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 L'importanza della voce nella gestione della classe.

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Ale78



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MessaggioOggetto: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Sab Nov 23, 2013 6:23 pm

Secondo voi qual è il tono di voce particolarmente adatto a mantenere l'ordine e la disciplina in classe? A me non sembra che ci sia una regola precisa, in certe classi alzare la voce per ottenere silenzio serve molto, in altre invece è perfino controproducente e ci vuole un tono magari più basso ma fermo, con le parole ben scandite. Quindi secondo voi qual è il tono più idoneo? Una cosa che noto è che la voce è importantissima nella gestione della classe, a volte i problemi derivano proprio da questo strumento che, se usato in modo inadeguato, causa danni.
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laylac



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Sab Nov 23, 2013 6:58 pm

In generale a me sembra che alzare la voce serva poco (anche se non sempre è facile evitarlo). Di solito quando riesco ad arrabbiarmi tenendo la voce bassa, anche più del normale, ed a parlare in modo fermo e deciso, si calmano molto in fretta. Con i più piccoli, ad esempio in I media, a me funziona anche iniziare a contare fino a 3 alzando la mano. Sanno che se arrivo a 3 prendono una nota e si affrettano a tacere. Funziona anche con i miei figli
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Sab Nov 23, 2013 7:36 pm

Suggerisco il libro di ciro imparato, la tua voce può cambiarti la vita. L'ho trovato molto utile.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Sab Nov 23, 2013 10:48 pm

laylac ha scritto:
In generale a me sembra che alzare la voce serva poco (anche se non sempre è facile evitarlo). Di solito quando riesco ad arrabbiarmi tenendo la voce bassa, anche più del normale, ed a parlare in modo fermo e deciso, si calmano molto in fretta. 
se non superi il loro tono, come fai a farti sentire?
o capita solo a me di dover alzare la voce per farmi sentire?

ho provato a parlare a voce bassa ma non mi si sentiva... fortunatamente mi riferisco in particolare ad una classe...

ah quante volte ho pensato a cosa si dice qui, a fermarsi e a guardarli... non sapete quante volte lo faccio e mica smettono subito di parlare... il bello è quando dico che mi fermo e che non vado avanti per es. a dettare i compiti finchè non c'è silenzio assoluto e non ci prepariamo per uscire finchè non ho finito, all'ultima ora di solito funziona di più perhcè vogliono andarsene...e vorrei andarmene pure io però ;-)
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Woland



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Sab Nov 23, 2013 11:14 pm

All'inizio dell'anno io spiego che cosa può succedere se mi obbligano ad alzare la voce o a interrompermi. Poi, quando sta per succedere, io li avverto molto cordialmente, e loro, se sono svegli, si ricompongono in tempo zero.
Quest'anno, con una classe nuova cui avevo debitamente illustrato le regole il primo giorno, sono stato costretto a interrompermi due volte mentre spiegavo a causa del brusio. La prima volta ho chiesto loro di non mettere alla prova la mia pazienza; la seconda, molto gentilmente, ho detto loro: "Mi state dicendo che avete voglia di tradurre e commentare autonomamente, per domani, 50 versi di Lucrezio? Molto bene, eccoli che vi arrivano in un pacchetto infiocchettato. E naturalmente interrogo." Da allora sono diventati bravissimi e ci adoriamo reciprocamente.

Certo, è un metodo che potrebbe non essere applicabile alle medie, però non so dire, perché la mia esperienza professionale si è svolta solo al liceo e quasi esclusivamente al triennio. Posso comunque confermare che la voce bassa funziona bene, specie se si è capaci di farla "correre", come dicono i melomani; tra l'altro, una mezza voce può essere infinitamente più minacciosa e "cattiva" di un urlo in modalità "sirena" (dell'ambulanza, non di Odisseo); e poi permette numerose variazioni dinamiche (mezzo piano-forte-fortissimo) che, utilizzate con attenzione, fanno sempre un certo effetto. Le note no, secondo me; ai miei tempi erano un segno indelebile d'infamia, ma oggi credo non contino più nulla, in particolar modo quelle - tanto care ad alcuni colleghi il cui viso paonazzo e schiumante d'ira, completo di pupille roteanti, mi appare davanti agli occhi mentre scrivo - affibbiate a tutta la classe.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Dom Nov 24, 2013 8:20 am

Ci si potrebbe pure dotare di mazzuolo stile tribunale...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Dom Nov 24, 2013 9:55 am

laylac ha scritto:
In generale a me sembra che alzare la voce serva poco (anche se non sempre è facile evitarlo). Di solito quando riesco ad arrabbiarmi tenendo la voce bassa, anche più del normale, ed a parlare in modo fermo e deciso, si calmano molto in fretta. Con i più piccoli,  ad esempio in I media, a me funziona anche iniziare a contare fino a 3 alzando la mano. Sanno che se arrivo a 3 prendono una nota e si affrettano a tacere.  Funziona anche con i miei figli

Stesso metodo mio coi figli. Credo si contino sulle dita di una mano le volte che in vent'anni (x3) ho superato il due.

Al tre poi non si arriva -- 1--- 2----- fila in camera e non farti vedere fino a cena.



Tono di voce? sereno, non isterico alto a sufficienza da poter essere udito da tutti, credo però che ciò che è più importante sia lo sguardo: occhi fermi cercando di catturare i loro.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Dom Nov 24, 2013 11:11 am

mac67 ha scritto:
Ci si potrebbe pure dotare di mazzuolo stile tribunale...
beh, l'anno scorso io ho rotto un porta CD perchè lo usavo a questo scopo!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Dom Nov 24, 2013 5:54 pm

A me invece due giorni fa è capitato di vedere una insegnante che in vece del mazzuolo usava un banco.
Con sorprendente facilità lo sollevava e sbatteva a terra ripetutamente.

Cosa ha ottenuto? che entrasse in classe una sua collega per vedere se ci fosse l'insegnante e cosa fosse quel baccano infernale di banchi!!!!
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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Dom Nov 24, 2013 7:27 pm

Ire ha scritto:
A me invece due giorni fa è capitato di vedere una insegnante che in vece del mazzuolo usava un banco.
Con sorprendente facilità lo sollevava e sbatteva a terra ripetutamente.

Cosa ha ottenuto? che entrasse in classe una sua collega per vedere se ci fosse l'insegnante e cosa fosse quel baccano infernale di banchi!!!!
LOL

io uso vari sistemi secondo la giornata

In genere parlo a voce alta e fondamentalmente sono un urlatore. Le classi che mi conoscono sanno fin dove possono spingersi e in genere riconoscono il mio umore dal timbro della voce, dalla faccia e dagli atteggiamenti e si regolano di conseguenza.

Se c'è cagnara uso quattro sistemi secondo l'umore:
1) se sono di buonumore sovrasto le loro voci con la mia, in genere fino al raggiungimento della soglia di tolleranza (mia). Alla fine lancio un "ebbasta" che in genere gli fa fare un salto di mezzo metro sulla sedia. Silenzio, dopo cinque minuti riprendono in crescendo e così via.
2) se sono di buonumore ma non ho voglia di urlare picchietto con la penna sul banco. Tempo una trentina di minuti per la propagazione del messaggio (ssshhh sshhhh) e arriva il silenzio. Dopo cinque minuti riprendono in crescendo.
3) se sono di malumore dò una manata violenta sul banco in modo da fargli fare un salto di mezzo metro sulla sedia e poi avviso che la prossima manata la dò in testa al primo che parla. Se non ho voglia di farmi male uso un libro abbastanza pesante, in modo che il salto sulla sedia superi il mezzo metro. In genere c'è tranquillità per tutta la lezione perché sanno che non è giornata.
4) se sono di pessimo umore sbatto fuori a caso il primo che mi capita a tiro senza preavviso. Idem come sopra.

Quest'anno devo dire che le cose vanno abbastanza tranquille. L'unica classe che mi dà problemi per l'eccessiva vivacità è quella che mi dà anche più soddisfazioni perché l'esuberanza scaturisce da un interesse vivo e da una partecipazione attiva nelle discussioni. Talvolta devo porre un freno alle domande per riuscire a terminare il programma che mi sono proposto. Ci metterei la firma per avere tutte le classi così. Nelle altre classi ci sono invece i soliti elementi che isolo facilmente.
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:26 pm

Io non alzo mai la voce. Se sento brusio e sto spiegando continuo imperterrito la spiegazione abbassando ancora di più il tono di voce.
Dopo la prima lezione, alla fine della quale mi sentono dire: "Domani si interroga su quanto ho spiegato in classe, CHE SUL LIBRO NON C'E'!", imparano molto in fretta. Se non basta, il due del giorno dopo fa capire che devono stare attenti e IN SILENZIO.
Dopo massimo due lezioni si ottiene un'atmosfera serena e silenziosa! Sono loro stessi a autoregolarsi.

Io ritengo, invece, che le note servano, però inflitte senza alterare i tratti del viso (da quando insegno non sono mai stato così rilassato!), anzi quasi come se dispiacesse, ma non si possa fare a meno.
Certo, bisogna avere un DS che, come il mio quest'anno, dopo la terza nota sul registro, sospende (così recita il nostro regolamento d'istituto).
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:50 pm

Gariel ha scritto:
Io non alzo mai la voce. Se sento brusio e sto spiegando continuo imperterrito la spiegazione abbassando ancora di più il tono di voce.
Dopo la prima lezione, alla fine della quale mi sentono dire: "Domani si interroga su quanto ho spiegato in classe, CHE SUL LIBRO NON C'E'!", imparano molto in fretta. Se non basta, il due del giorno dopo fa capire che devono stare attenti e IN SILENZIO.
Dopo massimo due lezioni si ottiene un'atmosfera serena e silenziosa! Sono loro stessi a autoregolarsi.

aaaaahhhhh, come ti invidio.

dove insegni?
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:52 pm

Woland ha scritto:
All'inizio dell'anno io spiego che cosa può succedere se mi obbligano ad alzare la voce o a interrompermi. Poi, quando sta per succedere, io li avverto molto cordialmente, e loro, se sono svegli, si ricompongono in tempo zero.
Quest'anno, con una classe nuova cui avevo debitamente illustrato le regole il primo giorno, sono stato costretto a interrompermi due volte mentre spiegavo a causa del brusio. La prima volta ho chiesto loro di non mettere alla prova la mia pazienza; la seconda, molto gentilmente, ho detto loro: "Mi state dicendo che avete voglia di tradurre e commentare autonomamente, per domani, 50 versi di Lucrezio? Molto bene, eccoli che vi arrivano in un pacchetto infiocchettato. E naturalmente interrogo." Da allora sono diventati bravissimi e ci adoriamo reciprocamente.
sei al liceo classico?

direi un mondo a parte, come anche allo scientifico immagino.

Ho fatto supplenza una volta al Classico: silenzio di tomba durante le lezioni, interrogazioni, verifiche.. ma penso che la motivazione che trovi lì la puoi trovato solo allo scientifico, sono dei mondi a parte
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:54 pm

Ammetto di insegnare in un ambiente privilegiato, e me ne rendo conto sempre di più leggendo le esperienze di colleghi. E' un liceo SU e uno scientifico, al biennio. Quindi ogni anno ho nuove classi prime.
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:55 pm

Sì hai ragione: però quando trovi 6, dico 6 calciatori della squadra del paese, hai il tuo bell'impegno!
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:56 pm

capisco. Tempo fa sono venute a trovare gli insegnanti delle alunne dell'anno scorso (non mie alunne) che hanno detto questo della nuova classe: almeno c'è silenzio! (liceo linguistico)
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:57 pm

Al liceo scienze umane, invece, è tutt'un'altra storia! Se non facessi così succederebbe come a qualche altro collega: problemi di disciplina...


Ultima modifica di Gariel il Lun Nov 25, 2013 8:59 pm, modificato 1 volta
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 8:58 pm

Gariel ha scritto:
Sì hai ragione: però quando trovi 6, dico 6 calciatori della squadra del paese, hai il tuo bell'impegno!
non ho capito!
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 9:00 pm

Vuol dire che anche in uno scientifico ci possono essere gruppetti piuttosto coesi di ragazzi che si spalleggiano e che, se lasciati a briglia sciolta, avrebbero prodotto confusione all'interno della classe tutta!!
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MessaggioOggetto: Re: L'importanza della voce nella gestione della classe.   Lun Nov 25, 2013 10:06 pm

Secondo me la relazione fra tipologia di scuola e disciplina ha una valenza relativa. Probabilmente è vero che in media nei licei c'è una condotta più sostenibile rispetto ad altre tipologie di scuole, ma la condotta generale è la risultante di tanti fattori: la motivazione e la consapevolezza, la tipologia scolastica, l'ambiente scolastico specifico, l'estrazione socio-culturale, la localizzazione geografica, l'età, le caratteristiche medie del corpo docente, ecc. Ma ciascuno di questi fattori, da solo, non è determinante. Ho avuto classi quarte e quinte problematiche e classi prime e seconde tranquillissime (e viceversa), figli diciottenni di professionisti laureati da rottamare e figli quindicenni di allevatori che si alzavano la mattina alle 5 per mungere le pecore e poi andavano a scuola (e viceversa). Per 20 anni ho insegnato in un professionale per l'agricoltura e quasi mai ho avuto problemi di condotta generale, ma altri colleghi magari l'avevano. Il penultimo anno avevo una prima che facevano dannare tutti gli altri colleghi mentre io e il collega di esercitazioni in compresenza lavoravamo tranquillamente, in classe, in laboratorio di chimica e in azienda. L'anno scorso, completavo in un altro professionale per l'agricoltura e avevo una quarta di ragazzi più educati ma ingestibili a causa dell'infantilità diffusa. Dieci anni fa completavo l'orario in un liceo scientifico e mi sono ritrovato una terza di ragazzi molto tranquilli (anche se in effetti era considerata la classe migliore dell'istituto). Tre anni fa ho iniziato a lavorare in un liceo delle scienze applicate, i primi mesi sono stati disastrosi perché mi aspettavo classi modello (rispetto ad un professionale) e invece mi sono scontrato con una comunità di selvaggetti, costringendomi a rimodulare l'approccio. L'anno scorso e ancora di più quest'anno, nella stessa scuola non incontro alcun problema di gestione. All'esame di stato ho fatto il commissario esterno o il presidente in diverse scuole e in genere agli scritti devi riprendere gli esaminandi per tenerli sufficientemente a freno. L'anno scorso sono stato in un liceo artistico che mi ha stupito per la tranquillità e la serenità con cui si sono svolte le prove scritte, malgrado il contesto specifico predisponga a generare una maggiore confusione.
Ribadisco, ogni singola scuola o, addirittura, ogni singola classe è una realtà dotata della sua specificità.
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L'importanza della voce nella gestione della classe.
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