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 Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali

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MarPa



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MessaggioOggetto: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Gio Ott 10, 2013 2:49 pm

Promemoria primo messaggio :

Insegno spagnolo nella secondaria di primo grado. Le nuove indicazioni ministeriali indicano come competenze in uscita per la seconda lingua il livello A1 del Quadro comune. Oltre al fatto che tutti i libri in circolazione vanno ben oltre, mi chiedo come impostare il lavoro e che argomenti trattare o meno ( anche in prospettiva dello scritto per le terze): per esempio i passati che di solito si fanno tra la seconda e la terza non sono certo livello A1! Idem per la civiltà (della quale nemmeno si parla). Nel dipartimento di lingue stiamo lavorando ma io sono l'unica di seconda lingua, quindi sarei veramente contenta di potermi confrontare con altri colleghi.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Sab Ott 19, 2013 9:58 pm

anche tu alle medie?

OT
cmq per quanto riguarda inglese (non c'è nessuno qui di inglese?) esistono già i testi per la preparazione all'invalsi di inglese e come prove c'è la comprensione del testo con scelta multipla e il focus on grammar sempre a scelta multipla
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 12:41 am

Quanto alla questione della lingua parlata vs. quella "ufficiale", mi sono ricordata di quei manuali di italiano L2 adottati nelle scuole che ho frequentato all'estero... secondo quei testi, lui non esiste proprio (è sempre egli), diamo sempre del loro a un gruppo di persone e ci esprimiamo citando Dante :-) E naturalmente mettiamo sempre i congiuntivi, e facciamo sempre la dovuta distinzione tra gli/le/a loro, e così via.
Se ci rifletto però, potevi imparare un bell'italiano su quei manuali...
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miss sparrow



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 9:06 am

Laura70 ha scritto:
anche tu alle medie?

OT
cmq per quanto riguarda inglese (non c'è nessuno qui di inglese?) esistono già i testi per la preparazione all'invalsi di inglese e come prove c'è la comprensione del testo con scelta multipla e il focus on grammar sempre a scelta multipla
NO Laura, sono alle superiori...è il mio secondo anno di insegnamento e in entrambi gli anni al professionale! finora mai fatta un'esperienza alle medie...
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 9:40 am

miss sparrow ha scritto:
Laura70 ha scritto:
anche tu alle medie?

OT
cmq per quanto riguarda inglese (non c'è nessuno qui di inglese?) esistono già i testi per la preparazione all'invalsi di inglese e come prove c'è la comprensione del testo con scelta multipla e il focus on grammar sempre a scelta multipla
NO Laura, sono alle superiori...è il mio secondo anno di insegnamento  e in entrambi gli anni al professionale! finora mai fatta un'esperienza alle medie...
per me quest'anno è il secondo alle medie, prima sempre alle superiori e devo dire che alle medie si lavora moltissimo sulla grammatica e sulla correttezza fin dal primo anno (ricordo che in un tecnico la prima parte dell'anno della prima era dedicata praticamente solo al ripasso grammaticale fino al present perfect - previsto dal libro e fatto da tutte le insegnanti ed io mi sono adeguata visto che ero solo una sostituta)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 11:36 am

Laura70 ha scritto:
e dunque non si fanno verifiche di grammatica? e se si fanno come dobbiamo valutare? io valuto con i punti e sono gli esercizi dei test che propone il nostro libro di testo che propone proprio esercizi di grammatica.. se non si deve tener conto della correttezza cosa si deve tener conto in una verifica di grammatica?!
Sì, sì, si fanno, ma sono solo uno degli aspetti da testare. Io faccio verifiche di grammatica molto brevi, con due argomenti per volta, sempre contestualizzati. Eppure noto che solo 5-6 alunni per classe riescono a gestire questo tipo di lavoro. E non per mancanza di studio. È che proprio non riescono a gestire l'astrazione e la generalizzazione. Proprio per questo è comunque necessario lavorarci su, ma deve essere un aspetto secondario nell'apprendimento della lingua, necessario più a livello di riflessione e ragionamento che di competenza linguistica propriamente detta.


Ultima modifica di Valerie il Dom Ott 20, 2013 11:50 am, modificato 1 volta
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 11:48 am

Laura70 ha scritto:
... devo dire che alle medie si lavora moltissimo sulla grammatica e sulla correttezza fin dal primo anno (ricordo che in un tecnico la prima parte dell'anno della prima era dedicata praticamente solo al ripasso grammaticale fino al present perfect - previsto dal libro e fatto da tutte le insegnanti ed io mi sono adeguata visto che ero solo una sostituta)
Ma Laura, non è che DOBBIAMO fare quello che c'è sul libro. È il testo che si deve adattare alle esigenze di apprendimento degli alunni, non il contrario. Spesso chi scrive libri non è mai entrato in una classe vera. Pensa che io avevo in adozione alle medie un libro scritto da ex insegnanti delle superiori! Era sovradimensionato sia a livello quantitativo che qualitativo, una cosa oggettivamente impossibile da seguire e che non teneva conto nè dell'età dei ragazzi, nè delle loro competenze linguistiche in italiano, nè del tempo a disposizione, nè dei problemi di gestione delle classi, nè degli obiettivi finali previsti dalla normativa. Tanto per fare un esempio, se lo scopo è il livello A1 cioè saper scrivere una cartolina su argomenti familiari e concreti, che me ne faccio del periodo ipotetico in seconda media?!?!
E poi mi chiedo anche: sarà proprio perché alle medie fanno tanta grammatica (mascherata da metodo comunicativo) che poi non riescono a comunicare affatto? Hai ragione Laura, alle medie fanno tanta grammatica (non io ;-)), ma non essendo ancora abbastanza maturi per gestirla, alla fine non gli rimane. Poi vanno alle superiori, non sanno l'inglese e i docenti danno la colpa al metodo comunicativo delle medie. E invece quest'ultimo, quello vero, i ragazzi non l'hanno usato. ;-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 11:50 am

Valerie ha scritto:
Laura70 ha scritto:
e dunque non si fanno verifiche di grammatica? e se si fanno come dobbiamo valutare? io valuto con i punti e sono gli esercizi dei test che propone il nostro libro di testo che propone proprio esercizi di grammatica.. se non si deve tener conto della correttezza cosa si deve tener conto in una verifica di grammatica?!
Sì, sì, si fanno, ma sono solo uno degli aspetti da testare. Io faccio verifiche di grammatica molto brevi, con due argomenti per volta, sempre contestualizzati. Eppure noto che solo 5-6 alunni per classe riesce a gestire questo tipo di lavoro. E non per mancanza di studio. È che proprio non riescono a gestire l'astrazione e la generalizzazione. Proprio per questo è comunque necessario lavorarci su, ma deve essere un aspetto secondario nell'apprendimento della lingua, necessario più a livello di riflessione e ragionamento che di competenza linguistica propriamente detta.
se si mettono insieme ad es. gli argomenti di due Unit sono un bel po' e cmq noto che se non si fanno anche le verifiche di grammatica tendono a tralasciarla e dunque la produzione diventa un disastro e non si capisce proprio niente. Ti faccio un esempio: produzione sulle vacanze estive dunque da scrivere al passato e tantissimi lo hanno scritto al presente oppure verbi irregolari con -ed!!! non vogliono passare sopra a queste cose altrimenti con che preparazione arrivano alle superiori?
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 11:54 am

Per il libro: noi usiamo Look! che mi sembra molto adatto alle medie, semplice e schematico.
Il rappresentante mi ha dato da vedere High Spirits che presenta pagine piene di argomenti, scrittura piccola ecc. che può confondere, eppure in tanti lo usano.

Le verifiche proposte dal libro comprendono: vocabolario, grammatica e comunicazione ma io le adatto alle mie esigenze. 

Nelle terze faccio fare verifiche singole ovvero o produzione scritta o comprensione o grammatica e controllando ho visto che l'anno scorso, raggruppando i diversi argomenti, hanno fatto 3 verifiche di grammatica in tutto l'anno. Da novembre a maggio dunque non molte, credo.
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 11:55 am

In realtà la produzione scritta è molto molto difficile. Un ragazzo alle medie è in grado di scrivere un testo in lingua straniera simile a quello che un bambino di seconda elementare è in grado di scrivere in italiano: mica sa usare i verbi al passato remoto in modo corretto!
La produzione scritta va insegnata, e non certo con esercizi di grammatica, quelli servono per la riflessione sulla lingua.
Tu che metodo usi per insegnare la produzione scritta?
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 12:00 pm

Laura70 ha scritto:
Per il libro: noi usiamo Look! che mi sembra molto adatto alle medie, semplice e schematico.
Anche a me piace, tra tutti è uno dei meno peggio. Secondo me siete state brave a sceglierlo, ma rimane comunque 'corposo' per la realtà delle nostre classi.
Laura70 ha scritto:
Il rappresentante mi ha dato da vedere High Spirits che presenta pagine piene di argomenti, scrittura piccola ecc. che può confondere, eppure in tanti lo usano.
Non so come fanno!
Laura70 ha scritto:
Le verifiche proposte dal libro comprendono: vocabolario, grammatica e comunicazione ma io le adatto alle mie esigenze. 
Le mie sono divise in comprensione orale, comprensione scritta e grammatica (un paio di esercizi). A parte testo la produzione scritta con i projet invece che con le verifiche. Tieni conto però che io insegno seconda lingua, quindi meno tempo e obiettivi più bassi, quindi riesco a testare tre cose per ogni verifica. Mi rendo conto che per inglese c'è più carne al fuoco per cui in un'ora di verifica si riescono a testare un paio di competenze soltanto.
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 12:39 pm

Valerie ha scritto:
In realtà la produzione scritta è molto molto difficile. Un ragazzo alle medie è in grado di scrivere un testo in lingua straniera simile a quello che un bambino di seconda elementare è in grado di scrivere in italiano: mica sa usare i verbi al passato remoto in modo corretto!
La produzione scritta va insegnata, e non certo con esercizi di grammatica, quelli servono per la riflessione sulla lingua.
Tu che metodo usi per insegnare la produzione scritta?
Il problema è quando si ricevono le terze che hanno avuto un insegnante se non due diversi e che facevano fare pochissima produzione scritta.
Look! propone la produzione scritta dopo ogni Unit e partendo dalla prima i ragazzi iniziano con le produzioni più semplici seguendo una traccia e usando le strutture e i vocaboli che conoscono, iniziando ad usare le prime congiunzioni: and e but e poi because. Dunque è tutto un crescendo fino a fine anno. Consiglio di non tradurre mai letteralmente dall'italiano (fosse facile eh), usando le espressioni che conoscono, semplificando al massimo le frasi ecc.
Nelle terze comincio con una traccia tipo domande all'inizio dell'anno sulle loro vacanze estive, alcuni reagiscono già bene per altri è un disastro completo ma non do voto è solo per vedere come se la cavano.
come ti dicevo in altro post, l'anno scorso all'esame solo una su 46 circa ha scelto la produzione.
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 2:56 pm

Sì Laura, hai ragione. La continuità è importante. Anche io uso i metodi chehdai citato. In più ho 'copiato' da una mia collega e amica virtuale il metodo del testo su modello. In pratica do un modello di testo e loro devono personalizzarlo modificando il lessico. Lo uso da un paio d'anni e ho visto che funziona meglio delle domande: tutti riescono a produrre e i più bravi fanno anche dei lavori originali.
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 5:00 pm

Valerie ha scritto:
E poi mi chiedo anche: sarà proprio perché alle medie fanno tanta grammatica (mascherata da metodo comunicativo) che poi non riescono a comunicare affatto? Hai ragione Laura, alle medie fanno tanta grammatica (non io ;-)), ma non essendo ancora abbastanza maturi per gestirla, alla fine non gli rimane. Poi vanno alle superiori, non sanno l'inglese e i docenti danno la colpa al metodo comunicativo delle medie. E invece quest'ultimo, quello vero, i ragazzi non l'hanno usato. ;-)
Valérie,

Premetto che cerco di lavorare come descrivi tu. Sinceramente, però, più ci penso, meno ci credo: VORREI che potesse funzionare, ma ormai divento scettica ogni volta che leggo ragionamenti sulla didattica delle L2 che hanno come punto di partenza le considerazioni sull'apprendimento "naturale" della L1. A mio avviso, sono due dinamiche talmente diverse da non essere paragonabili, se non in pochi contesti del tutto eccezionali.

Se potessi lavorare con una sola classe 2, 3, 4 ore AL GIORNO, preferibilmente in tandem con un'altra docente (perché ci siano meno studenti per un docente e una maggiore varietà di modelli linguistici per ragazzi), utilizzando L2 anche come lingua veicolare per l'insegnamento di alcuni contenuti curricolari (tipo un CLIL fatto bene, a mo' di immersion schools), sarebbe un altro discorso.
Ma io non ho quel tempo a disposizione.

Nel contesto in cui troviamo abbiamo a disposizione 2-3, mettiamo anche 4 ore settimanali, con classi affollate e oscillazioni considerevoli nei livelli raggiunti da vari alunni. Per quanto mi sforzi, non riesco a ottenere gli stessi risultati per metodo comunicativo puro che ottengo se introduco concetti chiave in modo esplicito e insisto sulle esercitazioni anche un po' all'antica.
Inoltre, trovo che ignorando l'importanza di correttezza (puntando sul "farsi capire", anche se in modo sgrammaticato) si favorisca la fossilizzazione di errori, anche basilari, che poi sono difficili da sradicare.

Considera i verbi francesi al presente, che presentano alcune particolarità, con degli accenti che appaiono o spariscono o cambiano direzione in alcune persone, con alcune lettere che si raddoppiano in alcune persone. O hai una perfetta memoria visuale che ti permetta di memorizzare ciò che VEDI nel libro di testo, o fai fatica a imparare ciò che sembra un sacco di informazioni sconnesse e forse non astratizzi mai la regola generale.

O il docente fa una SCORCIATOIA, che dura dieci minuti di spiegazione esplicita (assai dettagliata anche!), in cui spiega ai ragazzi che in francese esiste un fenomeno dal nome "E muet" in base a cui si raddopiano le T/L o mette l'accento grave... Ovviamente, NON si fa una lezione come la faresti ai futuri francesisti, con tutti i dettagli, eccezioni, considerazioni pertinenti all'ortografia storica ecc. - ma trovo che fornire qualche informazione di base di questo tipo sia utilissimo, il che si rifletta poi anche in dictées.
Certo, potrei anche non dirlo (mi è stato obiettato!), ma se NON utilizzo queste scorciatoie grammaticali e pretendo che siano "scoperte" dagli stessi alunni - e se poi forse non vengono scoperte - rendo l'apprendimento molto più duro e caotico, in mancanza di quel momento strutturante.

Allo stesso modo, se mi astengo dalle correzioni esplicite nel parlato, perché tanto non importa se "si fanno capire", e poi loro ripetono ad nauseam costruzioni sgrammaticate, quelle costruzioni RIMANGONO con loro, li accompagnano durante il loro percorso formativo, si INTEGRANO nella loro rete mentale. E certo, si faranno capire, ma se alcuni di loro vorranno un giorno imparare la lingua corretta, allora rimpiangeranno il dover scomporre tutto ciò che avevano costruito e dovranno sforzarsi molto di più per lavorare sulle cattive abitudini già radicate.

Le considerazioni grammaticali sono delle scorciatoie che ottimizzano l'apprendimento, NON vanno confuse con le finalità dell'apprendimento; ma in un contesto dove ho a disposizione poche ore settimanali, se non faccio queste scorciatoie e non correggo le cose in modo esplicito con dovute spiegazioni, trovo di generare un caos.

Quanto alla maturità cognitiva, i bambini scolarizzati in francese imparano 'ste cose alle elementari. Ovviamente non è la stessa cosa imparare la grammatica della L1 e delle lingue successive - e le finalità di apprendimento non sono le stesse - ma mi sembra comunque che sia un tantino esagerato dire che i ragazzi alle medie non se la cavano bene con concetti astratti della grammatica per motivi di sviluppo cognitivo. Quegli stessi concetti (tempi verbali, la struttura della frase ecc.) vengono insegnati in italiano e ricordiamoci che fino a qualche generazione fa venivano insegnati tranquillamente in latino che si cominciava alle medie.
O forse non se la cavano bene appunto perché la pedagogia moderna si è avviata nella direzione di sminuire l'importanza della strutturazione dei contenuti (sia in lingue che in altre materie), e noi lo scambiamo per una questione di sviluppo cognitivo?

Non so.
Può darsi che mi sbagli.

Da un lato faccio del tutto per coinvolgere i ragazzi e incoraggiarli alla comunicazione attiva in lingue straniere, dall'altro lato non sono affatto sicura che sia il metodo migliore per loro a lungo andare. (Per non parlare del fatto che molti ragazzi oggi prendono lezioni private appunto per ottenere quel "momento strutturante" che non gli è stato offerto a scuola...)
Alle superiori, trovo che sia molto più gradevole lavorare con dei ragazzi che conoscono bene la grammatica e non hanno un sacco di errori basilari radicati, anche se forse si "bloccano" un po' quando devono comunicare. Su questo si può lavorare, soprattutto in inglese che comunque utilizzano un po' anche fuori dall'ambiente scolastico (col francese è già un po' più problematico, lo ammetto...).

Scusate questo discorso sconclusionato con troppe considerazioni pertinenti a diversi argomenti, non so se mi spiego affatto... Tutti stiamo cercando di fare il nostro meglio, così anch'io, e poi finisco a mettere in atto un mélange di vari metodi e approcci, è solo che ho voluto verbalizzare alcuni misgivings che comunque ho.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 7:24 pm

Ti sei spiegata benissimo Chocolate. E i tuoi dubbi sono i dubbi di tutti noi!
Semplicemente per me la grammatica è un mezzo per riflettere sulla lingua a posteriori e non uno strumento da usare a priori per imparare la lingua. Questo non vuol dire che non la spiego, ma lo faccio in modo poco ortodosso, diciamo così. Mi interessa infatti non l'efficienza, ma l'efficacia.
Prendi per esempio il metalinguaggio grammaticale: per i ragazzi svantaggiati è impossibile seguire le lezioni di grammatica se fatte in modo tradizionale. E così invece di parlare di coniugazioni parlo di colori. O trasformo la regola grammaticale in lessico.
In ogni caso mi sembra assurdo, come dicevo prima, fare il periodo ipotetico francese in seconda media quando i ragazzi affrontano l'analisi del periodo in italiano in terza media.
O fare una verifica in cui nello stesso esercizio devono trasformare l'infinito inglese in simple present, present continuous, simple past e present perfect: i più bravi della classe ce la faranno anche, ma la maggior parte ne trarrà solo una gran confusione e noi  insegnanti non avremo guadagnato nulla.
In generale facciamo tutti un po' un mix di metodi. Ora da un paio d'anni sto sperimentando una sorta di flipped teaching che mi sta dando soddisfazioni.
Comunque l'importante è che continuiamo a confrontarci, per studiare e provare varie e diverse soluzioni: ciò che funziona in un caso può non funzionare in altri, meglio essere pronte a cambiare rotta!
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 8:04 pm

Valerie ha scritto:

In ogni caso mi sembra assurdo, come dicevo prima, fare il periodo ipotetico francese in seconda media quando i ragazzi affrontano l'analisi del periodo in italiano in terza media.
O fare una verifica in cui nello stesso esercizio devono trasformare l'infinito inglese in simple present, present continuous, simple past e present perfect: i più bravi della classe ce la faranno anche, ma la maggior parte ne trarrà solo una gran confusione e noi  insegnanti non avremo guadagnato nulla.
Con il nostro libro (ma penso anche gli altri) il periodo ipotetico di 1° e 2° grado si affronta nella seconda metà della 3° media.

Proprio nella prima Unit del libro di seconda viene fatto imparare quando usare il present simple e il present continuous nello stesso discorso. Tramite l'uso di avverbi (o di frequenza o di tempo) si capisce quando usare l'uno e quando l'altro, perchè non dovrebbero saperlo fare?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Dom Ott 20, 2013 9:10 pm

Chocolate ha scritto:
...leggo ragionamenti sulla didattica delle L2 che hanno come punto di partenza le considerazioni sull'apprendimento "naturale" della L1. A mio avviso, sono due dinamiche talmente diverse da non essere paragonabili, se non in pochi contesti del tutto eccezionali.
In questi anni ho provato di tutto e ho notato che il metodo prima ascolto, poi ripeto, poi parlo, poi leggo e scrivo, poi rifletto sulla grammatica (cioè quello che ripercorre le tappe dell'apprendimento della L1, anche se con un ritmo più veloce per ovvi motivi di tempo e spazio) è quello che mi ha permesso di coinvolgere tutti ma proprio tutti i miei alunni, anche i refrattari alla scuola.
Chocolate ha scritto:
Inoltre, trovo che ignorando l'importanza di correttezza (puntando sul "farsi capire", anche se in modo sgrammaticato) si favorisca la fossilizzazione di errori, anche basilari, che poi sono difficili da sradicare.
Certo che dobbiamo corregger gli errori, ma non dobbiamo disperarci poiché è normale che essi ci siano. Soprattutto alle medie siamo ad un livello di interlingua dove L1 e L2 e L3 si sovrappongono inevitabilmente.
Chocolate ha scritto:
Considera i verbi francesi al presente, che presentano alcune particolarità, con degli accenti che appaiono o spariscono o cambiano direzione in alcune persone, con alcune lettere che si raddoppiano in alcune persone. O hai una perfetta memoria visuale che ti permetta di memorizzare ciò che VEDI nel libro di testo, o fai fatica a imparare ciò che sembra un sacco di informazioni sconnesse e forse non astratizzi mai la regola generale.
Oppure pazienza se dimenticano una doppia o un accento: anche i ragazzi madrelingua francesi hanno problemi con l'ortografia. ;-)
I più bravi della classe ci riusciranno, per gli altri mi accontento. Con molti di loro è già un grosso traguardo che non abbiano il rifiuto per la mia materia. Se il messaggio passa per me è sufficiente. Poi da lì in su si sale man mano che la lingua diventa più corretta, ma nessuno a livello A1/A2 sarà capace di non commettere errori e quindi io non me lo aspetto.
Chocolate ha scritto:
Certo, potrei anche non dirlo (mi è stato obiettato!), ma se NON utilizzo queste scorciatoie grammaticali e pretendo che siano "scoperte" dagli stessi alunni - e se poi forse non vengono scoperte - rendo l'apprendimento molto più duro e caotico, in mancanza di quel momento strutturante.
In effettii o non lo dico. ;-) Ci ho provato eh! Ma non ho ottenuto risultati migliori. Quindi se mi fanno domande rispondo e spiego, ma altrimenti lo memorizzano così, senza sapere perché. Pace amen. Non sollevo di mia iniziativa questioni che manderebbero in confusione più di metà classe.
Chocolate ha scritto:
Allo stesso modo, se mi astengo dalle correzioni esplicite nel parlato, perché tanto non importa se "si fanno capire", e poi loro ripetono ad nauseam costruzioni sgrammaticate, quelle costruzioni RIMANGONO con loro, li accompagnano durante il loro percorso formativo, si INTEGRANO nella loro rete mentale.
Sì, sì. Anche io correggo. Altrimenti noi prof che ci stiamo a fare.!!!! :-)))) Ma le costruzioni vengono fuori corrette anche se non si è esplicitata la regola grammaticale e vengono fuori sbagliate anche se la regola è stata esplicitata. Forse chi fa giusto ha solo più orecchio o occhio? Boh!
Chocolate ha scritto:
Le considerazioni grammaticali sono delle scorciatoie che ottimizzano l'apprendimento, NON vanno confuse con le finalità dell'apprendimento; ma in un contesto dove ho a disposizione poche ore settimanali, se non faccio queste scorciatoie e non correggo le cose in modo esplicito con dovute spiegazioni, trovo di generare un caos.
Non so. Ti faccio un esempio. Io faccio studiare i cibi già accompagnati dal partitivo. Quasi tutta la classe poi usa i partitivi correttamente, anche senza sapere la regola. Non c'è confusione. Semplicemente li usano in modo istintivo, perché 'suona bene' dicono loro.
Chocolate ha scritto:
... mi sembra comunque che sia un tantino esagerato dire che i ragazzi alle medie non se la cavano bene con concetti astratti della grammatica per motivi di sviluppo cognitivo.
Oddio Chocolate, mica son tutti così 'tontoloni', ma io vedo i miei alunni molto 'piccoli', molto 'indietro'. Il perché non lo so.
Chocolate ha scritto:
Non so. Può darsi che mi sbagli.
Pure io!!!!
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moonia



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 3:33 pm

Ciao a tutti, anche io faccio ESTREMA fatica a usare la comunicazione nelle mie terze medie. Non capiscono nemmeno "ouvrez votre livre à la page XX" e si sono lamentati che parlo troppo francese!!
Sono ingestibili, passo più della metà della lezione a riprenderli, una ingente perdita di tempo.
Sono inoltre arroganti. Hanno sempre avuto insegnanti diversi e se ne infischiano del francese. Poi con 2 ore (anzi meno) a settimana cosa credo di riuscire a fare??? rien de rien!
Per ora seguo il libro, non riesco a catturarli se non facendoli continuamente scrivere e copiare. E' brutto a dirsi perchè so perfettamente che la lingua straniera si impara ascoltando (come un madrelingua impara la sua fin da subito) però BISOGNA tenerli IMPEGNATI continuamente altrimenti è un macello!!! Farò così finche si calmano (se si calmeranno!).
Poi... hanno sempre da polemizzare sul fatto che voglio che i compiti siano svolti sul quaderno, ovvero ricopiare le frasi, sono abituati a fare tutto sul libro! E io mi arrabbio.
Poi... ci terrei molto all'ascolto dei brani a casa etc... ma ci sono sempre le solite scuse: "non ho il cd", "ho perso il cd", non mi va il pc.... Ma come si fa?!?!

La mia collega di francese (ha 30 di esperienza!!) nelle sue terze medie fa imparare a memoria dei dialoghi e li fa rappresentare in classe come a teatro (situazioni reali di vita), è un lavoro fantastico! Mi ha invitato 10 minuti nella sua classe a vedere come i suoi alunni recitano.
Proverò anche io (non ora) ma ho paura di non riuscire, lei ha delle terze fantastiche, i suoi alunni in francesi parlano anche veloci e bene e gli altri (mentre due recitano in francese) stanno zitti al posto!
Io invece continuo ad urlare, è l'unico modo per zittirli per pochi minuti ma poi riprendono.
Per il troppo tempo perso le prime lezioni sono andata subito a far fare degli esercizi di grammatica... e sono stata interrotta e mi hanno detto che vogliono che io spieghi la regola alla lavagna altrimenti non capiscono!
Devo anche scrivere il stampatello! Insomma è come se fossi alle elementari!!
Poi ci vuole esperienza ed io non ne ho! E' il secondo anno che insegno e non ho nemmeno il TFA :-(((
Il tempo perso è tanto.....e non so come fare.

Ah, settimana prox farò la prima verifica: ho intenzione di far loro fare 3-4 ex di grammatica e poi un brano di comprensione scritta. Ovviamente il livello sarà bassissimo. Vediamo cosa sanno fare!

Grazie per l'ascolto!
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miss sparrow



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 5:44 pm

Cara Moonia, più leggo le tue testimonianze, più mi ritrovo nella tua situazione!Pensa, anche io sono al mio secondo anno di insegnamento, con l'unica differenza che ho fatto il TFA, m ti assicuro che tra la teoria e la pratica c'è un abisso! tant'è che in un altro post ho chiesto consigli su come far affrontare una verifica a alunni DSA e sapessi quanto inchiostro ho sprecato sui DSA per la tesi finale di tirocinio, ma poi nella realtà è tutt'altra cosa...
Più cerco di proporre lezioni alternative e più non capiscono, nel senso: settimana scorsa invece di propinare loro l'ennesimo esercizio di grammatica, avevo preparato un cruciverba per esercitarsi con i verbi al futuro, quando l'ho detto un ragazzo tutto sbalordito (in negativo) esclama: "Un cruciverba????". Stamane, invece, sono rimasta mortificata perchè ho scritto un esercizio alla lavagna e, come accade spesso anche sui libri, ho dato la soluzione della prima frase. un'alunna esclama: "ma che ci ha preso per rinco....niti?" (perdonate ma ha detto proprio così!) io ci sono rimasta malissimo! peccato che però poi un suo compagno di classe non sapesse coniugare "apprendre" al presente dell'indicativo (terza superiore!), così ho fatto notare alla simpatica alunna che cose che per lei sono banali, per qualcun'altro sono molto difficili!
Sempre oggi mi hanno chiesto se fosse il mio primo anno di insegnamento...anche questa domanda mi ha infastidito! non so, come se mi vedessero come una inesperta!
Non riesco proprio ad instaurare un feeling, cosa che nel primo anno di insegnamento mi era riuscita benissimo, le alunne (si, erano tutte ragazze!) mi apprezzavano parecchio, sensazione che quest'anno non ho!
Ps. anche io la settimana prox ho la prima verifica in classe!
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moonia



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 9:47 pm

Già cara Miss Sparrow, ti capisco!!
Eppure io a scuola (sia medie che superiori) seguivo le lezioni, facevo i compiti, stavo attenta ed in ogni caso non disturbavo! Temevo i professori da morire e non mi sarei mai permessa di rispondere male! E cmq le classi erano diversissime in confronto ad oggi, un altro mondo totalmente!
I tuoi alunni sono assolutamente da ribaltare, ma come si permettono?!? Parlane con il coordinatore, passa su a qualche frase ma non troppe volte. Bisogna che siano disciplinati, bisogna essere duri ma non rigidi. Lo so, è tutta teoria, uff però non si può permettere che gli adolescenti di oggi si comportino così, saranno gli adulti di domani!!
Secondo me e ne sono troppo certissimaaaa è internet ed i media, la tv che fanno calare l'attenzione e li fanno pensare troppo velocemente rispetto alla realtà... tutta questa tecnologizzazione sta creando dei mostri.
E cmq mortificali tu a questo punto.
Oggi continuavo ad urlare ed ho visto che ha dato fastidio poi si sono un po' calmati. Ho dato più compiti. Si sono lamentati che li devono fare sul quaderno (ma che si arrangino!!).
Bisogna diventare veramente carrivi e poi le note... poi si chiama a casa.
Devono imparare il rispetto!!
Oggi ho detto: "Non siete obbligati a studiare il francese se non ve ne frega nulla, chi non vuole studiare la mia materia è libero di farlo ma che NON si lamenti se prende tutti 4 e se viene bocciato. E che non faccia casino in classe. Può pensare ai fatti propri, mi va bene ma NON deve disturbare l'insegnante e i compagni che vogliono studiare!! Soprattutto NON HA IL DIRITTO di impedire l'apprendomento ai compagni che invece sono interessati! E' un loro diritto imparare!".
Prova a dire così...
Buona serata, vado a studiare.. bisous
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 9:48 pm

Moonia, ti capisco molto bene.... ho 12 anni di esperienza, ma situazioni identiche a
quella da te descritta....
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 9:58 pm

E come ti comporti?
è davvero mortificante...
Cioè ho l'impressione che io sono lì a fare la poliziotta e non ad insegnare qualcosina di francese che è tra l'altro una lingua meravigliosa...
solo pochi cercano (e sottolineo "cercano") di seguire e mi paiono confusi perchè la lezione è sempre interrotta e mi dispiace per loro che magari potrebbero imparare tantissime cose ed ora potrebbero sapere tanto ma tanto ed invece... è lì che mi piange il cuore davvero!
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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 10:02 pm

cerco di contuinuare tra urla, minacce, note, commenti, interventi fuori luogo e simili...... ma
è brutto e demotivante......
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moonia



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 10:14 pm

Grazie ...
se attui qualche strategia speciale facci sapere... cmq altro che entrare in classe e far lezione, non praticamente quasi più il lavoro dell'insegnante... vi è un oceano in mezzo!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 10:49 pm

Moonia e Miss Sparrow, avete letto il nuovo libro di Isabella Milani?
Nei prossimi giorni vi racconto come ho fatto anni fa in una terza terribile: perdonate, ma oggi sono ko e domani non posso acceder al forum. Ap resto.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Seconda lingua e nuove indicazioni ministeriali   Lun Ott 21, 2013 11:03 pm

Valerie ha scritto:
Moonia e Miss Sparrow, avete letto il nuovo libro di Isabella Milani?
ha scritto un altro libro?

con tutto il rispetto per la Milani e la sua esperienza, se una classe è sfaticata, demotivata, poco educata (per non dire peggio), continueranno a fare il minimo indispensabile, poi alle medie i mezzi sono molto limitati (voti troppo bassi o noti servono a ben poco). 
Sai che importa loro se li guardi fissi negli occhi o ti fermi che avere silenzio o non entri fino a che non stanno zitti, più tempo ti fanno perdere più sono contenti. L'anno scorso mi ostinavo a far spostare alunne che nella mia ora si mettevano in un altro posto rispetto a quello indicato in piantina, loro si rifiutavano categoricamente di spostarsi e mi era inutile dire: "finchè non vi spostate non andiamo avanti". Ci andavano a nozze con questo atteggiamento, non vedevano l'ora di perdere tempo! 
Dunque sai quanto farebbero stare la Milani sulla porta certe classi?!
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