cosa si tratta, vorrei fare un esempio pratico di cosa succedeva fino allo scorso anno e di cosa invece potrebbe capitare d'ora in poi nelle scuole italiane. Spero di sbagliarmi nella mia interpretazione e vorrei che mi diceste voi in cosa.
Ammettiamo che un docente di matematica stesse insegnando in una prima liceo composta da 30 alunni. Se nella prima parte dell'anno si trovava ad avere 18 insufficienze, sicuramente il DS gli dirà di abbassare il livello; lui ubbidirà e riuscirà ad arrivare a 13 insufficienze alla fine del I quadrimestre e a 10 insufficienze alla fine dell'anno, che in sede di scrutinio diventeranno 7. Tra questi studenti con il debito, solo 2 riusciranno a recuperare durante l'estate, ma gli altri 5 verranno comunque promossi a settembre. Risultato: 8 alunni analfabeti in matematica (che probabilmente non riusciranno più a seguire e rimarranno tali fino al diploma).
Se tra quei 30 alunni ci fossero stati 3 DSA, il docente di matematica avrebbe applicato da subito le misure compensative e sarebbe (forse) riuscito a farli arrivare alla sufficienza.
Adesso faccio lo stesso esempio nella situazione attuale. Dopo che lo stesso docente di matematica ha abbassato il livello ed è arrivato a 13 insufficienze, si troverebbe a dover stilare 13 programmi individuali, altrettanti compiti in classe semplificati, a dover partecipare a 13 cdc aggiuntivi, ecc...(e tutto ciò oltre a quello che dovrà fare comunque per i 3 DSA già presenti). Insomma un lavoro immane e assurdo. Ma dovrà farlo per forza se vorrà evitare (inevitabili) ricorsi. Come potrà regolarsi allora?
Ipotizziamo che tra questi 13 alunni insufficienti in matematica ce ne siano 4 insopportabili, maleducati, che fanno confusione tutto il tempo e che non gli permettono di fare lezione. A questi 4 vorrà assolutamente dare il debito perciò dovrà considerarli BES e dare loro le misure compensative (cioè fingerà di aiutarli sulla carta, di fatto invece cercherà di ostacolarli!). Agli altri 9 invece regalerà la sufficienza.
Già succedeva che molti docenti aiutassero più del dovuto gli alunni DSA per evitare problemi da parte della famiglia, quindi adesso gli stessi docenti aiuteranno tutti gli ipotetici BES. Questo ovviamente significherà la MORTE DEFINITIVA dell'istruzione, che si trova già ad un minimo storico.
La mia ovviamente è solo un'ipotesi. Ma se non sono totalmente ipocrita e se ho capito come stanno le cose, devo ammettere che la maggioranza dei docenti si comporterà così per poter "sopravvivere". Probabilmente ho interpretato male la circolare, ma ditemi voi cosa ne pensate.
Inoltre, non ho assolutamente compreso come si potranno conciliare i vari BES, DSA, 104, ecc.. con i test INVALSI. Infine, ho letto che con questa "scusa" verranno tagliati ulteriormente gli insegnanti di sostegno. E' vero questo? E perché?
Per favore illuminatemi.
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mer Lug 24, 2013 11:18 pm

Si vede che non operi all'interno dei consigli di classe! Comunque hai frainteso il mio intervento, supponendo subito che io non sappia prendere le dovute misure compensative e dispensative in caso di studente con DSA. Per di più tuo figlio non è tutti i DSA, quindi non tutti gli studenti reagiscono agli interventi come lui. Alcuni sono certificati e rifiutano categoricamente le misure compensative e dispensative, per esempio.
Ci sono DSA che con più tempo, verfiche personalizzate, interrogazioni sostitutive dello scritto, al 6 non arrivano. Molti (soprattutto nei professionali) non sono veri DSA, ma ragazzini con problemi più gravi non certificati. Altri sono studenti che non studiano mai e non hanno una famiglia alle spalle che li può seguire. Una volta messa in atto tutta la personalizzazione di questo mondo, presentare il DSA con 5 o 4 ti trasforma automaticamente in un pessimo insegnante. Ovviamente non tutti sono così, ma sono molto frequenti  gli studenti con DSA che, diciamo così, non collaborano, soprattutto quando nella scuola è consuetudine dare loro i 6 non meritati.
Non mi stavo riferendo alle classi con uno o due DSA, sto supponendo che si verifichi una situazione con molti studenti con BES. Con tutto l'impegno di questo mondo, io 15 piani differenziati in una singola classe non riuscirei a seguirli. Nemmeno 10, forse 5 sì. Ma se fossero 5 per classe (30 in tutto), dubito di poterli seguire come si deve, soprattutto se cambio scuola ogni anno.
Comunque alla scuola superiore non si può accettare qualsiasi performance dello studente DSA perché quello sa fare e si deve esprimere come può. Ci sono degli obiettivi minimi e il ragazzo deve essere messo in condizione di poter affrontare il programma del quinto anno e l'esame di maturità. Posso anche far cantare il ragazzo per farlo esprimere, ma se nel turistico ha la seconda prova scritta di lingua inglese, cosa farà poi?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mer Lug 24, 2013 11:40 pm

Permettimi, l'ho appunto detto: se i DSA nonostante l'utilizzo degli strumenti adeguati e via dicendo, non raggiungono la sufficienza nella valutazione dell'apprendimento, evidentemente hanno bisogno di qualcosa di diverso, che potrebbe essere più tempo, anche quello estivo, per ragionare su un certo argomento imparando a padroneggiarlo.
Potrebbe anche essere necessario starci sopra un anno in più.
Non è scritto da nessuna parte che i DSA non devono avere sospensioni di giudizio o bocciature.
Questa interpretazione viene adottata perchè, per qualche ragione, si teme sempre di non avere fatto tutto "a modo" e si teme il ricorso della famiglia.

Il TAR non entra nel merito della questione, quando capita che annulli una bocciatura o una sospensione di giudizio è sempre perchè trova violazioni sull'applicazione delle norme di legge.


Per quanto riguarda la scuola superiore e gli obbiettivi minimi, questi devono essere indiscutibilmente raggiunti da chiunque aspiri ad un diploma. E' semplicemente la verifica del raggiungimento degli obbiettivi e la strada per raggiungerli che devono essere elastici. Su questo dovete lavorare, è vostro obbligo morale lavorare. Comprendendo tutte le fatiche e difficoltà che potete avere in una classe che enumera anche ragazzi BES, la soluzione di abbassare per tutti gli obbiettivi è la peggiore in assoluto. Non è questo che vi viene chiesto

La normativa è ben chiara: all'esame di stato può essere utilizzato qualsiasi strumento sia stato utilizzato in corso d'anno e se un ragazzo che va al turistico ha la seconda prova scritta di lingua inglese si userà il pc con il correttore ortografico (non è che si può usare solo con l'italiano)
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 10:06 am

JaneEyre ha scritto:
Si vede che non operi all'interno dei consigli di classe! Comunque hai frainteso il mio intervento, supponendo subito che io non sappia prendere le dovute misure compensative e dispensative in caso di studente con DSA.


Per quanto riguarda la prima parte del tuo intervento, vorrei che tu mi chiarissi cosa intendi. E' evidente che non opero all'interno dei consigli di classe ma questo cosa significa n questo particolare contesto?

Per quanto invece riguarda la seconda parte, ti prego di credere che non ho motivi per ritenere che tu non sappia prendere (in realtà chi le deve prendere è l'alunno ;-) )le dovute misure compensative e dispensative, non era questo quello che intendevo.

Intendevo dire che un alunno con DSA deve essere (ed è) in grado di raggiungere quanto meno gli obbiettivi minimi, nel caso contrario deve essere fermato fino a quando questo raggiungimento non sia avvenuto. Promuoverlo ugualmente e/o abbassare il livello per tutta la classe è dannoso per tutti.

C'è da fare una considerazione: gli strumenti compensativi e dispensativi che ormai conosciamo tutti fino alla noia, che sono raccomandati dagli esperti e che sono riportati ormai anche sull'etichetta del latte, sono sì fondamentali ma non esauriscono il campo delle possibilità.
Qui entra in gioco la personalizzazione che deve andare oltre il foglio prestampato dove spuntare qualche voce e trascurarne altre.

L'esempio del ragazzino che cantava era uno
e guarda che eventualmente all'esame di stato, una volta che nel documento del 15 maggio fosse scritto che questo ragazzino si esprime cantando, non c'è legge che vieta di permetterglielo.

Il "mio" esempio di DSA è quello di un ragazzino che per prestare attenzione doveva occupare una parte della mente in attività manuali, solo così la sua enorme capacità ricettiva veniva instradata e tenuta sotto controllo.
Non permetterglielo significava perdere la sua attenzione perchè la sua testa cominciava a divagare.
Questo inizialmente è stato causa di grosse critiche da parte dei docenti che l'accusavano di non essere tanto DSA ma di essere invece costantemente distratto. Una, due, tre volte fino a quando non ho suggerito di fare la prova di chiamarlo a rispondere su quello che si stava facendo in classe nel momento di massima apparente distrazione.

La prova è stata fatta ed è stata felicemente superata perchè lui stava distogliendo gli occhi ma non la mente. Questo è un altro strumento compensativo rispetto a quelli canonici.

E te ne potrei raccontare mille, di mio figlio e degli altri ragazzini che seguo, ma credo che quello che ti ho detto sia sufficiente a chiarire quello che ho detto in precendenza e che ti ha offesa. Tra l'altro mi scuso, non era mia intenzione come hai potuto leggere :-)
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 10:35 am

Non capisco il motivo di tutta questa discussione. Quando ci sono due DSA per classe forse è possibile seguirli come si deve, quando invece ci saranno due DSA e dieci BES in ogni classe allora è evidente che non sarà possibile stare dietro ad ognuno di loro e occorrerà necessariamente abbassare il livello dell'intera classe a scapito degli studenti meritevoli. Questo accadrà sia nei licei che nelle altre tipologie di scuola, se le famiglie (come ipotizzo) inventeranno qualsiasi motivo pur di far promuovere il proprio figlio. Tutto il resto è aria fritta.
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 11:36 am

Ire ha scritto:
Per quanto riguarda la prima parte del tuo intervento, vorrei che tu mi chiarissi cosa intendi.  E' evidente che non opero all'interno dei consigli di classe ma questo cosa significa n questo particolare contesto?

Non hai idea delle dinamiche che si instaurano in un consiglio di classe, spesso non hanno nulla a che vedere con gli interessi dello studente e non fanno certo onore alla categoria degli insegnanti, che cercano magari di evitare problemi per poter lavorare serenamente con le classi. (mi sembra comunque un desiderio legittimo) Sono pochi i genitori che tengono all'apprendimento del figlio, nella maggior parte dei casi mi sono capitati genitori che usavano la dichiarazione di DSA per evitare gli esami a settembre (o le bocciature). Quest'anno addirittura la certificazione non era nemmeno depositata agli atti ma "verbale" per uno studente. Ho subito continue pressioni perché lo studente non avesse l'esame di inglese visto che era dislessico.
Tutto questo danneggia gli studenti studiosi e alla lunga li demotiva enormemente. A me personalmente non cambia nulla se gli studenti non imparano e prendono il diploma, ma mi pongo delle domande sul loro futuro, perché è per quello che ci tengo a prepararli.
Inoltre se uno studente DSA ha 4 in inglese in quinta superiore, non serve a nulla dargli il computer. Quel 4 non deriva certo dall'ortografia scorretta, ma dal non apprendimento della grammatica di base, dal non essere in grado di comprendere un testo e di esprimersi adeguatamente, oltre alla scarsa conoscenza del lessico di indirizzo e/o di base. Posso anche lasciar consultare la tabella dei verbi irregolari, ma se deve parlare al telefono per lavoro, consulterà la tabella per scegliere i verbi giusti mentre è al telefono? Userà la tabella davanti alla commissione dell'Esame di Stato durante l'orale? Mi sembra che si stia generando una situazione che rasenta l'assurdo soltanto per ridurre la selezione.


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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 12:28 pm

Partiamo dalla fine: sì nel caso userebbe la tabella anche davanti alla commissione dell'Esame di Stato, o quanto meno, nessuno potrebbe impedirgli di farlo.

Ancora parlando di inglese o di una lingua straniera (anche se andiamo parzialmente OT) ritengo piuttosto difficile che un ragazzo diagnosticato DSA prima delle superiori o che comunque abbia trovato particolari difficoltà nelle linque straniere scelga di fare "turismo" e se anche fosse sappiamo benissimo, tu più di me, che se si vuole imparare davvero una lingua bisogna viverla perchè la teoria della scuola fa molto poco per tutti.

Poi di cosa parliamo? dei genitori che se ne strafregano dell'apprendimento e vogliono solo finire questa scuola? Lo so, è vero, ci sono.

Poi di cosa parliamo? di quelli che hanno il bimbo poverino DSA e che quindi partono da settembre già sapendo che il cucciolo sarà promosso perchè qualcuno dice che il DSA non può essere fermato in nessun caso? Lo so, ci sono.

Ma come dici tu a te cosa importa?

Chi lo chiede, che venga promosso. Si vedrà nel prosieguo della vita quanto avanti andrà-

Per quanto riguarda la giusta osservazione che non si possono riuscire a gestire diversi PDP lo capsico, ma quello che posso dire è che avete a disposizione una grande risorsa che è la famiglia che potete attivare e con la quale potete collaborare per la predisposizione del lavoro per il ragazzo.


Sarete d'accordo con me che dal punto di vista strettamente didattico le necessità di molti di questi ragazzi sono elementari, si risolvono in semplici stratagemmi che certo non giustificano l'affiancamento di un insegnante di sostegno.

Un'ultimo pensiero che mi viene di presentare rileggendo il tuo post, e che mi fa tornare un po' indietro a quando ti preoccupi per la possibile necessità di una telefonata in lingua straniera.
Tieni presente che le difficoltà specifiche di apprendimento sono difficoltà appunto specifiche, questi ragazzi certo faticano ad esempio a ricordare una tabella di sostantivi che fanno parte del lessico di indirizzo ma hanno una mente fervida e creativa saranno certo in grado di risolvere l'enpasse spiegandosi in modo efficace ugualmente. Se abbassi gli obbiettivi e metti in programma l'apprendimento di soli 100 termini tecnici invece che dei 500 che si dovrebbero sapere (è un esempio stupido e da inesperta, il mio) non è che la cosa in termine di apprendimento migliora.
Il ragazzo potrà anche saperli bene, ma ne conoscerà 100 su 500 e degli altri 400 non avrà mai nemmeno sentito parlare.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 2:21 pm

mac67 ha scritto:
Io la vedo come il primo passo per riunire tutte le programmazioni speciali in un'unica normativa. A quel punto, non potendo dare un insegnante di sostegno a tutti e avendo i docenti imparato a personalizzare la didattica, si elimineranno i docenti di sostegno. Quadra?

in effetti è quello che paventano gli insegnanti di sostegno.
a me sembra che l'intendimento principale della sventolata bandiera dell'inclusione sia quello di rovesciare quello che fino ad oggi è stato l'assetto della scuola, soprattutto superiore: dato che i bes, per diverse ragioni, hanno come unico momento di apprendimento il tempo-scuola, è necessario che la didattica si concentri appunto in quel tempo, e che sia strutturata in modo da permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi con la sola frequenza. chi ha tempo e voglia potrà studiare a casa e raggiungere risultati superiori alla sufficienza.
ora, se ne può anche parlare, ma non se la suola resta così com'è. un cambio di prospettiva come questo richiede un ripensamento totale del sistema. secondo me non c'è niente di più insensato e pericoloso di questo continuo affastellamento di norme nuove su un assetto vecchio, perchè non ha una ratio e porta solo caos.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 3:00 pm

mi trovi assolutamente d'accordo, Serpina
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 5:28 pm

Ire ha scritto:


Per quanto riguarda la giusta osservazione che non si possono riuscire a gestire diversi PDP lo capsico, ma quello che posso dire è che avete a disposizione una grande risorsa che è la famiglia che potete attivare e con la quale potete collaborare per la predisposizione del lavoro per il ragazzo.



Per esperienza ti posso confermare il contrario.
Ho una decina di bambini con difficoltà. Sono 3 anni che sollecito le famiglie, ma alla fine non fanno nulla.
Ognuno ha diverse esigenze e credimi non è facile diversificare e creare da me il lavoro per ognuno, visto che devo riscrivere con caratteri più grandi ecc.. ecc..e questo ogni giorno!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Lug 25, 2013 7:37 pm

Ire ha scritto:

Chi lo chiede, che venga promosso. Si vedrà nel prosieguo della vita quanto avanti andrà-


Mi pare che sottovaluti un punto che invece per un docente è di grande rilevanza: la ricaduta di questo sull'intera classe. Sequenza di atteggiamenti dello studente "normale": "quelli" ( i BES) sono favoriti mentre noi ci dobbiamo fare il mazzo quadro (aggiungici pure i genitori che non vogliono si sappia), conseguente deterioramento del rapporto con i docenti (se manca la fiducia dell'alunno nel lavoro del docente, buona notte). Per un docente che lavora seriamente questa possibilità, tutt'altro che remota è un incubo. E infine è un disastro per quegli alunni "normali" che imboccano questa strada.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 11:03 am

Lo so, mi rendo conto Mac, ma è una situazione che si deve superare.
Non ammetto che a causa di chi non capisce o non sa, chi ha bisogno non venga aiutato.
E' una cultura della reciproca accettazione quella che dovete sviluppare nelle classi. E' una cultura della normale difficoltà della vita quella che devono capire i genitori dei ragazzi momentaneamente in difficoltà.
Bellissime parole le mie, lo so. So che in questo caso tra il dire e il fare.......................... ma va fatto. Promuovendo cineforum, incontri con psicologi, incontri con persone diversamente abili, essendo pronti a dare risposte ai ragazzi e ai genitori. E' l'unica via.


@dragonfly78, so perfettamente di cosa parli. Sai quanti ne sento che mi dicono: "ioooooooooooooo? lo devo fare io? ma tocca alla scuola, non è il mio lavoro insegnare!!"

sai quante volte mi sono morsa le mani ma ho lasciato libera la lingua di parlare e cercare di far vedere le cose da altri punti di vista?

dieci, cento, mille volte!

Eppure, anche questa è l'unica via. Il problema principale è la diffidenza reciproca. Dal mio punto di vista dovrebbe essere prima di tutto la famiglia a rendersi disponibile con umiltà a dare una mano al docente per tutto quello che sia in grado di fare: dal trascrivere brani in caratteri easy reading a cercare materiale a fare fotocopie a ................... ma visto che non succede, in realtà solo per un senso di inferiorità o di superiorità o chissà perchè, sarebbe bene che il docente dicesse la verità:
Signori, so di cosa stiamo parlando, riconosco i problemi di apprendimento di vostro figlio e sono preparato ad affrontarli ma non ho solo vostro figlio, ne ho tanti, ognuno diverso, ciascuno con necessità particolari e io sono uno. Datemi una mano. Avrei bisogno di...........

Secondo me può funzionare.

Un diverso discorso può essere:

non sono molto esperto in DSA, vedo i problemi, so che ci sono soluzioni, ma ho bisogno di voi, che mi raccontiate cosa credete sia necessario per vostro figlio, magari che mi diate una mano a preparargli materiale.



Anche questo secondo me funziona.

Anche questa è l'unica strada, diversamente non potete farcela
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 11:15 am

@ Ire, purtroppo non tutte le famiglie capiscono realmente quale sia la cosa giusta da fare per i propri figli con DSA o problematiche varie...
Giusto nell'a.s. appena trascorso, mi sono capitate due mamme che avrei volentieri appiccicato al muro...
1. Figlia certificata DSA tra la 5a elementare e la 1a media, ma la famiglia ha presentato il certificato solo all'inizio della 2a media perchè "siamo stati a vedere cosa succedeva senza!"...
2. Figlia con evidenti difficoltà scolastiche, non so se per un DSA o per un lieve ritardo cognitivo o solo per problemi psicologici (non sta a me capire le cause, ma a te, genitore, do la mia percezione, tangibile, delle sue difficoltà...). Ai colloqui di maggio (!!!) ribadisco che sarebbe bene far valutare la ragazzina, perchè le difficoltà aumentano invece di diminuire, e la mamma mi dice che ci penserà a settembre!! Ma se è dalla 1a media che te lo ripetono, e tu ammetti che in effetti anche le maestre avevano suggerito qualcosa, possibile che devi far trascorrere ancora 4 mesi ulteriori per interessartene??!?!??! Ma pensaci subito, per Giove Pluvio!!
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 11:24 am

Ah, non credere che non sappia pure questo!
D'altro canto poco possiamo.

Ogni bambino deve fare i conti con la famiglia che gli viene asseganta, e non sempre è fortunato
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 1:27 pm

Ire ha scritto:
Ah,  non credere che non sappia pure questo!  
D'altro canto poco possiamo.

Ogni bambino deve fare i conti con la famiglia che gli viene asseganta, e non sempre è fortunato

So che lo sai!!
E che mi capisci, per il desiderio che ho avuto di "aggredire", verbalmente, le madri in questione!!
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 3:38 pm

Ire ha scritto:



@dragonfly78, so perfettamente di cosa parli. Sai quanti ne sento che mi dicono: "ioooooooooooooo? lo devo fare io?  ma tocca alla scuola, non è il mio lavoro insegnare!!"

Forse ti sei confusa...
Ad ogni modo il mio lavoro è insegnare, educare, tirar fuori il meglio da ognuno ...... e ora anche inventarmi materiale "personalizzato" ogni giorno senza l'aiuto di nessuno.

Ire ha scritto:

Eppure, anche questa è l'unica via.  Il problema principale è la diffidenza reciproca. Dal mio punto di vista dovrebbe essere prima di tutto la famiglia a rendersi disponibile con umiltà a dare una mano al docente per tutto quello che sia in grado di fare: dal trascrivere brani in caratteri easy reading a cercare materiale a fare fotocopie a ...................  ma visto che non succede, in realtà solo per un senso di inferiorità o di superiorità o chissà perchè, sarebbe bene che il docente dicesse la verità:
Signori, so di cosa stiamo parlando, riconosco i problemi di apprendimento di vostro figlio e sono preparato ad affrontarli ma non ho solo vostro figlio, ne ho tanti, ognuno diverso, ciascuno con necessità particolari e io sono uno. Datemi una mano. Avrei bisogno di...........

Secondo me può funzionare.

Un diverso discorso può essere:

non sono molto esperto in DSA, vedo i problemi, so che ci sono soluzioni, ma ho bisogno di voi, che mi raccontiate cosa credete sia necessario per vostro figlio, magari che mi diate una mano a preparargli materiale.

Anche questo secondo me funziona.

Anche questa è l'unica strada, diversamente non potete farcela


Alcune famiglie non si fanno vedere per tutto l'anno
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 3:47 pm

dragonfly78 ha scritto:
Ire ha scritto:



@dragonfly78, so perfettamente di cosa parli. Sai quanti ne sento che mi dicono: "ioooooooooooooo? lo devo fare io?  ma tocca alla scuola, non è il mio lavoro insegnare!!"

Forse ti sei confusa...
Ad ogni modo il mio lavoro è insegnare, educare, tirar fuori il meglio da ognuno ...... e ora anche inventarmi materiale "personalizzato" ogni giorno senza l'aiuto di nessuno.


non credo che Ire si sia confusa... "non è il mio lavoro insegnare" lo dicono i genitori!!!

sì... quelli che non si fanno mai vedere o che si fanno vedere ma poi non vedono!
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 3:51 pm

Hai ragione Atene...sai ultimamente sono un po' fusa
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 3:54 pm

dragonfly78 ha scritto:
Hai ragione Atene...sai ultimamente sono un po' fusa

:-)
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 4:45 pm

io mi permetto solo di fare una domanda: ma a tutti questi ragazzini a cui si va incontro inventandosi il modo più giusto e adatto a ciascuno di loro, a quelli per i quali verrà fatto un percorso ad hoc perché ha subito un lutto, perché i genitori si stanno separando, perché ha una persona cara ammalata gravemente etc. quando poi saranno dall'altra parte della barricata, quando saranno dei lavoratori in una azienda, in una scuola, ovunque!
Non avranno qualche difficoltà quando scopriranno che non gliene fregherà un cavolo a nessuno di quello che provano e di quello che è "più adatto a loro"? Quando dovranno svolgere un lavoro nei tempi e nei modi stabiliti da altri ai quali dovranno solo adeguarsi?
Perché ho l'impressione che la scuola stia diventando una magnifica bambagia, i motivi sono nobili ma alla fine rischia di creare persone non in grado di affrontare le proprie debolezze, i propri difetti, tutti devono venire in contro alle singolari esigenze di ciascuno, creando il percorso perfetto, quando il mondo vero non è affatto così.
Poi, è ovvio che l'elasticità, la comprensione, la tolleranza... l'empatia! Sono cose doverose nell'insegnamento ma trasformare tutto in "diritto" mi sembra assurdo.
Che il ragazzo dell'esempio potrà affrontare un colloquio di lavoro cantando? O potrà fare il medico cantando la diagnosi al paziente? O di colpo, senza che prima sia stato preteso dovrà trovare la forza di esprimersi a parole, e da solo, in fretta in età adulta e a sue spese?
Lo dico perché proprio l'altra sera mio marito mi raccontava che i colleghi più giovani hanno difficoltà enormi ad adattarsi ai ritmi e all'ambiente stesso di lavoro, che c'è un abisso tra i trentacinque/quarantenni e i ventenni. Hanno costantemente "bisogni" e "necessità" che cozzano con gli orari di lavoro, con il corretto modo di esprimersi ai clienti (gli capita di dover correggere le loro mail prima dell'invio perché sciatte, con errori di grammatica ed ortografia a volte troppo colloquiali o addirittura sgarbate) ritengono di avere diritti che poi scoprono, contratto alla mano, di non avere affatto (e dopo aver fatto ovviamente la loro "piazzata" a chi di dovere). Sto parlando di normalissimi ragazzi sui 24, 26 anni in una normalissima azienda, a svolgere un normalissimo lavoro di ufficio (con tanto di pausa caffè, tolleranza per il ritardo occasionale, parziale organizzazione dell'orario di lavoro etc. mica nelle miniere o cose del genere!). Sono già i figli però di una scuola che va "incontro ai bisogni dell'utenza"... ma esattamente quando tocca a loro imparare (e avere insegnato) a "venire incontro"?
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 6:45 pm

Sono perfettamente d'accordo con te! Complimenti per questo tuo intervento drifis!
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Ven Lug 26, 2013 7:01 pm

Anche io mi sono interrogata e parlando con altri ho chiesto "ma quando finirà la scuola, che faranno?" e mi son sentita rispondere "c'è sempre bisogno di gente che mette la merce sugli scaffali!"
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Sab Lug 27, 2013 3:50 am

@Drifis, questi ragazzini con bisogni speciali sono ragazzini più delicati degli altri, almeno in un momento particolare della loro vita, fare loro il trattamento "duro" sarebbe rovinarli.

L'accogliere le loro necessità significa aiutarli a superare un problema per rafforzarsi le spalle proprio in vista del menefreghismo della vita. Nel momento in cui sono BES non sono in grado di sviluppare difese. Una volta superato il BES avranno risorse di autostima sufficienti ad affrontare la dura realtà.

Fare loro un trattamento duro, nel momento in cui hanno BES, sarebbe come spingere sott'acqua una persona che sta affogando perchè "così impara a nuotare".
Forse sarebbe meglio tirarla fuori dall'acqua e insegnarle dall'inizio a stare a galla, no? :-)
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Sab Lug 27, 2013 8:47 am

Ire ha scritto:
@Drifis, questi ragazzini con bisogni speciali sono ragazzini più delicati degli altri, almeno in un momento particolare della loro vita, fare loro il trattamento "duro" sarebbe rovinarli.



Il problema è se questo "momento" diventa "continui momenti", soprattutto in determinati periodi dell'anno.

Io faccio veramente fatica a capire (ma penso facciano fatica un po' tutti, visto che anche il Miur è in pausa da BES) come ridurre un compito in classe del 30% o dare 30 minuti in più (fattore corretto in presenza di DSA certificato) possa essere la risposta ad un lutto, ad una separazione o a una cassa integrazione (come dice drifis c'è il rischio che questi ragazzi poi pensino che anche nel mondo reale ad ogni minimo loro problema tutti si fermino per aiutarli, mentre sappiamo benissimo che, al più, qualcuno gli farà una pernacchia; e non possiamo farne neppure una questione d'età, perchè un BES in quinta potrebbe trovarsi su un luogo di lavoro pochi mesi dopo). Questo proprio non lo capisco (tra l'altro non oso pensare all'imbarazzo di alcune famiglie a raccontare fatti personali e, al contempo, alla libertà di altre a raccontare fatti non aderenti alla realtà). Spero che la pausa del Miur porti a una ristrutturazione completa del provvedimento.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Sab Lug 27, 2013 6:44 pm

Tieni presente, gugu, che parliamo di ragazzi non ancora emotivamente maturi.
Un ragazzo che sta vivendo il licenziamento di un genitore, così, per fare un esempio, vive in una situazione tesissima, in casa non si parla di altro, oppure non se ne parla affatto ma si vive al limite dell'anossia (cosa ancora peggiore).

Che testa vuoi che abbia per dedicarsi ad un compito in classe? o per studiare?
E' terrorizzato dal mondo che gli sta cadendo addosso, altro che.

Andargli un po' incontro, fargli capire che comunque non è tutto così inscalabile, che può rilassarsi e nessuno lo taccerà di essere ignorante o menefreghista, probabilmente lo potrà aiutare a muoversi e superare l'ostacolo.
Personalmente sarei dell'opinione che un BES dovrebbe essere anche aiutato da uno psicologo, contestualmente alla diminuita tensione a scuola si dovrebbe cercare di aiutarlo a trovare risorse interiori e a sfruttarle per uscire dal tunnel. Purtroppo le terapie psicologiche costano molto , purtroppo è necessario individuare uno specialista in gamba pena il rischio di peggiorare la situazione, purtroppo ci sono ancora troppi pregiudizi verso le terapie psicologiche, purtroppo tante cose............ ma la scuola può fare il suo e credo che il suo sia proprio porre attenzione al giovane che non è solo alunno, ma persona in formazione.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Sab Lug 27, 2013 7:36 pm

Ire stai continuando a dire tante cose molto belle, a cui non si può dare torto, ma tra la teoria e la pratica c'è una differenza abissale. Ti faccio notare che in ben quattro pagine di discussione, sei stata l'unica tra tutti noi che non riesce (oppure forse non vuole) vedere i risvolti negativi nell'applicazione di quella circolare. Preciso che dal mio punto di vista, i suoi presupposti sarebbero anche positivi, ma non se verrà lasciata nella formulazione attuale (e sembrerebbe che il Miur stesso se ne stia rendendo conto, speriamo). Non sarà quindi il caso di gettare la spugna?
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