Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : 1, 2, 3  Seguente
AutoreMessaggio
MarPa



Messaggi : 13
Data d'iscrizione : 10.10.13

MessaggioOggetto: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 10, 2013 2:49 pm

Insegno spagnolo nella secondaria di primo grado. Le nuove indicazioni ministeriali indicano come competenze in uscita per la seconda lingua il livello A1 del Quadro comune. Oltre al fatto che tutti i libri in circolazione vanno ben oltre, mi chiedo come impostare il lavoro e che argomenti trattare o meno ( anche in prospettiva dello scritto per le terze): per esempio i passati che di solito si fanno tra la seconda e la terza non sono certo livello A1! Idem per la civiltà (della quale nemmeno si parla). Nel dipartimento di lingue stiamo lavorando ma io sono l'unica di seconda lingua, quindi sarei veramente contenta di potermi confrontare con altri colleghi.
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 12, 2013 10:16 pm

Ciao MarPa, insegno francese. Da sempre lavoro puntando al livello A2 come competenze e al livello A1 come conoscenze. Ovviamente la valutazione l'ho sempre fatta sulla base del livello A1. Di quel che propongono i libri di testo me ne infischio: sono convinta che chi li scrive non abbia mai messo piede in una classe 'VERA'.
L'esame di terza media lo prepari e lo valuti tu, quindi scegli tu il livello.
Di civiltà si può fare ben poco, dato anche il poco tempo. In genere io faccio la scuola francese in prima media, qualche regione in seconda media, l'impressionismo in terza media.
Per quanto riguarda gli argomenti, scelgo quelli che sono più stimolanti per i ragazzi. Per i tempi verbali mi limito al presente dei verbi più usati in prima e seconda media, al futur proche e al passé composé in terza. Punto molto sul lessico e spesso trasformo le regole di grammatica in pratiche lessicali.
Tornare in alto Andare in basso
MarPa



Messaggi : 13
Data d'iscrizione : 10.10.13

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 13, 2013 10:31 am

Sul fatto che chi scrive i libri per noi spesso non conosca la realtà scolastica sfondi una porta aperta! Sono anni che ripeto ai rappresentanti che i libri dove c'è il congiuntivo o i dialoghi iniziali lunghi una pagina e mezzo per me (e sottolineo per il mio modo di lavorare, non come concetto assoluto!) non vanno bene. Ma nella mia scuola diciamo che è "indicato" utilizzare i libri di testo, quindi non posso sempre prescindere. Quello che mi ha lasciato perplessa delle indicazioni ė abbassare il livello di uscita sia per competenze che per conoscenze all'A1, perché altrimenti anche io faccio la distinzione che fai tu. La lettera che di solito scrivono i ragazzi all'esame secondo me funziona bene ed é fattibile senza grossi problemi, ma nel quadro comune per l'A1 si parla di cartolina con i saluti e poco più... Considera che noi dobbiamo indicare in sede di programmazione gli obiettivi minimi richiesti per ogni classe: faccio veramente fatica a immaginare un obiettivo più ridotto rispetto a quello atteso in uscita! Dato che nella mia scuola i genitori sono mooolto attenti all'aspetto "legislativo" vorrei essere sicura di agire nel modo corretto. Diciamo che al solito é necessario un po' di buon senso! Grazie per la risposta!
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 13, 2013 4:07 pm

Guarda Marpa, io faccio così. Punto al livello A2 e poi con le valutazioni finali di terza media procedo in questo modo:
4 nessun livello
5 sotto al livello A1
6 livello A1.1
7 livello A1.2
8 livello A2.1
9 livello A2.2
10 livello A2 +

Questo significa che a fine terza media chi ha 8 o piú può fare tranquillamente la lettera, gli altri fanno la comprensione.
L'anno scorso ho fatto fare il DELF a 28 miei alunni di terza media e devo dire che le mie valutazioni sono state confermate secondo la scala che ti ho scritto qui sopra.
L'importante secondo me è dare la sufficienza a chi raggiunge il livello A1 cioè quello previsto dalla normativa. Certo, se dai 5 a chi raggiunge l'A1 allora sì che diventa un problema, ma non credo proprio sia il tuo caso!
Tornare in alto Andare in basso
Laura70



Messaggi : 3220
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 13, 2013 6:17 pm

Valerie, ma da voi in molti scelgono la lettera? nelle mie due classi a giugno solo una ha scelto la lettera! tutti gli altri la comprensione!
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 13, 2013 11:12 pm

Dipende dalle annate. In genere io 'obbligo velatamente' quelli bravi a fare la lettera! L'anno scorso avevo tre belle terze, quasi metà di ogni classe ha fatto la lettera. Ne sono usciti dei testi carinissimi.
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 13, 2013 11:25 pm

MarPa ha scritto:
... nel quadro comune per l'A1 si parla di cartolina con i saluti e poco più...
Infatti, è così! Questo testimonia quanto i nostri legislatori siano ignoranti. Come competenza in uscita è previsto il livello A1 (cosa ragionevole visto il poco tempo a disposizione, se poi aggiungiamo le classi numerose, i casi difficili tra DSA, stranieri, BES e quant'altro...) e contemporaneamente è stato reso obbligatorio lo scritto di seconda lingua all'esame di terza media, per il quale sono ancora in vigore le modalità del 1980: altro che quadro europeo!
Io ho 'studiato' un tipo di esame che rispetta la normativa e nel contempo tiene conto dei livelli del quadro, ma mi piacerebbe che fosse introdotto un esame di lingua più moderno tipo DELF.
Tornare in alto Andare in basso
moonia



Messaggi : 218
Data d'iscrizione : 02.03.12

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Mer Ott 16, 2013 2:07 pm

Ciao, anche io sono di francese e ho due terze quest'anno.
Il loro livello è terribile, sanno a malapena il verbo essere e avere! Non si impegnano e non fanno i compiti. Il livello di lettura e pronuncia non ne parliamo.... se riuscirò a completare l'anno con passé composé e futuro è già tanto. Quindi niente imperfetto o passé etc....
Ho letto anche io che il livello di uscita della terza media è A1 (prima era A2 se non sbaglio vero?), i libri che mi hanno fatto adottare vanno mooolto oltre l'A1 e dovrò riadattare tutto il programma.
Valerie cosa mi suggerisci? Sono classi altamente indisciplinate e ho anche vari DSA (per loro dovrò ulteriormente abbassare il livello e preparare prove diversificate)!

Con solo 2 ore a settimana (ho iniziato da due settimane) ho visto che faccio molto poco, non riesco a spiegare e ad andare avanti, non riesco a farli leggere perchè non sanno ancora la differenza tra "ou" e "u" e nulla! Vi sono troppe difficoltà interne... Ho solo capito che più che insegnare francese sono lì a farli stare fermi e a riprenderli in continuazione...e ben poco interessa la mia materia...
Tornare in alto Andare in basso
miss sparrow



Messaggi : 1232
Data d'iscrizione : 09.06.11

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Mer Ott 16, 2013 5:43 pm

moonia ha scritto:
Ciao, anche io sono di francese e ho due terze quest'anno.
Il loro livello è terribile, sanno a malapena il verbo essere e avere! Non si impegnano e non fanno i compiti. Il livello di lettura e pronuncia non ne parliamo.... se riuscirò a completare l'anno con passé composé e futuro è già tanto. Quindi niente imperfetto o passé etc....
Ho letto anche io che il livello di uscita della terza media è A1 (prima era A2 se non sbaglio vero?), i libri che mi hanno fatto adottare vanno mooolto oltre l'A1 e dovrò riadattare tutto il programma.
Valerie cosa mi suggerisci? Sono classi altamente indisciplinate e ho anche vari DSA (per loro dovrò ulteriormente abbassare il livello e preparare prove diversificate)!

Con solo 2 ore a settimana (ho iniziato da due settimane) ho visto che faccio molto poco, non riesco a spiegare e ad andare avanti, non riesco a farli leggere perchè non sanno ancora la differenza tra "ou" e "u" e nulla! Vi sono troppe difficoltà interne... Ho solo capito che più che insegnare francese sono lì a farli stare fermi e a riprenderli in continuazione...e ben poco interessa la mia materia...
ciao Moonia, la situazione che descrivi sembra essere la mia, con la leggera differenza che le mie classi sono di terza, quarta e quinta superiore!
e anche io ho vari DSA: ti posso chiedere come ti comporti con loro? come le prepari le loro verifiche?
Tornare in alto Andare in basso
moonia



Messaggi : 218
Data d'iscrizione : 02.03.12

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Mer Ott 16, 2013 8:37 pm

Sono nuova anche io sull'argomento DSA... !
la cosa un po' mi agita ma sto studiando.
Fin'ora niente verifiche, inizierò tra un paio di settimane... Ho letto la diagnosi di questi miei alunni DSA. Sicuramente per loro mi concentrerò sull'orale e dovrò per forza di cose preparare prove apposite con gli stessi argomenti ma userò un'interlinea diversa, più grande, darò loro più tempo e li dispenserò da voti troppo restrittivi. Darò più importanza all'orale, sempre a patto che a casa ascoltino i CD-ROM e si interessino alla materia.

Per il resto della classe... i miei sono davvero ingestibili, non ascoltano quando parlo poi credo che la materia risulti antipatica soprattutto ai maschi, non so, sensazione mia. E diciamocelo, il francese non è per niente facile, ci vuole a mio avviso tanto tempo da dedicare allo studio! Senza grammatica non si va da nessuna parte! E questi manco sanno i pronomi soggetto!
Non sanno leggere quasi nulla in francese, non si concentrano e la cosa mi esaurisce perchè mancano davvero di rispetto di base. Oggi una mi ha addirittura detto che la faccio innervosire perchè non capisce nulla, continua ad interrompere la lezione sia con me che anche nelle altre materie...bisognerà chiamare i genitori...
Il mondo della scuola oggi è totalmente diverso da quando io ero studentessa (parlo non di tantissimi anni fa). Gli studenti sono ora pronti a risponderti male e a polemizzare per qualsiasi motivo pur di non studiare, se ne infischiano del tutto, però so che noi abbiamo il compito di mantenere la disciplina, dobbiamo assolutamente intervenire, non possiamo stare lì a guardare facendo passare queste mancanze di rispetto....
Proverò via via tecniche diverse, chiederò a colleghi e familiari di ruolo con tanta esperienza. Ora inizierò con le interrogazioni, da settimana prossima: per le terze medie chiederò cose elementarissime, per esempio: come ti chiami dove abiti etc... chiederò di scrivere il verbo essere e avere e di leggere una unità che ho iniziato... guarderò i quaderni.
Solo questo farò, voglio vedere come si comportano e darò 4 se non rispondono bene etc..

Ho capito che questo lavoro va un po' per tentativi nel senso che bisogna provare varie tecniche per farli stare attenti, interessarli etc... ci provo, ho passione e ce la metto tutta. Credo di non essere ben preparata per la classroom management ma ci darò dentro per imparare.
Se qualcuno ha qualche suggerimento sarebbe bello... :-)
Tornare in alto Andare in basso
miss sparrow



Messaggi : 1232
Data d'iscrizione : 09.06.11

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Mer Ott 16, 2013 10:02 pm

Moonia, come ti dicevo anche prima, la situazione che descrivi è identica alla mia! con la differenza che i miei alunni sono anche più grandi! la maggior parte della lezione è sprecata per richiamarli all'attenzione, così la lezione vera si riduce a 10 minuti, ma anche quando cerco di spiegare nessuno ascolta, tutti parlano tra di loro! nessuno è interessato e in alcune classi alcuni alunni sono molto maleducati e rispondono in modo sgarbato, vogliono sempre avere l'ultima parola. ai miei tempi non accadeva di rivolgersi ad un prof con quel tono (e mi son diplomata dopo il 2000), insomma nessuno sembra essere interessato allo studio di questa lingua in quelle classi....
anche io non ho molta esperienza con i dsa....i colleghi mi han suggerito di fare una verifica uguale per tutti, magari mettendo vari esercizi a risposta multipla, gli abbinamenti e di valutare il dsa in modo diverso..
Tornare in alto Andare in basso
moonia



Messaggi : 218
Data d'iscrizione : 02.03.12

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 17, 2013 3:06 pm

Ciao cara, a quanto pare è un po' così dappertutto anche se vedo che ci sono classi migliori di altre... Delle colleghe con tanta esperienza mi hanno detto che devo abituarmi e di non prendermela troppo. Pensa che gli alunni sono andati a dire alla prof. di italiano che parlo troppo in francese e che vado troppo veloce!

Insomma non so, io dico a questo punto di fare così (mie deduzioni personali dopo l'esprienza di queste 3 settimane che ho fatto), magari prova anche te:
- Cercare di costruire un rapporto con loro (es. in corridoio se li vediamo salutare e instaurare un minimo di armonia)
- Non prenderli troppo di petto, insomma non urlare troppo e lasciare correre certe cose ma ACCOMPAGNARLI nell'apprendimento
- Abbassare notevolmente il livello, insomma dobbiamo adattarci noi a loro: inutile partire da cose difficili per loro quando non sanno dire in francese le frasi più semplici e banali
- Iniziare a mettere le note sul registro e minacciarli a dare più compiti se disturbano (farlo davvero però)

Che ne dici?
Tornare in alto Andare in basso
miss sparrow



Messaggi : 1232
Data d'iscrizione : 09.06.11

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 17, 2013 4:27 pm

moonia ha scritto:
Ciao cara, a quanto pare è un po' così dappertutto anche se vedo che ci sono classi migliori di altre... Delle colleghe con tanta esperienza mi hanno detto che devo abituarmi e di non prendermela troppo. Pensa che gli alunni sono andati a dire alla prof. di italiano che parlo troppo in francese e che vado troppo veloce!

Insomma non so, io dico a questo punto di fare così (mie deduzioni personali dopo l'esprienza di queste 3 settimane che ho fatto), magari prova anche te:
- Cercare di costruire un rapporto con loro (es. in corridoio se li vediamo salutare e instaurare un minimo di armonia)
- Non prenderli troppo di petto, insomma non urlare troppo e lasciare correre certe cose ma ACCOMPAGNARLI nell'apprendimento
- Abbassare notevolmente il livello, insomma dobbiamo adattarci noi a loro: inutile partire da cose difficili per loro quando non sanno dire in francese le frasi più semplici e banali
- Iniziare a mettere le note sul registro e minacciarli a dare più compiti se disturbano (farlo davvero però)

Che ne dici?
io ho messo una nota ad un alunno l'altro giorno, oggi in una classe ne stavo per mettere un'altra perchè l'alunno non veniva a sedersi al primo banco come gli stavo chiedendo e, dopo suoi vari rifiuti, gli ho detto "bene, se è così, ti prendi la nota", al che ha subito eseguito l'ordine io tantissime cose le lascio correre, forse anche troppe, purtroppo però fanno talmente tanta confusione che spsso ho necessità di urlare. si, anche io ho abbassato molto il livello...se ti può consolare il poco tempo che parlo in francese (poco perchè gran parte del tempo la passo a riprenderli, in italiano!) loro non capiscono (e parlo di ragazzi di quarta, quinta superiore...)
Pensa, io invece credevo che la situazione alle medie fosse migliore, proprio perchè i ragazzi sono piccoli e dunque ritenevo che non fossero maleducati come invece lo sono quelli più grandi....quindi mi sbagliavo....
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 17, 2013 11:22 pm

Alle medie c'è una possibilità in più per 'acchiapparli': puntare su una didattica ludica che li coinvolga e li motivi. I problemi di gestione ci sono sempre, ma l'anno scorso ho portato 28 ragazzi a fare il DELF A2 senza che avessero fatto corsi aggiuntivi ad hoc e tutti l'hanno passato, anche con ottimi punteggi. E la grammatica è l'ultimo dei miei pensieri, tanto per dirvene una sul mio metodo. Eppure i risultati arrivano. Non arrendetevi!!!!!!
Tornare in alto Andare in basso
forza
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 5295
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 17, 2013 11:27 pm

Valerie ha scritto:
E la grammatica è l'ultimo dei miei pensieri, tanto per dirvene una sul mio metodo. Eppure i risultati arrivano. Non arrendetevi!!!!!!
ciao valerie!! si vede che tu sei brava con qs metodo, io non riesco a d utillizarlo.... inoltre ho ereditato le classi di un collega che l'ha utilizzato e i risultati sono penosi, ho classi di un livello sotto zero.....
Tornare in alto Andare in basso
Laura70



Messaggi : 3220
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 17, 2013 11:46 pm

forza ha scritto:
Valerie ha scritto:
E la grammatica è l'ultimo dei miei pensieri, tanto per dirvene una sul mio metodo. Eppure i risultati arrivano. Non arrendetevi!!!!!!
ciao valerie!! si vede che tu sei brava con qs metodo, io non riesco a d utillizarlo.... inoltre ho ereditato le classi di un collega che l'ha utilizzato e i risultati sono penosi, ho classi di un livello sotto zero.....
anzi vi dirò di più...
nelle certificazioni e nell'invalsi (almeno per l'inglese) la grammatica è importantissima e se non si fanno esercizi di grammatica non riescono ad impararla, quest'anno abbiamo deciso di inserire nelle verifiche i test di grammatica a scelta multipla per abituarli già dalla prima ad un eventuale invalsi (nell'invalsi si chiama focus on grammar). 
Ovviamente non si deve fare solo grammatica e la spiegazione delle regola arriva alla fine ma gli esercizi sono fondamentali, a questo ho potuto constatare. 
Tra l'altro ho deciso di far tradurre, come esercizio, 4-5 frasette alla fine di ogni Unit dall'italiano. Lì in effetti si vede se riescono a scrivere delle frasi correttamente.
non sapete cosa ho letto ma soprattutto cosa non sono riuscita a capire della verifica di ripasso nella parte di produzione delle due terze!!!!!!!
Tornare in alto Andare in basso
miss sparrow



Messaggi : 1232
Data d'iscrizione : 09.06.11

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Ven Ott 18, 2013 6:30 am

Valerie ha scritto:
Alle medie c'è una possibilità in più per 'acchiapparli': puntare su una didattica ludica che li coinvolga e li motivi. I problemi di gestione ci sono sempre, ma l'anno scorso ho portato 28 ragazzi a fare il DELF A2 senza che avessero fatto corsi aggiuntivi ad hoc e tutti l'hanno passato, anche con ottimi punteggi. E la grammatica è l'ultimo dei miei pensieri, tanto per dirvene una sul mio metodo. Eppure i risultati arrivano. Non arrendetevi!!!!!!
ciao Valérie, tu come la insegni la grammatica?? al corso del TFA ci han parlato tanto del metodo comunicativo, ma nella pratica non so insegnare senza la grammatica! tu come fai? :o)
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 2:19 pm

È difficile spiegarlo in poche righe. Diciamo che trasformo le regole grammaticali in lessico. Che non sempre esplicito le regole e che se lo faccio sono sempre contestualizzate in un dialogo. Che prima di pensare alla grammatica faccio tante ore di lavoro sugli altri aspetti della lingua e che introduco le regole quando le sanno già usare in modo istintivo.

Tengo presente questi principi (le citazioni sono relative ad articoli di G. Porcelli che rimane il mio mito):

Partiamo da una semplicissima domanda: come impariamo la nostra lingua madre? Di certo non sui libri! Impariamo innanzitutto ascoltando: nei primi mesi di vita ascoltiamo e basta. Poi incominciamo a parlare, inizialmente con un lessico limitato e senza strutturare le frasi. Solo dopo aver parlato per sei anni, cominciamo a scrivere. Dopo altri tre o quattro anni cominciamo a riflettere sistematicamente sulla lingua, cosa che chiamiamo “fare grammatica”.
“Quindi, qualunque cosa significhi imparare una lingua, non è imparare la grammatica di quella lingua. Questo vale per la lingua materna ma anche per le altre lingue seconde/comunitarie/straniere. Per di più, molti (troppi!) danno tuttora alla parola “grammatica” un’accezione restrittiva, ossia riferita solo alla morfologia e alla sintassi, ignorando la dimensione del testo e del discorso, le intenzioni comunicative, la fonologia, i tratti sovrasegmentali e tutto ciò che rende viva una lingua.”

In quest'ottica assume particolare rilevanza l'approccio lessicale che dimostra l'efficacia della conoscenza del lessico rispetto a quella delle strutture. I vocaboli infatti rappresentano i mattoni con i quali si costruisce la comunicazione e senza di essi la grammatica non serve a nulla.
Facciamo un esempio per convincere i più scettici: la frase “mon ... est ... de ...” è composta da termini grammaticalmente corretti, ma è incomprensibile. Può essere il tentativo di dire “mon frère est sorti de la maison”, “mon ami est amoureux de toi” o un’infinità di altre cose. Al contrario, “... père … tombé ... escalier” ci orienta chiaramente sull’intenzione comunicativa di chi sta parlando, anche se ci costringe a ricavare dal contesto o da battute successive il dato mancante sul tempo del verbo e in qualche caso la verifica che si tratti di “mon père”, ossia del padre di chi ci parla e non di qualcun altro. “Josef acheté fruits hier” è un’espressione sgrammaticata ma perfettamente informativa. Nonostante questo, ancora oggi molti insegnanti insistono principalmente sugli aspetti grammaticali nello studio delle lingue straniere perché, mentre l'arricchimento grammaticale procede per moltiplicazioni, l'arricchimento lessicale procede per addizioni.
Facciamo un esempio. Se conosco l'espressione “c'est” e il nome di cinque oggetti che ho in cartella sono in grado di comporre cinque frasi: c'est un crayon, c'est un cahier, etc. Se aggiungo una regola grammaticale come ad esempio la forma negativa, le frasi che posso fare diventano dieci mentre se aggiungo un vocabolo le frasi diventano sei.
La grammatica dà l'impressione di maggior produttività. Ma è così fondamentale? O meglio, è davvero utile? In un contesto di comunicazione autentica, infatti, che senso ha prendere in mano una penna e dire “ce n'est pas un cahier”? Lo stesso dicasi per la forma interrogativa. Morale della favola: anche nell'insegnamento della grammatica “non bisogna mai dimenticare le effettive esigenze di comunicazione, altrimenti si fanno dire frasi inutili e la produzione di enunciati negativi o interrogativi diventa un’esercitazione sterile, un’astrazione incapace di radicarsi come acquisizione.”
Non dobbiamo però pensare all'approccio lessicale come allo studio mnemonico di un elenco di vocaboli. Innanzitutto il termine vocabolo deve essere inteso non nel senso di singola parola, ma nel senso di chunk, cioè di gruppo di parole che solitamente stanno insieme. Inoltre esso viene sempre inserito in un contesto e all'interno di quest'ultimo viene memorizzato.

Lavoro quindi sull'ascolto, sulla ripetizione, sulla memorizzazione, sulla drammatizzazione, sull'arricchimento delle funzioni e contemporaneamente del lessico, sulla produzione orale libera. Dopo aver acquisito le abilità linguistiche sopra citate, arriva il momento della riflessione su quanto è stato appreso. In realtà a questo punto l'alunno ha già colto certi schemi ricorrenti ed è lui stesso a formulare ipotesi di funzionamento della lingua. Si può passare allo studio della grammatica. Si tratta di esplicitare ciò che l'alunno ha percepito e sistematizzarlo in regole. “Anche in questo caso ci si deve accontentare di accostamenti parziali, molto graduali e limitati, sapendo che il tentativo di esaurire la casistica di regole e di eccezioni porta soltanto a un dannoso sovraccarico di informazioni che la mente di chi apprende non è in grado di gestire: il problema principale è che oltre al mancato apprendimento si ottiene l’effetto di demotivare gli scolari all'apprendimento di una materia che si rivela difficile”.
Tenendo presente che “insegnare significa scegliere e soprattutto saper non dire, non abbiamo pretese di esaustività e ci limitiamo a fornire ciò che è funzionale a livello comunicativo: tutto il resto può (e deve) attendere.”

Man mano che si procede i contenuti vengono ripresi e ampliati secondo un modello a spirale. L'apprendimento linguistico infatti non è rigidamente sequenziale, né sommativo, ma è una continua rielaborazione, in situazioni sempre diverse, di quanto appreso.

A questo punto una precisazione è d'obbligo. Esistono diversi livelli di conoscenza di una lingua straniera. Per quanto ci si impegni, quando si studia una lingua straniera, non si può passare direttamente dal livello zero al livello madrelingua. Occorrono tempo e pazienza, perché un sistema linguistico non si instaura in pochi mesi.
In questa prospettiva, l'errore assume un valore diverso: esso va considerato come naturale, non come peccato da punire poiché imparare una lingua è un processo “per tentativi ed errori”. Di errori ce ne saranno sempre e bisognerà considerarli come facenti parte del processo di acquisizione in corso: essi sono il sintomo che gli allievi si stanno appropriando di un nuovo sistema. I prodotti degli allievi, con le loro numerose inesattezze, dovranno essere considerati come un’interlingua, vale a dire un sistema linguistico autonomo di passaggio, che prelude al nuovo sistema linguistico in via di appropriazione.
L’insegnante nella maggior parte dei casi non riesce a portare a termine questo percorso di apprendimento: deve anzi avere la consapevolezza, in ogni momento, di essere coinvolto solo in una parte delle fasi educative dell'allievo e sentirsi soddisfatto del raggiungimento dei soli obiettivi intermedi stabiliti.

Esempio pratico: per la prima unità didattica in prima media prevedo 16 lezioni, di cui solo 3 sono dedicate alla 'grammatica pura' (articoli determinativi, plurale, verbo essere).

Questo è un riassunto molto sintetico della mia programmazione, ispirata a diverse fonti, prima tra tutte il già citato prof. Porcelli.
Tornare in alto Andare in basso
Laura70



Messaggi : 3220
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 2:39 pm

ciao Valerie!
sempre utile ed interessante leggere i tuoi post :-)
io sto cercando di andare in quella direzione, non sempre e con tutte le classi è possibile fare così ma ci provo. Ho notato però che gli esercizi grammaticali puri sono poi fondamentali per fissare la regola, perchè come ho notato l'anno scorso con la prima sembrava che con la pratica orale avessero appreso tutta la struttura del simple present (fai conto che l'avevo introdotta tramite dialoghino e oral practice tra di loro del tipo: what time do you get up e simili ed anche con una canzone) poi alla resa dei conti nello scritto facevano un sacco di errori :-( soprattutto nella forma interrogativa. 

Altra domanda: tu fai fare traduzioni dal francese all'italiano? ho visto che la mia collega di francese le fa fare e anche la collega dell'anno scorso di inglese lo ha dato addirittura per compito delle vacanze. Io non sono molto propensa a far fare queste lunghe traduzioni dalla lingua straniera (se non all'inizio) - faccio solo ricopiare il testo in lingua straniera. La collega di sostegno mi diceva che questo serve per l'esame (io sono rimasta stupita perchè non hanno mica un esame di traduzione!) e lei ha detto:"ma sì, hanno la prova di comprensione e per capire devono tradurre". Io la intendo diversamente e spero anche tu Valerie :-) intendo far fare la comprensione direttamente sul testo in lingua, che ne dici?
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 3:32 pm

Laura70 ha scritto:
... poi alla resa dei conti nello scritto facevano un sacco di errori :-( soprattutto nella forma interrogativa. 
Ma questo è normale! Hanno 11 anni, molti di loro non hanno ancora maturato le capacità di astrazione. Partire da una regola astratta per formulare frasi non è mica semplice! E poi bisogna limitarsi a far imparare la forma interrogativa in frasi che hanno un'utilità comunicativa, altrimenti non riescono a fissarla. Per esempio inventare un'intervista ad un personaggio famoso. Uno fa le domande What time do you get up? Etc. E l'altro risponde come se fosse Brad Pitt. Poi tu chiederai alla classe: ragazzi, avete capito cosa fa Brad Pitt? What time does he get up? E loro devono continuare, ma sempre sui verbi che riguardano le azioni della giornata. Dopo ore dedicate a questo, ce ne saranno comunque solo alcuni che riusciranno a formulare domande utilizzando la forma intrrogativa in modo corretto, ma dopo tutto anche gli inglesi non sempre usano la forma interrogativa in modo corretto nel parlato quotidiano! Quante volte mi son sentita dire 'going to the cinema?' Invece che 'are you going to the cinema?' Quella che a noi sembra la resa dei conti in realtà non lo è! Per noi la resa dei conti è una verifica astratta, nella realtà la resa dei conti è: se lo legge o mi sente un inglese mi capisce? Riesco ad ottenere l'informazione che gli ho chiesto? Dobbiamo toglierci di dosso la mentalità prettamente scolastica e metterci in un'ottica più reale. A me viene spontaneo perché come vi ho già raccontato ho lavorato per 14 anni in azienda e nel turismo prima di insegnare e lì ho potuto toccare con mano la validità degli insegnamenti del prof. Porcelli che ti ho citato.

Laura70 ha scritto:
Altra domanda: tu fai fare traduzioni dal francese all'italiano? ho visto che la mia collega di francese le fa fare e anche la collega dell'anno scorso di inglese lo ha dato addirittura per compito delle vacanze. Io non sono molto propensa a far fare queste lunghe traduzioni dalla lingua straniera (se non all'inizio) - faccio solo ricopiare il testo in lingua straniera. La collega di sostegno mi diceva che questo serve per l'esame (io sono rimasta stupita perchè non hanno mica un esame di traduzione!) e lei ha detto:"ma sì, hanno la prova di comprensione e per capire devono tradurre". Io la intendo diversamente e spero anche tu Valerie :-) intendo far fare la comprensione direttamente sul testo in lingua, che ne dici?
No, niente traduzione. Sono d'accordo con te. Traduzione e comprensione sono due cose diverse, che presuppongono competenze linguistiche diverse. Figurati che il QCER non prevede alcun descrittore relativo alla traduzione per i livelli A1 e A2, cioè quelli delle scuole medie.
P.s. Ti mando anche una mail.
Tornare in alto Andare in basso
Laura70



Messaggi : 3220
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 3:45 pm

Valerie ha scritto:
Ma questo è normale! Hanno 11 anni, molti di loro non hanno ancora maturato le capacità di astrazione. Partire da una regola astratta per formulare frasi non è mica semplice! E poi bisogna limitarsi a far imparare la forma interrogativa in frasi che hanno un'utilità comunicativa, altrimenti non riescono a fissarla. Per esempio inventare un'intervista ad un personaggio famoso. Uno fa le domande What time do you get up? Etc. E l'altro risponde come se fosse Brad Pitt. Poi tu chiederai alla classe: ragazzi, avete capito cosa fa Brad Pitt? What time does he get up? E loro devono continuare, ma sempre sui verbi che riguardano le azioni della giornata. Dopo ore dedicate a questo, ce ne saranno comunque solo alcuni che riusciranno a formulare domande utilizzando la forma intrrogativa in modo corretto, ma dopo tutto anche gli inglesi non sempre usano la forma interrogativa in modo corretto nel parlato quotidiano! Quante volte mi son sentita dire 'going to the cinema?' Invece che 'are you going to the cinema?' Quella che a noi sembra la resa dei conti in realtà non lo è! Per noi la resa dei conti è una verifica astratta, nella realtà la resa dei conti è: se lo legge o mi sente un inglese mi capisce? Riesco ad ottenere l'informazione che gli ho chiesto? 
sì, ma infatti io la verifica l'ho fatto dopo che ci eravamo esercitati in classe per un bel po'. La regola e la struttura della frase è la cosa che ho presentato per ultimo. Ora è quello che faccio per ogni nuova regola, in ogni caso gliela faccio ricavare dai dialoghi che ci presenta il libro e poi o anche prima ci esercitiamo oralmente. Non è che prima presento la regola.

La seconda parte dei tuo discorso va bene nella verifica di produzione in cui tengo conto dello scopo comunicativo. 

In base alle indicazioni nazionali, nella nostra programmazione comune abbiamo anche il punto della riflessione sulla lingua che comprende: "apprendere le strutture linguistiche ed applicarle correttamente", tengo (devo tenere) conto anche delle correttezza grammaticale (dopo tutto siamo a scuola per imparare la lingua corretta, poi se vorranno parlare lo slang possono farlo fuori :-)

bene, siamo d'accordo sulla traduzione passiva e a proposito della prova di comprensione, quest'anno abbiamo deciso di inserire prima di tutto delle risposte a scelta multipla (tipo invalsi - anche per facilitarci nella correzione) e poi poche risposte aperte e una personale. 
grazie mail ricevuta!
Tornare in alto Andare in basso
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 4:46 pm

Laura70 ha scritto:
La seconda parte dei tuo discorso va bene nella verifica di produzione in cui tengo conto dello scopo comunicativo. 
Sì anche io faccio così ;-)

Laura70 ha scritto:
In base alle indicazioni nazionali, nella nostra programmazione comune abbiamo anche il punto della riflessione sulla lingua che comprende: "apprendere le strutture linguistiche ed applicarle correttamente", tengo (devo tenere) conto anche delle correttezza grammaticale
Le programmazioni devono avere come obiettivo ciò che è stabilito nelle indicazioni nazionali e cioè:
'Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
– Rilevare semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune.
– Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi.
– Rilevare semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse.
– Riconoscere come si apprende e che cosa ostacola il proprio apprendimento.'
Come vedi non si parla di correttezza. Anche perché la correttezza grammaticale arriva coi livelli più alti, non certo con l'A1 o l'A2. Io nella mia programmazione metto ’apprendere le strutture linguistiche ed applicarle in modo appropriato rispetto al livello previsto', il che non vuol dire che debbano per forza essere sempre corrette. Il che vuol dire che un ragazzino che nella produzione scritta all'esame mi fa una bella lettera, lunga, con un lessico ricco e vario, con un bel contenuto, metto 10 anche se ci sono errori per esempio nell'accordo del femminile o del plurale poiché questo tipo di errori è chiaramente previsto dal livello che devono raggiungere in uscita dalle medie.

Laura70 ha scritto:
(dopo tutto siamo a scuola per imparare la lingua corretta, poi se vorranno parlare lo slang possono farlo fuori :-)
Su questo non sono d'accordo, o almeno non completamente. Sono a scuola per imparare a comunicare in lingua straniera, questo è chiaramente citato nelle indicazioni nazionali, utilizzando le forme più comuni nel linguaggio familiare, se poi qualcuno riesce anche a farlo in maniera grammaticalmente corretta, ripeto, ben venga, ma non è che tutti gli altri son da buttare. A me piace proporre una lingua 'attuale'. Se familiarmente in Francia si dice 'c'est pas possible' io lo propongo. Dico che è una forma colloquiale e che chi andrà al liceo imparerà anche quella ufficiale. Ma alle medie va bene così, piuttosto che non sapere affatto la negazione. Non so se mi spiego...

P.s. Da anni propongo prove di comprensione scritta come quelle che vuoi fare tu, quindi con me sfondi una porta aperta ;-)
Tornare in alto Andare in basso
Laura70



Messaggi : 3220
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 6:52 pm

Valerie ha scritto:
 se poi qualcuno riesce anche a farlo in maniera grammaticalmente corretta, ripeto, ben venga, ma non è che tutti gli altri son da buttare. A me piace proporre una lingua 'attuale'. Se familiarmente in Francia si dice 'c'est pas possible' io lo propongo. Dico che è una forma colloquiale e che chi andrà al liceo imparerà anche quella ufficiale. Ma alle medie va bene così, piuttosto che non sapere affatto la negazione. Non so se mi spiego...

certo, gli altri non sono affatto da buttare!
infatti ci sono i 9 (e l'anno scorso ho dato anche dei 10) ma anche i 6!
Tornare in alto Andare in basso
Laura70



Messaggi : 3220
Data d'iscrizione : 28.09.09

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 7:02 pm

Valerie ha scritto:
Le programmazioni devono avere come obiettivo ciò che è stabilito nelle indicazioni nazionali e cioè:
'Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
– Rilevare semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune.
– Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi.
– Rilevare semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse.
– Riconoscere come si apprende e che cosa ostacola il proprio apprendimento.'
Come vedi non si parla di correttezza. Anche perché la correttezza grammaticale arriva coi livelli più alti, non certo con l'A1 o l'A2. Io nella mia programmazione metto ’apprendere le strutture linguistiche ed applicarle in modo appropriato rispetto al livello previsto', 
sì nelle indicazioni nazionali si dice così, sta il fatto che nella nostra programmazione comune (inglese) nella parte riflessione sulla lingua abbiamo scritto:
Apprendere le strutture linguistiche di base e applicarle correttamente (non capisco perchè questo l'abbiamo scritto solo per la classe prima! devo scrivere alla coordinatrice!)

e dunque non si fanno verifiche di grammatica? e se si fanno come dobbiamo valutare? io valuto con i punti e sono gli esercizi dei test che propone il nostro libro di testo che propone proprio esercizi di grammatica.. se non si deve tener conto della correttezza cosa si deve tener conto in una verifica di grammatica?!
Tornare in alto Andare in basso
miss sparrow



Messaggi : 1232
Data d'iscrizione : 09.06.11

MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 9:44 pm

grazie Valérie per i tuoi consigli! a me piacerebbe tanto utilizzare il metodo comunicatvio in classe e mettere la riflessione grammaticale. Tuttavia, sarà che sono ancora ai miei primissimi anni di insegnamento, ma proprio non ci riesco a lavorare senza la grammatica! tant'è che quest'anno (sono al mio secondo anno di insegnamento) sono partita subito con il ripasso di grammatica e ho programmato un compito in classe sulla....grammatica! :o/
Tornare in alto Andare in basso
 
Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 3Andare alla pagina : 1, 2, 3  Seguente
 Argomenti simili
-
» Tutela cattedra di seconda lingua
» Due nuove fate
» Nuove faccine
» Nuove fatine
» Zia per la seconda volta

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: