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 indicazioni nazionali e curricolo verticale

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AutoreMessaggio
elodea



Messaggi : 67
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MessaggioOggetto: indicazioni nazionali e curricolo verticale   Ven Set 06, 2013 1:15 pm

Salve,
insegno alla secondaria di primo grado e gradirei che qualcuno mi desse delucidazioni in merito ai suddetti 2 argomenti.
Voi come vi siete regolati a tal proposito?
Cosa cambia veramente?
Insomma, ogni informazioni mi è ben gradita.

grazieeeee
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Messaggi : 3
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MessaggioOggetto: Re: indicazioni nazionali e curricolo verticale   Dom Ott 27, 2013 8:40 pm

Elodea,
con l'anno scolastico 2013-14 sono entrate in vigore le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, di cui al D.M. 254/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013 e disponibile sul sito www.indicazioninazionali.it. L'emanazione delle Indicazioni implica una coerente rielaborazione del curricolo delle istituzioni scolastiche che tenga conto del profilo dello studente, dei traguardi di sviluppo delle competenze, resi ora prescrittivi, e degli obiettivi di apprendimento
Nel Documento di lavoro del Comitato Scientifico Nazionale vengono indicate le tematiche trasversali:
Il curricolo verticale
Le Indicazioni rappresentano la base di partenza per la costruzione del curricolo di scuola. La verticalità del curricolo è un impegno che ciascuna scuola si assume per costruire percorsi di apprendimento progressivi e coerenti, che sappiano ottimizzare i tempi della didattica e stimolare la motivazione degli alunni. È fondamentale partire dalla costruzione del curricolo(…), in modo da assicurare la dimensione olistica di un curricolo finalizzato alla centralità dello studente e allo sviluppo integrale della persona
L'ambiente di apprendimento.
Esistono due paragrafi specifici nelle Indicazioni dedicati a questo aspetto: uno per la scuola dell'infanzia e uno per il primo ciclo. Lo sforzo formativo è quello di guidare i docenti ad abbandonare il riferimento immediato ma riduttivo all'immagine dell'aula: l'ambiente di apprendimento non coincide più, come nella concezione tradizionale, con lo spazio fisico dell'aula, ma si costruisce sulla base dei fattori che intervengono nel processo di apprendimento: l'insegnante, i compagni, lo stile cognitivo e l'intelligenza emotiva dell'alunno, i libri e gli strumenti tecnologici, le relazioni interpersonali e affettive, le strategie didattiche.
La valutazione.
Il processo di valutazione va considerato nella sua complessità e delicatezza. Se la norma ha privilegiato la valutazione degli apprendimenti, delle competenze e del comportamento (legge 53/03, art. 3), tali oggetti non possono essere decontestualizzati e separati dall'alunno, che deve sempre rimanere al centro del processo valutativo, come della progettazione curricolare, ed essere considerato nella complessità della sua condizione personale e nella completezza delle sue relazioni. Azione prioritaria è quella di aiutare i docenti ad individuare descrittori di conoscenze, abilità e competenze, promuoverle e poi a valutarle con le opportune distinzioni. La valutazione, inoltre, concorre ai processi di autovalutazione degli alunni stessi (DPR 122/09, art. 1, c. 3) nell'intento di favorire la loro crescita personale mediante l'attivazione di processi riflessivi e metacognitivi.
Le competenze.
Un aspetto molto innovativo è rappresentato dall'impianto curricolare centrato sulle competenze. Per i campi di esperienza della scuola dell'infanzia e per ogni disciplina del primo ciclo sono previsti traguardi di sviluppo delle competenze che sono prescrittivi. in particolare tutte le discipline devono concorrere a sviluppare le competenze-chiave per l'apprendimento permanente definite dal Parlamento e dal Consiglio europeo e assunte dalle Indicazioni come "orizzonte di riferimento verso cui tendere"
Cultura, scuola, persona
Il capitolo introduttivo delle Indicazioni, che esprime considerazioni e orientamenti intorno ai termini di cultura, scuola, persona, nuova cittadinanza e nuovo umanesimo, costituisce la base essenziale per definire l'orizzonte di senso verso cui muovere
La comunità educativa e professionale.
Ogni componente potrà contribuire alla riuscita del processo educativo in relazione al proprio ruolo e alle proprie competenze, ma è certo che il successo (o l'insuccesso) sarà il risultato dell'azione di tutti. Un ruolo particolare assume poi in questo contesto la comunità professionale dei docenti.
Il profilo dello studente.
Una novità importante è l'esplicitazione del profilo dello studente, che riassume le principali competenze che lo studente deve aver maturato al termine del primo ciclo di istruzione.
L'inclusione.
La realtà dell'aula è caratterizzata da una profonda varietà di situazioni personali. (…)La prospettiva che le Indicazioni assumono è quella del riconoscimento e della valorizzazione delle forme di diversità, che vanno viste come risorsa e occasione di innovazione della didattica ".
La competenza digitale.
La competenza digitale è stata inserita dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) tra le otto competenze-chiave per l'apprendimento permanente ed è stata puntualmente ripresa nelle Indicazioni (pp.14 15)
Cittadinanza e Costituzione.
È questo uno dei principi fondanti e degli obiettivi essenziali di tutte le Indicazioni "L'educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell'ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà"

Può inoltre approfondire i due temi Curricolo e Indicazioni visitando la nuova sezione del blog dedicata al curricolo

http://dida.orizzontescuola.it/news/curricolo-verticale

e prendere visione della presentazione in powerpoint che descrive le azioni progettuali per la costruzione di un curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1°grado
Cordialità
Enza Scieri
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