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 L'ennesima storia di ordinaria follia

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MessaggioOggetto: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 3:32 pm

Un solo commento: ogni volta che un insegnante sbaglia deve pagare e, spesso, paga salato, finendo pure per andare in rovina. Se a sbagliare è un genitore, allora l'insegnante deve mettersi la mano nella coscienza per non rovinare una carriera. Mi immagino quali pressioni verranno dal dirigente scolastico affinché l'insegnante si mostri umana e comprensiva e scelga di ingoiare il rospo.

Poi ci si stupisce di come la Scuola italiana sia caduta così in basso.

http://www.repubblica.it/scuola/2013/11/11/news/non_si_permetta_di_giudicarlo_se_i_genitori_insultano_i_prof_-70759800/
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 3:45 pm

Mah, io la visualizzerei all'inverso (che è pure peggio): ossia, se l'insegnante commette una cialtronata e gli viene consentito di farla franca, allora è l'ennesima prova dell'ingiustificabile privilegio di cui godono gli insegnanti, che sono lasciati liberi di rovinare vite intere senza mai essere sanzionati; mentre se un rappresentante di una qualsiasi altra categoria commette una cialtronata e gli viene consentito di farla franca, allora è un doveroso e ammirevole atto di comprensione umana.

Ma che se ne andassero a magnà er sapone, che se n'andassero... : - (

Unico dubbio malevolo: ma siamo sicuri (sempre che la storia sia vera, e che sia ancora attuale) che la diffusione nazionale dell'articolo abbia contribuito alla serenità e alla lucidità dell'insegnante stessa, in questa situazione così delicata? Perché a me sembrerebbe esattamente il contrario.

Ovvero, se la storia è autentica, e se non si è ancora conclusa, vuol dire che quell'insegnante deve ancora decidere, secondo la propria coscienza, se andare avanti con la denuncia o meno.

E secondo voi, dopo essere stata additata pubblicamente a tutto il mondo come quella che "se decidesse di andare avanti, si prenderebbe la responsabilità di stroncare la vita lavorativa di un uomo e di rovinare una famiglia", si sentirà più serena nel decidere in maniera obiettiva?

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 3:48 pm

che vada avanti.

Noi abbiamo sempre questa concezione secondo cui il colpevole è chi denuncia il reato non chi lo commette.

Quella famiglia non viene rovinata dall'insegnante se questa dovesse decidere di andare avanti. Quella famiglia si è rovinata da sè.
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http://www.dis-tranoi.it/forum
Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 4:06 pm

Ho capito bene? Uno che ha avuto il coraggio di dire "ti rovino" poi ha pure la faccia tosta di piagnucolare un "non mi rovinare" ????
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 4:22 pm

Io gliela rovinerei senza neanche un pensierino di pena, anche solo per evitare gli ineluttabili danni che questo figuro combinerebbe se lasciato libero di progredire nella carriera.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 5:30 pm

E' tipico di alcuni esponenti delle forze dell'ordine, in servizio o a riposo (evidentemente non tutti, per fortuna), abusare della propria posizione per minacciare insegnanti malcapitati.
Bisogna che imparino a dosare bene le parole.
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 5:50 pm

Assolutamente quoto in pieno!!!! Andrei avanti senza riserve, è l'unico modo per far capire che c'è un limite a tutto, anche nelle parole. Ci penseranno due volte prima di fare gli arroganti e di abusare di certe posizioni. Siamo insegnanti e professionisti, non zerbini da quattro soldi!
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mar Nov 12, 2013 11:23 pm

"E secondo voi, dopo essere stata additata pubblicamente a tutto il mondo come quella che "se decidesse di andare avanti, si prenderebbe la responsabilità di stroncare la vita lavorativa di un uomo e di rovinare una famiglia", si sentirà più serena nel decidere in maniera obiettiva"

Ma questo è l'aspetto più esilarante di tutta la faccenda , se pensiamo a come vanno le cose in Italia.

Nel paese dei Cucchi , dei Bianzino , del suicida "acrobata "Pinelli,  e di tanti altri infelici crepati in una sordida gattabuia ; nel paese della Diaz-Bolzaneto un tutore dell'ordine dovrebbe avere  la vita lavorativa stroncata solo perché ha insultato e minacciato (fuori servizio) un prof, cioè la penultima ruota del carro( almeno nella percezione collettiva. Gli ultimi sono gli operatori dei call-center.....però ,a pensarci bene, loro possono consolarsi facendo i dispettosi e godendo dell'esasperazione altrui. .Comunque io, che non sono dispettoso, non cambierei la mia occupazione con la loro)?

Ma per favore ....:-)


Ultima modifica di balanzoneXXI il Mer Nov 13, 2013 1:53 pm, modificato 1 volta
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mer Nov 13, 2013 12:36 am

Non sono un giurista ma credo che in questo specifico caso il poliziotto avrebbe minacciato NON nell'esercizio delle sue funzioni di pubblico ufficiale, bensì nelle vesti di privato cittadino, un pubblico ufficiale invece sì nell'esercizio delle sue funzioni.

Dato che appunto siamo nel paese delle meraviglie, se la querela va avanti il poliziotto si troverebbe nella scomoda posizione di aver infamato, da cittadino, lo Stato che come poliziotto ha il dovere di rispettare.

Come dire: va bene se pesti a morte un comune cittadino, ma se sei così cretino da insultare pubblicamente la penultima ruota dello Stato, ma che sempre Stato è, ti riduco in coriandoli la carriera.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mer Nov 13, 2013 1:29 pm

Tranquillo ché non gli succede niente.

Lupo non mangia lupo :-)


"Dato che appunto siamo nel paese delle meraviglie, se la querela va avanti il poliziotto si troverebbe nella scomoda posizione di aver infamato, da cittadino, lo Stato che come poliziotto ha il dovere di rispettare"


In Italia lo Stato è percepito come il gendarme che acciuffa Pinocchio o il giudice che lo manda in galera perché è stato derubato dal gatto e dalla volpe;una volta, prima che abolissero la leva, anche come il sergente Rompiglioni che tormenta i coscritti.

L'insegnante , che sia in servizio o meno, è ridotto a una decalcomania gogoliana.

Se chi governa in Italia pensasse davvero che l'insegnante "sempre Stato è" ,non avrebbe fatto arrivare le cose della Scuola fino al punto miserevole in cui si trova.

Aggiungiamo che io non voglio essere confuso con un sistema che scaraventa nelle sue segrete un povero disgraziato per qualche piantina di marijuana, provocandone a volte la morte.Almeno, data la nostra irrilevanza, non siamo ancora costretti a propagandarne le malefatte ,come invece dovevano fare i nostri predecessori durante il (primo) Ventennio. Son questi i benefit della cosiddetta democrazia, finché la dura.:-)


Comunque io ritengo che , a parte i reati gravi, quelli da corte d'assise tanto per intenderci, un lavoratore non dovrebbe subire provvedimenti disciplinari per azioni commesse da privato cittadino .

Infatti il tuo discorso si potrebbe applicare anche ad un insegnante che inveisce contro un pizzardone o che va a ballare il Samba al carnevale di Rio.Nel secondo caso i bacchettoni della scuola direbbero che il prof ballerino lede il decoro dell'istituzione scolastica.:-)

A me basterebbe che chi sevizia o arresta illegalmente qualcuno (oppure lo perseguita con accuse deliranti da caccia alle streghe) ne rendesse seriamente conto in sede penale e civile , oltre a perdere il posto di lavoro.

Un pio desiderio perché, come ho detto prima, lupo non mangia lupo, quindi mettiamoci il cuore in pace e speriamo di non finire nel tritacarne.
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spielrein



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mer Nov 13, 2013 2:08 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Ho capito bene? Uno che ha avuto il coraggio di dire "ti rovino" poi ha pure la faccia tosta di piagnucolare un "non mi rovinare" ????
sono normalissimi meccanismi di identificazione proiettiva, cose che tutti gli insegnanti dovrebbero conoscere (e che non conoscono, nonostante l'accanimento formativo con cui si pretende di selezionarli "in base al merito" e con rigorosissimi test alla "Amafinio", tanto per citare il più recente).
Conoscendo queste dinamiche, si impara poi anche a trascendere, ma certo qui il discorso si fa complesso, fermo restando che ci sono dei limiti che non dovrebbero mai essere superati.
Solo una piccola nota a margine: cosa ha fatto arrabbiare questi genitori? quel tema non era neanche stato valutato, insomma qui non si sta parlando della solita reazione riflessa ad una valutatazione quantitativa, mi sembra che qui ci sia qualcosa di più, forse legato all'atteggiamento generale di questa insegnante. Io poi tendo a non fidarmi di chi chiede all'allievo di leggere ad alta voce il suo tema in classe... non saprei cosa, insomma, ma c'è qualcosa che non mi convince in questa storia.
Per non parlare poi di quanto sia lecito basarsi su quanto viene scritto dai giornalisti, anche questo argomento su cui non basterebbe una tesi di laurea, a discuterne seriamente.
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Bio83



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mer Nov 13, 2013 3:22 pm

Io ammiro la collega che sta prendendo in considerazione l'idea della denuncia. Penso che, in situazioni del genere, tutti noi docenti dovremmo procedere in tal senso. Forse, se facessimo davvero valere la nostra funzione di pubblici ufficiali (solo in servizio ovviamente), tante cose sarebbero diverse. Io stessa mi sono trovata l'anno scorso in una brutta situazione: il padre di un alunno che più volte è venuto a scuola ad insultare me e i miei colleghi...le sue mani sono arrivate molto vicine alla mia faccia...non abbiamo fatto nulla, anzi abbiamo cercato di dialogare con tale genitore anche successivamente...bene, col senno di poi, mi sento di aver fatto una cXzzata a non querelarlo...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mer Nov 13, 2013 3:31 pm

io propenderei per una soluzione bonaria: 50.000 euri tondi tondi e amici come prima. cosi' gli passa la voglia....
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raganella



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Data d'iscrizione : 24.08.11

MessaggioOggetto: Re: L'ennesima storia di ordinaria follia   Mer Nov 13, 2013 3:33 pm

spielrein ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Ho capito bene? Uno che ha avuto il coraggio di dire "ti rovino" poi ha pure la faccia tosta di piagnucolare un "non mi rovinare" ????
sono normalissimi meccanismi di identificazione proiettiva, cose che tutti gli insegnanti dovrebbero conoscere (e che non conoscono, nonostante l'accanimento formativo con cui si pretende di selezionarli "in base al merito" e con rigorosissimi test alla "Amafinio", tanto per citare il più recente).
Conoscendo queste dinamiche, si impara poi anche a trascendere, ma certo qui il discorso si fa complesso, fermo restando che ci sono dei limiti che non dovrebbero mai essere superati.
Solo una piccola nota a margine: cosa ha fatto arrabbiare questi genitori? quel tema non era neanche stato valutato, insomma qui non si sta parlando della solita reazione riflessa ad una valutatazione quantitativa, mi sembra che qui ci sia qualcosa di più, forse legato all'atteggiamento generale di questa insegnante. Io poi tendo a non fidarmi di chi chiede all'allievo di leggere ad alta voce il suo tema in classe... non saprei cosa, insomma, ma c'è qualcosa che non mi convince in questa storia.
Per non parlare poi di quanto sia lecito basarsi su quanto viene scritto dai giornalisti, anche questo argomento su cui non basterebbe una tesi di laurea, a discuterne seriamente.
Questa, poi, non si può proprio leggere! E perchè mai, di grazia? Mi risulta che la crescita individuale sia fondata anche sul confronto e che questo non si debba basare solo sulla superficie del nuovo tablet o sui jeans all'ultima moda!
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