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 Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI

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haran banjo



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MessaggioOggetto: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Ven Ott 04, 2013 3:41 pm

Promemoria primo messaggio :

Chiedo consiglio su come comportarmi per un alunno che attualmente frequenta la quarta,ma che nehli ultimi giorni dell'anno scolastico scorso, ovvero al termine del terzo anno, si è viso riconoscere dall'ASL alcuni disturbi specifici dell'apprendimento (fine maggio).
Il Consiglio di Classe, di cui faccio parte, non ha ancora approntato il PEI (se si chiama così il documento in cui si specificano le modalità di verifica). Nei prossimi giorni dovrò somministrare alla classe una verifica scritta e mi chiedo se trattarlo come gli altri oppure no, dato che il CDC non ha ancora realmente affrontato il problema per iscritto.
D'altra parte credo che abbia diritto ad una verifica differenziata, dato che la scuola è stata informata (e con essa anche il sottoscritto) per iscritto.

1)Secondo voi dovrei differenziare la sua verifica e se sì, come?
2)So che sarebbe necessario conoscere il tipo di DSA per rispondere in modo completo e corretto, ma in generale quali accorgimenti si adottano?
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AutoreMessaggio
mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 11:21 am

Dall'ordinanza ministeriale degli esami di stato 2012 (viene emessa ogni anno, ma i cambiamenti sono minimi)

"I candidati con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), che, ai sensi dell’art.6, comma 6, del DM n.5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, sono valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano. Sono pertanto, ammessi – sulla base di motivata e puntuale deliberazione del consiglio di classe - a sostenere gli esami di Stato su prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate esclusivamente al ri-lascio dell’attestazione di cui all’articolo 13 del DPR n.323/1998"

"La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dall’articolo 10 del D.P.R. 22/6/2009, n.122 e dal relativo DM n.5669 12 luglio 2011 di attuazione della Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendi-mento in ambito scolastico – nonché dalle Linee Guida allegate al citato DM n. 5669/2011, - considerati eventuali elementi forniti dal Consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati affetti da disturbi specifici di apprendimento (DSA), in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. A tal fine il Consiglio di classe inserisce nel documento del 15 maggio di cui al DPR n.323/1998 il Piano Didattico Personalizzato o altra documentazione predisposta ai sensi dell’art.5 del DM n. 5669 del 12 luglio 2011. Sulla base di tale documentazione e di tutti gli elementi forniti dal Consiglio di classe, le Commissioni predispongono adeguate modalità di svolgimento delle prove scritte e orali. Nello svolgimento delle prove scritte, i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi dell’art.5 del D.M. 12 luglio 2011. Sarà possibile prevedere alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno per tali candidati lo svolgimento dell’esame sia al momento delle prove scritte, sia in fase di colloquio. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formati “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la Commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate, di individuare un proprio componente che possa leggere i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione può provve-dere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala l’opportu¬nità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento della prove scritte, di curare con particolare attenzione la predisposizione della terza prova scritta, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze nella lingua straniera, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma. Al candidato potrà essere consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti giovevoli nello svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove"

"I candidati con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), che, ai sensi dell’art.6, comma 6, del DM n.5669 del 12 luglio 2011, hanno seguito un percorso di-dattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, e che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano possono sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art. 13 del D.P.R. n. 323/1998"

Quindi, prove ministeriali per tutti.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 11:28 am

jazzist ha scritto:
Scusate ma conoscete la formazione, le competenzee e le funzioni di un pedagogista?
No, so solo che non è laureato né in matematica, né in fisica, né in ingegneria. E dunque, come può dire a me, insegnante di matematica e fisica al liceo scientifico, come insegnare matematica e fisica?

Può dare indicazioni di carattere generale, ma si ferma lì.
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sfinge



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 12:24 pm

Ire ha scritto:
Ci sono molte incomprensioni su quello di cui parli tu, Sfinge.

Prove diverse nel senso di prove che propongano al candidato la soluzione di problemi algebrici quando il resto della classe è sottoposto a prove di matematica finanziaria certo danno l'esito all'attestato di frequenza, ma questo viene fatto solo se il candidato ha lavorato tutto l'anno sulla base di un PEI non di un PDP e se gli obbietti fissati per lui erano diversi da quelli minimi accettabbili in uscita da un percorso scolastico.

Parlo delle famose prove "equipollenti" quelle che mettono la commissione in condizione di valutare il raggiungimento da parte del candidato degli obbiettivi di cui sopra. Prove diverse nella forma non nella sostanza. Prove decise e affrontate tutto l'anno sulla base del PDP e esplicitate nel documento di presentazione del candidato al presidente della commissione di esame che ne avvalla la validità.

Non sono contraddizioni normative sono cose ancora da metabolizzare da parte di molti.

Posso sapere con chi sto parlando? sei membro aid?
Non sono aid, ma ho lavorato in stretta collaborazione con uno di loro anni fa.
Sulle prove equipollenti, d'accordissimo, se la differenza è solo di "forma" (vedi misure dispensative e compensative).
Sulle contraddizioni, spiacente, ma mi tengo la mia visione, del resto, ho riscontrato, condivisa da alcuni esperti. Le indicazioni sulla dispensa dalla prova di lingua straniera, ad esempio, sono inapplicabili per i motivi che ho già ricordato. Si può decidere in quale forma somministrare la prova, ma quella parte d'esame deve esserci. Per i dsa.
Infine, ricordo che un ragazzino dva con percorso PEI con obiettivi del tutto individualizzati e non raffrontabili con gli obiettivi minimi in uscita previsti per la classe o per la scuola media (caso di specie) può ottenere la licenza di scuola media, appunto, anche con prove del tutto differenti o in parte assenti, purché il tutto sia dettagliatamente descritto in una relazione da depositare agli atti e da consegnare preventivamente al presidente di commissione. Mi è capitato 2 anni fa e la procedura seguita è stata indicata da provveditorato, ufficio di competenza, e responsabile rete handicap di zona.
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 12:49 pm

mac67. Se hai seguito all'università (con conseguenti esami) lezioni sulla didattica e metodologia della tua discipline, didattica metacognitiva, cooperative learning, ecc comprenderai quanto ho scritto. Nessuno ti dirà se conosci o meno la tua materia ma in presenza di problematiche di qualunque tipo una figura preparata come il pedagogista ti aiuterebbe nel risolvere e gestire meglio la classe.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 1:00 pm

jazzist ha scritto:
mac67. Se hai seguito all'università (con conseguenti esami) lezioni sulla didattica e metodologia della tua discipline, didattica metacognitiva, cooperative learning, ecc comprenderai quanto ho scritto. Nessuno ti dirà se conosci o meno la tua materia ma in presenza di problematiche di qualunque tipo una figura preparata come il pedagogista ti aiuterebbe nel risolvere e gestire meglio la classe.
Mi sono laureato diversi anni fa, e non ho seguito lezioni sulla didattica di nessun orientamento.

Da docente ho seguito corsi di aggiornamento e letto varie cose di mia iniziativa. Quando andava bene, ho sentito o letto cose di buon senso, alle quali si può pervenire anche da soli usando il cervello. In altri casi, ho sentito o letto baggianate dette o scritte da persone che in genere non hanno mai messo piede in classe.

Le uniche cose veramente nuove e interessanti le ho lette o sentite da chi insegna le mie stesse discipline. Docenti, dunque.

Durante la formazione obbligatoria dell'anno di prova ho persino sentito un pedagogista dire "la pedagogia è una scienza perché usa dati numerici" e "il fatto che questo metodo abbia funzionato con questa classe in questo contesto non significa che con un'altra classe in un altro contesto si ottengano gli stessi risultati". Anni di studio per giungere a tanto. Applausi!

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 4:58 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:

sfinge ha scritto:

Mai verifiche differenziate nei contenuti, ma solo, se necessario (vedere bene cosa c'è scritto nella diagnosi) nel formato (corpo 16, ecc.). Da ricordare, infatti, che agli esami di stato i DSA dovranno sostenere esattamente le stesse prove degli altri studenti, pena l'invalidazione dell'esame.
Non è esatto, Sfinge.
All'esame di Stato i ragazzi con DSA sosterranno le prove predisposte esattamente come quelle che saranno state predisposte per loro nel corso dell'anno sulla base del pdp e come indicato nel documento del 15 maggio
A me risulta che ha ragione sfinge: la prova è uguale, ha solo più tempo e qualche misura compensativa.
Anche a me risulta la stessa cosa Mac, all'esame (sia di Licenza media, sia di maturità) le prove sono identiche al resto della classe, per l'alunno DSA potranno essere previsti tempi più lunghi per svolgimento e consegna, potranno essere forniti strumenti compensativi, ma nessuna differenziazione delle prove. All'esame di lecenza media la prova INVALSI dovrà essere svolta anche dall'alunno DSA, magari in formato digitale con l'uso del computer, ma comunque identica a quella somministrata al resto della classe e inviata dal MIUR!
Non capisco perchè Ire sostenga il contrario, lo trovo strano perchè lei è super-informata sulle problematiche dei DSA!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 5:24 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
No, Mac.
La prova è come quelle sostenute in corso d'anno.

Non avrebbe nessun senso altrimenti.

Purtroppo ho problemi col server del mio forum e non riesco ad entrare per portarti i riferimenti  normativi ma li recupero. dammi un po' di tempo.
Io parlo della scuola superiore, l'unica che conosco perché ci lavoro. Le prove sono uguali per tutti. Gli alunni con DSA hanno diritto a misure compensative e dispensative, non a prove diverse.

Per me, quanto dice Woland non fa una piega. Un docente "si può permettere" benissimo, in quanto ha esperienza diretta, molto più di un pedagogista che "si permette" di dirmi come devo insegnare qualcosa che il signor pedagogista non conosce affatto.

Consiglio la visione di qualche video di Sir Ken Robinson, un vero pedagogista, in cui parla dell'"epidemia" di ADHD negli USA.

I DSA esistono. Ma non tutti gli alunni certificati DSA li hanno veramente. Questo è quanto dice Woland, Robinson e nel mio piccolo pure io.
Mi unisco anche io, ciò che dice Woland è lo specchio fedele di ciò che si sta verificando oggi nella scuola italiana, epidemie di DSA, certificazioni "facili" che compaiono tardivamente  anche se al momento "giusto" (sarà il risultato di qualche strategia???) e tutto questo a discapito della serietà con cui queste problematiche devono essere affrontate!!
Ire, mi dispiace, ma ritengo che il tuo punto di vista sia "a senso unico"!!! E' verissimo e sacrosanto ciò che sostieni tu, se si tratta di un alunno DSA reale, ma perchè metti in dubbio a prescindere ciò che sostiene Woland e cioè che esistono anche certificazioni "facili" fatte su pressione delle famiglie che vogliono trovare unA strada più facile e più comoda per i loro figli, malati unicamente di poltronite acuta?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 5:41 pm

Ire ha scritto:
ADHD?  che c'entrano con i dsa?


Un pedagogista non ha esperienza diretta ma ha titoli per dirti come insegnare, si può PERMETTERE, le sue parole "devono" essere ascoltate e il suo parere sul tuo insegnamento può essere vincolante.

Un insegnante ha esperienza diretta ma non ha titoli per stabilire l'esistenza di un  DSA quindi non si può PERMETTERE di farlo.

Rimarco il permettere perchè so che tu capisci cosa voglio dire.

In merito alle parole di woland su questo è evidente che nella sostanza sono d'accordo, così come io fiuto il dsa altrettanto fate voi. Però ne io ne voi possiamo PERMETTERCI.

Stai scherzando Ire??? Dimmi che stai scherzando...ti prego!!!! Non posso credere che tu sostenga questo...o sono io ad aver capito male??
Un pedagogista può dirmi come insegnare?? Un pedagogista può permettersi questo e addiritture il suo "parere professionale" potrebbe essere per me vincolante??? Io, insegnante e, quindi professionista dell'insegnamento, dovrei adeguare il mio lavoro, l'INSEGNAMENTO, al parere di un professionista in altro ambito che non è un insegnante e non ha mai fatto nessuna esperienza nel mondo della scuola e dell'insegnamento???
Io, cara Ire, nel mio lavoro sono autonoma e fortunatamente la libertà d'insegnamento esiste ancora!! Sono libera di scegliere le metodologie didattiche, le strategie didattiche che ritengo più opportune in relazione agli obiettivi da raggiungere, alla tipologia di studenti con cui mi trovo ad operare, alle esigenze dei ragazzi, in considerazione dei loro pre-requisiti, delle loro capacità e dei loro bisogni. Non c'è NESSUN PEDAGOGISTA che mi può dire come devo operare, sono io che "preparo il terreno per la semina", sono io che "semino" e sarò sempre io a "raccogliere i frutti" del mio lavoro, senza l'interferenza di altri...ci mancherebbe altro!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:04 pm

Il parere di un pedagogista può essere vincolante legalmente giovanna.
Magari non può dirti come insegnare, sicuramente può fare una relazione sul tuo insegnamento e in caso di ispezione per problemi il suo parere vale molto.
Questo volevo dire.

Probabilmente ho fatto un po' di confusione con il verbo "permettersi"
L'ho usato forse al posto di legalmente consentito. legalmente valido.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:15 pm

Ire ha scritto:
Il parere di un pedagogista può essere vincolante legalmente giovanna.
Magari non può dirti come insegnare, sicuramente può fare una relazione sul tuo insegnamento e in caso di ispezione per problemi il suo parere vale molto.
Questo volevo dire.

Probabilmente ho fatto un po' di confusione con il verbo "permettersi"
L'ho usato forse al posto di legalmente consentito. legalmente valido.
Puoi essere più chiara perchè sinceramente non capisco a quale ipotetica situazione ti riferisci. Puoi fare qualche esempio?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:17 pm

Ire ha scritto:
Il parere di un pedagogista può essere vincolante legalmente giovanna.
Magari non può dirti come insegnare, sicuramente può fare una relazione sul tuo insegnamento e in caso di ispezione per problemi il suo parere vale molto.
Questo volevo dire.

Probabilmente ho fatto un po' di confusione con il verbo "permettersi"
L'ho usato forse al posto di legalmente consentito. legalmente valido.
Ma certo che è legalmente consentito! Mi arrestano, per caso? Caso mai, non ha valore legale.

Potrò pure dire di essere raffreddato, senza avere la laurea in medicina!

I pedagogisti non fanno ispezioni, né relazioni sul mio insegnamento. Ormai gli ispettori ministeriali non esistono più. Magari tornassero a girare per le classi!
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:19 pm

Se vogliamo essere in grado di fornire risposte intenzionali e sistematiche ai bisogni educativi speciali e specifici di tutti gli allievi dovremmo aver studiato e approfondito gli aspetti della pedagogia speciale.
Mi sembra che la categoria alla quale appartengo voglia demonizzare il contributo degli studiosi di pedagogia nella formazione degli insegnanti. Mah...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:26 pm

@ giovanna, una ipotesi remota ma non troppo.
Metti che un docente venga chiamato in giudizio penale per aver abusato di mezzi di correzione su un minore o per averlo ingiuriato magari sfottendolo per il suo dsa (così, la prima cosa che mi viene in mente) a quale figura professionale (CTU) pensi si rivolga il giudice che di queste cose non sa nulla per valutare i metodi didattico educativi di un docente?

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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:27 pm

jazzist ha scritto:
Se vogliamo essere in grado di fornire risposte intenzionali e sistematiche ai bisogni educativi speciali e specifici di tutti gli allievi dovremmo aver studiato e approfondito gli aspetti della pedagogia speciale.
Mi sembra che la categoria alla quale appartengo voglia demonizzare il contributo degli studiosi di pedagogia nella formazione degli insegnanti. Mah...
Nessuna demonizzazione Jazzist, ma ognuno stia al suo posto.....si può, se si vuole e se è necessario, collaborare, ma nessun ha titolo per prevaricare sull'altro!! Per quanto riguarda il "contributo degli studiosi di pedagogia nella formazione degli insegnanti" trovo molto molto discutibile questo contributo se esiste...anche su questo ho i miei dubbi!!
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:32 pm

Giovanna, cosa ti porta ad avere ragione di un contributo formative su modelli teorici e metodologici dell’insegnamento attraverso percorsi metariflessivi? Non posso credere che solo in virtù dell'esperienza sul campo I docent debbano respingere e criticare certi insegnamenti. Che io sappia I docent si formano grazie ai contribute della pedagogia, psicologia, sociologia e didattica speciale. Non bastano solo le conoscenze e l'esperienza.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:32 pm

Ire ha scritto:
@ giovanna, una ipotesi remota ma non troppo.
Metti che un docente venga chiamato in giudizio penale per aver abusato di mezzi di correzione su un minore o per averlo ingiuriato magari sfottendolo per il suo dsa (così, la prima cosa che mi viene in mente)  a quale figura professionale (CTU) pensi si rivolga il giudice che di queste cose non sa nulla per valutare i metodi didattico educativi di un docente?

Per abuso di mezzi di correzione su un minore o per gravi ingiurie ad uno studente che sia o no DSA, non credo che il giudice abbia necessità di convocare un pedagogista per valutare i metodi didattici, è sufficiente la prova che questi metodi sono stati realmente adottati...cosa c'entra il pedagogista, estraneo totalmente ai fatti in questione, fatti condannabili a prescindere???
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:36 pm

Ire onestamente trovo inutile fare riferimenti a questioni marginali nella scuola come quella ipotizzata in precedenza. Io sottolinerei piuttosto la necessità di un bisogno formativo dei docenti che non è soltanto relazionale ma riguarda il piano strettamente cognitivo e comportamentale.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:38 pm

Non è così Giovanna, difficilmente il giudice si esprime senza il parere di un consulente tecnico.
La difesa del docente può sostenere che l'ingiuria era finalizzata allo stimolo del ragazzo, ad ottenere una sua attivazione nello studio.

E il giudice chiederebbe al pedagogista il parere, stanne certa.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:40 pm

sono d'accordo jazzist.
Ma eravamo partiti da chi si può permettere di fare cosa

il docente non si può permettere di mettere in dubbio una diagnosi
il pedagogista si può permettere di valutare il metodo di insegnamento

ancora io stavo riferendomi alle proteste sull'uso del verbo
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:41 pm

jazzist ha scritto:
Giovanna, cosa ti porta ad avere ragione di un contributo formative su modelli teorici e metodologici dell’insegnamento attraverso percorsi metariflessivi? Non posso credere che solo in virtù dell'esperienza sul campo I docent debbano respingere e criticare certi insegnamenti. Che io sappia I docent si formano grazie ai contribute della pedagogia, psicologia, sociologia e didattica speciale. Non bastano solo le conoscenze e l'esperienza.
Invece sono proprio la conoscenza e l'esperienza ad essere indispensabili, così come la capacità di mediare, la capacità di adeguare le strategie e la metodologia alla tipologia di studenti e tutto questo un insegnante lo acquisisce "sul campo", altro che "modelli teorici e metodologici dell’insegnamento attraverso percorsi metariflessivi"!!!
Questo è il mio pensiero convinto e consapevole dopo tanti anni sul campo e spesso "in trincea" dove i modelli teorici rimangono tali e quindi INUTILI!!
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Woland



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:42 pm

Ringrazio Mac67 e Giovanna, che hanno capito il senso del mio post.
Sui pedagogisti, onde evitare vane generalizzazioni, taccio. Anzi, mi limito a menzionare i copiosi errori di italiano, di logica e di storia che mi capitò di ascoltare, anni or sono, in occasione di un corso di alto - diciamo così - perfezionamento, tenuto da uno spiritoso esperto di discipline pedagogiche, il cui titolo di studio non era dichiarato, ma, a occhio, mi parve ragionevolmente attribuibile alla quinta elementare, o giù di lì. Scuole elementari di un tempo, s'intenda, mica pizza e fichi.

Quanto alla libertà d'insegnamento, urge chiarezza. I docenti si attengono a quanto afferma la Costituzione:

Art. 33.

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

[...]

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.


Nella misura in cui la mia prassi didattica non travalica le norme generali - e quanto a esse si aggiunge, a mo' di corollario - nessun ispettore, pedagogista, Zeus adunatore di nembi o Odino con un solo occhio che sia, può eccepire alcunché. E, infatti, sappiamo tutti che le ispezioni, nel 95% dei casi, si concludono con una stretta di mano, un reciproco inchino e qualche complimentoso minuetto.
In soldoni: se io concedo allo studente certificato tutti i mezzi compensativi e dispensativi di cui necessita, gli programmo le interrogazioni, lo metto nelle condizioni di dare il meglio - anche in termini relazionali, e, nonostante ciò, egli non spiccica parola durante l'interrogazione, io gli spiego quali sono stati i problemi della sua prova, gli dico di non preoccuparsi, che avrà tutte le possibilità di migliorare, di riprovarci, etc., ma sul registro scrivo 3 e glielo comunico, con tutte le cautele del caso, poi lo comunico ai suoi genitori, e infine al mio DS. E se all'interrogazione successiva succede la stessa cosa, io gli scrivo ancora 3 sul registro, e via dicendo. E, se alla fine dell'anno non arriva alla sufficienza, io, semplicemente, non gliela attribuisco. E non c'è ispettore, pedagogista, Zeus (etc...) che mi possa imporre di farlo. Perché nessuno può obbligarmi ad attestare il falso.

E questo, sia chiaro, non è bastonare uno studente - cosa che non faccio per principio, e per principio non fa neppure la stragrande maggioranza dei miei colleghi, nonostante sia molto chic, per studenti e genitori, avere un insegnante macellaio. Cerco di fare l'interesse dello studente, provando a farlo riflettere, a scoprire i suoi punti deboli e a farlo maturare, responsabilizzandolo. Ciò che, per una percentuale sempre maggiore di genitori, equivale a un crimine contro l'umanità. Sfugge loro, evidentemente, il fatto che, una volta fuori dalla scuola, a nessuno importerà un bel nulla delle diagnosi funzionali dei loro figli, e, se non avranno saputo mettere a frutto il proprio potenziale (che si sviluppa solo attraverso l'esercizio, altrimenti si atrofizza: cose che i veri pedagogisti dicono), essi troveranno giorni assai bui ad attenderli.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:44 pm

Ire ha scritto:
Non è così Giovanna, difficilmente il giudice si esprime senza il parere di un consulente tecnico.
La difesa del docente può sostenere che l'ingiuria era finalizzata allo stimolo del ragazzo, ad ottenere una sua attivazione nello studio.

E il giudice chiederebbe al pedagogista il parere, stanne certa.

Non c'è bisogno di un pedagogista per decidere se ingiuriare un alunno è lecito o didatticamente valido, ogni scuola produce tonnellate di carta (POF, programmazioni di classe, individuali, personalizzate, ecc.) in cui certamente si dirà ben altro per stimolare lo studio.
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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:49 pm

quindi tu aboliresti i corsi di scienza della formazione per fare tre anni di tirocinio in classe? E cosa mi consiglieresti di dire a quei colleghi in classe che inveiscono contro la classe rumorosa e ignorante e incapace di riconoscere un predicato verbale da un predicato nominale? Non voglio passare come un insegnante ancorato a quelle che molti di voi etichettano come chiacchiere soporifere di professoroni che non sono mai entrati in classe ma non mi trovo d'accordo con questa chiusura nei confronti di alter discipline scientifiche che concorrono alla formazione dei docenti.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:54 pm

Sono andata certo a cercare un caso estremo ma posso assicurarvi che in giudizio le cose funzionano proprio così.
Tutto dipende dagli avvocati e il pedagogista è la figura di riferimento per un giudice.


@woland, piuttosto scortesi le tue parole: non è che se non si è d'accordo con qualcosa non la si è capita.
Ho capito perfettamente anche io il senso del tuo intervento :-)
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MessaggioOggetto: Re: Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI   Dom Ott 06, 2013 6:54 pm

jazzist ha scritto:
quindi tu aboliresti i corsi di scienza della formazione per fare tre anni di tirocinio in classe? E cosa mi consiglieresti di dire a quei colleghi in classe che inveiscono contro la classe rumorosa e ignorante e incapace di riconoscere un predicato verbale da un predicato nominale? Non voglio passare come un insegnante ancorato a quelle che molti di voi etichettano come chiacchiere soporifere di professoroni che non sono mai entrati in classe ma non mi trovo d'accordo con questa chiusura nei confronti di alter discipline scientifiche che concorrono alla formazione dei docenti.
Per esperienza personale ho trovato più utili corsi di formazione tenuti da psicologi, i quali mi hanno
portato a riflettere sull'importanza dell'autocontrollo dell'insegnante, sulla necessità che mantenga
sempre i nervi saldi e mente lucida, che sappia comprendere gli atteggiamenti e le emozioni e sappia
dialogare proficuamente con i suoi alunni. In tutto questo la pedagogia non c'entra.

Se un docente non distingue un predicato verbale da un predicato nominale farà bene a riprendere in mano
una grammatica, non a consultare un pedagogista.

C'è un gran bisogno di pedagogia, non mi fraintendere. Ma non si può "insegnare a insegnare" senza conoscere il contenuto di ciò che si deve insegnare.
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Dsa riconosciuto, ma ancora senza PEI
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