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 Libertà d'insegnamento

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alina



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MessaggioOggetto: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 7:09 pm

Salve può un preside imporre ai docenti quali strategie didattiche adottare per insegnare la propria materia, ad esempio di utilizzare la LIM o le mappe concettuali invece del libro di testo? Stiamo parlando di una secondaria di primo grado e l'imposizione del preside è assolutamente arbitraria, in quanto né i bambini né i genitori si sono mai lamentati della metodologia didattica "tradizionale".
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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 7:20 pm

Ora le ho sentite tutte! La libertà d'insegnamento si concretizza proprio nella metodologia!
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alina



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 7:24 pm

gian ha scritto:
Ora le ho sentite tutte! La libertà d'insegnamento si concretizza proprio nella metodologia!
Dunque è illegittimo ciò che sta imponendo?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 7:57 pm

Può dare dei suggerimenti, e forse perfino obbligarvi ad ascoltarli durante le riunioni.
Ma non penso proprio che possa impedirvi di usare il metodo che ritenete più opportuno.
Se mette a disposizione degli strumenti in più (LIM etc) ben vengano, poi sta a ciascun docente la libera scelta di come e se farne buon uso!
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 8:17 pm

Certo che se poi parliamo dell'importanza dell'utilizzo di strumenti tecnologici e di mappe concettuali e poi ci irrigidiamo di fronte alla richiesta d'uso, c'è qualcosa che non quadra, al di là della libertà di insegnamento sancita dalla costituzione e dal D.Lgs. 297/1994.
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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:09 pm

jazzist ha scritto:
Certo che se poi parliamo dell'importanza dell'utilizzo di strumenti tecnologici e di mappe concettuali e poi ci irrigidiamo di fronte alla richiesta d'uso, c'è qualcosa che non quadra, al di là della libertà di insegnamento sancita dalla costituzione e dal D.Lgs. 297/1994.
Attenzione, l'irrigidimento di fronte all'utilizzo di strumenti tecnologici può avere tante motivazioni, fra cui anche l'inadeguatezza degli strumenti. Faccio due esempi concreti: i contenuti digitali associati al libro di testo e il software di gestione della LIM.
Per quanto riguarda il primo esempio, le case editrici si ostinano a scegliere formati e piattaforme che sono compatibili solo con determinati requisiti software (in particolare i sistemi operativi) e, spesso, sono inadeguati ad essere utilizzati da chi ha handicap fisici, come l'ipovedenza. Uso ormai da 10 anni un sistema operativo che è sistematicamente ignorato nei cosidetti "requisiti di sistema". Nella maggior parte dei casi sono impossibilitato ad accedere a questi contenuti per incompatibilità del sistema. Nei pochi casi in cui sono riuscito in qualche modo ad accedere devo scontrarmi con interfacce poco funzionali (basate su HTML dinamico) per il cattivo funzionamento dovuto ad una compatibilità parziale con il browser o per problemi miei di ipovedenza che mi costringerebbero ad usare la lente d'ingrandimento sul monitor. Ma scherziamo?

Per quanto riguarda la LIM, premesso che nella mia scuola ancora non c'è, mi è capitato di usarla in un'altra scuola circa sei anni fa. Bello strumento, ma l'uso avanzato richiede un coordinamento fra il sistema operativo in uso a scuola e il mio sistema operativo. E qui torniamo allo stesso problema del punto precedente.

La salvaguardia della libertà d'insegnamento richiede come tappa obbligata anche la libertà di scelta degli strumenti tecnologici (mi riferisco agli strumenti logici, ovviamente). Dal momento che esistono gli standard aperti e il software open source quale legge naturale deve impormi l'adeguamento a standard chiusi e software proprietari? magari devo anche mettere mano al portafoglio per adeguarmi a questi strumenti o, peggio, ricorrere alla pirateria informatica!

Risultato: uso strumenti tecnologici, le mie lezioni si svolgono nel 80% con l'uso di proiettore e portatile, generalmente con proiezioni di file PDF o HTML o formati grafici o video multipiattaforma, i soli che mi permettono di coordinare il lavoro sulla mia piattaforma personale, sulla piattaforma in uso nella mia scuola e sulle piattaforme che usano gli studenti nei loro strumenti. Il giorno in cui potrò disporre della LIM mi limiterò ad usarla come una banale lavagna a causa dell'incompetenza di chi sceglie gli applicativi di gestione di queste tecnologie.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:22 pm

Lo scorso anno è capitato che non potessimo tabulare le riposte dei test Invalsi nel laboratorio di informatica per lo stesso motivo di cui parla gian: incompatibilità del sistema operativo. Lo stesso sarà per il registro elettronico on line adottato dalla mia scuola: funziona soltanto con explorer e mi costringe a partizionare il mio mac per accedere. Ma questo è un problema che vale per tutta la pubblica amministrazione, non per incompetenza ma perché costretta a pagare le licenze alle multinazionali (alla multinazionale), che impongono la scelta degli applicativi
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alina



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:27 pm

Quello che io non condivido dell'atteggiamento del preside è l'imposizione ad utilizzare le tecnologie, che sono di sicuro ausilio e supporto, ma come diceva il collega credo che ogni docente dovrebbe essere libero di utilizzarle nei tempi e modi che ritiene più opportuni.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:29 pm

In che modo il preside intende "imporre" l'utilizzo delle tecnologie? Minaccia lettere di richiamo? Credo sarebbe opportuno consultarsi con le RSU
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alina



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:44 pm

Per il momento sono stati i collaboratori a riferire cosa il preside "vuole" utilizzando queste parole, volevo appunto un consiglio su come bisogna comportarsi nel caso di un'eventuale minaccia di richiami ufficiali.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:51 pm

al sindacato! anche subito
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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:54 pm

lucetta10 ha scritto:
Ma questo è un problema che vale per tutta la pubblica amministrazione, non per incompetenza ma perché costretta a pagare le licenze alle multinazionali (alla multinazionale), che impongono la scelta degli applicativi
No, è incompetenza degli organi tecnici. Se così non è allora entriamo nell'ambito della malafede o della concussione. Nel mondo ci sono diversi esempi di pubbliche amministrazioni (se non di stati) che hanno deciso di rispondere picche alle continue imposizioni delle multinazionali del software e di optare per l'open source. In Italia ci si riempie la bocca di open source e di spending review ma di fatto si persiste nello sperpero di risorse per adeguarsi continuamente alle nuove licenze imposte dagli aggiornamenti, costringendo peraltro l'utenza privata, nella generalità dei casi, a violare le leggi internazionali sul copyright.

Aggiungo che dovrebbe essere fatta piena luce sugli impegni degli operatori della scuola. Si potrebbe obiettare che nella funzione del docente rientra anche l'adeguamento agli strumenti didattici "imposti". Bene, se allora sono costretto ad usare uno specifico software, lo strumento mi deve essere fornito dall'azienda scuola a mia completa disposizione, anche nelle attività funzionali all'insegnamento da svolgere a casa o, come si conviene, in uno studio personale messo a disposizione dall'azienda nei suoi locali. Non può impormi l'adeguamento dei miei beni personali: il mio computer l'ho acquistato come bene di consumo senza alcuna agevolazione e non come bene di produzione a disposizione dell'azienda. Se l'azienda vuole che usi determinati beni di produzione anche nella mia vita privata deve fornirmi la dotazione personale. E su questo sono irremovibile.

Purtroppo nel nostro ruolo di zerbini della società si arriva di fatto a pretendere che il lavoratore finanzi la dotazione di beni di produzione dell'azienda, salvo poi considerarli come beni di consumo. Ma scherziamo?
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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 9:56 pm

alina ha scritto:
Per il momento sono stati i collaboratori a riferire cosa il preside "vuole" utilizzando queste parole, volevo appunto un consiglio su come bisogna comportarsi nel caso di un'eventuale minaccia di richiami ufficiali.
Interfacciarsi direttamente con il preside? Non mi sembra che in questi aspetti delicati i collaboratori siano interlocutori affidabili!
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alina



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:05 pm

gian ha scritto:
alina ha scritto:
Per il momento sono stati i collaboratori a riferire cosa il preside "vuole" utilizzando queste parole, volevo appunto un consiglio su come bisogna comportarsi nel caso di un'eventuale minaccia di richiami ufficiali.
Interfacciarsi direttamente con il preside? Non mi sembra che in questi aspetti delicati i collaboratori siano interlocutori affidabili!
In questo caso sono affidabili anche perché avevano anche un appunto scritto di proprio pugno dal preside.
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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:14 pm

Scusami, alina, ma in questi casi qualsiasi interlocutore che fa da intermediario tra docente e dirigente scolastico è inaffidabile. A mio parere l'imposizione di una metodologia didattica da parte del DS, scavalcando tutti quegli strumenti operativi che sono rappresentati dal confronto e dalla condivisione a livello di collegio dei docenti, di dipartimenti, aree disciplinari, commissioni e, in ultima istanza, la propria esperienza e libertà nell'insegnamento, è un vero e proprio abuso. I collaboratori possono prendersi tutti gli appunti che ritengono opportuno, ma un'imposizione del genere voglio sentirla direttamente dal Dirigente scolastico e, preferibilmente, in forma scritta e ufficiale, allo scopo di verificare, nelle sedi opportuni, la legittimità dell'interpretazione del suo ruolo.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:16 pm

E certo che c'è malafede! Le multinazionali impongono a paesi debitori come il nostro di adottare prodotti a pagamento quando ce ne sarebbero di open source equivalenti: stiamo scoprendo l'acqua calda! Sposo la tua indignazione, ma tant'è!
Gran parte dei dipendenti della pubblica amministrazione (la scuola più di tutte come cenerentola eterna) fornisce di tasca propria strumenti operativi: i poliziotti fanno la colletta per la benzina, i magistrati si portano i computer da casa, come gli insegnanti (certo con retribuzioni diverse, ma il principio rimane lo stesso!), non mi stupirei di spazzini che si pagassero le ramazze! In una scuola dove ero tempo fa, con una colletta, gli insegnanti avevano comprato le tende, ovviamente ignifughe e a norma.
Ingiusto? Assolutamente si! Ma certo, la scuola non è una azienda privata, è un servizio alla collettività e personalmente, da vecchia statalista, sento l'orgoglio di lavorare per lo Stato (con la maiuscola) e mi indigno meno a usare il mio computer di come non farei in azienda, dove non se ne parlerebbe nemmeno! Visto che siamo noi i primi, e giustamente, a scagliarci contro l'aziendalizzazione della pubblica amministrazione, non dovremmo poi, a nostro consumo, chiedere le stesse condizioni di lavoro e adottarne la terminologia... avrebbero buon gioco quanti ci rinfacciano i nostri presunti privilegi
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:17 pm

alina ha scritto:
gian ha scritto:
alina ha scritto:
Per il momento sono stati i collaboratori a riferire cosa il preside "vuole" utilizzando queste parole, volevo appunto un consiglio su come bisogna comportarsi nel caso di un'eventuale minaccia di richiami ufficiali.
Interfacciarsi direttamente con il preside? Non mi sembra che in questi aspetti delicati i collaboratori siano interlocutori affidabili!
In questo caso sono affidabili anche perché avevano anche un appunto scritto di proprio pugno dal preside.

... molto elegante!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:18 pm

gian ha scritto:
Scusami, alina, ma in questi casi qualsiasi interlocutore che fa da intermediario tra docente e dirigente scolastico è inaffidabile. A mio parere l'imposizione di una metodologia didattica da parte del DS, scavalcando tutti quegli strumenti operativi che sono rappresentati dal confronto e dalla condivisione a livello di collegio dei docenti, di dipartimenti, aree disciplinari, commissioni e, in ultima istanza, la propria esperienza e libertà nell'insegnamento, è un vero e proprio abuso. I collaboratori possono prendersi tutti gli appunti che ritengono opportuno, ma un'imposizione del genere voglio sentirla direttamente dal Dirigente scolastico e, preferibilmente, in forma scritta e ufficiale, allo scopo di verificare, nelle sedi opportuni, la legittimità dell'interpretazione del suo ruolo.

giustissimo
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alina



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:28 pm

gian ha scritto:
Scusami, alina, ma in questi casi qualsiasi interlocutore che fa da intermediario tra docente e dirigente scolastico è inaffidabile. A mio parere l'imposizione di una metodologia didattica da parte del DS, scavalcando tutti quegli strumenti operativi che sono rappresentati dal confronto e dalla condivisione a livello di collegio dei docenti, di dipartimenti, aree disciplinari, commissioni e, in ultima istanza, la propria esperienza e libertà nell'insegnamento, è un vero e proprio abuso. I collaboratori possono prendersi tutti gli appunti che ritengono opportuno, ma un'imposizione del genere voglio sentirla direttamente dal Dirigente scolastico e, preferibilmente, in forma scritta e ufficiale, allo scopo di verificare, nelle sedi opportuni, la legittimità dell'interpretazione del suo ruolo.
Certo gian condivido tutto quello che hai affermato, infatti ho scritto sul forum proprio per sapere come bisogna comportarsi nel caso di una qualsiasi forma di imposizione ufficiale e mi è stato molto utile confrontarmi con voi, grazie.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:33 pm

A parte che non ho capito perché la LIM dovrebbe sostituire il libro di testo, o viceversa.

Naturale che un dirigente non può imporre di usare la LIM. Però non vorrei nemmeno avere un dirigente che spende un sacco di soldi per l'attrezzatura didattica e poi non se ne cura se rimane inutilizzata.

Io non so che cosa insegni, ma proprio non ne vedi l'utilità? Mostrare il viso di un autore, visualizzare un testo, poterlo indicare? Avere una superficie su cui scrivere senza sporcarsi di gesso o con i pennarelli?
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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:37 pm

lucetta10 ha scritto:
Ma certo, la scuola non è una azienda privata, è un servizio alla collettività...
Concordo con quello che dici, infatti uso i miei strumenti personali per svolgere meglio la mia funzione nell'ambito di un servizio pubblico. Ma proprio perché sono beni personali, le modalità con cui usarle le stabilisco io, non il primo burocrate a cui devo sottopormi come subordinato. Quel burocrate è chiamato a verificare che io svolga il mio lavoro e a valutarne i risultati, ma non può e non deve impormi la metodologia operativa.
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alina



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 10:43 pm

Io non ho mai scritto che non ne vedo l'utilità anzi, ripeto che ritengo di essere libera di utilizzare le tecnologie nei modi e nei tempi che ritengo opportuni.
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 11:28 pm

Forse un dirigente su mille sparerà una cavolata che andrà a ledere I diritti degli insegnanti, ma ripeto, ho visto negli anni tanti colleghi pigri e incapaci che si celano dietro problematiche di comodo pur di non palesare la propria incapacità tecnologica. Ai rilievi del college Gian rispondo con un software a costo zero: google drive.
Si crea un account per la classe e tutti gli alunni si aprono una casella mail su Google in modo che possano condividere i materiali della mail di classe.
Grazie a Google Drive avremo on line un programma per fare slide, uno di word e un foglio di calcolo. Volendo è possibile mettere nella cartella, come pdf, anche eventuali appunti volanti create con wordpad.
Una volta in classe, si apre la LIM e si ci collega all’account su Google Drive: in questo modo è possibile, in tempo reale, creare slide, scrivere documenti di testo e condividere link di filmati o canzoni su You Tube. Il tutto viene salvato immediatamente nelle loro caselle di posta elettronica, così da poter essere consultato da casa o guardarlo on line.
Ogni volta che viene caricato un nuovo documento o se ne modifica uno già presente, arriva loro una mail di notifica in tempo reale.
Vengono così evitate fotocopie che puntualmente vanno perdute, appunti mancanti per gli assenti e che dovevano essere recuperati tramite telefonate ai compagni.
Si possono leggere tramite LIM (parliamo sempre di un pc e di un videoproiettore) brani antologici, commentarli insieme, scriverne le note per spiegare il significato delle parole difficili o aspetti grammaticali, ecc. Il tutto in tempo reale e a disposizione una volta tornati a casa.
Scuola digitale a costo zero: si può fare tutto!
Ovviamente la scuola deve garantire almeno un collegamento a internet decente.

P.S.: tutto ciò ha un nome, cloud learning.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 11:34 pm

E' ovvio che un dirigente (ancora )non può costringere un insegnante ad usare la Lim o le mappe concettuali.

Al limite ce prova , contando sulla possibile formido del sottoposto di fronte alla maestà del Potere Dirigenziale.

Ciò premesso, ritengo che i docenti, nel loro interesse, dovrebbero essere più aperti verso le nuove tecnologie, soprattutto quando non sono poi così nuove.
Penso a certi colleghi che vedono ancora nel computer un'arcana diavoleria.



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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: Libertà d'insegnamento   Mar Ott 15, 2013 11:37 pm

Per i colleghi più intraprendenti:
http://www.auladigitale.rcs.it/special/eventi/calendario_id/materiali/id.pdf

Peraltro si collega perfettamente alle indicazioni del 2012 per il curricolo verticale!
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Libertà d'insegnamento
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