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 Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana

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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 22, 2013 9:12 am

Promemoria primo messaggio :

Ho già letto un post sui BES nella categoria Sostegno, ma questo argomento riguarda tutti noi, non gli insegnanti di sostegno. La circolare sui BES dovrebbe avere uno scopo "nobile", cioè quello di riconoscere preventivamente le situazioni "a rischio" ed evitare che un ragazzo in difficoltà possa perdere l'anno. Questo in teoria... ma nella pratica secondo me avrà un effetto disastroso!
Se ho capito di cosa si tratta, vorrei fare un esempio pratico di cosa succedeva fino allo scorso anno e di cosa invece potrebbe capitare d'ora in poi nelle scuole italiane. Spero di sbagliarmi nella mia interpretazione e vorrei che mi diceste voi in cosa.
Ammettiamo che un docente di matematica stesse insegnando in una prima liceo composta da 30 alunni. Se nella prima parte dell'anno si trovava ad avere 18 insufficienze, sicuramente il DS gli dirà di abbassare il livello; lui ubbidirà e riuscirà ad arrivare a 13 insufficienze alla fine del I quadrimestre e a 10 insufficienze alla fine dell'anno, che in sede di scrutinio diventeranno 7. Tra questi studenti con il debito, solo 2 riusciranno a recuperare durante l'estate, ma gli altri 5 verranno comunque promossi a settembre. Risultato: 8 alunni analfabeti in matematica (che probabilmente non riusciranno più a seguire e rimarranno tali fino al diploma).
Se tra quei 30 alunni ci fossero stati 3 DSA, il docente di matematica avrebbe applicato da subito le misure compensative e sarebbe (forse) riuscito a farli arrivare alla sufficienza.
Adesso faccio lo stesso esempio nella situazione attuale. Dopo che lo stesso docente di matematica ha abbassato il livello ed è arrivato a 13 insufficienze, si troverebbe a dover stilare 13 programmi individuali, altrettanti compiti in classe semplificati, a dover partecipare a 13 cdc aggiuntivi, ecc...(e tutto ciò oltre a quello che dovrà fare comunque per i 3 DSA già presenti). Insomma un lavoro immane e assurdo. Ma dovrà farlo per forza se vorrà evitare (inevitabili) ricorsi. Come potrà regolarsi allora?
Ipotizziamo che tra questi 13 alunni insufficienti in matematica ce ne siano 4 insopportabili, maleducati, che fanno confusione tutto il tempo e che non gli permettono di fare lezione. A questi 4 vorrà assolutamente dare il debito perciò dovrà considerarli BES e dare loro le misure compensative (cioè fingerà di aiutarli sulla carta, di fatto invece cercherà di ostacolarli!). Agli altri 9 invece regalerà la sufficienza.
Già succedeva che molti docenti aiutassero più del dovuto gli alunni DSA per evitare problemi da parte della famiglia, quindi adesso gli stessi docenti aiuteranno tutti gli ipotetici BES. Questo ovviamente significherà la MORTE DEFINITIVA dell'istruzione, che si trova già ad un minimo storico.
La mia ovviamente è solo un'ipotesi. Ma se non sono totalmente ipocrita e se ho capito come stanno le cose, devo ammettere che la maggioranza dei docenti si comporterà così per poter "sopravvivere". Probabilmente ho interpretato male la circolare, ma ditemi voi cosa ne pensate.
Inoltre, non ho assolutamente compreso come si potranno conciliare i vari BES, DSA, 104, ecc.. con i test INVALSI. Infine, ho letto che con questa "scusa" verranno tagliati ulteriormente gli insegnanti di sostegno. E' vero questo? E perché?
Per favore illuminatemi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 29, 2013 6:39 pm

facciamo le pulci a questa risposta?

E' una risposta simpatica la tua, giusta. Una risposta che lascia il ragazzo certo che tu gliene voglia, in realtà, ma non glielo voglia dire.

Però........
Ma perchè cavolo vengono a scuola a chiedere se il prof vuole loro bene? La mia speranza è che siano tanto furbi da mettervi di mezzo, da fare i piacioni nella speranza di passarla liscia una volta in più perchè se il bisogno è reale.... beh, questo penso sia uno di quei momenti in cui è bene lasciarli andare!

Prof mi vuole bene?

Non è il mio compito quello di volerti bene, il mio compito è quello di stimarti e apprezzarti come alunno, di vedere se e quanto riesci e hai voglia di imparare. Solo questo io sono qui a fare.
Ho una gran voglia di potere stimare tutti voi.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 29, 2013 7:09 pm

Ire ha scritto:
facciamo le pulci a questa risposta?

E' una risposta simpatica la tua, giusta. Una risposta che lascia il ragazzo certo che tu gliene voglia, in realtà, ma non glielo voglia dire.

Però........
Ma perchè cavolo vengono a scuola a chiedere se il prof vuole loro bene?  La mia speranza è che siano tanto furbi da mettervi di mezzo, da fare i piacioni nella speranza di passarla liscia una volta in più perchè se il bisogno è reale.... beh, questo penso sia uno di quei momenti in cui è bene lasciarli andare!

Prof mi vuole bene?

Non è il mio compito quello di volerti bene, il mio compito è quello di stimarti e apprezzarti come alunno, di vedere se e quanto riesci e hai voglia di imparare. Solo questo io sono qui a fare.
Ho una gran voglia di potere stimare tutti voi.

Naturalmente è questa la risposta che do a chi rimane perplesso.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 29, 2013 7:11 pm

sono certa che è così.

ma dimmi pensi davvero che questi bimbetti vogliano sapere se vuoi loro bene? :-(
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 29, 2013 8:10 pm

Ire ha scritto:
sono certa che è così.

ma dimmi pensi davvero che questi bimbetti vogliano sapere se vuoi loro bene?  :-(

Visto quanto la domanda è frequente, e vista la faccia di alcuni dopo la mia "rispostaccia", mi sa proprio di sì. Sono emotivamente molto più fragili di una generazione fa, anche perché noi adulti facciamo di tutti per spianare loro la strada ed evitare che affrontino la minima difficoltà.

Quando ero liceale, quasi tutti arrivavamo a scuola a piedi. Pochi avevano un motorino, qualcuno che veniva da lontano prendeva il bus. In quinta, quando eravamo maggiorenni, uno solo aveva un'auto (media).

Oggi i genitori li accompagnano in macchina fino al cancello della scuola anche quando hanno 17-18 anni, e se potessero li portebbero in macchina fin dentro l'aula. Per contro, diversi arrivano guidando auto nuove di zecca che costano più di un anno del mio stipendio (Alfa, Audi, ecc.). In entrambi i casi, non sia mai che si stanchino camminando. Piccole cose, lo so, ma rivelatrici della "bambagia" di cui i genitori li circondano.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Lun Lug 29, 2013 8:16 pm

Ire ha scritto:

Continuo a dire  che buttare sott'acqua una persona che non ha più fiato nei polmoni perchè così impara a stare a galla è pratica inu8tile e mortale. Se quella persona è senza fiato non riuscirà ad aprire la bocca per fare carico di ossigeno prima di andare sotto.
Ma se gli si da sempre il salvagente non imparerà mai a nuotare e un domani, quando chi oggi fornisce il salvagente non sarà più a sua disposizione, cosa farà una volta che si troverà in mezzo all'oceano???

Ire ha scritto:

Sono sempre stata portata a preoccuparmi del qui e dell'ora, cosa faranno un giorno se adesso?  Me ne importa abbastanza poco, sul serio visto che non sappiamo nemmeno se ci sarà quel giorno e visto che sicuramente ci sarà, sicuramente non possiamo pensare che sarà come oggi, per cui.... viviamo, facciamo quello che serve ora e andiamo a leggere il futuro quando avverrà-
Invece a me, Ire, come insegnante importa tanto perchè mi piacerebbe fornire ai miei studenti gli strumenti adeguati per poter andare avanti autonomamente con autostima e fiduciia nelle proprie capacità, per cui non posso non tener conto di quelle che potrebbero essere le conseguenze del mio operato oggi su di loro un domani
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mar Lug 30, 2013 10:20 am

Credo che tu non abbia pensato nemmeno per un momento che a me non importa dare gli strumenti adeguati ad affrontare il futuro, solo che, non conoscendo il futuro, gli unici strumenti che io ritengo importanti e che devono assolutamente essere forniti al ragazzo sono la consapevolezza di essere amato e di rendersi conto che c'è qualcuno che lavora con lui per superare le difficoltà. Questo gli fa capire quanto vale, perchè il valore che attribuiamo a noi stessi, soprattutto da giovani, non dimentichiamolo, è il valore che ci viene riconosciuto dagli altri.
Sapendo di valere arriverà il momento in cui si troverà costretto a dimostrarlo e lo dimostrerà alla grande.

Ho talmente tanti esempi di ragazzi che sono sbocciati all'improvviso, nel momento del bisogno, nel momento in cui proprio era l'unica cosa che potevano fare, che non posso pensare nemmeno per un momento che il giusto modo di agire con chi ha bisogno non sia quello di fornirgli l'aiuto che chiede fino a quando non dimostrerà di essere pronto ad andare.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mar Lug 30, 2013 5:10 pm

Io non sto dicendo che non bisogna aiutare i nostri ragazzi, ci mancherebbe altro, ma non credo che un "aiuto" come quello stabilito dalla circolare sui BES possa essere efficace. La principale finalità che dovrebbe avere il nostro lavoro di insegnanti è quella di rendere autonomi i ragazzi, renderli consapevoli che possono camminare con le loro gambe, mentre l'imposizione di PDP per BES di ogni genere può, a parer mio, avere effetti più negativi che positivi. Può compromettere l'efficienza della nostra attività didattica, può, sempre a parer mio, "giustificare" il non studio, il non impegno di quei ragazzi che, spalleggiati dai genitori, non se la sentono di faticare e pretendono di avere risultati positivi a prescindere, tanto i genitori saranno pronti a protestare e minacciare ricorsi in caso di risultati non positivi. Ho questi timori, cara Ire, e spero vivamente di sbagliarmi!!
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mar Lug 30, 2013 7:19 pm

Stiamo tutti dicendo ad Ire più o meno le stesse cose da giorni... Basta, tanto non la convinciamo... ha detto che non getta la spugna :-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mar Lug 30, 2013 7:45 pm

Ho avuto modo di confrontarmi con Ire anche in altri topic e per tematiche differenti, non sempre la pensavamo nello stesso modo, ma non è mai stata mia intenzione convincerla o "farle gettare la spugna"....chi mai potrebbe riuscirci "testarda" come è :-))))......ma il confronto con lei lo trovo molto utile e costruttivo. Non capita spesso di dialogare con genitori come Ire.....purtroppo!!!
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mer Lug 31, 2013 11:39 am

Riporto una lettera inviata a Gianfranco Staccioli (Pedagogista, Università di Firenze)

Gestire la separazione.

La mamma di X mi ha detto che si sta separando dal marito. Teme che il piccolo possa risentirne a scuola anche perché sembra una separazione difficile e dolorosa. Cerco di dare la massima serenità, questo come buon senso. Però alcuni problemi mi si pongono: istintivamente vorrei proteggere X. Ma che fare quando si merita una sgridata? E la valutazione - fa un po' fatica - è meglio edulcorarla, "farla per finta" in modo da non dargli frustrazioni? Sono indecisa. Che consigli può darmi?

Risposta

Cara Y, fai quello che fai sempre. Non c'è niente di più angosciante per un bambino che sentirsi un poverello, un disgraziato, uno che non ha fortuna, che nessuno vuole. E sentirsi compiangere o leggere commiserazione negli occhi chi lo circonda. Certo, i sentimenti che si accompagnano alla separazione dei genitori sono in genere negativi, lasciano paura e dubbi sul senso di essere e di esistere. Per non parlare dei sensi di colpa che attraversano un bambino che vede i genitori separarsi. Ma tra le sue difficoltà - reali - e la sua vita scolastica non può esserci falsità. Far finta che sia più bravo di quello che tu pensi lui sia, avere una certa "pietà" per le sue condizioni e trattarlo in modo diverso dagli altri, proteggerlo magari un po' troppo dai compagni e da te stessa, beh, sono tutte cose che forse non lo aiutano. Ti sembrerà che questa sia una risposta fredda, poco consona alle mie risposte un po' "buoniste" che mi capita scrivere in questa rubrica. E invece no, io conto sul tuo calore, sulla tua comprensione (nel senso profondo del termine), sulle tue capacità didattiche, vedrai che funzionerà anche con X. Troverai anche per lui il tempo per ascoltare le sue parole, per condividere i suoi racconti, per riconoscerti nelle sue ansie. Troverai il modo di fargli scrivere, rievocare, narrare quello che sente e quello che pensa. Troverai le modalità più consone per aiutarlo negli apprendimenti che gli creano difficoltà. Con lo stesso occhio di riguardo che hai con le altre "persone" che si trovano nella tua e nella sua classe. È proprio quando il mondo ci fa sentire "diversi" che si ha bisogno di qualcuno che ci faccia sentire "uguali".
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mer Lug 31, 2013 3:28 pm

Grazie della citazione Dragonfly, condivido totalmernte le parti che hai evidenziato!!
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mer Lug 31, 2013 4:04 pm

Nella mia classe le difficoltà di una decina di bambni riguardano la disgrafia, la discalculia, ecc.., la maggior parte non ha intrapreso nessun percorso logopedico, nonostante abbia da 3 anni sollecitato i genitori a farlo, anche in seguito ad uno screening sulla dislessia fatto da esperti in seconda elementare.
Nessuno ha il sostegno. Mi sono solo pervenute un paio di certificazioni EES (Esigenze Educative Speciali) in pratica un elenco di strumenti compensativi (mappe, fotocopie, tavole, più tempo per svolgere verifiche....) e dispensativi (no alla lettura ad alta voce, no alla scrittura in inglese, ma solo tutto orale, ...).
Io posso mettere in atto tutte le strategie possibili, ma se uno di loro continua a scrivere la V al posto della F, a non scrivere la GN ecc.... e ora siamo arrivati al punto che non riesce a leggere la sua calligrafia e i genitori non si fanno mai vedere ai colloqui....mi dite a cosa servono gli strumenti compensativi e dispensativi attuati in questi 3 anni senza risultato, se il bambino non segue un percorso con una logopedista?
In alcuni casi la buona volontà, la comprensione,... di un insegnante non basta. C'è bisogno di esperti. E se i genitori non collaborano o non vogliono capire, che fare?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Mer Lug 31, 2013 5:22 pm

guarda che è possibilissimo che il ragazzino non sia mai in grado di scrivere F al posto di V, non è detto che logopedia o altro riescano a fargli percepire la differenza, non tutte le volte in cui lo scrive, almeno. A questo servono i compensativi, sai: un correttore ortografico risolve egregiamente il problema. A scuola, anche nel caso non utilizzi il correttore, questo errore va trascurato, non contato, proprio perchè è un tipico errore dovuto a un DSA. Nella vita se non vorrà avere problemi si organizzerà. Non è giusto lamentarsi di questo, dragonfly :-)

Per quanto riguarda il percorso logopedico: se la ASl non lo concede, è una terapia piuttosto costosa e non è detto che la famiglia possa farsene carico.


Per quanto riguarda il discorso del sentirsi uguali e diversi, credo che dobbiamo, noi adulti, imparare ad individuare il momento in cui un ragazzino in difficoltà ha bisogno di essere mantenuto attento sulle richieste della scuola, per il suo bene, per mantenere la normalità anche in un momento in cui tutto il suo mondo sta crollando, e il momento in cui in un mondo crollato egli non è in grado di fare più di quello che fa, anche se è poco.

Il grosso problema dei BES (oltre e al di là della circolare) è stabilire il momento: se per un non italiano si può ipotizzare che il BES possa avere durata quanto meno annuale, per un ragazzino che vive un brutto momento è necessario saper calibrare gli interventi, dare quando serve e tirare quando è necessario. Tutto questo con il "patrocinio" del MIUR perchè, come ho già detto, in una itituzione statale l'iniziativa di farlo o non farlo non può essere arbitrariamente gestita dal singolo docente.


@Giovanna, ricambio in pieno il piacere di confrontarmi con te, è vero, non la pensiamo allo stesso modo piuttosto spesso ma da parte mia tutto quello che dici va a costruire un pensiero più articolato sui diversi argomenti, anche se poi magari rimango della mia idea ( e magari la rafforzo pure visto che ho potuto esaminare pareri contrari che non mi hanno convinta ;-) )
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 12:24 pm

Ire ha scritto:
guarda che è possibilissimo che il ragazzino non sia mai in grado di scrivere F al posto di V, non è detto che logopedia o altro riescano a fargli percepire la differenza, non tutte le volte in cui lo scrive, almeno. A questo servono i compensativi, sai: un correttore ortografico risolve egregiamente il problema. A scuola, anche nel caso non utilizzi il correttore, questo errore va trascurato, non contato, proprio perchè è un tipico errore dovuto a un DSA.  Nella vita se non vorrà avere problemi si organizzerà. Non è giusto lamentarsi di questo, dragonfly  :-)

Non mi sto lamentando. Anche perché è da tre anni che mi invento materiale per questi bambini, e ripeto il mio lavoro a differenza di altri non finisce a scuola, ma continua a casa visto che ho la possibilità di fare solo un tot di fotocopie e quindi devo trascrivere al pc ogni giorno qualsiasi argomento, visto che sono l'insegnante prevalente..e credimi è davvero stancante, perché non si stacca mai e non sempre puoi dar spazio a qualcosa di non previsto(e con la curiosità e la voglia di sapere dei bambini, c'è ne sono tanti di questi momenti) durante la lezione visto che non ho trascritto al pc.
Io sono comprensiva e infatti punto più sull'orale, ma l'anno prossimo che faranno alle medie???

Dimenticavo di dire che tra questi bambini con difficontà c'è anche un iperattivo. Prova ad immaginare di tenerlo a bada, non far andare gli altri in "confusione" e mantenere sempre vivo l'interesse e l'attenzione di quelli in difficoltà visto che facilmente perdono attenzione e concentrazione!

Ire ha scritto:
Per quanto riguarda il percorso logopedico: se la ASl non lo concede, è una terapia piuttosto costosa e non è detto che la famiglia possa farsene carico.

ma se la famiglia non si mette in lista (nonostante 3 anni di solleciti da parte mia e in seguito ad uno screening effettuato da specialisti) è ovvio che non potranno mai intraprendere un percorso logopedico!!!
Che dirti? io non posso sostituirmi ai genitori. Di sicuro alle medie non verrà seguito (perché se non c'è una certificazione non fanno nulla) e quindi perderà l'anno.
Mi dispiace dirlo "pazienza", del resto l'hai detto anche tu
Ire ha scritto:
Nella vita se non vorrà avere problemi si organizzerà



Ultima modifica di dragonfly78 il Gio Ago 01, 2013 3:13 pm, modificato 3 volte
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 12:44 pm

Sul lavoro in più che devi fare, ti capisco, e da sempre suggerisco di chiedere la collaborazione delle famiglie per ogni cosa sia possibile. Una mamma, un papà, un fratello grande o anche un nonno potrebbero preparare al pc quello che tu hai messo giù a mano, ad esempio.


Per quanto riguarda la tua comprensione, mi dispiace, ma non possiamo parlare di "comprensione" cosa comprendi?
Non si tratta di comprendere ma di garantire quello strumento dispensativo che è la non penalizzazione degli errori ortografici o di calcolo, strumento raccomandato dagli esperti e garantito dalla legge.

Non ti devi preoccupare di quello che faranno alle medie, dove probabilmente continueranno a fare gli stessi errori e dove avranno le stesse garanzie di legge.

Non si tratta di essere buoni e comprensivi e di chiudere un occhio. Questi ragazzi hanno e avranno sempre questo tipo di problemi, problemi ridicoli ai giorni nostri, tra l'altro, dove tutti noi ormai usiamo pc e calcolatrice. Li hanno, lo Stato riconosce la loro esistenza e per legge tutela chi presenta questa particolarità.

Scusami, non avrei voluto essere dura, spero di non esserlo stata troppo ma hai fatto due discorsi che non ci possono stare.

Se da una parte hai confessato di impegnarti e di essere sempre occupata a lavorare per loro (cosa che ti rende onore ma non va bene, non puoi essere la sola a lavorare) dall'altra hai mostrato di non aver compreso l'essenza del problema e di sentirti confusa circa il beneficio degli strumenti e il futuro dei ragazzi (e anche questo non va bene)

:-)
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 3:13 pm

Ire ha scritto:
Per quanto riguarda la tua comprensione, mi dispiace, ma non possiamo parlare di "comprensione" cosa comprendi?
Non si tratta di comprendere ma di garantire quello strumento dispensativo che è la non penalizzazione degli errori ortografici o di calcolo, strumento raccomandato dagli esperti e garantito dalla legge.


Ripeto strumenti compensativi e dispensativi li metto in atto, altrimenti chi me lo fa fare di stare tutti i santi giorni a trascrivere, modificare le verifiche e altro?!?

Ripeto ai genitori NON FREGA NULLA basta che va avanti! Quindi l'aiuto di chi dovrei chiedere??

Per quanto riguarda il futuro, ti posso assicurare per esperienza (Visto che ho fatto anche altri lavori) che chi ti assume pretende determinate cose e che tu sappia far fronte agli imprevisti e non importa se in quel momento ti trovi in un momento di difficoltà per varie ragioni. Può capitarti di dover fare dei calcoli, scrivere ... e non penso che si abbia sempre a disposizione una calcolatrice o un correttore ortografico.
Inoltre, per esperienza personale ti posso assicurare che nel momento in cui ti capita una qualsiasi difficoltà, l'unica cosa che un bambino vuole è sentirsi come gli altri, e di questo ringrazio la mia insegnante che non mi ha facilitata in nulla!
Anzi sono diventata una persona che non si arrende mai e si mette sempre in gioco.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 4:26 pm

Puoi anche avere ragione, per quanto riguarda il fatto che il datore di lavoro pretende che tu sappia far fronte agli imprevisti.
Nessuno meglio di un ragazzino con dsa ha questa capacità.

Non dirmi che non si ha sempre a disposizione una calcolatrice (al massimo c'è quella del cellulare che tutti abbiamo) o un correttore ortografico (ma chi scrive più qualcosa che debba essere ufficiale con penna e calamaio?)

E comunque non possono essere fatti questi discorsi per un ragazzo con DSA perchè non si tratta di sua volontà di non fare bene i calcoli o di mettere errori. La sua caratteristica neurobiologica incorreggibile lo porta a questo. Può compensare le difficoltà con strategie alternative, può in caso di assoluta tranquillità e tempo a disposizione e una volta ogni tanto fare bene qualcosa che altre volte sbaglia ma lui è così ed è inutile dire: cosa farà un domani.
Per esperienza personale proprio di questi giorni ti posso assicurare che un domani un ragazzino con dsa se la caverà alla grande, anzi, alla stragrande, stando al passo con gli altri e più verosimilmente superandoli, nonostante gli errori ortografici e di calcolo che faceva a scuola.
Fine discorso DSA


per un ragazzino BES:

Secondo me un ragazzino che si trova in difficoltà l'unica cosa che vuole è superare la difficoltà e andare avanti. Certo, non deve trovare nessuno che gli dica: ah, comodo, tu hai fatto solo mezza verifica...................

perchè ricordiamoci che se gli è stata concessa mezza verifica quella era la sola che poteva fare, dargliela tutta avrebbe significato per lui non farcela.

Certo che deve trovare qualcuno che gli dica: vedi? nonostante il brutto momento hai fatto benissimo tutti gli esercizi che ti ho dato.............

solo così la volta successiva si potrà provare a dargliene qualcuno in più con la speranza che ci riesca.

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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 4:34 pm

dragonfly78 ha scritto:

Ripeto ai genitori NON FREGA NULLA basta che va avanti! Quindi l'aiuto di chi dovrei chiedere??

D'accordo, capita, ma tu hai parlato di una decina di bambini con difficoltà, non ci credo nemmeno se vedo che su una decina di famiglie non ce ne sia almeno la metà che magari non ha competenze specifiche ma che sarebbe dispostissima a darti una mano per questioni operative.
Non ci credo nemmeno se vedo che non FREGA NULLA basta che va avanti. Ripeto, so perfettamente che capita ma la percentuale del 100% che riporti tu non mi torna affatto.
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 4:54 pm

Ire ha scritto:


D'accordo, capita, ma tu hai parlato di una decina di bambini con difficoltà, non ci credo nemmeno se vedo che su una decina di famiglie non ce ne sia almeno la metà che magari non ha competenze specifiche ma che sarebbe dispostissima a darti una mano per questioni operative.
Non ci credo nemmeno se vedo che non FREGA NULLA basta che va avanti. Ripeto, so perfettamente che capita ma la percentuale del 100% che riporti tu non mi torna affatto.

Visto che non hanno competenze un aiuto sarebbe stato andare almeno 3 anni fa all'asl e segnalare il nominativo del figlio per fargli iniziare un percorso logopedico gratis. L'hanno fatto? No!

C'è solo un alunno che sta seguendo un percorso logopedico (ma dalla materna) e i risultati ci sono! Meno errori ortografici, capacità di concentrazione e di trovare, anzi di utilizzare strategie di comprensione dei testi grazie al lavoro che fa con la logopedista. E non sto a elencarti tutti i miglioramenti che ho constatato in questi anni. Certo a scuola usufruisce di strumenti compensativi e dispensativi, ma rispetto agli altri ha ottimi risultati e dimostra più stima e fiducia in ciò che fa, nonostante le difficoltà.

Ti assicuro che qualche frase (non dico poemi) si scrive ancora e non sempre a lavoro puoi utilizzare il cellullare e quindi la calcolatrice!

Mi piacerebbe farti toccare con mano la situazione, visto che non mi credi. Peccato che non posso fare entrare in classe personale che non sia docente, e anche per ragioni logistiche, perché non penso che siamo nella stessa città.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 5:08 pm

Andare all'asl, segnalare il nominativo del figlio e fargli iniziare la logopedia.. beh, potrebbe anche essere che succeda ma solitamente non funziona così.

Se questi ragazzini hanno una certificazione di dsa, sono stati visti da qualcuno della asl che non ha ritenuto di avviarli al percorso logopedico. Non c'è verso, sai, in questo caso, di ottenerlo visto che vi si accede solo con la richiesta del medico specialista. Voglio dirti che spesso non dipende dalla famiglia e soprattutto non avendo competenza può essersi fidata di quello che è stato fatto e detto.

A lavoro il cellulare lo puoi utilizzare se lo usi come calcolatrice, e se proprio ci si dovesse trovare in un nido di bastardi che hanno queste malinconie di impedire l'uso del cellulare, stai certa che una persona che sa di fare errori di calcolo e che sa che può avere necessità urgente di fare calcoli avrà la premura di avere sempre con se una piccola calcolatrice tascabile.

Sui poemi te ne racconto una: lavoravo in uno studio tecnico e il responsabile di un progetto scriveva da urlo (nel senso che ti mettevi ad urlare quando leggevi le sue relazioni) visto che era molto bravo nel suo campo tecnico la cosa veniva tranquillamente aggiustata facendo rivedere le sue relazioni dalle segretarie che le sistemavano e le portavano alla firma.
Dai, non sono questi i problemi solitamente sul lavoro si guarda al sodo.

Su cosa non ti credo secondo te?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 5:32 pm

Ire ha scritto:
......A lavoro il cellulare lo puoi utilizzare se lo usi come calcolatrice, e se proprio ci si dovesse trovare in un nido di bastardi che hanno queste malinconie di impedire l'uso del cellulare, stai certa che una persona che sa di fare errori di calcolo e che sa che può avere necessità urgente di fare calcoli avrà la premura di avere sempre con se una piccola calcolatrice tascabile......
????? Ire, che dici??? Non è da te essere offensiva, come mai questa frase?? Chi non consente l'uso del cellulare come calcolatrice, sarebbe un bastardo??? Questa volta siamo proprio su una lunghezza d'onda diversa!!
Il cellulare a scuola non si può utilizzare per nessun motivo e, in classe, va tenuto spento!! Chi sa di dover utilizzare la calcolatrice deve portare questa, altrimenti farà i calcoli manualmente con tutte le difficoltà del caso. E' un preciso dovere di TUTTI gli studenti (DSA e non DSA) portare a scuola tutti gli strumenti indispensabili per lavorare.
Ti sembrerò troppo categorica (spero non "bastarda"), ma queste regole sono indispensabili per responsabilizzare gli studenti...."hai dimenticato la calcolatrice.....peggio per te, oggi lavorerai con maggior difficoltà, ma sono certa che la prossima volta non la dimenticherai". Ho avuto studenti, Ire, che il giorno della verifica scritta dimenticavano puntualmente la penna e il foglio protocollo , il giorno che non hanno trovato nessuno che prestasse loro la penna, hanno dovuto consegnare il compito in bianco....sai che dal giorno non hanno più dimenticato la penna a casa?
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 5:45 pm

ma noooooooooo i bastardi intendevo quelli che al lavoro non ti dovessere permettere l'uso del cellulare come calcolatrice!!!
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 5:54 pm

Giovanna, sperando di aver chiarito, ti racconto un aneddoto sulle dimenticanze di un ragazzino con DSA (che se il buon Dio non gli avesse attaccato la testa al collo, la dimenticherebbe a casa otto giorni su sette)

andando a scuola in bicicletta la mamma fa l'elenco del materiale necessario:
Daniele, hai messo il diario nello zaino? sì
hai messo il libro di storia? sì
hai messo la riga e la squadra? sì

Daniele, dov'è lo zaino?

L'ho dimenticato a casa, mamma!!!!

(tratto da un racconto di Maria Spallanzani, mamma dell'Ing. Dnaiele Zanoni)

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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 6:16 pm

Anche io ho avuto alunni non DSA che arrivavano a scuola senza NIENTE...avevano dimenticato lo zaino e davano la colpa alla mamma che li aveva svegliati tardi, rischiavano di perdere il pulman e, sempre la mamma, non ci ha fatto caso che stavano uscendo di casa senza zaino! Questo non è un racconto, ma pura realtà e io dovrei trovare giustificazioni per questi studenti e comprensione per queste mamme che imboccano i loro figli all'inverosimile (parlo di 2° superiore). Se vengono penalizzati per simili dimenticanze, forse, e dico forse, la volta successiva la memoria potrà funzionare meglio (sto sempre parlando di non DSA, ma estendo il ragionamento anche a loro)
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MessaggioOggetto: Re: Bisogni Educativi Speciali e livello dell'istruzione italiana   Gio Ago 01, 2013 6:28 pm

E' giusto quello che fai con i ragazzini non DSA. Hai ragione in pieno.

Con i DSA..... riesce davvero difficile crederci ma è proprio vero, non si tratta di mamme che imboccano o ragazzi che non pensano perchè si disinteressano si tratta di una testa "balorda" che prende strade inscrutabili.
A mia esperienza non serve a nulla la "punizione" o almeno non serve a far loro ricordare di ricordarsi.
Con mio figlio di solito sono io che provvedo a chiedergli se ha preso tutto (il 90% delle volte risponde di sì, se poi sia vero............) e una bella strigliata a scuola o un brutto voto servono senz'altro a farMI ricordare di chiederglielo.

Non scandalizzarti, ti prego, ho impiegato diversi anni a capire e credere che non era sfruttamento delle mie capacità mnemoniche per non mettere in gioco le sue. Proprio è fatto così, alle volte ricorda, alle volte pensa a mille altre cose e non ricorda per nulla.
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