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 Modifichereste il sostegno? Io sì

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MessaggioOggetto: Modifichereste il sostegno? Io sì   Ven Nov 01, 2013 8:39 pm

Non è un intervento polemico, ma costruttivo, vorrei confrontarmi con voi sull'opportunità di cambiare la struttura del sostegno... io lavoro sul sostegno da 7 anni e vedo alcuni difetti strutturali, non dovuti ai singoli docenti ma a come tale figura professionale venne introdotta... specifico che mi riferisco SOLO alle superiori, non ho altra esperienza.
1) Specialisti per non udenti e non vedenti. Spesso in cattedra con questi ragazzi vi sono docenti senza alcuna competenza, che devono improvvisare (a me è successo purtroppo)... sarebbe opportuno che nel corso annuale di sostegno vi fosse obbligatoriamente in tutte le sedi universitarie, un esame a parte su questi deficit.
2) Ampliamento scuole speciali per alunni particolarmente gravi. E' a mio avviso opportuno ampliare l'offerta formativa speciale (sono attualmente in piedi 4 scuole speciali) per alunni segnalati dal personale medico come particolarmente a rischio... attualmente queste scuole sono tutto tranne che un ghetto, ma sono un fondamentale punto di appoggio per le scuole pubbliche, dove i ragazzi seguono solo una parte delle ore, ampliando poi le competenze professionali ed educative con personale altamente specializzato sul loro deficit.
3) Estendere il sostegno a tutti i bienni di scuola professionale, non più su un alunno ma sulla classe, per tutte le ore, per poter limitare al massimo la dispersione scolastica e le problematiche disciplinari.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Sab Nov 02, 2013 4:05 pm

Non ho capito il terzo punto. Che vuoi dire?
Con le leggi vigenti, in tutte le scuole sia del ciclo primario che di quello secondario, l'insegnante di sostegno ha il dovere di aiutare tutti gli alunni della classe e non solo il ragazzo per cui è stato nominato. Infatti si dice che l'insegnante di sostegno "è di sostegno alla classe" per dire che è stato assegnato alla classe in cui vi è il ragazzo portatore di handicap per facilitare l'inclusione. Quindi l'insegnante di sostengo non è "l'insegnante particolare" dell'alunno disabile, ma di tutta la classe. Inoltre, in seno al Consiglio di classe, è chiamato a valutare non solo il ragazzo portatore di handicap, ma anche gli altri normodotati in modo egualitario ai colleghi curriculari.
O forse volevi suggerire che per ogni classe di Biennio (o vi sono disabili oppure no) vi devono essere due (18ore+18 ore= 36 ore) insegnanti di sostegno a prescindere? tot classi tot doppio di insegnanti di sostegno? Un po' oneroso per lo Stato italiano.
Poi, scusa la mia domanda di persona che non è a conoscenza, dove si trovano e quali sono  le quattro "scuole speciali" che menzioni? Per precisione e mio interesse, in Sicilia ve ne è qualcuna?
Un saluto.
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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Sab Nov 02, 2013 7:06 pm

Sì non mi ero spiegata bene: intendo dire che, stante l'utilità che ho potuto appurare di persona del docente di sostegno come docente di classe nelle classi prime e seconde del professionali, vorrei che fosse una figura stabile, presente in tutte le ore... per le scuole speciali puoi far riferimento a questo articolo fatto abbastanza bene

http://www.vita.it/societa/scuola/scuole-speciali-ecco-perche-non-chiudono.html
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Sab Nov 02, 2013 9:30 pm

Sì. In effetti la presenza di un insegnante di sostegno preparato è di una utilità didattica ed emotiva senza paragoni in diverse classi problematiche, con tutti i però possibili come quello che in presenza di alunni che non rispettano le regole bisogna inizialmente avere la mano pesante (con l'autorità che abbiamo ed escludendoli per punizione da gite e laboratori e quant'altro) insieme ad un approccio psicologico che preveda anche rinforzi positivi come la gratificazione di una lode e di un voto quando operano e si comportano bene.
Avendo due o tre disabili per classe si possono avere anche più di un insegnante di sostegno, per cui basta organizzare il loro orario (ed evitare che siano in compresenza) per coprire tutte le ore.
Come ti ho detto l'insegnante di sostegno non è "particolare ed esclusivo" per l'alunno disabile quindi in contemporanea si può occupare (organizzandosi con il collega curriculare) anche di altri che ne hanno necessità anche se normodotati. Nelle mie classi funziona proprio così: insieme al ragazzo/a disabile l'insegnante di sostegno collabora con me nel senso che si occupa in contemporanea anche di altri. Li si mette in banchi vicini e controlla e consiglia. Si utilizzano anche gli alunni bravi per fare "cooperative Learning" con quelli più bisognosi.

A riguardo le proposte per il sostegno (come hai chiesto) quella che mi viene in mente subito è di organizzare corsi di formazione continua in servizio VALIDI, per docenti curriculari e di sostegno, pagati dalle scuole con fondi ministeriali ad hoc. Questi servono come il pane.
Sarebbe utile fare in modo che li tengano esclusivamente docenti di sostegno e curriculari in gamba con anni di esperienza.
Affidare tali corsi a docenti universitari è (secondo il mio parere) quanto di più deleterio possibile ed è stato l'errore immane della scuola italiana. Non avendo esperienza propongono teorie nella maggiore assolutamente distruttive. Sono loro principalmente (oltre ai funzionari del MIUR e certi ministri) i responsabili dello sfascio della didattica italiana compreso il settore del sostegno.
Anzi dico di più. I ricercatori universitari e i docenti universitari nel campo della pedagogia dovrebbero essere obbligatoriamente dei docenti di scuola primaria e secondaria in servizio.
Del resto vi sono medici in servizio che sono docenti universitari. Perché lo stesso non si deve prevedere per i docenti di pedagogia e metodologia didattica nelle università italiene?

Grazie per il tuo link sulle scuole speciali!
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 9:47 am

Ciò che ho notato negli anni in cui ho lavorato sul sostegno è che in ogni scuola le cose funzionano diversamente.
Non solo c'è diversità di trattamento dell'alunno a seconda che la patologia sia o meno grave, ma c'è anche una diversità progettuale a monte che dipende dalla tradizione della singola istituzione scolastica e che viene perpetuata attraverso le indicazioni che vengono fornite (o non fornite) agli insegnanti dai coordinatori del sostegno di ogni singola scuola.
Non sono mai riuscita a svolgere la mia attività su sostegno facendo riferimento agli stessi criteri.
E francamente mi sono stancata di riproporre ogni anno le solite questioni relative alla contitolarità nelle classi in cui opero.
Premesso ciò, secondo me dovrebbero formare tutto il personale scolastico in via obbligatoria sulle questioni inerenti la disabilità, in quanto ci deve essere una cultura comune in base a cui operare... Non può essere il singolo insegnante a lottare con i mulini a vento ogni volta che per qualche motivo cambia scuola o anche classe.
Sulla questione dei bisogni educativi speciali, inoltre, credo si sia fatta una gran confusione.
Se effettivamente venissero riconosciuti e trattati adeguatamente, dovrebbe verificarsi, in molte scuole professionali cosiccome in altri ordini di scuola nelle aree a rischio, una presa in carico supplettiva da parte dell'istituzione scolastica, supportata da una maggiorazione di risorse per le classi a rischio di insuccesso scolastico collettivo (parlo qui sia di risorse umane che materiali e progettuali).
Ma la questione di fondo è che se lo Stato italiano non vuole investire fondi e pensiero pratico sulla scuola, possono cambiare tutte le normative che vogliono, ma le cose rimarranno sempre come sono. E purtroppo allo stato attuale non esiste, secondo me, una vera tutela né dei diversamente abili né degli svantaggiati di ogni tipo.
Le scuole navigano a vista, ognuna con i suoi pregiudizi e le sue peculiarità. Qualche isola felice c'è, ma solo laddove qualcuno da anni si è preso a cuore il problema reale di come risolvere alcune problematiche specifiche.
Per il resto vedo solo una palude generalizzata di pressapochismo: negli ultimi anni di cose "strane" ne ho viste talmente tante, che sono letteralmente avvilita per le condizioni in cui ci fanno svolgere questo mestiere, che di per sé sarebbe bello e gratificante, ma che in alcuni casi assume dei toni da incubo.
Ad ogni modo, sono arrivata alla conclusione che si debba veramente formare tutti, nessuno escluso (soprattutto i dirigenti) sulle problematiche della disabilità. Fino a che non si farà questo passo importante, secondo me non esiste una base comune per discutere di niente...
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 11:51 am

Parere personale. Se proprio si devono pagare di più alcuni insegnanti della Scuola Statale, io pagherei di più gli INSEGNANTI DI SOSTEGNO, al posto di pagare di più - come avviene oggi - gli INSEGNANTI DI RELIGIONE.

Il lavoro degli insegnanti di sostegno - sia di quelli che lo fanno convintamente e per scelta e sia degli altri che aspirano all'insegnamento curriculare - e enormemente più faticoso di quello degli insegnanti di religione, penso che tutti conveniamo su questo.  

Non capisco quindi perchè, di fatto, ci debba essere una INDENNITA' per l'insegnamento di RC e non una indennità per il posto su Sostegno.

---

Quindi se trasferire l'indennità maggiorativa (stipendiale e previdenziale) - che risulta di fatto da tutta una serie di privilegi economici - dagli Ins. di Rel. agli insegnanti di sostegno è un mio parere personale, che può essere contestato;

penso, tuttavia, che non sia parere personale ma pensiero condivisibile da tutti la convinzione che - in epoca di blocco scatti (anche retroattivo: con la Legge di Stabilità ci toglieranno il 2011 appena restituitoci a maggio) e di contratto - una categoria di insegnanti (i colleghi di religione) non possa mantenere dei privilegi economici.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 6:56 pm

Per LucaPS. Da quello che scrivi comprendo le motivazioni delle tue filippiche, che condivido, ma purtroppo non abbiamo la possibilità attualmente di far cambiare registro (e Concordato) al nostro Stato a proposito dell'ora di Religione e sui compensi migliori dei colleghi di Religione. Più che gridare contro bisogna agire in maniera pratica: nel tuo ambiente familiare e amicale e di conoscenza, impegnati a convincere più persone a non far pagare l'8 per mille al Vaticano. Ciò avrà più effetto di qualsiasi spam in orizzontescuola o altrove.

Continuando con il discorso sostegno, penso che bisogna far in modo di dotare tutte le scuole di più strumenti compensativi possibili. Del resto ancora abbiamo a disposizione dei finanziamenti provenienti dai PON o proprio dalle associazioni varie di ciechi, sordi, disabili.
Al limite abbiamo in tutti le scuole un capitolo di spesa che mi pare si chiami "spese correnti" che serve per pagare carta, viaggi e quant'altro che serve all'istituto. Questo capitolo di spese (di cui ne ha a che fare la Segreteria, il D.S, il DSGA e il Consiglio di istituto per l'approvazione delle spese e per la loro pubblicazione all'Albo delle scuole, è utilissimo per comprare oggetti che servono per la didattica dei disabili.

Quindi io penso che più che modificare la legislazione italiana sul sostegno, bisogna piuttosto organizzarsi in tutte le scuole con quello che si ha ed inoltre impedire con tutte le forze di far operare tagli su cattedre e finanziamenti.
Operare tramite anche reti di scuole è una cosa ottima.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 9:37 pm

elisaPA ha scritto:
non abbiamo la possibilità attualmente di far cambiare registro (e Concordato) al nostro Stato a proposito dell'ora di Religione
Hai ragione che c'è difficoltà a far cambiare registro, perchè dietro c'è il Potere. Bisogna - come dici - informare nelle Sale-insegnanti e tra colleghi e amici di questi privilegi, che oggi - quando i tempi sono drammaticamente cambiati (e tutti sappiamo in che modo) e soprattutto dopo il C.O. che ha istituito i ruoli anche per gli IDR - non hanno più ragione di esistere. E non deve esistere che alcuni di noi abbiano scatti aggiuntivi quando a tutti vengono tolti - anche retroattivamente - gli scatti (vedi utilità 2011, restituitoci a marzo 2013 e toltoci con la Legge di Stabilità di ottobre 2013).

Nè si può risparmiare sugli Insegnanti di Sostegno - per tornare al thread -, per pagare di più gli Insegnanti di Religione (con 3-4 indennità aggiuntive di un IDR si potrebbe assumere un insegnante Sos in più).

---

Comunque, le norme che attribuiscono i privilegi economici (stipendiali e previdenziali) agli Insegnanti di Religione non sono norme Concordatarie: mica le norme concordatarie hanno stabilito che l'IDR delle medie deve essere pagato più del collega di matematica, in quanto viene pagato come l'insegnante delle Superiori;

e mica Tremonti nel Governo Berlusconi del 2009 ha lasciato il rinnovo contrattuale degli IDR a cadenza biennale - portando quello di tutti gli altri insegnanti a cadenza triennale - perchè vi era una norma concordataria che lo prescriveva.

Mica il Concordato ha stabilito che la ricostruzione di carriera degli IDR si faccia anche da precari e per tutti gli anni al 100% (mentre per gli insegnanti di materia è al 66% per tutti gli anni successivi al primo).

Nè sono norma concordataria gli scatti aggiuntivi biennale nè la Nota di Gabinetto n° 11197 del 13 dicembre 1991 che afferma che non è possibile procedere all’accorpamento di alunni avvalentisi dell'Insegnamento di Religione Cattolica appartenenti a classi diverse, neppure nell’ipotesi in cui il numero degli alunni di una singola classe scenda al di sotto del limite minimo di quindici avvalentesi (e anche nel caso in cui vi sia un solo alunno avvalentesi per classe).
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 10:20 pm

elisaPA ha scritto:
Più che gridare contro bisogna agire in maniera pratica: nel tuo ambiente familiare e amicale e di conoscenza, impegnati a convincere più persone a non far pagare l'8 per mille al Vaticano.
E magari, anche a convincere più persone possibile ad affossare questo sistema ingiusto, scegliendo di non iscrivere i loro figli ai corsi facoltativi di IRC (e specificando bene la motivazione della scelta, che non c'entra niente con l'ateismo o con l'anticlericalismo in sé, bensì con un vero e proprio boicottaggio contro un sistema di cose iniquo). Quando tali corsi si estingueranno del tutto per carenza di iscritti, può darsi che la cosa sia ridimensionata...
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 10:54 pm

paniscus ha scritto:
E magari, anche a convincere più persone possibile ad affossare questo sistema ingiusto, scegliendo di non iscrivere i loro figli ai corsi facoltativi di IRC (e specificando bene la motivazione della scelta, che non c'entra niente con l'ateismo o con l'anticlericalismo in sé, bensì con un vero e proprio boicottaggio contro un sistema di cose iniquo). Quando tali corsi si estingueranno del tutto per carenza di iscritti, può darsi che la cosa sia ridimensionata...
Sono d'accordo.
Anche con Luca sono d'accordo in tutto.

Inoltre, per come aveva detto prima Luca, è giusto che siano gli insegnanti di sostegno, semmai, ad essere pagati di più e la motivazione che aggiungo è perché il loro lavoro è più complicato e direi anche più specializzato rispetto al curriculare.

Ecco un'altra riforma per il sostegno: che i docenti di sostegno vengano pagati di più.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Dom Nov 03, 2013 11:54 pm

elisaPA ha scritto:
Ecco un'altra riforma per il sostegno: che i docenti di sostegno vengano pagati di più.
Ecco un'altra riforma per il Sostegno: 1) che ogni docente curriculare faccia 6 mesi di tirocinio sul sostegno, "dall'altra parte della cattedra"... perchè serve! 2) che il docente di sostegno non venga criticato se ha l'aspettativa di insegnare - legittimamente - la sua materia; 3) che tutti i docenti di sostegno vengano considerati in modo nuovo dai docenti curriculari; 4) che si riconosca a loro una indennità economica, perchè sviluppano competenze che il docente curriculare non ha e/o non ha modo di sviluppare.

P.S. Il punto 4) è un'utopia e quindi mi correggo: che tutti gli insegnanti vengano pagati allo stesso modo, compresi i colleghi di Religione che lo Stato  paga di più degli insegnanti di materia e degli insegnanti di Sostegno (e - tra gli altri benefici - manda in pensione prima e con uno stipendio maggiore, in quanto la ricostruzione di carriera per loro è al 100% per tutti gli anni, mentre per noi di materia e di sostegno è al 66% per tutti gli anni di preruolo successivi al quarto).
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Lun Nov 04, 2013 10:11 am

LucaPS ha scritto:

Ecco un'altra riforma per il Sostegno: 1) che ogni docente curriculare faccia 6 mesi di tirocinio sul sostegno, "dall'altra parte della cattedra"... perchè serve! 2) che il docente di sostegno non venga criticato se ha l'aspettativa di insegnare - legittimamente - la sua materia; 3) che tutti i docenti di sostegno vengano considerati in modo nuovo dai docenti curriculari; 4) che si riconosca a loro una indennità economica, perchè sviluppano competenze che il docente curriculare non ha e/o non ha modo di sviluppare.
L'insegnante di sostegno viene spesso considerato anche dai suoi colleghi curriculari come "docente di serie B".
Ciò anche dipende dai comportamenti dello stesso insegnante di S. : spesso pretende di poter gestirsi le ore di sostegno non in base alle esigenze del ragazzo disabile o della classe, ma su quelle proprie di "comodità".Conosco insegnanti di sostegno che non fanno mai le ultime ore, perché "hanno famiglia" e devono andare a cucinare oppure a prendere il figlio all'ultima ora a scuola o altre amenità come quello di viaggiare con altri colleghi di sostegno.
Altro caso è quello del docente di S. che invece di starsene in classe a lavorare se ne va ciondolando per l'istituto lasciando il disabile in classe o al massimo portandoselo dietro con la scusa che quest'ultimo "deve socializzare".
Altresì, vi sono anche colleghi di S. che sono una vera risorsa in quanto diligentemente lavorano per tutte le loro ore non solo con il disabile ma con tutta la classe e concorrono ad affiancare il docente curriculare nelle varie materie e soprattutto per quelle in cui si sono laureati. Conosco colleghi di S. che sono fenomenali nello spiegare nozioni di matematica e scienze (e la cui laurea è Scienze biologiche) e il Francese (la cui laurea è in Lingue).

Giustissima il fatto che il curriculare dovrebbe fare esperienza di sostegno durante il suo periodo di tirocinio. Ma dico di più. Anche durante gli anni di servizio deve essere pronto ad invertire i ruoli con il collega di sostegno. Utile è la lezione del collega di sostegno laureato in matematica che fa la lezione sul sistema solare durante le ore di Geografia, oppure che spiega la grammatica italiana mentre il collega di italiano si mette al suo posto accanto al disabile.

Quindi...altra modifica al Sostegno è UN CAMBIO DI MENTALITA' sia per i docenti curriculari, sia per quelli di sostegno e un'attenzione mirata ALLA PROFESSIONALITA' e ALLA RESPONSABILITA' e AL MERITO.
Mai regalare nulla a nessuno altrimenti se ne approfitta.
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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Lun Nov 04, 2013 3:32 pm

Io sono per il sostegno didattico ai casi lievi ed ai medi su cui si possa lavorare.
Per gli altri riaprirei le scuole speciali.
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MessaggioOggetto: Re: Modifichereste il sostegno? Io sì   Lun Nov 04, 2013 9:02 pm

elisaPA ha scritto:
LucaPS ha scritto:

Ecco un'altra riforma per il Sostegno: 1) che ogni docente curriculare faccia 6 mesi di tirocinio sul sostegno, "dall'altra parte della cattedra"... perchè serve! 2) che il docente di sostegno non venga criticato se ha l'aspettativa di insegnare - legittimamente - la sua materia; 3) che tutti i docenti di sostegno vengano considerati in modo nuovo dai docenti curriculari; 4) che si riconosca a loro una indennità economica, perchè sviluppano competenze che il docente curriculare non ha e/o non ha modo di sviluppare.
L'insegnante di sostegno viene spesso considerato anche dai suoi colleghi curriculari come "docente di serie B".
Ciò anche dipende dai comportamenti dello stesso insegnante di S. : spesso pretende di poter gestirsi le ore di sostegno non in base alle esigenze del ragazzo disabile o della classe, ma su quelle proprie di "comodità".Conosco insegnanti di sostegno che non fanno mai le ultime ore, perché "hanno famiglia" e devono andare a cucinare oppure a prendere il figlio all'ultima ora a scuola o altre amenità come quello di viaggiare con altri colleghi di sostegno.
Altro caso è quello del docente di S. che invece di starsene in classe a lavorare se ne va ciondolando per l'istituto lasciando il disabile in classe o al massimo portandoselo dietro con la scusa che quest'ultimo "deve socializzare".
Altresì, vi sono anche colleghi di S. che sono una vera risorsa in quanto diligentemente lavorano per tutte le loro ore non solo con il disabile ma con tutta la classe e concorrono ad affiancare il docente curriculare nelle varie materie e soprattutto per quelle in cui si sono laureati. Conosco colleghi di S. che sono fenomenali nello spiegare nozioni di matematica e scienze (e la cui laurea è Scienze biologiche) e il Francese (la cui laurea è in Lingue).

Giustissima il fatto che il curriculare dovrebbe fare esperienza di sostegno durante il suo periodo di tirocinio. Ma dico di più. Anche durante gli anni di servizio deve essere pronto ad invertire i ruoli con il collega di sostegno. Utile è la lezione del collega di sostegno laureato in matematica che fa la lezione sul sistema solare durante le ore di Geografia, oppure che spiega la grammatica italiana mentre il collega di italiano si mette al suo posto accanto al disabile.

Quindi...altra modifica al Sostegno è UN CAMBIO DI MENTALITA' sia per i docenti curriculari, sia per quelli di sostegno e un'attenzione mirata ALLA PROFESSIONALITA' e ALLA RESPONSABILITA' e AL MERITO.
Mai regalare nulla a nessuno altrimenti se ne approfitta.
Triste ma vero, verissimo. Lo dico da 7 anni, bisognerebbe come prima cosa far pulizia di chi fa il sostegno nel modo che hai detto tu... sul sostegno è molto più semplice "fregare" e ho conosciuto molti docenti che lo fanno, gettando discredito sulla categoria... ci sono anche responsabilità dei DS in quanto non affidano il coordinamento al sostegno, evento che segnerebbe un notevole passo avanti in questa difficile professione.
I nemici degli insegnanti di sostegno non sono i curricolari e non sono i DS, ma sono gli insegnanti di sostegno che non prendono seriamente il loro lavoro, che ci hanno relegato a un ruolo di serie B...
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