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 HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare

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AutoreMessaggio
astronotus



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MessaggioOggetto: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 01, 2013 2:26 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve
Perdonatemi,anche se questo non è un forum sindacale, chiedo lo stesso cortesemente consigli relativamente a RICORSO avverso SANZIONE DISCIPLINARE.
Nella scuola( scuola sup di sec grado) nella quale presto servizio, come sede assegnata a seguito di superamento di anno di prova, ho ricevuto contestazioni di addebito da parte del dirigente ( comportamento irrispettoso nei confronti del dirigente, della cordinatrice e dei genitori- danneggiamento dell’immagine dell’istituzione scolastica difronte all’utenza). Ritengo essere vittima di una ingiustizia in quanto, quella che doveva essere un incontro con finalità di conciliazione( era presente la famiglia di uno studente che mi ha dato del bastardo in classe), si è trasformato grazie all’arroganza dei genitori, a mio avviso resa possibile dall’inerzia del ds, si è trasformato dicevo, in un processo a mio carico, per cui mi sono alzato e me ne sono andato. Voglio ricorrere anche se non mi faccio illusioni sugli esiti, anche soltanto perché sono convinto che questo sistema non vada affatto. Sono iscritto alla CISL, per cui chiaramente mi rivolgerò a loro, una volta che, certamente, mi verrà irrogata la sanzione; mi piacerebbe comunque lo stesso riceve qualche consiglio in proposito, tante volte questo FORUM mi è stato di valido aiuto spero lo possa essere anche in questa spiacevole circostanza.
Grazie a tutti
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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Sab Dic 07, 2013 6:38 pm

Ti ringrazio Giovanna.

@Lucetta, giuro che è l'ultima volta che provo a spiegare questo mio pensiero perchè proprio non ho più idee su come poterlo fare per farmi capire.  O forse capite benissimo e sono io che non capisco voi.

Non sono assolutamente d'accordo sul permettere a nessuno di rivolgersi ad un'altra persona chiamandola bastardo. Soprattutto non a scuola, non uno studente ad un docente.

Prima parte del discorso.


Sono altresì convinta che qualsiasi reazione da parte del docente che non sia indirizzata al far capire al ragazzo che ha sbagliato perchè non è una modalità accettabile di relazione con gli altri sia fuori luogo e sortisca l'effetto contrario a quello voluto.

Il docente che si arrabbia, che reagisce in modo incontrollato, che grida o che durante il confronto abbadona la partita non educa proprio nessuno.


Edit

Comunque Lucetta è un po' vero quello che dici, essendo io una strenua sostenitrice del principio della genitorialità diffusa, ogni ragazzo con il quale mi capita di entrare in relazione entra automaticamente a far parte "dei miei ragazzi" voglio il meglio per lui e gli do il meglio che posso, come posso e con lui mi comporto esattamente come mi comporto coi miei.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Sab Dic 07, 2013 7:44 pm

Presupposti completamente diversi: la genitorialità diffusa nella scuola ha già dato e le insegnanti mamme hanno già fatto molti danni. Ho già i miei figli e so distinguere benissimo tra loro e i miei studenti, di molti dei quali non ricordo più il nome, senza sensi di colpa. La scuola dell'accoglienza, la scuola di tutti, attenta alle esigenze individuali di ciascuno non è una novità e alla prova dei fatti è diventata la melensa scuola di nessuno. Riprendiamoci una seria collocazione professionale (meglio se senza odiose e ancillari collocazioni di genere) e cerchiamo di salvare la barca che affonda (anche nello zucchero della retorica)!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Sab Dic 07, 2013 7:51 pm

Altre volte ho sentito qui che qualcuno lamenta il fatto che le troppe insegnanti nella scuola l'hanno rovinata.

L'hanno rovinata perchè, a sentir loro, noi donne italiane siamo troppo protettive.

La scuola non è stata affatto rovinata dalla genitorialità, altri sono i motivi, e di natura prettamente politica.

Poi certo, dipende da che tipo di persone si è, di genitori si è, di professori si è.

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Sab Dic 07, 2013 7:57 pm

Ire ha scritto:
Altre volte ho sentito qui che qualcuno lamenta il fatto che le troppe insegnanti nella scuola l'hanno rovinata.

L'hanno rovinata perchè, a sentir loro, noi donne italiane siamo troppo protettive.

La scuola non è stata affatto rovinata dalla genitorialità, altri sono i motivi, e di natura prettamente politica.

Poi certo, dipende da che tipo di persone si è, di genitori si è, di professori si è.

non mi riferivo ovviamente soltanto alla massiccia presenza femminile (che pure, con l'atteggiamento "genitoriale" conferma l'odioso stereotipo della donna protettrice del focolare e della prole), ma di generale atteggiamento di accudimento dell'insegnante nei confronti dell'alunno, che è inaccettabile e fraintende e inzucchera alcune indicazioni libertarie e antiautoritarie degli anni 60-70 e, ripeto, c'è già stato e ha fallito, non facciamola sembrare una novità: quando lo rottamiamo con buona pace di tutti? Le grane politiche sono altre cose, non urliamo al governo ladro!
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 1:27 am

Se l'osservazione era riferita a me, sia chiaro che a me non importa nulla di un riconoscimento ufficiale della vera identità documentata delle persone (che oltretutto, nel caso di ire, non è affatto un segreto insondabile, e nemmeno nel caso mio, anche se non firmiamo con nome e cognome per esteso).

Mi basterebbe che tali persone, anche se non vogliono esporsi con le proprie vere generalità in chiaro, si presentassero in maniera coerente in base alla tipologia e all'esperienza che li contraddistingue, e al punto di vista dal quale parlano, e che non cambiassero prospettiva come cambia il vento, tutto lì.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 12:17 pm

Non ho capito, mi sono persa proprio.
Qual'è il problema Lisa?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 12:33 pm

@Lucetta, non era quello che intendevo io.
La genitorialità diffusa che vado raccontando quando posso e dove posso è la creazione di una rete di tutela, protezione ed educazione verso i ragazzi che vada oltre i confini della porta dell'abitazione famigliare.

Se un ragazzo si mette nei guai, non devo dire non mi riguarda, non è mio figlio. Se sono io in quel momento l'adulto è bene che intervenga. Senza che nessuno mi accusi di abuso di potere.
Se un ragazzo non ha sviluppato nella sua crescita una capacità sana di relazione con gli altri io come adulto che in quel momento sono la sua insegnante, o la sua allenatrice o...... è giusto che commini sanzioni ad intento educativo se l'errore è stato commesso nell'area di mia pertinenza ma è anche giusto che parli con i genitori, che li metta a conoscenza di errori che ho visto commettere dove non ero io la responsabile e che se i genitori non intervengono ci provi io a parlare.

E questo senza voler modificare i valori e il tipo di educazione impartiti dalla famiglia.
Il mio intervento come genitore diffuso deve essere basato sull'osservanza dei valori universali di dignità della persona e diritto ad una vita sana e serena di tutti.

Non posso avere gli occhi ovunque e sono solo grata se un altro genitore che si trova a passare dove mio figlio fa un errore me lo comunica affinchè io possa intervenire. Ugualmente sono grata se un altro genitore si assume la responsabilità di proteggere e difendere mio figlio qualora lo veda in pericolo.

Genitorialità come comunità sociale resposabile non come protezione del cucciolo a prescindere.
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 3:50 pm

Inviato da Ire: Qual'è il problema Lisa?

Si dice qual è senza apostrofo, è orrendo vedere quell'apostrofo dopo quale.......
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 3:50 pm

Ire ha scritto:
@Lucetta, non era quello che intendevo io.
La genitorialità diffusa che vado raccontando quando posso e dove posso è la creazione di una rete di tutela, protezione ed educazione verso i ragazzi che vada oltre i confini della porta dell'abitazione famigliare.

Se un ragazzo si mette nei guai, non devo dire non mi riguarda, non è mio figlio. Se sono io in quel momento l'adulto è bene che intervenga. Senza che nessuno mi accusi di abuso di potere.
Se un ragazzo non ha sviluppato nella sua crescita una capacità sana di relazione con gli altri io come adulto che in quel momento sono la sua insegnante, o la sua allenatrice o...... è giusto che commini sanzioni ad intento educativo se l'errore è stato commesso nell'area di mia pertinenza ma è anche giusto che parli con i genitori, che li metta a conoscenza di errori che ho visto commettere dove non ero io la responsabile e che se i genitori non intervengono ci provi io a parlare.

E questo senza voler modificare i valori e il tipo di educazione impartiti dalla famiglia.
Il mio intervento come genitore diffuso deve essere basato sull'osservanza dei valori universali di dignità della persona e diritto ad una vita sana e serena di tutti.

Non posso avere gli occhi ovunque e sono solo grata se un altro genitore che si trova a passare dove mio figlio fa un errore me lo comunica affinchè io possa intervenire. Ugualmente sono grata se un altro genitore si assume la responsabilità di proteggere e difendere mio figlio qualora lo veda in pericolo.

Genitorialità come comunità sociale resposabile non come protezione del cucciolo a prescindere.
Scusa ma trovo tutto aberrante, una specie di utopia negativa da incubo di fronte alla quale trasecolo.
Non ti trincerare dietro al fatto che non riesci a farti capire: è tutto chiaro, ma non è condiviso (e per fortuna!).
Un sistema di questo tipo presuppone un ordine di valori unico, un pensiero unico, una dittatura di un unico pensiero, altro che valori universali! Per non parlare del fatto che non considera i ragazzi liberi né responsabili dei loro sbagli (e basta co' ste emozioni! sembrano il sesso degli angeli!) e addirittura pretende di controllarli fino al punto di non farne! Non ho mille occhi, lo so e ci convivo, non cerco di spargere la voce su tutti per controllare i miei figli.
Se un genitore diffuso si avvicina ai miei figli per impartire quello che solo a me spetta, e che faccio secondo il mio sistema di regole, la mia morale, il mio ordine di valori, se permetti, non ringrazio l'avventore, ma lo rispedisco a casa sua e lo ritengo un abuso e una indebita interferenza nella mia sfera personale e in quella dei miei figli (mi pare una cosa diversa dal semplice senso civico del vedere qualcuno aggredito e intervenire!). Abbiamo fatto tanto per conquistare una sfera privata dell'esistenza e ora dovremmo tornare a forme di vita comunitaria! Allo stesso modo se un genitore viene a dirmi come devo fare il mio mestiere di insegnante, perchè ritiene che condividiamo un ruolo diffuso e quasi contiguo (tipo da casa a scuola fa lui, da scuola a casa faccio io) lo rispedisco gentilmente al suo ruolo, che non si deve "diffondere" sul mio (perchè, tra l'altro, non ne ha le competenze) come il mio cerca di non "diffondersi" al suo.
In tempo come questi poi, non voglio fare "comunità sociale" con nessuno perchè, lo avrai notato, la comunità fa schifo e non rispetta nessun diritto universale, e se si diffondesse sarebbe una piaga, non una fortuna!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 4:00 pm

Condivido quanto dici Lucetta e trovo anche io che la posizione di Ire si possa definire "un'utopia negativa"
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 4:01 pm

No Lucetta, ora sono io a non condividere quello che dici. La vera piaga della civiltà attuale è proprio il RELATIVISMO, cioè l'idea secondo cui non esistono valori universali ma soggettivi e di conseguenza non c'è un criterio unico per valutare i comportamenti. Si scambia il relativismo per democrazia, ma in realtà si propone un'anarchia educativa di fondo.
Ire sta dicendo in questo caso (magari sbaglia altre volte, ma ora no....) una cosa giustissima: nel momento in cui il ragazzo è affidato a te TU sei l'adulto e sei in dovere di intervenire nel caso in cui egli, per carenze educative o altro, assuma un comportamento sbagliato o inadeguato al contesto.
Non si può dire: "Eh, ma io non sono qui per fargli da madre/padre...." perché è soltanto un comodo scarico di responsabilità, significa demandare ad altri (la famiglia, la parrocchia, quello che vuoi...) i tuoi doveri educativi. L'insegnamento non è solo trasmissione di conoscenze, ma è ance educazione e, in tutta sincerità, se sei un educatore devi anche agire come fa il genitore, cioè sanzionare i comportamenti negativi e far comprendere le ragioni per cui non bisogna metterli in atto.
E poi, che cosa intendi quando dici che la comunità fa schifo? La scuola è una comunità a tutti gli effetti e se la vita comunitaria fa schifo è solo perché ognuno pensa di regolarsi come meglio crede, senza valori universali, schiavo dei propri istinti e basta.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 4:07 pm

Ale78 ha scritto:
Inviato da Ire: Qual'è il problema Lisa?

Si dice qual è senza apostrofo, è orrendo vedere quell'apostrofo dopo quale.......
Seguo il tuo OT, ma dovresti seguire quanto sta scritto al punto 11 della Netiquette :"Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali..." , so che ci tenevi a sottolineare la tua saccenza e l'ignoranza di Ire, ma non era il caso considerando che l'argomento in discussione è un altro!!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 4:45 pm

Ale78 ha scritto:
No Lucetta, ora sono io a non condividere quello che dici. La vera piaga della civiltà attuale è proprio il RELATIVISMO, cioè l'idea secondo cui non esistono valori universali ma soggettivi e di conseguenza non c'è un criterio unico per valutare i comportamenti. Si scambia il relativismo per democrazia, ma in realtà si propone un'anarchia educativa di fondo.
Ire sta dicendo in questo caso (magari sbaglia altre volte, ma ora no....) una cosa giustissima: nel momento in cui il ragazzo è affidato a te TU sei l'adulto e sei in dovere di intervenire nel caso in cui egli, per carenze educative o altro, assuma un comportamento sbagliato o inadeguato al contesto.
Non si può dire: "Eh, ma io non sono qui per fargli da madre/padre...." perché è soltanto un comodo scarico di responsabilità, significa demandare ad altri (la famiglia, la parrocchia, quello che vuoi...) i tuoi doveri educativi. L'insegnamento non è solo trasmissione di conoscenze, ma è ance educazione e, in tutta sincerità, se sei un educatore devi anche agire come fa il genitore, cioè sanzionare i comportamenti negativi e far comprendere le ragioni per cui non bisogna metterli in atto.
E poi, che cosa intendi quando dici che la comunità fa schifo? La scuola è una comunità a tutti gli effetti e se la vita comunitaria fa schifo è solo perché ognuno pensa di regolarsi come meglio crede, senza valori universali, schiavo dei propri istinti e basta.

Non so veramente cosa altro controbattere, se non , e mi pare un'ovvietà "non sono qui per fargli da padre e da madre". Come genitore, aggiungo che gli insegnanti non sono i genitori dei miei figli e nemmeno una cosa che gli somiglia, anche quando sono affidati a loro sono io che mi occupo e decido della loro educazione!
Da insegnante sanziono, e ci mancherebbe, ma non certo chi non si lava dietro le orecchie o non tiene in ordine la sua camera!
C'è una bella differenza tra relativismo etico e pensiero unico, modello educativo unico. Per salvaguardare le norme condivise ci sono le leggi dello stato che noi, in quanto sua espressione, dobbiamo diffondere e promuovere anche se non siamo d'accordo. Non c'è nessuna possibilità di regolarsi come meglio si creda all'interno di questi principi fissati e condivisi. Per tutto il resto, mi riservo di fare come meglio credo, senza ingerenze, valutazioni di merito, "diffusioni" di qualsiasi genere.
Quale sarebbe l'alternativa: ogni volta che non condivido il principio educativo di una famiglia mi metto a fare controinformazione in classe?
La società fa schifo perchè è inadeguata pressochè a tutto, la scuola ha molti problemi, la famiglia è in crisi nera... ma questo è veramente altra cosa
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 6:10 pm

Citazione :
E questo senza voler modificare i valori e il tipo di educazione impartiti dalla famiglia.
Non voglio modificare i tuoi valori famigliari e non voglio che nessuno modifichi i miei.
Detto questo voglio vivere in una società sicura, dove l'altro sia rispettato (perchè l'altro alla fine di tutto sono pure io) dove non ci sia nessuno che mi sputa in faccia o distrugge le mie piccole e poche cose. E questo credo sia responsabilità di tutti perseguirlo.

Poi che uno sia cattolico,
musulmano
ateo
comunista
sessuofobo
sessuofilo


non mi interessa assolutamente nulla e non mi intrometto affatto.

Ma se vedo un ragazzino rubare o maltrattare un anziano intervengo
se vedo qualcuno che maltratta un ragazzino intervengo
se uno dei ragazzi che mi porto appresso, quando faccio le cariche per le partite, insulta qualcuno o racconta con leggerezza episodi successi nei quali non vedo chiaro intervengo .

Voglio vivere bene e questo non può succedere se ce ne freghiamo di quello che succede fuori casa.

Ma siamo andati molto ot.

@Ale, ti ringrazio, sei piuttosto antipatica nel modo di porti, e onestamente mi chiedo quale callo io ti abbia pestato però confesso che quella era una regola che mi era completamente passata di mente. Ora dopo la tua razzolata me la ricorderò :-)
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Dom Dic 08, 2013 6:18 pm

Ma alla fine di tutto, Lucetta, Giovanna, Paniscus & co, mi sembra di capire che con mille fatiche, mille idee un po' diverse, mille realtà che ci fanno propendere verso una piuttosto che un'altra soluzione educativa, l'intento di tutti noi sia quello di vivere bene e di trasmettere qualcosa di buono a chi viene dopo di noi. Le strade per raggiungere questo sono davvero tante. Io ho le mie perchè sono fatta in un certo modo, voi avete le vostre perchè siete fatti nel vostro modo, l'importante è che tutti si tenda al benessere.
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astronotus



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 10:41 am

ad ogni modo
mi scuso se la mia richiesta di aiuto abbia dato vita ad una occasione di polemica, si vede anche da questo forum quanto siano fondate le parole del Pontefice e del Capo dello stato, sulla litigiosità che attraversa la nostra società; anche in considerazione di ciò, pur presentando fermamente al mio dirigente le mie motivazioni, allo stesso ho chiesto la possibilità di un ulteriore incontro con la famiglia, questa volta senza pretese di chiarimenti, soltanto per stringerci la mano, possibilmente con il sorriso sulle labbra, in considerazione dell'unico bene che dobbiamo perseguire che è la finalità educativa. credetemi se vi dico che dopo 10 anni di insegnamento ho maturato la profonda convinzione che non sia più un lavoro che valga la pena svolgere, purtroppo non ho alternative!
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astronotus



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 10:43 am

scusatemi anche per i miei errori di sintassi e/o grammaticali
nonostante le mie due lauree( fisica e biologia), probabilmente ero disortografico ma ai miei tempi( anni 70 e 80) non esisteva ancora la sensibilità e una normativa in materia
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 11:13 am

Credo che tu abbia fatto molto bene a chiedere l'incontro.
Speriamo che anche la famiglia, una volta passato un po' di tempo e "sfiatata " un po' sia disposa a stringerti la mano.

Sulla litigiosità, che dire? qualcuno ha bisogno di sfogare le propre frustrazioni prendendosela con altri.
Va bene anche quello, se può servire a stare meglio.
Quando mi capita di reagire male alle provocazioni, o se sono tantissimo arrabbiata e provoco io, di solito non mi sento meglio perchè mi rendo conto che non porta assolutamente a nulla. Sempre mi capita che vorrei il tasto rewind nella vita per annullare la mia cretinata. Non so per gli altri. Possibilmente io cerco di evitare.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 2:49 pm

astronotus ha scritto:
ad ogni modo
mi scuso se la mia richiesta di aiuto abbia dato vita ad una occasione di polemica, si vede anche da questo forum quanto siano fondate le parole del Pontefice e del Capo dello stato, sulla litigiosità che attraversa la nostra società; anche in considerazione di ciò, pur presentando fermamente al mio dirigente le mie motivazioni, allo stesso ho chiesto la possibilità di un ulteriore incontro con la famiglia, questa volta senza pretese di chiarimenti, soltanto per stringerci la mano, possibilmente con il sorriso sulle labbra, in considerazione dell'unico bene che dobbiamo perseguire che è la finalità educativa. credetemi se vi dico che dopo 10 anni di insegnamento ho maturato la profonda convinzione che non sia più un lavoro che valga la pena svolgere, purtroppo non ho alternative!




L'analisi di un caso personale fornisce interessanti spunti di discussione sulle condizioni in cui si svolge il nostro lavoro.

Il ragazzo maleducato che insulta l'insegnante; i genitori peggio del figlio; il dirigente che parteggia per i "clienti" e scarica la colpa sull'insegnante; il consiglio di classe pilatesco: son tutte cose che si verificano giornalmente nelle aule scolastiche.


La litigiosità non è fine a se stessa , ma rispecchia il forte coinvolgimento emotivo degli insegnanti su questioni per loro assai scottanti: si tratta di vedere come arrivare all'età della pensione ( che sempre si allontana in guisa di miraggio) senza scoppiare lungo il tragitto (adesso questa temuta eventualità si chiama burn out).


Nel caso specifico si sono delineate due posizioni : una , chiaramente provocatoria, rende molto bene l'idea della bancarotta , pilotata dall'alto, della nostra scuola pubblica. Essa viene sostenuta da una persona che non fa l'insegnante , ma appartiene o aspira ad appartenere(non si è capito bene) a quel sottobosco di "tecnici" che da tempo coadiuva l'apparato statale in operazioni di controllo e repressione. Sull'altra, che tenta disperatamente di richiamarsi a quelle poche regole su cui dovrebbe fondarsi una scuola decente, convergono tutti gli insegnanti che hanno partecipato a questo thread, individui con idee e temperamenti piuttosto diversi, tanto è vero che spesso bisticciano .


Leggo che hai deciso di andare a Canossa (ammesso che non sia troppo tardi): va bene , ma se fossi nei tuoi panni ,un'altra volta eviterei di mettermi in queste situazioni.

Ti convocano in presidenza per un incontro chiarificatore con i genitori? Chiedi un ordine di servizio , che non arriverà.

Ci vai senza fare troppe discussioni? Lasci sfogare i genitori , limitandoti a ribadire le tue posizioni ed eventualmente ricordando che insultare un insegnante in servizio è un reato. Sempre meglio che tentare una riconciliazione mortificante (almeno per me lo sarebbe)e tardiva.

E un'altra volta fai finta di non vedere che l'artista orobico ha appena espresso il suo amore per la compagine bergamasca. Con il bidello che mugugna fai lo gnorri. In ogni caso è meglio
essere rimproverato dal collaboratore scolastico che dai genitori. Al limite puoi dire che in una scuola dove è lecito insultare l'insegnante si potrà pure scrivere sui banchi, anche se il bidello, che poi deve pulire, potrebbe replicare che questi sono problemi degli insegnanti e non dovrebbe pagarne le conseguenze lui.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 4:14 pm

visto che ormai l'argomento è chiuso e che astronotus ha preso la sua decisione mi permetto di andare OT per una considerazione che probabilmente lascerà il tempo che trova, [b]purtroppo[/]

settimana scorsa ho partecipato ad una lezione sulla violenza di genere tenuta da un medico legale che ci raccontava, tra le altre cose, di come sia difficile fare una diagnosi di violenza sui bambini e sugli anziani (spesso anche sulle donne).
Difficile perchè con persone che non parlano bisogna interpretare i segni sul corpo o i segni del corpo.
Qualcuno era perplesso perchè si pensa che in un contesto così difficile la diagnosi non sia affidata solo ai medici di ps ma ci sia un intervento multidisciplinare che comprenda anche psicologo, assistente sociale, mediatore culturale e comunque tutte le figure in qualche modo coinvolte.

Il medico ha denunciato invece una difficoltà enorme che parte direttamente dall'incapacità di lavorare insieme, dalla litigiosità delle diverse fazioni disciplinari.
Ci raccontava di una grossa ingiustizia su una violenza sessuale dovuta al fatto che la ginecologa di turno, non comprendendo la necessità della figura del medico legale in una diagnosi del genere non ha avvisato il dipartimento preposto e i campioni che avrebbero dovuto essere raccolti per dimostrare la violenza sono finiti bellamente nel cesto della monnezza.

A cosa serve un medico legale nella violenza sessuale? siamo noi ginecologi che la accertiamo.


Boh, probabilmente non è molto chiaro nemmeno il motivo di questo mio intervento, o forse sì se ci pensate un po'.

Non ho tanta voglia di parlarne ancora perchè chi ha capito ha capito chi non ha capito non capirà dico solo che scriversele leggersele e ridersele da soli non contribuisce molto al miglioramento della storia. E i protagonisti della storia, nel caso che ci interessa, sono quelli che un domani decideranno cosa farsene di noi diventati vecchi ed inutili.
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astronotus



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 5:34 pm

balanzoneXXI ha scritto:
astronotus ha scritto:
ad ogni modo
mi scuso se la mia richiesta di aiuto abbia dato vita ad una occasione di polemica, si vede anche da questo forum quanto siano fondate le parole del Pontefice e del Capo dello stato, sulla litigiosità che attraversa la nostra società; anche in considerazione di ciò, pur presentando fermamente al mio dirigente le mie motivazioni, allo stesso ho chiesto la possibilità di un ulteriore incontro con la famiglia, questa volta senza pretese di chiarimenti, soltanto per stringerci la mano, possibilmente con il sorriso sulle labbra, in considerazione dell'unico bene che dobbiamo perseguire che è la finalità educativa. credetemi se vi dico che dopo 10 anni di insegnamento ho maturato la profonda convinzione che non sia più un lavoro che valga la pena svolgere, purtroppo non ho alternative!




L'analisi di un caso personale  fornisce interessanti spunti di discussione sulle condizioni in cui si svolge il nostro lavoro.

Il ragazzo maleducato che insulta l'insegnante; i  genitori peggio del figlio; il dirigente che parteggia per i "clienti" e scarica la colpa sull'insegnante; il consiglio di classe pilatesco: son tutte cose che si verificano giornalmente nelle aule scolastiche.


La litigiosità non è fine a se stessa , ma rispecchia il forte coinvolgimento emotivo degli insegnanti su questioni  per loro assai scottanti: si tratta di vedere come arrivare all'età della pensione ( che sempre si allontana in guisa di miraggio)  senza scoppiare  lungo il tragitto (adesso questa temuta eventualità si chiama burn out).


Nel caso specifico si sono delineate due posizioni : una , chiaramente provocatoria, rende molto bene  l'idea  della bancarotta , pilotata dall'alto, della  nostra scuola pubblica. Essa  viene sostenuta da una persona che non fa l'insegnante , ma appartiene o aspira ad appartenere(non si è capito bene) a quel sottobosco di "tecnici" che da tempo coadiuva l'apparato statale in operazioni di controllo e repressione. Sull'altra, che tenta disperatamente di richiamarsi a quelle poche regole  su cui dovrebbe fondarsi una scuola decente, convergono tutti gli insegnanti che hanno partecipato a questo thread, individui con idee e temperamenti piuttosto diversi, tanto è vero che spesso bisticciano .


Leggo che hai deciso di andare a Canossa (ammesso che non sia troppo tardi): va bene , ma se fossi nei tuoi panni ,un'altra volta eviterei di mettermi in queste situazioni.

Ti convocano in presidenza per un incontro chiarificatore  con  i genitori? Chiedi un ordine di servizio , che non arriverà.

Ci vai senza fare troppe discussioni? Lasci sfogare   i genitori , limitandoti a ribadire le tue posizioni  ed eventualmente ricordando che insultare un insegnante in servizio è un reato. Sempre meglio che tentare una riconciliazione mortificante (almeno per me lo sarebbe)e tardiva.

E un'altra volta fai finta di non vedere che l'artista orobico ha appena espresso il suo amore per la compagine bergamasca. Con il bidello che mugugna fai lo gnorri. In ogni caso è meglio
essere rimproverato dal collaboratore scolastico che dai genitori. Al limite puoi dire che in una scuola dove è lecito insultare l'insegnante si potrà pure scrivere sui banchi, anche se il bidello, che poi deve pulire, potrebbe replicare che questi sono problemi degli insegnanti e  non dovrebbe pagarne le conseguenze lui.

concordo pienamente e terrò presente il consiglio
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 6:17 pm

E ti pareva: nel giro di poche pagine siamo prevedibilmente arrivati, per l'ennesima volta, a buttarla tutta in melassa, dichiarando che:

- in fondo siamo tutti buoni,

- che non ha alcuna importanza avere opinioni completamente opposte su qualcosa di sostanziale, perché tanto l'unica cosa importante è essere buoni,

- mettendoci dentro i sorrisi, le strette di mano, i convenevoli (compresi gli strisciamenti a tappetino affettuoso verso chi ci ha insultato e oggettivamente DANNEGGIATO di proposito)

- e buttandoci dentro, già che ci siamo, anche il pensierino commosso al presidente della Repubblica e al papa, che come Vecchi Maestri Saggi della Tribù fanno sempre brodo (essendo molto più banali e scontati rispetto, che so, a mia nonna).

Continuiamo così, facciamoci del male.

L.
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lucetta10



Messaggi : 5365
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MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 8:54 pm

Per cercare di scrollare di dosso questo opprimente "volemose bene" che trovo anche io veramente stucchevole, aggiungo soltanto che la lezioncina edificante ci viene da chi ha un riscorso pendente in cui un po' di litigiosità è parso di intravederla (non mi interessa essere politically correct quindi dico io quello che immagino sia balenato in qualche testa), e da chi costruisce apologhi natalizi con professionisti vari che fanno rimanere impuniti stupratori e pederasti perchè non "si vogliono bene". Il tutto per dimostrare, mi par di capire, che possiamo spiegarlo fino allo sfinimento, motivarlo con tutta la dialettica di cui siamo capaci, ma l'assedio dell'esterno sui professionisti della scuola, che chiaramente non vogliono capire, l'ingerenza continua di qualunque quisque de populo che voglia sentenziare ha come fine nobile quello della redenzione delle generazioni future che gli insegnanti, arroccati sui loro centri di potere, gelose vestali del sacro fuoco della conoscenza, non possono capire, e che giustifica quindi tanta "tigna"


Ultima modifica di lucetta10 il Lun Dic 09, 2013 9:50 pm, modificato 1 volta
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Ire



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Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare   Lun Dic 09, 2013 9:25 pm

Non è che siamo tutti buoni, siamo tutti cattivi invece, ma non cambia nulla.
Siamo tutti uguali, chi più, chi meno.
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HELP: consiglio su ricorso avverso provvedimento disciplinare
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