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 secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?

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samuelescuola



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MessaggioOggetto: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Mer Ott 30, 2013 11:05 pm

Promemoria primo messaggio :

In una discussione di qualche giorno fa ho parlato della mia giovane collega di francese che sta avendo problemi a tenere la disciplina nella sua terza media, anche a mio avviso a causa di genitori supponenti ed arroganti e di un preside incapace di farsi rispettare dagli alunni e dai genitori...
Accade sempre più spesso che nelle ore pomeridiane in quella classe, tra l'altro molto numerosa ci sia un caos tale che sentiamo anche noi nelle classi vicine. La coordinatrice della classe non interviene mai nemmeno quando la collega fa le sue rimostranze, non capisco cosa ci stia a fare. Nel nostro plesso il dirigente non viene sempre perchè è di solito sempre nella sede centrale, quindi non essendoci un responsabile del plesso da noi, sono i coordinatori che devono fare una ramanzina temporanea agli alunni quando avvengono cose gravi e si trovano delle note sui registri. Ma la collega, appunto, è sorda da quell'orecchio.
Invece la collega di arte esce dalla sua classe, entra nella classe della collega e urla con i ragazzi come una pazza perchè, dice, non riesce a far lezione con il caos che fanno. I ragazzi per un po' tacciono perchè la docente di arte è una donna vicina alla pensione con la stazza di una lottatrice di smack down e la considerano una mezza matta ...in effetti quindi quel che fa ha un effetto positivo, almeno temporaneamente...ma secondo voi fa bene a comportarsi così? Io non sono così cattivo ma anche se avessi questa "reputazione" non andrei nella classe della collega a fare piazzate perchè non vorrei che lei se la prendesse o che lei perdesse ancora più la faccia se deve intervenire qualche altro docente...
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AutoreMessaggio
samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 11:50 am

laylac ha scritto:
Perché infatti, sempre da insegnante di sostegno che (come te) sta molto in classe,  non ho mai incontrato insegnanti abilitati in difficoltà a gestire classi difficili ! Ma dai...dici di averne osservati tanti ma non srmbra proprio !
E' quel che dico anche io
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 11:51 am

ili1973 ha scritto:
io penso invece che avere ....polso....con gli alunni o metodo.....nn dipenda  affatto dall'abilitazione perché penso nn v'insegnino cose che un buon insegnante dovrebbe avere di suo....e per quanto riguarda i medici nessuno è nato con il bisturi in mano! quindi sul campo si fa l'esperienza anche il netturbino con il tempo impara il giro più veloce da fare!!!
Ben detto
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 11:53 am

Fedup ha scritto:
laylac ha scritto:
Perché infatti, sempre da insegnante di sostegno che (come te) sta molto in classe,  non ho mai incontrato insegnanti abilitati in difficoltà a gestire classi difficili ! Ma dai...dici di averne osservati tanti ma non srmbra proprio !
Sono la minoranza...
E comunque tu faresti operare tua madre/tuo padre/te stesso/a da uno che non sia un medico chirurgo???
Punto primo: un laureato è di fatto un docente, questo la stabilisce il ministero, non tu , non io, infatti può insegnare nelle classi di concorso per le quali la sua laurea lo consente. Perchè un laureato già conosce la materia e quanto occorre per insegnare.
Un docente che non ha esperienza non uccide nessuno, un medico anche con esperienza può uccidere un paziente.
La differenza è immensa e se non arrivi a comprenderla, beh...
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 11:59 am

beata lei, la mia collega di inglese lottatrice di smack down invece le piazzate le fa a me entrando nell'aula sbraitante quando per errore (non si sente la campanella in aula video) è capitato che ho trattenuto tre minuti in più gli alunni che devono fare "Scèspiiiir", e quando per risolvere un problema con un'altra classe, ho ritardato di 4 minuti il mio arrivo nella classe :-D ....
Poi puntualmente dice "non ce l'ho con te, ma con la classe". Devo ammettere che mi fa ridere, è folkloristica.
La scuola è anche questo, il collega isterico ci sta tutto :-D !
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 12:13 pm

Circa l'abilitazione, c'è un grosso e vergognoso giro di soldi dietro purtroppo che illude molte persone. E l'esperienza ha senz'altro un grosso valore.

Ma scrivere che l'abilitazione di per sé è una cazzata no. Si tratta di un percorso di FORMAZIONE che, SE fatto bene ed erogato da docenti competenti, arricchisce di molto la nostra figura. Allora, tanto varrebbe dire agli studenti prendere il diploma è una cazzata.

Non si può parlare di cose che non si conoscono con giudizi aprioristici.
Non so se il collega si è abilitato o no per dare questo giudizio.

Altrove, il Capès e altre abilitazioni sono prerequisito per insegnare, non esiste che ti laurei e vai a scuola. Circa la Spagna, un noto centro studi pubblicizzava l'abilitazione come avvocato da quelle parti proprio perché è più facile. Dunque più facile non vuol dire per forza migliore, e il nostro sistema non è il bene ontologico.

La Laurea di per sè NON insegna affatto COME INSEGNARE, questo sia ben chiaro - a meno che uno nel piano di studi non abbia già materie come didattica, pedagogia generale e speciale, docimologia, e tutti gli altri insegnamenti presenti nei corsi delle abilitazioni. Ci sono persone che sono portate e arrivano intuitivamente a ciò, questo è vero.

Ma anche queste ultime, sono perfettibili, e avrebbero i loro vantaggi nel seguire un corso di perfezionamento fatto come si deve.

Poi, che il sistema di reclutamento italiano fa pena e ha generato un monstrum, che ci siano tanti docenti non abilitati bravissimi, e che ce ne siano altri abilitati che però non sono capaci all'atto pratico di gestire la classe è vero.

Un sistema giusto sarebbe che, mentre si prende l'abilitazione, si viene pagati per il tirocinio che si fa, come accade in Francia.

Ma per favore almeno noi insegnanti, in linea di principio, difendiamo il valore dello studio e del perfezionamento di noi stessi, non arrogandoci il potere di avere la scienza infusa e di sapere già tutto. Abbiamo SEMPRE da imparare, nella vita.

Poi, che dell'abilitazione abbiano fatto un grande business, che ad essa si potrebbero togliere molte lezioni e nozioni ben poco utili messe per allungare il brodo, far girare di più la macchina dei soldi e spillare un po' più di tempo e quattrini a noi, su questo sono più che d'accordo.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 3:10 pm

laclefdesonges ha scritto:
Circa l'abilitazione, c'è un grosso e vergognoso giro di soldi dietro purtroppo che illude molte persone. E l'esperienza ha senz'altro un grosso valore.

Ma scrivere che l'abilitazione di per sé è una cazzata no. Si tratta di un percorso di FORMAZIONE che, SE fatto bene ed erogato da docenti competenti, arricchisce di molto la nostra figura. Allora, tanto varrebbe dire agli studenti prendere il diploma è una cazzata.

Non si può parlare di cose che non si conoscono con giudizi aprioristici.
Non so se il collega si è abilitato o no per dare questo giudizio.

Altrove, il Capès e altre abilitazioni sono prerequisito per insegnare, non esiste che ti laurei e vai a scuola. Circa la Spagna, un noto centro studi pubblicizzava l'abilitazione come avvocato da quelle parti proprio perché è più facile. Dunque più facile non vuol dire per forza migliore, e il nostro sistema non è il bene ontologico.

La Laurea di per sè NON insegna affatto COME INSEGNARE, questo sia ben chiaro - a meno che uno nel piano di studi non abbia già materie come didattica, pedagogia generale e speciale, docimologia, e tutti gli altri insegnamenti presenti nei corsi delle abilitazioni. Ci sono persone che sono portate e arrivano intuitivamente a ciò, questo è vero.

Ma anche queste ultime, sono perfettibili, e avrebbero i loro vantaggi nel seguire un corso di perfezionamento fatto come si deve.

Poi, che il sistema di reclutamento italiano fa pena e ha generato un monstrum, che ci siano tanti docenti non abilitati bravissimi, e che ce ne siano altri abilitati che però non sono capaci all'atto pratico di gestire la classe è vero.

Un sistema giusto sarebbe che, mentre si prende l'abilitazione, si viene pagati per il tirocinio che si fa, come accade in Francia.

Ma per favore almeno noi insegnanti, in linea di principio, difendiamo il valore dello studio e del perfezionamento di noi stessi, non arrogandoci il potere di avere la scienza infusa e di sapere già tutto. Abbiamo SEMPRE da imparare, nella vita.

Poi, che dell'abilitazione abbiano fatto un grande business, che ad essa si potrebbero togliere molte lezioni e nozioni ben poco utili messe per allungare il brodo, far girare di più la macchina dei soldi e spillare un po' più di tempo e quattrini a noi, su questo sono più che d'accordo.
Magnifico intervento, Laclefdesonges!
Devo dire che della Siss, secondo me, la parte migliore è stata costituita dal tirocinio. Io lì son stata davvero fortunata: ho avuto una tutor eccezionale!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Sab Nov 09, 2013 9:51 pm

Fedup ha scritto:
Se non ho capito male: la collega viene dalla terza fascia delle graduatorie d'istituto. Non ha mai lavorato nella secondaria di I grado. Deve avere il tempo di fare esperienza sugli alunni. Benissimo: deduco che secondo voi l'ABILITAZIONE non serve a fare gli insegnanti.

Per lo stesso principio, prendo il primo che passa per strada e lo mando in sala operatoria: deve fare esperienza sui pazienti e diventerà un buon chirurgo lasciandogli il tempo d'imparare. La laurea in medicina e chirurgia non serve più.

Se il ragionamento vale per l'insegnante deve valere per tutti i lavori.
L'esempio è quanto mai improvvido: un medico, dopo la laurea, non è medico ma pratica in corsia dove fa effettivamente esperienza sui pazienti, si chiama internato o specializzazione. L'insegnante, sempre dopo la laurea, fa pratica direttamente in classe, solo che il suo si chiama precariato e suona più sfigato. Aggiungo: un futuro avvocato, dopo la laurea, non può praticare ma frequenta le aule e fa pratica legale, direttamente con i ricorrenti, si chiama praticantato... Io sono abilitata SSIS, ma ho imparato tutto da precaria, prima, dopo e durante il tirocino, senza abilitazione. Sono entrata in ruolo prima dei miei colleghi di SSIS anche grazie a questo servizio, che corrispondeva effettivamente a un notevole vantaggio rispetto a chi si è abilitato senza essere mai entrato in classe prima (tirocinio a parte) e si è trovato molto sperduto a dover coprire tutto un anno scolastico
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ili1973



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Dom Nov 10, 2013 8:33 am

lucetta10 ha scritto:
Fedup ha scritto:
Se non ho capito male: la collega viene dalla terza fascia delle graduatorie d'istituto. Non ha mai lavorato nella secondaria di I grado. Deve avere il tempo di fare esperienza sugli alunni. Benissimo: deduco che secondo voi l'ABILITAZIONE non serve a fare gli insegnanti.

Per lo stesso principio, prendo il primo che passa per strada e lo mando in sala operatoria: deve fare esperienza sui pazienti e diventerà un buon chirurgo lasciandogli il tempo d'imparare. La laurea in medicina e chirurgia non serve più.

Se il ragionamento vale per l'insegnante deve valere per tutti i lavori.
L'esempio è quanto mai improvvido: un medico, dopo la laurea, non è medico ma pratica in corsia dove fa effettivamente esperienza sui pazienti, si chiama internato o specializzazione. L'insegnante, sempre dopo la laurea, fa pratica direttamente in classe, solo che il suo si chiama precariato e suona più sfigato. Aggiungo: un futuro avvocato, dopo la laurea, non può praticare ma frequenta le aule e fa pratica legale, direttamente con i ricorrenti, si chiama praticantato... Io sono abilitata SSIS, ma ho imparato tutto da precaria, prima, dopo e durante il tirocino, senza abilitazione. Sono entrata in ruolo prima dei miei colleghi di SSIS anche grazie a questo servizio, che corrispondeva effettivamente a un notevole vantaggio rispetto a chi si è abilitato senza essere mai entrato in classe prima (tirocinio a parte) e si è trovato molto sperduto a dover coprire tutto un anno scolastico
concordo in pieno
grazie per il tuo intervento oculato e azzeccato
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Dom Nov 10, 2013 10:20 am

lucetta10 ha scritto:
Fedup ha scritto:
Se non ho capito male: la collega viene dalla terza fascia delle graduatorie d'istituto. Non ha mai lavorato nella secondaria di I grado. Deve avere il tempo di fare esperienza sugli alunni. Benissimo: deduco che secondo voi l'ABILITAZIONE non serve a fare gli insegnanti.

Per lo stesso principio, prendo il primo che passa per strada e lo mando in sala operatoria: deve fare esperienza sui pazienti e diventerà un buon chirurgo lasciandogli il tempo d'imparare. La laurea in medicina e chirurgia non serve più.

Se il ragionamento vale per l'insegnante deve valere per tutti i lavori.
L'esempio è quanto mai improvvido: un medico, dopo la laurea, non è medico ma pratica in corsia dove fa effettivamente esperienza sui pazienti, si chiama internato o specializzazione. L'insegnante, sempre dopo la laurea, fa pratica direttamente in classe, solo che il suo si chiama precariato e suona più sfigato. Aggiungo: un futuro avvocato, dopo la laurea, non può praticare ma frequenta le aule e fa pratica legale, direttamente con i ricorrenti, si chiama praticantato... Io sono abilitata SSIS, ma ho imparato tutto da precaria, prima, dopo e durante il tirocino, senza abilitazione. Sono entrata in ruolo prima dei miei colleghi di SSIS anche grazie a questo servizio, che corrispondeva effettivamente a un notevole vantaggio rispetto a chi si è abilitato senza essere mai entrato in classe prima (tirocinio a parte) e si è trovato molto sperduto a dover coprire tutto un anno scolastico
Questa è un'anomalia tutta italiana, cui la Siss ed il Tfa hanno tentato di porre rimedio tramite il tirocinio.
Non si può fare esperienza sulla pelle degli alunni, lo ribadisco.
In Gran Bretagna, per citare un esempio molto concreto, persino per insegnare Inglese agli stranieri è indispensabile il possesso dell'abilitazione all'insegnamento.
Non puoi pensare che il tuo percorso, per il semplice motivo che sia stato il tuo, sia il migliore possibile. E' una visione miope.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Dom Nov 10, 2013 11:42 am

Fedup ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Fedup ha scritto:
Se non ho capito male: la collega viene dalla terza fascia delle graduatorie d'istituto. Non ha mai lavorato nella secondaria di I grado. Deve avere il tempo di fare esperienza sugli alunni. Benissimo: deduco che secondo voi l'ABILITAZIONE non serve a fare gli insegnanti.

Per lo stesso principio, prendo il primo che passa per strada e lo mando in sala operatoria: deve fare esperienza sui pazienti e diventerà un buon chirurgo lasciandogli il tempo d'imparare. La laurea in medicina e chirurgia non serve più.

Se il ragionamento vale per l'insegnante deve valere per tutti i lavori.
L'esempio è quanto mai improvvido: un medico, dopo la laurea, non è medico ma pratica in corsia dove fa effettivamente esperienza sui pazienti, si chiama internato o specializzazione. L'insegnante, sempre dopo la laurea, fa pratica direttamente in classe, solo che il suo si chiama precariato e suona più sfigato. Aggiungo: un futuro avvocato, dopo la laurea, non può praticare ma frequenta le aule e fa pratica legale, direttamente con i ricorrenti, si chiama praticantato... Io sono abilitata SSIS, ma ho imparato tutto da precaria, prima, dopo e durante il tirocino, senza abilitazione. Sono entrata in ruolo prima dei miei colleghi di SSIS anche grazie a questo servizio, che corrispondeva effettivamente a un notevole vantaggio rispetto a chi si è abilitato senza essere mai entrato in classe prima (tirocinio a parte) e si è trovato molto sperduto a dover coprire tutto un anno scolastico
Questa è un'anomalia tutta italiana, cui la Siss ed il Tfa hanno tentato di porre rimedio tramite il tirocinio.
Non si può fare esperienza sulla pelle degli alunni, lo ribadisco.
In Gran Bretagna, per citare un esempio molto concreto, persino per insegnare Inglese agli stranieri è indispensabile il possesso dell'abilitazione all'insegnamento.
Non puoi pensare che il tuo percorso, per il semplice motivo che sia stato il tuo, sia il migliore possibile. E' una visione miope.
A parte il fatto che per il TFA andava bene come tirocinio anche la supplenza da precario, in tutte le professioni si fa esperienza sulla pelle dell'utenza. A quelle che ho già citato, aggiungo il giornalista, che per abilitarsi deve addirittura avere PRIMA esperienza in redazione, far valere un'esperienza pregressa sul campo, solo per poter aspirare all'abilitazione. Un'ultima contestazione al tuo ragionamento sta nel fatto che, per la scuola primaria, ci si abilita proprio con la laurea.
Non è poi che ci si possa sempre appellare a cosa si fa negli altri paesi europei. Trovo questa abitudine da "Report" poco corretta, in certi casi assolutamente fuorviante, come per la scuola, visto che i sistemi educativi sono completamente diversi: perchè dovrebbe essere meglio altrove? solo perchè è altrove? sappiamo inquadrare l'uso singolo nel sistema generale? sappiamo rapportare usi singoli di diversi paesi e loro adeguatezza o coerenza al sistema generale? Appellarsi genericamente a quello che si fa altrove rispetto a un singolo aspetto, tralasciando tutto il resto, è puro sensazionalismo, esterofilia estemporanea e di comodo, coreografia.
Questa affermazione per cui non si potrebbe far esperienza sulla pelle degli alunni rimane apodittica. Per i medici, che sono quelli che a te fanno più scalpore, è lo stesso. Come credi che si impari a fare una colonoscopia in un policlinico universitario? Col tirocinio osservativo? Dovunque vale lo stesso. Puoi anche essere abilitato con mille ore frontali e 700 di tirocinio assistito, ma la pratica si impara sul campo, per tutti e dovunque, e con questo mi guardo bene dal voler sminuire il valore dell'abilitazione. Non c'è nessuna anomalia per gli insegnanti, se non quella della solita minor considerazione e di essere maggiormente sotto l'occhio del cilone.
Se dovessimo avere abbastanza abilitati per sostituire le malattie degli insegnanti di ruolo, dovremmo abilitare il 20% della popolazione, anche i non laureati! La differenza con le altre professioni è che, se un giornalista, un avvocato, un medico, si ammalano temporaneamente, non è sempre necessario qualcuno che li sostituita, per noi sì.
Sono un'insegnante di italiano in Italia, come il tuo insegnante inglese in Inghilterra, ma non voglio far valere il mio percorso (che non è certo solo il mio), ma se mi si dice come hai fatto tu: "ho avuto un bravo tutor alla SSIS e da lui soltanto ho imparato" non mi pare strano che, chi ha fatto lo stesso percorso ti smentisca, si tratta di due visioni a confronto, semplice dialettica, ma non mi pare questo l'argomento del contendere e l'accusa di miopia non ti porta nessun vantaggio, rimaniamo civili e restiamo sul pezzo!
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Dom Nov 10, 2013 3:58 pm

lucetta10 ha scritto:
Fedup ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Fedup ha scritto:
Se non ho capito male: la collega viene dalla terza fascia delle graduatorie d'istituto. Non ha mai lavorato nella secondaria di I grado. Deve avere il tempo di fare esperienza sugli alunni. Benissimo: deduco che secondo voi l'ABILITAZIONE non serve a fare gli insegnanti.

Per lo stesso principio, prendo il primo che passa per strada e lo mando in sala operatoria: deve fare esperienza sui pazienti e diventerà un buon chirurgo lasciandogli il tempo d'imparare. La laurea in medicina e chirurgia non serve più.

Se il ragionamento vale per l'insegnante deve valere per tutti i lavori.
L'esempio è quanto mai improvvido: un medico, dopo la laurea, non è medico ma pratica in corsia dove fa effettivamente esperienza sui pazienti, si chiama internato o specializzazione. L'insegnante, sempre dopo la laurea, fa pratica direttamente in classe, solo che il suo si chiama precariato e suona più sfigato. Aggiungo: un futuro avvocato, dopo la laurea, non può praticare ma frequenta le aule e fa pratica legale, direttamente con i ricorrenti, si chiama praticantato... Io sono abilitata SSIS, ma ho imparato tutto da precaria, prima, dopo e durante il tirocino, senza abilitazione. Sono entrata in ruolo prima dei miei colleghi di SSIS anche grazie a questo servizio, che corrispondeva effettivamente a un notevole vantaggio rispetto a chi si è abilitato senza essere mai entrato in classe prima (tirocinio a parte) e si è trovato molto sperduto a dover coprire tutto un anno scolastico
Questa è un'anomalia tutta italiana, cui la Siss ed il Tfa hanno tentato di porre rimedio tramite il tirocinio.
Non si può fare esperienza sulla pelle degli alunni, lo ribadisco.
In Gran Bretagna, per citare un esempio molto concreto, persino per insegnare Inglese agli stranieri è indispensabile il possesso dell'abilitazione all'insegnamento.
Non puoi pensare che il tuo percorso, per il semplice motivo che sia stato il tuo, sia il migliore possibile. E' una visione miope.
A parte il fatto che per il TFA andava bene come tirocinio anche la supplenza da precario, in tutte le professioni si fa esperienza sulla pelle dell'utenza. A quelle che ho già citato, aggiungo il giornalista, che per abilitarsi deve addirittura avere PRIMA esperienza in redazione, far valere un'esperienza pregressa sul campo, solo per poter aspirare all'abilitazione. Un'ultima contestazione al tuo ragionamento sta nel fatto che, per la scuola primaria, ci si abilita proprio con la laurea.
Non è poi che ci si possa sempre appellare a cosa si fa negli altri paesi europei. Trovo questa abitudine da "Report" poco corretta, in certi casi assolutamente fuorviante, come per la scuola, visto che i sistemi educativi sono completamente diversi: perchè dovrebbe essere meglio altrove? solo perchè è altrove? sappiamo inquadrare l'uso singolo nel sistema generale? sappiamo rapportare usi singoli di diversi paesi e loro adeguatezza o coerenza al sistema generale? Appellarsi genericamente a quello che si fa altrove rispetto a un singolo aspetto, tralasciando tutto il resto, è puro sensazionalismo, esterofilia estemporanea e di comodo, coreografia.
Questa affermazione per cui non si potrebbe far esperienza sulla pelle degli alunni rimane apodittica. Per i medici, che sono quelli che a te fanno più scalpore, è lo stesso. Come credi che si impari a fare una colonoscopia in un policlinico universitario? Col tirocinio osservativo? Dovunque vale lo stesso. Puoi anche essere abilitato con mille ore frontali e 700 di tirocinio assistito, ma la pratica si impara sul campo, per tutti e dovunque, e con questo mi guardo bene dal voler sminuire il valore dell'abilitazione. Non c'è nessuna anomalia per gli insegnanti, se non quella della solita minor considerazione e di essere maggiormente sotto l'occhio del cilone.
Se dovessimo avere abbastanza abilitati per sostituire le malattie degli insegnanti di ruolo, dovremmo abilitare il 20% della popolazione, anche i non laureati! La differenza con le altre professioni è che, se un giornalista, un avvocato, un medico, si ammalano temporaneamente, non è sempre necessario qualcuno che li sostituita, per noi sì.
Sono un'insegnante di italiano in Italia, come il tuo insegnante inglese in Inghilterra, ma non voglio far valere il mio percorso (che non è certo solo il mio), ma se mi si dice come hai fatto tu: "ho avuto un bravo tutor alla SSIS e da lui soltanto ho imparato" non mi pare strano che, chi ha fatto lo stesso percorso ti smentisca, si tratta di due visioni a confronto, semplice dialettica, ma non mi pare questo l'argomento del contendere e l'accusa di miopia non ti porta nessun vantaggio, rimaniamo civili e restiamo sul pezzo!
Francamente non credo che parlare di visione miope sia essere incivili.
Ho ben presente il modo in cui lavorano i medici specializzandi: solo dopo un considerevole lasso di tempo possono eseguire esami diagnostici. Altrimenti perché la durata delle specializzazioni varierebbe da quattro (in media) a sei anni (per chirurgia) ?
I giornalisti, quando effettuano il praticantato, per male che possano lavorare, non cagionano danni ad alcun essere umano.

E direi che, sinteticamente, ho espresso il mio pensiero; che tu possa non concordare con me è pienamente legittimo.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Dom Nov 10, 2013 5:42 pm

Però non la farei tanto complicata.

Le Sissis sono state istituite alla fine degli anni '90, mi sembra, la scuola italiana esiste dal 1861, pertanto la stragrande maggioranza dei docenti, me compreso, non le ha frequentate.

Ebbene, proprio negli ultimi tre-quattro lustri , mentre si faceva un gran parlare di didattica , per lo più in didattichese, e furoreggiavano pretenziosi acronimi che fanno così "cool" , la situazione nelle nostre scuole è peggiorata .

E' forse colpa delle Sissis? No di certo, la colpa è del degrado sociale tra i cui sintomi possiamo annoverare lo svilimento della figura del docente. Naturalmente quello che all'inizio è un sintomo diventa un ulteriore fattore di degrado.

Allo stesso modo la grave dispersione scolastica che ha sempre contraddistinto la società tricolore non può essere imputata a una presunta inadeguatezza didattica degli insegnanti italici ,ai quali nessuno ha mai detto come si fa ad insegnare e che quindi si sono fatti le ossa "in corpore vivi"


Senza essere un sociologo, mi sembra che il nostro paese abbia sempre avuto una componente "lumpen" più numerosa rispetto agli altri paesi dell'Europa occidentale e concentrata nelle grandi città del centro -sud. La grande evasione dell'obbligo scolastico veniva(viene) soprattutto da lì.

A partire dagli anni sessanta abbiamo assistito alla formazione di un ceto produttivo( per lo più bottegai e padroncini), ignorante e pretenzioso, che tende a disprezzare la cultura(contrapposta al mitico "laura")ma che magari compra ai propri rampolli un titolo di studio in qualche università balcanica: è ciò che chiamavamo il "miracolo italiano" e che adesso è minacciato dal "pericolo giallo".

Più drammatica mi sembra la graduale sottoproletarizzazione della classe lavoratrice, conseguente al tramonto del capitalismo "fordista"e del movimento operaio.

Ed eccolo il popolo dei reality, dei minjob, delle leggende metropolitane, degli Zingaricherubanoibambini, deinegrichehannolaprecedenzanegliospedaleenellecasepopolari,
del Berluscachedadamangiareaunsaccodigente.Il popolo che da Bologna in giù esce in canottiera a sventolare il bandierone quando l'Italia vince i mondiali, mentre in Padania tifa
per la Svizzera perché gliel'ha detto il Senatur.:-)

Eccola, dunque, questa nuova-vecchia gente di casa nostra che, tra le altre cose, vede negli insegnanti dei presunti colpevoli , oltre che parassiti privilegiati, da guardare a vista e accusare delle peggiori nefandezze.

Con ragazzi che hanno tale background ci vuol altro che qualche metodo Pincopallinenstein , per quanto utile possa essere quest'ultimo in linea di principio.

Mi sa che una scuola di specializzazione non ti insegna come affrontare, per esempio, una quindicina di piccoli delinquenti messi lì in ottemperanza dell'obbligo scolastico e in attesa di essere associati alle patrie galere, un minaccioso e roboante Mob che bisogna gestire e vezzeggiare se non si vuole che il preside e qualche collega saccente ti imputi la tua inadeguatezza all'insegnamento.

Te lo insegnerebbe, semmai, una scuola di "mentalisti" , se esistesse.

I Cagliostro non li formano le Sissis o i TFA, purtroppo :-).


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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Dom Nov 10, 2013 7:52 pm

Fedup ha scritto:

Francamente non credo che parlare di visione miope sia essere incivili.
Ho ben presente il modo in cui lavorano i medici specializzandi: solo dopo un considerevole lasso di tempo possono eseguire esami diagnostici. Altrimenti perché la durata delle specializzazioni varierebbe da quattro (in media) a sei anni (per chirurgia) ?
I giornalisti, quando effettuano il praticantato, per male che possano lavorare, non cagionano danni ad alcun essere umano.

E direi che, sinteticamente, ho espresso il mio pensiero; che tu possa non concordare con me è pienamente legittimo.
... si, ma su un solo piccolo, marginale punto, c'era molta più carne al fuoco. Eri partito dalla constatazione che la situazione era possibile solo per la scuola, ne chiedevi addirittura ragione (perchè vale solo per gli insegnanti?, ti chiedevi): così, evidentemente, non è. Ora è solo una questione di tempo... mi lascia qualche perplessità come conclusione, anche perchè potrei contestare che le prime supplenze sono a termine, anche di qualche giorno soltanto (cosa che non si fa con gli abilitati, che in genere arrivano subito, senza alcuna esperienza, a coprire l'intero anno scolastico)
Dunque se una collega non abilitata corregge male un tema o non sa mantenere la calma in classe, muore qualche ragazzino o comunque fa o potrebbe fare un danno irreversibile nella sua psiche? Non esageriamo i danni che si possono arrecare, con un po' di buonsenso, anche senza esperienza c'è una buona possibilità che sopravvivano tutti senza traumi!
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 11:28 am

lucetta10 ha scritto:
Fedup ha scritto:

Francamente non credo che parlare di visione miope sia essere incivili.
Ho ben presente il modo in cui lavorano i medici specializzandi: solo dopo un considerevole lasso di tempo possono eseguire esami diagnostici. Altrimenti perché la durata delle specializzazioni varierebbe da quattro (in media) a sei anni (per chirurgia) ?
I giornalisti, quando effettuano il praticantato, per male che possano lavorare, non cagionano danni ad alcun essere umano.

E direi che, sinteticamente, ho espresso il mio pensiero; che tu possa non concordare con me è pienamente legittimo.
... si, ma su un solo piccolo, marginale punto, c'era molta più carne al fuoco. Eri partito dalla constatazione che la situazione era possibile solo per la scuola, ne chiedevi addirittura ragione (perchè vale solo per gli insegnanti?, ti chiedevi): così, evidentemente, non è. Ora è solo una questione di tempo... mi lascia qualche perplessità come conclusione, anche perchè potrei contestare che le prime supplenze sono a termine, anche di qualche giorno soltanto (cosa che non si fa con gli abilitati, che in genere arrivano subito, senza alcuna esperienza, a coprire l'intero anno scolastico)
Dunque se una collega non abilitata corregge male un tema o non sa mantenere la calma in classe, muore qualche ragazzino o comunque fa o potrebbe fare un danno irreversibile nella sua psiche? Non esageriamo i danni che si possono arrecare, con un po' di buonsenso, anche senza esperienza c'è una buona possibilità che sopravvivano tutti senza traumi!
Io non ho cambiato le mie idee di una virgola.
Non si può insegnare bene con una semplice laurea.
Il rischio è che gli alunni non siano preparati bene. Ovviamente non muore nessuno.
Pensiamo alla preparazione degli studenti della maggioranza delle scuole paritarie...ovviamente non il liceo Carli!!!
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 11:49 am

I problemi della scuola sono ben altri che la massiccia (!) presenza di non abilitati. La nostra classe docenti è molto vecchia, quindi, se vogliamo buttare una croce addosso a qualcuno, forse bisognerebbe discutere, più che della responsabilità degli ultimi arrivati, che quasi mai (anzi, mai) accompagnano un intero percorso di studi degli studenti (e raramente si fanno anche un intero anno scolastico), dell'intervento, evidentemente non del tutto efficace, di colleghi con molta anzianità, abilitati (il primo ciclo SSIS è del 2001!) e vincitori di concorso.  
P.S. Alla scuola paritaria si possono tenere docenti non abilitati in percentuale molto ristretta rispetto al totale, e considerato il numero di abilitati a spasso in certe cdc e in certe regioni oltre al fatto che il punteggio per le GE è intero, non manca certo personale abilitato anche nelle peggiori scuole paritarie. Lì i ragazzi sono impreparati perchè così li vogliono le famiglie che pagano le rette per la sola promozione. Dubito che, anche in questo caso, la colpa dell'impreparazione dei ragazzi e dei loro traumi siano da imputare agli insegnanti non abilitati!
Non capisco le ragioni di questa crociata contro l'anello debole della catena alimentare che si sorbisce lo stipendio più basso, le condizioni di lavoro peggiore, lo spernacchiamento dei ragazzi (tu non hai mai fatto questa eserienza, ma ti garantisco che i nostri candidi cucciolotti non sono gli stessi con noi che stiamo in cattedra dall'inizio dell'anno e con chi arriva a novembre e se ne va a marzo), le pedate delle famiglie e perfino la disapprovazione dei colleghi.
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 3:01 pm


"Non si può insegnare bene con la semplice laurea".

Finalmente abbiamo individuato il problema numero uno della società italiana fino al 2001.


Infatti la scuola italiana funzionava , evidentemente male, grazie ai non abilitati (in casi estremi ma non eccezionali senza neanche la laurea prescritta, non essendoci abbastanza laureati).

Evidentemente bisognava aver letto Pestalozzi o Montessori per comprendere che un bambino non capisce meglio l'aritmetica o l'analisi logica se gli urli nelle orecchie.

Bisogna anche chiarire che gli abilitati pre-sissis erano ,nel migliore dei casi, vincitori di concorsi ordinari. Tali concorsi erano piuttosto severi(da qui il gran numero di insegnanti non abilitati) e miravano ad accertare, soprattutto nelle superiori,più la preparazione culturale che quella didattica, anch'essa ,del resto, teorica.

Si riteneva che una buona conoscenza delle materie insegnate, purché integrata da buon senso e buona volontà , fosse sufficiente.

Purtroppo un approccio classista piuttosto che un difetto di nozioni didattiche ostacolava spesso l'azione educativa degli insegnanti "dantan", le cosiddette "vestali della borghesia".

Inoltre non pochi insegnanti abusavano del loro potere , al punto che nella scuola elementare e medie non erano eccezionali i casi di insegnanti maneschi ( io ne ho avuto qualcuno anche se coppini non ne ho mai presi, essendo un alunno "regolare" :-) ).

Ci vuole la Sissis per capire che picchiare un alunno è un atto degradante oltre che proibito (da sempre) dal nostro ordinamento scolastico?

Tuttavia un sistema che tollera questi abusi o addirittura li consente (come quello britannico fino a
pochi anni fa) funzione pur meglio di uno dove , con geniale mossa strategica, si è deciso di capovolgere la situazione.

Ergo una scuola dove il Mob detta legge sul derelitto insegnante è destinata al Caos , che ingoia soprattutto i rampolli delle classi subalterne.



















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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 3:50 pm

Ti avverto che Pasolini è morto da 40 anni e la sua profezia si è avverata da almeno 20: le vestali della borghesia hanno vinto e sono morte "la classe lavoratrice" i "sottoproletari", la "borghesia" stessa. E' finito perfino il postmoderno... figurati!
Per una analisi sociologica più à la page suggerisco: "precario", "bamboccione" (ma mi sa che anche questo è un po' desueto), "globalizzazione", sono incerta se "società liquida" si blateri ancora...

Visto che tu non hai frequentato la SSIS ma ne sai tanto, mi permetto di sghignazzare sul fatto che i vecchi concorsi fossero delle forche caudine. Sarà per questo che, dopo decenni, ancora non si esauriscono le batterie degli abilitati?
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:25 pm

Pasolini è morto da 40 anni? Ma non mi dire!

E io che credevo  ne fossero passati solo trentotto!

A me non interessa essere a la page

L'espressione  "società liquida" mi sembra ganza  e applicabile  alla società italiana , basta che sia ben chiaro di quale liquido si tratti.


"Visto che tu non hai frequentato la SSIS ma ne sai tanto, mi permetto di sghignazzare sul fatto che i vecchi concorsi fossero delle forche caudine........"


Sghignazza pure (comportamento poco signorile) , ma era  così : le percentuali di abilitati nei vecchi concorsi ordinari( l'ultimo bandito nel '90)  non erano  affatto plebiscitarie, tanto è vero che ogni tanto il ministero bandiva corsi  abilitanti per "sistemare"colleghi che avevano tirato la carretta per anni,ma erano sprovvisti  dell'abilitazione.

I concorsi a cattedra per titoli ed esami  "pre-Profumo" sono stati triennali fino al 1985, il penultimo  è slittato al 1990  e l'ultimo è stato bandito, con alcune innovazioni, nel 1999 . Questo per quanto riguarda la scuola secondaria. Intorno alla metà degli anni novanta chi aspirava ad abilitarsi nelle scuola primaria e in quella dell'infanzia ha avuto a disposizione un tentativo in più.

Mi risulta  che nemmeno l'ultimo  concorso sia stato una "sanatoria", senza contare che molti colleghi non ci hanno nemmeno provato, accontentandosi dell'abilitazione "riservata".

In merito alla Sissis , non ho scritto di saperne tanto. Tipico di chi ha pochi argomenti attribuire all'interlocutore  cose non dette.

No, non conosco le Sissis, essendomi abilitato "more antiquo" ,ma oso sostenere che il segreto per affrontare con successo  masnade di  giovani manigoldi non sia stato rivelato neppure in quel venerabile Sancta Sanctorum; e non è stato rivelato per la semplice ragione che non esiste.

Pecco di presunzione  per codesta pretesa?

Mai quanto coloro che  sentenziano  in modo lapidario che senza  abilitazione non si può essere un buon insegnante.
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:40 pm

lucetta10 ha scritto:
Ti avverto che Pasolini è morto da 40 anni e la sua profezia si è avverata da almeno 20: le vestali della borghesia hanno vinto e sono morte "la classe lavoratrice" i "sottoproletari", la "borghesia" stessa. E' finito perfino il postmoderno... figurati!
Per una analisi sociologica più à la page suggerisco: "precario", "bamboccione" (ma mi sa che anche questo è un po' desueto), "globalizzazione", sono incerta se "società liquida" si blateri ancora...

Visto che tu non hai frequentato la SSIS ma ne sai tanto, mi permetto di sghignazzare sul fatto che i vecchi concorsi fossero delle forche caudine. Sarà per questo che, dopo decenni, ancora non si esauriscono le batterie degli abilitati?
Conosco decine di docenti abilitati che hanno fatto molta pratica in classe ben prima dell'abilitazione che mi hanno detto che la SISS è una perdita di tempo e di soldi (cito testualmente "una tangente vera e propria che lo Stato chiede ai docenti che vogliono lavorare ") che per fortuna avevano già avuto esperienza diretta prima perchè la SISS non gli ha dato niente più della laurea e niente più di quello che già sapevano, e che i sistemi che vengono proposti per tenere le classi il più delle volte alla prova dei fatti NON FUNZIONANO . Infatti hanno poi elaborato loro, sulla base della loro esperienza pregressa delle strategie.
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:46 pm

lucetta10 ha scritto:
I problemi della scuola sono ben altri che la massiccia (!) presenza di non abilitati. La nostra classe docenti è molto vecchia, quindi, se vogliamo buttare una croce addosso a qualcuno, forse bisognerebbe discutere, più che della responsabilità degli ultimi arrivati, che quasi mai (anzi, mai) accompagnano un intero percorso di studi degli studenti (e raramente si fanno anche un intero anno scolastico), dell'intervento, evidentemente non del tutto efficace, di colleghi con molta anzianità, abilitati (il primo ciclo SSIS è del 2001!) e vincitori di concorso.  
P.S. Alla scuola paritaria si possono tenere docenti non abilitati in percentuale molto ristretta rispetto al totale, e considerato il numero di abilitati a spasso in certe cdc e in certe regioni oltre al fatto che il punteggio per le GE è intero, non manca certo personale abilitato anche nelle peggiori scuole paritarie. Lì i ragazzi sono impreparati perchè così li vogliono le famiglie che pagano le rette per la sola promozione. Dubito che, anche in questo caso, la colpa dell'impreparazione dei ragazzi e dei loro traumi siano da imputare agli insegnanti non abilitati!
Non capisco le ragioni di questa crociata contro l'anello debole della catena alimentare che si sorbisce lo stipendio più basso, le condizioni di lavoro peggiore, lo spernacchiamento dei ragazzi (tu non hai mai fatto questa eserienza, ma ti garantisco che i nostri candidi cucciolotti non sono gli stessi con noi che stiamo in cattedra dall'inizio dell'anno e con chi arriva a novembre e se ne va a marzo), le pedate delle famiglie e perfino la disapprovazione dei colleghi.

Hai dimenticato urla e insulti da parte dei DS

Ho assistito a scene indegne...una volta ho sentito un DS insultare un collega che non riusciva a tenere una classe di odontotecnici urlandogli davanti agli studenti che era (ri-cito testualmente: "un coglione") e che aveva avuto l'imprudenza di chiamarlo perchè uno dei teneri pargoli gli aveva lanciato contro il cestino della cartacce...

Comunque ci sono dei docenti della vecchia guardia che sono davvero in gamba e i loro alunni lo dimostrano (non le ridicole prove invalsi ma i loro alunni!!) : quando fai una supplenza in una classe e senti leggere dei ragazzini in una maniera quasi perfetta una lingua straniera, vedi dei ragazzini di terza media essere in grado di rispondere a domande che in altre scuole mettono in difficoltà ragazzi delle superiori e sai che sono stati per tre anni con lo stesso docente (di ruolo) ti rendi conto che il docente in questione ha fatto un buon lavoro. E' vero che certi docenti "anziani" sono un po' troppo sfaticati ma non si può fare di tutta l'erba un fascio
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:48 pm

laylac ha scritto:
Perché infatti, sempre da insegnante di sostegno che (come te) sta molto in classe,  non ho mai incontrato insegnanti abilitati in difficoltà a gestire classi difficili ! Ma dai...dici di averne osservati tanti ma non srmbra proprio !
Io ho incontrato anche docenti di ruolo sbeffeggiati dagli alunni
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:50 pm

samuelescuola ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
I problemi della scuola sono ben altri che la massiccia (!) presenza di non abilitati. La nostra classe docenti è molto vecchia, quindi, se vogliamo buttare una croce addosso a qualcuno, forse bisognerebbe discutere, più che della responsabilità degli ultimi arrivati, che quasi mai (anzi, mai) accompagnano un intero percorso di studi degli studenti (e raramente si fanno anche un intero anno scolastico), dell'intervento, evidentemente non del tutto efficace, di colleghi con molta anzianità, abilitati (il primo ciclo SSIS è del 2001!) e vincitori di concorso.  
P.S. Alla scuola paritaria si possono tenere docenti non abilitati in percentuale molto ristretta rispetto al totale, e considerato il numero di abilitati a spasso in certe cdc e in certe regioni oltre al fatto che il punteggio per le GE è intero, non manca certo personale abilitato anche nelle peggiori scuole paritarie. Lì i ragazzi sono impreparati perchè così li vogliono le famiglie che pagano le rette per la sola promozione. Dubito che, anche in questo caso, la colpa dell'impreparazione dei ragazzi e dei loro traumi siano da imputare agli insegnanti non abilitati!
Non capisco le ragioni di questa crociata contro l'anello debole della catena alimentare che si sorbisce lo stipendio più basso, le condizioni di lavoro peggiore, lo spernacchiamento dei ragazzi (tu non hai mai fatto questa eserienza, ma ti garantisco che i nostri candidi cucciolotti non sono gli stessi con noi che stiamo in cattedra dall'inizio dell'anno e con chi arriva a novembre e se ne va a marzo), le pedate delle famiglie e perfino la disapprovazione dei colleghi.
Hai dimenticato urla e insulti da parte dei DS

Ho assistito a scene indegne...una volta ho sentito un DS insultare un collega che non riusciva a tenere una classe di odontotecnici urlandogli davanti agli studenti che era (ri-cito testualmente: "un coglione") e che aveva avuto l'imprudenza di chiamarlo perchè uno dei teneri pargoli gli aveva lanciato contro il cestino della cartacce...

Comunque ci sono dei docenti della vecchia guardia che sono davvero in gamba e i loro alunni lo dimostrano (non le ridicole prove invalsi ma i loro alunni!!) : quando fai una supplenza in una classe e senti leggere dei ragazzini in una maniera quasi perfetta una lingua straniera, vedi dei ragazzini di terza media essere in grado di rispondere a domande che in altre scuole mettono in difficoltà ragazzi delle superiori e sai che sono stati per tre anni con lo stesso docente (di ruolo) ti rendi conto che il docente in questione ha fatto un buon lavoro. E' vero che certi docenti "anziani" sono un po' troppo sfaticati ma non si può fare di tutta l'erba un fascio

naturalmente
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:53 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Pasolini è morto da 40 anni? Ma non mi dire!

E io che credevo  ne fossero passati solo trentotto!

A me non interessa essere a la page

L'espressione  "società liquida" mi sembra ganza  e applicabile  alla società italiana , basta che sia ben chiaro di quale liquido si tratti.


"Visto che tu non hai frequentato la SSIS ma ne sai tanto, mi permetto di sghignazzare sul fatto che i vecchi concorsi fossero delle forche caudine........"


Sghignazza pure (comportamento poco signorile) , ma era  così : le percentuali di abilitati nei vecchi concorsi ordinari( l'ultimo bandito nel '90)  non erano  affatto plebiscitarie, tanto è vero che ogni tanto il ministero bandiva corsi  abilitanti per "sistemare"colleghi che avevano tirato la carretta per anni,ma erano sprovvisti  dell'abilitazione.

I concorsi a cattedra per titoli ed esami  "pre-Profumo" sono stati triennali fino al 1985, il penultimo  è slittato al 1990  e l'ultimo è stato bandito, con alcune innovazioni, nel 1999 . Questo per quanto riguarda la scuola secondaria. Intorno alla metà degli anni novanta chi aspirava ad abilitarsi nelle scuola primaria e in quella dell'infanzia ha avuto a disposizione un tentativo in più.

Mi risulta  che nemmeno l'ultimo  concorso sia stato una "sanatoria", senza contare che molti colleghi non ci hanno nemmeno provato, accontentandosi dell'abilitazione "riservata".

In merito alla Sissis , non ho scritto di saperne tanto. Tipico di chi ha pochi argomenti attribuire all'interlocutore  cose non dette.

No, non conosco le Sissis, essendomi abilitato "more antiquo" ,ma oso sostenere che il segreto per affrontare con successo  masnade di  giovani manigoldi non sia stato rivelato neppure in quel venerabile Sancta Sanctorum; e non è stato rivelato per la semplice ragione che non esiste.

Pecco di presunzione  per codesta pretesa?

Mai quanto coloro che  sentenziano  in modo lapidario che senza  abilitazione non si può essere un buon insegnante.

Fammi indovinare quale concorso hai superato... ci penso un altro po'...
38 anni e non 40... illuminante...
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 9:57 pm

ili1973 ha scritto:
io penso invece che avere ....polso....con gli alunni o metodo.....nn dipenda  affatto dall'abilitazione perché penso nn v'insegnino cose che un buon insegnante dovrebbe avere di suo....e per quanto riguarda i medici nessuno è nato con il bisturi in mano! quindi sul campo si fa l'esperienza anche il netturbino con il tempo impara il giro più veloce da fare!!!
Vero, con la differenza che un medico può anche uccidere qualcuno, un docente mai .
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MessaggioOggetto: Re: secondo voi questa mia collega fa bene a comportarsi così?   Lun Nov 11, 2013 10:08 pm

scusate, mi sfugge la sottile ironia tra di voi, balanzone e lucetta, ma a me , senza abilitazione ancora e senza concorsi, risulta che Pasolini sia morto nel 1975.
La mia domanda voleva raccogliere dei pareri tra i colleghi su una situazione che sembra essere abbastanza comune nella scuola odierna non farvi litigare tra voi e denigrare reciprocamente la vostra professionalità.
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