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 l'area unica non è condivisa

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GiGi79



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MessaggioOggetto: l'area unica non è condivisa   Lun Nov 11, 2013 4:01 pm

Promemoria primo messaggio :

Link a un articolo di latecnicadellascuola, che segnala come i sostenitori dell'area unica siano solo alcuni...

http://www.latecnicadellascuola.it/index.php?id=49972&action=view

per chi avrà voglia di leggere!
io credo che sia arrivato davvero il momento di "agire" per chi pensa all'utilità delle aree, penso che sia passata l'area unica per la sostanziale latitanza dei colleghi "soddisfatti" della divisione in aree e per le pressioni, al contrario, dei colleghi di aree soprattutto 3 e 4.

a presto, GiGi79
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 21, 2013 11:47 am

Su questo sono d'accordo con te...
Anche se penso che molti ragazzi diventano bes e non necessitano del sostegno proprio per un motivo legato all'area unica... pensaci. Se ho un docente specializzato (che però non ne sa della disciplina che si fa in classe), forse non ha più competenze il curricolare? secondo me si! con l'area unica non serve più il docente che ne sa, serve l'educatore sui casi più gravi... l'area unica è il primo passo per far sparire i docenti di sostegno.
Poi, certo, è più grave la perdita di posti di lavoro che non l'area unica, ma penso sinceramente che un modo per riqualificare il nostro ruolo sarebbe quello di vantare una competenza didattica :-)
a presto
GiGi79
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 21, 2013 4:10 pm

Non vorrei dire stupidaggini, ma il bes così come il dsa sono di "competenza" del curricolare o meglio del consiglio di classe, incluso docente di sostegno laddove è presente, poichè in quell'aula c'è un portatore di handicap certificato. La motivazione (chiamiamola così) che ha spinto il legislatore ad individuare questa "categoria di alunni" (bes, dsa), che un tempo era tutelata dalla presenza dell'ins specializz, non è dipesa certamente dall' "impreparazione culturale" del prof di sost, anche perchè allora c'era la suddivisione per area. Lo "scopo"  è di ben altro genere e lo conosciamo tutti, non giriamo attorno al problema.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 21, 2013 5:16 pm

GiGi79 ha scritto:
Su questo sono d'accordo con te...
Anche se penso che molti ragazzi diventano bes e non necessitano del sostegno proprio per un motivo legato all'area unica... pensaci. Se ho un docente specializzato (che però non ne sa della disciplina che si fa in classe), forse non ha più competenze il curricolare? secondo me si! con l'area unica non serve più il docente che ne sa, serve l'educatore sui casi più gravi... l'area unica è il primo passo per far sparire i docenti di sostegno.
Poi, certo, è più grave la perdita di posti di lavoro che non l'area unica, ma penso sinceramente che un modo per riqualificare il nostro ruolo sarebbe quello di vantare una competenza didattica :-)
a presto
GiGi79
semmai il contrario!
prima hanno deciso di fare i bes e poi, di conseguenza e ovviamente, hanno deciso di unificare le aree. tutto al modico prezzo di euro zero.

Inoltre il docente di sostegno che dovrebbe essere specializzato in meccanica ma laureato in giurisprudenza c'e' sempre stato e mai nessuno si e' strappato le vesti per i diritti del povero ragazzo disabile. un po' di onesta'....
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 22, 2013 3:29 pm

carla75 ha scritto:
il docente di sostegno che dovrebbe essere specializzato in meccanica ma laureato in giurisprudenza c'e' sempre stato e mai nessuno si e' strappato le vesti per i diritti del povero ragazzo disabile. un po' di onesta'....  
certo, nessuno lo nega! sta proprio qui il problema: invece di dire ONESTAMENTE che questo sistema non funziona e che bisogna ripensare il ruolo individuando competenze adeguate del docente, si è deciso di eliminare il problema anzichè affrontarlo. Con la meraviglia che, se prima erano ALCUNI docenti a doversi occupare di discipline per cui non hanno competenza, adesso saranno potenzialmente TUTTI. E se prima, nel turnare dei docenti di sostegno, gli alunni avevano almeno sulla carta l'assegnazione di un docente di area, adesso siamo proprio SICURI PER LEGGE che capiterà un docente assolutamente casuale.Con buona pace dell'onestà di chi ha proposto la legge...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 22, 2013 4:00 pm

niente panico! saranno tutti bes! noi docenti di sostegno ci occuperemo solo dei ragazzi con programmazione differenziata. a quel punto la distinzione tra aree non servira' piu'!
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 22, 2013 9:07 pm

carla75 ha scritto:
niente panico! saranno tutti bes! noi docenti di sostegno ci occuperemo solo dei ragazzi con programmazione differenziata. a quel punto la distinzione tra aree non servira' piu'!
Esatto. Già si nota nelle iscrizioni di questi ultimi due anni: si tratta di allievi con gravi patologie e con programmazione differenziata, gli altri sono tutti considerati bes. Giustamente, a quel punto, che senso ha la divisione per aree?
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 22, 2013 10:40 pm

beh, credo che non tutti i docenti di sostegno attualmente in servizio (me compresa) se la sentiranno di lavorare SOLO con casi gravi o gravissimi. A quel punto credo che non solo non abbia senso la divisione per aree, ma non abbia senso proprio il docente di sostegno; ha piuttosto senso l'assistente alla persona o, al limite, l'educatore.
Quando sono diventata insegnante di sostegno l'"orizzonte" era quello di una professione DIDATTICA, a partire dalla mia area di competenza, per alunni che in buona parte dei casi avevano la possibilità, attraverso una programmazione più o meno differenziata, di raggiungere degli obiettivi e di creare una relazione positiva con i compagni di classe... il ruolo di docente assegnato alla classe nella mia vita ha avuto spazio e senso... Nella prospettiva qui prefigurata no.
Mi spiace, ma un cambiamento così rilevante non può essere fatto senza il consenso di chi ci deve poi lavorare, bisogna aprire un vero spazio di discussione senza falsità o ipocrisie. Chi vuol fare questo "nuovo mestiere" lo faccia, anche per tutta la vita, anche con uno stipendio più consistente. Chi non lo condivide, che se ne possa andare senza vincoli e senza accuse da parte dei famosi "vocazionati". E' molto più ipocrita chi, pur di lavorare, non si pone la domanda di "come" dovrà lavorare, ma solo quella del "se" lavorerà.
Anche se capisco che ci possono essere più prospettive per leggere lo stesso fenomeno, credo che sul sostegno si permettano simili proposte e follie perché buona parte dei docenti di sostegno non ha una forte identità professionale e, la poca che hanno, gliela tolgono con l'area unica...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 23, 2013 8:37 am

quando e' nata la legge sul sostegno essa era rivolta all'integrazione dei ragazzi disabili con gravita' che prima frequentavano le scuole speciali. quindi, se si ripassa un po' di storia sull'integrazione bisogna ricordare che la figura del docente di sostegno e' nata IN PRIMIS per questo. Poi, quando abbiamo frequentato il corso di sostegno, sapevamo benissimo che questo servizio poteva essere rivolto sia a ragazzi Dva che a ragazzi con semplici problemi di apprendimento scolastico. Io da docente di sostegno di area tecnica non mi sono mai posta problemi: un ragazzo e' un ragazzo che sia grave oppure no ed ha diritto a prescindere ad un'istruzione. mi chiedo perché fate questo lavoro se per primi non considerate il ragazzo in quanto persona, a prescindere dalla patologia che presenta.
Se questo e' il vostro pensiero per me e' un bene che voi passiate alla disciplina.
questo per rendere l'idea che il mio primo problema non e' il "se" lavorero'.

Io non sono a prescindere per l'area unica ma per il rispetto della legalita'. Come ho detto sopra io lavoro senza problemi anche con ragazzi con gravi patologie e non mi sono mai rifiutata di accettare un caso anche se nella mia scuola ci sono docenti dell'area psico-motoria che seguono ragazzi con obiettivi minimi. e questo non e' legale. tanto e' vero che in varie scuole i docenti dell'area tecnica stanno chiedendo ai DS l'accesso agli atti per vedere, orario alla mano, chi fa cosa nelle classi per poi agire in sede legale.
ne ho visti di colleghi di area scientifica spiegare diritto ed economia!
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 23, 2013 10:39 am

Condivido il punto di vista di Carla.
Io non mi sono mai posto il problema di lavorare con alunni più o meno gravi, infatti finora nella mia "carriera"   ho avuto per lo più allievi con patologie veramente pesanti e ciò non mi ha mai creato problemi. Questo non significa che non abbia lavorato anche con studenti con obiett. min. e, spesso, in aree differenti rispetto alla mia.
Come ho già detto, io non mi sono mai posto la questione di dover studiare o ripassare materie che non conoscevo o che avevo studiato a scuola. Ad onor del vero  le  aree non son mai state delle "gabbie", tant'è che i  dirigenti scolastici, in passato, sovente, pur di tener il proprio "contingente" di sostegno, ha finito per assegnare docenti su materie che non rientravano nelle loro competenze. L'area tecnica ha sempre rappresentato il "fanalino di coda", poichè si è sempre data importanza alla linguistica e alla scientifica. Per questo motivo ho sempre avuto  alunni gravi che ho seguito un po' in tutte le discipline,distinguerle avrebbe avuto poco senso. Ovviamente le mie materie (ed in un profess. o in un tecnico sono tante) le ha sempre trattate il collega di scientifica,quando le conosceva, altrimenti invocava a gran voce la divisione per aree!, così mi sono trovato di fronte a discipline che non avevo mai studiato ma che ho dovuto, giocoforza, imparare. Concludendo, dal momento che non credo si sia mai seguito alla lettera il dettato legislativo nell'assegnazione alle classi dei docenti di sost. in base alle aree, forse è giusto che, ad un certo punto, ci sia stata un' unificazione, come negli altri ordini di scuola. Considerato poi il forte "giro di vite" sulle certificazioni, tant'è che ora sono ritenuti alunni div. abili solo coloro che presentano gravi patologie, come ho già scritto in un mio intervento, ritengo davvero inutile proseguire sulla divisione delle aree.
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 23, 2013 2:12 pm

non voglio assolutamente denigrare la professionalita' del docente di sostegno e i colleghi che si confrontano in questo topic. Ma di scuole e province ne ho girato parecchie e senza paura di essere smentita posso assicurarvi che l'80% dei ragazzi con sostegno (tutti) frequentano ormai gli istituti alberghieri e agrari (ma la mia stima e' assolutamente prudenziale). in questa scuola prevalgono le materie tecniche e umanistiche e vi posso assicurare che i docenti della scientifica, soprattutto al triennio, non fanno solo matematica (unica materia di loro competenza).
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 23, 2013 2:28 pm

Anch'io, dopo tanto girovagare, sono finito in un ist. alberghiero, anche se sono stato nei  tecnici e in altri profess. Sono d'accordo ancora una volta con Carla, poichè la ns scuola è quella con la più alta percentuale di ragazzi col sostegno di tutta la mia regione. Giustamente, soprattutto nel triennio, vi sono quasi esclusivamente materie  tecniche, pertanto numerosi dovrebbero esser i docenti di quest'area, invece non è così. La ns dirigente ha praticamente ripartito gli ins tra le due aree: linguistica e scientif., così io mi ritrovo in quest'ultima, quando nel  post qualifica le materie dell'area tecnologica sono la maggioranza e potrei tranquillam. aver tutte le diciotto ore, ma non  posso. Solo quest'anno una collega di scientif mi ha chiesto di seguire economia, perchè ha un ragazzo con gli ob. min. e si vocifera che la materia esca come seconda prova.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 23, 2013 7:59 pm

carla75 ha scritto:
Io da docente di sostegno di area tecnica non  mi sono mai posta problemi: un ragazzo e' un ragazzo che sia grave oppure no ed ha diritto a prescindere ad un'istruzione. mi chiedo perché fate questo lavoro se per primi non considerate il ragazzo in quanto persona, a prescindere dalla patologia che presenta.
Se questo e' il vostro pensiero per me e' un bene che voi passiate alla disciplina.
Ma guarda che nessuno mette in discussione il fatto di considerare il ragazzo in quanto persona! sembra che chi valorizza la professionalità docente per tutta la classe non voglia lavorare con i disabili gravi... non è certo questo quello che voglio dire. Dico solo che lavorare con disabilità gravi spesso porta il docente ad occuparsi di altra sfera che non sia propriamente didattica. Questo credo lo possiamo tutti condividere. Da qui, credo ci siano due posizioni, entrambe legittime: chi come voi "non si è mai posto il problema" di quale ragazzo segue (lodevole), chi invece (come me e credo come molti altri) "si pone il problema", brutto modo per dire che gli piace fare anche l'insegnante , magari di tutta la classe (come la legge recita...)

Sul fatto che tutti i ragazzi siano al professionale... beh, io sono in un liceo e nella mia scuola ci sono un discreto numero di ragazzi, considerato l'indirizzo. Poi so bene che molti sono al professionale, ma forse la nostra visione di partenza del sostegno dipende proprio dal tipo di esperienze che ciascuno di noi vive, quindi ribadisco - con rispetto per le posizioni di tutti e senza sentirmi un'insegnante di sostegno inadeguata - la mia posizione, cioè la contrarietà all'area unica e la "fatica" di una prospettiva di lavoro con disabili solo gravi e gravissimi, che sono certamente persone :-)
saluti
GiGi79
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 23, 2013 9:57 pm

Scusa, se mi permetto, nessuno ti vieta, Gigi, di passare sulla materia, terminato il vincolo quinquennale. Io non lo posso fare e, forse, anche se potessi, rimarrei dove sono, perchè a me il sostegno piace. In tutti i casi ho conosciuto finora moltissimi colleghi che hanno fatto il passaggio sulla materia  e sono felici.

In un liceo approdano, di solito, ragazzi gravi, in un tecnico o in un professionale si trovano anche alunni con obiettivi minimi, per lo meno questa è stata la mia esperienza fino adesso.
Io ho sempre pensato che il docente di sostegno sia anche il docente della classe.
In tutti gli ist. in cui ho lavorato mi sono occupato dell'alunno certif. e anche dei compagni, persino quando sono stato al pedagogico-linguistico. Avevo un alunno con un'età mentale paragonabile a quella di un bambino di due anni e mezzo. Logicamente con lui facevo un determinato lavoro, ma mi son reso utile anche per l'intera classe, occupandomi delle lingue straniere. La collega dell'area umanistica conosceva solo l'inglese (e a dire il vero persino poco), del francese e soprattutto del tedesco mi son sempre fatto carico personalmente, con la felicità della collega di sostegno, della collega di lingue e degli alunni "normodotati".
Il mio intervento è stato proficuo, suddividendo la classe in gruppi, in base alla preparazione degli alunni: io mi occupavo di chi era in difficoltà, la prof dell'eccellenza.
In tutto questo non ho mai perso di vista il  ragazzino, al quale preparavo, a casa, del materiale e in ogni caso lo inserivo nel mio gruppo.

Questo dimostra, ancora una volta, e non mi stanco di ripeterlo, che le aree sono gabbie inutili dalle quali è giusto finalmente uscire!
A mio avviso si deve tener conto, semmai, delle conoscenze individuali di ogni singolo docente, indipendentemente dall'area di appartenenza, suddividendo le materie tra gli ins di sost.  assegnati al ragazzo.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Lun Nov 25, 2013 5:59 pm

Josef330 ha scritto:
Scusa, se mi permetto, nessuno ti vieta, Gigi, di passare sulla materia, terminato il vincolo quinquennale. [...] A mio avviso si deve tener conto, semmai, delle conoscenze individuali di ogni singolo docente, indipendentemente dall'area di appartenenza, suddividendo  le materie tra gli ins di sost.  assegnati al ragazzo.
Hai ragione, nessuno mi vieta (finora) il passaggio al termine del vincolo. Date le condizioni attuali, penso lo farei. Il problema è che mi farebbe piacere che le cose funzionassero sul sostegno indipendentemente dalle mie scelte personali... cioè, se passassi alla materia vorrei farlo non per "fuggire" dal sostegno. Mi piacerebbe che non ci fossero così tante contraddizioni nel nostro ruolo e sono più che convinta che strade alternative e più efficaci all'area unica esisterebbero, se le si volesse cercare...

Su quello che dici delle conoscenze del singolo docente, sarei molto d'accordo. Il problema è come fare a "certificarle": il sistema delle aree, seppur molto distorto e senz'altro rivedibile, definiva (male) un'area di competenza. Con l'area unica cosa faremo, il Preside ci chiederà a uno a uno cosa sappiamo fare per impiegarci meglio? e poi... se ci va bene che in una scuola abbiamo personale che sa fare un po' di tutto, benissimo... ma se capitano tutti docenti di sostegno umanisti? chi segue matematica? se capitano tutti di ed. motoria? ... forse esagero e una mediazione si troverebbe ugualmente, ma credo che basarsi su delle non meglio precisate "conoscenze pregresse" degli insegnanti, senza far sì che siano discriminanti per essere assunti, mi sembra di difficile gestione... avremo comunque molte realtà sbilanciate nelle competenze dei docenti.
Certo, le abbiamo anche ora, ma non è che il problema di aree mal definite si risolve abolendole, si dovrebbe risolvere cercando di definirle meglio!
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Lun Nov 25, 2013 6:43 pm

Sono di ruolo alle medie, certamente per scelta; alle superiori  con il tempo, avrei avuto  troppe complicazioni sia per passare sulla materia, sia per avvicinarmi a casa. La mia scelta però è stata dettata oltre che da un concorso vinto, anche dal fatto che alle superiori la questione aree l'ho vissuta (quando ne ho avuta esperienza) malissimo. Mi sono ritrovato a fare addirittura chimica, matematica e  microbiol. in una sperimentazione, Liceo. Ragazzi, uno strazio prima di tutto per l'alunno, poi per me. Con gli obiettivi minimi, in un quarto anno, io, dell'area tecnica, non sapevo da dove iniziare. Diciamo che me la sono cavata grazie al mio naturale talento nel mediare, ma onestamente ogni giorno mi rammaricavo di non fare un buon lavoro, non ne avevo le competenze. Come fare a spiegare i logaritmi se io per primo non gli avevo mai fatti? Ok studia, bene......ma perché??? Perché ci si deve ritrovare in una situazione simile? E' uno svilimento!!!
Alle medie è molto, mooooolto meglio. Passi dalla matematica all'inglese senza alcun problema e puoi essere davvero utile sia all' alunno certificato che  alla classe, senza passare i pomeriggi a studiare (che francamente lo trovo pure inumano). Ma sono i contenuti che lo consentono, cosa che alle superiori, con gli ob. min., è praticamente utopia, soprattutto in certe scuole.
Io non sono assolutamente d'accordo con l'area unica. Fortunatamente la cosa non mi riguarda.
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 26, 2013 12:14 am

Finalmente qualcuno che dice le cose così come stanno avendo vissuto sia l'esperienza di docente alle superiori che alle medie. Mi sembra chiarissimo e condivido lo svilimento a dover lavorare su materie che non si conoscono oltre al danno che si fa all'alunno. Grazie Runaway per questa testimonianza
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mar Nov 26, 2013 5:00 pm

chiarastella ha scritto:
Finalmente qualcuno che dice le cose così come stanno avendo vissuto sia l'esperienza di docente alle superiori che alle medie. Mi sembra chiarissimo e condivido lo svilimento a dover lavorare su materie che non si conoscono oltre al danno che si fa all'alunno. Grazie Runaway per questa testimonianza

Figurati, grazie a te. In realtà altre volte ho dato la mia testimonianza, ma sono stati più gli attacchi che altro. Il punto non è fare del sostegno un'area unica, bensì migliorare quello che già è in vigore, che va benissimo. Viceversa si è scelta la via più semplice e conveniente, soprattutto per qualcuno. Sono sempre più convinto, anche alla luce degli ultimo sviluppi normativi, che passare alle medie sia stata davvero una salvezza per me. Non voglio nemmeno pensare come faranno ad applicare l'area unica nella mobilità, provinciale ed interprovinciale.
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Mer Nov 27, 2013 11:49 pm

Poveri noi e soprattutto poveri i nostri alunni!!!
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 28, 2013 8:08 pm

Riporto la mia testimonianza, liceo socio-psico-pedagogico, io sono dell'area AD02, (classe di concorso A036) e seguo una ragazzina con obiettivi minimi.
Lo scorso anno per una serie di motivi che non sto qui a spiegare mi sono ritrovato a seguire la ragazzina in matematica, fisica e chimica.
E' stato deprimente per lei e per me (in pratica io mi limitavo a farle ripetere quanto preparato dai colleghi)...quando mi chiedeva qualche chiarimento in più facevo davvero fatica e vi assicuro che la roba la studiavo nel pomeriggio, il problema è che una disciplina bisogna PADRONEGGIARLA per insegnarla, soprattutto ad un ragazzo con dei deficit cognitivi...altro che studiarla il pomeriggio!
Quest'anno, memore dell'esperienza dello scorso anno, ho scelto di valorizzare le mie competenze e seguo la ragazzina in storia, filosofia, pedagogia e metodologia della ricerca...risultato? Riesco a preparare del materiale davvero individualizzato (e mi ritrovo molto lavoro fatto degli anni scorsi quando ero sulla disciplina), quando chiede qualche chiarimento in più non c'è problema perchè PADRONEGGIO a fondo quegli argomenti, posso tranquillamente allontanarmi dal testo perchè so muovermi bene in quelle discipline, spesso per farle capire qualche argomento di quinta mi rifaccio a qualcosa che ha fatto negli anni scorsi (sono le mie materie quindi conosco quelle discipline in maniera vasta), preparo le verifiche per lei e spesso i colleghi curricolari me le "rubano" (alcune parti) per darle alla classe...spesso il materiale che preparo per lei serve alle compagne...insomma un altro mondo.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 28, 2013 10:47 pm

beh, finalmente qualcuno in più scrive... sono molto contenta.
Non potremmo scrivere tutte queste belle testimonianze ai giornali? :-)
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 28, 2013 11:09 pm

allora ecco anche il mio contributo: laurea in giurisprudenza (esami di storia del diritto, sociologia, filosofia del diritto...): entro in un Ipias: meccanica, elettrotecnica e sistemi (la coordinatrice mi dice "queste sono le tue aree e queste ti fai"). Turistico: informatica, economia, tutte le conversazioni di lingua (giusto: queste sono le mie materie e queste mi faccio): alberghiero: alimentazione, (compresa tutta la chimica organica). Indovinate un po'?
scrivete pure questo ai giornali.
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 28, 2013 11:18 pm

carla75 ha scritto:
allora ecco anche il mio contributo: laurea in giurisprudenza (esami di storia del diritto, sociologia, filosofia del diritto...): entro in un Ipias: meccanica, elettrotecnica e sistemi (la coordinatrice mi dice "queste sono le tue aree e queste ti fai"). Turistico: informatica, economia, tutte le conversazioni di lingua (giusto: queste sono le mie materie e queste mi faccio): alberghiero: alimentazione, (compresa tutta la chimica organica). Indovinate un po'?
scrivete pure questo ai giornali.
Se si capisse meglio il senso di quanto hai riportato forse si potrebbe anche proporre ai giornali. Ossia la tua, è una testimonianza a favore o contro?? (a giudicare il tono si percepisce che far fare tutto a tutti porta ad un certo "nervosismo"). Come detto è ciò che esiste già a dover essere migliorato e non nascondere tutto sotto il tappeto tanto poi la pezza si trova....all'italiana insomma. Se tu ti ritrovi a fare materie che non sono le tue è contro ciò che bisogna muovere, non scegliere la soluzione che implica meno sforzo perché è proprio dietro l'area unica che si cela quella mentalità che guarda al sostegno come lo sversatoio in cui dovranno gettare, tra gli altri, centinaia di ITP (molti dei quali con il solo diploma), tanto chi se ne frega, chi se ne accorgerà!?
L'area unica è la peggiore delle soluzioni.
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Gio Nov 28, 2013 11:39 pm


L'area unica è la peggiore delle soluzioni.
QUOTO

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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 8:02 am

non e' il fare materie diverse dalle mie (comprese anche le umanistiche e le scietifiche, perche' io il lusso di lavorare per area non l'ho mai avuto) che mi rende nervosa. ma il vedermi passare per anni davanti persone in ruolo che fanno, spesso e volentieri, quello che dovrei fare io. Come mai si chiede solo oggi di cambiare il sistema? Io proporrei di abolire l'area tecnica, mettendo i laureati in giurisprudenza nell'umanistica e quelli di economia alla scientifica. alzi la mano chi e' con me! vuoi vedere che poi si alza una sommossa puo' forte di quella attuale?
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 1:38 pm

carla75 ha scritto:
non e' il fare materie diverse dalle mie (comprese anche le umanistiche e le scietifiche, perche' io il lusso di lavorare per area non l'ho mai avuto) che mi rende nervosa. ma il vedermi passare per anni davanti persone in ruolo che fanno, spesso e volentieri, quello che dovrei fare io. Come mai si chiede solo oggi di cambiare il sistema? Io proporrei di abolire l'area tecnica, mettendo i laureati in giurisprudenza nell'umanistica e quelli di economia alla scientifica. alzi la mano chi e' con me! vuoi vedere che poi si alza una sommossa puo' forte di quella attuale?

E chi sarebbero quelli che ti passano davanti? Forse non ti è chiaro che con l'area unica ti passeranno davanti anche gli itp con il solo diploma di scuola superiore. Dal tuo intervento si evince chiaramente che chi ha voluto l'area unica l'ha fatto solo per un tornaconto personale. La situazione non andrà a migliorare. L'unico tuo interesse è scavalcare persone che in altre aree hanno meno punti di te. Mi spieghi quale valenza didattica ha un simile ragionamento?
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