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 PDP e Obiettivi Minimi

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danirigby



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MessaggioOggetto: PDP e Obiettivi Minimi   Mar Ott 29, 2013 6:25 pm

Promemoria primo messaggio :

In classe (prima media) abbiamo diversi DSA certificati, per i quali stiamo predisponendo il PDP.
Nella diagnosi è specificato anche BORDERLINE COGNITIVO.
In questo caso, nel PDP, possiamo indicare per la valutazione Obiettivi Minimi?

Nel PDP che aveva alla Primaria era indicato così, ma secondo noi (consiglio di classe) non è possibile, sarebbe possibile solo se avesse il PEI.

Un altro dubbio: si può sapere questi Obiettivi Minimi per chi è possibile stabilirli, legalmente, e dove scriverlo?

Grazie, preziosi colleghi e consulenti!
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ciocy



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Nov 13, 2013 5:34 pm

Nella nostra scuola l'anno scorso era compito del coordinatore compilare il PDP e poi condividerlo con il Consiglio di Classe, per questo lavoro in contrattazione d'istituto era previsto un compenso. Da quest'anno invece il PDP sarà compilato durante la seduta di C.d.C. da tutti i componenti sotto la supervisione del coordinatore che provvederà invece alla consegna alla famiglia....dipende quindi molto dalla contrattazione di istituto e dal mansionario stabilito per il coordinatore, ma è sostanziale che in ogni caso tale documento sia condiviso da tutti i componenti del Consiglio di Classe che dovranno collaborare in varia misura alla sua compilazione nelle parti attinenti alle varie discipline.
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Tsuritama



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Nov 13, 2013 5:45 pm

Grazie per la solerte risposta. In effetti la dirigente ha accennato ad un C.d.C. straordinario proprio per la compilazione dei PDP ed a questo punto mi pare di capire che ognuno potrà dire la sua.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Nov 13, 2013 7:23 pm

ognuno dovrà dire la sua
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Benny77



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Feb 25, 2015 9:38 am

Ire ha scritto:
“Il PDP non può più essere inteso come mera esplicitazione di
strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con
DSA ,esso è bensì lo strumento in cui si potranno, ad esempio,
includere
progettazioni didattico
educative calibrate sui livelli
minimi attesi
per le competenze in uscita
(di cui moltssimi alunni
con BES, privi di qualsivoglia certificazione diagnostica,
abbisognano), strumenti programmatici utili in maggior misura
risptto a compensazioni o dispense, a carattere squisitamente
didattico strumentale
. (CM n. 8 3 2013  

Infatti il Ministero corre subito ai ripari con una nota con Prot. n. 2563 del 22 - Novembre - 2013 nella quale si legge:"È opportuno ribadire che, in ogni caso, tutte queste iniziative hanno lo scopo di offrire maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, non certo di abbassare i livelli di apprendimento" che rispecchia quanto si è sempre stabilito e detto in materia di DSA.

Chi nel PDP inserisce una programmazione per obiettivi minimi nei confronti di una diagnosi di dislessia, almeno dal punto di vista formale e secondo il mio personalissimo parere, commette un illecito ed è passibile di denuncia in quanto di fatto discrimina il ragazzo trattandolo come un H.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Feb 25, 2015 11:13 am



Gli obbiettivi minimi permettono comunque il raggiungimento delle competenze minime necessarie ad ottenere un diploma valido a tutti gli effetti quindi non ciò che dici non ha riscontro.

Tra l'altro, se un ragazzino h fosse in grado di raggiungere gli obbiettivi minimi non vedo dove sarebbe il problema a trattarli alla pari. Anche il ragazzino h otterrebbe il diploma.

Non parliamo di definizioni di categorie di alunni ma parliamo di alunni, singoli alunni, per i quali è necessario individuare abilità e potenzialità e prevedere le competenze in uscita effettivamente raggiungibili.

Non per tutti i dsa gli obbiettivi minimi, naturalmente, per i più gli obbiettivi possono essere quelli standard e per altri gli obbiettivi potrebbero essere elevati se ci fosse un lavoro di acquisizione di tecniche metacognitive, di didattica mirata, di concessioni di dispense e compensativi ecc ecc

Questo ragazzo in particolare è un borderline cognitivo dove vuoi che arrivi?

Non è stato ritenuto inadeguato ma al limite inferiore, gli obbiettivi minimi sono comunque accettabili e accettati in quanto a competenze necessarie e sufficienti. Non vedo dove sia l'illecito. A mio parere illecito è non prevederli quando ce ne sia bisogno.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Feb 25, 2015 3:01 pm

vediamo di fare chiarezza:

- il docente all'inizio dell'anno fa una programmazione del curricolo valido per tutti gli allievi e che tutti gli allievi devono seguire.

- se in classe e' presente un alunno con sostegno, valutate le sue capacita', predispone con il docente di sostegno una programmazione per obiettivi minimi (o differenziata ma e' un caso che non ci interessa). questa ipotesi e' un'eccezione alla regola della programmazione "conforme", e , come tale viene esplicitata dall'ordinanza ministeriale 90/01. la legge 170 e le circolari bes non richiamano tale principio, anzi ne vietano la pratica.

- e' ovvio poi che qualsiasi alunno viene promosso con un sei.
ma una cosa e' stabilire che in ragazzo faccia a priori il minimo, anche perché per farlo ha bisogno di qualcuno che glielo faccia fare (il docente di sostegno), un'altra e' dire: il programma e gli obiettivi sono questi, le misure personalizzate, la didattica proposta, la collaborazione con la famiglia si fa in quest'altro modo.

senno' confermiamo che un dsa e' un disabile senza sostegno.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Feb 25, 2015 6:50 pm

stai affrontando due discorsi nello stesso tema, carla.

Non possiamo certo dire che un dsa sia un disabile, perchè un disabile ha difficoltà nella vita che sono ben diverse e ben più invalidanti rispetto ad un dsa che invece fuori dalla scuola vive benissimo.
Ma non possiamo nemmeno dire che, per come è impostata la scuola oggi, un dsa sia abile ad apprendere senza alcun aiuto.

Tra l'altro c'è il dsa con qi 120 e c'è quello con qi 90. Entrambi assolutamente normodotati ma sicuramente con problemi di apprendimento diversi.

Tu rimarchi sempre il fatto del sostegno ma sai benissimo che il motivo per cui è stato tolto non è perchè si sia capito che non ce ne sia bisogno. Sono altri i motivi, ne abbiamo parlato tante volte.

Nessuna legge vieta di fissare l'asticella al minimo quando una concomitanza di problemi rendano difficoltoso il raggiungimento di altro. Nessuna legge obbliga a far permanere l'asticella al minimo via via che avvengono le naturali compensazioni, via via che il ragazzo acquisisce fiducia in se stesso vedendo il traguardo raggiungibile, via via che il docente impara ad insegnargli nel modo in cui il ragazzo impara.

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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Mer Feb 25, 2015 8:26 pm

Incredibile come la dicitura obiettivi minimi crei tanti problemi. Queste circolari e queste note hanno creato confusione anche quando l'intento era quello di chiarire certi punti Calibrare gli obiettivi (sui livelli minimi per le competenze in uscita) non significa abbassare i livelli di apprendimento, così come dice la nota di novembre al punto seguente "curvare la metodologia alle esigenze dell'alunno, rimettendo alla esclusiva discrezionalità la decisione in ordine alle scelte didattiche, ai percorsi da seguire e alle modalità di valutazione".
Mi pare tutto molto chiaro, senza alcun pericolo di denunce
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Benny77



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 8:52 am

Ire ha scritto:
Gli obbiettivi minimi permettono comunque il raggiungimento delle competenze minime necessarie ad ottenere un diploma valido a tutti gli effetti quindi non ciò che dici non ha riscontro.

Allora perché non programmare per tutti solo per obiettivi minimi?
Perché bocciare i normodotati nullafacenti? Obiettivi minimi per tutti.... "nuova" (e neanche tanto) lotta alla dispersione scolastica!


Ire ha scritto:
Tra l'altro, se un ragazzino h fosse in grado di raggiungere gli obbiettivi minimi non vedo dove sarebbe il problema a trattarli alla pari. Anche il ragazzino h otterrebbe il diploma.

Qui si configura un miglioramento che deve essere premiato; trattando un DSA da H si attua una discriminazione. Da qui a mio avviso e come detto prima un illecito.

Ire ha scritto:
Non parliamo di definizioni di categorie di alunni ....

No io parlo di categorie sia ben chiaro! E come penso sia giusto fare.

Ire ha scritto:
Questo ragazzo in particolare è un borderline cognitivo dove vuoi che arrivi?

Ma guarda....non so.... detta così!!!! È un H (grave!!!) senza essere dichiarato tale quindi!

Tra l'altro la definizione di BL cognitivo quale sarebbe? Sul web si trova tutto al contrario di tutto: da chi sostiene che sono normodotati e che il loro deficit derivi da particolari situazioni vissute nell'infanzia a chi attribuisce alla loro condizione un ritardo dovuto a specifiche genetiche. Dimmi tu cosa intendi per BL cognitivo.

Ire ha scritto:
Non vedo dove sia l'illecito. A mio parere illecito è non prevederli quando ce ne sia bisogno.

L'illecito sta nel discriminare una persona. Se si è DSA non si è H. L'H ha bisogno (e diritto) all'insegnante di sostegno che non deve essere l'insegnate della classe....ma spesso i genitori per non far fronte alla delusione di avere il figlio ...... fanno di tutto (trovando anche personale compiacente) affinché le certificazioni non arrechino la dicitura H.

L'H ha diritto al sostegno e sostegno significa far lavorare un collega (oltre a garantire al ragazzo un adeguato trattamento)
Il DSA no.


Ire ha scritto:
Nessuna legge vieta di fissare l'asticella al minimo quando una concomitanza di problemi rendano difficoltoso il raggiungimento di altro. Nessuna legge obbliga a far permanere l'asticella al minimo via via che avvengono le naturali compensazioni..

per la prima ne ho i miei dubbi, per la seconda invece no.

jazzist ha scritto:
Incredibile come la dicitura obiettivi minimi crei tanti problemi. Queste circolari e queste note hanno creato confusione anche quando l'intento era quello di chiarire certi punti Calibrare gli obiettivi (sui livelli minimi per le competenze in uscita) non significa abbassare i livelli di apprendimento...

Eh già ... quindi scrivere in un PDP obiettivi minimi non significa seguire una programmazione a tal fine.....scrivere in un PDP ciò che invece va inserito in un PEI è ordinarietà.

Vallo a dire al "papino" orgoglioso del figlio (BL cognitivo), che ha fatto di tutto per farlo apparire "normale" e che viene a leggere che in un PDP un gruppetto di insegnanti osa classificarlo e trattarlo come H....... sicuramente non farà nessun problema! anzi, ti dirà anche grazie a paccate sulle spalle.
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 9:51 am

Benny ti ho riportato quello che dicono le circolari e quello che ho imparato seguendo nei corsi di formazione: nel pdp devi calibrare gli obiettivi sui livelli minimi per le competenze in uscita. Nessuno li tratta come disabili ma non intendo perdere tempo a spiegare la differenza tra pdp e pei così come tra personalizzare e individualizzare. Io quando parlo di pdp non mi riferisco solo al dislessico ma a tutte le categorie che rientrano nel concetto di BES (con certificazione, con diagnosi o su osservazioni e riflessioni pedagogiche del cdc). Sai cosa sono questi livelli minimi? Sai che quanto scritto in queste circolari si rifà a al dpr 122 del 2009 in cui ri ribadisce il valore formativo della valutazione non riconducibile alla mera misurazione dei livelli di apprendimento?
Il pdp deve essere pensato in modo da far raggiungere all'alunno, nonstante le difficoltà, il pieno successo formativo. A me interessa la didattica efficace non le chiacchiere inutili sulle sigle. E questo si faceva anche anni fa...
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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 12:11 pm

per quello che mi riguarda jazzist ha risposto più che efficacemente.
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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 2:07 pm

.... valore "anche" formativo, non solo formativo.
le inutili sigle all'esame di Stato pesano come un macigno, poiché le misure che si programmano per un ragazzo con il Pei e che si concretizzano anche all'esame di Stato non sono le stesse previste per i dsa. e non e' vero che non fa differenza l'obiettivo minimo o meno. perché il ragazzo che ha il sostegno su decisione del consiglio puo' anche essere differenziato, e se la famiglia dice di no puo' essere bocciato.
Qui lo Stato agisce come ente pubblico con i suoi pubblici ufficiali che decidono o meno se un ragazzo puo' ottenere un Titolo.

Nel caso dei Dsa no, e ci si dice che mai potrebbe fare un differenziato perché non ha un handicap. allora, mi chiedo di grazia, perché trattarlo come tale?

se e' un ragazzo normale, che puo' raggiungere gli stessi risultati ma semplicemente abbisogna solo di un percorso e di strumenti diversi, perché ridurre contenuti e obiettivi come per i ragazzi disabili?

ripeto, l'obiettivo minimo e' un'eccezione.


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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 4:29 pm

Perché tirare in ballo i disabili e il pei? Perché usare parole che non ho scritto come differenziato, ridurre i contenuti e gli obiettivi come per il ragazzi disabili?
Ad ogni modo cercherò di ribadire quello che avevo espresso anche in precedenti discussioni su questi famigerati obiettivi da inserire nel PDP. Nel PDP si definiscono, tra le altre cose, gli obiettivi formativi calibrati sui bisogni dei singoli allievi. La normativa afferma che il PDP deve definire, monitorare e documentare i criteri di valutazione degli apprendimenti, cioè i criteri devono essere adattati e personalizzati. Che significa personalizzare? Il DM 5669/2011, art. 6 comma 2 dice testuale «Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno e allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni per l’espletamento della prestazione da valutare, relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.»
Dunque si personalizzano i criteri per dare all’allievo la possibilità di poter dimostrare il livello di apprendimento raggiunto, senza essere penalizzato da procedure che non considerano le difficoltà specifiche. Questi criteri servono a garantire equità e sono estendibili a tutti i bes.
La cm del 2013 fa riferimento ai livelli minimi attesi. Cosa sono? Come fare? I docenti devono chiedersi qual è, nell’ambito della singola disciplina o di una determinata abilità o competenza, ciò che mi aspetto sappia fare di sicuro, ossia il minimo possibile. L'deale sarebbe quello di identificare anche i livelli massimi attesi (la cosa migliore che immagino possa riuscire a fare), così da poter definire anche i livelli intermedi.
in soldoni il docente può, all’interno del team docenti e/o del consiglio di classe, decidere di avere livelli minimi e massimi per la classe, all’interno dei quali tener conto del tipo di diversità presenti. Inoltre, rispetto ai contenuti, deve poter prevedere livelli minimi attesi per quel tipo di allievo con quel tipo di disturbo.
Prendendo a riferimento il modello di PDP dell'USR Piemonte, leggo alla SEZIONE D: INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI. STRATEGIE DI PERSONALIZZAZIONE/INDIVIDUALIZZAZIONE.
OBIETTIVI DISCIPLINARI PERSONALIZZATI
(se necessario): da individuare in relazione ai livelli essenziali attesi per le competenze in uscita.
Alla luce di quanto detto vi chiedo molto praticamente: come compilate il PDP in questa sezione?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 5:13 pm

Allora: se tu mi parli di obiettivi minimi allora io prendo in considerazione l'unica norma che li cita ossia l'om. 90/01, normativa che si applica ai ragazzi con disabilita'. in nessuna altra norma si parla di raggiungimento di obiettivi corrispondenti ai programmini curriculari.
anzi la cm del 2013 recita espressamente: "È opportuno ribadire che, in ogni caso, tutte queste iniziative hanno lo scopo di offrire
maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, non certo di abbassare i livelli
di apprendimento.
Il Piano Didattico Personalizzato va quindi inteso come uno strumento in più per
curvare la metodologia alle esigenze dell’alunno, o meglio alla sua persona, rimettendo alla
esclusiva discrezionalità dei docenti la decisione in ordine alle scelte didattiche, ai percorsi da
seguire ed alle modalità di valutazione.
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 5:27 pm

E quando avrei parlato di ob minimi? Ho usato le terminologie inserite nei doc che ho richiamato nei miei interventi! Cmq gradirei che rispondeste alla mia domanda relativa alla compilazione del pdp.


Ultima modifica di jazzist il Sab Feb 28, 2015 5:48 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 5:45 pm

mi sembra, in questi discorsi, che si dimentichi sempre che la centralità è l'alunno e la sua vita e non la scuola.

Mi sembra che si dimentichi che lo scoglio di una difficoltà di apprendimento può bloccare la realizzazione personale di un alunno ed influenzarlo negativamente per tutta la sua vita adulta mentre il superamento iniziale di queste difficoltà ottenuto non chiedendogli di raggiungere obbiettivi che in quel momento gli sono impossibili, lo rendono in grado, una volta adulto, di dedicarsi con successo a quanto gli è più congeniale, allargando le proprie compentenze in funzione delle necessità di vita e di lavoro.




La scuola è un mezzo e non un fine.
La legge l'ha capito.
Molti operatori della scuola no.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 6:18 pm

se fosse come dici tu Ire, non esisterebbero le bocciature. invece esistono. ed esiste anche la possibilita' che un alunno, qualsiasi alunno, non arrivi a prendere un diploma.

il tuo discorso vale per la scuola dell'obbligo (e in questo ti appoggio in pieno), non per le superiori, dove dopo il secondo anno qualsiasi studente deve dimostrare certe capacita'.

tu pensi che certi limiti siano solo temporali e solo limitati alla scuola. io ti assicuro di no. la scuola non un mondo a parte, una tassa da pagare per poi fare quello che nella vita faresti comunque con successo. poi dipende sempre da quello che farai dopo, ovviamente.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 6:29 pm

Tu mi assicuri di no in base alla tua esperienza (visto che sei laureata in giurisprudenza non dovresti avere competenze diverse da quella per darmi la tua assicurazione ;-) )

Io invece ti assicuro di si in base alla mia esperienza (nemmeno io ho competenze diverse, o almeno, nemmeno io sono una psicologa)

Quindi in quanto ad assicurazioni siamo pari.

Per quanto riguarda le capacità da dimostrare, certo, è vero che per ottenere un diploma uno studente deve dimostrare certe capacità ma gli om sono ritenuti capacità sufficienti.

Chi raggiunge quelli, chi li raggiunge davvero, non sto certo parlando di quelli che li raggiungono perchè "tanto sono dsa o tanto sono h meglio non bocciarli che sono rogne", ha le capacità sufficienti per crescere umanamente e professionalmente.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 6:30 pm

i livelli essenziali attesi sono quelli identici alla classe, ossia quelli che permettono la ragazzo bes e dsa di affrontare lo stesso esame di Stato dei compagni per l'ottenimento del titolo, visto che questi non hanno diritto a prove equipollenti, ma solo strumenti diversi.
ps. jazzist. ti chiedo scusa, sono stata imprecisa e generica. quando parlavo di obiettivi minimi non mi riferivo a te.

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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Feb 28, 2015 6:36 pm

Ire ha scritto:
  Tu mi assicuri di no in base alla tua esperienza (visto che sei laureata in giurisprudenza non dovresti avere competenze diverse da quella per darmi la tua assicurazione  ;-) )

Io invece ti assicuro di si in base alla mia esperienza (nemmeno io ho competenze diverse, o almeno, nemmeno io sono una psicologa)

Quindi in quanto ad assicurazioni siamo pari.

Per quanto riguarda le capacità da dimostrare, certo, è vero che per ottenere un diploma uno studente deve dimostrare certe capacità ma gli om sono ritenuti capacità sufficienti.

Chi raggiunge quelli, chi li raggiunge davvero, non sto certo parlando di quelli che li raggiungono perchè "tanto sono dsa o tanto sono h meglio non bocciarli che sono rogne", ha le capacità sufficienti per crescere umanamente e professionalmente.

io in dieci anni di ragazzi dsa ne ho seguiti tanti professionalmente, faccio l'insegnante, e conosco anche il loro percorso fuori.
sulla crescita umana e professionale io non sono nessuno per giudicare: si puo' diventare bravissimi genitori o parrucchieri a prescindere dalla scuola. io mi riferisco alle competenze che la scuola in quel momento deve certificare.
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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Ven Mar 06, 2015 8:07 am

jazzist ha scritto:
Perché tirare in ballo i disabili e il pei? Perché usare parole che non ho scritto come differenziato, ridurre i contenuti e gli obiettivi come per il ragazzi disabili?

Perché in base a quello che scrivi (e a come ti rivolgi …..ma qui lasciamo perdere ahahaha!!!) l’idea era proprio questa!!!
Quindi in base a ciò che hai scritto anche tu concordi sul fatto che nel PDP non puoi e non devi programmare per obiettivi minimi?
Perché è di questo che si sta parlando ….

jazzist ha scritto:
Alla luce di quanto detto vi chiedo molto praticamente: come compilate il PDP in questa sezione?

Non faccio parte dell’USR Piemonte, il modello di PDP che segue la scuola dove lavoro è questo

Ma se dovessi rispondere scriverei: verranno messe in atto tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi dei quali il/la ragazzo/a necessita. La personalizzazione della didattica prevedrà lo svolgimento degli obiettivi comuni alla classe, ma con tempi di assimilazione dei concetti più lunghi, con esercizi più semplici nello svolgimento ma non nella dinamica della risoluzione (cioè meno laboriosi [il che significa che se devi trovare una retta per due punti le coordinate saranno degli interi relativi e non degli irrazionali….]). Laddove se ne ravveda l’esigenza e/o la necessità, in base alle possibilità verranno anche utilizzati strumenti informatici (quali tablet e/o PC ecc.).
In base alle specifiche esigenze del ragazzo alcuni argomenti, per la loro natura laboriosa e/o di difficile assimilazione, potrebbero anche non essere trattati (comportandone quindi un esonero durante il quale verranno potenziate le conoscenze e le competenze già acquisite) laddove , nonostante la personalizzazione dell'argomento e nonostante l'uso di tutti gli strumenti compensativi l'assimilazione risulti difficoltosa.

Tu invece cosa scrivi?
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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Ven Mar 06, 2015 9:01 am

Sorvolando sulla tua risata ironica in riferimento al mio modo di pormi, ti chiedo qual è la differenza tra la non trattazione di alcuni argomenti di difficile assimilazione e dunque l’esonero durante il quale verranno potenziate le conoscenze e le competenze già acquisite e quello che ho spiegato minuziosamente nei miei interventi precedenti.
Ho detto che nel PDP si indicano gli strumenti compensative e le misure dispensative necessarie al raggiungimento degli obiettivi formativi calibrati sui bisogni dei singoli allievi.
Sia nel modello dell’AID che usi sia nel modello proposto dall’USR Piemonte (utilizzabile da tutti) ed elaborato sulle esperienze pregresse di utilizzo e in base alle indicazioni di un gruppo di lavoro, c’è una sezione dove indicare eventuali modifiche degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dai piani di studio.
Ti riscrivo il mio primissimo intervento sperando tu possa coglierne il senso.
Incredibile come la dicitura obiettivi minimi crei tanti problemi. Queste circolari e queste note hanno creato confusione anche quando l'intento era quello di chiarire certi punti Calibrare gli obiettivi (sui livelli minimi per le competenze in uscita) non significa abbassare i livelli di apprendimento, così come dice la nota di novembre al punto seguente "curvare la metodologia alle esigenze dell'alunno, rimettendo alla esclusiva discrezionalità la decisione in ordine alle scelte didattiche, ai percorsi da seguire e alle modalità di valutazione".
Mi pare tutto molto chiaro, senza alcun pericolo di denunce.

Ultima considerazione sul concetto di obiettivi minimi: nelle programmazioni vengono esplicitati gli obiettivi minimi che devono essere stabiliti per ogni disciplina e per tutti gli alunni, non solo per gli alunni H con programmazione curricolare, e corrispondono al livello di sufficienza che deve essere uguale per tutti. In un compito di comprensione posso prevedere delle domande più facili, le cui risposte possono essere trovate nel testo senza bisogno di rielaborarle, evitando risposte personali o da dedurre. In grammatica potrei evitare di chiedere un verbo irregolare e in una verifica di grammatica predispongo esercizi con il riempimento di spazi vuoti o il cloze.
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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Sab Mar 14, 2015 10:21 pm

jazzist ha scritto:
...Sai cosa sono questi livelli minimi? Sai che quanto scritto in queste circolari si rifà a al dpr 122 del 2009 in cui ri ribadisce il valore formativo della valutazione non riconducibile alla mera misurazione dei livelli di apprendimento?

..... sperando tu possa coglierne il senso ....

Era questo il tuo modo di porti al quale mi riferivo ..... spero che tu non ti rivolga così anche con i tuoi alunni in classe o con i tuoi colleghi in sala docenti o per i corridoi!!XD

jazzist ha scritto:
Incredibile come la dicitura obiettivi minimi crei tanti problemi.


hai omesso "programmare per" ..... ed è su questo che si stava discutendo.

Esonerare un DSA da una parte di programma troppo laboriosa e meticolosa (che tra l'altro non tutta la classe sarà in grado di apprendere...ma stendiamo un velo pietoso...) non è uguale a fargli una programmazione per obiettivi minimi tanto avvalorata da chi come Ire cita circolari ministeriali in merito (senza postare quelle più recenti che le "correggono" e sicuramente le chiariscono).

Deduco che anche per te sia così, ma è un mio pensiero e quindi ti chiedo nuovamente: in base a ciò che hai scritto anche tu concordi sul fatto che nel PDP non puoi e non devi programmare per obiettivi minimi?
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jazzist



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MessaggioOggetto: Re: PDP e Obiettivi Minimi   Dom Mar 15, 2015 9:11 am

Onestamente non ho molta voglia di continuare questa discussione. Sei l'unico che continua a scrivere e sparare sentenze. Quello che dovevo dire l'ho scritto. Se vuoi denunciare qualche istituto comincia da questo, pag 11
http://www.lsrighi.com/pof/Liceo%20Righi%20Modelli%20PDP.pdf
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PDP e Obiettivi Minimi
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