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 l'area unica non è condivisa

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GiGi79



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MessaggioOggetto: l'area unica non è condivisa   Lun Nov 11, 2013 4:01 pm

Link a un articolo di latecnicadellascuola, che segnala come i sostenitori dell'area unica siano solo alcuni...

http://www.latecnicadellascuola.it/index.php?id=49972&action=view

per chi avrà voglia di leggere!
io credo che sia arrivato davvero il momento di "agire" per chi pensa all'utilità delle aree, penso che sia passata l'area unica per la sostanziale latitanza dei colleghi "soddisfatti" della divisione in aree e per le pressioni, al contrario, dei colleghi di aree soprattutto 3 e 4.

a presto, GiGi79
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Lun Nov 11, 2013 7:59 pm

GiGi79 cosa possiamo ancora fare? Tutto vero quello che è scritto nell'articolo, sono tutte cose dette e ridette da te e da tutti coloro che hanno cercato di lottare l'area unica ma senza essere ascoltati!
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Nessunpericolo



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 1:09 pm

L'area unica è uno degli ulteriori passi per lo svilimento della figura del docente di sostegno.
Le competenze disciplinari del docente di sostegno passano in secondo piano, mentre emerge la figura del docente di sostegno "badante" (quindi un'area vale l'altra...tanto il badante deve fare...).
Ma la logica è stringete e chiara....i casi lievi senza più sostegno ma etichettati come Bes....i casi disperati assegnati al docente/badante di sostegno.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 5:24 pm

L'area unica è contra rationem...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 8:11 pm

Nessunpericolo ha scritto:
L'area unica è uno degli ulteriori passi per lo svilimento della figura del docente di sostegno.
Le competenze disciplinari del docente di sostegno passano in secondo piano, mentre emerge la figura del docente di sostegno "badante" (quindi un'area vale l'altra...tanto il badante deve fare...).
Ma la logica è stringete e chiara....i casi lievi senza più sostegno ma etichettati come Bes....i casi disperati assegnati al docente/badante di sostegno.
complimentoni!
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 8:16 pm

Comunque l'area unica non è passata o sono tonta io? Io ho capito che ad essere passata è una forma annacquata di area unica, che scontenta tutti, e cioè:
1) Area unica per i nuovi specializzati
2) Area unica per le GI di seconda e terza fascia
3) Area separate alle superiori

Secondo me non ha nessun senso.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 8:18 pm

Area unica anche per i docenti di ruolo, se no come fanno a riconvertire gli esuberi???!
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 8:38 pm

A0quarantasette ha scritto:
Area unica anche per i docenti di ruolo, se no come fanno a riconvertire gli esuberi???!
Sì, è vero... ma la mia domanda: ho capito bene che l'area unica gae non si unisce? A me sembra una cosa zoppa e mal fatta: un conto era unire le aree del sos, un altro quella di tenerle divise, e le ragioni c'erano in entrambi i casi, ma così mi sembra un'idiozia.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 8:55 pm

Landscape1980 ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Area unica anche per i docenti di ruolo, se no come fanno a riconvertire gli esuberi???!
Sì, è vero... ma la mia domanda: ho capito bene che l'area unica gae non si unisce? A me sembra una cosa zoppa e mal fatta: un conto era unire le aree del sos, un altro quella di tenerle divise, e le ragioni c'erano in entrambi i casi, ma così mi sembra un'idiozia.
non è un'idiozia, è una furbata
dovevano unificare le aree per consentire la riconversione degli itp spazzati via dalla riforma Gelmini, ma allo stesso tempo non potevano disattendere le aspirazioni dei precari
allora hanno mantenuto le aree nelle GE
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 12, 2013 9:27 pm

Lasciamo perdere un momento chi è di ruolo. Non capisco però sinceramente il fatto che le aree siano unite per chi si specializza ora e per le GI di II e III fascia... come fa il sistema a funzionare con un sistema sfasato?
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 13, 2013 9:11 am

Landscape1980 ha scritto:
Lasciamo perdere un momento chi è di ruolo. Non capisco però sinceramente il fatto che le aree siano unite per chi si specializza ora e per le GI di II e III fascia... come fa il sistema a funzionare con un sistema sfasato?
Infatti non funzionerà... e dovranno finalmente prendere una decisione. O il mantenimento delle aree, o la loro eliminazione.
Sembra che per il momento stiano tirando a campare, non sapendo cosa fare e non volendo scontentare nessuno (le elezioni si stanno avvicinando...).
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 13, 2013 11:57 am

marcob ha scritto:
Landscape1980 ha scritto:
Lasciamo perdere un momento chi è di ruolo. Non capisco però sinceramente il fatto che le aree siano unite per chi si specializza ora e per le GI di II e III fascia... come fa il sistema a funzionare con un sistema sfasato?
Infatti non funzionerà... e dovranno finalmente prendere una decisione. O il mantenimento delle aree, o la loro eliminazione.
Sembra che per il momento stiano tirando a campare, non sapendo cosa fare e non volendo scontentare nessuno (le elezioni si stanno avvicinando...).
Esatto, la cosa mi fa imbestialire. Nessuno ha il coraggio di una scelta radicale... possibile che le aree siano abolite per metà??? Come si fa ad andare avanti con un ministreo così inefficiente, che si porta avanti le singole questioni per 10 anni?
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 13, 2013 10:44 pm

A0quarantasette ha scritto:
Area unica anche per i docenti di ruolo, se no come fanno a riconvertire gli esuberi???!
Proprio questo mi chiedevo in qualche altro post... è legalmente possibile? io sono stata assunta per un'area disciplinare. Non ho competenze per le altre. E infatti non mi hanno assunta per le altre. Nella mia scuola si lavora per aree. Se io mi rifiutassi? possono obbligarci? pensate se tutti i docenti di ruolo superiori si rifiutassero di essere usati per scopi diversi da quelli per cui sono stati assunti... forse è fantascienza, ma sarebbe proprio una BELLA RISPOSTA a chi pensa con un decret(in)o di farci fare altro...

Chiarastella chiede cosa possiamo fare... BOMBARDARE i sindacati con mail di protesta, fare pressioni ben forti perchè non vi siano cambiamenti di sorta sulla mobilità dei docenti di ruolo, sensibilizzare le famiglie dei nostri studenti a fare RICORSI per docenti sos non competenti nella disciplina. Mi risulta che, ove sono stati fatti, siano anche stati vinti... ovviamente se ci sono migliaia di richieste di docenti competenti nella disciplina FORSE capiranno che il mediatore onnisciente è un non mediatore!

E poi per favore firmate tutti la petizione per la cattedra mista che è stata proposta al convegno di Rimini dello scorso fine settimana! anche questa è una risposta completamente diversa da quella del decret(in)o :-)

http://firmiamo.it/cattedre-miste-per-insegnanti-bis-abili

Speriamo che non tutto sia perduto... forse c'è qualche margine, dato che l'area unica per le GaE è previsto dal 2017 e nessuno ha fatto cenno al personale di ruolo.
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 14, 2013 6:22 am

GiGi79 ha scritto:
forse è fantascienza, ma sarebbe proprio una BELLA RISPOSTA a chi pensa con un decret(in)o di farci fare altro...
Il cosiddetto "Decreto istruzione" (in relatà Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104) è stato ormai convertito in Legge (Legge 128/2013) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Quindi ormai è Legge dello Stato. Né il MIUR (con qualche fantomatica circolare o DM), né tanto meno i sindacati (con fantasiose interpretazioni della Legge) possono andare contro a una Legge dello Stato.
L'area unica è stata istituita per Legge, prevedendo deroghe nel periodo transitorio, limitatamente alle assunzioni in ruolo del personale precario.
L'unico modo per tornare alla divisione in aree disciplinari è istituirle nuovamente per Legge.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 14, 2013 1:56 pm

marcob ha scritto:
GiGi79 ha scritto:
forse è fantascienza, ma sarebbe proprio una BELLA RISPOSTA a chi pensa con un decret(in)o di farci fare altro...
Il cosiddetto "Decreto istruzione" (in relatà Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104) è stato ormai convertito in Legge (Legge 128/2013) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Quindi ormai è Legge dello Stato. Né il MIUR (con qualche fantomatica circolare o DM), né tanto meno i sindacati (con fantasiose interpretazioni della Legge) possono andare contro a una Legge dello Stato.
L'area unica è stata istituita per Legge, prevedendo deroghe nel periodo transitorio, limitatamente alle assunzioni in ruolo del personale precario.
L'unico modo per tornare alla divisione in aree disciplinari è istituirle nuovamente per Legge.
quoto
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 14, 2013 2:23 pm

Si, questo l'ho capito.
Quello che non ho capito sono le "deroghe nel transitorio" e la legittimità di applicazione di questo per i docenti già di ruolo. Anche se non condivido, posso capire che una riforma del reclutamento possa avvenire tramite altri criteri e, soprattutto, a fronte di un altro percorso formativo (che a questo punto dovrebbe essere un percorso di scienze dell'educazione, dato che i colleghi andrebbero a fare gli educatori de facto, anche se de iure col nome di docenti)

Chiedo però se è lecito applicare quanto lì stabilito retroattivamente... su questo non mi pare che il decreto scuola si sia espresso. Se mi sbaglio, ditemi dove si spiega cosa avverrà del personale già in servizio. Colgo lieve ironia rispetto a quanto il MIUR o i sindacati possono/non possono fare, mentre a me pare che la questione sia molto molto seria e cambi non poco la qualità del servizio... Quindi la Legge dello Stato approvata in fretta e furia ha non pochi buchi che forse un'altra Legge dello Stato dovrebbe colmare
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 14, 2013 3:24 pm

Per il personale già in servizio di ruolo l'area unica partirà dal prossimo anno scolastico, infatti da quando il decreto è diventato legge l'area unica è una realtà.
Il decreto recita "le aree sono unificate". Che altra spiegazione vuoi?
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 14, 2013 3:24 pm

GiGi79 ha scritto:
Chiedo però se è lecito applicare quanto lì stabilito retroattivamente...
E' analogo a ciò che è successo con la Riforma Gelmini: nuovi insegnamenti (attribuiti, a volte, ad altre classi di concorso rispetto a quelle del passato, a volte a classi di concorso in regime di atipicità) hanno soppiantato vecchie materie.
Sarà la stessa cosa quando si farà la riforma delle classi di concorso. Ogni riforma necessariamente incide sulle situazioni in essere.
Il regime transitorio è molto pasticciato, i sindacati non hanno capito che le aree sono state abolite, si applicheranno in deroga solo per i prossimi 3 anni scolastici, limitatamente alle assunzioni in ruolo (da graduatoria a esaurimento e da graduatorie del concorso 2012). Non è possibile, come si legge in un comunicato, applicarle solo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie e non ai trasferimenti.
Se si vuole portare avanti la battaglia a favore delle aree occorre intraprendere la via legislativa. I sindacati non possono interpretare la legge come fa comodo a loro.
Le aree, così come erano previste dalla precedente normativa, erano molto confuse e squilibrate (basti pensare alla AD03 - con centinaia di classi afferenti, che chiamarle "disomogenee" è dir poco - AD04, con una sola classe afferente). Hanno creato situazioni di sopruso che hanno portato (era inevitabile) alla loro abolizione. La battaglia si sarebbe dovuta improntare, più che alla difesa di aree (che così com'erano previste, erano francamente indifendibili), alla loro riforma.
Una riformulazione più omogenea ed equilibrata avrebbe certamente trovato maggiori punti a favore del loro mantenimento.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 15, 2013 11:33 am

A0quarantasette ha scritto:

Il decreto recita "le aree sono unificate". Che altra spiegazione vuoi?
Beh, se è così è un bel guaio... io non mi intendo di leggi, ma di didattica un po' si e se unificano in questo modo le aree delle superiori per i docenti di ruolo avranno in servizio una persona come me, non competente, demotivata a lavorare in aree che non conosce.
Purtroppo quanto mi dite qui è in aperto contrasto contro ogni mio principio di ragionevolezza e di correttezza e per questo non riesco a farmene una ragione, mi pare semplicemente follee in totale dispregio dei diritti dei disabili ad avere in servizio personale competente. Se fanno ricorso lo vincono di sicuro. Anzi, credo che esorterò i genitori a farlo...

Rispetto a quanto diceva Marcob, hai ragione, ci abbiamo anche provato a proporre una riformulazione delle aree... il problema è che nessuno ha preso sul serio la proposta, perchè toglierle è semplicemente molto più semplice!

A questo punto spero che istituiscano un'altra legge a riparazione del danno, se questa è l'unica procedura possibile. Chi dobbiamo contattare?! :-)

a presto
GiGi79
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Dom Nov 17, 2013 2:27 pm

Forse sono una voce "fuori del coro", a me non spaventa l'area unica alle superiori. Lavoro in un istituto professionale e non ho alcun problema ad affrontare tutte le discipline, anche nelle ultime classi. Sono inserito nella tecnologica e ho sempre dovuto studiare un' infinità di materie, quando non ero di ruolo. Dall'elettronica, all'informatica, alla meccanica, all'economia aziendale ecc, figuriamoci se mi può preoccupare italiano e storia che, bene o male, ho avuto occasione di imparare quando frequentavo le superiori. Onestamente preferisco "spolverare" un po' le mie nozioni di storia che iniziare daccapo a studiare discipline tipo estimo, costruzioni ecc! Nella ns scuola siamo  due insegnanti di tecnologica e la dirigente ci ha sempre utilizzato nella scientifica. Seguo inoltre  materie tipo tedesco, francese, spagnolo che ho studiato personalmente perchè adoro le lingue estere. Non so nemmeno se è legale aiutare gli alunni in materie che non fanno parte della propria area, con l'unificazione  questa annosa questione verrà finalmente superata! In tutti i casi, penso che, all'interno di ogni istituto, nell'assegnazione dei docenti alle classi, il dirigente scolastico terrà conto della preparazione individuale. Non penso che un ins. con una laurea in materie scientifiche verrà utilizzato in italiano e storia e viceversa. Il buon senso penso prevarrà, se non altro per il bene del ragazzo.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 19, 2013 7:44 pm

ciao Josef330, il tuo è un discorso "di buonsenso" rispetto a come in questi anni hai dovuto lavorare, senz'altro ti sei preparato con impegno per seguire il ragazzo anche in discipline non tue e lo avrai fatto bene. Un po' mi fa sorridere come ti sei espresso per le materie umanistiche, è pensiero comune che siano più "facili" per il solo fatto che sono state fatte a scuola un po' da tutti e qualcuno pensa che vadano solo "spolverate"... in realtà ci dovrebbe essere una didattica specifica per le materie umanistiche che un docente di altra area non può realizzare in modo adeguato, ma molti non la pensano così (mi viene da dire anche il legislatore)!

Sul fatto dello "spavento" o meno rispetto all'area unica, come lo hai chiamato, in realtà neppure a me spaventa, nel senso che non mi fa paura essere o meno assegnata a una classe in materie che non conosco. Il problema non è se ho paura o no... il problema è che qualcuno pensa che sia GIUSTO che un disabile possa avere accanto un docente la cui preparazione specifica non è indispensabile. Oltre a svilire la professionalità docente, questa scelta svilisce sopratutto il diritto del disabile. Se tu avessi un figlio che necessita dell'insegnante di sostegno per greco, vorresti un insegnante di sostegno di formazione educazione motoria? anche se fosse umanamente il migliore possibile... anche se avesse studiato un po' di greco quando era ragazzo...

Poi probabilmente accadrà come dici tu, cioè che un dirigente ragionerà sulle risorse che ha a disposizione e cercherà di assegnare i docenti nel modo più opportuno. Certo, se il dirigente è competente. Se lo VUOLE fare. Prima, con tutte le contraddizioni del mondo, lo "doveva" fare, ora con l'area unica sinceramente temo più nepotismi di quelli che con l'area unica si volevano eliminare...

GiGi79
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 19, 2013 9:21 pm

Condivido in parte il tuo punto di vista, "Gigi79". Sono stato assegnato qualche volta sull'area umanistica e ammetto non sia stato semplice, soprattutto per una persona che, come il sottoscritto,  proviene da una cultura di base tecnico-scientifica. Ciò nonostante mi sono sempre rimboccato le maniche e, onestamente, credimi, non racconto bugie, ho preferito ristudiare la letteratura  e la storia, rispetto alle moltissime materie che mi è capitato di dover "insegnare", delle quali non conoscevo nemmeno l'esistenza.L'area tecnica comprende, se non ricordo male, circa un centinaio di discipline, ho lo stampato del ministero. Credi, sinceramente, esista una persona che le padroneggi tutte? Non sarebbe umanamente possibile! Malgrado ciò, quando quindici anni fa andai a lamentarmi in provveditorato (all'epoca si definiva ancora così), perchè  non conoscevo elettronica e meccanica, mi venne detto, testuali parole: "Apra il libro e studi!". Così ho fatto e, credimi, l'ho fatto ogni volta che mi è capitato di trovarmi in scuole professionali (dove ho sempre gravitato) con corsi di studio dei più disparati. Non nego che, talvolta, ho preso persino qualche lezione privata. Se ti fossi trovata nella mia situazione, non avresti preferito lavorare su  discipline che, sebbene non fossero le tue, facevano però parte del tuo bagaglio culturale? Tu parli di greco. A me risulta che la maggioranza dei ragazzi certificati si orienti verso istituti professionali, poichè spera di raggiungere per lo meno la qualifica.  In tutta onestà in un corso del genere, con un po' di buona volontà, ogni insegnante, penso, sia in grado di trattare un po' tutte le materie, non occorre una particolare preparazione. Dubito che il dirigente assegnerà docenti di un'area su di un'altra. Io penso che tutto rimarrà pressappoco come ora, con la differenza che, se qualche docente se la sente di svolgere tutte le materie, per lo meno gli verrà consentito dalla legge.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 20, 2013 8:33 am

Dal momento che la situazione del sostegno è ancora in agenda, io credo che l'intento finale sia di lasciare il sostegno solo agli studenti con handicap grave, che sono una minoranza.
A questo punto conoscere le materie che si insegnano diverrà un optional... Anche se, a dire il vero, vi sono ragazzi che, pur avendo handicap gravi, sono comunque in grado di seguire i programmi comuni, anche se con obiettivi minimi... Ma di ciò i governanti non sanno nulla, prendono decisioni senza conoscere la realtà scolastica: probabilmente pensano che la diagnosi abbia a che fare effettivamente con le competenze acquisibili e che quindi con la semplice parola "grave" si possano discriminare le situazioni, anche se invece la diagnosi certifica le disabilità, ma non il potenziale dei ragazzi...
Il mio invito è a una forma di protesta drastica, ovvero a confluire tutti su posto comune, se non si è più soggetti al vincolo quinquennale. Poi, al limite, si può chiedere l'utilizzo su sostegno...
I sindacati ormai hanno un potere ridotto e comunque gli insegnanti sono così demotivati, che si lasceranno passare tutto sulle spalle senza protestare... Nelle scuole ci sono sempre tante lamentele, ma pochi fatti.
L'alternativa potrebbe essere di chiedere una ridefinizione della aree, ma per fare questo ci vorrebbe a monte gente che pensa... In realtà l'unificazione servirà a garantire spostamenti più facili, quando verrà trovato il modo di "tagliare"...
So che le mie sono solo congetture, ma l'orientamento degli stessi pedagogisti è quello di tagliare il sostegno in nome di una maggiore inclusione, quindi se vogliono eliminarlo, possono trovare quando vogliono le motivazioni teoriche...
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 20, 2013 3:56 pm

Non dubito, Josef, che riprendere in mano materie già studiate sia senz'altro meglio che avvicinarsi a materie sconosciute... questo credo sia valido per tutti, ma ritorna il problema che ti dicevo prima: indipendentemente da cosa il docente di turno "preferisce", è GIUSTO usare (e pagare) una risorsa docente per insegnare una disciplina per la quale non ha titolo? si vuole far passare il concetto che serve la specializzazione, non che serve conoscere la materia.
Cioè: il disabile deve essere affiancato da uno che ha "studiato" un po' di pedagogia speciale. Questo BASTA al legislatore. In questo senso il mio disappunto...
Sul fatto che buona parte dei disabili sia in istituti professionali, è senz'altro vero... la mia provocazione consapevole, tuttavia, è legittima: perchè dobbiamo "a priori" ritenere impossibile che un alunno disabile possa scegliere un indirizzo e avere all'interno di quell'indirizzo personale competente? il panorama delle disabilità è così vasto che a volte ci sono potenzialità inesplorate, perchè "inesplorabili", non per cattiva volontà del docente di sostegno, ma perchè gli mancano le effettive competenze!

E ancora una provocazione: perchè a quelli del csa che ti dicono "apra il libro e studi" non si può rispondere "non SONO TENUTO  a studiare quello per cui non ho titolo. Non sono uno STUDENTE, sono un docente"? Forse a un docente curricolare si richiede di insegnare una disciplina diversa? non mi pare... anzi, si specifica proprio il fatto che ognuno ha la sua competenza disciplinare... per noi non vale? Il fatto che esistano molti docenti "di buona volontà" che si mettono a studiare per aiutare il ragazzo è secondo me la molla principale che fa scattare ragionamenti di questo tipo! se i docenti di sostegno si rifiutassero in massa di seguire lezioni per cui non hanno titolo salterebbe il sistema e bisognerebbe ripensarlo in un'altra ottica, che non è più quella del docente di materia-docente di sostegno, ma quella della compresenza.

A Dami dico... il chiedere tutti il posto comune allo scadere del quinquennio è un'arma a doppio taglio: da una parte non ci saranno comunque materialmente posti per tutti, dall'altra questa scelta alimenterebbe ulteriormente le voci dei docenti di sostegno "furbetti" e "approfittatori"... non vorrei che poi i legislatori si inventassero nuovi e più orrendi vincoli :-)

Scherzi a parte, credo che il tornare sul curricolare per chi ha fatto sostegno permetta la condivisione di "buone pratiche" ed è auspicabile che un ricambio ci sia e sia anche frequente; credo, però, che la risposta non sia la "fuga" in massa dal sostegno, quanto piuttosto la tenacia e la coerenza con cui il docente di sostegno deve affermare che ANCHE E SOPRATTUTTO la competenza disciplinare conta. Se vogliono altro, abbiano il coraggio di formare degli educatori al posto degli insegnanti di sostegno e ci sostituiscano con queste figure. Non mi piace come soluzione, ma è meglio di questa...
in fondo anche l'educatore "di buona volontà" può aprire il libro e studiare come hanno detto a josef di fare, no? :-)

saluti
GiGi79
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 20, 2013 9:50 pm

Non vorrei fosse una discussione tra due persone. Probabilmente hai ragione tu "Gigi79", ciò nonostante io sono contento (perchè dovrei dire il contrario, se è così che la penso?) dell'eliminazione delle aree anche alle superiori, come alle medie. Anni addietro chiesi di esser utilizzato alla scuola media, così da poter trattare ogni disciplina, ma non fu possibile perchè la mia abilitazione, per altro su una materia che non esiste più, è valida solo per le superiori. Io non ho vie d'uscita, sul sostegno devo andare in pensione, ma non mi preoccupo. Ciò che mi mette in allarme, invece, è il pesante giro di vite che è stato dato alle certificazioni. Il nostro istituto "vantava" il maggior numero di ragazzi H di tutta la regione. Da due anni dei soliti dieci-quindici iscritti al primo anno, se sono tre o quattro è già una "festa"! E gli altri? Tutti bes, dove non è indispensabile il docente specializzato. E' questo il nocciolo della questione, non l'area unica! Ragazzi che sino alle medie avevano diritto al sostegno, come per magia, alle superiori, al rinnovo della certificazione, il problema "sparisce" o si "attenua" e in ogni caso non c'è bisogno del docente specializzato. Se la situazione va avanti così, nell'arco di qualche anno, la professione dell'ins. di sost. andrà lentamente sparendo, questo mi pare il grave allarme, non l'area unica!
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