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 Crocifisso in aula

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Cico



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MessaggioOggetto: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 5:31 pm

Ho appena letto che la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha dato ragione alla normativa italiana che rende obbligatoria la presenza del crocifisso in aula. Ma davvero in tutte le vostre aule il crocifisso è presente? Nella scuola dove io insegno da dieci anni nessuna aula espone il crocifisso. Siamo fuori legge?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 6:43 pm

Mah, Cico, per come la vedo io, con tutti i problemi che abbiamo a scuola quotidianamente, problemi veri, pratici, reali e impellenti, lo stare a discutere su crocefisso sì o crocefisso no mi sembra una questione per chi non ha niente da fare e tanto tempo da perdere... ;-)
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ML



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 9:11 pm

Valerie ha scritto:
Mah, Cico, per come la vedo io, con tutti i problemi che abbiamo a scuola quotidianamente, problemi veri, pratici, reali e impellenti, lo stare a discutere su crocefisso sì o crocefisso no mi sembra una questione per chi non ha niente da fare e tanto tempo da perdere... ;-)
Verissimo!!! ti dirò di più, mi pare l'ennesimo tentativo dei piani alti di sviare l'attenzione dai problemi che ci sono!!
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 9:37 pm

ML ha scritto:
Valerie ha scritto:
Mah, Cico, per come la vedo io, con tutti i problemi che abbiamo a scuola quotidianamente, problemi veri, pratici, reali e impellenti, lo stare a discutere su crocefisso sì o crocefisso no mi sembra una questione per chi non ha niente da fare e tanto tempo da perdere... ;-)
Verissimo!!! ti dirò di più, mi pare l'ennesimo tentativo dei piani alti di sviare l'attenzione dai problemi che ci sono!!
a colpi di slogan pubblicitari...
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marcusl



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 10:00 pm

Ma mica lo rende obbligatorio, ha semplicemente respinto la richiesta fatta da una madre, che sosteneva che non ci dovesse essere un simbolo religioso in classe.
Hanno semplicemente riconosciuto che il crocefisso in Italia è una tradizione e che non arreca disturbo a nessuno
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 1:11 pm

http://247.libero.it/rfocus/20765209/0/crocifisso-obbligatorio-negli-edifici-pubblici-bitonci-guai-a-toccarlo/
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 2:08 pm

ML ha scritto:
Valerie ha scritto:
Mah, Cico, per come la vedo io, con tutti i problemi che abbiamo a scuola quotidianamente, problemi veri, pratici, reali e impellenti, lo stare a discutere su crocefisso sì o crocefisso no mi sembra una questione per chi non ha niente da fare e tanto tempo da perdere... ;-)
Verissimo!!! ti dirò di più, mi pare l'ennesimo tentativo dei piani alti di sviare l'attenzione dai problemi che ci sono!!

A me invece queste risposte minimizzanti e denigranti sembrano proprio la classica argomentazione di chi se ne strafrega delle questioni di principio solo perché non lo toccano personalmente.

Ovvero, "siccome il crocifisso non dà fastidio a me, allora non mi capacito del perché possa dare fastidio a qualcun altro" , e "siccome io non ho voglia di preoccuparmi del crocifisso, allora chiunque se ne preoccupa è un perditempo che non si rende conto che ci sono problemi più importanti".

Ma cazzarola di una stracazzarola, ma è mai possibile che ognuno debba pensare solo alle preferenze personali proprie, e qualsiasi cosa che sia importante per qualcun altro deve essere per forza un'inezia insignificante o una scusa pretestuosa?

Ma un minimo di rispetto per le battaglie e le motivazioni altrui, anche se non coincidono strettamente con le proprie (ma NON SONO NEMMENO in contrapposizione, possono benissimo convivere in parallelo) è proprio improponibile??????

L.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 2:15 pm

marcusl ha scritto:
Hanno semplicemente riconosciuto che il crocefisso in Italia è una tradizione e che non arreca disturbo a nessuno

E per riconoscere questo, immagino che abbiano verificato le posizioni personali di tutti gli italiani uno per uno, e si siano assicurati che ognuno abbia detto individualmente che no, non c'è alcun problema, e che il crocifisso non lo disturba?

No, perché altrimenti mi chiedo come abbia fatto una corte di giustizia a stabilire che "non arreca disturbo a nessuno", quando invece in giro è pieno di gente che si sente profondamente disturbata e offesa dall'invasività di quel simbolo in luoghi non consoni (e specifico, NON dal simbolo stesso, ma dalla sua presenza oggetttivamente FUORI POSTO)?????

Se fosse vero che "non arreca disturbo a nessuno", per quale motivo ci sarebbero le contestazioni, i ricorsi e gli esposti? Evidentemente qualcuno a cui arreca disturbo c'è eccome!

Ma evidentemente quelli non meritano di essere considerati nel computo dei cittadini normali...

L.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 2:32 pm

Non e' un'inezia insignificante questo sgradevole clerical pissing, nondimeno non ho il tempo e le energia per ingaggiare epiche lotte su certe questioni di principio.Dovrei rimuovere il crocefisso per trascorrere il resto della mia vita in tribunale satollando avidi avvocati?Tutta la mia solidarieta' a chi e' disposto ad accollarsi certe rogne di lungo corso, sempre che non si tratti di semplici beghe interconfessionali, le quali mi lasciano piuttosto freddo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 3:06 pm

Balanzone:

ma una cosa è dire, come fai tu, "io non ho il tempo e le risorse per occuparmene personalmente, ma solidarizzo con chi lo fa e lo sostengo pubblicamente".

Un'altra è dire che "chi si preoccupa di quello è un irresponsabile che non ha niente di più importante da fare nella vita e che non si rende conto che ci siano problemi più seri".

Io NON MI PERMETTO di sminuire l'impegno altrui, e di dire che è inutile, che è irresponsabile o che è una perdta di tempo degna solo di chi non ha niente di meglio da fare nella vita.

Con lo stesso identico criterio, e scusate se sono cinica, potrei tranquillamente permettermi di sentenziare che "non me ne frega niente delle battaglie per i diritti dei precari perché tanto io sono già di ruolo", o che "possono tranquillamente tagliare le ore di inglese, tanto io insegno matematica".

Ma appunto, non lo faccio.

L.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 4:03 pm

marcusl ha scritto:
Ma mica lo rende obbligatorio, ha semplicemente respinto la richiesta fatta da una madre, che sosteneva che non ci dovesse essere un simbolo religioso in classe.
Hanno semplicemente riconosciuto che il crocefisso in Italia è una tradizione e che non arreca disturbo a nessuno

Sfatiamo qualche mito. Non è una tradizione: è una imposizione del Concordato, dai tempi della prima firma (Mussolini). Prima di allora, non c'erano crocifissi in aula, secondo il principio "libera Chiesa in libero Stato". In questi casi viene da rimpiangere lo Stato italiano dei primi anni dell'unità d'Italia, quando la lotta con il Vaticano per sottrargli potere era acerrima.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 4:12 pm

mac67 ha scritto:
marcusl ha scritto:
Ma mica lo rende obbligatorio, ha semplicemente respinto la richiesta fatta da una madre, che sosteneva che non ci dovesse essere un simbolo religioso in classe.
Hanno semplicemente riconosciuto che il crocefisso in Italia è una tradizione e che non arreca disturbo a nessuno

Sfatiamo qualche mito. Non è una tradizione: è una imposizione del Concordato, dai tempi della prima firma (Mussolini). Prima di allora, non c'erano crocifissi in aula, secondo il principio "libera Chiesa in libero Stato". In questi casi viene da rimpiangere lo Stato italiano dei primi anni dell'unità d'Italia, quando la lotta con il Vaticano per sottrargli potere era acerrima.

A proposito della convinzione favolistica che il cattolicesimo sia sempre stato "la religione dell'Italia" e che sia sempre stato associato alle istituzioni statali della nostra nazione, inviterei a leggere questo pregevole riassunto:

http://kelebeklerblog.com/2006/01/21/la-guerra-tra-tricolore-e-crocifisso/

L.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 4:41 pm

Comunque, effettivamente anche secondo me la presenza del crocefisso in aula è contraria alla laicità dello Stato, per un motivo molto semplice: la scuola è un luogo pubblico e rappresenta lo Stato, quindi mettere il crocefisso senza inserire simboli di altre religioni (islamici, buddhisti, ecc.) è come affermare la superiorità del cattolicesimo/cristianesimo su altre fedi. E' una logica elementare direi, quindi, siccome non si può tappezzare l'aula di una specie di pantheon di simboli religiosi, tanto vale non mettere nulla.
Una domanda: se (solo per pura ipotesi) entrando in aula per una lezione togliessi di mia iniziativa il crocefisso affermando di farlo per la laicità dello Stato a quali conseguenze andrei incontro?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 5:14 pm

Scusa, ma che c'entrano le "altre religioni"?

Praticamente, si implicherebbe che uno è "giustificato" a non riconoscersi in un simbolo religioso solo se in sostituzione ne ha un altro.

E allora gli atei, gli agnostici (o semplicemente quelli che pensano che le loro convinzioni spirituali siano cavoli personali loro e non hanno nessuna voglia di ostentarle o di renderne conto ad altri), non contano niente? Non hanno diritto ad essere trattati alla pari pure loro?

Le istituzioni pubbliche non devono essere marcate da simboli religiosi, NON "perché potrebbero esserci anche dei credenti di altre fedi", ma semplicemente perché le identità religiose non c'entrano niente con le istituzioni pubbliche, e perché queste non devono occuparsene, tutto lì!

L.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 5:21 pm

Scuola70 ha scritto:
Comunque, effettivamente anche secondo me la presenza del crocefisso in aula è contraria alla laicità dello Stato, per un motivo molto semplice: la scuola è un luogo pubblico e rappresenta lo Stato, quindi mettere il crocefisso senza inserire simboli di altre religioni (islamici, buddhisti, ecc.) è come affermare la superiorità del cattolicesimo/cristianesimo su altre fedi. E' una logica elementare direi, quindi, siccome non si può tappezzare l'aula di una specie di pantheon di simboli religiosi, tanto vale non mettere nulla.
Una domanda: se (solo per pura ipotesi) entrando in aula per una lezione togliessi di mia iniziativa il crocefisso affermando di farlo per la laicità dello Stato a quali conseguenze andrei incontro?

Il Concordato tra Italia e Vaticano impone la presenza del crocifisso nelle aule. Aspettati come minimo che il DS ti richiami all'osservanza delle norme.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 5:48 pm

mac67 ha scritto:
 Il Concordato tra Italia e Vaticano impone la presenza del crocifisso nelle aule.

Non mi risulta.

Nella versione vecchia dei Patti Lateranensi non vi è traccia di tale "imposizione", e anche il concordato attualmente in vigore, quello degli anni ottanta, non ne parla proprio (anzi, rispetto al precedente, semmai farebbe CADERE qualsiasi eventuale motivazione per esporlo, visto che abolisce il concetto di "religione di stato".

C'è semplicemente una sorta di buco legislativo, che ognuno interpreta come gli pare, ma di qui a dire che sia obbligatorio (o addirittura che sia obbligatorio a causa del concordato) ce ne corre.

Nella mia esperienza personale, semplicemente, quello che succede è che la gente si accorge solo della MODIFICA di un eventuale stato che c'era prima, ovvero si pone il problema solo quando un eventuale crocifisso che prima c'era viene tolto; ma nelle scuole dove non c'è mai stato, nessuno ci pensa nemmeno di striscio, nessuno ne sente la mancanza, e tutti danno per scontato che sia normale così. Io per esempio negli ultimi 15 anni non ne ho mai visti, né come insegnante né come madre di alunni, e non ho mai sentito dire che qualcuno abbia chiesto di metterli! E se anche qualcuno lo richiedesse verrebbe spernacchiato di brutto, vista l'altissima percentuale di non cattolici che frequenta quelle aule...

L.
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Indignazione



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 5:55 pm

Scuola70 ha scritto:
Comunque, effettivamente anche secondo me la presenza del crocefisso in aula è contraria alla laicità dello Stato, per un motivo molto semplice: la scuola è un luogo pubblico e rappresenta lo Stato, quindi mettere il crocefisso senza inserire simboli di altre religioni (islamici, buddhisti, ecc.) è come affermare la superiorità del cattolicesimo/cristianesimo su altre fedi. E' una logica elementare direi, quindi, siccome non si può tappezzare l'aula di una specie di pantheon di simboli religiosi, tanto vale non mettere nulla.
Una domanda: se (solo per pura ipotesi) entrando in aula per una lezione togliessi di mia iniziativa il crocefisso affermando di farlo per la laicità dello Stato a quali conseguenze andrei incontro?


Islamici e buddisti si sono trasferiti in una Nazione e fortissima tradizione cattolica! Il crocifisso fa parte di questa tradizione! Se dà fastidio, la strada per il ritorno non é bloccata! Se vado in Arabia, non posso oppormi ai minareti e pretendere tanti campanili! Nessuno obbliga gli studenti a recitare le preghiere e, quindi, la laicità é rispettata.

Se dovessimo rispettare la laicità dello Stato, allora, non dovrebbero esserci ragazze velate in aula o ragazzi con il turbante! E nemmeno sulle strade statali dovrebbero esserci donne velate o uomini con il turbante!
Che sorga la polemica contro il crocifisso in uno Stato la cui capitale ha da decenni una moschea enorme é pretestuoso. Per non parlare dei trattamenti di riguardo e di favore in mense e ospedali verso gli stranieri che professano religioni diverse da quella cattolica.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 6:18 pm

Indignazione ha scritto:
Islamici e buddisti si sono trasferiti in una Nazione e fortissima tradizione cattolica! Il crocifisso fa parte di questa tradizione! Se dà fastidio, la strada per il ritorno non é bloccata!

Ma con tutto il rispetto... che cavolo dici??????

Stai mistificando apposta per portare l'acqua al mulino clericale... o veramente non arrivi a cogliere il punto fondamentale, che invece è di una semplicità estrema?

Che c'entrano gli immigrati, i trasferiti, o l'Arabia?

Assolutamente NULLA!

L'Italia è strapiena ANCHE di italiani, perfettamente autoctoni, che non si sono mai trasferiti da nessun altro luogo, e che NON SONO CATTOLICI! Che non si sono MAI riconosciuti questa presunta "fortissima tradizione" e che per fortuna non sono tenuti a uniformarsi ad essa da nessun obbligo di legge! E che ti piaccia o no, la legge dice appunto che l'Italia non ha nessuna religione di stato e che deve trattare cattolici, buddisti, islamici, ebrei, atei, agnostici e seguaci dello Spaghettone Volante allo stesso identico modo!

Questa storia secondo cui "vogliono togliere il crocifisso per far piacere agli immigrati" è una bufala, una bugia, una balla, una mistificazione deliberata, la vogliamo capire o no? Forse non lo sai (ma se non lo sai INFORMATI, non è certo colpa di chi te lo fa notare) ma le campagne per la laicità dello stato, contro l'invadenza dei simboli cattolici in luoghi istituzionali che con la chiesa cattolica non hanno assolutamente niente a che fare, sono cominciate almeno 50 anni fa, esclusivamente ad opera di cittadini italiani, quando di immigrati non ce n'era praticamente nessuno, e l'islam non si sapeva manco cosa fosse!

Che ti piaccia o no, l'Italia ha una costituzione laica.

Se a te non sta bene, trasferisciti TU nella Città del Vaticano, o in qualche altro posto che abbia ancora la religione cattolica di stato, chi te lo impedisce?
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laclefdesonges



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 6:23 pm

Non credo che c'entri molto essere cristiano, arabo o ateo né che l'invito a vivere nel Vaticano o in Arabia Saudita colga nel segno la questione.

Se l'istruzione è laica, è evidente, a rigor di logica, che la presenza "obbligatoria" del simbolo religioso rappresenti in un certo senso una contraddizione in termini.

D'altro canto, da agnostica quale sono, posso anche dire che se vai in altri stati, trovi altre questioni non dissimili : dalla Francia, che vieta il velo, ai luoghi dove il culto è invece imposto in forme senz'altro più invasive che non la semplice presenza di un crocifisso (che di fatto si trova in una scuola dove la libertà di culto e il rispetto per le altre culture e etnie e religioni è una delle basi etiche).

Se sono contraria al principio dell'obbligatorietà del crocifisso, la presenza di per sé non mi dà fastidio in quanto è un simbolo delle radici culturali di un paese. Può trovarsi in una scuola così come per strada e sinceramente, per quanto ripeto non ne trovo giustificata la presenza obbligatoria nella scuola, penso che le persone di altre religioni dovrebbero essere un po' più elastiche sull'argomento, visto che l'Italia, diversamente da tanti altri paesi, non impone loro il proprio culto né vieta loro di professarne altri e neanche, lo sottolineo, di adottare in maniera manifesta le relative simbologie (si pensi al velo, vietato nelle scuole francesi ma non nelle scuole italiane).

C'è bisogno anche di qualche veduta un po' più ampia: se vado in Turchia, non è che posso pretendere che tolgano la mezzaluna e la stella dalla bandiera o da dovunque altro stia - e sì che sono simboli dell'Islam, che mica ci mette la scala di seta con la tolleranza, anzi. Se sono ateo non è che sono autorizzato a radere al suolo le statue o le targhe devozionali delle madonnine - e si che queste ultime stanno sul suolo pubblico, non in un luogo di culto.

Se sono a scuola italiana, e qualcuno ci ha messo tempo fa un crocifisso, sinceramente, potrei anche evitare di sollevare polveroni facendomi girare le scatole per la questione e scegliere di intervenire, magari, in maniera costruttiva, perché no, facendo un bel cartellone con altri simboli di tutte le religioni del mondo e spiegare ai ragazzi qualcosa in merito a tutto ciò, educandoli al rispetto degli altri così come a quello che gli altri devono a noi.

Segnalo comunque questo articolo, "Un ossimoro costituzionale", mi è piaciuto molto perché centra bene la questione :

http://www.google.it/webhp?nord=1#nord=1&q=crocifisso%20simbolo%20culturale
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 7:43 pm

Premetto: non professo alcuna religione, ma non mi piace autodefinirmi. Ho smesso da parecchi anni di chiedermi se sono ateo o agnostico o chicchessia. So che in certi contesti sono fortemente anticlericale sensu lato, ma più per reazione ad un'ingerenza della religione (non solo cattolica) nella società laica che per altro.

I crocifissi devono o possono stare nelle aule oppure devono o possono essere rimossi? Nel mio personale non mi pongo il problema, a dire il vero la presenza o l'assenza del crocifisso è un particolare che mi sfugge. L'eventuale presenza non mi disturberebbe (a meno che non sia appeso sulla parete in cui proietto).

Penso anche che una fede genuina in un qualsiasi credo o non credo non dovrebbe considerare offensiva la presenza di un simbolo di una fede religiosa in un ambiente comune. Chi crede in un dio o in una fede dovrebbe, per convinzione, rispettare qualsiasi fede e i relativi simboli. A maggior ragione chi non crede in un dio o in una fede. È la manifestazione più elevata della propria spiritualità, che non dovrebbe essere disturbata dalla manifestazione della spiritualità altrui, finché questa non sia coercitiva. E' il principio di base della tolleranza e del confronto.

In definitiva, trovo normale che, in un paese in cui esista storicamente una tradizione religiosa, abbia una rappresentazione di questa tradizione nei suoi spazi comuni, purché ci si limiti alla rappresentazione simbolica. Trovo stupido e ipocrita imporre un improbabile obbligo. Trovo altrettanto stupido e ipocrita che ci si offenda per questa manifestazione. Il crocifisso nell'aula non mi rappresenta nulla, ma se è presente non mi disturba e a mio modesto parere, a prescindere da qualsiasi credo, trovo alquanto strano che la rappresentazione simbolica dell'idea ancestrale di Gesù Cristo possa essere offensiva nei confronti di qualsiasi credenza o non credenza. Non sono cristiano, ma se un Cristo è mai esistito, sarebbe stata una persona che avrei ammirato.

Perché rinnegarne la rappresentazione simbolica? Possibile che il radicalismo del nostro credo o non credo sia così intenso da sentirci disturbati da un pezzo di legno che rappresenta un'idea nobile del concetto di umanità? Perché tanto odio?
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 8:22 pm

Bravo Gian, da non praticante il tuo discorso mi è piaciuto tantissimo!!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 8:51 pm

Io ripropongo ancora il mio pensiero:
invece di vietare i simboli degli altri, perchè non aggiungere il simbolo che si vuole ?
I patti con la chiesa impongono il crocifisso ? Non mi risulta che vietino le mezzelune o altre cose.
Anzichè vivere di divieti perchè non vivere di permessi ?

Perchè morire per la propria fede quando si può vivere per la propria fede ?

PS il mio simbolo sovrasta il crocifisso: tutto intorno c'è il nulla degli atei.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 9:12 pm

"Che ti piaccia o no la nostra e'una costituzione laica".
Non solo non piace a lui, ma nemmeno ai politici italioti.
siano stati unti da poco o dalla notte dei tempi;abbiano militato nel Granpartitoditogliattilongoberlinguer o
nella vecchia DC;siano i novelli virgulti cui la putrefazione dei vecchi partiti di massa forni'eccellente concime
;insomma , son tutti prosternati davanti al vaticano.E cosi , grazie a questi signori, tocca andare in Svizzera
a spendere un sacco di soldi per togliersi di mezzo in modo incruento.D'altra parte bisogna pur precisare che l'incistamento del concordato nella nostra costituzione ne ha diminuito non poco il tasso di laicita'.
Comunque ha ragione Indignazione sul trattamento che gli stranieri ricevono negli ospedali.Mio cugino mi ha raccontato di aver saputo dal cognato di un portantino che dove lavora lui operano un indigeno ogni tre extracomunitari, per non parlare delle graduatorie riguardanti le confortevoli case popolari fatte costruire dal nostro munifico governo.Sara' per questo che tanta gente annega per raggiungere questo paese della cuccagna dove abbiamo la fortuna di vivere.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 9:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Io ripropongo ancora il mio pensiero:
invece di vietare i simboli degli altri, perchè non aggiungere il simbolo che si vuole ?
I patti con la chiesa impongono il crocifisso ? Non mi risulta che vietino le mezzelune o altre cose.
Anzichè vivere di divieti perchè non vivere di permessi ?

Perchè morire per la propria fede quando si può vivere per la propria fede ?

PS il mio simbolo sovrasta il crocifisso: tutto intorno c'è il nulla degli atei.

Ho come l'impressione che con quello che sto per dire potrei essere bannata da diverse mie frequentazioni ma io da credente avrei un immenso piacere nel vedere il mio Crocifisso in compagnia di immagini di altre religioni.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 10:41 pm

Ma si', ecumenismo ecumenismo...
volemose bene......tutto sommato vogliamo tutti le stesse cose : proteggere gli interessi dei ricchi, tenere le kasse nell 'ignoranza e le donne sotto chiave.
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Crocifisso in aula
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