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 PERCHE' L 'AREA UNICA DI SOSTEGNO

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pulce76



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MessaggioOggetto: PERCHE' L 'AREA UNICA DI SOSTEGNO   Ottobre 18th 2013, 18:44

Pubblichiamo la spiegazione che del problema delle AREE ci fornisce la collega Rosalia Stagno, che invoca la formazione di un'area unica di sostegno, da cui si attinga in base al punteggio. I criteri da seguire secondo il D.M. 170/1995 sono: • il rispetto del profilo dinamico funzionale e del piano educativo individualizzato • il tipo di scuola in cui i singoli studenti hanno chiesto di essere iscritti • le materie di insegnamento dei docenti specializzati presenti nella provincia Evitare • l'attribuzione di più compiti di sostegno a più docenti per un unico alunno Scarica la nota Rosalia Stagno scrive: "Le classi di concorso corrispondenti alle 4 aree sono rispettivamente: 12 per l'area scientifica AD01 25 per l'area umanistica AD02 132 per l'area tecnica professionale artistica AD03 1 soltanto per l'area psicomotoria AD04

A fronte di questa evidente ed enorme differenza numerica ciò che si verifica è che anziché assegnare più cattedre in area tecnica professionale artistica AD03, soprattutto nelle scuole che hanno questa specifica natura, vengono privilegiate le altre aree specialmente l'area umanistica AD02, ma non soltanto. Questo chiaramente nonostante nelle scuole andiamo a svolgere il medesimo lavoro sugli alunni e prescindendo sia dalle aree che dalle singole discipline. Altrimenti non si comprende ad es. come un docente di area psicomotoria possa svolgere le sue 18 ore su uno o due alunni diversabili dato che le ore di educazione fisica sono al massimo 2. Evidentemente le altre ore copriranno le più diverse discipline, ciò a riprova del fatto che la suddivisione in aree è meramente pretestuosa e nelle scuole non viene rispettata (come si potrebbe?).

Dunque il criterio del punteggio e non delle aree dovrebbe essere quello da seguire per equità e giustizia distributiva, e l'AREA UNICA ALLA SCUOLA SUPERIORE dovrebbe essere, a parer mio e di tantissimi colleghi la soluzione da ricercare per risolvere il problema.

Tuttavia se questa modalità non viene adottata nel brevissimo periodo - anche solo informalmente attraverso un'ideale incrocio di aree che segua il criterio del punteggio dei docenti inseriti nelle 4 aree così come avviene quando i docenti di un'area vengono esauriti e si ricorre a quelli di altre aree - nonostante sia la più giusta, quantomeno che si dia seguito al D.M. n° 170 di cui sopra che, richiamando al tipo di scuola nel quale l'alunno si iscrive, ripristinerebbe una certa uguaglianza di trattamento oggi totalmente mancante, anche perché l'assegnazione delle cattedre da parte dell'USP su un'area piuttosto che su un'altra determina come conseguenza che anche le supplenze dei Presidi ricalcano la medesima scelta aumentando ancora di più il divario del punteggio. La riprova di questo sta nel fatto che aree come l'umanistica AD02 spessissimo vengono addirittura esaurite e ciò significa che docenti con 20/30 punti lavorano, mentre docenti di area tecnica professionale artistica AD03 con altissimi punteggi, come me e tanti miei colleghi, non riescono ad avere né incarichi, né supplenze brevi.

Sottolineo che le aree di cui parlano i documenti PDF e PEI nulla hanno a che vedere con le aree in cui sono collocati i docenti che si specializzano sul sostegno seguendo tutti insieme sia per la scuola media di I grado che per quella di II grado (così come la Legge 104 del 1992 stabilisce) Corsi di Sostegno POLIVALENTI (per tutti i tipi di disabilità) e MULTIDISCIPLINARI (per tutte le discipline e non limitatamente a quelle specifiche della propria classe di concorso). E' chiaro che se una particolare area viene scelta sulla base del PDF e PEI tale scelta dovrebbe essere motivata in modo articolato ed esaustivo soprattutto se si disattende la corrispondenza col tipo di scuola, ed invece questo spesso si verifica limitandosi a mettere una crocetta su un'area piuttosto che su un'altra per motivi che talvolta potrebbero essere anche molto discutibili.

D'altra parte, noi docenti di sostegno stiliamo tali documenti in tutte le loro parti e dunque, per tutte le aree contemplate in essi e non certo nella nostra specifica. E ancora, come dicevo, le voci AREA UMANISTICA - AREA SCIENTIFICA - AREA TECNICA PROFESSIONALE ARTISTICA - AREA PSICOMOTORIA - nei documenti suddetti non sono menzionate,

infatti nel PDF si parla piuttosto di ASSI: cognitiva, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, motorio-prassico, neuro-psicologico, dell'autonomia, senso-percettivo, dell'apprendimento; e nel PEI si parla di AREE ma non corrispondenti alle 4 previste per i docenti: cognitiva, linguistico-comunicativa, dell'apprendimento scolastico, neuropsicologica, psicomotoria, personale e dell'autonomia, socio-affettiva. Infatti le competenze acquisite durante il corso di sostegno sono di natura metodologico-didattico, affinché l'attività dei docenti di sostegno (anch'essi docenti dell'intera classe) si estrinsechino in qualità di mediatori della didattica e dell'integrazione per gli alunni e non come mero duplicato dei docenti disciplinari, sia che questo avvenga per alcune o per tutte le discipline.

Questo viene applicato alla scuola media di I grado, mentre si disattende alla scuola media di II grado pur essendo lo stesso il dato normativo che regolamenta i due ordini di scuola, ossia la L.104/92.

Soltanto un'O.M. ha suddiviso in aree il sostegno alla scuola superiore ma senza tenere conto dei compiti effettivi richiesti ai docenti di sostegno da tale Legge Quadro e, soprattutto, prestando il fianco alle storture che, se all'origine non c'erano, oggi sono diventate l'ordinarietà creando enormi discriminazioni tra i docenti inseriti nelle diverse aree prescindendo da un reale vantaggio per gli alunni diversabili,

Questi ultimi trovano la loro tutela, fondamentale per la loro crescita umana e formativa, nell'attenzione necessaria da parte dei singoli docenti disciplinari e nel contributo affettivo-relazionale ma anche didattico, attraverso ad es. attività di toutoraggio, da parte dei compagni di classe. Attenzione e contributi che devono essere favoriti ed incoraggiati dalla competenza specialistica del docente di sostegno che deve svolgere l'importante e delicatissimo compito di trade-union nelle dinamiche delle classi che quasi sempre accanto ad alunni eccellenti comprendono alunni con disagi e problematiche di tipo caratteriale o didattiche talvolta molto serie e di difficile gestione ed anche alunni con disabilità certificate o meno, che vanno contenuti ma al contempo stimolati all'autonomia. L'occhio attento e sensibile del docente di sostegno è, allora, fondamentale come ausilio ai docenti disciplinari con i quali l'azione dovrebbe essere sinergica e di grande collaborazione per il successo formativo, non solo di alcuni alunni più brillanti o dei c.d. normodotati, ma di ciascuno nella propria splendida ed unica individualità.
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