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 Iter per l’utilizzazione dei pdp

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AutoreMessaggio
bucaneve



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MessaggioOggetto: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 11:25 am

Qualcuno sa per certo se per arrivare all’ utilizzazione di un pdp per alunni con bisogni speciali non certificati(stranieri non italofoni, rom ripetenti, alunni con uno dei genitori in carcere che risentono di una situazione di svantaggio, ecc) ,che risultano avere un ritardo nell’apprendimento, bisogna necessariamente passare attraverso il consiglio d’interclasse, nella scuola primaria?

E’ giusto questo iter?
-riunione del team docenti
-comunicazione verbale ai genitori
-verbalizzazione dei casi degli alunni BES in sede di consiglio d’interclasse
-convocazione dei genitori per la lettura e la firma del pdp, lettera al DS per la sua eventuale partecipazione.

Come si dovrebbe inquadrare un alunno straniero i cui genitori, da molti anni in Italia, hanno rifiutato la figura dell’insegnante di sostegno, e per cui la ASL ha consigliato una nuova visita al termine della seconda primaria, perché secondo me non è un alunno con bisogni educativi speciali, in quanto si considera tale un bambino che può avere una difficoltà transitoria, ma questo alunno non sa nemmeno appendere il cappotto all’attaccapanni, ha bisogno di assistenza nel salire e scendere le scale. La famiglia ha detto di no e i problemi sono in classe.
Ha comunque bisogno di un pdp. l’anno scorso non ha raggiunto nemmeno gli obiettivi minimi e non è stato bocciato perché comunque c’era il verbale della ASL che parlava di dare, in ogni caso, tempo al bambino e i genitori, che sono molto particolari, avrebbero potuto impugnare una eventuale bocciatura. Pure se respingerlo non gli avrebbe giovato:in quelle condizioni dovrebbe essere respinto per 10 anni, al fine di imparare qualcosa.
Si potrebbe parlare, usando un eufemismo, di svantaggio culturale, per giustificare il pdp?
Ma non lo è, è handicap. Allora quale formula si potrebbe usare per classificarlo?
Alunno che necessita di approfondimento diagnostico?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 5:04 pm

Pur non essendo particolarmente esperta, ritengo che fino a quando non abbiate in mano una certificazione non potete assolutamente "permettervi"  (e ti prego di notare le virgolette) di parlare di handicap.

Voi lo dovete considerare bes, perchè in effetti ha bisogni speciali. Quindi per lui pedantemente iter per bes (pedantemente visto che dici che i genitori potrebbero impugnare la bocciatura)  se si rifiutassero di accettare anche le indicazioni e strategie previste nel pdp fate loro firmare un documento ben chiaro nel quale chiedono di adottare per il loro figlio le metodologie didattiche utilizzate per alunni non  bes   (vogliamo definarla didattica curricolare?, si può?)

Oltre non potete proprio fare.
Verbalizzerei inoltre, sempre con la firma dei genitori, che avete tentato di suggerire il controllo alla ASL per l'eventuale individuazione di bisogni speciali e che loro non hanno accettato nemmeno questo.

Poi siete in una botte di ferro davanti ad ogni ricorso
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 5:25 pm

l'ultima circolare sui BES (CM 8 /013) ci dice che ove non sia presente certificazione clinica o diagnosi, il Consiglio di classe o il team docenti motiveranno, verbalizzandole, le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 7:03 pm

d'accordo con questo, i docenti possono assumere decisioni e proporre strategie che ritengono idonee a favorire il successo scolastico dell'alunno ma non possono applicare alcunchè di diverso dal consueto senza l'autorizzazione della famiglia.


E' un po' come per una cura medica (anche se i bes non sono malati, naturalmente, è solo un esempio) il medico propone ma se il paziente rifiuta firma il rifiuto o la dimissione dall'ospedale e nessuno gli può fare nulla.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 7:57 pm

Ire ha scritto:
Pur non essendo particolarmente esperta, ritengo che fino a quando non abbiate in mano una certificazione non potete assolutamente "permettervi"  (e ti prego di notare le virgolette) di parlare di handicap.

Voi lo dovete considerare bes, perchè in effetti ha bisogni speciali. Quindi per lui pedantemente iter per bes (pedantemente visto che dici che i genitori potrebbero impugnare la bocciatura)  se si rifiutassero di accettare anche le indicazioni e strategie previste nel pdp fate loro firmare un documento ben chiaro nel quale chiedono di adottare per il loro figlio le metodologie didattiche utilizzate per alunni non  bes   (vogliamo definarla didattica curricolare?, si può?)

Oltre non potete proprio fare.
Verbalizzerei inoltre, sempre con la firma dei genitori, che avete tentato di suggerire il controllo alla ASL per l'eventuale individuazione di bisogni speciali e che loro non hanno accettato nemmeno questo.

Poi siete in una botte di ferro davanti ad ogni ricorso
Se non ho capito male: comunicate loro che ritenete opportuno stilare un pdp per il figlio/a e fatevi mettere per iscritto la risposta con l'eventuale rinuncia.

Le metodologie didattiche "non bes" non si chiedono mica, sono adottate "di default".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 8:24 pm

va bene. D'accordo, ridondanza.   Visto però che la scuola propone qualcosa di diverso, se io fossi nella scuola (vedendo un po' quello che vedo in giro e i casini che sorgono) farei specificare alla famiglia che non vuole qualcosa di diverso.

Facendo riferimento al pdp redatto per nostro figlio tale, presentatoci per l'approvazione in data tale, noi, caia e sempronio, in qualità di genitori rifiutiamo le proposte e chiediamo che nel corso dell'anno scolastico venga adottata la didattica come proposta nel programma dei singoli professori e che le valutazioni del rendimento siano adeguate alle griglie depositate dagli stessi .

 
Mac, perdona le stupidaggini che ho scritto, non essendo il mio linguaggio, saranno millemila, ma il senso di ciò che intendo direi che è molto chiaro.  Se firmano una cosa del genere sono da servizi sociali, se non la firmano sono costretti a firmare il pdp-
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Sab Set 21, 2013 9:35 pm

Ire ha scritto:
 
Mac, perdona le stupidaggini che ho scritto, non essendo il mio linguaggio, saranno millemila, ma il senso di ciò che intendo direi che è molto chiaro.  Se firmano una cosa del genere sono da servizi sociali, se non la firmano sono costretti a firmare il pdp-
Volevo essere certo di avere capito bene.

Veramente la parte in neretto non è vera. Non sono costretti a firmare nulla, una volta che la scuola ha messo per iscritto la proposta di pdp è formalmente a posto. Se i genitori non accettano il pdp c'è la programmazione normale, per la quale non devono esprimere soddisfazione, accettazione, perplessità, rifiuto. La programmazione ordinaria è un atto dovuto da parte della scuola, che i genitori accettano automaticamente con l'iscrizione. Ci mancherebbe pure che dovessimo "contrattare" la programmazione ordinaria con tutte le famiglie.
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 11:25 am

Nei cdc, dopo aver rilevato gli alunni con B.E.S. di natura socio-economica-culturale e/o linguistica, verbalizziamo che ai sensi della DM del 27/12/2012 e della CM 8/2013, verrà redatta una proposta di Piano Didattico Personalizzato conforme con le prescrizioni di cui all’Art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e al punto 3.1 delle linee guida del 12 luglio 2011. Il PDP verrà approvato in una seduta successiva e firmato da tutti soggetti indicati dalla CM 8/2013.
Se la famiglia, dopo un accurate colloquio con I docent della classe (coordinator, referente bes...) non dovesse accetare il pdp, l'alunno verrà valutato come tutta la classe e in quel caso verrebbe meno l'estensione dei benefici didattici previsti per gli alunni con DSA (strumenti compensativi e dispensativi). Sottolinerei la grande novità di carattere pedagogico di questa circolare, ossia la possibilità del cdc, in mancanza di dati oggettivi, di decidere l'estensione degli strumenti didattici compensativi e dispensativi o altri, già previsti dalla L. 170/2010.


Ultima modifica di jazzist il Dom Set 22, 2013 1:20 pm, modificato 1 volta
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bucaneve



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 11:36 am

Grazie per l'attenzione mostrata, però ritengo pure, che prima di passare dai genitori, sia opportuno che la cosa transiti attraverso il consiglio d'interclasse, perchè si sappia quello che si sta facendo e che ci sono dei problemi che si ha tutta la buona volontà di affrontare.
Non risolvere, perchè in certi casi ci vorrebbero i miracoli.(Casi in cui la famiglia, sentito dalla ASL che il bambino aveva bisogno dell'insegnante di sostegno, ha rifiutato tale figura).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 11:39 am

@Mac, sei più pedante di me, e ti assicuro che è gara dura :-)


Dunque, è evidente che nessuno può essere costretto a firmare nulla, con la mia frase intendevo che:
o la famiglia firma che non vuole la programmazione didattica differenziata o la famiglia firma di volerla.
E' necessario, utile, (io direi indispensabile) in un caso del genere, solo in un caso del genere quando si verifichi tale discordanza di intenti tra la scuola e la famiglia, avere firme belle chiare sugli accordi presi per il ragazzo, siano quelli di pdp siano quelli di didattica "normale". 


Quewsta famiglia, Mac, sembra piuttosto aggressiva, oltre ad assolutamente priva di discernimento, potrebbe far ricorso contro la scuola, a sentire la tua collega, meglio cautelarsi, no?
Bisogna mettersi nella situazione in cui non possano dire: non avevamo capito, la scuola non è stata chiara.
Non con tutte le famiglie, ci mancherebbe altro!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 11:49 am

Ire ha scritto:
@Mac, sei più pedante di me, e ti assicuro che è gara dura :-)


Dunque, è evidente che nessuno può essere costretto a firmare nulla, con la mia frase intendevo che:
o la famiglia firma che non vuole la programmazione didattica differenziata o la famiglia firma di volerla.
E' necessario, utile, (io direi indispensabile) in un caso del genere, solo in un caso del genere quando si verifichi tale discordanza di intenti tra la scuola e la famiglia, avere firme belle chiare sugli accordi presi per il ragazzo, siano quelli di pdp siano quelli di didattica "normale". 


Quewsta famiglia, Mac, sembra piuttosto aggressiva, oltre ad assolutamente priva di discernimento, potrebbe far ricorso contro la scuola, a sentire la tua collega, meglio cautelarsi, no?
Bisogna mettersi nella situazione in cui non possano dire: non avevamo capito, la scuola non è stata chiara.
Non con tutte le famiglie, ci mancherebbe altro!
Noi ci capiamo, ma magari qualcuno che di scuola ne sa meno e si trova a cercare risposte alle proprie domande fraintende. Solo per questo ho voluto puntualizzare. Purtroppo è esperienza quotidiana che dico "A" e altri capiscono "O".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 12:14 pm

D'accordo. Bel lavoro di squadra!  grazie :-)
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 1:23 pm

Bucaneve: come ho scritto in precedenza è normale che la cosa venga prima discussa in cdc/team, per poi parlarne con la famiglia. No consenso scritto, no pdp. L'unica novità è la libertà del cdc/team di decidere se è il caso di attuare didattiche personalizzate, nei casi di svantaggio e disagio, senza bisogno di alcuna certificazione.
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bucaneve



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MessaggioOggetto: Re: Iter per l’utilizzazione dei pdp   Dom Set 22, 2013 3:03 pm

Per Jazzist
E' accaduto che scrivessimo in contemporanea, così almeno recitava il messaggio che ho ricevuto dal forum, ecco perchè ho scritto qualcosa che tu avevi già chiarito.
Grazie.
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