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 Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!

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GattoMatto



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MessaggioOggetto: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Dom Ago 25, 2013 8:03 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti, come ricorderete quest'estate ho frequentato i corsi di recupero di matematica e fisica per recuperare le insufficienze (5 in fisica e 4 in matematica).
Allora, di matematica ho imparato qualcosina in più, nonostante -purtroppo- faccia ancora molti errori e mi sia fatto seguire anche da un'insegnate privata, mentre fisica capisco poco-niente.
Ho già perso tre anni per problemi vari e abbastanza gravi (a settembre sarò maggiorenne) e il solo pensiero di essere bocciato per la quarta volta mi terrorizza.
In casa non si parla d'altro che di fallimenti, di andare a lavorare e l'aria è irrespirabile, mi sento male e vedo il vuoto e l'incertezza totale se penso al futuro.
Se può essere utile, ho avuto voti buoni tutto l'anno (nel primo quadrimestre avevo la sufficienza anche in matematica, mentre in fisica sempre cinque) e nove in condotta, ma questi due debiti mi sembrano ostacoli insormontabili, e mi sento morire al pensiero di dover lasciare la scuola e tutti gli amici, perché mi ritroverei nell'incertezza e nel vuoto più totale (il lavoro non c'è, e l'ipotesi di essere bocciato per la quarta volta e frequentare la prima superiore a diciotto anni venendo preso in giro di tutti è fuori discussione).
Che cosa posso fare? Ho già chiesto a tre insegnanti se il fallimento del debito comportasse necessariamente la bocciatura, e loro -a malincuore- hanno detto di sì.

Scusatemi per lo sfogo, ma sono davvero dei brutti momenti per me


Ultima modifica di GattoMatto il Dom Ago 25, 2013 8:07 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 9:04 am

@ Paniscus, sono assolutamente in sintonia con quello che dici.

Se avessero spiegato che il cibo non si spreca perchè lo spreco innesca un circolo che danneggia poi le popolazioni meno abbienti, se con parole semplici lo avessero detto, sarebbe stato sicuramente educativo ed efficace. Invece........... al tempo io li "odiavo" quei poveri bambini africani.

@Mac, mi dispiace di non aver azzeccato l'esempio più felice parlando con te, ma come sempre ho preferito parlare di cose che ho vissuto sulla mia pelle, per poterle argomentare.

Anche tu l'hai fatto, ma non mi hai risposto-
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 1:31 pm

Ire ha scritto:

Anche tu l'hai fatto, ma non mi hai risposto-
Temo di essermi perso la domanda. Potresti ripeterla?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 1:37 pm

Torna a quando eri ragazzo e prova a pensare al successo che poteva avere su di te nel contenimento dell'ansia causata da un tuo problema che ti assillava il sentire che gli altri lo consideravano un non problema perchè c'erano problemi più grossi in giro.

poi pensa al successo che poteva avere su di te nel  contenimento dell'ansia causata da un tuo problema che ti assillava il sentire che gli altri capivano che tu avevi un problema importante e che per te era vitale che condividevano con te la preoccupazione ma che erano anche capaci di aiutarti a considerare soluzioni diverse, possibili sviluppi o ad accettare una sconfitta dalla quale ripartire per una vittoria futura.

Delle due prese in carico del tuo problema da parte di un adulto per te di riferimento, quale avresti ritenuto più idonea ad aiutarti?
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 1:52 pm

Ire ha scritto:
Torna a quando eri ragazzo e prova a pensare al successo che poteva avere su di te nel contenimento dell'ansia causata da un tuo problema che ti assillava il sentire che gli altri lo consideravano un non problema perchè c'erano problemi più grossi in giro.
Altra scenetta ricorrente che è stata veramente un classico di tutte le nostre infanzie: bambino che cade, si fa male, e si mette a piangere per il dolore fisico, e che si sente dire insistentemente: "Ma non piangere! Non ti sei fatto niente!! Non lo vedi che NON E' NIENTEEEEE?!"

Ma q*zzarola, anche se sono piccolo, lo saprò io meglio di te se mi sono davvero fatto male o no?! : - )
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 2:00 pm

Già!  :-)


Con me facevano così in effetti.

Con i miei figli ho sempre fatto il contrario:  ti sei fatto tanto male?  Credi sia necessario andare al pronto soccorso?

Qualche volta hanno detto sì (e stavano davvero male)  più spesso hanno detto, dai mamma, ora passa.  :-)


Psicologia spicciola questa :-)
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 2:23 pm

Anche a me hanno fatto questi discorsi moraleggianti sui bambini in Africa e non li ho mai capiti. Sinceramente, non li capisco nemmeno oggi, non perché io sia una persona molto privilegiata, ma piuttosto perché il tema è stato sempre affrontato in una maniera quasi da potersi considerare una sorta di ricatto emozionale: ti faccio mangiare giocando sui sensi di colpa per il funzionamento di un meccanismo molto complesso, che inoltre non cerco nemmeno di spiegarti in parole semplici. E se poi mi chiedi ulteriori chiarimenti sulla natura del legame tra il nostro spreco del cibo e i bambini africani, lo interpreto come una provocazione, o almeno ti do della spiritosa.

(Scusate lo sfogo, ma già che ci siamo, volevo aggiungere la mia esperienza.)
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 3:04 pm

Oltretutto, credo che inculcare nei bambini un'idea "moralistica" del mangiare (che oltretutto è spesso contraddittoria, perché a volte si viene rimproverati perché si mangia poco, e a volte esattamente il contrario) sia una cosa dannosissima in sé, che ha portato una quantità enorme di gente ad avere un rapporto problematico col cibo anche da adulta.

Ma santa pazienza, perché mai 'sta povera creatura deve essere considerata meritevole se si scofana l'intero piatto di pastasciutta e magari chiedi pure il bis, mentre deve essere criticata e rimproverata in quanto capricciosa e disobbediente se non ce la fa a finirlo tutto (considerando che in generale il piatto gliel'ha riempito qualcun altro, quindi non è stato il bambino a esprimere un parere su quanta ne voleva)? E soprattutto, perché mai uno dovrebbe essere elogiato come tanto bravo, buono e giudizioso, per il fatto di aver accettato stoicamente di mandare giù qualcosa che proprio non gli piace? Credo che questi atteggiamenti siano oggettivamente un po' diminuiti rispetto ai tempi nostri, ma che purtroppo siano ancora abbastanza diffusi... quando entrano in scena i nonni o i parenti anziani, poi, non ne parliamo!

Ok, ormai siamo in pieno OT!

Lisa
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 3:29 pm

GattoMatto ha scritto:
L'unica cosa che mi dispiace è che quel mio "carissimo" compagno ha avuto la mia stessa sorte.. spero solo che non ricominci a darmi fastidio
ciao capito qui per caso, mi ha fatto molta simpatia il tuo post, anche se ti confesso che penso che le cose vadano sempre guadagnate perché sono sempre stata una che ha studiato parecchio e sempre a prescindere dalle molte situazioni di disgrazia personale che ho avuto - una secchiona, insomma - anche se di quelle che facevano copiare e aiutavano i compagni !

Però sono molto felice che tu ce l'abbia fatta, vuol dire che hai carpito i punti essenziali delle materie in cui sei stato rimandato !

Non ho seguito tutto e non so a quale livello questo compagno ti possa dare fastidio - ossia, non so quale sia la gravità di tale fastidio. In ogni caso, visto che da quel che scrivi, ciò rappresenta un peso per te, secondo me dovresti rivolgerti subito allo sportello psicologico della scuola, che ti darà delle indicazioni preziose.

In linea generale, se non parliamo di eventi gravi, ti direi intanto calibra le tue reazioni : sapessi sui posti di lavoro che avrai in futuro quanti ti daranno fastidio... avoglia... eppure, bisogna conviverci e adottare delle tattiche di risposta adeguate a seconda della persona, studiandone un po' la psicologia ed escogita una contromossa, insomma. Anche in questo gli psicologi della scuola ti aiuteranno di certo.

In fin dei conti sei un ragazzo sveglio, lo dimostra il fatto che sei venuto su un sito di insegnanti a chiedere consiglio e incoraggiamento. Quindi, non ti mancheranno le risorse per fronteggiare il compagno fastidioso, vedrai :-) !
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 4:04 pm

Ire ha scritto:
Torna a quando eri ragazzo e prova a pensare al successo che poteva avere su di te nel contenimento dell'ansia causata da un tuo problema che ti assillava il sentire che gli altri lo consideravano un non problema perchè c'erano problemi più grossi in giro.

Torni ad attribuirmi affermazioni che non ho fatto. Non vedo quindi a che cosa devo rispondere.
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 5:26 pm

Non è così, Mac, ma va bene ugualmente :-)

Ho quasi l'impressione che per ragioni tue questo sia un argomento difficile da affrontare. Le nostre posizioni sono chiare. Direi che si può lasciare perdere :-)
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mar Set 10, 2013 10:56 pm

Ire ha scritto:
Non è così, Mac, ma va bene ugualmente :-)

Ho quasi l'impressione che per ragioni tue questo sia un argomento difficile da affrontare. Le nostre posizioni sono chiare. Direi che si può lasciare perdere :-)
Ma per niente. Io non ho scritto che non è un problema, né ho minimizzato. Per fortuna è tutto scritto e chiunque può leggere.

E no, non è un argomento difficile da affrontare, infatti l'ho affrontato, ma sembra che tu non voglia prendere atto di quanto ho scritto io. Anche per me, va bene ugualmente.

P.S.: Trovarsi davanti un piatto di carne dura e nodosa non crea ansia nè panico. L'analogia quindi è molto tenue e trascura un fatto fondamentale (l'ansia, appunto).
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 7:47 am

Probabilmente allora è un problema di percezione. di qualcosa che va oltre le parole scritte.

Ognuno di noi ha una sensibilità peculiare ed intende le situazioni in modo porsonale, proprio oltre l'oggettività.

(quante volte ho detto la stessa cosa nelle due righe sopra?  :-) )

Sulla mia pelle vivo, e l'esperienza "similprofessionale" mi insegna, che la percezione di un fatto è più importante della sua realtà per quanto riguarda l'impatto psichico ed emotivo. Mettendomi nei panni di un ragazzo in età evolutiva quello che percepisco è che tu minimizzi il problema e questo mi fa arrabbiare e mi allontana da te non essendo tu capace di guadagnare la mia fiducia - se non mi capisci, cosa ti parlo a fare? --  (sono sempre un ragazzo eh, Mac!  Irene ha capito perfettamente quello che vuoi dire  ;-) )

Empatia è la parola chiave sai.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 1:29 pm

mac67 ha scritto:
 Trovarsi davanti un piatto di carne dura e nodosa non crea ansia nè panico. L'analogia quindi è molto tenue e trascura un fatto fondamentale (l'ansia, appunto).
Se permetti, anche questa è una sensazione soggettiva. Se tu dici che a te non è mai capitato, sarà sicuramente vero, ma prendi atto che per altre persone non è stato così. Ti assicuro che ci sono bambini o ragazzi che sono stati caricati di aspettative talmente distorte e talmente ricattatorie in materia di cibo, da sviluppare reazioni di vera e propria ansia o panico legati alle consuetudini dei pasti familiari, e da arrivare a non sopportare più l'idea di mettersi a tavola, pur non essendo affatto anoressici o disappetenti, solo perché il contesto che c'era intorno e la tipologia di commenti che accompagnava il pasto, li faceva stare male. Se questa non si chiama "ansia", non so francamente come si chiami...

Tornando all'esempio della "fettina dura e nodosa"...

...non pensi che l'essere costretti a ingurgitare qualcosa che proprio non ti piace al punto di darti la nausea, con la prospettiva di essere umiliato, denigrato e preso in giro se non ce la fai, e moralisticamente bollato di "capriccioso", "disobbediente", di "bambino ingrato che delude la mamma", e "guarda invece quanto è bravo tuo fratello che l'ha mangiata tutta", possa causare ansia?

L.


Ultima modifica di paniscus il Mer Set 11, 2013 1:41 pm, modificato 3 volte
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 1:36 pm

Stavo proprio ragionando su questo per dire la stessa cosa, Paniscus.


Anche il cibo, ed in modo pesante, è ansiogeno in alcuni contesti.

Sia che ci sia ricchezza e varietà, sia che sia carente .
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 1:45 pm

GattoMatto ha scritto:
Ci terrei a dire anche che sono sempre stato rispettoso con professori e compagni (nonostante sia stato vittima di una forma di bullismo piuttosto grave, me ne sono stato zitto e ho lasciato che sistemassero tutto i prof.) e al colloquio non ha mai avuto nulla da ridire nessuno (a parte il prof. di fisica, che si aspettava maggior impegno da parte mia), ragioni che credo abbiano spinto il consiglio finale ad assegnarmi il nove in condotta.

Quel mio compagno che mi aveva preso di mira, sospeso più volte, con pessimi voti e che tutti si aspettavano che venisse bocciato, ha avuto la mia stessa sorte (mi sono indignato quando l'ho scoperto, ma non è un problema che mi riguarda), e ai corsi di recupero si concedeva perfino il lusso di dormire, perciò mi chiedo se due opposti venissero valutati nella stessa maniera.
Ho detto questo non per sembrare presuntuoso o migliore degli altri (sono il primo ad ammettere di aver commesso tanti errori, in passato), ma per avere le idee più chiare sullo scrutinio finale.
ecco leggo ora che ho un po' di tempo la tua precisazione sul compagno. Posso dirti che io da ragazzina alle medie stavo in una scuola di periferia dove anche le ragazze ti menavano per niente, me la sono cavata perché ero già alta a dodici anni e ho una buona struttura fisica - dunque, quando hanno visto che sapevo bloccarle ed in caso menare pure io, mi hanno lasciata perdere. E' andata peggio ad altre, purtroppo.
Poi che dirti, gomme appiccicate nei capelli, spintoni continui per le scale, "scherzi" a dir poco osceni alle ragazze della classe, in prima media c'era una un po' bruttina che, poveretta, era vittima di un ripetente quindicenne che aveva creato una specie di "macchina da tortura" con il banco, una penna bloccata con lo scotch e gliela conficcava sulla sua schiena (lei resisteva stoicamente, diceva "non cederò!" con slancio epico)... insomma ti capisco bene, direi ! All'epoca mia, se aspettavamo i prof., stavamo freschi, ma ora c'è più attenzione e, se i problemi si ripresentano, le risposte per fortuna cambiano.

Mi viene da dire "non stuzzicare il can che dorme", speriamo che dorma pure durante l'anno e ti lasci in pace ; però ripeto, mi raccomando parlane con qualche esperto (psicologo - e assieme anche qualche esperto di autodifesa, all'occorrenza!) che ti aiuti subito a trovare qualche forma di difesa, perché purtroppo i prof. possono arrivare fino a un certo punto. Un grande in bocca al lupo !
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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 3:55 pm

gatto, se vuoi confrontarti con un esperto che può aiutarti ad individuare strategie (le più varie)  per rendere innocuo questo compagno che ti disturba, puoi serenamente telefonare al 19696 di Telefono Azzurro che, tramite personale altamente preparato,  fornisce consulenza gratuita ed efficace per questo tipo di problemi
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 5:43 pm

Perchè non parlarne con i suoi insegnanti prima di "scomodare" il Telefono Azzurro?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 8:40 pm

giusta proposta. Quella che indichi tu è sempre la prima strada da percorrere.

Se però non si dovessero ottenere risposte soddisfacenti, o si desiderasse un consiglio alternativo, Telefono Azzurro non si ritiene scomodato, anzi, è istituito per quello :-)
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GattoMatto



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 11:24 pm

Ok, vedremo
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GattoMatto



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Mer Set 11, 2013 11:32 pm

laclefdesonges ha scritto:
GattoMatto ha scritto:
Ci terrei a dire anche che sono sempre stato rispettoso con professori e compagni (nonostante sia stato vittima di una forma di bullismo piuttosto grave, me ne sono stato zitto e ho lasciato che sistemassero tutto i prof.) e al colloquio non ha mai avuto nulla da ridire nessuno (a parte il prof. di fisica, che si aspettava maggior impegno da parte mia), ragioni che credo abbiano spinto il consiglio finale ad assegnarmi il nove in condotta.

Quel mio compagno che mi aveva preso di mira, sospeso più volte, con pessimi voti e che tutti si aspettavano che venisse bocciato, ha avuto la mia stessa sorte (mi sono indignato quando l'ho scoperto, ma non è un problema che mi riguarda), e ai corsi di recupero si concedeva perfino il lusso di dormire, perciò mi chiedo se due opposti venissero valutati nella stessa maniera.
Ho detto questo non per sembrare presuntuoso o migliore degli altri (sono il primo ad ammettere di aver commesso tanti errori, in passato), ma per avere le idee più chiare sullo scrutinio finale.
ecco leggo ora che ho un po' di tempo la tua precisazione sul compagno. Posso dirti che io da ragazzina alle medie stavo in una scuola di periferia dove anche le ragazze ti menavano per niente, me la sono cavata perché ero già alta a dodici anni e ho una buona struttura fisica - dunque, quando hanno visto che sapevo bloccarle ed in caso menare pure io, mi hanno lasciata perdere. E' andata peggio ad altre, purtroppo.
Poi che dirti, gomme appiccicate nei capelli, spintoni continui per le scale, "scherzi" a dir poco osceni alle ragazze della classe, in prima media c'era una un po' bruttina che, poveretta, era vittima di un ripetente quindicenne che aveva creato una specie di "macchina da tortura" con il banco, una penna bloccata con lo scotch e gliela conficcava sulla sua schiena (lei resisteva stoicamente, diceva "non cederò!" con slancio epico)... insomma ti capisco bene, direi ! All'epoca mia, se aspettavamo i prof., stavamo freschi, ma ora c'è più attenzione e, se i problemi si ripresentano, le risposte per fortuna cambiano.

Mi viene da dire "non stuzzicare il can che dorme", speriamo che dorma pure durante l'anno e ti lasci in pace ; però ripeto, mi raccomando parlane con qualche esperto (psicologo - e assieme anche qualche esperto di autodifesa, all'occorrenza!) che ti aiuti subito a trovare qualche forma di difesa, perché purtroppo i prof. possono arrivare fino a un certo punto. Un grande in bocca al lupo !
Oggi ha dormito, meno male

E comunque il prof. di italiano quando scoprì tutto si infuriò con questo ragazzo e lo minacciò addirittura di denunciarlo per bullismo, mentre la prof. di chimica (che, come ho detto, conoscevo già da dieci anni) purtroppo il giorno in cui ho raccontato tutto non c'era, altrimenti (parole sue) li avrebbe mandati a casa (parlo al plurale perché se n'erano aggiunti altri due, di cui però, forse per bontà o solo per pietà, non ho fatto il nome) e avrebbe convocato un consiglio straordinario per decidere eventuali provvedimenti disciplinari.
Essendo stata anche lei vittima di bullismo, credo che abbia capito perfettamente la mia situazione =(
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Gio Set 12, 2013 7:38 am

Il mandarli a casa, il denunciarli per bullismo sono senz'altro prese di posizione da parte della scuola che con ciò intende dimostrare di essere dalla parte "dei buoni". Giustamente.

Come puoi capire, Gatto, non sono soluzioni efficaci, anche se ti darebbero soddisfazione immediata: li mandano a casa per quanto tempo?  due, tre giorni?  (e nemmeno se bruciassero la scuola accadrebbe)  li denunciano?  certo, probabilmente (forse) andrebbero incontro a guai, ma quando?
forse quando tutti voi sarete diventati grandi e già ben oltre queste situazioni. Forse quando in un modo o nell'altro tu avrai sofferto per il loro comportamento e loro avranno fatto anche ad altri le cose che fanno a te.

Il mio consiglio di rivolgerti a Telefono Azzurro, o eventualmente di suggerire ai professori di farlo, per avere una consulenza qualificata su come comportarsi, era proprio indirizzato a questo: risolvere la situazione, ora e possibilmente per sempre.
Non con interventi teatrali, come forse ci si immagina quando si nomina il telefono azzurro, ma utilizzando la loro linea di consulenza (19696) che è diversa dalla linea di emergenza 114.

E con questo cerco di avvicinarmi anche a te, Giovanna Onnis, 

giovanna onnis ha scritto:
Perchè non parlarne con i suoi insegnanti prima di "scomodare" il Telefono Azzurro?
in questo tuo intervento ho percepito, e correggimi se sbaglio, quasi una sorta di spavento o di repulsione verso il mio consiglio.
Credo di capire il perchè:  Telefono Azzurro, nell'immaginario collettivo, è il telefono dell'emergenza contro gli abusi all'infanzia.

Nato con quella mission, nel corso degli anni ha ampliato molto il suo campo di intervento e ora l'19696 è diventato proprio linea di sola consulenza per fanciulli, genitori, educatori, insegnanti e per chiunque abbia dubbi e cerchi consigli su come agire in situazioni difficili che coinvolgano bambini e ragazzi.

Situazioni difficili, non emergenze, che sono affidate, lo ripeto, al 114.

Il personale specializzato e i volontari stanno facendo di tutto, in questi ultimi anni, per fornire un aiuto concreto. Si sta studiando, si sta nelle scuole, si cerca il confronto con i ragazzi....
Molte situazioni sono state egregiamente gestite e risolte.

(così, tanto per chiarire, se non si  fosse capito, personalmente sto dando l'anima a questa associazione in cui credo fortemente - non sono una consulente - se decideste di rivolgervi alla linea dedicata alla consulenza non trovereste me, state tranquilli ;-) )
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GattoMatto



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Gio Set 12, 2013 1:28 pm

Vedremo, se sarà il caso : )
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GattoMatto



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Gio Set 12, 2013 1:29 pm

Manca meno di un giorno al mio diciottesimo compleanno

Prima in classe parlavo ai miei tre migliori amici dell'idea che avevo di portare qualche dolcetto per festeggiare (nella mia scuola ogni tanto si fa), ma loro (giustamente) mi hanno fatto notare che gli altri non meritano niente, dato che mi hanno sfottuto per tutto l'anno scorso
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Milady



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Gio Set 12, 2013 2:43 pm

Auguri per il compleanno!
Offri i dolci fuori da scuola solo a chi vuoi tu!
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!   Gio Set 12, 2013 3:43 pm

Ire ha scritto:
Credo di capire il perchè:  Telefono Azzurro, nell'immaginario collettivo, è il telefono dell'emergenza contro gli abusi all'infanzia.

Nato con quella mission, nel corso degli anni ha ampliato molto il suo campo di intervento e ora l'19696 è diventato proprio linea di sola consulenza per fanciulli, genitori, educatori, insegnanti e per chiunque abbia dubbi e cerchi consigli su come agire in situazioni difficili che coinvolgano bambini e ragazzi.
E infatti, a quanto mi consta, la sua fama e il suo prestigio pubblico sono drasticamente diminuiti, e la maggior parte della gente non si ricorda nemmeno più che esista, mentre fino a pcohi anni fa lo conoscevano tutti e in maggioranza lo apprezzavano.

Non è che voglia offendere o ironizzare sugli sforzi di un'istituzione che sicuramente ha avuto ENORMI meriti...

...però, mi dispiace doverlo dire, ma questo è il destino tipico che capita a qualsiasi organizzazione o associazione di volontariato che estende troppo il proprio mandato originario, e che pretende di occuparsi di troppe cose, invece che concentrarsi su pochi argomenti specifici, ma mirati, chiari, e condivisi con semplicità da tutti i simpatizzanti.

Una ventina d'anni fa, io ho fatto un po' di anni di militanza in Amnesty International (che era già un'organizzazione internazionale vastissima, autorevolissima, e con svariati decenni di attività alle spalle).

All'epoca, a me piaceva proprio perché i sui obiettivi erano pochi, ma chiari, e inequivocabili:

- opposizione alla pena di morte sempre e comunque, anche per chi è platealmente colpevole;
- opposizione alla tortura, alle pene corporali e ai maltrattamenti personali in contesto giudiziario;
- rivendicazione di processi equi e trasparenti, per tutti;
- opposizione alle persecuzioni giudiziarie per motivi di opinione;

All'epoca l'organizzazione non pretendeva di intervenire in QUALSIASI caso di abuso o ingiustizia generico, commesso a qualsiasi titolo, da chiunque, in qualsiasi parte del mondo... ma si limitava a tre o quattro filoni molto chiari e molto definiti, mantenendo come primo criterio un'indipendenza totale da qualsiasi governo, partito, chiesa o gruppo ideologico.

Ed era per quello che riusciva a ottenere risultati seri, e che era largamente stimata da quasi tutti. Ed era per quello, inoltre, che all'interno dell'associazione si riusciva a lavorare serenamente anche tra eprsone che avevano idee politiche o fedi religiose completamente diverse... e che non andavano d'accordo tra loro su tante altre cose, ma questo non era un problema.

Di lì a qualche anno, cominciò una tendenza incontrollata all'estensione del mandato.

Si cominciò a discutere se Amnesty dovesse occuparsi o no dell'abolizione della leva militare obbligatoria, dei limiti di età per l'obbligo scolastico, del velo islamico, dell'obbligatorietà dei vaccini, della pubblicità del latte artificiale, dei crocifissi in classe, delle conseguenze del prosciugamento del lago di Aral o del disboscamento dell'Indonesia, del diritto alla satira giornalistica, alla contraccezione, alla poligamia, al vegetarianesimo, al porto d'armi, al negazionismo, all'analgesia epidurale o ai matrimoni gay...

...e la conseguenza fu che la maggior parte dei simpatizzanti non ci capì più niente, e parecchi altri cominciarono a litigare perché non POTEVANO oggettivamente trovarsi d'accordo su tutto, e non ce la facevano ad aderire al "mandato" in generale, ma pretendevano di decidere volta per volta quale singolo caso accettare e quale no.

L'organizzazione, da autorevole riferimento in materia di diritti umani, diventò una confusa associazione buonista e vagamente noglobal, che pretendeva di occuparsi indifferentemente di qualsiasi cosa potesse "far soffrire la gente".

Per cui, un sacco di militanti storici decisero di andarsene perché non ci si ritrovavano più, e quelli nuovi si alternavano di pochi mesi in pochi mesi con tasso di ricambio altissimo, e con iniziative sempre più variegate e disorganiche.

Il risultato fu un crollo di adesioni e di popolarità, e una sempre maggiore estraneità e incomprensibilità al grande pubblico...

saluti
Lisa
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Aiutatemi, sono in ansia per gli esami di riparazione!
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