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 CLASSI INGESTIBILI

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Gabdarg



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MessaggioOggetto: CLASSI INGESTIBILI   Mar Nov 19, 2013 10:53 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve insegno lettere e storia in un Istituto alberghiero.
Sono supplente e molto probabilmente lo sarò per tutto l'anno.
Da premettere che è la mia prima esperienza, quindi per me è tutto nuovo!
Ma sono molto scoraggiata.
Ho una prima ed una seconda INGESTIBILI.
Durante le mie ora fanno di tutto tranne darmi la possibilità di far lezione in serenità!!!
Gli altri docenti mi confortano dicendo che l'atteggiamento dei ragazzi è lo stesso con tutti i prof., ma oggi in consiglio di classe mi sono resa conto che non è così!! I ragazzi si sono accaniti su di me, giovane, supplente ed inesperta e io giù  di note e provvedimenti disciplinari, hanno già espulso un ragazzo per un episodio avvenuto nelle mie ore.Il problema è che i ragazzi non hanno paura delle note, non sono interessati minimamente ai voti, spesso hanno l'appoggio dei genitori e sopratutto non hanno alcun interesse ed amore per le lettere e la storia anzi insistono nel dire che loro sono a scuola per imparare un mestiere!! Inoltre non riconoscono la mia autorità e contestano qualunque cosa.
DATEMI CONSIGLI per non rendere questa mia prima esperienza in classe un inferno e per poter essere utile anche in minima parte nella formazione di questi giovani!!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:10 pm

giumbia ha scritto:
per esperienza le note servono poco o nulla, soprattutto se date a raffica sin dall'inizio dell'anno. Sono anni che non ne do una, e da quando ho deciso di smettere di darne (e di minacciare di darne, s'intende, sennò poi ti tocca darle se la minaccia non sortisce effetto) non ho più avuto bisogno di farlo.
In caso di vera difficoltà, individuare il singolo o i singoli, convocare i genitori e capire con chi si ha a che fare e, se possibile (non sempre), trovare "insieme" una strategia comune, mettendo al centro con i genitori il ragazzo e le sue difficoltà, non la propria difficoltà a far lezione.
Mai prendersela con l'intera classe: ammonire tutti significa non ammonire nessuno.
Puntare su autorevolezza, coinvolgimento, ascolto.
Non urlare, ma usare la voce bassa per abbassare la loro, e a mali estremi puntare su un silenzio carico e inflessibile, con sguardo rivolto verso il problema, sin da quando si entra in classe. Entro, in silenzio, e pretendo il loro, in attesa, in piedi, come devono stare loro. Chi non lo fa, dopo che ho fatto sedere la classe, sta in piedi tutta l'ora.
Al tempo stesso, mai minacciare un provvedimento che poi non si è pronti a prendere sino in fondo, con coerenza. Si perde ogni credibilità.
Non pretendo di offrire la ricetta perfetta, è la mia.
A cui aggiungo, fondamentale (ma ormai tarda): il primo giorno di scuola entrare in classe e passare per uno stronzo inflessibile e cattivo, senza mai accennare un sorriso, fare paura. Il secondo giorno rientrare con lo stesso tono, lentamente sciogliersi e verificare l'effetto. Se ha funzionato, si può ridere e giocare insegnando tutto l'anno. Basta, in caso di necessità, riassumere l'aria seria del primo giorno: quel trauma se lo ricordano e tornano subito seri pure loro. Mai entrare molli all'inizio. Recuperare poi è difficilissimo.


Forse non ho capito bene: fai stare in piedi tutta l'ora chi non si alza al tuo ingresso?
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giumbia



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:13 pm

può succedere. Ma dipende da caso a caso, da classe a classe. Solo se trovo che la cosa possa servire al ragazzo in un processo educativo.


Ultima modifica di giumbia il Ven Feb 28, 2014 4:14 pm, modificato 1 volta
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:14 pm

giumbia ha scritto:

A cui aggiungo, fondamentale (ma ormai tarda): il primo giorno di scuola entrare in classe e passare per uno stronzo inflessibile e cattivo, senza mai accennare un sorriso, fare paura. Il secondo giorno rientrare con lo stesso tono, lentamente sciogliersi e verificare l'effetto. Se ha funzionato, si può ridere e giocare insegnando tutto l'anno. Basta, in caso di necessità, riassumere l'aria seria del primo giorno: quel trauma se lo ricordano e tornano subito seri pure loro. Mai entrare molli all'inizio. Recuperare poi è difficilissimo.

secondo me bisogna essere così di carattere. Io non sono o non riesco ad essere stronza o cattiva, fare paura? perchè bisogna avere paura... 'sti ragazzi non hanno più paura di niente. Cmq ripeto, bisogna essere i tipi, io non lo sono, ma non voglio neppure esserlo
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:20 pm

giumbia ha scritto:
può succedere. Ma dipende da caso a caso, da classe a classe. Solo se trovo che la cosa possa servire al ragazzo in un processo educativo.

Lo fai per il ragazzo insomma!
Dici che l'umiliazione pubblica ancora paga? Credevo le avessimo archiviate da qualche decennio. Mi permetto sommessamente di diffidare...
Ora parlo da genitore e non da insegnante (cosa che mi capita molto raramente). Se un insegnante decidesse di comminare una tale sanzione (non credo prevista in nessun regolamento) a mio figlio, magari convocandomi per mettere il ragazzo "al centro" come dici tu, mi incazzerei non poco


Ultima modifica di lucetta10 il Ven Feb 28, 2014 4:24 pm, modificato 1 volta
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:21 pm

lucetta10 ha scritto:
giumbia ha scritto:
può succedere. Ma dipende da caso a caso, da classe a classe. Solo se trovo che la cosa possa servire al ragazzo in un processo educativo.

Lo fai per il ragazzo insomma!
Dici che l'umiliazione pubblica ancora paga? Mi permetto sommessamente di diffidare...

in che grado di scuola insegni? chiedo a giumbia.
la reazione del ragazzo di solito com'è?

anche da me si alzano, poi fanno gli sciocchi lo stesso durante l'ora... dunque non è l'alzarsi all'entrata che fa la differenza.
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giumbia



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:23 pm

lucetta10 ha scritto:
giumbia ha scritto:
può succedere. Ma dipende da caso a caso, da classe a classe. Solo se trovo che la cosa possa servire al ragazzo in un processo educativo.

Lo fai per il ragazzo insomma!
Dici che l'umiliazione pubblica ancora paga? Mi permetto sommessamente di diffidare...

Capisco e condivido. Non è umiliazione quella che cerco, ma consapevolezza. Posso anche sbagliare. Parlo poi di casi estremi. Mi sarà capitato un paio di volte in sei anni.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:27 pm

giumbia ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giumbia ha scritto:
può succedere. Ma dipende da caso a caso, da classe a classe. Solo se trovo che la cosa possa servire al ragazzo in un processo educativo.

Lo fai per il ragazzo insomma!
Dici che l'umiliazione pubblica ancora paga? Mi permetto sommessamente di diffidare...

Capisco e condivido. Non è umiliazione quella che cerco, ma consapevolezza. Posso anche sbagliare. Parlo poi di casi estremi. Mi sarà capitato un paio di volte in sei anni.


Non c'è possibilità di processo educativo, meno che mai consapevolezza, con simili metodi, anche con una statistica molto bassa.
Di casi estremi ne abbiamo avuti tutti, e altro che non alzarsi all'ingresso dell'insegnante! I casi estremi col cavolo che ti stanno in piedi un'ora perchè glielo dici con brutto piglio!


Ultima modifica di lucetta10 il Ven Feb 28, 2014 4:28 pm, modificato 1 volta
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giumbia



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:28 pm

Laura70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giumbia ha scritto:
può succedere. Ma dipende da caso a caso, da classe a classe. Solo se trovo che la cosa possa servire al ragazzo in un processo educativo.

Lo fai per il ragazzo insomma!
Dici che l'umiliazione pubblica ancora paga? Mi permetto sommessamente di diffidare...

in che grado di scuola insegni? chiedo a giumbia.
la reazione del ragazzo di solito com'è?

anche da me si alzano, poi fanno gli sciocchi lo stesso durante l'ora... dunque non è l'alzarsi all'entrata che fa la differenza.

Secondaria di primo grado.
Non è l'atto in sé a contare, ovviamente, né il segno puramente formale ed esteriore di "rispetto". Deve, a mio parere, essere un momento di passaggio e consapevolezza verso la nuova lezione.
Anzi, se sulla soglia li vedo un po' distratti e rumorosi, gli concedo qualche secondo per continuare a muoversi, faccio delle battute con quelli delle prime file, chiedo loro se sono stanchi, che han fatto l'ora precedente. Poi, quando sento che siamo pronti, si parte...


Ultima modifica di giumbia il Ven Feb 28, 2014 4:30 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:29 pm

Ti assicuro che hai avuto classi molto poco "ingestibili"!
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giumbia



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:38 pm

riguardo alle classi poco ingestibili è possibile. è vero che quando ho fatto il tirocinio mi è capitato di entrare nella stessa classe con docenti diversi: mai avrei detto fossero la stessa classe, te l'assicuro...

Riguardo al dibattito sullo stare in piedi, non la farei così tragica. La forma vale molto più del contenuto. Non esistono ricette garantite. La stessa azione sortisce diversi risultati su soggetti diversi. Niente pregiudizi, molta comprensione e dialogo, portano ad ottenere risultati efficaci. A volte essere duri serve. Altre volte, meglio essere dolci e comprensivi. Di per sé preferisco questa seconda modalità. Nelle mie ore prevale il gioco e il dialogo, te l'assicuro. Ma, in quanto educatore, devo mettere dei confini, morbidi, ma devo. E se qualcuno li supera, e nonostante la mia segnalazione pare disinteressarsene pare fregarsene, intervengo duramente. Non con le note. Non con le minacce. Non con le urla. Non con la violenza. Ma portandolo a prendere coscienza di sé.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 4:44 pm

Non hai forse chiaro che una punizione del genere è violenta eccome, dicesi punizone "corporale", non buttarla su contenuto e forma! E mi stupisce che casi che tu dici "estremi" ti abbiano permesso di applicarla!  
Da qui viene la contestazione, e direi che sei stato molto fortunato che nessuno te lo abbia fatto notare in quelle due tre volte!
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 6:29 pm

giumbia ha scritto:
riguardo alle classi poco ingestibili è possibile. è vero che quando ho fatto il tirocinio mi è capitato di entrare nella stessa classe con docenti diversi: mai avrei detto fossero la stessa classe, te l'assicuro...

Riguardo al dibattito sullo stare in piedi, non la farei così tragica. La forma vale molto più del contenuto. Non esistono ricette garantite. La stessa azione sortisce diversi risultati su soggetti diversi. Niente pregiudizi, molta comprensione e dialogo, portano ad ottenere risultati efficaci. A volte essere duri serve. Altre volte, meglio essere dolci e comprensivi. Di per sé preferisco questa seconda modalità. Nelle mie ore prevale il gioco e il dialogo, te l'assicuro. Ma, in quanto educatore, devo mettere dei confini, morbidi, ma devo. E se qualcuno li supera, e nonostante la mia segnalazione pare disinteressarsene pare fregarsene, intervengo duramente. Non con le note. Non con le minacce. Non con le urla. Non con la violenza. Ma portandolo a prendere coscienza di sé.

come? a parte farli stare in piedi?
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 6:54 pm

Facendolo riflettere a partire da casi concreti, permettendogli di dire la sua, mostrandomi disposto a mettermi in discussione, facendo leva sui suoi interessi e puntando sul fatto che ho fiducia nelle sue possibilità (anche se solo potenziali), pur non nascondendogli i suoi limiti (attuali e potenzialmente superabili). A questo punto gli do degli obiettivi sul suo comportamento durante la didattica, e durante tutte le ore seguenti, con lo sguardo e, se serve, con le parole (interventi brevissimi e mai predicatori), lo richiamo a seguire l'obiettivo con rigore.

ps: in primis, perché questo funzioni, bisogna aver ottenuto la sua stima, e la stima la si ottiene soprattutto in quanto professionisti, attraverso le lezioni svolte in classe.
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 7:08 pm

giumbia ha scritto:
riguardo alle classi poco ingestibili è possibile. è vero che quando ho fatto il tirocinio mi è capitato di entrare nella stessa classe con docenti diversi: mai avrei detto fossero la stessa classe, te l'assicuro....

Hai toccato un punto importante.

Secondo te la tua classe è una buona classe ? Bene educata ?

Secondo te il tuo lavoro o comportamento ha migliorato i tuoi ragazzi ?

Il fatto che appena possono (con altri insegnanti) assumano i comportamenti "soliti" non è chiaro indice di fallimento educativo di tutti (genitori, insegnanti elementari, tu, gli altri prof) ?

Un ladro che ruba quando non c'è la polizia e non lo fa quando la polizia c'è, non è una persona onesta al 50 %; è solo un delinquente furbo.

PS la mia non vuole essere una critica al tuo metodo; non credo potresti fare meglio e di più, ho solo voluto metterne in evidenza la vera natura; sei un ottimo domatore di leoni (quello che io non sono e vorrei tanto essere), ma come educatore purtroppo vali quanto me, vali quanto tutti, vali quanto ci permettono di valere ovvero meno di zero.
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 7:23 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giumbia ha scritto:
riguardo alle classi poco ingestibili è possibile. è vero che quando ho fatto il tirocinio mi è capitato di entrare nella stessa classe con docenti diversi: mai avrei detto fossero la stessa classe, te l'assicuro....

Hai toccato un punto importante.

Secondo te la tua classe è una buona classe ? Bene educata ?

Secondo te il tuo lavoro o comportamento ha migliorato i tuoi ragazzi ?

Il fatto che appena possono (con altri insegnanti) assumano i comportamenti "soliti" non è chiaro indice di fallimento educativo di tutti (genitori, insegnanti elementari, tu, gli altri prof) ?

Un ladro che ruba quando non c'è la polizia e non lo fa quando la polizia c'è, non è una persona onesta al 50 %; è solo un delinquente furbo.

PS la mia non vuole essere una critica al tuo metodo; non credo potresti fare meglio e di più, ho solo voluto metterne in evidenza la vera natura; sei un ottimo domatore di leoni (quello che io non sono e vorrei tanto essere), ma come educatore purtroppo vali quanto me, vali quanto tutti, vali quanto ci permettono di valere ovvero meno di zero.

Hai ragione, questo è il punto importante. e anche il più delicato. La collaborazione tra docenti, un consiglio di classe coeso davvero per metodi e dialogo, un aiuto reciproco. Da questo punto di vista ho sempre vissuto con grande delusione le notizie di classi "buone" che con certi colleghi fanno le pazze, e ho provato a intervenire, parlandone con il collega.
Alcune volte la situazione è migliorata, ma ti confesso che a volte la situazione è peggiorata: alcuni colleghi addirittura si chiudono a riccio sentendosi in colpa, altri non cercano il dialogo e non sono disponibili a smuoversi di un millimetro, ma si aspettano che lo facciano solo i ragazzi. E, domatore di leoni o no, la situazione va a ricadere su tutti, te l'assicuro. Gli ambienti ipocriti si riconoscono in fretta... così come le classi...
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Ven Feb 28, 2014 7:31 pm

[/quote]come educatore purtroppo vali quanto me, vali quanto tutti, vali quanto ci permettono di valere ovvero meno di zero.[/quote]

Scusa, ma a chi ti riferisci con quel "ci"?
Bisogna anche essere consapevoli dei propri limiti, se non si parte da questi non si educa affatto.
Meno di zero: credi che i ragazzi non percepiscano la tua sfiducia nei loro confronti? Non siamo lì a convertire nessuno, e per fortuna, ma a fare, un passo per volta, un lavoro delicato e prezioso. Già questo, già il farlo bene e con passione, già il fare in modo che qualcuno di loro lo capisca e che tutti, in parte, lo percepiscano, credi che sia meno di zero?
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Sab Mar 01, 2014 12:50 am

A mio parere l'educazione (attività dell'educare) si basa su tre capisaldi: premi, punizioni e buon esempio.
Il più importante è il buon esempio ma richiede due presupposti: la stima verso l'educatore e l'opportunità per l'educatore di "mostrarsi".
L'educatore per antonomasia è il genitore. Il genitore ha molto tempo per mostrare al bambino quello che vale veramente, vivendoci insieme molte ore al giorno e tutti i giorni, propone il proprio modello in tutti i frangenti della vita reale ed il bambino che adora il genitore (lo ripeto, parlo di bambini) non può che imitarlo in tutto quel che fa di buono.
Il genitore ha anche molti premi a disposizione, dalla carezza al dolce alla paghetta al giocattolo nuovo; e molte punizioni, dalla sgridata al divieto d'uso del videogioco, alla non paghetta, al non uscire, fino allo schiaffo.

Vediamo un insegnante di scuola media ?

Il bambino non è un bambino, è un preadolescente, come tale in piena fase contestatoria (è la natura che ci vuole così, la mia non è una critica è una fotografia della realtà; lo sono stato anch'io a quell'età); la conseguenza è che non ha stima degli adulti li considera noiosi, avulsi dal mondo reale (quello suo), pretenziosi.
Se un insegnante (che è un adulto che ha la presunzione di dirti cosa è giusto e cosa è sbagliato) ti dice di fare una cosa, quella è la cosa che non va fatta.
Se tu dai il buon esempio lui farà il contrario e quindi il male.
E su cosa vuoi dare il buon esempio ? Quali sono le cose che potresti fare e che per dare il buon esempio non fai ? Sei chiuso in classe, non puoi "non rubare" non ci sarebbe nulla da rubare neanche volendo, non puoi "non picchiare gli altri adulti", non ci sono altri adulti.
Puoi limitarti a non ruttare non bestemmiare e non passare la giornata attaccato al cellulare; bello sforzo ! Tutto qui il buon esempio ?
E per quanto tempo puoi dare questa "meravigliosa" lezione ? 3 ore a settimana 34 settimane all'anno; passano più tempo davanti alla TV dove si rutta si bestemmia e si cazzeggia al cellulare allegramente (grande fratello docet).

Premi ? Gli puoi dare un bel voto .... totalmente inutile. L'unico voto che conta nella vita è l'ultimo che si prende; per molti è il voto di laurea per quasi tutti gli altri è il voto di diploma; chi se ne frega se gli dai un 6 o un 7 o un 8 di matematica in seconda media nel secondo quadrimestre come seconda verifica scritta; fra 3 mesi chi se lo ricorda più ! Quello che conta è se lo promuovi o no .... e sai bene che sono (quasi) tutti promossi.
Punizioni ? Una ramanzina che da un orecchio entra e dall'altro esce (anzi è una medaglia da appendersi al petto, un certificato di trasgressività, che fa salire il ragazzo nella stima dei suoi coetanei), un brutto voto (vedi sopra) ? Non puoi togliergli il videogioco, non puoi impedirgli di uscire la sera, non puoi tagliargli i finanziamenti non puoi usargli violenza.

Ecco cosa significa "ci permettono di valere".

Io insegno alle superiori e per lo più in classi terminali, forse ho una visione troppo pessimistica delle cose, forse mi raffiguro una scuola media che non esiste (per fortuna), forse sono scoraggiato oltre misura; ma le poche classi prime che ho avuto (professionali) mi hanno fatto maturare quest'idea.
Scusa se fosse sbagliata.
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Mer Mar 12, 2014 3:44 pm

Anch'io mi sento molto scoraggiata.
Ho iniziato ad ottobre a insegnare inglese in un centro di formazione professionale. E' la mia prima esperienza di insegnamento e, nonostante tutti mi avessero messo in guardia, ero entrata in classe piena di entusiasmo, convinta di poter dare qualcosa a quei ragazzi. Ora, alla fine di ogni giornata che passo a scuola, mi sento svuotata. Non mi ascoltano, non gli importa assolutamente nulla di nulla, sono maleducati e pigri. La cosa mi fa soffrire terribilmente e mi sento totalmente impotente.
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Mar Mar 18, 2014 12:25 pm

Ciao Miss Sparrow.
Ti contatto perchè un pò di tempo fa mi scrivesti di condividere la mia esperienza.
Come va è migliorata la situazione nelle tue classi?
Per quanto mi riguarda nonostante il mio impegno la situazione non è cambiata...
Anzi con il caldo e con il sole i ragazzi sono ancora più su di giri in classe e pigri nello studio.
Sono io che sto cercando di non portarmi a casa le frustrazioni subite in classe.
Ma dal punto di vista educativo poco è cambiato...
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Mer Mar 19, 2014 5:10 pm

avido ha scritto:
A mio parere l'educazione (attività dell'educare) si basa su tre capisaldi: premi, punizioni e buon esempio.

che dici, avido, lo faccio?

Mi viene talmente da ridere al solo pensiero di quello che scatenerò che mi chiedo..........
ma chi se ne frega, in fondo?

Ho la mia vita, i miei pensieri, le mie osservazioni e deduzioni e le mie azioni e attività basate su tutto questo.
Che io sia un po' particolare si sa, che io sia anche strana pure quindi.....
andiamo.......


I cani..... da sempre ho un cane e so che con loro le punizioni non servono a nulla.

Servono molto i premi e serve l'indifferenza, l'indifferenza più assoluta quando fanno qualcosa che non ci piace.

Le punizioni non sono altro che premi al contrario: sono sempre atti di attenzione

Faccio bene qualcosa e prendo il biscotto, faccio male qualcosa e prendo la pacca sul muso ma il mio umano comunque mi guarda e si interessa a me-

Quello che davvero serve è che l'umano giri le spalle davanti ad una azione sbagliata. Per poco tempo, il tempo di capire, di osservare la reazione dell'essere umano da cui dipendono completamente, del loro capobranco.

Non voglio dire di più, mi godo l'effetto devastante e ti invito, se ti va
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Gio Mar 20, 2014 1:45 am

La punizione per funzionare deve essere percepita come tale, il cane è meno intelligente dell'uomo e non è in grado di comprendere molte cose.
Se quel che non deve fare differisce di poco da quello che può fare (la pipì contro un albero o la pipì contro una pianta in casa) è difficile "spigarglielo" con la violenza o con i biscotti (e vorrei vederti con il buon esempio ;-) ).
Anche per questo picchiare i bimbi che non parlano ancora è quasi sempre violenza gratuita.

Io l'ho fatto solo una volta ed era per la sua incolumità, era sul girello e sbatteva le mani contro un vetro; urlandogli dietro non ho ottenuto niente, non capiva poverino; poi con un bello schiaffo sulla mano ha pianto e rinunciato a farlo nuovamente.
Avrà capito ? Non so, ma non lo ha fatto più e non si è rovinato rompendo il vetro; tanto mi basta.

Bambini più grandi ed in grado di comprendere le parole, a fronte di capricci possono essere richiamati al rispetto "dell'autorità" con un uso moderato della violenza .... a mio parere
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Gio Mar 20, 2014 4:36 pm

Non riesco a risponderti, sai.
Mi trovo disorientata da quanto hai scritto.

nel senso: non riesco ad applicare quanto hai scritto ora a quanto avevi scritto prima.

Rispondendoti solo a questo post:
capisco l'urgenza di bloccare il bimbo che rischiava di farsi male (a casi estremi estremi rimedi)
ma in situazioni del genere, ad esempio quando si deve insegnare a non toccare il fuoco o il forno generalmente si procede allontanandoli intanto che si dice no.

Non pensavo alle punizioni violente io.
pensavo alle punizioni in genere.

Qualche volta mi sono fatta prendere anche io la mano dalla situazione e arrabbiata i massimi ho inflitto punizioni del tipo: ti ritiro la play, stai tre giorni senza cartoni e cose del genere.

Io stessa dopo i primi cinque minuti già non trovavo il senso di collegamento tra l'azione da punire e la punizione data e mi mettevo insieme ai bimbi a giorcare per far loro passare il tempo in modo alternativo.

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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Gio Mar 20, 2014 4:47 pm

Ti scandalizzo ? Si deciso; ti scandalizzo.
Hai un figlio che temi si possa gettare la pentola d'acqua bollente addosso e rovinarsi per la vita, gli dici tocca piano piano col ditino la pentola ..... haia !!!! Bene, cerca di non toccarla mai più perchè puoi farti molto più male di così.

Secondo te se lo dimentica ?

Se l'ha toccato piano piano (magari prima gli mostri come) non gli esce neanche la vescica .... e si è risparmiato ustioni di terzo grado sul 40 % del corpo.
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MessaggioOggetto: Re: CLASSI INGESTIBILI   Gio Mar 20, 2014 8:33 pm

no che non mi scandalilzzi.

si può fare.
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