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 l'area unica non è condivisa

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GiGi79



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MessaggioOggetto: l'area unica non è condivisa   Lun Nov 11, 2013 4:01 pm

Promemoria primo messaggio :

Link a un articolo di latecnicadellascuola, che segnala come i sostenitori dell'area unica siano solo alcuni...

http://www.latecnicadellascuola.it/index.php?id=49972&action=view

per chi avrà voglia di leggere!
io credo che sia arrivato davvero il momento di "agire" per chi pensa all'utilità delle aree, penso che sia passata l'area unica per la sostanziale latitanza dei colleghi "soddisfatti" della divisione in aree e per le pressioni, al contrario, dei colleghi di aree soprattutto 3 e 4.

a presto, GiGi79
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 2:32 pm

1. gli Itp, che sono dell'area tecnica, mi passeranno avanti comunque.
2. tu non hai capito il mio ragionamento : nella mia vita non ho MAI lavorato per area. per me le aree esistono solo quando quelli della scientifica e della psicomotoria entrano in ruolo e io no.
3. non e' interesse personale: Io lavoro gia' da anni in area unica quindi se mi devo prendere il cattivo, vorrei prendere anche il buono.
4. forse non sai che molti insegnanti dell'area tecnica stanno facendo l'accesso agli atti per vedere se effettivamente le aree sono rispettate alla lettera . Poi pero' si faranno i conti.
Io ho lavorato in tre regioni e non ho mai visto cio'.
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 2:45 pm

carla75 ha scritto:
1. gli Itp, che sono dell'area tecnica, mi passeranno avanti comunque.
2. tu non hai capito il  mio ragionamento : nella mia vita non ho MAI lavorato per area. per me le aree esistono solo quando quelli della scientifica e della psicomotoria entrano in ruolo e io no.
3. non e' interesse personale: Io lavoro gia' da anni in area unica quindi se mi devo prendere il cattivo, vorrei prendere anche il buono.
4. forse non sai che molti insegnanti dell'area tecnica stanno facendo l'accesso agli atti per vedere se effettivamente le aree sono rispettate alla lettera . Poi pero' si faranno i conti.
Io ho lavorato in tre regioni e non ho mai visto cio'.
Noto che nei tuoi interventi di diritti degli alunni nessuna traccia, solo i tuoi e di chi come te lamenta le stesse inadempienze che come tali dovrebbero essere ostacolate non messe sotto il tappeto.
Se lavori da anni perché ti scaldi tanto: il ruolo prima o poi te lo daranno; evidentemente su tre regioni a me pare tu non abbia beccato manco una provincia decente. Gente entrata in ruolo nell' area tecnica con punteggi ridicoli ne conosco tanta.
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 3:09 pm

A mio avviso l'area tecnica è sempre stata la Cenerentola rispetto alle altre, perchè solitamente nelle scuole si richiedono insegnanti di umanistica o di scientifica e costoro trattano poi materie di ns competenza. D'altro canto, se anche vi sono tra il gruppo di sostegno docenti di area tecnica, si finisce per assegnare a costoro materie che non sono le proprie oppure si destinano ad un caso grave o gravissimo dove la suddivisione per aree non ha alcun senso.
Sono nel sostegno da quindici anni e pressappoco e ho sempre assistito a tale situazione. Nella mia prov, in tutti questi anni, di area tecnica sono entrati in ruolo solo due o tre persone, nelle altre aree un'infinità.
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 3:14 pm

ma le cattedre di sostegno vengono fatte all0interno delle scuole e proposte al csa

perché non c'è una ribellione interna prima? io questo non capisco
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 4:02 pm

Josef330 ha scritto:
In un liceo approdano, di solito, ragazzi gravi, in un tecnico o in un professionale si trovano anche alunni con obiettivi minimi, per lo meno questa è stata la mia esperienza fino adesso.
Boh, per quanto ne so io è esattamente il contrario: nei licei i disabili sono pochissimi, e quei pochi che ci sono sono quasi tutti casi non gravi, che possono tranquillamente cavarsela con poche ore di sostegno e un programma curricolare per obiettivi minimi; nei tecnici e nei professionali, invece, ce ne sono molti di più, e di tutti i livelli possibili di gravità, compresi casi gravissimi con programma fortemente differenziato.
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marcob



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 5:17 pm

giulia boffa ha scritto:
ma le cattedre di sostegno vengono fatte all0interno delle scuole e proposte al csa

perché non c'è una ribellione interna prima?  io questo non capisco
Perché chi decide le aree all'interno della scuola alla fine è il coordinatore del sostegno, e questi spesso assegna le cattedre non in base alle effettive difficoltà del ragazzo, ma in base ad altri obiettivi. Generalmente, ho notato che nella scuola la maggior parte delle cattedre di sostegno è della stessa area del coordinatore.
Non credo sia una coincidenza... l'obiettivo è continuare a poter lavorare lì. Le aree poi vengono manipolate anche per cacciare determinati insegnanti di sostegno "sgraditi" (eliminando completamente la tal area dalla scuola).
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 5:32 pm

Se non erro, la norma dice che si dovrebbe riunire il gruppo H d'istituto, a fine d'anno, e discutere del contingente di sostegno per il prossimo a.s., di fatto non credo avvenga così. Solitamente si tende a mantenere gli stessi docenti, indipendentemente dalle aree. Ma è solo una mia personale ipotesi, in realtà non so cosa succeda.

Non so dove "Paniscus" abbia visto una situazione in cui ai licei vanno handicap lievi. Forse ti confonderai con i dsa, oppure con handicap motori, ma questi ultimi sono la minoranza e cmq non hanno problemi cognitivi. Io mi riferivo agli handicap psichici. Considerata la difficoltà di un liceo, vi approderanno coloro che, cmq, non riuscirebbero da nessuna parte.  I ragazzini ai quali insegni  col sussidiario delle elementari, per intenderci, o ancora peggio ti limiti al disegno o ai lavori manuali, perchè non sanno nemmeno leggere e scrivere o elabori progetti per sviluppare la loro autonomia. Un liceo, talvolta, può esser più indicato, perchè le classi sono formate da allievi più motivati,tranquilli l'ambiente è più sereno. Un professionale significa, al contrario, stare in prima linea! Un disabile non grave (o chi per esso) sceglierà la scuola dove sa che, con le sue capacità, seppur minime, potrebbe riuscire a conseguire per lo meno una qualifica del terzo anno. Io direi pertanto o un tecnico o ancora meglio un professionale. Nulla esclude che in quest'ultimo non possano iscriversi anche i gravi, per i quali si ipotizza un futuro inserimento lavorativo protetto.


Ultima modifica di Josef330 il Ven Nov 29, 2013 5:42 pm, modificato 1 volta
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 5:42 pm

Josef330 ha scritto:
Se non erro, la norma dice che si dovrebbe riunire il gruppo H d'istituto, a fine d'anno, e discutere del contingente di sostegno per il prossimo a.s.,.
esatto

perchè i docenti di sostegno non fanno così???
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 5:44 pm

Sono stato referente per quattro o cinque anni. Finchè ho svolto tale attività, ho sempre riunito il gruppo H e al dirigente presentato la relazione, poi la decisione finale spettava a lui. Dopo ho cambiato scuola...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 8:13 pm

runaway ha scritto:
carla75 ha scritto:
1. gli Itp, che sono dell'area tecnica, mi passeranno avanti comunque.
2. tu non hai capito il  mio ragionamento : nella mia vita non ho MAI lavorato per area. per me le aree esistono solo quando quelli della scientifica e della psicomotoria entrano in ruolo e io no.
3. non e' interesse personale: Io lavoro gia' da anni in area unica quindi se mi devo prendere il cattivo, vorrei prendere anche il buono.
4. forse non sai che molti insegnanti dell'area tecnica stanno facendo l'accesso agli atti per vedere se effettivamente le aree sono rispettate alla lettera . Poi pero' si faranno i conti.
Io ho lavorato in tre regioni e non ho mai visto cio'.
Noto che nei tuoi interventi di diritti degli alunni nessuna traccia, solo i tuoi e di chi come te lamenta le stesse inadempienze che come tali dovrebbero essere ostacolate non messe sotto il tappeto.
Se lavori da anni perché ti scaldi tanto: il ruolo prima o poi te lo daranno; evidentemente su tre regioni a me pare tu non abbia beccato manco una provincia decente. Gente entrata in ruolo nell' area tecnica con punteggi ridicoli ne conosco tanta.
e voi dei diritti dei ragazzi vi ricordate solo adesso che sono lesi i vostri? quante volte siete andati a lamentarvi quando gli insegnanti laureati in giurisprudenza seguivano i ragazzi all'ipias in meccanica elettronica ecc...?
ps. non e' colpa mia se immettono in ruolo docenti della pscicomotoria che gli stessi dirigenti non vogliono.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 8:21 pm

Josef330 ha scritto:
Sono stato referente per quattro  o cinque anni. Finchè ho svolto tale attività, ho sempre riunito il gruppo H e al dirigente presentato la relazione, poi la decisione finale spettava a lui. Dopo ho cambiato scuola...
nella mia scuola la coordinatrice aveva chiesto solo cattedre di area tecnica e un paio di umanistica, il csa ha concesso il contrario. abbiamo chiesto l'accesso agli atti
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dami



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 9:13 pm

Riporto la parte finale di un intervento di Salvatore Nocera: "In linea con tutto ciò marcia ad esempio la recente Legge 128/13, che abolendo all’articolo 15 (comma 3 bis) le aree disciplinari per il sostegno nelle scuole superiori, evita la delega ai docenti di sostegno, da parte di quelli curricolari, che dovranno quindi prendersi in carico il progetto inclusivo e formarsi per questo. L’articolo 16 (comma 1) della medesima norma, poi, ha introdotto il principio dell’aggiornamento obbligatorio in servizio di tutti i docenti sulle didattiche inclusive e non solo degli alunni con disabilità, ma anche di quelli con altri Bisogni Educativi Speciali.
Anche per questi motivi, quindi, pur non sottovalutando i rischi attuali per la qualità dell’inclusione, possiamo dire che tale diritto sia molto acciaccato, ma non ancora affievolito, specie se le nuove generazioni di studenti e docenti riacquisteranno la cultura corale della trasformazione della scuola, grazie proprio alla presenza attiva di alunni con difficoltà, che stimolano a far crescere tutti nella ricerca e nella prassi quotidiana."
Io l'intervento purtroppo lo leggo così: "Che bisogno c'è di un insegnante di sostegno che conosca la materia? Tanto ci sono gli insegnanti di classe che la conoscono... Facciamo loro un bel corsetto di aggiornamento e se la caveranno benissimo da soli...".
L'area unica è solo il primo passo verso l'annullamento della figura dell'insegnante di sostegno.
Nei soli casi gravi l'insegnante di sostegno verrà nel tempo sostituito da un educatore.
Inutile quindi scannarsi sui pro e contro dell'area unica... Meglio cercarsi un altro lavoro...
Gli insegnanti di sostegno non li vogliono più! Quando i "pedagogisti" si accorgeranno dell'errore che stanno commettendo sarà troppo tardi...
Mi stupisco inoltre che le proteste contro l'area unica vengano solo da alcuni insegnanti di sostegno. Se io fossi un insegnante curricolare delle superiori mi preoccuperei molto di più... soprattutto se lavorassi in un professionale.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 9:27 pm

dami ha scritto:

Mi stupisco inoltre che le proteste contro l'area unica vengano solo da alcuni insegnanti di sostegno. Se io fossi un insegnante curricolare delle superiori mi preoccuperei molto di più... soprattutto se lavorassi in un professionale.
ciao Dami, anch'io mi stupisco parecchio...
a questo proposito, segnalo che sono stata poche settimane fa al convegno a Rimini sull'inclusione scolastica e in un workshop (il n°19, per chi c'era...) è stata presentata una ricerca dall'università di Perugia che riguardava proprio la percezione degli insegnanti di sostegno e dei curricolari... pensate un po', hanno intervistato a campione in varie scuole insegnanti sia curricolari che di sostegno e i risultati della ricerca sono, udite udite, che "i curricolari hanno affermato che è molto utile la presenza di un docente di sostegno che sia competente nella disciplina", questo nella totalità degli intervistati della scuola superiore.

Ma perchè queste ricerche restano confinate in qualche università o al massimo presentate a qualche convegno? Sapete che i docenti che presentavano quei risultati NON SAPEVANO che la sera prima in Governo aveva appena approvato l'area unica?! Vi assicuro che mi veniva da ridere... per non piangere. Non mi pare ci voglia una scienza per capire il concetto elementare che un curricolare, se deve essere "sostenuto", vuole sostegno da chi ne sa...

Quindi non sono solo gli insegnanti di sostegno a lamentarsi, ma anche molti curricolari. Vedrete che quando sarà sperimentata l'area unica su tutto il territorio nazionale (mi dispiace per Carla75, ma io al contrario di lei ho SEMPRE lavorato per area...) allora sì che ci saranno i problemi. i curricolari si lamenteranno senz'altro. E avranno ragione.
GiGi79
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Ven Nov 29, 2013 10:06 pm

La posizione "sorprendente" di Nocera si sapeva gia' da tempo. Quando l'anno scorso i docenti di sostegno dell'area tecnica si lamentarono per la riconversione degli Itp, Nocera disse non era un problema purche' si facesse un corso di sostegno apposito. quindi non mi stupisco.
Mi stupisco che nessuno muova mari e monti contro la cultura dei bes (che e' quella che rovinera' il ruolo del sostegno), ma si parla solo del problema dell'area unica. Il problema sta a monte.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 1:12 am

Josef330 ha scritto:
Non so dove "Paniscus" abbia visto una situazione in cui ai licei vanno handicap lievi. Forse ti confonderai con i dsa, oppure con handicap motori, ma questi ultimi sono la minoranza e cmq non hanno problemi cognitivi.
Pensi davvero che io non conosca la differenza tra un handicap e un dsa? Ma se scendessi dal pero e la piantassi di considerare tutti i tuoi colleghi dei minus haben(te)s, sarebbe brutto?

Può darsi che io sia capitata in una situazione anomala, ma adesso sono in un liceo (che non è nemmeno un liceo particolarmente elitario o pretenzioso, anzi), nel quale di disabili col sostegno non ce ne sono mai più di uno o due all'anno, su un totale di 600 o 700 alunni in tutta la scuola.

Negli anni in cui sono stata al tecnico agrario, ho visto disabili di tutti i tipi, sia con programmazione semplificata che differenziata, dall'autistico gravissimo, al down, al semplice "disturbato comportamentale" che seguiva il programma normalissimo con solo una lieve semplificazione...
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 1:21 am

carla75 ha scritto:
runaway ha scritto:
carla75 ha scritto:
1. gli Itp, che sono dell'area tecnica, mi passeranno avanti comunque.
2. tu non hai capito il  mio ragionamento : nella mia vita non ho MAI lavorato per area. per me le aree esistono solo quando quelli della scientifica e della psicomotoria entrano in ruolo e io no.
3. non e' interesse personale: Io lavoro gia' da anni in area unica quindi se mi devo prendere il cattivo, vorrei prendere anche il buono.
4. forse non sai che molti insegnanti dell'area tecnica stanno facendo l'accesso agli atti per vedere se effettivamente le aree sono rispettate alla lettera . Poi pero' si faranno i conti.
Io ho lavorato in tre regioni e non ho mai visto cio'.
Noto che nei tuoi interventi di diritti degli alunni nessuna traccia, solo i tuoi e di chi come te lamenta le stesse inadempienze che come tali dovrebbero essere ostacolate non messe sotto il tappeto.
Se lavori da anni perché ti scaldi tanto: il ruolo prima o poi te lo daranno; evidentemente su tre regioni a me pare tu non abbia beccato manco una provincia decente. Gente entrata in ruolo nell' area tecnica con punteggi ridicoli ne conosco tanta.
e voi dei diritti dei ragazzi vi ricordate solo adesso che sono lesi i vostri? quante volte siete andati a lamentarvi quando gli insegnanti laureati in giurisprudenza seguivano i ragazzi all'ipias in meccanica elettronica ecc...?
ps. non e' colpa mia se immettono in ruolo docenti della pscicomotoria che gli stessi dirigenti non vogliono.

Forse non hai capito una cosa fondamentale: sono di ruolo e lavoro per mia fortuna alle medie. I miei interventi (che secondo me non hai nemmeno letto) sono Super partes; non sono assolutamente d'accordo con l'area unica, è un danno per l'alunno e la figura del docente di sostegno. Onestamente poi non capisco tutto questo accanimento verso i docenti delle altre aree: da precario, seguendo le nomine, io ho sempre visto gli stessi numeri di immissioni sulle quattro aree. Poi centra anche il caso, la fortuna. Ti ripeto che non sei stata in grado di beccare la provincia giusta: avendo cambiato addirittura tre regioni devo dire che dimostri un certo talento. Non prendertela con gli altri però.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 9:14 am

non entro in ruolo perché ho deciso di stare a casa mia. e casa mia ho visto immettere in ruolo colleghi della psicomotoria con 70 punti e colleghi della tecnica con 190 nello stesso anno. il problema e' appunto lo stesso numero di immissioni. queste si dovrebbero fare in base alle necessita' dei ragazzi che, nel 90% dei casi, vanno negli istituti tecnico/professionali. quindi la proporzione non dovrebbe essere uno per materia, ma per ore di curriculo.
ma forse e' un ragionamento troppo difficile da capire....
Tu forse non hai letto i miei interventi: io non sono per l'area unica in assoluto ma per il rispetto della legge. se c'e' la suddivisione essa si rispetta nel momento delle assegnazione delle cattedre, dei ruoli e delle discipline e ti assicuro che non avviene mai.
Ps. nella mia scuola siamo 45 insegnanti di sostegno. forse ho una visione abbastanza chiara di quello che dico. non sono le testimonianze dei colleghi che lavorano nei licei che possono fare testo.
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runaway



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 10:34 am

carla75 ha scritto:
non entro in ruolo perché ho deciso di stare a casa mia. e casa mia ho visto immettere in ruolo colleghi della psicomotoria con 70 punti e colleghi della tecnica con 190 nello stesso anno. il problema e' appunto lo stesso numero di immissioni. queste si dovrebbero fare in base alle necessita' dei ragazzi che, nel 90% dei casi, vanno negli istituti tecnico/professionali. quindi la proporzione non dovrebbe essere uno per materia, ma per ore di curriculo.
ma forse e' un ragionamento troppo difficile da capire....
Tu forse non hai letto i miei interventi: io non sono per l'area unica in assoluto ma per il rispetto della legge. se c'e' la suddivisione essa si rispetta nel momento delle assegnazione delle cattedre, dei ruoli e delle discipline e ti assicuro che non avviene mai.
Ps. nella mia scuola siamo 45 insegnanti di sostegno. forse ho una visione abbastanza chiara di quello che dico. non sono le testimonianze dei colleghi che lavorano nei licei che possono fare testo.  
Spero che ai tuoi alunni l'espressione del tipo "forse e' troppo difficile da capire......" te le tieni per te, e non aggiungo altro.
I tuoi interventi gli ho letti ed anche alla luce di quanto hai scritto giuro che non capisco da quale parte tu stia, visto che l'area unica è proprio a chi ha 190 punti nell'are tecnica che converrà; ma non importa.
La sintesi del tuo discorse però è che le immissioni dovrebbero essere nell'area tecnica, sia per le esigenze degli alunni che per l'effettivo numero di iscrizioni in percentuali superiori nei professionali. Se però dovessero rispettarsi le effettive competenze allora quelli dell'area tecnica non dovrebbero fare sostegno ne nelle umanistiche ne nelle scientifiche, ma solo nei laboratori o giù di li.
Non capirei viceversa il perché quelli dell'area psicomotoria non dovrebbero poterlo fare. A far bene le cose cattedre nell'area tecnica e psicomotoria ne dovrebbero rimanere pochissime; professionale o liceo che sia, ragionando sugli OM, l'alunno è sempre nelle stesse materie che deve essere aiutato (che non sono certo i laboratori) questa è la verità.

PS: anche a me sarebbe piaciuto rimanere a casa mia; se però il ruolo me lo avrebbero dato a 70 anni non me la sarei presa con nessuno. Da te quelli dell'area tecnica entrano in ruolo con 190 punti perché evidentemente nel sostegno ci sono arrivati da materie sfigatissime tipo diritto, dove se non hai 3000 punti il ruolo non lo vedi. La spiegazione è questa, il sostegno non centra nulla.
Altrove si entra in ruolo con molto molto meno.
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Josef330



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 11:35 am

[quote]Pensi davvero che io non conosca la differenza tra un handicap e un dsa? Ma se scendessi dal pero e la piantassi di considerare tutti i tuoi colleghi dei minus haben(te)s, sarebbe brutto?[quote]


Chiedo scusa,  se mi sono espresso male e se per caso io possa aver urtato la tua suscettibilità, non era nella mia intenzione. Ad ogni modo, anche la tua risposta poteva esser molto meno "pungente",  ma lasciamo perdere, altrimenti non finiamo più.

Resto comunque della mia opinione e,  come  hai scritto tu, quindi stavolta non mi posso sbagliare, può essere che il liceo dove tu insegni sia davvero un caso "anomalo".

Nella città dove lavoro, al classico e allo scientifico non ci sono alunni certificati, al pedagogico c'è circa una ventina di casi gravissimi, il resto dei disabili sono distribuiti tra i vari tecnici e professionali. Situazione analoga nella cittadina vicina.
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 11:51 am

GiGi79 ha scritto:
dami ha scritto:

Mi stupisco inoltre che le proteste contro l'area unica vengano solo da alcuni insegnanti di sostegno. Se io fossi un insegnante curricolare delle superiori mi preoccuperei molto di più... soprattutto se lavorassi in un professionale.
ciao Dami, anch'io mi stupisco parecchio...
a questo proposito, segnalo che sono stata poche settimane fa al convegno a Rimini sull'inclusione scolastica e in un workshop (il n°19, per chi c'era...) è stata presentata una ricerca dall'università di Perugia che riguardava proprio la percezione degli insegnanti di sostegno e dei curricolari... pensate un po', hanno intervistato a campione in varie scuole insegnanti sia curricolari che di sostegno e i risultati della ricerca sono, udite udite, che "i curricolari hanno affermato che è molto utile la presenza di un docente di sostegno che sia competente nella disciplina", questo nella totalità degli intervistati della scuola superiore.

Ma perchè queste ricerche restano confinate in qualche università o al massimo presentate a qualche convegno? Sapete che i docenti che presentavano quei risultati NON SAPEVANO che la sera prima in Governo aveva appena approvato l'area unica?! Vi assicuro che mi veniva da ridere... per non piangere. Non mi pare ci voglia una scienza per capire il concetto elementare che un curricolare, se deve essere "sostenuto", vuole sostegno da chi ne sa...

Quindi non sono solo gli insegnanti di sostegno a lamentarsi, ma anche molti curricolari. Vedrete che quando sarà sperimentata l'area unica su tutto il territorio nazionale (mi dispiace per Carla75, ma io al contrario di lei ho SEMPRE lavorato per area...) allora sì che ci saranno i problemi. i curricolari si lamenteranno senz'altro. E avranno ragione.
GiGi79
Io insegno materie scientifiche (elettronica) in un professionale come docente curriculare. Posso assicurarti che è indispensabile avere insegnanti di sostegno competenti nella disciplina da insegnare, purtroppo vedo solo insegnanti di aree non scientifiche (soprattutto umanistiche che possono  aiutare il ragazzo solo durante le ore di italiano/storia). Sicuramente questo è dovuto ad una carenza di docenti di area scientifica e per questo motivo ho valutato positivamente la riconversione dei docenti ITP.

Nei professionali si viene per imparare una professione e questo avviene soprattutto durante le attività laboratoriali ove la presenza di persone competenti ed esperte è un fattore determinante per il buon esito del percorso di apprendimento.

L'anno scorso ho avuto  un ragazzo con problemi cognitivi e durante le mie ore di lezione il ragazzo era affiancato da un insegnante di sostegno (laureata in lettere). Lei non poteva far altro che limitarsi ad ascoltare le mie lezioni e quelle dei miei colleghi (senza capirci nulla) ed alla fine dell'ora alzarsi per andare via. Io e i miei colleghi abbiamo dovuto occuparci in prima persona del ragazzo cercando di aiutarlo durante le ore di teoria e preparando degli appunti semplificati. Durante le ore di laboratorio, a causa della mole di lavoro con tutti gli altri alunni, eravamo costretti a lasciarlo in compagnia dei compagni senza alcuna possibilità di aiuto.

Non vi dico la rabbia che mi veniva nel vedere un insegnante che prendeva il mio stesso stipendio per non far nulla o poco.

Naturalmente la colpa non era sua ma del sistema che trascura le esigenze del disabile ed aumenta in modo spropositato il lavoro dei docenti curriculari. Sinceramente ritengo che, se mi capitasse un caso simile,  vi siano anche gli estremi per una denuncia alla procura della repubblica per appropriazione indebita di risorse pubbliche.


Ultima modifica di sconcertato1 il Sab Nov 30, 2013 12:06 pm, modificato 1 volta
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 12:04 pm

runaway ha scritto:
carla75 ha scritto:
non entro in ruolo perché ho deciso di stare a casa mia. e casa mia ho visto immettere in ruolo colleghi della psicomotoria con 70 punti e colleghi della tecnica con 190 nello stesso anno. il problema e' appunto lo stesso numero di immissioni. queste si dovrebbero fare in base alle necessita' dei ragazzi che, nel 90% dei casi, vanno negli istituti tecnico/professionali. quindi la proporzione non dovrebbe essere uno per materia, ma per ore di curriculo.
ma forse e' un ragionamento troppo difficile da capire....
Tu forse non hai letto i miei interventi: io non sono per l'area unica in assoluto ma per il rispetto della legge. se c'e' la suddivisione essa si rispetta nel momento delle assegnazione delle cattedre, dei ruoli e delle discipline e ti assicuro che non avviene mai.
Ps. nella mia scuola siamo 45 insegnanti di sostegno. forse ho una visione abbastanza chiara di quello che dico. non sono le testimonianze dei colleghi che lavorano nei licei che possono fare testo.  
Spero che ai tuoi alunni l'espressione del tipo "forse e' troppo difficile da capire......" te le tieni per te, e non aggiungo altro.
I tuoi interventi gli ho letti ed anche alla luce di quanto hai scritto giuro che non capisco da quale parte tu stia, visto che l'area unica è proprio a chi ha 190 punti nell'are tecnica che converrà; ma non importa.
La sintesi del tuo discorse però è che le immissioni dovrebbero essere nell'area tecnica, sia per le esigenze degli alunni che per l'effettivo numero di iscrizioni in percentuali superiori nei professionali. Se però dovessero rispettarsi le effettive competenze allora quelli dell'area tecnica non dovrebbero fare sostegno ne nelle umanistiche ne nelle scientifiche, ma solo nei laboratori o giù di li.
Non capirei viceversa il perché quelli dell'area psicomotoria non dovrebbero poterlo fare. A far bene le cose cattedre nell'area tecnica e psicomotoria ne dovrebbero rimanere pochissime; professionale o liceo che sia, ragionando sugli OM, l'alunno è sempre nelle stesse materie che deve essere aiutato (che non sono certo i laboratori) questa è la verità.

PS: anche a me sarebbe piaciuto rimanere a casa mia; se però il ruolo me lo avrebbero dato a 70 anni non me la sarei presa con nessuno. Da te quelli dell'area tecnica entrano in ruolo con 190 punti perché evidentemente nel sostegno ci sono arrivati da materie sfigatissime tipo diritto, dove se non hai 3000 punti il ruolo non lo vedi. La spiegazione è questa, il sostegno non centra nulla.
Altrove si entra in ruolo con molto molto meno.
Ti invito caldamente a leggere la tabella della suddivisione delle aree: negli alberghieri diritto economia alimentazione tecnica della ristorazione nelle quarte e nelle quinte (che si fa in classe non in laboratorio), sono area tecnica. il numero complessivo delle ore e' superiore a quelle dell'area umanistica e nella mia scuola ci sono piu' di 110 ragazzi con sostegno iscritti. prima di parlare bisogna informarsi bene.
io parlo dando dati e riferimenti normativi, tu parli senza farlo
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: l'area unica non è condivisa   Sab Nov 30, 2013 12:12 pm

sconcertato1 ha scritto:
GiGi79 ha scritto:
dami ha scritto:

Mi stupisco inoltre che le proteste contro l'area unica vengano solo da alcuni insegnanti di sostegno. Se io fossi un insegnante curricolare delle superiori mi preoccuperei molto di più... soprattutto se lavorassi in un professionale.
ciao Dami, anch'io mi stupisco parecchio...
a questo proposito, segnalo che sono stata poche settimane fa al convegno a Rimini sull'inclusione scolastica e in un workshop (il n°19, per chi c'era...) è stata presentata una ricerca dall'università di Perugia che riguardava proprio la percezione degli insegnanti di sostegno e dei curricolari... pensate un po', hanno intervistato a campione in varie scuole insegnanti sia curricolari che di sostegno e i risultati della ricerca sono, udite udite, che "i curricolari hanno affermato che è molto utile la presenza di un docente di sostegno che sia competente nella disciplina", questo nella totalità degli intervistati della scuola superiore.

Ma perchè queste ricerche restano confinate in qualche università o al massimo presentate a qualche convegno? Sapete che i docenti che presentavano quei risultati NON SAPEVANO che la sera prima in Governo aveva appena approvato l'area unica?! Vi assicuro che mi veniva da ridere... per non piangere. Non mi pare ci voglia una scienza per capire il concetto elementare che un curricolare, se deve essere "sostenuto", vuole sostegno da chi ne sa...

Quindi non sono solo gli insegnanti di sostegno a lamentarsi, ma anche molti curricolari. Vedrete che quando sarà sperimentata l'area unica su tutto il territorio nazionale (mi dispiace per Carla75, ma io al contrario di lei ho SEMPRE lavorato per area...) allora sì che ci saranno i problemi. i curricolari si lamenteranno senz'altro. E avranno ragione.
GiGi79
Io insegno materie scientifiche (elettronica) in un professionale come docente curriculare. Posso assicurarti che è indispensabile avere insegnanti di sostegno competenti nella disciplina da insegnare, purtroppo vedo solo insegnanti di aree non scientifiche (soprattutto umanistiche che possono  aiutare il ragazzo solo durante le ore di italiano/storia). Sicuramente questo è dovuto ad una carenza di docenti di area scientifica e per questo motivo ho valutato positivamente la riconversione dei docenti ITP.

Nei professionali si viene per imparare una professione e questo avviene soprattutto durante le attività laboratoriali ove la presenza di persone competenti ed esperte è un fattore determinante per il buon esito del percorso di apprendimento.

L'anno scorso ho avuto  un ragazzo con problemi cognitivi e durante le mie ore di lezione il ragazzo era affiancato da un insegnante di sostegno (laureata in lettere). Lei non poteva far altro che limitarsi ad ascoltare le mie lezioni e quelle dei miei colleghi (senza capirci nulla) ed alla fine dell'ora alzarsi per andare via. Io e i miei colleghi abbiamo dovuto occuparci in prima persona del ragazzo cercando di aiutarlo durante le ore di teoria e preparando degli appunti semplificati. Durante le ore di laboratorio, a causa della mole di lavoro con tutti gli altri alunni, eravamo costretti a lasciarlo in compagnia dei compagni senza alcuna possibilità di aiuto.

Non vi dico la rabbia che mi veniva nel vedere un insegnante che prendeva il mio stesso stipendio per non far nulla o poco.

Naturalmente la colpa non era sua ma del sistema che trascura le esigenze del disabile ed aumenta in modo spropositato il lavoro dei docenti curriculari. Sinceramente ritengo che, se mi capitasse un caso simile,  vi siano anche gli estremi per una denuncia alla procura della repubblica per appropriazione indebita di risorse pubbliche.
vi informo che elettronica e' area tecnica.
Il fatto che ci fosse un insegnante dell'area umanistica mi conferma che la legge non la applica nessuno
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&frm=1&source=web&cd=1&cad=rja&ved=0CC8QFjAA&url=http%3A%2F%2Farchivio.pubblica.istruzione.it%2Fnormativa%2F2004%2Fallegati%2Fcorrispondenza_sostegno.pdf&ei=ZsqZUtrqAbGIyAP5lIGQDg&usg=AFQjCNHMF5oAR0ZShQmbm0TKbHfkRAQ5Yg
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l'area unica non è condivisa
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