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 HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare

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AutoreMessaggio
astronotus



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MessaggioOggetto: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 01, 2013 2:26 pm

Salve
Perdonatemi,anche se questo non è un forum sindacale, chiedo lo stesso cortesemente consigli relativamente a RICORSO avverso SANZIONE DISCIPLINARE.
Nella scuola( scuola sup di sec grado) nella quale presto servizio, come sede assegnata a seguito di superamento di anno di prova, ho ricevuto contestazioni di addebito da parte del dirigente ( comportamento irrispettoso nei confronti del dirigente, della cordinatrice e dei genitori- danneggiamento dell’immagine dell’istituzione scolastica difronte all’utenza). Ritengo essere vittima di una ingiustizia in quanto, quella che doveva essere un incontro con finalità di conciliazione( era presente la famiglia di uno studente che mi ha dato del bastardo in classe), si è trasformato grazie all’arroganza dei genitori, a mio avviso resa possibile dall’inerzia del ds, si è trasformato dicevo, in un processo a mio carico, per cui mi sono alzato e me ne sono andato. Voglio ricorrere anche se non mi faccio illusioni sugli esiti, anche soltanto perché sono convinto che questo sistema non vada affatto. Sono iscritto alla CISL, per cui chiaramente mi rivolgerò a loro, una volta che, certamente, mi verrà irrogata la sanzione; mi piacerebbe comunque lo stesso riceve qualche consiglio in proposito, tante volte questo FORUM mi è stato di valido aiuto spero lo possa essere anche in questa spiacevole circostanza.
Grazie a tutti
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 01, 2013 3:08 pm



Il mio consiglio è di rivolgerti ad un avvocato. Chiedi ai tuoi amici/ conoscenti se ne conoscono uno buono e versato in controversie scolastiche. Raccontagli la tua versione dei fatti e vedete insieme quale mosse sono più opportune. Chiedigli se non è il caso di contrattaccare con un'azione legale contro il D.S per mobbing o comunque per abuso di potere.

Stando le cose come tu hai raccontato , dovresti avere ragione tu.
Il problema potrebbe essere rappresentato dal fatto che tu, relativamente a quell'incontro o "processo" che dir si voglia, non hai testimoni a discarico , mentre i tuoi "avversari" potrebbero inventare qualsiasi cosa; potrebbero anche dire che li hai insultati o minacciati.

D'altra parte le note sul registro dovrebbero evidenziare i gravi problemi di ordine disciplinare che hai dovuto affrontare . Mi sembra di ricordare che l'alunno in questione ti ha dato del "bastardo" ,senza che questo portasse a sanzioni disciplinari ma piuttosto ad un processo nei tuoi confronti da parte del genitori di codesto gentleman.

Io avrei esordito in quel "processo" con una dichiarazione spontanea : "la prossima volta che vostro figlio si permette di insultarmi lo denuncio". Comunque ormai è fatta.

E' il consiglio migliore che mi sento di poterti dare. Lo so , è un consiglio costoso, ma qui si tratta di tutelare il tuo posto di lavoro e anche il tuo equilibrio mentale. Quando uno ha dei sintomi allarmanti è meglio che si rivolga privatamente ad un primario piuttosto che al medico della mutua. Lo scrivo per esperienza personale.

Inoltre, se puoi, l'anno prossimo cambia scuola, a meno che la vertenza non abbia un esito trionfale.

Io cambierei aria in ogni caso, anche se la distanza casa-lavoro dovesse aumentare.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 01, 2013 4:25 pm

informati bene. Credo che tu abbia il diritto/dovere di rispondere già alla contestazione di addebito senza aspettare la sanzione.
Ci sono tempi precisi e modalità ben definite per queste situazioni.
In un post di non tanto tempo fa Miranda aveva chiarito benissimo quali siano i passi da fare.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 01, 2013 4:28 pm

La contestazione di addebito, per quel che ne so, è la procedura corretta in questi casi; non è necessariamente una cosa negativa, perché ti consente di difenderti. Di certo abbandonare il colloquio non è stata una buona idea. Se tuttavia dalla procedura non emerge nulla di rilevante a tuo carico, puoi a tua volta querelare per calunnia o diffamazione il genitore.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 01, 2013 4:48 pm

mac67 ha scritto:
La contestazione di addebito, per quel che ne so, è la procedura corretta in questi casi; non è necessariamente una cosa negativa, perché ti consente di difenderti. Di certo abbandonare il colloquio non è stata una buona idea. Se tuttavia dalla procedura non emerge nulla di rilevante a tuo carico, puoi a tua volta querelare per calunnia o diffamazione il genitore.
E forse puoi ancora querelare l'alunno che ti ha insultato.
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astronotus



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 02, 2013 4:06 pm

mac67 ha scritto:
La contestazione di addebito, per quel che ne so, è la procedura corretta in questi casi; non è necessariamente una cosa negativa, perché ti consente di difenderti. Di certo abbandonare il colloquio non è stata una buona idea. Se tuttavia dalla procedura non emerge nulla di rilevante a tuo carico, puoi a tua volta querelare per calunnia o diffamazione il genitore.
si ma io non voglio querelare nessuno, vorrei soltanto non dovere pagare per niente, insomma in altre parole una certa compensazione dovrebbe pur esserci? e poi ero in una condizione di stress e ira
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mar Dic 03, 2013 11:21 am

scusami astronotus, magari te la prendi, ma mi sento di condividere con te questo pensiero di Anna Freud, nella speranza che ti aiuti uh po'

""Abbiamo il diritto di pretendere che l'insegnante o l'educatore abbia imparato a conoscere o a dominare i propri conflitti prima di iniziare la sua opera pedagogica. Altrimenti gli allievi gli servono unicamente come materiale più o meno adatto per scaricare su di loro le sue difficoltà personali inconsce e non risolte."
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mar Dic 03, 2013 5:38 pm

"difficoltà personali inconsce e non risolte...."????? Potrebbe essere un importante spunto di riflessione se Astronotus non fosse stato apostrofato dal suo studente con la parola gentile "bastardo"!!! Forse questo ti è sfuggito Ire!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mar Dic 03, 2013 6:21 pm

No, non mi è sfuggito Giovanna.


Ma ha ricevuto quell'appellattivo da un ragazzo, che senz'altro per quello che ha detto deve essere sanzionato, al quale senz'altro deve essere fortemente insegnato ad usare rispetto nei confronti degli altri.

Però era appunto un ragazzo che sta crescendo e imparando a vivere. Noi adulti abbiamo il dovere di insegnare, abbiamo il dovere di guadagnarci il rispetto per la nostra persona e per la figura professionale che rappresentiamo, ma non possiamo

e poi ero in una condizione di stress e ira


prendercela tanto da portarci in una condizione di stress e ira che ci fa fare sciocchezze, che i ragazzi vedono e dalle quali imparano come comportarsi. Dobbiamo mantenere le bocce ferme, dobbiamo non metterci mai al livello dei ragazzi perchè noi non siamo ragazzi e se ce la prendiamo, se ci offendiamo perchè UN RAGAZZO ci ha dato del bastardo.... c'è qualcosa di noi che dobbiamo ancora elaborare.
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 9:54 am

Circolare 88 del 2010: chiarisce il quadro normativo (ancora vigente) alla luce della L 150.
Trovi lì i tempi e i modi dell'avvio di un procedimento disciplinare, quindi come e con quale anticipo il DS avrebbe dovuto convocarti perché un incontro avesse valore ufficiale, quali i tuoi diritti in questo caso.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 1:16 pm

giovanna onnis ha scritto:
"difficoltà personali inconsce e non risolte...."????? Potrebbe essere un importante spunto di riflessione se Astronotus non fosse stato apostrofato dal suo studente con la parola gentile "bastardo"!!!  Forse questo ti è sfuggito Ire!!
Non le è sfuggito affatto , solo che in lei alberga lo spirito della scienza pedagogica moderna, a sua volta corroborato dalla scienza psicologhica  tetesca  .

In effetti c'era bisogno di Anna Freud per renderci edotti del fatto che non dovremmo portare i nostri problemi personali sul posto di lavoro (più facile a dirsi che a farsi ma  tuttavia doveroso).

Ricapitoliamo.

Un prof mette la nota ad un alunno che bestemmia , suscitando la fiera reazione  del compagno di banco, il quale apostrofa il temerario insegnante  con l'epiteto "bastardo"
senza che il C.D.C  prenda provvedimenti. Poco tempo dopo lo stesso insegnante mette una nota all'insultatore impunito che ha scritto sul banco " forza Atalanta".
L'incontro "chiarificatore"  del prof con la famiglia del supporter orobico, organizzato dal Capo, si trasforma ben presto in un processo all'insegnante che a un certo punto, per evitare di compromettersi , si alza e se ne va, provocando l'ira vendicativa del Capataz, il quale manda al  prof una contestazione d'addebito in termini piuttosto duri ,tali da far temere un'ammonizione scritta o (più difficilmente) una sospensione di pochi giorni dal servizio.

Questi sono i fatti

E a questo insegnante Ire  viene a parlare  di " difficoltà personali inconsce e non risolte", di "qualcosa che dobbiamo ancora elaborare".


Leggendo questa fuffa non riesco a fare a meno di pensare : "ma questa signora viene qui a prenderci per i fondelli? "


" Dobbiamo mantenere le bocce ferme, dobbiamo non metterci mai al livello dei ragazzi perché noi non siamo ragazzi e se ce la prendiamo, se ci offendiamo perché UN RAGAZZO ci ha dato del bastardo...... c'è qualcosa di noi che dobbiamo ancora elaborare."


Ma scherziamo o facciamo sul serio?  

Io posso anche non prendermela troppo se un pirla minorenne mi insulta (dipende se sono un tipo flemmatico o emotivo); personalmente mi irritano di più il dirigente che lo difende e i  genitori che non hanno saputo educarlo e rompono pure con la iattanza dei buzzurri.

Ma in aula io non sono più un semplice adulto che può reagire con un'alzata di spalle di fronte all'imbecillità  e alla maleducazione di un ragazzotto, sono L'INSEGNANTE, cioè esercito un ruolo per il quale il rispetto "formale"  è dovuto, non deve essere conquistato(cioè, in un paese meno paradossale del nostro sarebbe così). Se in una classe passa il messaggio che un insegnante può essere insultato impunemente, sarà il caos , un caos che inghiottirà anche quella maggioranza o  minoranza di ragazzini civili(grazie ai loro genitori) che sarebbero disposti a studiare.E' così difficile capirlo?

L'alunno che insulta un insegnante va sospeso per almeno una decina di giorni a meno che......
a meno che  non venga appurato che il ragazzo ha reagito ad un abuso gravissimo
da parte dell'insegnante (insulti a sfondo razziale, per esempio, oppure molestie).

Ovviamente  la nota all'amichetto bestemmiatore  non ricade in questi casi, peraltro  più eccezionali che rari.


Poi ,durante il periodo di sospensione, potranno essere messe in atto le più innovative e sofisticate tecniche di autocontrollo(immagino gratuite) per istradare l'alunno difficile verso una socialità più decente.


Ire scrive la parola "ragazzo"  tutta in maiuscolo.

Ma c'è bisogno di spiegare proprio a lei , così versata nella psicologia , che c'è una bella differenza tra un bambino di 5 anni  e un bulletto  sedicenne ?
Dall' asilo in poi la scuola raggruppa età diversissime fra di loro.


E comunque "l'ira e lo stress" di cui scriveva Astronotus  e che  Ire solennemente disapprovò si riferivano a quelli provati durante l'incontro con i genitori e il dirigente. Proprio per evitare di trascendere  il collega ha posto fine all'indebito processo, tanto è vero che adesso lo vogliono "incriminare" per "oltraggio alla corte".
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boston



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 2:16 pm

Concordo totalmente con Balanzone. TOTALMENTEEEEEEEEEEEEE
no, ma dico, ma rileggetevi qualche volta, o le pensate davvero le cazzate sovrumane che scrivete???
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 3:22 pm

Scusa Boston, è questo che vai a scuola ad insegnare: se qualcuno la pensa diverso da te dice cazzate?

Posso esprimere il mio parere senza essere insultata?



Puoi dirmi, per cortesia: prendo atto di quello che pensi ma non credo sia così per questo e questo motivo?


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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 4:29 pm

balanzoneXXI ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
"difficoltà personali inconsce e non risolte...."????? Potrebbe essere un importante spunto di riflessione se Astronotus non fosse stato apostrofato dal suo studente con la parola gentile "bastardo"!!!  Forse questo ti è sfuggito Ire!!
Non le è sfuggito affatto , solo che in lei alberga lo spirito della scienza pedagogica moderna, a sua volta corroborato dalla scienza psicologhica  tetesca  .

In effetti c'era bisogno di Anna Freud per renderci edotti del fatto che non dovremmo portare i nostri problemi personali sul posto di lavoro (più facile a dirsi che a farsi ma  tuttavia doveroso).

Ricapitoliamo.

Un prof mette la nota ad un alunno che bestemmia , suscitando la fiera reazione  del compagno di banco, il quale apostrofa il temerario insegnante  con l'epiteto "bastardo"
senza che il C.D.C  prenda provvedimenti. Poco tempo dopo lo stesso insegnante mette una nota all'insultatore impunito che ha scritto sul banco " forza Atalanta".
L'incontro "chiarificatore"  del prof con la famiglia del supporter orobico, organizzato dal Capo, si trasforma ben presto in un processo all'insegnante che a un certo punto, per evitare di compromettersi , si alza e se ne va, provocando l'ira vendicativa del Capataz, il quale manda al  prof una contestazione d'addebito in termini piuttosto duri ,tali da far temere un'ammonizione scritta o (più difficilmente) una sospensione di pochi giorni dal servizio.

Questi sono i fatti

E a questo insegnante Ire  viene a parlare  di " difficoltà personali inconsce e non risolte", di "qualcosa che dobbiamo ancora elaborare".


Leggendo questa fuffa non riesco a fare a meno di pensare : "ma questa signora viene qui a prenderci per i fondelli? "


" Dobbiamo mantenere le bocce ferme, dobbiamo non metterci mai al livello dei ragazzi perché noi non siamo ragazzi e se ce la prendiamo, se ci offendiamo perché UN RAGAZZO ci ha dato del bastardo...... c'è qualcosa di noi che dobbiamo ancora elaborare."


Ma scherziamo o facciamo sul serio?  

Io posso anche non prendermela troppo se un pirla minorenne mi insulta (dipende se sono un tipo flemmatico o emotivo); personalmente mi irritano di più il dirigente che lo difende e i  genitori che non hanno saputo educarlo e rompono pure con la iattanza dei buzzurri.

Ma in aula io non sono più un semplice adulto che può reagire con un'alzata di spalle di fronte all'imbecillità  e alla maleducazione di un ragazzotto, sono L'INSEGNANTE, cioè esercito un ruolo per il quale il rispetto "formale"  è dovuto, non deve essere conquistato(cioè, in un paese meno paradossale del nostro sarebbe così). Se in una classe passa il messaggio che un insegnante può essere insultato impunemente, sarà il caos , un caos che inghiottirà anche quella maggioranza o  minoranza di ragazzini civili(grazie ai loro genitori) che sarebbero disposti a studiare.E' così difficile capirlo?

L'alunno che insulta un insegnante va sospeso per almeno una decina di giorni a meno che......
a meno che  non venga appurato che il ragazzo ha reagito ad un abuso gravissimo
da parte dell'insegnante (insulti a sfondo razziale, per esempio, oppure molestie).

Ovviamente  la nota all'amichetto bestemmiatore  non ricade in questi casi, peraltro  più eccezionali che rari.


Poi ,durante il periodo di sospensione, potranno essere messe in atto le più innovative e sofisticate tecniche di autocontrollo(immagino gratuite) per istradare l'alunno difficile verso una socialità più decente.


Ire scrive la parola "ragazzo"  tutta in maiuscolo.

Ma c'è bisogno di spiegare proprio a lei , così versata nella psicologia , che c'è una bella differenza tra un bambino di 5 anni  e un bulletto  sedicenne ?
Dall' asilo in poi la scuola raggruppa età diversissime fra di loro.


E comunque "l'ira e lo stress" di cui scriveva Astronotus  e che  Ire solennemente disapprovò si riferivano a quelli provati durante l'incontro con i genitori e il dirigente. Proprio per evitare di trascendere  il collega ha posto fine all'indebito processo, tanto è vero che adesso lo vogliono "incriminare" per "oltraggio alla corte".
Concordo pienamente con quanto sostieni Balanzone!!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 4:51 pm

Ire ha scritto:
No, non mi è sfuggito Giovanna.


Ma ha ricevuto quell'appellattivo da un ragazzo, che senz'altro per quello che ha detto deve essere sanzionato, al quale senz'altro deve essere fortemente insegnato ad usare rispetto nei confronti degli altri.

Però era appunto un ragazzo che sta crescendo e imparando a vivere.
Questo "Però" mi lascia molto perplessa Ire, perchè lo utilizzi per giustificare e in qualche modo comprendere il ragazzo che, poverino, "sta crescendo e imparando a vivere" e quindi possiamo essere tolleranti se dice "bastardo" ad un suo insegnante!! Ma stai scherzando Ire???? Nessuno, ripeto NESSUNO, adulto o adolescente che sia, si può permettere di offendere e uno studente non può in nessun caso essere giustificato se lo fa nei confronti di un suo insegnante
Ire ha scritto:

Noi adulti abbiamo il dovere di insegnare, abbiamo il dovere di guadagnarci il rispetto per la nostra persona e per la figura professionale che rappresentiamo, ma non possiamo

e poi ero in una condizione di stress e ira


prendercela tanto da portarci in una condizione di stress e ira che ci fa fare sciocchezze, che i ragazzi vedono e dalle quali imparano come comportarsi. Dobbiamo mantenere le bocce ferme, dobbiamo non metterci mai al livello dei ragazzi perchè noi non siamo ragazzi..
Ma chi lo dice?? Perchè non possiamo, in qualità di docenti, essere stressati o in uno stato d'ira?? A parer mio Astronotus è più che giustificato se si è alzato e ha abbandonato la riunione del consiglio, diventato ormai un processo nei suoi confronti, anche se in fin dei conti è lui ad essere stato offeso. Andandosene forse ha evitato che il confronto degenerasse e questo lo avrebbe potuto portare dalla parte del torto. Non si è messo, in questo modo al livello dei ragazzi e non ha assolutamente dimostrato di non saper mantenere "le bocce ferme", perchè sostieni questo??
Ire ha scritto:

e se ce la prendiamo, se ci offendiamo perchè UN RAGAZZO ci ha dato del bastardo.... c'è qualcosa di noi che dobbiamo ancora elaborare.
Io mi offenderei alla grande se uno studente mi desse della "bastarda" e non credo che per questo ci sia qualcosa che avrei bisogno di elaborare.......sono solo e semplicemente un'insegnante che rispetta gli studenti ed esige il totale rispetto da parte loro e se il patto non viene rispettato allora dovranno esserci serissime sanzioni disciplinari, senza scomodare psicologi, pedagogisti o assistenti sociali!!!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 8:07 pm

Giovanna, credo che sia questione di carattere, di percorsi personali di esperienze vissute e anche di obbiettivi che si vogliono raggiungere mediati da formazione e ambienti frequentati.

Non riesco ad arrabbiarmi se qualcuno mi insulta perchè non ho dubbi sul fatto di non essere quello che mi si accusa di essere. So chi sono, so cosa voglio e so perchè sto facendo quello che sto facendo.
E guarda, so perfettamente che ci sono circostanze in cui sono una bastarda e una stronza. Lo so, lo ammetto e se qualcuno se ne accorge lo ammetto e lo ammiro se ha il coraggio di dirmi:
guarda che ti stai comportando da bastarda

E parlo di adulti.

Un ragazzo che mi da della bastarda? non si azzardi a farlo, viene colpito da ogni possibile reazione negativa io sia in grado di mettere in atto. Se è un mio figlio, se è un figlio di un altro, se siamo soli o se siamo davanti a tutti.
Ma dentro di me non sono arrabbiata, non mi offendo, sorrido.
A me fanno tenerezza anche queste cose. A me fanno tenerezza i loro tentativi di essere più forti di me. Devono farlo, devono provarci, qualcuno di loro ha quasi una spinta compulsiva a farlo.

Quelli che ci provano ma sono bravi ragazzi, li considero semplicemente come ragazzi che ci hanno provato e sono sicura che capiscono di aver sbagliato e io continuo ad essere dalla loro parte.
Quelli che ci provano e sono davvero già dei delinquenti beh, sicuramente non mi offendono. Proprio perchè non hanno nessun valore ai miei occhi e se sono delinquenti non ho problemi a percorrere le strade che la legge mi offre per proteggermi da loro. O per avere un risarcimento o per quello che valuto giusto a seconda dei casi. Nessun problema e nessuna offesa.

Tutti hanno il diritto di essere colti dall'ira, ma un educatore, genitore o insegnante, deve sapere che se viene colto dall'ira e compie una azione davanti ad un ragazzo il ragazzo imparerà che quella è una azione che si può compiere.
Le parole servono molto meno delle azioni.
Se un docente lascia una discussione, se si alza e se ne va senza dire nulla il ragazzo assorbe e impara ad agire così. Tra l'altro impara ad agire male perchè mi sembra siamo abbastanza concordi che non sia stato molto utile al tuo collega andarsene.

Se un docente lascia una discussione motivando la sua uscita, dicendo che si sente sotto processo e che non è quello che pensava di essere venuto a fare, e con calma dice che valuterà come si può proseguire se esprime le proprie ragioni e intenzioni il ragazzo impara che anche nelle situazioni difficili si mantiene il controllo e ci si confronta.

E' facile parlare di educazione, è facile dire io sono l'INSEGNANTE e merito rispetto.
Altra cosa è educare e guadagnarselo questo rispetto.

Tu sei una insegnante che rispetta gli studenti, se uno di loro sbaglia deve essere sanzionato pesantemente, penso che tu ci rimanga male per l'inosservanza del patto, puoi anche essere offesa anche se non sono sicura sia questa l'emozione che provi, ma sono certa che non dai di matto.
(poi può succedere, tutti sbagliamo e tutti abbiamo qualcosa da elaborare, ma in linea di massima sarebbe meglio di no e in linea di principio mi fa paura la difesa del diritto all'ira davanti all'azione di un ragazzo che da noi sta imparando a vivere)

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 8:54 pm

Ire ha scritto:

A me fanno tenerezza anche queste cose. A me fanno tenerezza i loro tentativi di essere più forti di me. Devono farlo, devono provarci, qualcuno di loro ha quasi una spinta compulsiva a farlo.


Credo che questa tenerezza svanirebbe come neve al sole se dovessi insegnare e affrontare queste situazioni quotidianamente. Non si tratta di spinte compulsive: è cattiva educazione, punto.

Ritengo che il nostro collega astronotus abbia fatto un errore ad abbandonare quella riunione, semplicemente perché ha fornito al dirigente una motivazione per richiamarlo. Avrebbe fatto meglio a dire al dirigente "la invito ad aprire la procedura di contestazione di addebito che mi consente di difendermi e querelare la signora qui presente appena risulta acclarata la correttezza del mio operato".

L'ho già scritto tempo fa e lo ripeto: questo lavoro richiede nervi saldi, mente lucida, contare anche fino a 100 se è il caso. Parafrasando un vecchio detto del calcio "l'insegnamento non è attività per femminucce". Senza offesa per le femminucce.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Mer Dic 04, 2013 9:24 pm

mac67 ha scritto:
Credo che questa tenerezza svanirebbe come neve al sole se dovessi insegnare e affrontare queste situazioni quotidianamente. Non si tratta di spinte compulsive: è cattiva educazione, punto.

Mac, sono di ghiaccio. Prima di sciogliermi ce ne vuole parecchio.
Ti assicuro, parecchio.
Alle volte me lo dico io stessa: come caspita fai a riderci sopra?

Non sono d'accordo che non si tratti di spinte compulsive, ma mettiamo che sia così: cattiva educazione. Visto che io sono un educatore, e visto che in quel momento sono io che sto con lui, io ci provo a vedere se sotto la cattiva educazione c'è qualcosa da salvare, da fargli capire. Un maleducato con me? ha vita durissima se non me ne posso allontanare.

L'unica cosa che ammetto, e me ne sono resa conto durante un laboratorio l'altro giorno, è che probabilmente non ho il freno della paura dei genitori.
Se devo dire ad un ragazzo che si comporta da maleducato glielo dico, non in malo modo ma glielo dico. Glielo faccio proprio notare. Voglio che una persona ragioni su quello che fa.

L'altro giorno a scuola mi è capitato ho proprio detto ad un ragazzino che mi ha parlato sopra:
beh, quando hai finito tu ricomincio io. E' abbastanza da maleducati non permettere a chi sta parlando di finire il proprio discorso

poi ho pensato a voi e per un attimo mi sono venuti i sudori freddi, davvero, ho pensato: adesso questo se ne va a casa a dire che la signora del laboratorio gli ha dato del maleducato e questi mi querelano e ci va di mezzo la mia associazione.
Poi mi sono detta: ma chi se ne frega, che lo facciano, mi difenderò.

In quel momento ho capito meglio la vostra situazione. Sai, io non ho niente da perdere, faccio quello che faccio gratuitamente, se mi cacciano fuori amen. Voi no.
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 3:26 pm

Hai capito la nostra situazione e, forse il senso di "tenerezza" che provi davanti ad uno studente che dice "bastardo" al suo insegnante non lo provi più!?!?
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 3:35 pm

no, lo provo ancora. Ho capito che si è un po' come se si dovesse decidere di buttarsi da un aereo non sapendo se il paracadute si aprirà quando si deve decidere come reagire se poter tranquillamente dirgli sei un maleducato o se dover stare attenti a dirgli guarda quello che hai fatto è una azione che si può configurare sotto quelle elencate nella lista delle azioni maleducate................
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 3:51 pm

Non mi interessa dirgli o fargli capire che è un maleducato o si sta comportando come tale, stai sicura che lo sa, Ire, e se fai passare una cosa del genere, la prossima volta non si limiterà a dire "bastardo" e ci saranno altri compagni che lo imiteranno!! Bisogna sanzionare pesantemente, altro che tenerezza, altrimenti non saremo più credibili e sarà sempre più difficile lavorare in classe. Credimi Ire, in situazioni del genere la tenerezza non serve, è utile, invece, fermezza, coerenza e la giusta severità. E' doveroso da parte nostra dare allo studente un segnale di rigore, un messaggio educativo per lui e per tutta la classe, onde evitare che il problema si ripresenti o che si verifichino "imitazioni" da parte di qualche compagno
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 4:47 pm

E' evidente che non riesco a farmi capire.  Ma non è la prima volta sai, soprattutto quando si parla di metodi educativi. Ho i miei, di cui sono certa, di cui ho riscontri e che però probabilmente vanno bene per me perchè io sono fatta in un certo modo e so gestire le situazioni solo in quel modo.

La tenerezza che provo per questi ragazzi, Giovanna, è la consapevolezza che sono in preda a ormoni, emozioni, situazioni difficili, voglia di emergere, voglia di prendersela con il mondo, innamoramenti, un turbine di sollecitazioni che noi ricordiamo a malapena.

La tenerezza che provo è proprio verso la vita che sboccia. Mi piace vedere come sboccia, quali soluzioni sceglie e se mi può far arrabbiare una soluzione sbagliata sono sempre consapevole di quanto sopra.

Sul fatto che sappiano che sono maleducati, si e no.
Se lo fanno e nessuno glielo fa notare, possono anche pensare che tutto sommato sia anche quello un comportamento accettabile.
Mi sono resa conto nel corso degli anni che è bene verbalizzare le situazioni. Tutte. affinchè chiunque, dai più sensibili ai più distratti abbiano modo di averle davanti agli occhi.

Un po' come una relazione di coppia: quando diventi grande ti accorgi che invece di aspettare che il compagno si ricordi dell'anniversario e poi rimanerci male quando non lo fa, è molto meglio qualche giorno prima fare qualche accenno all'evento e godersi in perfetta beatitudine la serata speciale che avrà organizzato.

Parlare, sempre. Non sempre ciò che per noi è ovvio lo è anche per gli altri. Chi ti dice che l'appellare come bastardo un interlocutore non sia normale nel gergo famigliare di quel ragazzo? Non sarebbe certo la prima volta che succede, purtroppo.
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 5:30 pm

insomma forse
forse farei meglio ad andare in terapia da un cognitivista, per risolvere i miei conflitti irrisolti?
si beh probabilmente potrebbe essermi di aiuto, per diventare un insegnante migliore, ma intanto io che faccio, il preside mi ha inoltrato la contestazione di addebito, contestandomi di avere danneggiato gravemente l'immagine della scuola davanti all'utenza, cosa gli racconto allo psicologo questo?
c'ho bisogno di un avvocato, io mica dello psicologo, porca miseria!
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 9:30 pm

eh, su questo c'hai ragione, purtroppo.

Cosa significa la contestazione di addebito. In sostanza ti ha detto che hai danneggiato l'immagine della scuola davanti all'utenza e come conclude?
In cosa si concretizza?
Penalizzazioni sullo stipendio?
Note negative su di te?
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Gio Dic 05, 2013 10:25 pm

...e invece il rispetto a un insegnante è proprio dovuto, non va conquistato. I ragazzi devono venire a scuola con zaino, quaderni e rispetto per l'insegnante: è un prerequisito, non un obiettivo, senza il quale non ci si siede nemmeno, come senza rispetto per l'avversario (che nemmeno si è mai visto) non si comincia la partita di pallone! Sta alle famiglie impartirlo, farlo suggere ai rampolli insieme al latte materno, non a noi ottenerlo. E così è sempre stato, non c'è mai stato bisogno di dire niente, prima di questi tristi anni poco ruggenti ma molto volgari, in cui tra l'altro la volgarità non ha nulla di rivoluzionario, come dimostra la storia da cui siamo partiti in cui il ragazzino apostrofa "bastardo" il prof, ma poi corre a farsi difendere dai genitori
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