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 Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni

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enricat



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MessaggioOggetto: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 1:29 pm

Promemoria primo messaggio :

Leggo dei nuovi corsi di specializzazione. Rimango stupita del silenzio degli insegnanti di sostegno già specializzati e inseriti in Ge. Abbiamo bisogno di nuove specializzazioni? non credo, soprattutto nelle scuole secondarie superiori si lavora poco e niente, in particolare la ad02 nella mia provincia è in una situazione pessima, quasi metà grsduatoria non lavora. Ma i calcoli delle nuove specializzaioni sono fatti naturalmente a caso, come a caso furono fatti quelli per il tfa, dove hanno avuto il barbaro coraggio di sfornare nuovi ablitati in classi di concorso come la a037 dove non si lavora nemmeno sul cucuzzolo della montagna con un bel bottino di punti.
Questi nuovi docenti specializzati andrebbero a superare, se già inseriti in ge, docenti già specializzati che da anni lavorano sul sostegno acquisendo una certa professionalità nel campo. La specializzazione il più delle volte è un modo per scalare le ge, per avvicinarsi al ruolo, perchè si rischia con gli esuberi... insomma sono spesso ragioni altre che spingono a prendere la specializzazione. Chi non è poi in ge pretenderà di entrarci, magari pretenderanno una sanatoria stile pas, magari faranno ricorso perchè il test d'ingresso era troppo difficile, ormai si fa ricorso per tutto e i più danneggiati da queste politiche miopi miranti solo a ingrassare le casse delle università sono i docenti abilitati e specializzati, quelli che hanno fatto tutto in regola.

Prima di nuove specializzazioni abbiamo bisogno della stabilizzazione dei precari del sostegno su tutti i posti vacanti, che son tanti. Si potrebbe pensare a trasformare il sostegno in una cdc, senza possibilità di mobilità professionale, così questo sarebbe riservato a chi vuole effettivamente insegnare sul sostegno, perchè il sostegno non è un ascensore, non è una scorciatoia.
Per questo mi chiedo dove siano gli e le insegnanti di sostegno, rischiamo di essere superati in ge, rischiamo di perdere i nostri diritti, ci siamo già noi, siamo già specializzati, si allarghino le ge a livello regionale, si faccia qualsiasi cosa che ci permetta di lavorare, ma no nuove specializzazioni, ci siamo noi, facciamoci sentire
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 4:26 pm

Non credo ancora oggi alla realizzazione delle LMI nella forma proposta.

Secondo era più pratico, anche organizzativamente, modificare i criteri di accesso alle cdc (ad esempio, dato che una LM consta di 120 cfu, stabilire che per ogni cdc devi averne 90 specifici e fatti tutti nella LM indicata come unica adeguata alla specifica cdc, quindi comunque definire un percorso molto obbligato), lasciare il TFA come percorso successivo (e solo questo a numero chiuso) e soprattutto ridefinire le cdc in modo più coerente con l'attuale realtà delle scuole superiori (perché lì è la vera questione delle LMI).

Su quanto dice enricat sulla formazione sganciata dal reclutamento come cavolata, dico che l'unica soluzione sarebbero allora dei corsi-concorsi. Niente TFA, niente SSIS, ma un concorso post lauream che ti dà solo l'accesso al corso (magari anche biennale o triennale) e alla fine una prova finale dopo la quale, con esito positivo (che quindi metta assieme l'esame finale SSIS/TFA con il comitato di valutazione scolastico) si entra di ruolo confermato oppure saluti e baci. A quel punto sarebbe una vera formazione/reclutamento.

Si può pensare di proporlo.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 5:00 pm

Rimarrebbe però il problema dei supplenti (a meno di non trovare il modo di eliminarli con l'organico funzionale, ammesso e non concesso che possa funzionare) che sarebbero tutti non abilitati.
Per me il sistema della graduatoria che ti consentiva di fare esperienza (e nello stesso tempo di coprire le supplenze) mentre aspettavi il ruolo (un'attesa che dev'essere ragionevole però, non per decenni) era il migliore. Capisco che ci sono il vincolo costituzionale del concorso per accedere al pubblico impiego e adesso anche la direttiva europea sui contratti a tempo determinato che rendono difficile riproporre questo modello così com'era.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 5:10 pm

Dec ha scritto:
Rimarrebbe però il problema dei supplenti (a meno di non trovare il modo di eliminarli con l'organico funzionale, ammesso e non concesso che possa funzionare) che sarebbero tutti non abilitati.
Per me il sistema della graduatoria che ti consentiva di fare esperienza (e nello stesso tempo di coprire le supplenze) mentre aspettavi il ruolo (un'attesa che dev'essere ragionevole però, non per decenni) era il migliore. Capisco che ci sono il vincolo costituzionale del concorso per accedere al pubblico impiego e adesso anche la direttiva europea sui contratti a tempo determinato che rendono difficile riproporre questo modello così com'era.
I supplenti?

La soluzione la stavano trovando, solo che era economicamente svantaggiosa per i docenti. Si chiamava 24 ore invece che 18, e se la riproponessero, ma con uno stipendio da 24 ore e non da 18 come volevano fare, siamo davvero sicuri di avere una nuova levata di scudi??

Oltre a poter "organizzare" eventuali supplenze temporanee con ore a disposizione a pagamento (come si fa già adesso ma risicando sul correttivo orario che proviene dai moduli da 50 o 55 minuti anziché 60), ma appunto come pacchetto ore istituzionali.

Non voglio suggerire "strane idee", ma guarda che le soluzioni si trovano una volta che poni una realtà come un "problema"... del resto mandiamo gli uomini nello spazio e abbiamo diviso l'atomo... che sarà mai un risparmio sulla pelle dei precari?
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 5:18 pm

Può essere, ma una delle motivazioni dell'opposizione dei docenti di ruolo alle 24 ore era: ora ci dicono che sono 6 ore a disposizione, ma tra qualche anno diventeranno effettive; per questo dobbiamo dire di no subito. Se l'idea è quella che dici tu, questo non sarebbe vero e le 6 ore dovrebbero rimanere a disposizione per sempre, con l'effetto che qualcuno sarebbe pagato per rimanere a disposizione in sala insegnanti. La Gelmini non aveva fatto tanto per ricondurre tutte le cattedre a 18 ore perchè era uno spreco? Sicuro che al miur convenga pagare i docenti di ruolo per 24 ore e poi tenerne anche solo qualcuno a disposizione?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 7:11 pm

Dec ha scritto:
carla75 ha scritto:
Dec ha scritto:
LucaPS ha scritto:
Dec ha scritto:
Non concordo però sul fatto che non ci sia bisogno di nuovi specializzati sul sostegno: in certe regioni ci sono centinaia di incarichi al 30/6 o anche al 31/8 che vanno a docenti non specializzati e spesso nemmeno abilitati.
Infatti! La questione sta - come penso tu sia d'accordo, da quello che scrivi - nella programmazione degli accessi in base al fabbisogno pluriennale. I Tfa pensati in prima battuta dal Ministero Gelmini, dal consigliere Bruschi e dal pidiellino Lupi - sulla base delle riflessioni provenienti da Cielle e dalla Fondazione Agnelli - avevano la programmazione degli accessi. Tale programmazione pluriennale è saltata nel famoso agosto 2011, quell'agosto della lettera UE all'Italia e dell'abolizione della fascia 3-8 per i neassunti, quando il Miur - tre mesi prima delle dimissioni del Governo Berlusconi - bandì il Tfa senza più programmazione dei posti, contrariamente a quanto aveva programmato in anni e anni di lavoro delle varie "cabine di regia".

Il legislatore dice comunque che, avendo sganciato l'abilitazione dal reclutamento - a partire dal primo ciclo del Tfa e contrariamente a quanto avveniva con l'abilitazione Ssis che aveva valore concorsuale (a differenza dell'abilitazione Tfa che non ha valore concorsuale) - , il problema non si pone. Così dicono.  

Possono così essere banditi innumeravoli posti di abilitazione per risollevare le casse delle Università come tassa occulta di scopo.
Non mi sembra che i bandi del Tfa ordinario, almeno formalmente, non facciano più riferimento al fabbisogno. Il problema è come viene calcolato questo fabbisogno e qui sappiamo che il miur ha fatto dei pasticci inauditi per incapacità o per calcolo politico-elettorale. Poi ci sono stati i PAS e allora il discorso del fabbisogno è saltato del tutto. Del resto è lo stesso miur che non è riuscito o non ha voluto calcolare decentemente i posti per il concorso dandosi la zappa sui piedi, perchè, mentre per i vari corsi universitari la mobilità territoriale più o meno forzata degli abilitati o specializzati funzionerà da calmiere, per il concorso il miur dovrà sbrogliare la matassa da solo e voglio proprio vedere come farà.
In un mondo ideale io sono per un solo percorso abilitante con numero chiuso e posti calibrati sul fabbisogno di insegnanti, compresi coloro che dovranno essere occupati per le supplenze brevi, che dovrebbero essere tutti abilitati e, se impiegati sul sostegno, specializzati. In un mondo ideale.
in un sistema a pensionamenti bloccati la mobilita' territoriale, per disciplina e per oridini di scuola non e' un calmiere ma una bomba.
nella mia scuola hanno chiesto il passaggio  alla materia 6 docenti di area scientifica (i colleghi delle altre aree non hanno nemmeno tentato). hanno ottenuto il trasferimento solo in due. Una si e' gia' pentita perché l'hanno sbarcata in due scuole.  tra un po' i primi entrati in ruolo con il blocco quinquennale inizieranno a chiedere l'assegnazione provvisoria. e li' saranno dolori.  
Mi riferivo alla mobilità interprovinciale dei precari, cioè ti abiliti dove ci sono più posti scritti nel bando o vicino a casa e poi vai a lavorare in una regione dove hanno bandito meno posti, ma puoi lavorare davvero. Anche questo, a mio avviso, è sbagliato, però è stato accettato di buon grado o sollecitato da chi non ha prospettive lavorative nelle proprie regioni e accetta l'idea di dover emigrare. Capisco benissimo e ho il massimo rispetto per queste persone. Però il miur dovrebbe bandire i posti dove ci sono, non dove ci sono più richieste.
Tu parli della mobilità dei docenti di ruolo e il discorso è diverso. Comunque i pensionamenti riprenderanno tra qualche anno. Il blocco (che poi è solo una riduzione) è solo temporaneo.
la mobilita' dei lavoratori in entrata e in uscita non puo' essere impedita. ci provo' anche giustamente Fioroni, ma sappiamo benissimo come sentenzio' la suprema Corte.

sul bandire posti dove vi e' necessita' con me sfondi una porta aperta. Vivo in una regione dove hanno bandito 6 posti per l'A017 con tutte e 4 le province piene di Dop.

La grande sfortuna del sistema giuridico italiano e' che esiste l'interesse legittimo. In altri paesi una gestione della cosa pubblica in questo modo non sarebbe minimamente possibile.
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totò



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 7:31 pm

Dec ha scritto:
Una cosa è ragionare in astratto su ciò che è giusto e su ciò che non lo è, un'altra è sfruttare le leggi esistenti per le proprie convenienze: io posso essere contrario al concorso, ma non criminalizzo certo chi ha fatto e vinto il concorso; lo stesso vale per i pas e per la mobilità professionale. Prima c'è la battaglia per avere delle leggi giuste per tutti; poi ognuno si regola in base alle leggi esistenti, anche se le ritiene ingiuste.
Mobilità territoriale e professionale sono due cose ben diverse ed enricat aveva parlato solo della seconda. Io credo che una certa quota di mobilità professionale debba essere conservata, perchè una persona ha diritto di cambiare idea su quello che vuole fare (non di progredire, perchè non ci sono ordini di scuola di serie A e di serie B e lavorare alla primaria o sul sostegno non è certo meno importante che lavorare alle superiori), ma uno stato che vuole far funzionare bene il sistema scuola dovrebbe preoccuparsi di fare in modo che non sia più facile arrivare all'insegnamento su materia delle superiori facendo qualche anno alle medie o sul sostegno piuttosto che accedendo direttamente alle superiori, per la semplice ragione che in questo modo induce anche chi non vuole lavorare alle medie o sul sostegno a farlo malvolentieri (e probabilmente male) per raggiungere il suo vero obiettivo. Poi, se le regole sono queste, ognuno fa legittimamente le sue scelte, in base alle proprie priorità e alle proprie esigenze e nessuno può arrogarsi il diritto di dare un giudizio etico su queste scelte.
Non concordo però sul fatto che non ci sia bisogno di nuovi specializzati sul sostegno: in certe regioni ci sono centinaia di incarichi al 30/6 o anche al 31/8 che vanno a docenti non specializzati e spesso nemmeno abilitati. Questo non è accettabile per la qualità del servizio offerto agli studenti (al di là dei casi particolari di ottimi insegnanti non abilitati che certamente ci sono). Lo stato deve garantire che chi lavora con i disabili abbia una formazione adeguata e quindi questi corsi sono, a mio parere, assolutamente necessari e le proteste corporative non sono accettabili.
Concordo DEC sul Post, spiace contraddirti però sull'ultima parte: "Non concordo però sul fatto che non ci sia bisogno di nuovi specializzati sul sostegno: in certe regioni ci sono centinaia di incarichi al 30/6 o anche al 31/8 che vanno a docenti non specializzati" I tanti incarichi 30/06 , 31/08 che vanno ai non specializzati riguardano le elemenatari e ancora di più le medie ma assolutamente non le superiori, tranne ovviamente qualche eccezione in alcune provincie.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 7:42 pm

infatti. mai viste cattedre sul sos al 31/08 nemmeno a Piacenza, dove, ai bei tempi, immettevano in ruolo 4-5 docenti dell'area tecnica all'anno.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 8:12 pm

Dec ha scritto:

Tu parli della mobilità dei docenti di ruolo e il discorso è diverso. Comunque i pensionamenti riprenderanno tra qualche anno. Il blocco (che poi è solo una riduzione) è solo temporaneo.

Però il problema del SOS è vero. Dal prossimo anno si sbloccheranno i 5 anni dei ruoli Gelmini e già mi vedo il salto su A346. Unito a quello dalla A345 i posti alle superiori ci sarebbero ma poi scompaiono tutti nelle varie fasi.
Oltre all'abolizione delle cascate il SOS dovrebbe diventare cdc a parte (almeno passa in 3 fase nei movimenti e non in 2). E anche una stretta sul 50% della 3 fase dei passaggi potrebbe essere proposta (almeno ad un 33%).
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 8:30 pm

i passaggi hanno già il 25%
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 8:38 pm

giulia boffa ha scritto:
i passaggi hanno già il 25%

Non chiedo certo il 33% sul totale, ma il 33% sulla singola fase...ça va sans dire. ;-)
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anto69



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 9:52 pm

enricat ha scritto:
Leggo dei nuovi corsi di specializzazione. Rimango stupita del silenzio degli insegnanti di sostegno già specializzati e inseriti in Ge. Abbiamo bisogno di nuove specializzazioni? non credo, soprattutto nelle scuole secondarie superiori si lavora poco e niente, in particolare la ad02 nella mia provincia è in una situazione pessima, quasi metà grsduatoria non lavora. Ma i calcoli delle nuove specializzaioni sono fatti naturalmente a caso, come a caso furono fatti quelli per il tfa, dove hanno avuto il barbaro coraggio di sfornare nuovi ablitati in classi di concorso come la a037 dove non si lavora nemmeno sul cucuzzolo della montagna con un bel bottino di punti.
Questi nuovi docenti specializzati andrebbero a superare, se già inseriti in ge, docenti già specializzati che da anni lavorano sul sostegno acquisendo una certa professionalità nel campo. La specializzazione il più delle volte è un modo per scalare le ge, per avvicinarsi al ruolo, perchè si rischia con gli esuberi... insomma sono spesso ragioni altre che spingono a prendere la specializzazione. Chi non è poi in ge pretenderà di entrarci, magari pretenderanno una sanatoria stile pas, magari faranno ricorso perchè il test d'ingresso era troppo difficile, ormai si fa ricorso per tutto e i più danneggiati da queste politiche miopi miranti solo a ingrassare le casse delle università sono i docenti abilitati e specializzati, quelli che hanno fatto tutto in regola.

Prima di nuove specializzazioni abbiamo bisogno della stabilizzazione dei precari del sostegno su tutti i posti vacanti, che son tanti. Si potrebbe pensare a trasformare il sostegno in una cdc, senza possibilità di mobilità professionale, così questo sarebbe riservato a chi vuole effettivamente insegnare sul sostegno, perchè il sostegno non è un ascensore, non è una scorciatoia.
Per questo mi chiedo dove siano gli e le insegnanti di sostegno, rischiamo di essere superati in ge, rischiamo di perdere i nostri diritti, ci siamo già noi, siamo già specializzati, si allarghino le ge a livello regionale, si faccia qualsiasi cosa che ci permetta di lavorare, ma no nuove specializzazioni, ci siamo noi, facciamoci sentire


Sono con voi! Immettere prima quelli che affollano le gae e che aspettano da anni,poi specializzare nuovi docenti di sostegno.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 9:56 pm

Il sostegno come cdc a sé risolverebbe tante ma tante questioni... certo, ne genererebbe altre, ma credo meno suscettibili di recriminazioni
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 10:27 pm

Albith ha scritto:
Discorso già affrontato innumerevoli volte e la mia posizione non cambia: non conosco UN COLLEGA CHE SIA UNO che una volta di ruolo mantenga questi principi e non acceda alla mobilità di qualsivoglia forma (professionale e/o territoriale, inclusi utilizzi e assegnazioni provvisorie) per motivi etici.

Certo, ci sta chi dice che non si sente pronto per quel grado scolastico o per quel posto (da sostegno a materia o viceversa), ma di certo non ne fa una questione da massimi sistemi con un corollario di solidarietà di classe. Ne fa SEMPRE (e dico SEMPRE) una questione PERSONALISSIMA cucita al millimetro su se stesso, ma senza fare UNA SBAVATURA CHE SIA MINIMAMENTE UNA!

Quindi come sempre delle due cose l'una: o i colleghi dalla ferrea moralità non entrano mai di ruolo, oppure il ruolo comporta anche una mutazione genetica a livello etico-cerebrale.
Ah, ah. Efficace come sempre, Alb.
Quindi da poco più di un anno stai mutando anche tu? Non mutare, ti prego. Oppure, ti permettiamo di mutare solo per passare - legittimamente (ok, il Sos ti mancherà) - su cattedra di materia, ma poi mantieniti come sei!
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 10:37 pm

x Albith: ho avuto una collega entrata di ruolo anni fa su sostegno nella scuola vicino casa, è rimasta su sos e il prox anno va in pensione. mai cambiato scuola ne' passata sulla materia
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Dom Ago 18, 2013 10:38 pm

Albith ha scritto:
Il sostegno come cdc a sé risolverebbe tante ma tante questioni... certo, ne genererebbe altre, ma credo meno suscettibili di recriminazioni
Parlo per le superiori. se diventasse classe di concorso:
1. in primo luogo si bandirebbero i concorsi e non liste aggiuntive.
2. si stabilirebbe un univoco titolo di accesso (perché io laureata in giurisprudenza entro con laurea e tre anni di ssis e sos e un diplomato no?).
3. non sarebbe piu' una scorciatoia. si potrebbe comunque chiedere il passaggio alla materia. non puo' farlo anche chi ha piu' abilitazioni?
4. si darebbe piu' dignita' a chi questo lavoro lo vuole fare veramente.
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 1:30 am

totò ha scritto:
Concordo DEC sul Post, spiace contraddirti però sull'ultima parte: "Non concordo però sul fatto che non ci sia bisogno di nuovi specializzati sul sostegno: in certe regioni ci sono centinaia di incarichi al 30/6 o anche al 31/8 che vanno a docenti non specializzati" I tanti incarichi 30/06 , 31/08 che vanno ai non specializzati riguardano le elemenatari e ancora di più le medie ma assolutamente non le superiori, tranne ovviamente qualche eccezione in alcune provincie.
Ho già scritto a pag. 1 che io ho un'esperienza diversa. Certo alle superiori è già molto diverso che alle medie e magari non ci saranno posti al 31/8 che vanno ai non specializzati, ma posti al 30/6, spezzoni e supplenze brevi (maternità) certamente sì, almeno in alcune province. Ho già scritto perchè ritengo giusto che anche questi posti vadano a dei docenti specializzati. Non mi ripeto.
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 1:35 am

carla75 ha scritto:
Albith ha scritto:
Il sostegno come cdc a sé risolverebbe tante ma tante questioni... certo, ne genererebbe altre, ma credo meno suscettibili di recriminazioni
Parlo per le superiori. se diventasse classe di concorso:
1. in primo luogo si bandirebbero i concorsi e non liste aggiuntive.
2. si stabilirebbe un univoco titolo di accesso (perché io laureata in giurisprudenza entro con laurea e tre anni di ssis e sos e un diplomato no?).
3. non sarebbe piu' una scorciatoia. si potrebbe comunque chiedere il passaggio alla materia. non puo' farlo anche chi ha piu' abilitazioni?
4. si darebbe piu' dignita' a chi questo lavoro lo vuole fare veramente.

1. A quel punto ovviamente sì

2. Magari la formazione più adatta sarebbe nella facoltà di Medicina o di Psicologia: dipende cosa si vuole intendere con "titolo univoco" e come pensare o ripensare la figura del docente di sostegno

3. Beh, se ci fosse un percorso specifico già dalla laurea, che passaggio su materia vuoi fare? Ti devi prendere un'altra laurea e un'altra abilitazione. Quindi prima una laurea triennale, poi una magistrale e infine il TFA (oppure tutto integrato nelle future LMI). Più che un passaggio di ruolo mi sembra proprio che si affronterebbe un'altra carriera... con grande soddisfazione di tutti

4. Non saprei dire: detta così si può applicare a qualsiasi lavoro al mondo, insegnanti di scuola su materia in primis...
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 1:37 am

gugu ha scritto:
Dec ha scritto:

Tu parli della mobilità dei docenti di ruolo e il discorso è diverso. Comunque i pensionamenti riprenderanno tra qualche anno. Il blocco (che poi è solo una riduzione) è solo temporaneo.
Però il problema del SOS è vero. Dal prossimo anno si sbloccheranno i 5 anni dei ruoli Gelmini e già mi vedo il salto su A346. Unito a quello dalla A345 i posti alle superiori ci sarebbero ma poi scompaiono tutti nelle varie fasi.
Oltre all'abolizione delle cascate il SOS dovrebbe diventare cdc a parte (almeno passa in 3 fase nei movimenti e non in 2). E anche una stretta sul 50% della 3 fase dei passaggi potrebbe essere proposta (almeno ad un 33%).
Non credo che cambieranno tutto questo prima della prossima mobilità per salvare le "nostre" cattedre, gugu, e non sarebbe nemmeno giusto. I colleghi hanno accettato il ruolo sul sostegno sapendo che dopo cinque anni avrebbero potuto chiedere il passaggio su materia a queste condizioni. Se ora "si mangeranno" un po' di cattedre e ci saranno meno immissioni su materia, pazienza. Se invece non troveranno posto perchè ci sono pochi pensionamenti e pochi posti liberi su materia, pazienza anche in questo caso: i tagli ci sono per tutti e loro almeno un posto a tempo indeterminato ce l'hanno già; aspetteranno qualche anno in più. Sono contrarissimo a cambiare le regole in corsa per favorire gli uni o gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 7:43 am

Dec ha scritto:
Sono contrarissimo a cambiare le regole in corsa per favorire gli uni o gli altri.
E speriamo venga rispettato tal dettame per tutto. ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 11:51 am

Albith ha scritto:
carla75 ha scritto:
Albith ha scritto:
Il sostegno come cdc a sé risolverebbe tante ma tante questioni... certo, ne genererebbe altre, ma credo meno suscettibili di recriminazioni
Parlo per le superiori. se diventasse classe di concorso:
1. in primo luogo si bandirebbero i concorsi e non liste aggiuntive.
2. si stabilirebbe un univoco titolo di accesso (perché io laureata in giurisprudenza entro con laurea e tre anni di ssis e sos e un diplomato no?).
3. non sarebbe piu' una scorciatoia. si potrebbe comunque chiedere il passaggio alla materia. non puo' farlo anche chi ha piu' abilitazioni?
4. si darebbe piu' dignita' a chi questo lavoro lo vuole fare veramente.
1. A quel punto ovviamente sì

2. Magari la formazione più adatta sarebbe nella facoltà di Medicina o di Psicologia: dipende cosa si vuole intendere con "titolo univoco" e come pensare o ripensare la figura del docente di sostegno

mi spiego meglio: se a me si richiede la laurea come titolo di accesso e poi tre anni di specializzazione mi sembra giusto che lo si chieda anche a chi fa il mio stesso identico lavoro. Sai che per prendere altri tre punti in grad. a me serve la seconda laurea e ad un diplomato solo un secondo diploma? (solo per citarne una)

3. Beh, se ci fosse un percorso specifico già dalla laurea, che passaggio su materia vuoi fare?
io non ho parlato di percorso specifico ma un titolo di accesso di pari valore per tutti. Se il ministero pensa che basti il diploma a me sta bene ma deve valere per tutti.
Ti devi prendere un'altra laurea e un'altra abilitazione. Quindi prima una laurea triennale, poi una magistrale e infine il TFA (oppure tutto integrato nelle future LMI). Più che un passaggio di ruolo mi sembra proprio che si affronterebbe un'altra carriera... con grande soddisfazione di tutti

4. Non saprei dire: detta così si può applicare a qualsiasi lavoro al mondo, insegnanti di scuola su materia in primis...
molti colleghi di sos evitano di aggiornarsi perché sperano di fare il salto.


Ultima modifica di carla75 il Lun Ago 19, 2013 12:02 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 12:00 pm



Il Ministero annuncia che il numero dei posti per l'abilitazione al sostegno e' inferiore alle reali necessita'. Allora il Ministero ci deve spiegare perché:
1. ci sono pochissime immissioni in ruolo sul sos
2. non ci sono cattedre al 31/08
3. ogni anno lavoro per il rotto della cuffia (e la mia provincia non e' messa peggio di altre del centro Italia).

Ma tanto tra un po' ci diranno che hanno fatto i calcoli senza tenere conto dei tagli anche stanno avvenendo con i BES.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 12:47 pm

carla75 ha scritto:
Albith ha scritto:
carla75 ha scritto:
Albith ha scritto:
Il sostegno come cdc a sé risolverebbe tante ma tante questioni... certo, ne genererebbe altre, ma credo meno suscettibili di recriminazioni
Parlo per le superiori. se diventasse classe di concorso:
1. in primo luogo si bandirebbero i concorsi e non liste aggiuntive.
2. si stabilirebbe un univoco titolo di accesso (perché io laureata in giurisprudenza entro con laurea e tre anni di ssis e sos e un diplomato no?).
3. non sarebbe piu' una scorciatoia. si potrebbe comunque chiedere il passaggio alla materia. non puo' farlo anche chi ha piu' abilitazioni?
4. si darebbe piu' dignita' a chi questo lavoro lo vuole fare veramente.
1. A quel punto ovviamente sì

2. Magari la formazione più adatta sarebbe nella facoltà di Medicina o di Psicologia: dipende cosa si vuole intendere con "titolo univoco" e come pensare o ripensare la figura del docente di sostegno

mi spiego meglio: se a me si richiede la laurea come titolo di accesso e poi tre anni di specializzazione mi sembra giusto che lo si chieda anche a chi fa il mio stesso identico lavoro. Sai che per prendere altri tre punti in grad. a me serve la seconda laurea e ad un diplomato solo un secondo diploma? (solo per citarne una)

3. Beh, se ci fosse un percorso specifico già dalla laurea, che passaggio su materia vuoi fare?
io non ho parlato di percorso specifico ma un titolo di accesso di pari valore per tutti. Se il ministero pensa che basti il diploma a me sta bene ma deve valere per tutti.
Ti devi prendere un'altra laurea e un'altra abilitazione. Quindi prima una laurea triennale, poi una magistrale e infine il TFA (oppure tutto integrato nelle future LMI). Più che un passaggio di ruolo mi sembra proprio che si affronterebbe un'altra carriera... con grande soddisfazione di tutti

4. Non saprei dire: detta così si può applicare a qualsiasi lavoro al mondo, insegnanti di scuola su materia in primis...
molti colleghi di sos evitano di aggiornarsi perché sperano di fare il salto.
La tua ultima frase non la capisco, sarà il caldo... Tra l'altro la sottotraccia sarebbe al contrario che i docenti curricolari si aggiornano come dei dannati...

Sul titolo di accesso chiariamoci subito: o il sostegno resta una specializzazione e allora l'abilitazione come te la sei presa tu con laurea e SSIS o TFA o concorso se l'è presa un collega con diploma e corso abilitante o concorso.

E' vero che poi, nel calderone degli elenchi del sostegno alle superiori certe differenze d'ingresso pesano, ma allora l'unica è che il sostegno diventi cdc a sé e allora MERITA un percorso tutto a sé e che parta dal titolo di accesso che deve essere SPECIFICO. Perché così come io da Lettere non posso pretendere di passare su Chimica, così tu da Diritto non potrai più pretendere di passare su Sostegno.

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

O cdc a sé (con percorso dedicato, molto dedicato, estremamente dedicato, spaventosamente dedicato) oppure specializzazione com'è oggi e allora tutti nel calderone.

La proposta "il sostegno alle superiori solo a chi ha un'abilitazione classi AXXX (e solo se laureati, quindi esclusione anche per A075 e A076)" è fuori discussione. Non durerebbe tre secondi al vaglio sindacale: a quello costituzionale manco ci arriverebbe.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 1:40 pm

Albith ha scritto:
carla75 ha scritto:
Albith ha scritto:
carla75 ha scritto:
Albith ha scritto:
Il sostegno come cdc a sé risolverebbe tante ma tante questioni... certo, ne genererebbe altre, ma credo meno suscettibili di recriminazioni
Parlo per le superiori. se diventasse classe di concorso:
1. in primo luogo si bandirebbero i concorsi e non liste aggiuntive.
2. si stabilirebbe un univoco titolo di accesso (perché io laureata in giurisprudenza entro con laurea e tre anni di ssis e sos e un diplomato no?).
3. non sarebbe piu' una scorciatoia. si potrebbe comunque chiedere il passaggio alla materia. non puo' farlo anche chi ha piu' abilitazioni?
4. si darebbe piu' dignita' a chi questo lavoro lo vuole fare veramente.
1. A quel punto ovviamente sì

2. Magari la formazione più adatta sarebbe nella facoltà di Medicina o di Psicologia: dipende cosa si vuole intendere con "titolo univoco" e come pensare o ripensare la figura del docente di sostegno

mi spiego meglio: se a me si richiede la laurea come titolo di accesso e poi tre anni di specializzazione mi sembra giusto che lo si chieda anche a chi fa il mio stesso identico lavoro. Sai che per prendere altri tre punti in grad. a me serve la seconda laurea e ad un diplomato solo un secondo diploma? (solo per citarne una)

3. Beh, se ci fosse un percorso specifico già dalla laurea, che passaggio su materia vuoi fare?
io non ho parlato di percorso specifico ma un titolo di accesso di pari valore per tutti. Se il ministero pensa che basti il diploma a me sta bene ma deve valere per tutti.
Ti devi prendere un'altra laurea e un'altra abilitazione. Quindi prima una laurea triennale, poi una magistrale e infine il TFA (oppure tutto integrato nelle future LMI). Più che un passaggio di ruolo mi sembra proprio che si affronterebbe un'altra carriera... con grande soddisfazione di tutti

4. Non saprei dire: detta così si può applicare a qualsiasi lavoro al mondo, insegnanti di scuola su materia in primis...
molti colleghi di sos evitano di aggiornarsi perché sperano di fare il salto.
La tua ultima frase non la capisco, sarà il caldo... Tra l'altro la sottotraccia sarebbe al contrario che i docenti curricolari si aggiornano come dei dannati...

nella mia scuola quando c'e' da dedicarsi a qualche funzione per il sostegno la Preside, come e' giusto che sia, chiede la partecipazione dei colleghi di ruolo che si defilano come dannati. a me piacerebbe farlo ma ovviamente non potrei garantire continuita' e questo a scuola fa la differenza.

Sul titolo di accesso chiariamoci subito: o il sostegno resta una specializzazione e allora l'abilitazione come te la sei presa tu con laurea e SSIS o TFA o concorso se l'è presa un collega con diploma e corso abilitante o concorso.

E' vero che poi, nel calderone degli elenchi del sostegno alle superiori certe differenze d'ingresso pesano, ma allora l'unica è che il sostegno diventi cdc a sé e allora MERITA un percorso tutto a sé e che parta dal titolo di accesso che deve essere SPECIFICO. Perché così come io da Lettere non posso pretendere di passare su Chimica, così tu da Diritto non potrai più pretendere di passare su Sostegno.

no. non sono d'accordo. nel sostegno, piu' che per la materia, senza offesa per nessuno, la laurea conta eccome.


Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

O cdc a sé (con percorso dedicato, molto dedicato, estremamente dedicato, spaventosamente dedicato) oppure specializzazione com'è oggi e allora tutti nel calderone.

anche qui, permettimi non sono d'accordo.se io ho l'abilitazione per diritto e per il sostegno posso scegliere di chiedere il trasferimento. se tu avessi l'abilitazione anche in chimica chi ti impedirebbe di chiedere il passaggio?
poi possiamo discutere sul fatto che un percorso piu' lungo di specializzazione potrebbe garantire  garantire una migliore professionalita'. ma ricordiamoci anche che la scelta del docente di sostegno e non di un terapista nelle scuole non e' stata casuale, ma voluta.  

La proposta "il sostegno alle superiori solo a chi ha un'abilitazione classi AXXX (e solo se laureati, quindi esclusione anche per A075 e A076)" è fuori discussione. Non durerebbe tre secondi al vaglio sindacale: a quello costituzionale manco ci arriverebbe.
forse i sindacati non sarebbero d'accordo ma non credo che sia costituzionalmente discutibile. Gli Itp nascono con funzione di docenza tecnico pratica. Come docenti sos svolgono ben altro ruolo.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 3:04 pm

I discorsi "tizio vale meno di me perché io valgo di più" sono stati fatti spesso (per classi di concorso, gradi scolastici, tipi di laurea o diplomi, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.), ma non arrivano a nulla se non a sgradevoli discussioni, quindi chiudo qui i miei interventi sull'argomento.
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MessaggioOggetto: Re: Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni   Lun Ago 19, 2013 4:02 pm

La mia esperienza sul sostegno è che i posti nella AD02 e AD03 in Romagna non sono sufficienti nemmeno per chiamare entro Febbraio tutti gli specializzati, quindi non vedo il senso di un corso per il sostegno, tutta questa enorme disponibilità in cattedre non l'ho mai vista in nessuna provincia.Diversa è la situazione per la AD01 che almeno nelle provincie dell'emilia romagna è spesso molto buona, con graduatorie esaurite già a settembre... tuttavia prima di abilitare anche qui sarebbe giusto da parte del MIUR qualche calcolo più preciso, di certo non servono 1200 nuovi specializzati... poi è naturale che ognuno seguirà il percorso che maggiormente egli riterrà opportuno e che solo il futuro potrà dire chi aveva ragione e chi torto. E' evidente che l'obiettivo del Miur è solo quello di creare ulteriore antagonismo ("Noi siamo arrivati prima!" "Noi abbiamo fatto un test selettivo!") e la situazione è sempre peggiorata da questo punto di vista.
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Prima di stabilizzino i docenti specializzati, non abbiamo bisogno di nuove specializzazioni
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