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 alunni con BES

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gina1



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MessaggioOggetto: alunni con BES   Lun Nov 04, 2013 4:19 pm

ho un alunno di 16 anni. Ha frequentato con insuccesso per 2 volte il primo anno di liceo ed ora è iscritto al primo anni dell'istituto alberghiero. Rispetta con difficoltà le regole e assume comportamenti di evidente difficoltà e disagio, ma non presenta nessuna disabilità. La famiglia è molto collaborativa. Potrebbe ricevere aiuto se inserito nei BES?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Lun Nov 04, 2013 9:50 pm

sì se siete tutti d'accordo
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dima



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 12, 2013 10:30 am

Buongiorno a tutti.
Avrei due quesiti da sottoporvi:
1. Quali sono le ultime novità in merito ai BES?
2. E' possibile predisporre un PDP per un alunno che, a causa di disagi sociali, frequenta pochissimo la scuola?

Grazie a chi potrà darmi una risposta.
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 12, 2013 11:38 am

Ciao Dima allo stato attuale l'ultima nota Miur sui Bes risale a giugno 2013. I punti sostanziali sono:
-Collaborazione e coinvolgimento di tutto il Consiglio di Classe.
-Elaborazione da parte della scuola del PAI (Piano Annuale sull' Inclusività) che è una sorta di documento progettuale che indirizza, a livello di strategie e metodologie didattiche, tutti i docenti. Una specie di Linea Guida per l'elaborazione di PEI e PDP da parte dei singoli docenti.
Comunque OS fornisce una guida straordinaria su tutto l'argomento BES, compresi alcuni progetti svolti a Trento. E' fatta davvero bene!

http://www.orizzontescuola.it/news/bisogni-educativi-speciali-norme-azioni-intraprendere-esepi-programmazione-e-commenti
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 12, 2013 11:47 am

in merito alla seconda domanda: naturalmente valuterete che la percentuale di presenze sia sufficiente secondo il regolamento e nel caso di assenze eccessive direi che dovrete essere tutti coinvolti nella decisione di ritenere comunque valido l'anno.
Fatto questo non ci sono impedimenti al pdp per questo alunno, se non quello che serve l'approvazione della famiglia per fare qualcosa di ufficiale.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 12, 2013 3:12 pm

gina1 ha scritto:
ho un alunno di 16 anni. Ha frequentato con insuccesso per 2 volte il primo anno di liceo ed ora è iscritto al primo anni dell'istituto alberghiero. Rispetta con difficoltà le regole e assume comportamenti di evidente difficoltà e disagio, ma non presenta nessuna disabilità. La famiglia è molto collaborativa. Potrebbe ricevere aiuto se inserito nei BES?
affinché un ragazzo possa beneficiare della nuova disciplina sui bes il cdc deve valutare se esso rientri in una delle ipotesi previste dalla normativa stessa. I casi sono ben delimitati ed evidenziati nella circolare.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 12, 2013 10:56 pm

Scusate la provocazione, ma che beneficio può avere il ragazzo di 16 anni in questione?
Quello di essere promosso a prescindere? Tutto qua?
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 8:25 am

Fare un PDP o parlare di BES non vuol dire promuovere a prescindere, vuol dire aiutare, capire, guidare uno studente con evidenti difficoltà, vuol dire "proviamoci", "cerchiamo di capire cosa ti sta succedendo", vuol dire "mi stai a cuore, voglio aiutarti a renderti migliore".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 8:44 am

concordo farm
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 3:17 pm

farm80 ha scritto:
Fare un PDP o parlare di BES non vuol dire promuovere a prescindere, vuol dire aiutare, capire, guidare uno studente con evidenti difficoltà, vuol dire "proviamoci", "cerchiamo di capire cosa ti sta succedendo", vuol dire "mi stai a cuore, voglio aiutarti a renderti migliore".
vuol dire applicare le circolari con le indicazioni che esse recitano. non tutti i ragazzi che vanno male sono Bes. sono solo quelli che rientrano nei casi che la circolare contempla. Inoltre la circolare e' stata oggetti di svariate contestazioni da parte di psicologi e pedagogisti. infatti il ministero ha promesso che chiarira'. siamo in attesa.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 4:29 pm

Inizialmente anche io volevo proporre per alcuni miei alunni di scuole medie inferiori la normativa ministeriale sui BES, ma poi informandomi con docenti e anche nel web mi sono convinta a desistere perché è una autentica presa in giro tipica italiana con il rischio di un cavallo di Troia.
Noi di già facciamo normalmente una programmazione che comprende interventi vari: parliamo di strategie, di obiettivi minimi e quant'altro. Con questa programmazione e con il lavoro di ogni giorno di già dimostriamo abbondantemente di come abbiamo "caro" l'alunno e ci occupiamo di esso.
Che bisogno c'è della ulteriore monumentale burocrazia dei BES?
Di ciò si tratta (alla faccia delle rassicurazioni del Ministro Carrozza!): dietro vi sta una monumentale burocrazia con tanto di cartaccia e inutilità varie di commissioni e sottocommissioni e pericoli di denuncia, costrizione a promuovere etc etc.
Quello che mi ha convinto è stata la lettura di un stimato studioso come Giorgio Israel e di altri che hanno fatto presente alcune cose:
1) L'insegnante non è assistente sociale
2) l'insegnante non è neuropsichiatra
3) l'insegnante di sostegno è sempre necessario e non abolibile
4) la diagnosi va fatta solo da personale specializzato della Ausl e non da un insegnante
5) è umanamente impossibile predisporre e seguire decine di Piani di studio personalizzati

Il cavallo di Troia consiste nel fatto che alla chetichella e menando per il naso vorrebbero che gli insegnanti curriculari SI ASSUMESSERO CON PROPRIA Responsabilità CIVILE E PENALE il ruolo di assistenti sociali, neuropsichiatri e contemporaneamente avessero il ruolo di insegnanti di sostegno (il cui posto e ruolo di questi ultimi verrebbe poi piano piano O DI COLPO aboliti perché ritenuti non necessario).

Una semplice circolare CONFUSIONARIA non va ad abolire né la libertà di insegnamento, né il Contratto nazionale, né la dignità degli insegnanti.

Perché dovremmo farci al solito prendere in giro?? Lasciamo perdere Bes e non dichiariamo nulla se non i DSA certificati dalle Ausl. Io e quelli della provincia di Palermo stiamo facendo così e so che in altre parti d'Italia si sta facendo lo stesso.
Se ci pensiamo bene tanti pedagogisti e uomini e donne di cultura non a caso si stanno ribellando e invece di tacere stanno raccontando la verità sui loro blog e altrove.

A riguardo il ragazzo di 16 anni è pericoloso prendere il ruolo che spetta ad un assistente sociale o psicologo: noi possiamo cercare di aiutare umanamente ma spetta agli specialisti occuparsi di esso.
Inoltre un diploma ( o licenza liceale) data senza merito mette in posizione di privilegio chi non la merita il quale può anche tranquillamente soffiare il posto di lavoro o l'ingresso all'Università (con raccomandazione) a chi invece se l'è sudata. Non di poco conto è anche il messaggio negativo dato da noi insegnanti al resto della società: una cosa è aiutare, un'altra è regalare.

Vi posto qui sotto il link  dell'intervento di Giorgio Israel

http://gisrael.blogspot.it/2013/09/la-scuola-al-bivio-istruzione-o.html

Altro link

http://www.orizzontescuola.it/news/attacco-ai-bes-sar-insuccesso-clamoroso


Ultima modifica di elisaPA il Mer Nov 13, 2013 5:00 pm, modificato 1 volta
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 4:57 pm

Secondo me tutto sta nel non considerare Bes uno studente che debba per forza intraprendere un percorso semplificato, chi lo dice? Gli obiettivi da raggiungere devono rimanere uguali e sostanziali per tutti gli studenti, la chiave è trovare una strategia comune con tutti i docenti che permetta di trovare la via giusta per portare lo studente al traguardo formativo, è questo il senso del GLI, del PDP e del PAI. Sarebbe ancora più deleterio per la scuola e per gli studenti che ogni insegnante faccia le sue sperimentazioni didattiche nel guscio della sua aula, c'è invece bisogno di dialogo, interazione, coinvolgimento familiare, mettere a punto, cioè, una strategia comune, un comune denominatore che aiuti Bes ma anche tutta la classe ad apprendere meglio. Secondo me la normativa è necessaria e va accolta positivamente perché fornisce linee guida che dovrebbero aiutare a compattare il corpo docente evitando sperimentazioni di sorta e frammentazione didattica. Non nascondiamoci dietro parole come "libertà d'insegnamento" o quant'altro.


Ultima modifica di farm80 il Mer Nov 13, 2013 5:02 pm, modificato 1 volta
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 5:01 pm

Lasciamo perdere i BES e facciamo meglio le nostre programmazioni annuali.
Coinvolgiamo psicologi e assistenti sociali.
Andiamo ognuno seguendo le proprie competenze e i propri ruoli senza confusione.
E soprattutto non facciamoci prendere in giro.


Ultima modifica di elisaPA il Mer Nov 13, 2013 5:09 pm, modificato 1 volta
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 5:08 pm

comunque, per inciso, nel GLI e nei CTS sono già compresi psicologi,assistenti sociali e medici che possono essere interpellati in qualunque momento.
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 5:10 pm

Farm, rileggi quanto ho scritto e soprattutto leggi i link di Israel e di Orizzontescuola.
A più tardi.
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 5:14 pm

Nessuno dice che il docente debba fare da assistente sociale, psichiatra o altro. Ci sono figure specifiche che affiancano le scuola in questo, nessuna invasione di campo, solo collaborazione.
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 5:23 pm

elisaPA ha scritto:
Farm, rileggi quanto ho scritto e soprattutto leggi i link di Israel e di Orizzontescuola.
A più tardi.
Ho letto tutto e non penso che la situazione sia così catastrofica, i docenti non devono diventare psicologi o assistenti sociali né scuola vuol dire centro di assistenza sociale!!!!! Come ho già detto, sono previste figure specializzate che affiancano i docenti nei gruppi GLI e nei CTS di riferimento. E comunque parlare di Bes non vuol dire etichettare lo studente, vuol dire prendere atto di certe condizioni e situazione e monitorarle insieme, in equipe, senza confinare lo studente in particolari percorsi semplificati.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 7:11 pm

@Elisa, conosci Israel? sai chi è?
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 13, 2013 8:04 pm

Ire ha scritto:
@Elisa, conosci Israel?  sai chi è?
Non ho di lui conoscenza personale. Da qualche anno conosco il suo blog e dal punto di vista pedagogico mi ritrovo a pensarla come lui a proposito di alcune bufale didattiche che vi sono in giro.
Leggo spesso (anche se non intervengo mai) sia il suo blog che il Gruppo di Firenze.

Riguardo i Bes, direi di non esserne troppo entusiasti. Troppa burocrazia e anche rischio di "Cavallo di Troia", come ho già scritto in precedenza.

A riguardo assistenti sociali, psicologi, neuropsichiatra che sono previsti nei nuovi Gli, dico la mia: di  essi non ne ho mai visto traccia nella mia scuola da tanto tempo anche nelle riunioni per l'handicap  e secondo voi adesso i Bes dovrebbero fare il miracolo di farli partecipare a questi mirabolandi nuovi gruppi di lavoro???
E del resto a quale prezzo? L'aggravio per gli insegnanti coordinatori di dover compilare carte su carte burocratiche senza nessun riconoscimento MONETARIO al tempo trascorso in tali perdite di tempo e con pari ( o minori) ricadute sul ragazzo dei precedenti piani di lavoro?

L'altro ieri ho avuto i miei primi consigli di classe insieme alla prima convocazione dei GLHO. Ebbene, a parte genitori (qualcuno) e noi insegnanti, dove erano gli operatori delle Asl che si occupavano dei casi???? ASSENTI. Sapete perché? perché non hanno pagata dalla Asl la trasferta. (LORO se non c'è denaro non si muovono. NOI insegnanti lavoriamo GRATIS ET AMORE DEI-----Presidente Monti docet! ).

Poi riporto quanto detto da Israel:

L’insegnante verrà sommerso da una miriade di attività, coinvolto in una moltiplicazione parossistica di organismi quali GLI, composto da ‘educatori culturali’, assistenti alla comunicazione, genitori, esperti istituzionali o in convenzione, che dovrà, niente meno, formulare un PAI (piano annuale di inclusione).

È lecito chiedersi cosa mai resterà della didattica disciplinare in tutto questo.

Il solo menzionare parole come storia, matematica o italiano di fronte al colosso universale dell’inclusività suona derisorio. È ragionevole attribuire alla scuola il compito universale di risolvere qualsia problema della vita dei singoli? È un costruttivismo sociale paranoico che nessun organismo, neppure la società nel suo complesso, può assolvere né dovrebbe assolvere.

È il caso di fermarsi prima di imboccare con tanta leggerezza una svolta epocale che – è facile profezia prevederlo – può finire solo in un insuccesso clamoroso che travolgerà nelle rovine anche la funzione dell’istruzione”.


http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=31556

Quindi, che tipo di aiuto potrà avere il ragazzo di sedici anni (menzionato all'incipit di questo post) dai Bes?
Forse solo quello di un LAISSEZ FAIRE buonista e con eroico martirio degli insegnanti, una promozione garantita comunque a prescindere dalla sua preparazione e che abbia come unico regalo la diseducazione al dovere e all'impegno, al galateo E AL RISPETTO PER GLI ALTRI?

BES= Ipocrisia?

Oppure Bes uguale interessi economici di parecchi funzionari del MIUR?

Perché questo accanimento (con annesso lavaggio del cervello) a favore dei Bes?
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 19, 2013 3:38 pm

Sono stupita del fatto che questo argomento sui BES non sia più stato commentato. Forse è tutto chiaro?
Eppure, penso, che vi sia la necessità di essere ancora approfondito, soprattutto per capire che cosa il MIUR spera di ottenere e la ricaduta effettiva futura che esso avrà sulla didattica e sulla vita della scuola.
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 19, 2013 4:32 pm

Se mi porti tuoi pensieri, sono disponibilissima a discutere e cercare di tener vivo il thread (lo sai, non è che io abbia le competenze per fare molto di più) per quello che mi riguarda l'argomento si è chiuso quando sono arrivate le idee del prof di mate. Già da un po' di tempo ho deciso che è inutile discuterci.

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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mar Nov 19, 2013 11:11 pm

Il mio pensiero è che con i BES, per come sono stati concepiti, noi (docenti e alunni)ci cacceremo in un mare di guai.

Che l'unico motivo per cui il Governo e il MIUR li vorrebbe introdurre è solo per far cassa: eliminare le ripetenze per poter risparmiare; indottrinare i docenti in modo tale (in un vicino futuro)da farsi carico anche dei casi di devianza, assistenza sociale e di psichiatria (presto dovremo anche cambiare i pannoloni agli alunni bisognosi come avviene nelle private); eliminare i docenti di sostegno perché costano e lasciare solo quelli curriculari; rendere la scuola pubblica praticamente un luogo di contenenza degli alunni, ma senza istruzione (la cultura è pericolosa perché crea "teste pensanti"); far crollare la scuola pubblica (a favore di quelle private) perché non istruendo non ha nessuna valenza sociale.

Se si volesse realmente aiutare gli alunni più bisognosi (come avviene in Finlandia, in Svezia e in Norvegia) non si parlerebbe di BES, ma di interventi non a costo zero.  Dei problemi sociali, psichici e fisici si occuperebbe personale specializzato affiancando realmente gli insegnanti evitando di sovraccaricare (per giunta senza preparazione specialistica e con rischio di bourn out) questi ultimi.

Ire, tu che pensi?
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 20, 2013 1:17 pm

Le tue sono analisi dietrologiche che possono avere anche una certa consistenza ma che io non sono in grado di fare.
Quello che mi salta però agli occhi nel tuo discorso è che hai attribuito alla normativa sui bes una responsabilità verso i ragazzi che non mi sembra che abbia.
Mi spiego:
l'attenzione che viene chiesta alla scuola è quella di comprendere se le difficoltà di apprendimento di un particolare alunno possano essere ricadute di qualche disagio sociale o personale non solo frutto di "poca voglia di studiare".

Il BES che non deve essere certificato è appunto un bisogno, che può essere anche momentaneo, di un aiuto per superare il blocco causato dall'attenzione verso altri problemi, dal disagio abitativo da cause diverse che distraggono il ragazzo dal proprio lavoro. Lavoro che a causa di quei disagi viene svolto in modo inefficace e può portare il ragazzo a credere di non essere in grado di svolgerlo.
arrivando all'abbandono, alla insorgenza di patologie psicologiche e all'insuccesso scolastico.

Non siete richiesti di risolvere i problemi alla base, che devono essere affrontati e risolti da specialisti adeguatamente preparati, siete solo richiesti davanti ad uno scarso rendimento di capire se ci possano essere cause scatenanti. Qualora ci siano siete richiesti di cercare di favorire il successo con l'utilizzo dei mezzi individuati per chi ha un disturbo specifico di apprendimento.
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Mer Nov 20, 2013 10:07 pm

Gentile Ire, cerco di separare le questioni che per me sono critiche in due sezioni : da una parte la reale utilità del Pdp in regime Bes per un alunno; dall'altra il tipo di richieste professionali che vengono chieste e imposte ai docenti curriculari.

Ma in che modo un Bes (ossia un Pdp senza certificazione medica alle spalle) può essere di aiuto ad un qualsiasi alunno le cui difficoltà sono contemplate nel dl del 2012?
Per me è un'inutile trafila burocratica con enorme spreco di soldi e tempo. Se un ragazzo ha problemi si manda dallo specialista e basta, a fine anno a scuola si boccia o si promuove. Tutto questo non perché l'insegnante mira alla bocciatura, ma perché la promozione sarebbe un danno al ragazzo in quanto gli si farebbe accumulare ritardi su ritardi. La bocciatura non è una punizione, bensì una protezione per il ragazzo.
Nel caso di certificazione medica si predispone un Pdp e lo si segue e si ha l'insegnante di sostegno che collabora ed aiuta (e dovrebbe essere uno specialista competente sulle strategie dei apprendimento per coloro che sono in stato di handicap e non solo).
La professionalità dei docenti consiste nell'essere preparato nelle strategie della motivazione e dell'istruzione, di predisporre (nella sua libertà di insegnamento) dei piani di studio idonei all'apprendimento e al successo scolastico, altro non gli deve  competere per ragioni di efficacia ed efficienza.

A riguardo la commissione Gli, ti dico che vedo un doppio pericolo: da una parte il fatto che si vada ad inficiare la libertà di insegnamento dei docenti; dall'altra il fatto che nella foga si vadano ad utilizzare a casaccio e a monte strumenti dispensativi e compensatori poco opportuni da poi utilizzare rigidamente senza soluzione di modifiche immediate. Chi conosce didatticamente e nel comportamento il ragazzo in classe? I docenti che lo frequentano ogni giorno oppure l'assistente sociale o lo psicologo che vengono (se si è fortunatissimi) due volte l'anno? Poi non parliamo dei genitori che in continuazione danno ordini agli insegnanti! Con il Gli i genitori asservirebbero definitivamente gli insegnanti.


Ho detto di già che vi è da stare ben attenti al fatto che non diventi una poco opportuna scorciatoia per la promozione facile e che non si scada in interventi molto vaghi e solo sulla carta o addirittura deleteri. Io non ci credo affatto che tali interventi possono essere momentanei: diventerebbero nella gran parte dei casi DEFINITIVI e per volontà dei genitori è per l'incancrenirsi delle situazioni. Interventi che invece di aiutare l'alunno possono stigmatizzarlo costringendolo  in categorie ben definite, lo giustificano impedendogli di migliorare sia nell'apprendimento che nel comportamento, gli danno immeritati vantaggi rispetto a chi studia con impegno.
Faccio un esempio molto concreto: se un alunno presenta difficoltà nella scrittura e al controllo medico non risulta disgrafico, ma possiede una grafia illeggibile, nel cosiddetto PAI la commissione Gli può anche prevedere di dispensarlo dalla scrittura utilizzando lo strumento compensativo del Pc. Tale soluzione potrebbe essere altamente deleteria e peggiorativa della situazione, in quanto forse il ragazzo avrebbe bisogno di essere "allenato" nella grafia perché (per esempio) a casa non gli è stato dato modo di studiare e scrivere in modo tranquillo e quindi il suo problema non è dovuto al fatto Biologico, bensì familiare.
Oppure, come nel caso dell'incipit di questo topic, il caso del ragazzo di sedici anni che è perfettamente normale e con una famiglia dietro che all'apparenza non presenta disagi e il cui problema è un comportamento poco opportuno.
Con il Bes cosa si fa? Si giustifica il suo comportamento rinforzando il suo fancazzismo a scuola? Oppure con il Pai si consigliano i genitori di togliergli discoteca, pc, soldi, divertimenti fino a quando non dimostrerà di esserseli guadagnati? Oppure si imporrà ai docenti il martirio del buonismo e della sopportazione per poi arrivare alla scontata promozione a fine anno?
In tal caso c'era bisogno di sprecare tanti soldi e tempo con i Gli? Non era meglio per il Cdc e il Ds consigliare alla famiglia di inviare il ragazzo presso uno psicologo e di andarci pure lei e basta, risparmiando tempo e fatica e cercando di risolvere i problemi senza tanta filosofia?
Inoltre la buona scuola superiore non potrebbe promuovere e bocciare come ai vecchi tempi in modo che tanti adolescenti si mettano la testa a posto e non si vadano a coprire posti di lavoro con autentici lazzaroni e impreparati e magari raccomandati?
Dove è finito il merito? Una cosa è il disagio e la difficoltà. Un'altra è il far passare tutti. A chi piace un ragioniere preparato a scuola con i BES che (se assunto) fa andare alla malora un'azienda?

Poi (e quindi vado al secondo punto) che nella cosiddetta commissione Gli vi devono essere oltre i genitori, anche gli operatori dell'Ausl (neuropsichiatri e assistenti sociali) insieme ai docenti. Come ho già detto nella mia scuola non ho mai visto un neuropsicologo o un assistente sociale negli incontri per l'handicap. Addirittura siamo noi ad inviare i ragazzi con i genitori presso l'Ausl. Mi immagino come verrebbe compilato il PAI...con i soli genitori che danno ordini ai docenti e la completa latitanza degli operatori della Ausl! IO DOCENTE sono lo specialista dell'insegnamento, i genitori possono collaborare e non imporre i loro punti di vista. Stesso dicasi per gli operatori dell'Ausl: perché devono impormi come e cosa insegnare?  Che ne sanno loro di didattica??? Che si occupino dei disagi del comportamento o certifichino su carta i disturbi dell'apprendimento facendo sì che si possa assumere gli insegnanti di sostegno.
Poi alle decisioni prese con il PAI non si potrebbe togliere o aggiungere una virgola durante l'anno o la successiva riunione Gli, con la conseguenza del docente di essere vincolato nella strategia anche se si accorge che è controproducente. Allora le riunioni Gli ogni quanto dovrebbero essere effettuate? Un giorno sì e uno no? Ogni settimana?
Immagina la situazione paradossale che si creerebbe. Il contratto derivante dalla compilazione del PAI per i docenti e per gli stessi alunni potrebbe essere un capestro.

Altro rischio di non poco conto è che si andrebbe a finire che il tipo di istruzione da prevedere nel PAI andrebbe al ribasso in nome di un non meglio specificato "problema". Si porrebbe, allora, altra questione: se tale ragazzo è da equiparare a un portatore di handicap e quindi non in grado di fare determinati lavori, oppure se la tipologia Bes gli da indubbi vantaggi futuri a dispetto di un ragazzo che normalmente studia e si impegna.

Poi, altra perplessità che mi si pone davanti (per come ho detto in precedenza) è quello se al MIUR e al governo serve (piuttosto) un docente "ASINO D'ORO" che si sobbarchi di diversi compiti in modo da togliere di mezzo definitivamente i colleghi di sostegno per contenere i costi del Ministero e quindi infili la bufala del BES come un cavallo di Troia per poter rendere il boccone amaro falsamente dolce.

Spero, cara Ire, di essere riuscita ad elencare alcuni dei paradossi che secondo me si andrebbero a creare e continuo a rabbrividire.
Non credo di fare dietrologia. Mi sento, piuttosto, una Cassandra.
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 12:43 am

Sono commossa Elisa. mai avrei potuto scegliere argomenti migliori. Hai fatto un quadro preciso della situazione.
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