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 Ricorso per 6 in condotta?

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sinky



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MessaggioOggetto: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 2:08 pm

I genitori di una mia alunna stanno facendo molto chiasso per il 6 in condotta deciso dal cdc. Minacciano un ricorso se non verrà revocato il voto.
Il preside dice che bisogna scrivere un documento ufficiale in cui mi motiva il voto, altrimenti convocherà un cdc straordinario in cui lui d'ufficio muterà il 6 in 8.
Mi chiedo:
-in base a cosa dovremmo noi giustificare il voto deciso all'unanimità?
-il dirigente può cambiare il voto di condotta in un cdc senza il consenso dei docenti?
-perché un ricorso dovrebbe spaventarci?
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 2:12 pm

sinky ha scritto:
I genitori di una mia alunna stanno facendo molto chiasso per il 6 in condotta deciso dal cdc. Minacciano un ricorso se non verrà revocato il voto.
Il preside dice che bisogna scrivere un documento ufficiale in cui mi motiva il voto, altrimenti convocherà un cdc straordinario in cui lui d'ufficio muterà il 6 in 8.
Mi chiedo:
-in base a cosa dovremmo noi giustificare il voto deciso all'unanimità?
-il dirigente può cambiare il voto di condotta in un cdc senza il consenso dei docenti?
-perché un ricorso dovrebbe spaventarci?

Spiegate come siete arrivati a dare il 6 in condotta alla ragazza citando magari alcuni episodi.
Io pensavo che i voti dei cdc fossero insidacabili, ma ora capisco che non è così.
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sinky



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 2:25 pm

GIbergamo ha scritto:
sinky ha scritto:
I genitori di una mia alunna stanno facendo molto chiasso per il 6 in condotta deciso dal cdc. Minacciano un ricorso se non verrà revocato il voto.
Il preside dice che bisogna scrivere un documento ufficiale in cui mi motiva il voto, altrimenti convocherà un cdc straordinario in cui lui d'ufficio muterà il 6 in 8.
Mi chiedo:
-in base a cosa dovremmo noi giustificare il voto deciso all'unanimità?
-il dirigente può cambiare il voto di condotta in un cdc senza il consenso dei docenti?
-perché un ricorso dovrebbe spaventarci?

Spiegate come siete arrivati a dare il 6 in condotta alla ragazza citando magari alcuni episodi.
Io pensavo che i voti dei cdc fossero insidacabili, ma ora capisco che non è così.

io non ritengo giusto giustificare adesso il voto dato. vuol dire inchinarsi alla presunzione di questi genitori.

quando e se faranno ricorso, allora giustificheremo
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 2:44 pm

Il voto del Consiglio è insindacabile, come però dev'essere altettanto insindacabile e corretta, dal punto di vista formale, l'attribuzione del voto (di materia o di condotta).

I ricorsi si vincono per errori formali, per esempio partendo dalla mancanza di una griglia deliberata in Collegio docenti e non adottata dal Consiglio di classe. Oppure se nei registri di classe o nei verbali non si fa alcuna menzione di episodi o altri fatti da cui poi si è desunto il voto attribuito.

La "giustificazione" è sempre meglio averla prima (e questo vale per tutte le procedure che si attuano durante gli scrutini), non quando i genitori fanno ricorso...

Le procedure formali e soprattutto quelle per la valutazioni sono importantissime e non si devono fare alla leggera, ma indipendentemente da questo caso che riguarda la vostra scuola, molti ds collegi docenti e consigli di classe tardano a capirlo, a meno che non si trovano poi davanti ad un ricorso vinto come questo:


SENTENZA TAR LOMBARDIA

I voti di condotta devono prevedere tutta la scala decimale

Alla vigilia degli scrutini di fine anno, il Tar Lombardia fissa nuovi paletti per la valutazione

Giudizi illegittimi se la rosa dei voti non arriva al massimo

I voti vanno da 1 a 10. E se i docenti adottano una scala diversa oppure si fermano a 8, come voto massimo, le deliberazioni del consiglio di classe sono illegittime e bisogna rifare tutto da capo. È questo il principio affermato dal Tar della Lombardia con una sentenza depositata il 6 aprile scorso (n.998, III sezione).

Secondo i giudici amministrativi, quando il legislatore dispone che per l'effettuazione di una valutazione debba essere utilizzata una determinata scala numerica, è sua volontà che tutti i valutatori adoperino tutti punteggi numerici espressi da quella scala, e che dunque, al valutato che raggiunga il massimo livello di performance sia sempre attribuito il punteggio massimo da essa previsto.

La necessità

La necessità che tutti i docenti utilizzino tutti gradi di valutazione espressi dalla scala individuata dal legislatore è garanzia minimale di uniformità di giudizio.

Perché se qualche docente decidesse a priori di limitare lo spettro dei punteggi da assegnare, andrebbe ad avvantaggiare o a penalizzare i propri alunni rispetto ai soggetti sottoposti al giudizio di altri che tali limitazioni non si siano invece dati. Ciò a seconda che decida di non utilizzare i punteggi più bassi ovvero quelli più alti.

Il caso

Il caso riguardava un alunno di una scuola superiore al quale era stato dato un 7 in condotta. E siccome gli indicatori utilizzati dai docenti per valutare il comportamento si fermavano ad 8, anziché arrivare fino a 10, il genitori avevano presentato ricorso e il Tar ha dato loro ragione. Secondo il collegio agli alunni che durante l'anno scolastico tengono un comportamento irreprensibile, deve essere assegnato il voto massimo loro attribuibile per legge. E cioè un voto pari a dieci.

Quindi la decisione adottata da parte di alcuni consigli di classe della scuola frequentata dall'alunno ricorrente di non attribuire mai il voto massimo va contro la legge e penalizza gli alunni sottoposti al giudizio di quegli organi rispetto agli alunni che frequentano invece altre classi. E tale penalizzazione può ripercuotersi su tutta la carriera scolastica.

Perché la valutazione sul comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio.

La carriera

In buona sostanza, dunque, la riduzione del voto massimo da 10 a 8 non solo è contro la legge, ma mette a rischio anche la carriera futura dell'alunno che, ingiustamente, potrebbe non essere ammesso ai corsi universitari a numero chiuso e potrebbe non ottenere eventuali borse di studio.
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sunisina



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 5:20 pm

nella mia scuola a livello di collegio è stato deciso che si può dare il 6 in condotta solo se c'è stato un rapporto disciplinare sul registro di classe, quindi ovviamente per una mancanza disciplinare grave. nella tua scuola non è stato chiarito nulla a livello di collegio?
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 7:16 pm

Paolo x favore, dammi il link della sentenza ;-)

domanda: il 99,9% delle scuole medie x ben ke vada us ail 7 e il 6 in casi gravissimi e mai le griglie scendono sotto il 5, tuitto ciò è illegittimo?
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 8:03 pm

forza ha scritto:
Paolo x favore, dammi il link della sentenza ;-)

domanda: il 99,9% delle scuole medie x ben ke vada us ail 7 e il 6 in casi gravissimi e mai le griglie scendono sotto il 5, tuitto ciò è illegittimo?

http://www.gildavenezia.it/normativa/archivio_norme/2010/TarLombardia_sent_998-2010_punteggi-valutazione.htm


A mio avviso l'importante è che vadano dal 5 al 10. Anche perché è il 5 che determina la bocciatura, per i casi oltretutto stabiliti dal dpr 122/09. Prevedere quindi dei voti dall'1 al 4 non è prescrittivo.

E' ovvio che però fermarsi all'8 è davvero una cosa a cui io non avrei mai pensato...non so come hanno fatto a deliberare una cosa del genere. I ricorsi se li "chiamano".
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 9:48 pm

sunisina ha scritto:
nella mia scuola a livello di collegio è stato deciso che si può dare il 6 in condotta solo se c'è stato un rapporto disciplinare sul registro di classe, quindi ovviamente per una mancanza disciplinare grave. nella tua scuola non è stato chiarito nulla a livello di collegio?
Idem nella mia scuola... Si può dare il 5 solo se c'è stata una sospensione di più giorni...
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sinky



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 9:55 pm

il problema non è la scala dei voti, ma il 6 dato ad un'alunna, votato all'unanimità secondo la griglia del pof

quasi metà classe ha preso 6 in condotta

la griglia c'è, ed è in se una giustificazione, nel senso che il 6 è scaturito proprio dall'applicazione della griglia.

perché dovremmo scrivere un documento?



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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 9:56 pm

Nella mia scuola il cd ha deliberato criteri ben precisi per ogni voto di condotta. I criteri sono resi noti a tutti gli iscritti. L'assegnazione di voti "bassi" viene giustificata nel verbale del cdc facendo riferimento a quei criteri e poi spiegata ai genitori alla consegna delle schede.
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 9:58 pm

sinky ha scritto:
il problema non è la scala dei voti, ma il 6 dato ad un'alunna, votato all'unanimità secondo la griglia del pof

quasi metà classe ha preso 6 in condotta

la griglia c'è, ed è in se una giustificazione, nel senso che il 6 è scaturito proprio dall'applicazione della griglia.

perché dovremmo scrivere un documento?



è una forma di autotutela, diciamo... Il DS sarà preoccupato...
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sinky



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 9:58 pm

Valerie ha scritto:
Nella mia scuola il cd ha deliberato criteri ben precisi per ogni voto di condotta. I criteri sono resi noti a tutti gli iscritti. L'assegnazione di voti "bassi" viene giustificata nel verbale del cdc facendo riferimento a quei criteri e poi spiegata ai genitori alla consegna delle schede.

ma il 6 non è un voto basso! è un voto sufficiente!
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mar 15, 2011 11:40 pm

ma tra i voti disciplinari e i voti della condotta non c'è corrsipondenza.... parole dei miei ds, non certo mie ;-)
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sinky



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 7:41 am

forza ha scritto:
ma tra i voti disciplinari e i voti della condotta non c'è corrsipondenza.... parole dei miei ds, non certo mie ;-)

Con la riforma il voto di condotta concorre alla media, quindi la corrispondenza c'è e il 6 è un voto sufficiente.
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 9:18 am

sinky ha scritto:
forza ha scritto:
ma tra i voti disciplinari e i voti della condotta non c'è corrsipondenza.... parole dei miei ds, non certo mie ;-)

Con la riforma il voto di condotta concorre alla media, quindi la corrispondenza c'è e il 6 è un voto sufficiente.

Che il voto di condotta concorre alla media e quindi bisogna comunque prendere in considerazione anche l'andamento dell'alunno nelle materie è giusto, anc ese ovviamente non ci si può limitare a questo.

Che il 6 in condotta sia però un voto "sufficiente" non è proprio così, perché non c'è un'esatta corrispondenza tra la "sufficienza" come la intendiamo nelle materie e il 6 della condotta, quindi diciamo che il 6 in condotta è un voto ritenuto basso, atteso che con il 5 si viene bocciati indipendentemente dai voti ottenuti nelle discipline.

In ogni caso condivido il fatto che se avete una griglia in cui si esplicitano gli indicatori a cui il Consiglio si è attenuto per dare 6 non c'è bisogno di nessuna "giustificazione", a meno che però in questi indicatori/descrittori non è prevista l'assegnazione di note, sospensioni ecc. in corrispondenza del 6 di cui ovviamente deve risultare traccia (anche nei verbali).

Io però consiglio sempre di farne comunque menzione nel verbale di scrutinio, soprattutto per i voti 6 e 7 della condotta (per il 5 è implicito) ed esplicitarne i motivi. I genitori lo sanno che il 6 in condotta è un voto basso, altrimenti non si lamenterebbero per il 6.

Oltretutto ricordiamo che sulla pagella sotto la voce "comportamento" dev'essere indicata la "specifica nota", che è uno spazio in cui si scrivono 2 o 3 descrittori che corrispondono al voto assegnato oppure la descrizione del voto stesso.
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 12:18 pm

sinky ha scritto:
forza ha scritto:
ma tra i voti disciplinari e i voti della condotta non c'è corrsipondenza.... parole dei miei ds, non certo mie ;-)

Con la riforma il voto di condotta concorre alla media, quindi la corrispondenza c'è e il 6 è un voto sufficiente.

sì ma nelle scuole già l'8 è ritenuto un voto basso... 8 in condotta non vuol dire "buono" come se fosse un 8 in matematica.... ed il 6, x quanto sufficiente, è ritenuto un voto bassissimo
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sinky



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 3:14 pm

Paolo1974 ha scritto:
sinky ha scritto:
forza ha scritto:
ma tra i voti disciplinari e i voti della condotta non c'è corrsipondenza.... parole dei miei ds, non certo mie ;-)

Con la riforma il voto di condotta concorre alla media, quindi la corrispondenza c'è e il 6 è un voto sufficiente.

Che il voto di condotta concorre alla media e quindi bisogna comunque prendere in considerazione anche l'andamento dell'alunno nelle materie è giusto, anc ese ovviamente non ci si può limitare a questo.

Mi sono espressa male. Volevo dire che, poiché il voto di condotta fa media, bisogna dargli il giusto valore, così come avviene per le materie.

Paolo1974 ha scritto:

Che il 6 in condotta sia però un voto "sufficiente" non è proprio così, perché non c'è un'esatta corrispondenza tra la "sufficienza" come la intendiamo nelle materie e il 6 della condotta, quindi diciamo che il 6 in condotta è un voto ritenuto basso, atteso che con il 5 si viene bocciati indipendentemente dai voti ottenuti nelle discipline.

Anche questo dipende da una superata visione del voto di condotta, così come si è istallato nella nostra mente e in quella dei genitori.

La normativa è cambiata e di conseguenza bisogna cambiare anche il modo di vedere il voto di condotta.

Paolo1974 ha scritto:

In ogni caso condivido il fatto che se avete una griglia in cui si esplicitano gli indicatori a cui il Consiglio si è attenuto per dare 6 non c'è bisogno di nessuna "giustificazione", a meno che però in questi indicatori/descrittori non è prevista l'assegnazione di note, sospensioni ecc. in corrispondenza del 6 di cui ovviamente deve risultare traccia (anche nei verbali).
Io però consiglio sempre di farne comunque menzione nel verbale di scrutinio, soprattutto per i voti 6 e 7 della condotta (per il 5 è implicito) ed esplicitarne i motivi. I genitori lo sanno che il 6 in condotta è un voto basso, altrimenti non si lamenterebbero per il 6.
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 3:19 pm

http://www.lamanzoni.it/

14/02/2011
COMUNICATO SUL VOTO DI CONDOTTA

Devo richiamare, ancora una volta, l’attenzione dei genitori sulla nuova legge 30 ottobre 2008 n. 169 che ha modificato la disciplina del voto di condotta.
Sebbene nel giugno 2010 la scuola abbia provveduto ad informare i genitori dei cambiamenti intervenuti con il comunicato qui di seguito riportato, continuano gli allarmismi relativi ai voti “6” e “7” che non vengono recepiti come voti sufficienti così come la legge impone ma destano preoccupazioni del tutto ingiustificate.

Il Preside
Giuseppe Polistena


Comunicato del 18 giugno 2010

"Al fine di evitare ogni fraintendimento faccio notare che in base alla vigente normativa, il voto di condotta è assimilato a quello di ogni altra disciplina e contribuisce alla media generale dei voti.
Si tratta di un cambiamento radicale rispetto al passato quando il voto di condotta non faceva media e si pretendeva che tutti gli studenti avessero minimo “otto” perché il “sette” era considerato voto di bocciatura.
Adesso i voti “6” e “7” devono essere considerati sufficienti e discreti e non c’è alcuna ragione di rammaricarsi di questi voti più di quanto non si faccia per la matematica o la filosofia.
Siamo consapevoli che occorrerà del tempo per adeguarsi a questo nuovo modello, chiediamo pertanto di non utilizzare come schema i vecchi criteri altrimenti i voti dei nostri studenti (che sono tra i più educati e rispettosi) appariranno inspiegabilmente bassi.
Il Liceo è impegnato in un progetto educativo volto a rendere efficace e significativo il voto di condotta in modo che agli studenti appaia chiaro e coerente il sistema di valori che la scuola predilige e che vengono richiamati proprio attraverso quel voto.
Con i docenti c’è una riflessione in atto volta ad approfondire questo tema così importante per tutti. Per tale motivo qualunque osservazione da parte dei genitori sarà gradita.
In ogni caso i nuovi criteri sono già in vigore da un anno e ad essi si sono ispirati i consigli di classe per comminare il voto di condotta"

Il Preside
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 5:37 pm

sinky ha scritto:
http://www.lamanzoni.it/

14/02/2011
COMUNICATO SUL VOTO DI CONDOTTA

Devo richiamare, ancora una volta, l’attenzione dei genitori sulla nuova legge 30 ottobre 2008 n. 169 che ha modificato la disciplina del voto di condotta.
Sebbene nel giugno 2010 la scuola abbia provveduto ad informare i genitori dei cambiamenti intervenuti con il comunicato qui di seguito riportato, continuano gli allarmismi relativi ai voti “6” e “7” che non vengono recepiti come voti sufficienti così come la legge impone ma destano preoccupazioni del tutto ingiustificate.

Il Preside
Giuseppe Polistena


Comunicato del 18 giugno 2010

"Al fine di evitare ogni fraintendimento faccio notare che in base alla vigente normativa, il voto di condotta è assimilato a quello di ogni altra disciplina e contribuisce alla media generale dei voti.
Si tratta di un cambiamento radicale rispetto al passato quando il voto di condotta non faceva media e si pretendeva che tutti gli studenti avessero minimo “otto” perché il “sette” era considerato voto di bocciatura.
Adesso i voti “6” e “7” devono essere considerati sufficienti e discreti e non c’è alcuna ragione di rammaricarsi di questi voti più di quanto non si faccia per la matematica o la filosofia.
Siamo consapevoli che occorrerà del tempo per adeguarsi a questo nuovo modello, chiediamo pertanto di non utilizzare come schema i vecchi criteri altrimenti i voti dei nostri studenti (che sono tra i più educati e rispettosi) appariranno inspiegabilmente bassi.
Il Liceo è impegnato in un progetto educativo volto a rendere efficace e significativo il voto di condotta in modo che agli studenti appaia chiaro e coerente il sistema di valori che la scuola predilige e che vengono richiamati proprio attraverso quel voto.
Con i docenti c’è una riflessione in atto volta ad approfondire questo tema così importante per tutti. Per tale motivo qualunque osservazione da parte dei genitori sarà gradita.
In ogni caso i nuovi criteri sono già in vigore da un anno e ad essi si sono ispirati i consigli di classe per comminare il voto di condotta"

Il Preside

La votazione sul comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente.

L'art. 2/3 della Legge 169/2008 ("La votazione sul comportamento... concorre alla valutazione complessiva dello studente...") ha di fatto tacitamente e implicitamente abrogato l'art. 4/3 del D.P.R. 235/2007 ("Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto").

Ciò vuol dire che il voto di condotta (o comportamento) non solo concorre alla valutazione dello studnete ma deve tenere in considerazione anche l'andamento dell'allievo nelle diverse materie.

E' questa la nuova "viisone" del voto di condotta che pochi, per prima gli studenti, non hanno tanto compreso.

Detto questo, io credo che il Dirigente commetta però un errore, pur volendo dire una cosa giusta, e cioè quello di voler far passare il voto di condotta 6 per "sufficiente" e il 7 per "discreto", così come si commetterebbe un errore se ciò si facesse per i voti delle materie.

Questo perché i voti della condotta e quelli delle materie devono essere "letti" e quindi assegnati attraverso precisi descrittori che appunto ne "spiegano" il valore, indipendentemente se i voti/giudizi che si assegnano si chiamano A, B o C oppure 6, 7 e 10.

E in ogni caso il dpr 122/09 all' art. 7, comma 1 per il voto di condotta fa riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 249/98 ( Lo Statuto delle studentesse e degli studenti), per cui rientra sì in capo agli allievi il dovere di assolvere assiduamente agli impegni di studio e vengono quindi valutati ai fini del voto di condotta anche in base ad un'eventuale inadempienza in riferimento ad una specifica materia di studio, ma si deve prendere in considerazione anche un'altra serie di osservazioni:

"2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i princìpi di cui all'articolo 1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.”

Ciò rende chiaro il fatto che i criteri delle materie e quelli del voto di condotta non possono coincidere, per cui io trovo fuori luogo l'espressione del Dirigente in cui afferma che "il voto di condotta è assimilato a quello di ogni altra disciplina", e ciò sì che può creare qualche fraintendimento. Mentre è vero, per le ragioni suddette, che tale voto "contribuisce alla media generale dei voti".

Anche perché se io considerassi, come fa il Dirigente, il voto di condotta 6 come "sufficiente", dovrei considerare il 5 come "mediocre", mentre sappiamo benissimo che il 5 in condotta non ha assolutamente lo stesso valore e quindi non può essere assimilato al 5 della materia.

Così come posso avere un allievo che ha la media del 6 o del 7 nelle materie ma verrà bocciato col 5 in condotta perché ha commeso qualcosa di grave.

Anche perché allora mi viene da pensare che se "il voto di condotta è assimilato a quello di ogni altra disciplina", se ho un allievo che al primo quadrimestre ha la media del 5 vuol dire che in condotta deve avere 5, quando sappiamo benissimo che il 5 in condotta non può essere dato se non a certe condizioni.

In ogni caso il consiglio di classe deve attribuire il voto di condotta secondo precisi descrittori deliberati dal collegio dei docenti.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 6:10 pm

Paolo1974 ha scritto:

Questo perché i voti della condotta e quelli delle materie devono essere "letti" e quindi assegnati attraverso precisi descrittori che appunto ne "spiegano" il valore, indipendentemente se i voti/giudizi che si assegnano si chiamano A, B o C oppure 6, 7 e 10.




Ma per i voti delle materie deve essere deliberata una tabella dal cd?
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 6:56 pm

gugu ha scritto:
Paolo1974 ha scritto:

Questo perché i voti della condotta e quelli delle materie devono essere "letti" e quindi assegnati attraverso precisi descrittori che appunto ne "spiegano" il valore, indipendentemente se i voti/giudizi che si assegnano si chiamano A, B o C oppure 6, 7 e 10.




Ma per i voti delle materie deve essere deliberata una tabella dal cd?

O.M. n. 90/2001 (http://www.edscuola.it/archivio/norme/ordinanze/om090_01.html)

l’art. 13/3: “Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe”.

A mio avviso ciò è un obbligo.

In molte scuole vige la prassi che i criteri siano esclusivamente inseriti nelle programmazioni di inizio anno senza essere stati deliberati dal collegio docenti.

Solo questo (quando c'è, in quanto in alcune scuole non fanno neanche questo) può mettere la scuola in serie difficoltà in un eventuale contenzioso.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mer Mar 16, 2011 7:59 pm

Paolo1974 ha scritto:
gugu ha scritto:
Paolo1974 ha scritto:

Questo perché i voti della condotta e quelli delle materie devono essere "letti" e quindi assegnati attraverso precisi descrittori che appunto ne "spiegano" il valore, indipendentemente se i voti/giudizi che si assegnano si chiamano A, B o C oppure 6, 7 e 10.




Ma per i voti delle materie deve essere deliberata una tabella dal cd?

O.M. n. 90/2001 (http://www.edscuola.it/archivio/norme/ordinanze/om090_01.html)

l’art. 13/3: “Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe”.

A mio avviso ciò è un obbligo.



Forse mi sono spiegato male (o ho inteso male io). Mi riferivo alle valutazione delle singole prove di ogni disciplina, non al voto attribuito in sede di scrutinio (anche se alla fine non cambio nulla; se devo essere sincero però non ho mai visto cd deliberare su "tabelle" per ogni singola materia, tali, ad un certo punto, di rendere ogni tipo di valutazione ingessata; ad esempio se faccio prove differenti non potrò di certo utilizzare una tabella standard, se faccio uno scritto sostitutivo dell'orale idem, ecc.).
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Gio Mar 17, 2011 12:59 pm

gugu ha scritto:
Paolo1974 ha scritto:
gugu ha scritto:
Paolo1974 ha scritto:

Questo perché i voti della condotta e quelli delle materie devono essere "letti" e quindi assegnati attraverso precisi descrittori che appunto ne "spiegano" il valore, indipendentemente se i voti/giudizi che si assegnano si chiamano A, B o C oppure 6, 7 e 10.




Ma per i voti delle materie deve essere deliberata una tabella dal cd?

O.M. n. 90/2001 (http://www.edscuola.it/archivio/norme/ordinanze/om090_01.html)

l’art. 13/3: “Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe”.

A mio avviso ciò è un obbligo.



Forse mi sono spiegato male (o ho inteso male io). Mi riferivo alle valutazione delle singole prove di ogni disciplina, non al voto attribuito in sede di scrutinio (anche se alla fine non cambio nulla; se devo essere sincero però non ho mai visto cd deliberare su "tabelle" per ogni singola materia, tali, ad un certo punto, di rendere ogni tipo di valutazione ingessata; ad esempio se faccio prove differenti non potrò di certo utilizzare una tabella standard, se faccio uno scritto sostitutivo dell'orale idem, ecc.).

Avevo capito male io.

Si possono stabilire, ed è bene che questi vengano deliberati, dei criteri generali per ciò che riguarda le verifiche, come per esempio l'utilizzo per tutti i docenti (o per i docenti della stessa materia) di una griglia percentuale per le verifiche oggettive, o comunque degli indicatori per l'orale e così via.

E' ovvio che poi all'interno della propria materia ogni docente, come i casi che tu poni, può autonomamente apportare delle modifiche da indicare nella propria programmazione a seconda della classe, degli allievi ecc.
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clem



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Mar Mag 10, 2011 11:42 am

Io ho proposto il 6 in condotta ad un elemento che mi ha mandato a fare un giretto davanti alla classe e che aveva ottenuto 5 note disciplinari da me e da altri due colleghi. Siccome qualche insegnante prossimo alla pensione crede sempre di avere più importanza e potere rispetto ai giovani precari (e se sono arroganti e subdoli riescono a convincere tutti), la nostra proposta (eravamo in 3) è stata bocciata e allora noi 3 docenti abbiamo abbassato il voto della materia (si è trovato in pagella tre 4). I genitori devono fare i genitori, non gli insegnanti!
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sonica



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MessaggioOggetto: Re: Ricorso per 6 in condotta?   Gio Mag 22, 2014 8:20 pm

Salve, in sede di prescrutini abbiamo pensato di mettere 6 in condotta ad un ragazzo che disturba molto durante la lezione, è molto arrogante con gli insegnanti e i compagni, ha buoni voti però nelle diverse discipline. Secondo voi bastano 2-3 note sul resgistro di classe e una lettera alla famiglia firmata da tutto il cdc nel II quadrimestre? una nota credo sia abbastanza grave, poichè è stato colto in flagrante mentre girava un video con il cellulare ad alcune compagne di classe a loro insaputa. Nel I quadrimestre aveva preso altre 4-5 note, 7 in condotta e io avevo convocato due volte i genitori a nome del cdc in qualità di coordinatrice. A scuola abbiamo una griglia dove i voti vanno da 5 a 10 e i genitori ne sono a conoscenza, quel che mi preoccupa è che ha poche note...alcuni colleghi al posto di fare note spesso danno più compiti. Vorrei essere certa che siamo nella legalità, che ne pensate?
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Ricorso per 6 in condotta?
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