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 valutazione tema italiano alunno straniero

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amokundera



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MessaggioOggetto: valutazione tema italiano alunno straniero   Mer Ott 16, 2013 6:34 pm

Mi rivolgo agli insegnanti di lettere: quale giudizio apponete su un tema di italiano svolto da un alunno straniero che ha ancora svariate difficoltà con la lingua italiana? Io non riesco a trovare alcuna griglia di valutazione in merito...
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baustelle



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Mer Ott 16, 2013 7:32 pm

di che ordine di scuola stiamo parlando? da quanto tempo l'alunno è in Italia? Ha già frequentato la scuola italiana? segue un piano personalizzato perché considerato BES? Valuta bene questi elementi e poi decidi se attenerti rigidamente alla griglia di istituto o dare più peso al contenuto piuttosto che alla forma.
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amokundera



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Gio Ott 17, 2013 10:54 am

Terza media
L'alunno è in Italia da due anni
La personalizzazione del piano gliela farò io.
Il punto è che posso considerare solo il contenuto e quindi vorrei capire come formulare il giudizio
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Gio Ott 17, 2013 11:20 am

credo per mia umilissima opinione che dovendo concentrarti sul contenuto tu debba esprimere nel giudizio se il ragazzo ha dimostrato originalità, conoscenza dell'argomento proposto, sensibilità etc...
Potresti però fare delle annotazioni sulla struttura sintattica e grammaticale e giustificare dei futuri interventi personalizzati.
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Woland



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Gio Ott 17, 2013 12:10 pm

Lo stesso problema si pone, mi sembra, per le scuole superiori. Quello che mi domando è: nel momento in cui il ragazzo non viene definito BES, e non ha quindi diritto a un piano personalizzato, che si fa? Perché, se da un lato pare ovvio che ci si debba regolare secondo il buon senso, dall'altro mi sembra molto pericoloso adottare criteri di valutazione diversi per allievi di una medesima classe, con il risultato di dare 6 a un tema confuso e sgrammaticato, scritto da un non italofono, "perché si è impegnato e ce la mette tutta", e 5 (o meno) a quello di un suo compagno italiano perché (faccio per dire) "l'argomentazione è debole" o perché "l'uso dei connettivi è inadeguato".

Vi siete confrontati anche voi con questo problema? E, se sì, avete trovato una soluzione che garantisca a tutti gli studenti il medesimo trattamento?
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baustelle



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Gio Ott 17, 2013 2:42 pm

Non so se faccio bene o male, però se il ragazzo non è Bes perché è in Italia già da diverso tempo io in un caso come quello che ha descritto Woland allo scritto metto 5, c'è comunque anche il voto orale che fa media, fare una buona o ottima interrogazione è possibile , molti miei alunni stranieri sono volenterosi e studiano tanto, all'orale se la cavano egregiamente.
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baustelle



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Gio Ott 17, 2013 2:43 pm

Non so se faccio bene o male, però se il ragazzo non è Bes perché è in Italia già da diverso tempo io in un caso come quello che ha descritto Woland allo scritto metto 5, c'è comunque anche il voto orale che fa media, fare una buona o ottima interrogazione è possibile , molti miei alunni stranieri sono volenterosi e studiano tanto, all'orale se la cavano egregiamente.
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viduran



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Ven Ott 18, 2013 11:47 am

Woland ha scritto:
Lo stesso problema si pone, mi sembra, per le scuole superiori. Quello che mi domando è: nel momento in cui il ragazzo non viene definito BES, e non ha quindi diritto a un piano personalizzato, che si fa? Perché, se da un lato pare ovvio che ci si debba regolare secondo il buon senso, dall'altro mi sembra molto pericoloso adottare criteri di valutazione diversi per allievi di una medesima classe, con il risultato di dare 6 a un tema confuso e sgrammaticato, scritto da un non italofono, "perché si è impegnato e ce la mette tutta", e 5 (o meno) a quello di un suo compagno italiano perché (faccio per dire) "l'argomentazione è debole" o perché "l'uso dei connettivi è inadeguato".

Vi siete confrontati anche voi con questo problema? E, se sì, avete trovato una soluzione che garantisca a tutti gli studenti il medesimo trattamento?
secondo il mio parere se si vuole differenziare il criterio di valutazione  rispetto allo standard si può utilizzare  la nuova direttiva e  richiedere il bes anche per chi non è certificato da un esame medico .
Se il CdC non lo riconosce non vedo perchè si devono usare criteri diversi .
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Sab Ott 19, 2013 4:54 pm

Woland ha scritto:
Vi siete confrontati anche voi con questo problema? E, se sì, avete trovato una soluzione che garantisca a tutti gli studenti il medesimo trattamento?
Sì, ci si confronta costantemente con questo problema. In questo caso giustizia non è dare a tutti la stessa cosa ma a ognuno ciò di cui ha bisogno.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Sab Ott 19, 2013 4:57 pm

Un tema in italiano per uno straniero andrebbe valutato con i criteri che si usano per valutare i temi in lingua straniera degli studenti italofoni, per esempio il QCER.
Non è il tempo che ha passato in Italia a fare la differenza, ma il livello linguistico che ha raggiunto. Tenete conto del fatto che, per studiare in italiano, devono aver raggiunto almeno il livello B1 del QCER. Chi non ha raggiunto questo livello ha diritto a un PDP come BES.
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pulsar



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Sab Ott 19, 2013 9:41 pm

Grazie, Valerie .La penso come te. Stare in Italia da due anni è" da molto tempo"?
La maggior parte degli alunni stranieri utilizza l'italiano prevalentemente a scuola.
Come si può dire che non necessitino di bisogni formativi particolari?
Scusate, ma negli ultimi anni sono stata coinvolta direttamente nel problema sia perché Funzione strumentale per servizi ed interventi agli alunni "stranieri" sia come loro insegnante di Italiano.
Anch'io ho seguito i criteri del QCER. Capisco, comunque , le difficoltà dei colleghi .
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 12:06 am

Valerie ha scritto:
Un tema in italiano per uno straniero andrebbe valutato con i criteri che si usano per valutare i temi in lingua straniera degli studenti italofoni, per esempio il QCER.
Non è il tempo che ha passato in Italia a fare la differenza, ma il livello linguistico che ha raggiunto. Tenete conto del fatto che, per studiare in italiano, devono aver raggiunto almeno il livello B1 del QCER. Chi non ha raggiunto questo livello ha diritto a un PDP come BES.

Assolutamente d'accordo. Il quadro comune europeo offre indicazioni molto utili per la correzione del tema.
Ricordo poi che la Legge Moratti stabilisce che la valutazione debba tenere conto dei livelli di partenza e del percorso di ciascun alunno individualmente, non serve necessariamente un PDP per tenere in considerazione situazioni particolari.
Uno studente non italofono che in 2/3 anni raggiunge un livello tale da scrivere un tema in italiano, articolando un ragionamento ma con inevitabili errori di ortografia, ha svolto un percorso molto più brillante di chi, italiano e italofono, ancora sbaglia punteggiatura e apostrofi, se pur saltuariamente: le due prove non possono essere valutate con lo stesso parametro, non solo per buon senso. Nella mia programmazione si chiarisce sempre, in casi come questo, che la valutazione terrà conto del livello di partenza e del livello raggiunto per quanto riguarda la correttezza morfo-sintattica e lessicale
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 9:41 am

pur comprendendo il punto di vista e le buone motivazioni di valery...non concordo.
a quel punto allora dovremmo anche dare diplomi differenziati proprio perchè anche i percorsi didattici e le richieste finali...lo sono, dovendo necessariamente adattare le richieste alle singole capacità e competenze.
invece il certificato finale, quel pezzo di carta, va ad attestare competenze minime in ogni materia...stabilite a monte ed uguali per tutti gli alunni senza certificazioni.
un tema anche con ottimi spunti e valide argomentazioni...se scritto in pessimo italiano, è e deve rimanere non sufficiente.
gonfiando giudizi sull'onda emotiva, nell'ottica del "vogliamoci tutti bene", del "eh insomma ha già tanti problemi (ad ambientarsi, a farsi comprendere ecc)" non stiamo comunque facendo del bene a quell'alunno straniero che, da adulto, dovrà comunque combattere, ad armi pari si spera, con suoi colleghi adulti che ricevendo magari meno "contentini" hanno dovuto faticare sicuramente di più ma ora hanno davvero quel bagaglio di competenze minime che una scuola pubblica deve assolutamente fornire...a tutti.


p.s. rileggendomi mi "sento" insopportabile...ma lavorando da sempre in scuole dove questo problema è presente in maniera massiccia in ogni cdc...nel corso degli anni mi son fatta questa idea apparentemente "spietata".
ma signori...io non voglio trovarmi MAI PIÙ a dover promuovere in terza media quel ragazzino cinese, educatissimo e sorridente, volenteroso e gentile...che anche durante gli esami, per chiedere di andare in bagno ha dovuto indicare la porta mimando...perché, poveretto, lui l'italiano comunque non lo sapeva parlare (figuriamoci scrivere), eppure nei temi ha sempre avuto tutti sei (per la buona volontà, per l'impegno, perchè andava aiutato e perchè ovviamente anche nei  compiti di inglese e spagnolo era lo stesso se non peggio...).
che servizio pubblico abbiamo reso a quel ragazzo? nessuno.
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viduran



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 10:24 am

tellina  hai  centrato il problema e a mio parere non sei spietata, sei solo un insegnante che cerca di dare un voto non sul valore di una persona ma sulle competenze che l'alunno ha in quel momento dato, argomento che mi pare tanto citato ma solo a chiacchiere.
Prima si fissano le competenze che il ragazzo deve avere all'uscita dalle medie e poi se non ce l'ha va bene uguale. A questo punto mettiamo un attestato di frequenza e si fa prima.
Poi fanno delle indagini internazionali e sorpresa i nostri alunni sono sempre in fondo classifica, ma è sempre colpa dei soldi che non ci sono, ecc ecc ,
Scusate la provocazione, ma la scuola italiana serve per insegnare qualcosa o per dare pacche sulle spalle ?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 11:24 am

viduran ha scritto:
tellina  hai  centrato il problema
Eh no, avete fatto cilecca entrambi! ;-)

viduran ha scritto:
Prima si fissano le competenze che il ragazzo deve avere all'uscita dalle medie e poi se non ce l'ha va bene uguale.
No, la questione non sta in questi termini. State guardando al problema dall'angolazione sbagliata. Il vero problema è: prima si fissano le competenze che un ragazzo deve avere e poi non gli si danno i mezzi per raggiungerle!
Invece di dare insegnanti di sostegno, facilitatori linguistici specializzati nell'insegnamento della lingua italiana agli stranieri (che non è uguale a fare l'insegnante di lettere agli taliani, sia chiaro), istituire corsi ad hoc per il raggiungimento del livello linguistico richiesto, fornire materiale adatto, ci si limita a inserire questi ragazzi in classi pollaio da 29 alunni dove il docente di lettere, che non è un esperto di glottodidattica, fa i salti mortali cercando di insegnare l'italiano semplificando il programma di prima, seconda o terza media (cosa che uno straniero non può certo fare prima di sapere parlare l'italiano) mentre tutti gli altri insegnanti,anche loro abbandonati a se stessi, non sanno nemmeno che pesci pigliare per trasmettere al ragazzo una qualche informazione sulla propria materia.

Eh sì, direi che anche in questo caso è colpa dei soliti NON investimenti sull'istruzione. Ma se a chi comanda fa comodo avere un popolo di italiani ignoranti, a maggior ragione fa comodo che rimangano ignoranti gli stranieri, anzi, analfabeti. E questa non è una provocazione, è la verità.
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 11:28 am

tellina ha scritto:
pur comprendendo il punto di vista e le buone motivazioni di valery...non concordo.
a quel punto allora dovremmo anche dare diplomi differenziati proprio perchè anche i percorsi didattici e le richieste finali...lo sono, dovendo necessariamente adattare le richieste alle singole capacità e competenze.
invece il certificato finale, quel pezzo di carta, va ad attestare competenze minime in ogni materia...stabilite a monte ed uguali per tutti gli alunni senza certificazioni.
un tema anche con ottimi spunti e valide argomentazioni...se scritto in pessimo italiano, è e deve rimanere non sufficiente.
gonfiando giudizi sull'onda emotiva, nell'ottica del "vogliamoci tutti bene", del "eh insomma ha già tanti problemi (ad ambientarsi, a farsi comprendere ecc)" non stiamo comunque facendo del bene a quell'alunno straniero che, da adulto, dovrà comunque combattere, ad armi pari si spera, con suoi colleghi adulti che ricevendo magari meno "contentini" hanno dovuto faticare sicuramente di più ma ora hanno davvero quel bagaglio di competenze minime che una scuola pubblica deve assolutamente fornire...a tutti.


p.s. rileggendomi mi "sento" insopportabile...ma lavorando da sempre in scuole dove questo problema è presente in maniera massiccia in ogni cdc...nel corso degli anni mi son fatta questa idea apparentemente "spietata".
ma signori...io non voglio trovarmi MAI PIÙ a dover promuovere in terza media quel ragazzino cinese, educatissimo e sorridente, volenteroso e gentile...che anche durante gli esami, per chiedere di andare in bagno ha dovuto indicare la porta mimando...perché, poveretto, lui l'italiano comunque non lo sapeva parlare (figuriamoci scrivere), eppure nei temi ha sempre avuto tutti sei (per la buona volontà, per l'impegno, perchè andava aiutato e perchè ovviamente anche nei  compiti di inglese e spagnolo era lo stesso se non peggio...).
che servizio pubblico abbiamo reso a quel ragazzo? nessuno.
Sicuramente gli obiettivi di apprendimento non devono essere differenziati o adeguati, il tema o i temi svolti dall'alunno starniero dovrebbero essere motivo di riflessione da parte di tutto il team docente prima di tutto anche per capire come mai questo ragazzo da due anni in Italia ancora non conosce bene l'italiano: sono stati organizzati da parte della scuola corsi intensivi su L2? Nel POF sono stati inclusi percorsi didattici sperimentali (es Metodo naturale di Freinet o Montessoriano)? Il POF viene integrato con il lavoro del GLI? Cosa prevede il PAI in questa scuola? Il lavoro del GLI non deve essere certo limitato agli alunni disabili o con DSA certificati o meno!!!! Sono state previste figure strumentali sull'intercultura? E' possibile interpellare esperti, ache universitari, che possano intraprendere sperimentazioni didattiche? Vengono organizzati nella scuola momenti di "incontro" per favorire lo stare insieme di studenti italiani e stranieri (feste, giochi sportivi, gare di pittura o di poesia...).
In conclusione valutando un tema di alunno straniero certamente non implica mettere sei per fare contenti tutti, vuol dire, anzi, esprimere un' insufficienza (anche 5) e cercare insieme di trovare la soluzione migliore per portare l'alunno al sei completo ed uguale a quello raggiunto dagli studenti italiani.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 11:29 am

tellina ha scritto:
a quel punto allora dovremmo anche dare diplomi differenziati proprio perchè anche i percorsi didattici e le richieste finali...lo sono, dovendo necessariamente adattare le richieste alle singole capacità e competenze.
Questa potrebbe essere una soluzione, almeno chi comanda si dimostrerebbe coerente: non ti do i mezzi per far in modo che tutti raggiungano un certo livello, quindi ti do la possibilità di emettere un certificato diverso per ogni alunno, una sorta di certificazione delle competenze personali e non un 'diploma' uguale per tutti. Mi trovi d'accordo Tellina. Per come siamo messi economicamente, mi sembra la soluzione più facilmente praticabile, visto che, stranieri a parte, la normativa comunque si contraddice: personalizzazione, BES, ma poi esami e diploma uguale per tutti è un controsenso, anzi un nonsenso.
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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 11:39 am

valerie...veramente nelle scuole dove lavoro, ad altissimo numero di stranieri anche di primo inserimento, i corsi di alfabetizzazione ci sono, da noi ci sono cinque docenti impegnati in questo, due con distacco totale, gli altri tre parziale, oltre ai tantissimi colleghi di sostegno.
poco ancora...certo...ma tra sostegno ed ore aggiuntive date dal recupero spazio  gli aiuti ci sono.
è il tempo che manca, se un ragazzino in tre anni di scuola media deve imparare una nuova lingua E tutta una serie di altre materie...alla fine del percorso avrà un bagaglio di competenze pari ai suoi compagni solo in qualche raro caso (ci son ragazzini che fan davvero miracoli nel brevissimo periodo e meritano tutta la stima possibile oltre agli ovvi riconoscimenti anche a livello dei voti), ma la maggior parte dei loro compagni ha percorsi comprensibilmente più lenti e con successi meno evidenti (seppur ugualmente da applaudire, sia chiaro!)

p.s. le certificazioni personalizzate in teoria ci son già, ai promossi vien dato il foglio delle loro competenze...spesso gonfiate pur di poter dare la promozione, sigh.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 5:30 pm

tellina ha scritto:
pur comprendendo il punto di vista e le buone motivazioni di valery...non concordo.
a quel punto allora dovremmo anche dare diplomi differenziati proprio perchè anche i percorsi didattici e le richieste finali...lo sono, dovendo necessariamente adattare le richieste alle singole capacità e competenze.
invece il certificato finale, quel pezzo di carta, va ad attestare competenze minime in ogni materia...stabilite a monte ed uguali per tutti gli alunni senza certificazioni.
un tema anche con ottimi spunti e valide argomentazioni...se scritto in pessimo italiano, è e deve rimanere non sufficiente.
gonfiando giudizi sull'onda emotiva, nell'ottica del "vogliamoci tutti bene", del "eh insomma ha già tanti problemi (ad ambientarsi, a farsi comprendere ecc)" non stiamo comunque facendo del bene a quell'alunno straniero che, da adulto, dovrà comunque combattere, ad armi pari si spera, con suoi colleghi adulti che ricevendo magari meno "contentini" hanno dovuto faticare sicuramente di più ma ora hanno davvero quel bagaglio di competenze minime che una scuola pubblica deve assolutamente fornire...a tutti.


p.s. rileggendomi mi "sento" insopportabile...ma lavorando da sempre in scuole dove questo problema è presente in maniera massiccia in ogni cdc...nel corso degli anni mi son fatta questa idea apparentemente "spietata".
ma signori...io non voglio trovarmi MAI PIÙ a dover promuovere in terza media quel ragazzino cinese, educatissimo e sorridente, volenteroso e gentile...che anche durante gli esami, per chiedere di andare in bagno ha dovuto indicare la porta mimando...perché, poveretto, lui l'italiano comunque non lo sapeva parlare (figuriamoci scrivere), eppure nei temi ha sempre avuto tutti sei (per la buona volontà, per l'impegno, perchè andava aiutato e perchè ovviamente anche nei  compiti di inglese e spagnolo era lo stesso se non peggio...).
che servizio pubblico abbiamo reso a quel ragazzo? nessuno.

Valutare secondo il QCE non significa in nessun modo valutare secondo l'onda emotiva, ma parametrare correttamente e con strumenti concordati a livello internazionale, una situazione che altrimenti, salvo iscrivere ogni alunno straniero in prima elementare a prescindere dall'età, non può avere una corretta valutazione. Ovvio che il cinese che non sa scrivere nemmeno il suo nome non può avere il titolo e posso solo immaginare le alchimie dell'esame. Si discute di situazioni più sfumate.
Quando saranno fuori dalla scuola, questi ragazzi bilingue e multietnici toglieranno (scusa la licenza) "la sedia da sotto al culo" ai nostri bolsi studenti italiani. Lo svantaggio è per i loro padri, nel futuro arriveranno i figli a chiederci il conto
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viduran



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 6:52 pm

i nostri bolsi studenti se ne stanno scapapando a centinaia di migliaia altro che sedia sotto il c...
Evidentemente tanto bolsi non sono, certamente improvvisati  visto che avranno  capito tardi e a loro spese che avere sul serio  o non avere delle competenze fa la differenza nel mondo reale, a meno che non si decide di raccogliere pomodori nei campi.
La scuola italiana in tutto ciò gli apparirà come il mondo delle favole e come dargli torto .
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 8:30 pm

Valutare secondo il QCE non significa in nessun modo valutare secondo l'onda emotiva, ma parametrare correttamente e con strumenti concordati a livello internazionale, una situazione che altrimenti, salvo iscrivere ogni alunno straniero in prima elementare a prescindere dall'età, non può avere una corretta valutazione. ha scritto:
forse non sarebbe nemmeno così sbagliato iscrivere in classi parallele, se non proprio in prima elementare, ogni alunno di primo arrivo, a competenze linguistiche in italiano pari a zero.
è forse, lo scrivo sottovoce, una delle poche proposte della lega che non mi aveva vista del tutto contraria.
lucetta...ti vedo ottimista, molti di questi alunni saranno effettivamente bilingue (purtroppo la maggior parte di loro si ritroverà a parlar male in entrambe le lingue), moltissimi altri, continuando a parlare la lingua d'origine in famiglia e frequentando ambienti composti solo, se non nella stragrande maggioranza, da connazionali, in pratica perderà anche quel poco italiano imparato a scuola.
pochi fortunati (a questo punto non so nemmeno io se parlar di fortuna o bravura o impegno personale), sono già e saranno bilingue, anzi multilingue e avranno nella vita un successo tutto meritato.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 9:13 pm

viduran ha scritto:
i nostri bolsi studenti se ne stanno scapapando a centinaia di migliaia altro che sedia sotto il c...
Evidentemente tanto bolsi non sono, certamente improvvisati  visto che avranno  capito tardi e a loro spese che avere sul serio  o non avere delle competenze fa la differenza nel mondo reale, a meno che non si decide di raccogliere pomodori nei campi.
La scuola italiana in tutto ciò gli apparirà come il mondo delle favole e come dargli torto .
Era ora che i bamboccioni si staccassero dalle gonne di mamma! I giovani europei lo fanno da una vita, ma noi, come al solito piagnucoliamo. I bolsi fuggiti hanno comunque almeno 20-25 anni (anche 30 considerando quando ci si laurea in Italia): la mia era una previsione futura, e io scommetto sugli stranieri. Risentiamoci tra una decina di anni
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 9:22 pm

tellina ha scritto:
forse non sarebbe nemmeno così sbagliato iscrivere in classi parallele, se non proprio in prima elementare, ogni alunno di primo arrivo, a competenze linguistiche in italiano pari a zero.
è forse, lo scrivo sottovoce, una delle poche proposte della lega che non mi aveva vista del tutto contraria.
lucetta...ti vedo ottimista, molti di questi alunni saranno effettivamente bilingue (purtroppo la maggior parte di loro si ritroverà a parlar male in entrambe le lingue), moltissimi altri, continuando a parlare la lingua d'origine in famiglia e frequentando ambienti composti solo, se non nella stragrande maggioranza, da connazionali, in pratica perderà anche quel poco italiano imparato a scuola.
pochi fortunati (a questo punto non so nemmeno io se parlar di fortuna o bravura o impegno personale), sono già e saranno bilingue, anzi multilingue e avranno nella vita un successo tutto meritato.
Sono assolutamente ottimista perchè lavoro con loro, come tutti noi, e su di loro investo, ma con un'attenzione particolare a esigenze specifiche che vanno trattate in modo specifico. D'altra parte questa sarà la nuova società del futuro, e noi tiriamo avanti la carretta perchè gli stranieri colmano il decremento demografico e ancora iscrivono i figli a scuola. Mi sto invece stancando dei nostri figli piagnoni, demotivati, pigri, sempre alla ricerca di una giustificazione ai loro insuccessi, fragili perchè spalleggiati da famiglie che credono che la fatica, l'impegno, la motivazione non servano a niente. E' verissimo quello che dici sul fatto che molti stranieri, provenendo da contesti quanto meno poveri, non sono brillanti: non volevo dare un ritratto edulcorato della realtà. Parlo invece di motivazione e sana competitività, una cosa che gli studenti italiani hanno perso da tempo.
Sorvolo sulle classi differenziali, il discorso sarebbe lungo. Basti dire che è una proposta irricevibile, che non porterebbe nessun beneficio, come non ne porta nei paesi dove ci sono, a parte quello della segregazione
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Dom Ott 20, 2013 9:36 pm

in molte scuole si formano in automatico classi differenziali...
non tutte tragiche, anzi... se ben gestite, con i corretti aiuti e supporti funzionano o funzionerebbero...se ci fosse più tempo...
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viduran



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MessaggioOggetto: Re: valutazione tema italiano alunno straniero   Lun Ott 21, 2013 10:09 am

lucetta10 ha scritto:
viduran ha scritto:
i nostri bolsi studenti se ne stanno scapapando a centinaia di migliaia altro che sedia sotto il c...
Evidentemente tanto bolsi non sono, certamente improvvisati  visto che avranno  capito tardi e a loro spese che avere sul serio  o non avere delle competenze fa la differenza nel mondo reale, a meno che non si decide di raccogliere pomodori nei campi.
La scuola italiana in tutto ciò gli apparirà come il mondo delle favole e come dargli torto .
Era ora che i bamboccioni si staccassero dalle gonne di mamma! I giovani europei lo fanno da una vita, ma noi, come al solito piagnucoliamo. I bolsi fuggiti hanno comunque almeno 20-25 anni (anche 30 considerando quando ci si laurea in Italia): la mia era una previsione futura, e io scommetto sugli stranieri. Risentiamoci tra una decina di anni
ahhhh i bamboccioni , e per farceli diventare la scuola italiana e il modello culturale che c'e sotto non c'entra nulla vero ?
La colpa sarebbe delle famiglie, roba da non crederci .

I ragazzi stranieri hanno un'atteggiamento diverso ma stai vedere che la nostra scuola li aiuterà a trovare presto l'approccio giusto ad affrontare la vita, come ha fatto con i ragazzi italiani fino ad ora .
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valutazione tema italiano alunno straniero
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