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 Precario e arruolato a confronto.

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anna mo



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MessaggioOggetto: Precario e arruolato a confronto.   Sab Ago 31, 2013 2:41 pm

Fatti due conticini, mi risulta che un precario con contratto dal 1 settembre al 30 giugno costa molto più di un arruolato.

Un precario con stipendio mensile di 1.200, durante i due mesi estivi percepisce l'indennità di disoccupazione che ammonta intorno ai 1.000 mensili, inoltre percepisce circa altre 1.000 euro di ferie non godute e altre 1.000 di TFR che gli viene anticipato annualmente. Il totale sarebbe di circa 4.000.

Un arruolato durante i due mesi estivi percepisce 1.200 al mese e alla fine della sua carriera percepirà il dovuto TFR. In questo caso il totale sarebbe di 2.400.

E quindi, a livello economico, quale vantaggio ha lo stato di farci vivere in costante precariato?
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Sab Ago 31, 2013 3:16 pm

hai dimenticato gli scatti stipendiali

le ferie diminuiranno di parecchio
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Sab Ago 31, 2013 4:41 pm

anna mo ha scritto:
Fatti due conticini, mi risulta che un precario con contratto dal 1 settembre al 30 giugno costa molto più di un arruolato.

Un precario con stipendio mensile di 1.200, durante i due mesi estivi percepisce l'indennità di disoccupazione che ammonta intorno ai 1.000 mensili, inoltre percepisce circa altre 1.000 euro di ferie non godute e altre 1.000 di TFR che gli viene anticipato annualmente. Il totale sarebbe di circa 4.000.

Un arruolato durante i due mesi estivi percepisce 1.200 al mese e alla fine della sua carriera percepirà il dovuto TFR. In questo caso il totale sarebbe di 2.400.

E quindi, a livello economico, quale vantaggio ha lo stato di farci vivere in costante precariato?
Non hai tenuto conto di una questione fondamentale: l'indennità di disoccupazione proviene dall'INPS, che è gestione diversa dal MEF che paga gli stipendi. Parliamo di Stato genericamente, ma i bilanci sono separati.
Inoltre, su base annuale, il precario percepisce 10 mensilità e 10 ratei di tredicesima; il docente a TI percepisce 12 mensilità e 12 ratei di tredicesima. Stesso discorso per il TFR (liquidato o accantonato conta poco), che si matura su 10 o su 12 mensilità.
Non parliamo poi del diritto a permessi vari e assenze per malattia, che va visto anch'esso come un costo.

PS La contrazione delle classi ha effetti notevolmente diversi: licenziamento per il precario, messa a disposizione per il TI.
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Sab Ago 31, 2013 4:53 pm

giuste osservazione.annamo, ma non credo che "loro" siano così sprovveduti! il precario se ti serve a tappare qualche buco, lo chiami,( anche se ti costa un po' di più) se non ti serve lo puoi taglaire quando e come vuoi,quelli di ruolo no ( fino a prova contraria).
negli anni si è creato una vera "bolla di precariato" che ora non riescono a smaltire e la loro unica preoccupazione è : come fare per tagliare? e ogni ministro di turno propone la sua.
gli ha fatto comodo attivare i varsi corsi:siss, tfa, tfa speciale ecc perchè pagati da noi e così mettere anche un po' a tacere le richieste delle università. è chiaro che dopo l'abilitazione , giustamente, ti aspetti di essere immesso in ruolo, prima o poi. e poichè il "poi" sono tempi biblici, nell'attesa, si sono "inventati "i corsi di formazione a punti e noi,( io mi rifiuto)l li compriamo,pur di completare "l'albunm delle figurine".
il concorso 2012, in origine riservato solo agli abilitati ,ecco perchè non è abilitante, voleva essere un'altra ghigliottina, per vecchie GM, e ,forse, anche per GE, ma non è andata così,anzi si è creato ancora più caos, e ancora più persone che attendono.
rimedio: 50% dei posti per il sostegno e corso per il sostegno, altro "riciclaggio dei precari".
sto aspettando, l'ultima invenzione: il GRANDE decreto per il precariato PA, che SEMBRA escludere la scuola, ma secondo me vi rientra in pieno. guarda caso il ministro Carrozza sedeva alla "destra del padre Letta" quando è stato pronunciato. e che prevede?secondo me, iin concreto,prevede un taglio del 50% dei precari.
in quello "almeno 3 anni di servizio" vi rientrano anche chi ne ha 7, 10, 15,20 anni di servizio, i più pericolosi.come hanno pensato di fare?
con un altro concorso,perchè 10 anni di "tirocinio" a scuola,abilitazione ,titoli, non bastano,
però, ecco la grande novità:i i precari con quei requisiti (almeno 3 anni) avranno riservato il 50% dei posti del concorso. va da sè , che l'altro 50% resterà per sempre fuori. in questo modo il MIUR ha messo le mani avanti sui ricorsi che gli stanno piovendo addosso per la stabilizzazione dei precari , taglia una bella fetta di precari e maschera il tutto anche issando la solita bandiera in nome della meritocrazia.
vorrei essere smentita, vorrei che fossero solo delle mie paranoie.
ormai i docenti non parlano più della scuola, di didattica, di pedagogia, parliamo solo di punteggi, numeri, economia, politica.
ma la SCUOLA esiste ancora?
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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Dom Set 01, 2013 11:53 am

Intervento spaventoso ma lucido e realistico, anch'io ho pensato a quel trucchetto riguardo alla nuova trovata propagandistica per la p.a. eventualmente applicata alla scuola.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Dom Set 01, 2013 9:23 pm

fradacla ha scritto:
PS La contrazione delle classi ha effetti notevolmente diversi: licenziamento per il precario, messa a disposizione per il TI.
Il discorso per gli insegnanti di religione è a parte: dal 1985 per loro c'è la normativa che ha sganciato l'organico degli alunni dall'organico dei docenti, a differenza dei docenti di materia; si deve assumere un IDR anche in presenza di un solo alunno avvalentesi nella classe, in quanto è vietato l'accorpamento delle classi a differenza di quanto avviene per l'organico di seconda e terza lingua, strumento musicale, educazione fisica e attività alternativa il cui organico viene calcolato sulle classi/gruppi accorpati.

Se tutti i docenti avessero le normative di organico dei colleghi di religione e i loro privilegi economici (stipendiali e previdenziali) molte famiglie di insegnanti sarebbero sistemate e l'Italia calerebbe a picco prima dal punto di vista economico.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Dom Set 01, 2013 9:29 pm

I precari di Religione Cattolica sono sempre costati quanto un insegnante di ruolo o anche di più, a causa dei privilegi economici (stipendiali e previdenziali) di cui beneficiano:

1) l'insegnante di religione (IDR) delle medie viene pagato di più del collega di matematica o inglese perchè viene pagato come l'insegnante di religione delle superiori; anche da precario;

2) gli IDR precari hanno la progressione di carriera (le fasce stipendiali) anche da precari, mentre i precari di materia non li hanno;

3) gli IDR vengono "stabilizzati" anche da precari, in quanto la ricostruzione di carriera e la stabilizzazione dell'incarico avviene automaticamente dopo quattro anni di supplenza, anche se - ad esempio - il precario è o sarà soprannumerario); gli IDR hanno quindi la ricostruzione di carriera anche da precari;

4) la ricostruzione di carriera degli IDR ha un metodo di calcolo diverso da quella degli insegnanti di materia: per gli IDR tutti gli anni di precariato vengono calcolati al 100%, anzichè al 66% per gli anni successivi al quarto, come avviene per gli insegnanti di materia; questo calcolo peserà molto di più col nuovo sistema pensionistico contributivo;

5) gli IDR precari hanno inoltre scatti stipendiali AGGIUNTIVI biennali del 2,5% calcolati anche sulla I.I.S. oltrechè sullo stipendio tabellare; inoltre nel 2009 per gli IDR è stato permesso il recupero di tali scatti aggiuntivi biennali del 2,5% per ogni biennio a partire dal 2003; non ho ancora capito se questi scatti stipendiali biennali aggiuntivi cessano di essere dati agli IDR precari stabilizzati o cessano di essere dati agli IDR di ruolo;

6) Solo con la nuova Intesa Vaticano-Miur del giugno 2012 si è ratificato che a partire da settembre 2013 tutti gli IDR sprovvisti dell'abilitazione (Scienze Religiose) diventeranno supplenti, cioè insegneranno da settembre a giugno: prima non era così e il contratto durava fino ad agosto.
Questo accade da decenni per gli insegnanti di materia: i precari non abilitati non hanno mai contratti fino al 31-08 né fino al 30-6 ma solo fino alla fine delle attività didattiche. Ovviamente, quando c’è da equiparare gli IDR a quanto già avviene da anni per tutti gli altri… “ci si ricorda sempre dopo”.

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enrico draghi



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Lun Set 02, 2013 8:02 pm

LucaPS ha scritto:

6) Solo con la nuova Intesa Vaticano-Miur del giugno 2012 si è ratificato che a partire da settembre 2013 tutti gli IDR sprovvisti dell'abilitazione (Scienze Religiose) diventeranno supplenti,  cioè insegneranno da settembre a giugno: prima non era così e il contratto durava fino ad agosto.
  Questo accade da decenni per gli insegnanti di materia: i precari non abilitati non hanno mai contratti fino al 31-08 né fino al 30-6 ma solo fino alla fine delle attività didattiche. Ovviamente, quando c’è da equiparare gli IDR a quanto già avviene da anni per tutti gli altri… “ci si ricorda sempre dopo”.

Per gli insegnanti di religione c'è l'idoneità. E' come l'abilitazione. Quando un insegnante di religione entra in una scuola, anche solo per una supplenza, viene dichiarato idoneo dall'ufficio scuola della curia. Non è il titolo in scienze religiose (diploma, diploma accademico, laurea o laurea specialistica) a garantire l'idoneità. La curia può concedere l'idoneità anche a chi non ha completato gli studi. Però, da quest'anno scolastico in poi, l'insegnante di religione senza titolo sarà assunto come supplente. E' giusto. Teniamo presente che il diploma magistrale conseguito entro il 2002 è valido per insegnare religione alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria.
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Lun Set 02, 2013 8:48 pm

enrico draghi hai scritto:Teniamo presente che il diploma magistrale conseguito entro il 2002 è valido per insegnare religione alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria.
a me non risulta , sei sicuro di quello che dici o è una tua supposizione? è la prima volta che lo sento.
sono nella primaria e ho visto insegnanti di classe insegnare anche religione ma solo dopo aver frequentato un breve corso , credo sempre organizzato dalla curia, che io sappia,questo attestato è valido solo per insegnare religione nella propria classe. di solito gli insegnanti fanno per poter organizzare meglio l'orario della classe.
perchè, già a partire dalla prima classe, le ore di religione sono 2 mentre per lnglese solo un'ora.
a me sembra assurdo. per non parlare poi del fatto che quasi metà dei bambini va fuori, perchè non sono cattolici, a fare cosa? ore alternative alla religione e... termino qua, perchè è un discorso troppo lungo. vedo, con piacere, che già i post di lucaPS hanno fatto luce su uno dei "misteri delle fede" della scuola italiana.
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cricco84



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Lun Set 02, 2013 9:11 pm

minollo ha scritto:
giuste osservazione.annamo, ma non credo che "loro" siano così sprovveduti! il precario se ti serve a tappare qualche buco, lo chiami,( anche se ti costa un po' di più) se non ti serve lo puoi taglaire quando e come vuoi,quelli di ruolo no ( fino a prova contraria).
negli anni si è creato una vera  "bolla di precariato" che ora non  riescono a smaltire e la loro unica preoccupazione è : come fare per tagliare? e ogni ministro di turno  propone  la sua.
gli ha fatto comodo attivare i varsi corsi:siss, tfa, tfa speciale ecc perchè pagati da noi e così mettere anche un po' a tacere le richieste delle università. è chiaro che dopo l'abilitazione , giustamente, ti aspetti di essere immesso in ruolo, prima o poi. e poichè il  "poi" sono tempi biblici, nell'attesa,  si sono "inventati "i corsi di formazione a punti e noi,( io mi rifiuto)l li compriamo,pur di completare "l'albunm delle figurine".
il concorso 2012, in origine riservato solo agli abilitati ,ecco perchè non è abilitante, voleva essere un'altra ghigliottina, per vecchie GM, e ,forse, anche per GE, ma non è andata così,anzi si è creato ancora più caos, e ancora più persone che attendono.
rimedio: 50% dei posti per il sostegno e corso per il sostegno, altro "riciclaggio dei precari".
sto aspettando, l'ultima invenzione: il GRANDE  decreto per il precariato PA, che SEMBRA escludere la scuola, ma secondo me vi rientra in pieno. guarda caso il ministro Carrozza sedeva alla "destra del padre Letta" quando è stato pronunciato. e che prevede?secondo me, iin concreto,prevede un taglio del 50% dei precari.
in quello "almeno 3 anni di servizio" vi rientrano anche chi ne ha 7, 10, 15,20  anni di servizio, i più pericolosi.come hanno pensato di fare?
con un altro concorso,perchè 10 anni di "tirocinio" a scuola,abilitazione ,titoli, non bastano,
però, ecco la grande novità:i i precari con quei requisiti (almeno 3 anni) avranno riservato il 50% dei posti del concorso. va da sè , che l'altro 50% resterà per sempre fuori. in questo modo il MIUR ha messo le mani avanti sui ricorsi che gli stanno piovendo addosso per la stabilizzazione dei precari , taglia una bella fetta di precari e  maschera il tutto anche issando la solita bandiera in nome della meritocrazia.
vorrei essere smentita, vorrei che fossero solo delle mie paranoie.
ormai i docenti non parlano più della scuola, di didattica, di pedagogia, parliamo solo di punteggi, numeri, economia, politica.
ma la SCUOLA esiste ancora?
potete spiegarmi meglio questo decreto delle pa e del 50%? forse mi sono perso qualcosa..
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Mar Set 03, 2013 8:43 am

enrico draghi ha scritto:
Quando un insegnante di religione entra in una scuola, anche solo per una supplenza, viene dichiarato idoneo dall'ufficio scuola della curia. Non è il titolo in scienze religiose (diploma, diploma accademico, laurea o laurea specialistica) a garantire l'idoneità. La curia può concedere l'idoneità anche a chi non ha completato gli studi.
Di anomalia in anomalia... No, fammi capire. Siamo all'inversione di ciò che avviene per gli insegnanti di materia. Per tutti gli altri insegnanti di materia, serve un'idoneità (che si chiama abilitazione) per entrare a Scuola, mentre per gli IDR prima si viene nominati (cioè si entra a Scuola) e poi - in conseguenza della nomina - si ottiene l'idoneità?

Con questo meccanismo, tutti i precari di materia che hanno svolto una supplenza potrebbero ottenere l'abilitazione, in barba alla normativa europea che ne prevede almeno tre di anni per il diritto all'assunzione, normativa peraltro disattesa in Italia.

enrico draghi ha scritto:
La curia può concedere l'idoneità anche a chi non ha completato gli studi  
Assurdo. Ma ci rendiamo conto del Sistema che ometto di definire... per ovvie ragioni. E' un diritto per "intuitu personae" che scavalca il diritto positivo, che fa rabbrividire l'Equità.

Fossimo tutti protetti da questo potere (che, quanto più grande è, tanto piccolo è, nell'ottica evangelica).
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Precario e arruolato a confronto.   Mar Set 03, 2013 2:00 pm

provo a spiegartelo cricco84, ma poichè è una mia supposizione,infatti chiedovo di essere smentita,prendila come tale.
il fatto è che io non credo più, come tanti, alle loro parole, e vedo dietro ogni riforma, decreto sempre l'intenzione sottesa di tagliare.
soprattutto mi preoccupo quando parlano di provvedimenti in nome della QUALITA' della scuola, della MERITOCRAZIA, allora è quasi certo che cadranno molte teste.
quest'ultimo decreto, una sorta di "salva precari" è stato annunciato come il decreto che dovrebbe mettere fine ai contratti di lavoro a TD, a tutte le varie tipologie di contratti di cui hanno abusato molti datori di lavoro. è vero, ma chi li aveva autorizzati in nome della flessibilità e in nome di più ampie opportunità lavorative?
ora, sembrano aver capito che solo un contratto di lavoro a tempo indeterminato può garantire dignità lavorativa e sociale a un cittadino. fin qua la premessa.
positiva vero? anche se non è una grande scoperta perchè il lavoro è un DIRITTO sancito dalla nostra Costituzione.
cosa prevede in concreto per i precari della Pubblica Amministrazione? prevede che coloro i quali hanno almeno 3 anni di contratto a TD, possano partecipare ad un concorso (sempre in nome della meritocrazia) e per agevolarli riservargli il 50% dei posti messi a bando.ossia il concorso prevede, per esempio, 100 posti, si faranno 2 graduatorie: 1 per i precari , l'altra per i nuovi inserimenti.
la scuola sembra essere al di fuori, ma io ci credo poco. il MIUR, ultimamnte è stato più volte provocato per la stabilizzazione dei precari, ricordandogli che la reiterazione di contratti a TD non è conforme alla normativa europea in materia di Pubblico impiego che prevede la stabilizzazione di precari dopo 3 anni di contratto a tempo determinato.
per la scuola italiana questa è la prassi, pertanto precari con 3 anni di servizio, sono anche pochi, tanti sono quelli che superano i 5 , 10, 15 o 20 anni di precariato.
quale provvedimento più idoneo a dimezzarli? questo. perchè in quell"almeno 3 anni" rientrano tutti anche chi ne ha 15 o 20. con il concorso ne tagli il 50% e salvi capre e cavoli.
quindi,per il 50% che non è nè capre, ne cavoli ,e sono tanti ,saranno solo "cavoli amari".
io spero che non arrivino a tanto,anche per le pessime esperienze degli ultimi concorsi sia per dirigenti che per docenti che sulla meritocrazia lasciano molto, moltissimo a desiderare.
spero anche che se dovesse succedere quello che è solo una mia supposizione, saremo uniti, ma tutti, perchè qualsaisi provvedimento che danneggia un solo ordine di scuola, una sola categoria , ricade , comunque, su tutti.

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