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 Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare

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lola2011



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MessaggioOggetto: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Dom Dic 08, 2013 12:35 pm

Promemoria primo messaggio :

Lavoro in una scuola primaria e ho la supplenza annuale per materie "minori" come Geografia, storia, ed. motoria. Ottimo rapporto con le colleghe e anche con gli alunni, a parte con alcuni con problemi comportamentali per i quali si è decisa la sospensione. Insomma mi posso lamentare solo di una classe in cui tra Dsa da seguire passo passo, alunni Adhd e alcuni maleducati, si lavoro a fatica, ma per il resto tutto sereno. Almeno così pensavo. Qualche giorno fa "mi sono permessa" di mettere insufficiente a due bambini di V che nella verifica di geo. non avevano risposto a nulla o avevano scritto cose sbagliate e poi altra cosa gravissima, ho messo una nota perché un alunno lanciava oggetti. Ah dimenticavo mi permettevo di correggere quaderni e verifiche con la penna rossa!
E' venuta subito la delegazione di genitori offesi a dirmi che i figli NON meritavano l'insufficienza, che la nota era ingiusta visto che il bimbo in questione ha negato di aver lanciato oggetti e, udite udite,  mi è stata contestata la penna rossa per correggere. "Dovrebbe usare quella verde, crea meno TRAUMI ai bambini" queste le loro parole. Non parliamo di alunni Dsa in questo caso. Rispondo gentilmente ma con fermezza e spiego le motivazioni di tali voti e della nota, dicendo che tra la verità dell'insegnate e quella dei bambini bisognerebbe riuscire a capire dove sta la verità. Mai l'avessi fatto. I loro figli non mentono mai!
Parlo con le colleghe le quali mi dicono che per non avere problemi con quei genitori, che già in passato si sono lamentati di tutto, sarebbe meglio che evitassi di mettere note, anziché insufficiente devo mettere magari 6- e di correggere con la penna verde, come fanno loro. MA SCHERZIAMO???? Noi insegnanti allora cosa possiamo decidere? I genitori criticano i metodi, i programmi considerati troppo difficili, impongono il colore della penna con cui correggere e vanno subito dal dirigente a lamentarsi delle insegnanti.
Dopo giorni di rabbia mi sono piegata anche io e con un senso di impotenza indescrivibile ho usato la penna verde.
Tutto questo perché le colleghe non vogliono avere problemi e il dirigente ancora meno. Ok allora facciamoci manovrare dai genitori e poi però non lamentiamoci se gli alunni non ci ascoltano. Non so quanto durerà questa mi resa..... temo molto poco.
Voi cosa ne pensate?


Ultima modifica di lola2011 il Dom Dic 08, 2013 3:20 pm, modificato 1 volta
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lola2011



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Dic 21, 2013 8:02 am

mark12 ha scritto:
Sono dell idea che essendo uno stato libero i genitori hanno il diritto di esporre i loro dubbi o problemi se li hanno e se fatto in modo gentile e non offensivo può essere d aiuto per entrambe le parti.

Certo ma solo se dicono cose che possono essere utili. Negli attacci che mi sono stati fatti vedo solo il desiderio di proteggere i figli da chissà quale trauma. Ma dai... usare la penna verde anziché quella rossa, non mettere note anche se i figli si comportano male e non mettere insufficienze sarebbe d'aiuto? Guai a mettere tanti compiti perché i genitori poi devono aiutare i figli e non hanno mai tempo e/o voglia. Questa volta non hanno ragione e devono fare i genitori, sempre che ci riescano, l'insegnante sono io.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Dic 21, 2013 9:14 am

Penso lola che "muro contro muro" non aiuti nessuno...che importanza ha voler segnare per forza gli errori di rosso? Che valenza ha? L'importante è segnarli (anche di violetto!!!) e portarli a riflettere su di essi!!!! Che senso ha continuare a mettere note, se poi negano tutto? Se c'è questo problema, evidentemente non sono sufficientemente interessati all'attività didattica.... Prova a pensare a qualche attività nuova, che li possa sorprendere. Ho letto un articolo di OS sulla didattica, molto interessante, ti posto il link così lo puoi leggere anche tu....
http://www.orizzontescuola.it/news/didattica-implementazione-del-metodo-fono-sillabico-ad-approccio-multisensoriale-libera-mente-i

Non trinceriamoci dietro espressioni come "l'insegnante sono io", è facile dire "decido tutto io che sono l'insegnante", e allora? Sono comunque genitori la cui opinione merita di essere valutata attentamente, bisogna solo cercare la giusta via... confrontarsi con i genitori è importante, anche quando sono ostici e difficili... allora sì che saremo professionisti a tutto tondo. Questa è la mia opinione.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Dic 21, 2013 10:41 am

Io sono sempre stata favorevole al confronto e scrivere sul quaderno " bravissmo" oppure "oggi non hai lavorato bene" è un modo per comunicare con i genitori, non potendolo fare ogni giorno a voce. Il problema è che tutto va bene finché si scrivono cose positive, se però si fa notare che qualcosa non va bene, ecco che l'insegnante non va + bene. Eh no! Mi sono piegata a correggere con il verde, ma credimi lo trovo assurdo. E' vero l'importante è correggere l'errore, ma ci rendiamo conto che ci stiamo prendendo in giro e che si asseconda solo il volere dei genitori? Non mi ero mai trovata in una situazione simile.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Dic 21, 2013 11:10 am

Credo che ascoltare l'opinione dei genitori e valutarla attentamente sia comunque un aspetto fondamentale nella nostra professione, stai tranquilla, non vuol dire assecondare i genitori...sicuramente esiste quella categoria che vuole vedere sempre il positivo anche dove non c'è ed è qui che deve scattare, secondo me, la nostra preparazione e competenza, quel qualcosa in più che ci distingue nell'insegnamento a scuola... Io personalmente non penso sia vantaggioso, nel tuo caso, scrivere "oggi non hai lavorato bene", cosa vuol dire? Che il bambino non ha seguito la lezione? Era distratto? Non ha rispettato le consegne? E' un bambino che, in linea di massima, ha sempre lavorato? Se ha sempre lavorato, tutto sommato perché scrivere "oggi non hai lavorato bene"?  Magari quel giorno la lezione era noiosa... Magari è un bambino seguito a casa e i genitori fanno i salti mortali per stargli dietro..abbi pazienza ed osserva nel tempo se il bambino continua a non lavorare...Correggere l'errore anche se non è a penna rossa non vuol dire, secondo me, prendersi in giro...vuol dire essere flessibili e raggiungere lo stesso risultato (riconoscere e riflettere sull'errore) ma attraverso vie diverse (io inventerei per ogni giorno della settimana un colore diverso per correggere..magari l'idea li diverte!!!! e magari inserirei per un giorno anche il rosso! ;-))
P.S. Ma che classe hai?


Ultima modifica di farm80 il Sab Dic 21, 2013 12:38 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Dic 21, 2013 12:28 pm

Scusa lola ho letto sopra che classe è una quinta....ma le insufficienze quante erano? Molte, poche, tutte? Se erano consistenti rispetto al numero degli alunni forse gli argomenti che hai inserito nella verifica non sono stati capiti bene...c'è bisogno magari di riprenderli e presentarli in modo diverso... Naturalmente se i compiti non andavano, hai fatto bene a mettere le insufficienze ma, se sono molte, fermati un attimo a riflettere e cerca di far capire, anche ai genitori, che le votazioni saranno usate per impostare delle attività di potenziamento e che, se i bambini dimostreranno di aver recuperato, non influiranno eccessivamente sulla valutazione finale.... Non so, penso questo...io avrei agito così.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Gio Gen 02, 2014 8:21 pm

lola2011 ha scritto:
....  mi è stata contestata la penna rossa per correggere. "Dovrebbe usare quella verde, crea meno TRAUMI ai bambini" queste le loro parole.

Sono vecchio; quando ero bambino esistevano "i menomati", poi si è ritenuto che il termine fosse offensivo e sono nati gli "handicappati", poi si è ritenuto che il termine fosse offensivo e sono nati i "disabili", poi si è ritenuto che il termine fosse offensivo e sono nati i "diversamente abili"; aspetto il prossimo termine

La penna rossa traumatizza ? Si avanzi la penna verde ! Sono sicuro che fra 10 anni dovrai usare una penna "diversamente blu" e poi chissà cos'altro.

Io comincerei a dire ai genitori che le penne te le deve comprare la scuola o al massimo loro.
Non sto scherzando, le penne sono strumento di lavoro, come i gessi, come i registri, quindi non sono a carico tuo; se tu come me te li procuri a "spese proprie" è un eccesso di zelo, non un dovere.

Il colore in sè non traumatizza, al massimo resteranno traumatizzati da quello che il colore significa, ovvero che sono degli asini e che lo rimarranno se non cambiano atteggiamento.

Indipendentemente da tutte queste considerazioni, sappi che i figli degli imbecilli sono destinati e diventare imbecilli indipendentemente da tutto quello che farai tu, quindi tira a campare.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Gio Gen 02, 2014 9:05 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lola2011 ha scritto:
....  mi è stata contestata la penna rossa per correggere. "Dovrebbe usare quella verde, crea meno TRAUMI ai bambini" queste le loro parole.

Sono vecchio; quando ero bambino esistevano "i menomati", poi si è ritenuto che il termine fosse offensivo e sono nati gli "handicappati", poi si è ritenuto che il termine fosse offensivo e sono nati i "disabili", poi si è ritenuto che il termine fosse offensivo e sono nati i "diversamente abili"; aspetto il prossimo termine

La penna rossa traumatizza ? Si avanzi la penna verde ! Sono sicuro che fra 10 anni dovrai usare una penna "diversamente blu" e poi chissà cos'altro.

Io comincerei a dire ai genitori che le penne te le deve comprare la scuola o al massimo loro.
Non sto scherzando, le penne sono strumento di lavoro, come i gessi, come i registri, quindi non sono a carico tuo; se tu come me te li procuri a "spese proprie" è un eccesso di zelo, non un dovere.

Il colore in sè non traumatizza, al massimo resteranno traumatizzati da quello che il colore significa, ovvero che sono degli asini e che lo rimarranno se non cambiano atteggiamento.

Indipendentemente da tutte queste considerazioni, sappi che i figli degli imbecilli sono destinati e diventare imbecilli indipendentemente da tutto quello che farai tu, quindi tira a campare.

Sono rimasta senza parole anche io. Mi devono anche dire che penna usare per correggere? Alterno diversi stati d'animo e diversi modi di agireda quando lavoro in quella scuola: piegarmi e usare la penna verde, usare quella rossa e mettere note quando servono. Ma questi genitori pensano di fare il bene dei figli "proteggendoli" da tali traumi? La cosa + tragicomica è stata che una collega mi ha regalato una penna verde :-). Non sapevo se ringraziarla o tirargliela addosso... Devo andare avanti fino a giugno con delegazioni di genitori che si lamentano di tutto: penna rossa, note, rimproveri ecc.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Gio Gen 02, 2014 9:22 pm

Devo ammettere che una volta, SENZA che ci fossero di mezzo né disabili né DSA, ma tutti ragazzi normodotati e normoleggenti e normoscriventi senza alcuna certificazione... mi è toccato correggere dei lavori con il pennarello verde, perché un gruppetto di alunni medesimi (per la verità, quasi tutte femmine, di quelle attentissime all'estetica ma molto meno ai contenuti) aveva pensato bene di riempire i fogli già di propria iniziativa di tratti rossi, in funzione di sottolineature, cerchietti, nuvolette, titoli, sottotitoli, evidenziazioni e margini, e se avessi aggiunto le correzioni in rosso non si sarebbero nemmeno notate : - )
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Gio Gen 02, 2014 11:55 pm

farm80 ha scritto:
....Ho letto un articolo di OS sulla didattica, molto interessante, ti posto il link così lo puoi leggere anche tu....
http://www.orizzontescuola.it/news/didattica-implementazione-del-metodo-fono-sillabico-ad-approccio-multisensoriale-libera-mente-i
.

Insegno alle superiori, sono fuori dal vostro mondo e non posso giudicare, ma se avessi letto quell'articolo senza riferimenti al "target", avrei detto che è per bambini della scuola d'infanzia ai quali si vuole insegnare precocemente a leggere e scrivere.

Perdonate la domanda, ma a semplificare troppo la vita ai (non più) pargoli, ad intrattenerli a tutti i costi, a fargli sembrare che tutto è un gioco e che nulla è oneroso, non si finisce per fargli credere che non dovranno mai crescere ?
Ok qualche disegnino, ma addirittura la farina, il ruvido ecc.
Secondo me siete troppo materne; mi sbaglierò !
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Ven Gen 03, 2014 1:51 pm

A me l'articolo è piaciuto moltissimo perché illustra un metodo alternativo per aiutare i bambini a memorizzare e ad associare fonema-grafema attraverso l'esperienza sensoriale.... L'esperienza ed il "toccare" aiuta i bambini ad imparare non soltanto alla scuola dell' infanzia ma anche nella primaria, soprattutto, poi, se è appunto una prima (i bambini sono comunque ancora piccoli, siamo intorno ai 5 anni e mezzo!!!) quando si comincia, cioè, ad imparare a leggere e scrivere a livello strumentale. Mi ha ricordato molto l'approccio montessoriano. Maria Montessori ci ha lasciato un grande patrimonio da cui attingere ancora!!!!!! A proposito di far sembrare tutto un gioco, non è come pensi avido...Il gioco è la forma di espressione privilegiata dal bambino, lo strumento attraverso il quale si rapporta a se stesso, esplora il mondo circostante, accompagna il bambino proprio fino alle scuole superiori. Il gioco aiuta ad acquisire consapevolezza di sé, ad elaborare insomma un'identità sociale e personale. Come puoi notare approcciarsi con bambini piccoli comporta un atteggiamento e strategie didattiche completamente diversi da quelli che normalmente si usano con i ragazzi delle superiori. Loro sono grandi e hanno già maturato pensiero simbolico e critico tipico dell'età adulta. Te lo dice una che ha insegnato sia alla primaria che alle superiori!!!! Un abisso!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Ven Gen 03, 2014 3:13 pm

Va benissimo che i più piccoli abbiano un approccio sereno con il mondo della scuola , ben diverso da quello che è toccato a molti di noi.

Qui e altrove si commenta l'eccessiva invadenza dei genitori , che spesso trattano le maestre dei loro figli come una volta, prima dell'invenzione degli elettrodomestici, le sciure trattavano le loro servette.


Quella vaga suggezione reverenziale con la quale , ancora fanciulli, ci inoltravamo nei templi della cultura e della scienza si è definitivamente persa in questa epoca disincantata e credulona nello stesso tempo.

  Però , se entro la fine delle elementari si facesse capire ai bambini che la vita e la scuola non sono soltanto cazzeggiamento (da non confondere con il gioco) sarebbe meglio per tutti.

Vallo a spiegare a certi palloni gonfiati, gonfi di presunzione e di livore, che amareggiano il lavoro di molti insegnanti, ovviamente con la necessaria complicità dei "superiori" e a volte, ahimè, anche dei colleghi.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Ven Gen 03, 2014 5:51 pm

Hai ragione balanzone...dico solo che spesso muro contro muro non porta da nessuna parte e sapersi atteggiare anche con genitori ostili rientra nella nostra professionalità. Non piegarsi alle volontà altrui, ma saper mediare tra genitori e scuola. Purtroppo, caro balanzone, come dicevi tu, si è perso il reverenziale rispetto che prima i genitori avevano nei confronti del "caro maestro"...oggi il livello culturale non è più come all'epoca, quindi capita, spesso, di avere a che fare con genitori che vogliono essere a loro volta insegnanti... Non voglio difendere nessuno e nessuna categoria, io dico solo facciamo capire loro che cosa in realtà ci rende migliori: professionalità e competenza. Il rispetto va guadagnato agli occhi delle persone, l'etichetta di "insegnante" non ci rende immuni da nulla, nemmeno dal giudizio altrui. Non dico di diventare le servette delle sciure, ma facciamo capire che penne rosse, verdi, turchesi e violette non ci impediranno comunque di far comprendere gli errori ai nostri piccoli pargoli, responsabilizzandoli lo stesso, e che il nostro lavoro lo sappiamo fare bene anche senza la penna rossa! Anzi....
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Ven Gen 03, 2014 5:57 pm

Inoltre, balanzone, non riesco a capire le forme di cazzeggiamento cui fai riferimento... Conoscere attraverso i sensi non rientra in forme di cazzeggiamento varie, ma una grande personalità del nostro secolo, come Maria Montessori, ce ne ha dimostrato i vantaggi educativi...Quindi non capisco cosa tu voglia dire.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 12:00 am

farm80 ha scritto:
Inoltre, balanzone, non riesco a capire le forme di cazzeggiamento cui fai riferimento... Conoscere attraverso i sensi non rientra in forme di cazzeggiamento varie, ma una grande personalità del nostro secolo, come Maria Montessori, ce ne ha dimostrato i vantaggi educativi...Quindi non capisco cosa tu voglia dire.
Penso che si riferisca al comportamento dei più grandi, tipo ragazzi delle superiori; sempre col telefonino in mano.
Io ho suggerito che il cazzeggio dei più grandi possa affondare radici nel gioco dei più piccoli.
Quel che voi fate a fin di bene, perchè i più piccoli apprendono giocando, può, alla lunga, trasformarsi in un boomerang; i ragazzi più immaturi possono considerare la scuola un luogo di ricreazione.
Mi chiedevo quindi se non fosse il caso di cominciare se non da subiito, almeno precocemente ad abituarli alle "fatiche" del "lavoro".
Per questo ho usato il termine "materna", perchè gli insegnanti che assecondano troppo l'indole facciullesca ..... dei fanciulli, rischiano di ritardarne lo .... svezzamento.
E' però solo l'opinione di uno che di fanciulli non ne sa quasi niente, quindi mi rimetto al vostro giudizio.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 1:31 am


Muro contro muro ?

Stiamo ai fatti .

Una maestra mette delle insufficienze; scrive una nota per lancio di oggetti ; osa correggere gli errori con la penna rossa.

Ergo ,deve affrontare una delegazione di mamme inferocite che la redarguiscono, proprio come si faceva otrefuà avec le bonnes, cioè con le servette.


La collega sostiene di aver cercato educatamente di spiegare le proprie ragioni , ma è questo il punto: al personale di servizio non è consentito rispondere; deve solo ascoltare la reprimenda a capo chino.

Sarebbe questo il " sapersi atteggiare con i genitori ostili perché fa parte parte della nostra professionalità"? Molti D. S e ,naturalmente, gli adepti della scienza pedagogica moderna la pensano così, io e molti altri non siamo d'accordo.

Ma scherziamo, adesso la maestra deve avere paura di usare la penna rossa perché altrimenti il pupo si traumatizza e le mammine insorgono?

In quinta elementare! Io alle elementari ero un bambino ombroso ed emotivo, ma non mi impressionavo per qualche segno rosso sul quaderno, nemmeno per gli zero tagliati , se è per questo. Lo stesso vale per i miei compagni e per i miei cugini.

Le sberle sì, mi impressionavano. E adesso per quelle sberle assestate da insegnanti indegni che abusavano del loro potere, noi insegnanti di questa epoca dovremmo pagare il fio.?
Cosa sarebbe questa : una specie nemesi storica? :-)

Come si può lavorare in queste condizioni ? E' tutta una farsa :-(

Ma se teniamo i nostri figli come delle porcellane cinesi, una volta diventati più grandicelli , alla prima opposizione "seria" potrebbero fare come il Joe di Hendrix : " Ehi Gino, dove stai andando con quel temperino? " Ho appena scannato la mia fidanzatina perché invece di darla a me la dava al Tarpano, ma tanto non possono farmi niente, nemmeno devo scappare in Mexico to be free."

Ain't cool :-(

Si usa la penna rossa o la penna lilla per gli errori ? "Maestra , tu rimproveri sempre e solo me!" "Maestra, avete dato a Carletto la fetta più grossa! "Non l'ho tirato io il cancellino, ho le mani imbiancate perché questa mattina ho aiutato la mamma a fare la pasta in casa" . "No , la ricerca non l'ho portata perché ieri mi hanno rapito gli alieni e ho lasciato il quaderno dentro l'astronave. Sa , lo shock"

Questi sono esempi di cazzeggiamento .:-)


Si cerca di scherzare , ma la situazione non è allegra.

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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 9:37 am

Grande Balanzone XXI :-). So che essere la maestra non mi dà il diritto di sentirmi onipotente, e mail' ho nemmeno pensato, ma abbiamo il potere decisionale su certe cose. Cambiare colore della penna secondo me è non solo piegarsi ma prendere in giro i genitori. L'errore rimane e viene segnato, che poi lo si corregga col rosso o col verde è uguale. Si è perso il rispetto per la figura dell'insegnante e si dà troppo spesso ragione ai figli, questo è il problema. Sono stata cordiale e disponibile ma c'è un limite. I miei avrebbero punito me se avessi lanciato un oggetto, mai avrebbero detto alla maestra che aveva sbagliato a mettermi una nota e mooolto dificilmente avrebbero creduto alla mia versione. Ma scherziamo? Ero presente io in classe e poi mi vengono a dire: "mio figlio ha detto che non ha lanciato nulla" e quindi mi sono inventata tutto io. Im questo modo perdiamo credibilità di fronte ai bambini/ragazzi che sanno di poter fare ciò che vogliono tanto verranno difesi.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 11:17 am

balanzoneXXI ha scritto:

Sarebbe questo il " sapersi atteggiare con i genitori ostili perché fa parte  parte della nostra professionalità"?  Molti D. S  e ,naturalmente,  gli adepti della scienza pedagogica moderna  la pensano così, io e molti altri non siamo d'accordo.

Professionalità? Professionalità è farsi rispettare dai genitori e mettere subito i paletti di fronte ad eventuali e improbabili tentativi di surroga della funzione docente. Il resto sono solo corbellerie da terzo millennio. Ribadisco: corbellerie. Concordo pienamente con Balanzone.

Mi sono sempre guadagnato il rispetto dei genitori anche e soprattutto in quei casi in cui, intravvedendo tentativi di sforamento, ho messo subito in chiaro che l'insegnante sono io. Solo la scorsa primavera mi sono dovuto sorbire una discussione animata con un invasato da TSO che, sotto certi versi, ha avuto la meglio per il solo fatto che, da persona cortese, non gli ho detto il classico e salutare "mavaff.". Poi è tutto finito lì perché ha ritirato la figlia (forse omologa, sicuramente analoga a quel campione del padre) per mandarla in un'altra scuola. Ne siamo stati profondamente addolorati al punto che se qualcuno avesse portato lo spumante ci saremmo tutti uniti alla festa.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 12:16 pm

gian ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:

Sarebbe questo il " sapersi atteggiare con i genitori ostili perché fa parte  parte della nostra professionalità"?  Molti D. S  e ,naturalmente,  gli adepti della scienza pedagogica moderna  la pensano così, io e molti altri non siamo d'accordo.

Professionalità? Professionalità è farsi rispettare dai genitori e mettere subito i paletti di fronte ad eventuali e improbabili tentativi di surroga della funzione docente. Il resto sono solo corbellerie da terzo millennio. Ribadisco: corbellerie. Concordo pienamente con Balanzone.

Mi sono sempre guadagnato il rispetto dei genitori anche e soprattutto in quei casi in cui, intravvedendo tentativi di sforamento, ho messo subito in chiaro che l'insegnante sono io. Solo la scorsa primavera mi sono dovuto sorbire una discussione animata con un invasato da TSO che, sotto certi versi, ha avuto la meglio per il solo fatto che, da persona cortese, non gli ho detto il classico e salutare "mavaff.". Poi è tutto finito lì perché ha ritirato la figlia (forse omologa, sicuramente analoga a quel campione del padre) per mandarla in un'altra scuola. Ne siamo stati profondamente addolorati al punto che se qualcuno avesse portato lo spumante ci saremmo tutti uniti alla festa.
:-). Non sai quanto festeggerei anche io se qualcuno facesse cambiare scuola ai figli...
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 12:30 pm

Carissima, leggendo ciò che hai scritto mi sono rivista in tante situazioni analoghe del mio lavoro di insegnante di scuola primaria.
Concordo con chi ti dice di non far caso alle lamentele dei genitori, soprattutto se sono senza fondamento. Personalmente non mi sono fatta imbrigliare da nessuno, ho continuato per la mia strada dicendo la verità, addolcendola solo nei casi di alunni con handicap, per i motivi che tutti possono capire e aprendo, in questi frangenti ,sempre una porta alla speranza. Questo comportamento mi ha fatto vivere situazioni molto amare, ma non ho ceduto al conformismo, non mi sono allineata a quelle poverette delle mie colleghe, che tremavano a ogni soffio emanato dai genitori. Ci sono voluti anni, ma alla fine ho avuto le mie soddisfazioni.
Le colleghe con cui lavoro adesso si “allineano” con me, perché le bugie per farsi ben volere dai genitori, per sembrare una persona in gamba, che risolve tutte le situazioni, alla fine vengono scoperte. Basta che gli alunni si affaccino alla scuola media… e poi è una fatica mentire sempre!
In tante l’hanno capito. In tante devono ancora capirlo, ma sono fatti loro. Non è certo il colore della penna che può ledere l'autostima di un bambino, se così fosse, vuol dire che ha problemi molto seri e solamente con la consapevolezza può superarli, non certo ingannando se stesso. L'insegnante, di fronte ai casi complessi, cerca di dare risalto anche ai lievissimi miglioramenti. Sempre di più le nostre aule sono affollate di alunni poco dotati, soprattutto perchè poco curati dai loro genitori, che non li stimolano. I primi cinque anni di vita sono fondamentali. Arrivano che non sanno nemmeno infilare un cappotto! Per non parlare della scarsa conoscenza relativa alla nomenclatura, non dico la funzione, degli oggetti di uso quotidiano.
Quanti genitori, a distanza di anni, mi hanno ringraziata perché ho fatto capire ai loro figli che lo studio era sacrificio, disciplina. Quanti altri, constatando la fermezza, si sono attivati per seguire meglio i loro figli. Bisogna responsabilizzare i genitori, perché altrimenti il nostro lavoro a casa si vanifica. Buon anno e sii tenace nelle tue convinzioni, non tradirle, prima o poi gli altri ti apprezzeranno.
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miranda



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 12:47 pm

Primo: la valutazione è compito esclusivo dei docenti e i genitori non devono intervenire. Ma nella tua scuola non esistono criteri comuni concordati tra i docenti e approvati dal Collegio? Noi li abbiamo inseriti nel POF e pubblicati sul sito della scuola. I genitori devono capire che il docente valuta una performance, non la personalità dell'alunno e lo abitua, anche attraverso gli insuccessi, ad affrontare la vita reale.
Secondo: stai attenta a cedere. alla scuola media i voti sono molto più bassi e realistici. Quegli stessi genitori il prossimo anno andranno dalle proff. delle medie cercando di giustificare l'impreparazione dei pargoli con il fatto che alla primaria avevano delle maestre che lasciavano passare tutto.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 12:55 pm

miranda ha scritto:
Primo: la valutazione è compito esclusivo dei docenti e i genitori non devono intervenire. Ma nella tua scuola non esistono criteri comuni concordati tra i docenti e approvati dal Collegio? Noi li abbiamo inseriti nel POF e pubblicati sul sito della scuola. I genitori devono capire che il docente valuta una performance, non la personalità dell'alunno e lo abitua, anche attraverso gli insuccessi, ad affrontare la vita reale.
Secondo: stai attenta a cedere. alla scuola media i voti sono molto più bassi e realistici. Quegli stessi genitori il prossimo anno andranno dalle proff. delle medie cercando di giustificare l'impreparazione dei pargoli con il fatto che alla primaria avevano delle maestre che lasciavano passare tutto.

Il problema di molti "new parents" è proprio questo. Non riesco a capire che l'iperciocciolismo può fare solo il male dei loro figli.
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lola2011



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 3:48 pm

gugu ha scritto:
miranda ha scritto:
Primo: la valutazione è compito esclusivo dei docenti e i genitori non devono intervenire. Ma nella tua scuola non esistono criteri comuni concordati tra i docenti e approvati dal Collegio? Noi li abbiamo inseriti nel POF e pubblicati sul sito della scuola. I genitori devono capire che il docente valuta una performance, non la personalità dell'alunno e lo abitua, anche attraverso gli insuccessi, ad affrontare la vita reale.
Secondo: stai attenta a cedere. alla scuola media i voti sono molto più bassi e realistici. Quegli stessi genitori il prossimo anno andranno dalle proff. delle medie cercando di giustificare l'impreparazione dei pargoli con il fatto che alla primaria avevano delle maestre che lasciavano passare tutto.

Il problema di molti "new parents" è proprio questo. Non riesco a capire che l'iperciocciolismo può fare solo il male dei loro figli.
Valutazione: nota dolente della mia scuola. In teoria abbiamo dei criteri comuni, in pratica no. Vedo tanti voti alti dati per MOTIVARE il bambino... Certo incoraggiamoli, soprattutto se hanno difficoltà, ma di fronte ad un alunno con buone capacità ma con tanta pigrizia non continuiamo solo a motivare e incoraggiare! Ma poi incoraggiare cosa? La pigrizia? Mi ero già trovata di fronte alcuni genitori invadenti ed eccessivamente protettivi in altre scuole, ma erano casi isolati, quest'anno è diventata prassi quasi quotidiana, lamentarsi!!! Sono 4 gatti, piccolo paesino, è arrivata la maestra "cattiva" che sottovaluta i bambini e li rimprovera. Ah oggi ho incontrato un insegnante di quando andavo io a scuola, adesso è molto anziano, ma ci ha voluto incontrare per fare una rimpatriata. E' stato bellissimo e commovente. Ci sgridava, a volte ci tirava il cancellino (!) e metteva note a non finire se serviva. Oggi l'abbiamo ringraziato tutti con una commozione che pochi dei nostri alunni proveranno un giorno rivedendoci.
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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 3:57 pm

lola2011 ha scritto:
Ci sgridava, a volte ci tirava il cancellino (!) e metteva note a non finire se serviva. Oggi l'abbiamo ringraziato tutti con una commozione che pochi dei nostri alunni proveranno un giorno rivedendoci.
il mio mollava certi ceffoni alla nuca che ti facevano fare 2-3 metri di ruzzolone in avanti. Una volta mi ha rinchiuso nell'armadio a muro in castigo per non so quante ore perché si era dimenticato (dal momento che ero uno dei migliori, non vedendomi, ad un certo punto pensava che fossi assente).

A scuola è stato un ottimo maestro.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 4:05 pm

miranda ha scritto:
Primo: la valutazione è compito esclusivo dei docenti e i genitori non devono intervenire. Ma nella tua scuola non esistono criteri comuni concordati tra i docenti e approvati dal Collegio? Noi li abbiamo inseriti nel POF e pubblicati sul sito della scuola. I genitori devono capire che il docente valuta una performance, non la personalità dell'alunno e lo abitua, anche attraverso gli insuccessi, ad affrontare la vita reale.
Dovrebbe essere la regola "naturale" per ogni scuola.....ma a quanto pare non è così!!
miranda ha scritto:

Secondo: stai attenta a cedere. alla scuola media i voti sono molto più bassi e realistici. Quegli stessi genitori il prossimo anno andranno dalle proff. delle medie cercando di giustificare l'impreparazione dei pargoli con il fatto che alla primaria avevano delle maestre che lasciavano passare tutto.
Hai ragione Miranda, i voti si abbassano drasticamente nel passaggio scuola primaria-scuola secondaria di 1° grado, per abbassarsi ancora di più nel passaggio 1° grado-2°grado e ti garantisco che non sempre, anzi quasi mai, i genitori ammettono l'impreparazione del figlio (cercando giustificazioni), ma colpevolizzano il nuovo insegnante con frasi del tipo: " Non è possibile che mio figlio abbia solo un 6 o addirittura un 5.....nella sua materia prendeva sempre 8 e 9!!!!!!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Lo strapotere dei genitori e noi che ci dobbiamo piegare   Sab Gen 04, 2014 4:23 pm

gian ha scritto:
lola2011 ha scritto:
Ci sgridava, a volte ci tirava il cancellino (!) e metteva note a non finire se serviva. Oggi l'abbiamo ringraziato tutti con una commozione che pochi dei nostri alunni proveranno un giorno rivedendoci.
il mio mollava certi ceffoni alla nuca che ti facevano fare 2-3 metri di ruzzolone in avanti. Una volta mi ha rinchiuso nell'armadio a muro in castigo per non so quante ore perché si era dimenticato (dal momento che ero uno dei migliori, non vedendomi, ad un certo punto pensava che fossi assente).

A scuola è stato un ottimo maestro.
La mia maestra, invece, portava a scuola delle cinture in tessuto (diceva che erano del pigiama del marito) e le utilizzava per legare sulla sedia gli alunni più turbolenti, niente ceffoni, solo tentativo di immobilizzare chi disturbava troppo....tentativo che puntualmente falliva perchè chi veniva legato si alzava con tutta la sedia tipo tartaruga, suscitando le risate di tutta la classe.

Anche la mia, dal punto di vista didattico, è stata un'ottima maestra, forse un pochino severa, sicuramente non regalava i 10, valutava realisticamente senza timore di traumatizzare qualche pargolo, contrariamente a quanto si verifica oggi, è stata lei a darmi delle ottime basi che nel tempo mi sono state molto utili.
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