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 PDP in mancanza di pezze d'appoggio?

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mystika



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MessaggioOggetto: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 6:10 pm

Cari colleghi,
propongo alla vostra attenzione una questione un po' spinosa che si è imposta al mio consiglio di classe oggi.
Nella mia V (liceo pedagogico) c'è un'alunna di origine filippina, ma nata e sempre vissuta in Italia, che ad oggi, in quinta superiore, ancora ha problemi di ortografia. Non ha certificazione DSA, nè altro, e la coordinatrice ha proposto al consiglio di individuarla come BES (per carenze linguistiche) al fine di poterle consentire di usare il computer col correttore ortografico nelle prove scritte.
Ora il problema sollevato è che questa ragazza non è di recente immigrazione, ma è nata qui, quindi è una forzatura dichiararla BES in quinta per - in poche parole - dispensarla dall'obbligo di scrivere in italiano corretto.
L'alternativa, un po' fumosa, è quella di appellarci come consiglio alla generica personalizzazione dell'insegnamento, che, però, a mio parere non è automaticamente traducibile in una "dispensa dall'ortografia" o in una valutazione larga degli errori ortografici.
Quest'anno italiano sarà tra le materie esterne, quindi la nostra preoccupazione è che dobbiamo essere molto precisi e rispettosi della normativa, perchè il commissario esterno di italiano potrebbe non volersi adeguare alla nostra "personalizzazione", in mancanza di pezze d'appoggio (DSA o BES).

Non so se sono riuscita a spiegarmi...
Voi cosa ne pensate? Come gestireste la situazione?
(Io personalmente la valuterei come gli altri: se fa errori di ortografia in quinta liceo, siano valutati come tali).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 6:17 pm

D'accordo nata e vissuta in Italia ma con contesto famigliare straniero. Se il consiglio di classe è d'accordo credo che possiate considerarla BES. Negli anni passati come sono stati considerati questi errori?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 6:43 pm

I BES non esigono particolari "pezze d'appoggio"! Se l'alunna è straniera, questa è già una motivazione per le difficoltà nella lingua italiana, anche se l'alunna è nata in Italia, perchè, forse, in famiglia parlano solo la lingua del Paese d'origine come spesso capita.
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mystika



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 7:19 pm

sì, lo so, ma secondo me in questo caso è una forzatura. Se nasci e vivi in un paese fino a 18 anni e frequenti un liceo, ha senso poi essere dispensata dall'ortografia?
inoltre la mia scuola ha stabilito criteri per l'individuazione dei bes, e tra i criteri c'è la recente immigrazione, quindi la ragazza in questione non ci rientrerebbe
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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 7:22 pm

SE avete escluso a ragione la possibilità che si tratti di un DSA che non sia stato riconosciuto tempestivamente - è una ragazza italiana di fatto e va trattata come tale. Un discorso su "carenze linguistiche" mi sembra una bella forzatura se stiamo parlando di una ragazza cresciuta in Italia e, ancor più importante, scolarizzata in italiano.

Una ragazza cresciuta in Italia, ma in una famiglia straniera e per giunta NON scolarizzata in italiano (tipo che ha frequentato le scuole internazionali per la maggior parte della sua vita ed è recentemente che si è inserita nell'ordinamento scolastico nazionale) - certo, ci saranno delle carenze linguistiche, anche notevoli.
Una ragazza scolarizzata in italiano, ma all'estero e inoltre cresciuta in una famiglia non italiana - anche qui possono verificarsi carenze linguistiche, perché in tale caso l'italiano potrebbe essere anche soltanto la lingua veicolare dell'insegnamento e poco altro.

Ma una ragazza cresciuta in Italia, per cui l'italiano è stato sempre non solo la lingua della scolarizzazione, ma anche della socializzazione, del funzionamento nella società? No, non a quell'età (sempre escludendo la possibilità di un DSA).
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mystika



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 7:25 pm

concordo con chocolate, per questo sono molto scettica sul catalogarla bes
nel senso che, se ragioniamo così, chiunque può diplomarsi perchè lo esoneriamo dallo studio dell'ortografia
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 7:32 pm

D'accordo sulla forzatura. Ma secondo me si può fare.
Cominciamo a ragionare sul fatto che l'ortografia è importante ma se chi si diploma non la conosce può tranquillamente usare i correttori ortografici digitali. Non so quanto sia fondamentale al fine del diploma.
Commette errori in un testo argomentativo altrimenti da dieci per contenuti e proposte innovative? Pazienza per gli errori direi.
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mystika



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 7:34 pm

Il punto è che, siccome nessuno mai la boccerà solo per gli errori ortografici nel tema, secondo me ci può stare che prenda un voto inferiore per via degli errori. Perchè non valutarli?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 7:47 pm

Ire ha scritto:
D'accordo sulla forzatura.  Ma secondo me si può fare.
Cominciamo a ragionare sul fatto che l'ortografia è importante ma se chi si diploma non la conosce può tranquillamente usare i correttori ortografici digitali. Non so quanto sia fondamentale al fine del diploma.
Commette errori in un testo argomentativo altrimenti da dieci per contenuti e proposte innovative? Pazienza per gli errori direi.
Faccio notare che chi frequenta il liceo pedagogico si candida a fare l'insegnante. Col correttore mi parrebbe ridicolo.Pazienza niente! L'uso corretto dell'ortografia (per non DSA) ancora discrimina, per i linguisti e per l'uomo della strada, ma anche per chi corregge le prove dei concorsi pubblici, per chi offre lavoro..., tra semianalfabeti e alfabetizzati.
Se è nata in Italia ha imparato a scrivere solo in italiano, verosimilmente non saprà scrivere in filippino, anche se in famiglia si parla soltanto questa lingua. Gli errori di ortografia sono tipici di stranieri alfabetizzati nella loro lingua, qui il caso è diverso. L'alunna avrebbe dovuto essere seguita meglio negli anni precedenti, perchè la personalizzazione solo ora? Adesso potete anche considerarla BES alle soglie del diploma, ormai pare che si possa fare tutto, ma la forzatura è evidente come evidente è che chi avrebbe dovuto, non è intervenuto correttamente, o non è intervenuto proprio, e questo, alla conclusione del percorso di studi, avrà ormai conseguenze certe sulla vita di questa ragazza, che voglia proseguire gli studi o cercare un lavoro, come si diceva una volta "di concetto"
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 8:53 pm

L'unico punto su cui sono d'accordo con te è quello degli anni precedenti.

Perchè è arrivata fino qui? Probabilmente menti lungimiranti (o menefreghiste?) hanno deciso che più di tanto non avrebbe potuto dare e l'hanno portata avanti, Cosa si fa, la si ferma ora?

Per il resto ti chiedo: ritieni quindi che un alunno DSA (al quale concedi di non ricordare bene l'ortografia o di confondersi) non possa insegnare?
Una persona che non conosce l'ortografia ma legge non è semianalfabeta è alfabetizzata ma ha problemi con il passaggio dal fonema al grafema.
Esattamente come chi non sa fare le divisioni se non con la calcolatrice. Non è che non conosce la matematica, non sa fare le divisioni.

Non considerando, qui, tra l'altro, che nel mondo adulto, al di fuori dell'impegno dell'apprendimento forzato, si sviluppano poi strategie compensative o metacognitive che il problema lo annullano.
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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 9:44 pm

Noi alle medie per casi simili facciamo il psp....
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mystika



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 9:45 pm

È valutate per obiettivi minimi?
Il problema di questa ragazza é solo l'ortografia.
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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 9:49 pm

la maggiorparte dei colleghi chiede gli stessi obiettivi della classe e fa verifiche semplificate solo
al bisogno o in caso di necessità usa la valutazione personalizzata....
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 10:07 pm

Senza una certificazione che attesti DSA, alla prova scritta di un eventuale concorso, anche quello per l'insegnamento, l'errore di ortografia, presente in TUTTE le griglie di correzione, comprometterebbe il superamento della prova. L'alunno DSA potrebbe invece far valere la sua certificazione. Qui non stiamo parlando di chi non sa passare da fonema a grafema: possibile che si debba leggere tutto attraverso la lente del DSA! Fai dei disturbi specifici dell'apprendimento il metro per misurare anche gli alunni normoletti, al punto che ora l'ortografia non è più importante per nessuno, al punto che bisogna specificare alunno NON DSA! Tra i normolettori con un'istruzione superiore (come la ragazzina in questione) scrivere "quore" non è proprio segno distintivo di ottima istruzione, e come tale viene valutato.
Se un DSA possa insegnare l'ortografia non è il tema in discussione e sinceramente non saprei: sarei cauta però a darlo per scontato.
L'unica strategia nel mondo adulto, quando imparare le regole dell'ortografia è più difficile, è quella di evitare di scrivere, scegliendo (se scelta si può chiamare) percorsi professionali mortificanti e lontani dalla proprie aspirazioni. Tutta la comprensione per le difficoltà di chi ha un disturbo specifico da compensare, ma non arriviamo da qui all'estremo di considerare l'ortografia o il calcolo a mente irrilevante, quasi fino ad auspicare che non ci si perda tempo in futuro. Immagino che anche un DSA, se potesse scegliere, preferirebbe azzeccare le doppie
Riguardo alle soluzioni, sta a chi ha perpetrato questa situazione cercarne, magari insistendo sul recupero mirato nell'anno in corso. Cercare magagne per darle il diploma alleggerirà di sicuro la coscienza di tanti, ma potrebbe anche darsi che metta in serio imbarazzo questa ragazza di fronte a una commissione esterna, o che la famiglia si dica comprensibilmente contraria a firmare un PDP arrivati all'ultimo anno di scuola superiore, salvo che, per l'ennesima volta, non si svilisca questo strumento presentandolo come un salvacondotto.
La studentessa di cui stiamo parlando non rientra nei BES, cerchiamo di essere chiari. Non è neoarrivata nè rientra nella categoria delle carenze linguistico-culturali avendo frequentato almeno 13 anni di scuola in Italia. Se lo fosse lei, potrebbero beneficiarsi del PDP tutti gli studenti al quinto anno con una carenza specifica in una disciplina alle soglie dell'esame: chi non riconosce l'ablativo assoluto piuttosto che chi non sa fare le equazioni differenziali. Che poi, spesso, si riesca a fare tutto è altra cosa...


Ultima modifica di lucetta10 il Lun Ott 21, 2013 10:34 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Lun Ott 21, 2013 10:29 pm

purtroppo temo sia proprio questo, un salvacondotto
i miei colleghi, che la conoscono dalla prima, dicono che non imparerà a scrivere correttamente quest'anno, se non l'ha imparato finora
quindi cosa propongono? di non valutare l'ortografia
ma non sanno in quale contenitore normativo colare questa proposta
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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Mar Ott 22, 2013 8:52 am

No lucetta, ci sono strategie molto diverse da quelle di evitare di scrivere. Parla con dsa adulti e te ne renderai conto anche tu. Te ne nomino uno che conosco personalmente e che lavora come docente, Filippo Barbera.
Potrei nominarti una logopedista, un paio di ingengneri, un giudice

Tutte persone dalle quali mi sono informata direttamente sul loro modo di risolvere il problema ed ognuna di loro mi ha spiegato la propria personale strategia.

Poi che non rientri nei BES è una interpretazione tua. L'imprinting alla lingua viene dalla mamma se questa non è italofona può capitare senza ombra di dubbio che permangano errori.

Tra i normolettori in quinta superiore scrivere "quore" fa molto brutto, ma sicuramente non è segno di cattiva istruzione. Oppure è segno di cattiva istruzione, chi li ha istruiti? chi li ha portati in quinta?

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MessaggioOggetto: Re: PDP in mancanza di pezze d'appoggio?   Mar Ott 22, 2013 9:42 am

Ire ha scritto:
No lucetta, ci sono strategie molto diverse da quelle di evitare di scrivere. Parla con dsa adulti e te ne  renderai conto anche tu. Te ne nomino uno che conosco personalmente e che lavora come docente, Filippo Barbera.
Potrei nominarti una logopedista, un paio di ingengneri, un giudice

Tutte persone dalle quali mi sono informata direttamente sul loro modo di risolvere il problema ed ognuna di loro mi ha spiegato la propria personale strategia.

Poi che non rientri nei BES è una interpretazione tua. L'imprinting alla lingua viene dalla mamma se questa non è italofona può capitare senza ombra di dubbio che permangano errori.

Tra i normolettori in quinta superiore scrivere "quore"    fa molto brutto, ma sicuramente non è segno di cattiva istruzione.  Oppure è segno di cattiva istruzione, chi li ha istruiti? chi li ha portati in quinta?

Mi lascia molto perplessa questa retorica di ricordare continuamente "Leonardo da Vinci era DSA". Se di "disturbo" si parla, come tale, e serenamente, va considerato, non come tratto del genio.
Che poi ci siano tre amici tuoi brillanti DSA (ma ce ne saranno molti di più certamente!), veramente non rileva, sono i grandi numeri che contano e su questi ancora non possiamo contare visto che per le generazioni passate, ma anche per la nostra, non possiamo disporre di un sondaggio serio e affidabile, eviterei quindi di generalizzare sulla base delle proprie frequentazioni. Da insegnante, non avallerei certo l'impressione (e anche questa rimarrebbe tale: solo un'impressione sulla base dell'esperienza personale) che gli alunni DSA riescano comunque a attuare strategie e riuscire negli studi, non sempre per colpa di un approccio sbagliato da parte degli insegnanti. Bisognerebbe piuttosto vedere da quale contesto provengono, per esempio, le persone che citi, perchè, più che l'imprinting della lingua materna conta, ancora e ahinoi, il contesto socio-culturale da cui si proviene, che discrimina e molto anche tra normolettori (e tra logopedisti, ingegneri e giudici, ancora sono pochissimi quelli che provengono dalla "classe operaia", come si diceva una volta!).
Il punto comunque è che qui non si sta parlando di un DSA, e che nominare i DSA ogni volta che si nomina un PDP è un bruttissimo segno. Non si possono spiegare i problemi di un alunno straniero alla luce delle possibili soluzioni per un DSA ci porta fuori strada e ancora una volta marginalizza l'enorme tema dell'utenza straniera. Né tantomeno si può dire "un DSA vive bene anche senza conoscere l'ortografia, quindi un normolettore straniero che non la conosce può vivere bene anche lui": no! Questa alunna è normolettrice e deve essere messa nelle condizioni di essere allineata ai normolettori, non ai DSA. Il suggerimento che dai equivale a dire: bene, non conosce l'ortografia, potrà essere una brava DSA con il correttore! Non ha bisogno di attuare strategie per aggirare gli errori di ortografia perchè è in grado di apprenderla e deve farlo per non essere considerata, dal momento che non è DSA, come semianalfabeta, che tali sono i normolettori che a 20 anni sbagliano l'ortografia, a prescindere dalla giustificazione che in famiglia si parla un'altra lingua, aspetto che non è assolutamente d'impaccio, a 18/19 anni ormai, all'apprendimento della regola italiana. Anzi, gli studi di neuroscienze hanno ormai superato la considerazione del bilinguismo familiare come un handicap, come era in passato. Chi vive in un contesto bilingue dovrebbe essere anzi molto più versatile. Un conto è che permangano errori, un conto è che non riesca a comporre un testo corretto dal punto di vista ortografico (non raggiunge quindi il livello B1 del QCE pur essendo nata in Italia e avendo frequentato la scuola tutta in Italia), pur sapendo scrivere, verosimilmente SOLTANTO in italiano. Le famiglie "bene" ormai affiancano continuamente ai rampolli un madrelingua inglese perchè vogliono che i loro figli diventino bilingue per essere avvantaggiati: chi invece nel bilinguismo ci nasce viene considerato svantaggiato...
Scrivere "quore" in quinta superiore è indubbiamente segno di cattiva istruzione, e mi pare che dall'inizio non stia risparmiando critiche a chi si è accorto del problema alle soglie dell'esame e che ora dovrebbe, coerentemente, considerare la possibilità di bocciare, ma vuole invece continuare a far finta di niente e licenziare questa alunna normolettrice con carenze da quinta elementare, sulle quali avrebbe potuto intervenire gli anni passati (visto che ci si dice che molti insegnanti la seguono dal primo anno).
Che sia possibile interpretare così liberamente la normativa sui BES tanto da includere in zona cesarini chiunque, è un'altra cosa che mi lascia molto perplessa. Non vedo veramente appigli, ma, come al solito, e ancora ahinoi, se questo CdC decidesse che la ragazza è BES, nessuno potrebbe contestare, ma, come dimostra mystika, tra insegnanti seri, si hanno remore e ci si interroga. Questa ragazza grande, forse maggiorenne, non è stata resa consapevole delle proprie difficoltà e non ha potuto svolgere un percorso che la portasse a valutare correttamente l'importanza ai fini di una procedura d'esame delle proprie carenze. Come si può pensare che ora sviluppi strategie? Ora le si dirà che è BES: vi pare corretto nei suoi confronti? Voi come la prendereste?
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