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 Ancora leggende sulla "tecnologizzazione" della scuola

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MessaggioOggetto: Ancora leggende sulla "tecnologizzazione" della scuola   Sab Nov 02, 2013 3:28 pm

Segnalo l'articolo comparso oggi sul sito di Repubblica.it dal titolo "Scuola e famiglia si parlano con la carta. Il web ancora non ce la fa, mancano i soldi"
http://www.repubblica.it/scuola/2013/10/30/news/comunicazioni_scuola_famiglia_quel_deficit_di_tecnologia-69834676/

Se da un lato l'articolo mette in luce, giustamente, il concorso di vari fattori nel determinare la scarsa informatizzazione della Scuola, ci sono alcune criticità messe in evidenza che proprio non riesco a digerire. In particolare:
1) la mancanza di risorse finanziarie nella scuola
2) l'insufficiente preparazione tecnica dei docenti

Queste criticità sono sottolineate in particolare nell'intervista alla Dott.ssa Licia Cianfriglia, Vice presidente dell'Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola (Nel paragrafo dal titolo: Situazione disomogenea). Non conoscendo il contenuto integrale della comunicazione della Cianfriglia mi affido a quanto riportato nell'articolo. In particolare riporto il passo seguente:
Sempre più insegnanti - continua Cianfriglia - usano il personal computer per le attività connesse all'organizzazione del lavoro e alla progettazione della didattica, ma ancora pochi usano adeguatamente le nuove tecnologie in classe. Il metodo didattico più diffuso è quello tradizionale, spesso ritenuto poco coinvolgente dagli studenti. E' necessario un forte investimento, soprattutto sulla formazione degli insegnanti

Mi chiedo fino a che punto la Cianfriglia sia convinta che il limite fondamentale (sulla base di quel "soprattutto") sia la formazione degli insegnanti. Sinceramente trovo una profonda incongruenza tra le conclusioni tratte e la considerazione che "sempre più insegnanti" usano il pc ecc. e pochi lo usino in classe. A mio parere denota un'analisi superficiale che al solito scarica il barile sulle spalle di una categoria "poco tecnologizzata".

Non mi dilungo oltre perché potrei scrivere un libro sulle leggende metropolitane create a (s)proposito di una Scuola poco informatizzata, su infrastrutture fisiche e logiche a disposizione della maggior parte delle scuole del tutto inadeguate se non gravemente carenti o assenti, sulla carenza di quadri tecnici competenti e, soprattutto, sull'autoreferenzialità accompagnata a incompetenza e saccenza di molti dirigenti. Dieci anni fa scrissi una lunga analisi a proposito delle gioie e dolori di un famoso "Piano nazionale di formazione delle competenze informatiche" (160 mila docenti coinvolti), di cui resta ormai on line solo lo stralcio di uno dei cinque articoli, quello che prendeva in esame il rapporto presente e futuro tra Pubblica Amministrazione/Istruzione, Software libero e open source e Software proprietario. Nel mio articolo originario prevedevo il completo fallimento di questo piano di formazione e, a conferma di quanto avevo previsto, devo ancora leggere, a distanza di un decennio E' necessario un forte investimento, soprattutto sulla formazione degli insegnanti. Sbagliare è umano, perseverare è [aggiungere aggettivo a piacere].

Mi scuso per il tono e il peso di alcuni aggettivi, ma nell'arco di oltre 15 anni mi sono spezzato spesso le corna andando a sbattere contro il solido muro dell'incompetenza didirigenti e quadri intermedi saccenti e autoreferenziali. Al punto che da alcuni anni ho rinunciato a mettere a disposizione della Scuola le mie modeste competenze informatiche, costruite con un paziente lavoro di autoformazione iniziato quasi 25 anni fa, quando ancora il mouse e il click sull'oggetto grafico puntato dal cursore erano un'innovazione, quando il Web stava nascendo. Ho rinunciato perché la mia dignità può essere calpestata fino ad un certo punto.

Due soli esempi:
1) dopo che per anni ho sviluppato e implementato un sito scolastico a contenuti dinamici, che ha anticipato di alcuni mesi il varo della Legge Stanca sull'accessibilità ai disabili dei contenuti Web della PA, citato nei best practice dell'Osservatorio Tecnologico, alcuni anni dopo considerato dal CINECA come modello di riferimento, mi scontro con una Dirigente Scolastica (peraltro ex docente di informatica, ma, guarda caso, con 10 anni di comando al MIUR) che sentenzia "questo sito fa schifo" (letterale)
2) dopo che una lunga esperienza in una scuola (da cui, per scelta e per fortuna, me ne sono andato) sfociata in un insieme di piccole innovazioni a costo quasi zero che è ancora citata dal 2005 sul Linux Journal, alcuni anni dopo incappo con un nuovo dirigente scolastico che irrompe durante un consiglio di classe, con fare supponente, "ma in questa scuola non funziona niente, non c'è una versione di Word in nessun computer!?"

Perle ai porci, ma sarei io, da alfabetizzare sotto l'aspetto informatico.... Scusate per lo sfogo.
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