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 come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?

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samuelescuola



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MessaggioOggetto: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Mer Ott 30, 2013 11:26 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho già avvertito il coordinatore, il dirigente, ne ho parlato durante il primo consiglio di classe perchè davvero non so come comportarmi.
C'è un ragazzino che è arrivato da un'altra scuola e ha dei problemi a relazionarsi con gli altri e il resto della classe lo prende in giro, ma tutti quanti nessuno escluso. Gli rubano la merenda nell'intervallo, gli nascondono vari oggetti mentre è ai servizi o alla cattedra, gli rifanno il verso ogni volta che parla facendosi grasse risate...ogni volta che entro in quella classe, all'ultima ora, lo trovo che piange da qualche parte, so che anche in mensa c'è stata un'aggressione ai suoi danni...addirittura pare gli abbiano rotto un dente.
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samuelescuola



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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Sab Nov 16, 2013 12:17 am


le teorie sono teorie, le intuizioni sono intuizioni...la soluzione che proponi è allucinante...se dovessimo accettare come oro colato tutte le teorie di Freud per principio di autorità solo perché padre della psicanalisi e anche in parte della psichiatria saremmo tutti quantomeno cocainomani...e comunque continua a sfuggirti il nocciolo della questione. La scuola non è un istituto di igiene mentale. Noi non siamo psicologi, psichiatri né assistenti sociali.
Il nocciolo della questione NON è cosa è meglio per il bullo. Ma cosa è meglio per la vittima in primis e per il resto della classe, ovviamente.
Il bullo non è il centro della nostra azione, il gruppo classe lo è. Il nuovo alunno, vittima di bullismo, deve assolutamente essere integrato nel gruppo perchè è quello che se la passa male senza motivo. Noi non abbiamo il compito di impedire al bullo di tormentare altri ragazzi, ma di fargli capire che il suo comportamento è sbagliato, di far capire a tutti gli altri, che questo comportamento è sbagliato e alla vittima, che siamo dalla sua parte, perché le vittime di bullismo possono anche avere la vita rovinata e non sono d'accordo con te, non mi hai convinto...il bullismo è anche peggio del teppismo...


Ire ha scritto:
E smisero sempre di maltrattare gli altri? magari non a scuola ma sull'autobus o in palestra?  

Non mi torna, cara Atene.

Non è buonismo, sai il mio, Samuele. Diciamo che ti ho fatto partecipe di una possibile soluzione derivata dallo studio delle intuizioni del Professor Bollea, padre della NPI. Studio, peraltro, non certo fatto da me ma che mi trova concorde nella soluzione individuata per il bullismo.

Che non è teppismo
che non è conflitto
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Sab Nov 16, 2013 2:28 pm

samuelescuola ha scritto:

le teorie sono teorie, le intuizioni sono intuizioni...la soluzione che proponi è allucinante...se dovessimo accettare come oro colato tutte le teorie di Freud per principio di autorità solo perché padre della psicanalisi e anche in parte della psichiatria saremmo tutti quantomeno cocainomani...e comunque continua a sfuggirti il nocciolo della questione. La scuola non è un istituto di igiene mentale. Noi non siamo psicologi, psichiatri né assistenti sociali.
Il nocciolo della questione NON è cosa è meglio per il bullo. Ma cosa è meglio per la vittima in primis e per il resto della classe, ovviamente.
Il bullo non è il centro della nostra azione, il gruppo classe lo è. Il nuovo alunno, vittima di bullismo, deve assolutamente essere integrato nel gruppo perchè è quello che se la passa male senza motivo. Noi non abbiamo il
[/quote]
Esattament.

Si affidi il bullo allo psichiatra , allo psicopedagogista, magari al mago Otelma , ma fuori dalla scuola.

Lasciamo stare l'insegnante, la penultima ruota del carro, e rispondiamo a questa domanda: un ragazzino ha diritto ad andare a scuola senza essere molestato da uno o più compagni?

Si o no?


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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Sab Nov 16, 2013 6:02 pm

Siete arrabbiati con il bullo e certo che sì, che un ragazzino ha diritto di andare a scuola senza essere molestato. Ma è molto facile mettersi dalla parte del "buono" e cercare di aiutare lui.

Il bullo è un ragazzino della sua stessa età, ed è una sfida educativa.
Prima che da bullo per caso diventi disadattato sociale non sarebbe bene intervenire?

Avete molto contestato quello che ho cercato di farvi osservare sul comportamento del bullo.
Buonismo dite.
Ma almeno vi ho dato un'idea di soluzione sulla quale ragionare.
La vostra idea di soluzione qual'è?

Vi ricordo che siamo noi gli adulti e che queste cose tra l'altro succedono dove siete voi ad avere la responsabilità dei ragazzi. Siete voi che dovete garantire loro un ambiente sereno.
Potete allontanare il bullo mettendolo a pulire i muri di tutta la città? No
Potete semplicemente dire alla famiglia vostro figlio rompe i cosiddetti tenetelo a casa? No
Sarebbe opportuno faceste qualcosa.

E mi permetto di dire: sarebbe opportuno faceste qualcosa a tutela delle vittime ma anche finalizzata a riconvertire gli atteggiamenti sbagliati del bullo verso atteggiamenti di responsabilità.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Sab Nov 16, 2013 10:54 pm

Ire ha scritto:
Siete arrabbiati con il bullo e certo che sì, che un ragazzino ha diritto di andare a scuola senza essere molestato. Ma è molto facile mettersi dalla parte del "buono" e cercare di aiutare lui.

Il bullo è un ragazzino della sua stessa età, ed è una sfida educativa.
Prima che da bullo per caso diventi disadattato sociale non sarebbe bene intervenire?

Avete molto contestato quello che ho cercato di farvi osservare sul comportamento del bullo.
Buonismo dite.
Ma almeno vi ho dato un'idea di soluzione sulla quale ragionare.
La vostra idea di soluzione qual'è?

Vi ricordo che siamo noi gli adulti e che queste cose tra l'altro succedono dove siete voi ad avere la responsabilità dei ragazzi. Siete voi che dovete garantire loro un ambiente sereno.
Potete allontanare il bullo mettendolo a pulire i muri di tutta la città?  No
Potete semplicemente dire alla famiglia vostro figlio rompe i cosiddetti tenetelo a casa?  No
Sarebbe opportuno faceste qualcosa.

E mi permetto di dire: sarebbe opportuno faceste qualcosa a tutela delle vittime ma anche finalizzata a riconvertire gli atteggiamenti sbagliati del bullo verso atteggiamenti di responsabilità.




Post interessante in quanto "emblematico" di questi tempi miserevoli.

Direi anche beffardo : gira e rigira la colpa è sempre degli insegnanti. :-)


Cara Ire, forse tu non te ne rendi conto , ma tutto questo panpsicologismo viene usato da chi comanda per coprire lo sfascio socio-culturale della nostra società e quindi della nostra scuola, panpsicologismo addirittura morboso e criminogeno quando trasuda nel volgo profano tramite rotocalchi e talk show.


La mia soluzione l'avrei anche proposta, ma ne ho anche sottolineato l'irrealizzabilità per la miseria dei tempi.

Allora diciamo : utopia VS fuffa :-)


Non si tratta di mettersi dalla parte del "buono" , ma di interferire con il destino di "vittima predestinata" che si è deciso di riservare agli individui più deboli e/o meno convenzionali,
come il ragazzo che si pitta le unghie o semplicemente il "secchione" (razza in via di estinzione da proteggere più del panda).

Invece no, in attesa di raccogliere i frutti del metodo Bollea o del metodo Vattelapesca , caldeggiati da qualche psicopedagogista benintenzionato, speriamo che la vittima di turno non si butti dal balcone o accoltelli il prevaricatore.Rinunciamo pure a fare lezione in favore di una bella seduta di gruppo, tanto.....

Un sedicenne che mette in croce il proprio compagno più debole è già un "disadattato",
anzi , forse è meglio dire che è fin troppo "adattato" a questa società.
Sarà il destino a stabilire se stroncherà con un pugno una passante che lo ha rimproverato o massacrerà di botte un" tossico di merda" che faceva troppo casino.

Intanto da scolaro, assieme ai suoi degni manutengoli, avrà reso la vita impossibile ad un certo numero di docenti ed alunni, mentre i primi tentavano vanamente di vincere la "sfida educativa(non riuscendoci per loro colpa, off course).

Per quanto mi riguarda, se succedesse qualcosa di simile a quello riferito da Samuele, non solo porterei il problema in consiglio di classe , ma pretenderei che venisse verbalizzata la mia protesta per l'eventuale inerzia di colleghi o dirigenti.

D'altra parte non pretendiamo mica il bando perpetuo pei giovani ribaldi.

Rompi, anzi hai proprio rotto un dente alla tua vittima preferita?

Raus!

Tornerai quando, con l'aiuto della "scienza psicologica tetesca" ,sarai diventato un bravo ragazzo.
















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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 12:09 am

"Lo stesso che fa sì che i criminali siano tutti a piede libero e liberi di delinquere senza conseguenze", scrive Samuele.

Ora però non non confondiamoci con la maggioranza (ex) silenziosa ,noi che ci abbiamo la laurea  :-)

Dipende dal tipo di criminale.


E' ragionevole supporre che la grande criminalità  politico-affaristica  goda di una sostanziale
impunità, mentre i poveri cristi vanno in galera anche per taccheggiamento nei supermarket.
Lo sanno tutti che in Italia è così.


Per i reati di sangue,poi, in gattabuia ci si finisce ancora. Se ti capitasse di ammazzare la portinaia te ne accorgeresti.:-).

Non dimentichiamo la carcerazione preventiva , sulla quale ai magistrati taliani  è riconosciuta una discrezionalità  degna di un tiranno siracusano.


Vorrei anche osservare che una buona parte delle persone che sovraffollano le carceri italiane non possono nemmeno definirsi "criminali", almeno secondo la mia visione , tutt'altro che buonista.

L'extracomunitario colpevole del reato di clandestinità e il piccolo spacciatore di cannabis per me non sono "criminali", come non è "criminale" una donna iraniana che commette "adulterio" o un civile tedesco che nascondeva ebrei.

Tutti  hanno in  comune il fatto  di aver infranto, per diversi motivi non necessariamente altruistici , delle leggi ingiuste , anzi diciamo pure criminali,  i cui autori dovrebbero essere chiamati a risponderne (in un regolare processo ovviamente :-)).

Diciamo che sono "criminali" in senso tecnico.
A proposito , già che ci siamo, apriamo una parente sull'educazione alla legalità.

Secondo me è opportuno informare i ragazzi che a volte le leggi sono ingiuste , persino nelle cosiddette democrazie .

Da grandi potrebbero trovarsi nella condizione di  dover riflettere angosciosamente  su ciò che dovrebbero fare e  su ciò che converrebbe loro fare, come succede al console de " I Promessi Sposi".

Chiudiamo la parente.

Come ho già scritto in altre occasioni,  a me sembra che chi vuole gestire i problemi sociali con il carcere e le mazzate, si stia adoperando da tempo per rendere le scuole ingovernabili.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 8:12 am

Direi anche beffardo : gira e rigira la colpa è sempre degli insegnanti. :-)



Mettiamoci un oggetto: la colpa di cosa?

Non è colpa degli insegnanti se questo ragazzo fa il suo ingresso in scuola con comportamenti antisociali..

E' assolutamente colpa degli insegnanti l'incapacità di comprendere che sono parte responsabile dell'educazione della società, dei suoi singoli membri e che la devono smettere di dire io farei, io protesterei. A parole non si risolve nulla.


Per quanto mi riguarda, se succedesse qualcosa di simile a quello riferito da Samuele, non solo porterei il problema in consiglio di classe , ma pretenderei che venisse verbalizzata la mia protesta per l'eventuale inerzia di colleghi o dirigenti.


Stanti i comportamenti e l'incapacità di comprendere le punizioni di questo bullo, pensi che ciò risolverebbe il problema? sai quanto gliene importa a lui del tuo verbale.
E a noi pure.

Io quanto membro di una società in cui devo vivere e voglio vivere bene chiedo altro alla scuola che lo scarico delle responsabilità e l'allontanamento dei più critici, almeno fino a quando non si sia provato davvero tutto, e il tutto deve essere qualcosa che possa servire, non una sospensione che non fa altro che far capire a questo ragazzo di 16 anni che davvero la società non lo vuole ma non gli spiega il perchè.

Raus, dici? beh, sai che fuori di lì questo bullo ti potrebbe incontrare e mettere in atto con te, con i tuoi figli, i tuoi nipoti, me, i miei figli, i miei nipoti quelle azioni che tu avevi visto e per le quali non hai fatto nullo affinchè cessassero?

Ma tanto tu avevi verbalizzato....

Fa paura questo mondo, molta paura a me. Che benessere può esistere quando un ragazzo che sta crescendo viene considerato senza appello criminale incallito e buttato allo sbaraglio di un mondo che senz'altro lo peggiorerà? che benessere può esistere quando nella scuola ci sono docenti che deridono la psicologia? a cosa servite? per imparare bastano i libri.

Verrebbe da dire, fate vobis perchè sto ragazzino in fin dei conti è a scuola da samuele e che me ne frega a me? Peccato che......................... e rimando sopra.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 2:54 pm

"A parole non si risolve nulla"


Invece le vostre parole pretenziose e pseudoscientifiche risolvono qualcosa di più di niente, vero?


Ottengono di lasciare le vittime in balia dei loro tormentatori e di incentivare la prepotenza dei ribaldi, che si fanno(giustamente)beffe di quelli come voi e delle punizioni " virtuali" che cdc pusilli gli comminano.



Sospensione con l'obbligo della frequenza, praticamente come quando si diceva ad un villanzone : "si ritenga schiaffeggiato" . :-)

Siamo in un forum di discussione e quindi mi sono limitato a scrivere semplicemente come mi comporterei in casi simili.


" Stanti i comportamenti e l'incapacità di comprendere le punizioni di questo bullo, pensi che ciò risolverebbe il problema? sai quanto gliene importa a lui del tuo verbale.
E a noi pure."


Il bullo comprende benissimo la situazione , ovvero la sostanziale impunità che una scuola impotente e pusillanime gli garantisce. Il verbale del cdc non viene scritto per il bullo , ma attesta che cosa si è fatto e non si è fatto per risolvere quel problema specifico.


" ......e il tutto deve essere qualcosa che possa servire, non una sospensione che non fa altro che far capire a questo ragazzo di 16 anni che davvero la società non lo vuole ma non gli spiega il perchè. "

Quante parole alate....

C'è davvero bisogno di spiegare a un giovane, penalmente perseguibile dopo i 14 anni, che prendere a botte la gente o allagare la scuola sono comportamenti antisociali e sanzionabili?


"Raus, dici? beh, sai che fuori di lì questo bullo ti potrebbe incontrare e mettere in atto con te, con i tuoi figli, i tuoi nipoti, me, i miei figli, i miei nipoti quelle azioni che tu avevi visto e per le quali non hai fatto nulla affinché cessassero"


Lo vedi che gira e rigira la colpa è sempre nostra? :-)


"Fa paura questo mondo, molta paura a me. Che benessere può esistere quando un ragazzo che sta crescendo viene considerato senza appello criminale incallito e buttato allo sbaraglio di un mondo che senz'altro lo peggiorerà? che benessere può esistere quando nella scuola ci sono docenti che deridono la psicologia? a cosa servite? per imparare bastano i libri."


Ma sbizzarritevi pure con la psicologia , chi vi dice di no? Anzi , nel gran supermercato delle scienze psicologiche moderne scegliete pure l'articolo che vi convince di più, ma nel frattempo permetteteci di togliere le vittime dalle mani dei loro persecutori.

Se io vedo per la strada un garzoncello scherzoso che sta seviziando un cagnolino, non mi limito a consigliargli un buon psicopedagogista e a deplorarne la cattiva educazione ricevuta a scuola da quei mangiapane (poco, se dipendesse solo dalla scuola)a tradimento dai miei colleghi,. Prima di tutto gli strappo il malcapitato cagnolino dalle mani.

A che cosa serviamo? Ma a fare i baby-sitter, non si era capito? Tanto per imparare ormai c'è Wikipedia , nevvero? :-)


O Tempora O Mores.........






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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 3:27 pm

Devi strappargli il cagnolino dalle mani.

E quel cagnolino è fortunato, quella volta.............
la volta successiva speriamo che incontri un altro balanzone.

Wikipedia per i superficiali

Treccani online per tutti gli altri

:-)
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 3:39 pm



Non necessariamente.

Se i suoi lo mandano da un bravo psicologo, di sicuro certe brutte cose non le farà più. Intanto il cagnolino fortunato è salvo ( comunque non abbastanza fortunato da non avere un ragazzino migliore che si prenda cura di lui).

Nemmeno i più entusiasti sostenitori delle scienze psicologiche moderne garantiscono il successo istantaneo di un trattamento, mi pare.

Nell'attesa si dovrebbe impedire all'individuo disfunzionale di fare danni.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 4:00 pm

Vedi, il tuo discorso potrebbe anche non fare una piega, se non che, là dove non intervengono i genitori deve intervenire lo Stato.

E lo Stato interviene tramite le sue Istituzioni, che ne rappresentano la mano. Volenti o nolenti voi siete quelli chiamati dallo Stato a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino e questo non vuol dire solo insegnarli che 2 + 2 fa quattro.

Non c'è mai una sola strada per arrivare alla soluzione di un problema e non c'è mai una sola soluzione (o quasi mai). A me va benissimo tutto o posso accettare tutto anche se non mi va bene.

Ciò che non accetto è il non dare soluzioni-

Incarceriamo, picchiamo, tagliamo le manine impedire all'individuo disfunzionale di fare danni, o cerchiamo di sviluppare in lui atteggiamenti prosociali, tutto va bene purchè qualcosa sia fatto.

Ho come l'impressione che la scuola faccia tante chiacchiere.  E la scuola, in questo caso, è lo Stato.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 5:45 pm

Il fatto Ire è che ti sembra cinico chi sostiene una tesi come quella di balanzone, perchè non hai, come noi, la certezza (che non è rassegnazione) di non poter incidere su tutti. Questa è una amara verità: non siamo in grado, e non lo saremmo nemmeno con più mezzi, di "salvare" tutti. Alcuni ragazzi non vogliono, non possono, non gliene frega niente per mille motivi, che possiamo anche cercare di capire, ma che umanamente non siamo in grado di risolvere. Anche lo Stato che rappresentiamo (non da soli: anche i riformatori e i tribunali sono Stato, e subentrano ai genitori in situazioni estreme) lascia per strada qualcuno, e non ci si può fare niente. Tra i provvedimenti che lo Stato continuamente prende, c'è anche quello di mettere qualcuno al di fuori del consesso civile, di espellere gli elementi devianti. Possiamo anche non dirlo, e raccontarti invece che se il nostro intervento è adeguato, il risultato è sempre garantito, ma non è così. E' lo stesso per tante famiglie splendide, che non si sa come si ritrovano in casa Kappler, e spesso capita che lo ripudino come unica soluzione. Purtroppo non c'è sempre corrispondenza biunivoca tra l'educazione impartita e l'individuo che ne risulta, se fosse così sarebbe molto facile.  
E poi una cosa mi domando: una volta che avessimo capito (che sarà anche sempre così) che il bullo si comporta così per un suo trauma, sarebbe meno colpevole? Il bullismo si applica contro un elemento debole, qualcuno che ha già scarse risorse o che si trova in una situazione di svantaggio (che può essere anche un handicap) e questo è un comportamento spregevole sempre, anche quando è sintomo di un disagio.   
In una situazione del genere, sinceramente, anche io trovo che salvaguardare la vittima, i cui problemi, non capisco per quale motivo, vengono sempre considerati inferiori a quelli del carnefice, sia una priorità. Non perchè è più comodo e edificante aiutare l'agnellino sacrificale, ma perchè è più importante (sì: vittima e carnefice non hanno lo stesso peso né lo stesso diritto alla nostra protezione!), più giusto, in ultimo più alla nostra portata
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 6:15 pm

Hai ragione Lucetta. Qualcuno indietro deve rimanere, rimane per forza e sarà solo colpa sua se non avrà risposto alle sollecitazioni positive che gli saranno state proposte.

I delinquenti esistono, purtroppo.

La vittima deve essere salvaguardata assolutamente ma affinchè la salvaguardia sia efficace non è sufficiente intervenire sul singolo episodio per interromperlo (cosa assolutamente obbligata) la vittima sarà salvaguardata a scuola, nel tragitto casa scuola, ai giardini ecc ecc ecc se il suo "carnefice" la smetteràe non solo in quell'episodio.

Come sempre noi qui sul forum allarghiamo i discorsi, e va bene, ma ora cerchiamo di concentrarci sul problema del thread.

Parliamo di bullismo (e di nessuna altra forma di violenza per la quale ciò che suggerisco non è efficace)  
parliamo di bullismo che ha certe caratteristiche sia come modalità di azione sia come figura agente.

Bulli non si nasce, si diventa. E questo ci aiuta a capire che come si diventa si può pure recedere.
Gli studi dei soggetti che fanno bullismo hanno evidenziato come questi siano incapaci di provare empatia, incapaci quindi di capire il male che fanno.

L'unica azione che serve davvero è quella di aiutarlo a mettersi nei panni dell'altro.
Attivando una serie di azioni che sicuramente vi devono essere suggerite da esperti, che sicuramente devono essere portate anche avanti singolarmente sul ragazzo in collaborazione con la famiglia ma che voi stessi potete cominciare a mettere in campo ad esempio dedicando un po' del vostro tempo a lavorare sulle emozioni. Invece di dare temi sull'omosessualità potreste farli ragionare un po' su se stessi e sugli altri, potreste cercare di far capire che in un gruppo qualsiasi esso sia, ciò che succede ad una persona influisce sulla vita degli altri, inevitabilmente.

(se mi girano le scatole quando sto in compagnia dei miei amici, avrò un atteggiamento tale per cui tutti si sentiranno a disagio e rovinerò la serata - ad esempio)

Questa soluzione è per prevenire atti di bullismo.
Non è per tutti i casi di violenza dove le motivazioni possono essere assolutamente diverse e anche se si chiama violenza come nel bullismo bisogna intervenire in modo diverso.

Poi certo, chi ha rotto il dente va punito. Deve assolutamente essere sanzionato, ma bisogna aiutarlo a capire, perchè checchè ne penisate il bullo non è in grado di farlo da solo, quale sia un atteggiamento giusto per essere accettato. E l'atteggiamento giusto parte dal capire che l'altro, se lui fa certe cose, si sente male anche psicologicamente non solo fisicamente. L'atteggiamento giusto è farlo ragionare su come si sentirebbe lui nei panni di vittima

Poi ripeto, hai ragione.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 6:39 pm

Ma come credi che potremmo lavorare su gruppi di 25/30 ragazzi senza essere sbranati se non lavorassimo sulle emozioni, sulle strategie di gruppo, sul rispetto dell'altro, sull'empatia? Stai portando vino a casa dell'oste.
Bullo non si nasce, e va bene, ma non si può nemmeno avallare l'ipotesi che individui diversi, di fronte alle stesse difficoltà/traumi, diventino necessariamente bulli! Per questa strada si giustifica qualunque comportamento violento! C'è chi ha minori risorse, non solo perchè è più debole o ha situazioni familiari svantaggiate ma anche, passami il termine, perchè nasce più stronzo, e il suo inconscio (stronzo pure lui) trova più adatto ad affrontare le sue difficoltà scaricarle sul debole di turno. In una interpretazione "ambientale" del bullismo è insita una necessaria giustificazione. Non si può evitare di ridimensionare le sue colpe col dire, tra le righe, "povero bulletto, mica era così prima che...". Questi individui devono essere allontanati dal gruppo, perchè all'interno di un gruppo sono disfunzionali, perchè anzi, il gruppo incoraggia la loro devianza e la loro eventuale redenzione deve avvenire in un ambiente che non si presti a espandere la disfunzione (con possibilità tra l'altro di contagio) come la classe.
Per avere un mondo giusto bisogna rimuovere l'ingiustizia, siamo d'accordo, ma nel frattempo, gli ingiusti vanno puniti, allontanati, messi nella condizione di non incrudelirsi sui più deboli
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 6:48 pm

Ci sono fattori di rischio e fattori di protezione sul bullismo, sulla violenza in genere.

Certo, un rischio è nascere stronzi,  ma se hai una scuola che ti aiuta a metterti nei panni degli altri è molto probabile che rimarrai una persona non simpatica a tutti ma che non agirai come un bullo.

Nasci stronzo e hai una scuola che ti allontana perchè sei la peste, hai molta probabilità di fare il giro di boa e da bullo che cerca una modalità per interagire con gli altri e che è capace solo di trovarla sbagliata, diventerai un criminale.

Parlo di scuola, lucetta, perchè è evidente che se nasci stronzo in una famiglia che ti cresce con amore e ti aiuta a stare con gli altri, questi problemi non ti si presentano.


Non so cosa altro dire.  Ho fatto quello che potevo.

Il resto al consiglio di classe.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 6:57 pm

Ire ha scritto:



Ci sono fattori di rischio e fattori di protezione sul bullismo, sulla violenza in genere.

Certo, un rischio è nascere stronzi,  ma se hai una scuola che ti aiuta a metterti nei panni degli altri è molto probabile che rimarrai una persona non simpatica a tutti ma che non agirai come un bullo.

Nasci stronzo e hai una scuola che ti allontana perchè sei la peste, hai molta probabilità di fare il giro di boa e da bullo che cerca una modalità per interagire con gli altri e che è capace solo di trovarla sbagliata, farai il giro di boa e diventerai un criminale.

Parlo di scuola, lucetta, perchè è evidente che se nasci stronzo in una famiglia che ti cresce con amore e ti aiuta a stare con gli altri, questi problemi non ti si presentano.


Non so cosa altro dire.  Ho fatto quello che potevo.

Il resto al consiglio di classe.
mi dispiace molto, ma questa è una pia illusione. Una di quelle che una società colpevole si racconta per sentirsi in pace con la coscienza, con buona pace di tanti psicologi che avallano questa interpretazione.
I ragazzi di oggi sono oggetto continuo degli interventi che descrivi (corsi, esperti insegnanti formati specificamente su questo) eppure il bullismo non retrocede. Gli schemi di cui parli non sono sufficienti a descrivere i nostri giovani, inseriti in contesti complessi che li rendono individui altrettanto complessi e molto contraddittori. Continuare a adottare schemi interpretativi che investono la scuola di tante responsabilità non ne tiene conto, ha l'unica funzione consolatoria e, come si vede dai risultati, non porta a nessun effetto pratico

non è così evidente
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 7:14 pm

Un corso non serve a nulla se poi nessuno si arrotola le maniche e si mette in gioco

Insegnanti formati pure non servono a nulla se sono da soli.

Diamo la responsabilità alla famiglia che è la prima responsabile, certo, ma cosa facciamo? il test sulla genitorialità prima del concepimento? (sarebbe cosa buona e giusta) e castriamo chi risulta <5? (non credo si possa fare)

Che la scuola allontani questi individui appestati, deviati e devianti.
Ma non lo fa.

E allora? vuoi dire che non si può fare nulla?

Ora vado sul personale, ma come sempre credo di non essere l'unica ma di far parte di una grande comunità di gente normale. Ho cresciuto i miei figli con amore, ho insegnato loro fin da piccoli a pensare sempre a come si sarebbero sentiti loro in certe situazioni, ho allevato dei ragazzi normali che non hanno mai compiuto atti di bullismo. Vuoi dire che sono stata fortunata e che quello che ho fatto non c'entra nulla?
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Dom Nov 17, 2013 7:23 pm

Ire ha scritto:
Un corso non serve a nulla se poi nessuno si arrotola le maniche e si mette in gioco

Insegnanti formati pure non servono a nulla se sono da soli.

Diamo la responsabilità alla famiglia che è la prima responsabile, certo, ma cosa facciamo? il test sulla genitorialità prima del concepimento?  (sarebbe cosa buona e giusta) e castriamo chi risulta <5? (non credo si possa fare)

Che la scuola allontani questi individui appestati, deviati e devianti.
Ma non lo fa.

E allora? vuoi dire che non si può fare nulla?

Ora vado sul personale, ma come sempre credo di non essere l'unica ma di far parte di una grande comunità di gente normale. Ho cresciuto i miei figli con amore, ho insegnato loro fin da piccoli a pensare sempre a come si sarebbero sentiti loro in certe situazioni, ho allevato dei ragazzi normali che non hanno mai compiuto atti di bullismo. Vuoi dire che sono stata fortunata e che quello che ho fatto non c'entra nulla?
Non pretendo di avere la soluzione che però molti psicologi, che tutti gli insegnanti hanno per necessità professionale frequentato, sembrano avere, con i risultati che vediamo. Mi accontenterei che si affrontasse il problema con minori giustificazioni e minore comprensione per i problemi a monte del bullo, che per come la vedo io è già un criminale, soltanto più piccolo. Allontanare potrebbe essere una soluzione, ma non parlo di sospensioni e naturalmente nemmeno di campi di lavoro! Curare un bullo all'interno di un gruppo è come curare un alcolizzato facendogli bere, ma in bicchieri di cristallo, vino ogni giorno.
Il libero arbitrio vale anche per i ragazzi e pensare che le pecore nere nascano solo in cattive famiglie non spiega molte situazioni. Questo non vuol dire che l'intervento delle famiglie non conti nella formazione delle persone, ma che l'educazione ricevuta non esaurisce la personalità di un individuo: non siamo quello che mangiamo! Sì, un po' di fortuna, per te come per me, c'è
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Lun Nov 18, 2013 10:33 am

Naturalmente sono consapevole che fra il dire e il fare c'è di mezzo di ogni.

Però, anche se capisco il "non so come si possa fare ma così non va bene", non credo che giustifichi il non fare nulla.
O si hanno soluzioni diverse o si lavora con quelle vecchie cercando magari di introdurre novità elaborate sulla base dell'osservazione del gruppo, dei soggetti interessati, della realtà in cui sono inseriti.

Per il discorso della fortuna sui miei figli credo che: sì sono stati fortunati a nascere nel nord del mondo, in una famiglia che ha potuto offrire loro sempre almeno tre pasti al giorno, a nascere sani. Per il resto, beh, credo che la fortuna c'entri molto poco o che quanto meno sia stata assolutamente aiutata.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Lun Nov 18, 2013 12:28 pm

Ire ha scritto:
Naturalmente sono consapevole che fra il dire e il fare c'è di mezzo di ogni.

Però, anche se capisco il "non so come si possa fare ma così non va bene", non credo che giustifichi il non fare nulla.
O si hanno soluzioni diverse o si lavora con quelle vecchie cercando magari di introdurre novità elaborate sulla base dell'osservazione del gruppo, dei soggetti interessati, della realtà in cui sono inseriti.

Per il discorso della fortuna sui miei figli credo che: sì sono stati fortunati a nascere nel nord del mondo, in una famiglia che ha potuto offrire loro sempre almeno tre pasti al giorno, a nascere sani. Per il resto, beh, credo che la fortuna c'entri molto poco o che quanto meno sia stata assolutamente aiutata.


...ma infatti noi siamo costretti a tenerceli tutti in classe: vittime, carnefici, carnefici/vittime! Rispondevo a te che mi chiedevi una soluzione alternativa, che non so elaborare da sola perchè l'unica soluzione (oltre a quella, che ribadisco, di affrontare questo tema con minore condiscendenza nei riguardi del bullo e dei suoi problemi) sarebbe quella di non isolare la scuola e pretendere che da sola, lavorando "sulle emozioni", agisca contro fenomeni che hanno a che fare con l'ordine pubblico e che dovrebbero quindi essere affrontati con personale adeguato. Perchè ad esempio dobbiamo convocare e parlare noi con i genitori dei bulli? Non sarebbe meglio che potessimo investire del compito qualcuno che potesse realmente rappresentare una minaccia?  
L'osservazione non è certo un problema, con gli strumenti di cui disponiamo già abbiamo a che fare, naturalmente li usiamo ma sono quanto meno poco efficaci e ci costringono, come al solito, a essere creativi e ad andare per tentativi, dal momento che le soluzioni che gli esperti elaborano "in vitro" e ci sottopongono, alla prova dei fatti, risultano carenti e inefficaci. E per favore, non dire che non siamo preparati o aggiornati! la maggior parte di noi ha seguito corsi, aggiornamenti e sentito tante chiacchiere sull'argomento!
Possiamo sospendere: lo facciamo. Ma con il bullo funziona poco, più utile è a questo punto instillare nei compagni omertosi, potenziali spalleggiatori, un sano terrore.
Per quanto riguarda i tuoi figli sei stata anche questa volta tu a sottopormi il quesito, non mi pare ci sia da dilungarci. Quello che cercavo di sfatare è la convinzione di molti ottimi genitori che, per il solo fatto che sono degli ottimi genitori credono di essere al riparo da comportamenti devianti nei loro figli. Come succede che in pessime famiglie nascano figli responsabili, "empatici", perfino geniali, può succedere che in ottime famiglie nascano figli violenti, lavativi, aggressivi. Da genitori dobbiamo sempre agire al meglio, ma questo purtroppo non garantisce del risultato perchè i ragazzi sono individui con risorse e potenziale proprio, che noi possiamo deviare o potenziare, ma non certo determinare
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Lun Nov 18, 2013 2:29 pm

Mi sembra pazzesco.
Dove è finito il ruolo educativo della scuola? l'educazione civica ad esempio?

Sano terrore? tu induci una persona ad agire convincendola con il terrore?

I mezzi coercitivi non hanno mai fatto una buona fine. Ai dittatori, prima o poi si ribellano tutti.

Davvero, mi sembra pazzesco.

Ma va bene così. Spero che su 100 che qui hanno letto, almeno qualcuno la pensi diversamente da te, almeno sulla responsabilità della scuola nei confronti di tutti. Non solo delle sfide più semplici.

Per quanto riguarda la responsabilità della famiglia andrei un attimo a vedere quanto davvero sia sano l'ambiente di provenienza dei criminali, di quelli cresciuti in famiglie per bene, dico. Per me avremmo sorprese. Anche se non escludo del tutto la possibilità che dove c'è vero amore (non condiscendenza) un ragazzo possa comunque essere un mostro direi che l'attenzione costante riesce a deviare o a contenere entro il limite della stravaganza questa mostruosità.
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Lun Nov 18, 2013 3:18 pm

Ire ha scritto:
Mi sembra pazzesco.
Dove è finito il ruolo educativo della scuola? l'educazione civica ad esempio?

Sano terrore? tu induci una persona ad agire convincendola con il terrore?

I mezzi coercitivi non hanno mai fatto una buona fine. Ai dittatori, prima o poi si ribellano tutti.

Davvero, mi sembra pazzesco.

Ma va bene così. Spero che su 100 che qui hanno letto, almeno qualcuno la pensi diversamente da te, almeno sulla responsabilità della scuola nei confronti di tutti. Non solo delle sfide più semplici.

Per quanto riguarda la responsabilità della famiglia andrei un attimo a vedere quanto davvero sia sano l'ambiente di provenienza dei criminali, di quelli cresciuti in famiglie per bene, dico.  Per me avremmo sorprese. Anche se non escludo del tutto la possibilità che dove c'è vero amore (non condiscendenza) un ragazzo possa comunque essere un mostro direi che l'attenzione costante riesce a deviare o a contenere entro il limite della stravaganza questa mostruosità.
evidentemente non sai di cosa stiamo parlando e trai conclusioni assolutamente fuori misura, chiamando alla riscossa con toni plateali.
Parliamo di ragazzi che spengono le sigarette sulle braccia del compagno down, che taglieggiano, minacciano, malmenano i più deboli. Chi dice che la scuola non è responsabile? Se i ragazzi venissero educati con precettori privati come una volta non ci sarebbe nemmeno terreno per il bullismo! Non ci capiamo invece su quali debbano essere le sue responsabilità. Gestire le emozioni è un compito più adatto alle famiglie, o quantomeno a un terapeuta in un rapporto uno a uno, noi dobbiamo (DOBBIAMO, come obbligo morale e unico modo per sopravvivere in 30 in un'unica stanza) invece insegnare a rispettare lo spazio altrui, con fermezza e senza concessioni. Il ruolo educativo della scuola sta nell'insegnare la responsabilità individuale, anche se nelle famiglie ormai non usa più (e si vede): quando si sbaglia si viene puniti, isolati, "banditi", allontanati dal consesso civile finchè non si dimostra di potervi rientrare, per preservare la parte sana e perchè così agisce una società e la scuola che ne fa parte e ne condivide gli obiettivi educativi, che non sono sempre quelli del "sei stato cattivello, ma ti voglio bene, so che hai dei problemi, abbracciamoci". Per il perdono si va in chiesa e si fa la preghierina.
Chi non racconta di avere assistito a simili episodi, fiancheggia in un atto criminoso e vile: deve sapere che, se sceglie una tale nobile strada condivide la responsabilità del gesto violento, e l'unico modo per stanarlo (visto che chiedi soluzioni, ma poi rifiuti le maniere "spicciole") è richiamarlo alle possibili conseguenze del suo gesto. Ecco, questo significa instillare terrore, sano e necessario tra persone che non vivono isolate. Non serve Hobbes per dire un'ovvietà come quella che la coercizione (il disciplinamento degli istinti, o vogliamo lasciare che abbiano libero sfogo?) è alla base di ogni società e insita in ogni atto educativo, non facciamo finta di gestire una comune hippie, anche quelle funzionavano per piccoli gruppi!  
Pensare che simili comportamenti siano solo tipici di ambienti degradati è sicuramente molto consolatorio. Quando si ha a che fare con 2-3-10 ragazzi per volta è facile crederci, purtroppo (o per fortuna) non è così. Purtroppo, dalla cattedra, non ho né i mezzi né rientra tra i miei compiti andare a vedere quanto "vero amore" ci sia nelle famiglie, che non saprei nemmeno misurarlo, al di là della retorica di simili affermazioni. A me tocca gestire il "prodotto finito"


Ultima modifica di lucetta10 il Lun Nov 18, 2013 5:45 pm, modificato 1 volta
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Lun Nov 18, 2013 5:43 pm

La punizione più efficace sarebbe l'allontanamento ma non ce lo fanno fare...
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Mar Nov 19, 2013 12:02 am

verissimo

Paolo Santaniello ha scritto:
La punizione più efficace sarebbe l'allontanamento ma non ce lo fanno fare...
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Mar Nov 19, 2013 12:03 am

infatti


lucetta10 ha scritto:
Ire ha scritto:
Mi sembra pazzesco.
Dove è finito il ruolo educativo della scuola? l'educazione civica ad esempio?

Sano terrore? tu induci una persona ad agire convincendola con il terrore?

I mezzi coercitivi non hanno mai fatto una buona fine. Ai dittatori, prima o poi si ribellano tutti.

Davvero, mi sembra pazzesco.

Ma va bene così. Spero che su 100 che qui hanno letto, almeno qualcuno la pensi diversamente da te, almeno sulla responsabilità della scuola nei confronti di tutti. Non solo delle sfide più semplici.

Per quanto riguarda la responsabilità della famiglia andrei un attimo a vedere quanto davvero sia sano l'ambiente di provenienza dei criminali, di quelli cresciuti in famiglie per bene, dico.  Per me avremmo sorprese. Anche se non escludo del tutto la possibilità che dove c'è vero amore (non condiscendenza) un ragazzo possa comunque essere un mostro direi che l'attenzione costante riesce a deviare o a contenere entro il limite della stravaganza questa mostruosità.
evidentemente non sai di cosa stiamo parlando e trai conclusioni assolutamente fuori misura, chiamando alla riscossa con toni plateali.
Parliamo di ragazzi che spengono le sigarette sulle braccia del compagno down, che taglieggiano, minacciano, malmenano i più deboli. Chi dice che la scuola non è responsabile? Se i ragazzi venissero educati con precettori privati come una volta non ci sarebbe nemmeno terreno per il bullismo! Non ci capiamo invece su quali debbano essere le sue responsabilità. Gestire le emozioni è un compito più adatto alle famiglie, o quantomeno a un terapeuta in un rapporto uno a uno, noi dobbiamo (DOBBIAMO, come obbligo morale e unico modo per sopravvivere in 30 in un'unica stanza) invece insegnare a rispettare lo spazio altrui, con fermezza e senza concessioni. Il ruolo educativo della scuola sta nell'insegnare la responsabilità individuale, anche se nelle famiglie ormai non usa più (e si vede): quando si sbaglia si viene puniti, isolati, "banditi", allontanati dal consesso civile finchè non si dimostra di potervi rientrare, per preservare la parte sana e perchè così agisce una società e la scuola che ne fa parte e ne condivide gli obiettivi educativi, che non sono sempre quelli del "sei stato cattivello, ma ti voglio bene, so che hai dei problemi, abbracciamoci". Per il perdono si va in chiesa e si fa la preghierina.
Chi non racconta di avere assistito a simili episodi, fiancheggia in un atto criminoso e vile: deve sapere che, se sceglie una tale nobile strada condivide la responsabilità del gesto violento, e l'unico modo per stanarlo (visto che chiedi soluzioni, ma poi rifiuti le maniere "spicciole") è richiamarlo alle possibili conseguenze del suo gesto. Ecco, questo significa instillare terrore, sano e necessario tra persone che non vivono isolate. Non serve Hobbes per dire un'ovvietà come quella che la coercizione (il disciplinamento degli istinti, o vogliamo lasciare che abbiano libero sfogo?) è alla base di ogni società e insita in ogni atto educativo, non facciamo finta di gestire una comune hippie, anche quelle funzionavano per piccoli gruppi!  
Pensare che simili comportamenti siano solo tipici di ambienti degradati è sicuramente molto consolatorio. Quando si ha a che fare con 2-3-10 ragazzi per volta è facile crederci, purtroppo (o per fortuna) non è così. Purtroppo, dalla cattedra, non ho né i mezzi né rientra tra i miei compiti andare a vedere quanto "vero amore" ci sia nelle famiglie, che non saprei nemmeno misurarlo, al di là della retorica di simili affermazioni. A me tocca gestire il "prodotto finito"
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MessaggioOggetto: Re: come devo comportarmi se in classe ci sono dei bulli che prendono di mira un compagno?   Mar Nov 19, 2013 12:15 am

AHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Scusa ma non solo mi permetto di ridere, sghignazzo proprio!!!
Forse per noi, se alle medie ci fossero stati internet e la treccani online i docenti non sarebbero serviti...
Oggi non sono nemmeno capaci di cercare un banale lemma con il dizionario online dei loro iphone...ahahahahahahahahahahah
I docenti non sono psicologi, ma per imparare una lingua straniera o la matematica non bastano nè internet nè la treccani...ahahahahah poco tempo fa un mio alunno ha creduto di essere in grado di svolgere una verifica usando il suo iphone...io l'ho visto e l'ho lasciato fare...tanto conosco i miei polli!!! Infatti ha scritto tante di quelle cretinate che è riuscito a prendere il voto più basso della classe...non era nemmeno capace di cercare un verbo all'infinito...



Ire ha scritto:
Devi strappargli il cagnolino dalle mani.

E  quel cagnolino è fortunato, quella volta.............
la volta successiva speriamo che incontri un altro balanzone.

Wikipedia per i superficiali

Treccani online per tutti gli altri

:-)
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