Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Crocifisso in aula

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Seguente
AutoreMessaggio
Cico



Messaggi : 12
Data d'iscrizione : 24.11.10

MessaggioOggetto: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 5:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho appena letto che la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha dato ragione alla normativa italiana che rende obbligatoria la presenza del crocifisso in aula. Ma davvero in tutte le vostre aule il crocifisso è presente? Nella scuola dove io insegno da dieci anni nessuna aula espone il crocifisso. Siamo fuori legge?
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
balanzoneXXI



Messaggi : 676
Data d'iscrizione : 21.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 9:28 pm

Sara' perche' le forze conservatrici tendono naturalmente ad agglutinarsi.
per la serie : " io non credo alle prodezze di padre pio ne'tampoco alla natura delittuosa dell'aborto, ma se il
miracolismo e la convinzione che il sesso slegato dalla riproduzione sia una cosa sostanzialmente schifosa
puo'servire al controllo delle masse, sia benvenuta l'egemonia clericale".Tanto "la questione romana " e' stata
risolta dall'Uomo della Provvidenza.
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 10:15 pm

Citazione :

Ancora nn ho capito perchè debba prevalere la tua volontà di non averlo rispetto alla mia di averlo

Te lo spiego io perchè: nessuno deve prevalere su nessuno! E' questa la laicità: con uno spazio neutro e privo di simboli ognuno può avere sulla sua persona il simbolo che preferisce, e nessuno "prevale" sull'altro.
Se invece lo spazio COMUNE (usato da tutti) viene "marchiato" con un simbolo allora è chiaro che quello diventa il simbolo "prevalente" e, come abbiamo visto, può perfino essere usato per ribadire la "superiorità" di una cultura su un'altra, di una razza su un'altra, di un modo di pensare su un altro!
Anche quando questa "prepotenza" viene mascherata da un "ma questo simbolo è anche il tuo, è amore universale quindi riguarda anche te". Mi spiace ma non funziona... se uno in quel simbolo NON CI SI VUOLE riconoscere non lo puoi obbligare ad accettarlo per quello che lo accetti tu.
Siamo diversi, sulla religione poi la diversità è qualcosa di "sacro" ed è questo che va rispettato, innanzitutto. Lasciare lo spazio libero non è far "prevalere l'ateismo", è rispettare la laicità! Ovvero un principio che permette a tutte le diverse confessioni di esprimersi senza invadere spazi comuni
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8347
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 7:50 am

Citazione :
Se invece lo spazio COMUNE (usato da tutti) viene "marchiato" con un simbolo allora è chiaro che quello diventa il simbolo "prevalente" e, come abbiamo visto, può perfino essere usato per ribadire la "superiorità" di una cultura su un'altra, di una razza su un'altra, di un modo di pensare su un altro!

A me piace poi arrivare alla circostanza che interessa me, alla realtà nella quale sono inserita e con la quale debbo fare i conti.

Posso immaginare che in Afghanistan il simbolo religioso sia anche questo, ma mettiamo pure che nella mente di qualche Ecclesiastico lo sia anche qui, ma chissene? Qui abbiamo la possibilità di strafregarcene di tutto e per ora, e mi auguro per sempre, il non riconoscere la superiorità di qualcuno rispetto a qualcun altro non ha alcuna conseguenza. (magari altrove finisci in prigione e allora il discorso è diverso).

va bene la laicità posso anche accettare il discorso che hai fatto che se non c'è nulla è come se ci fosse tutto, ma mi sembra eccessivo, in Italia, estendere il discorso a questioni di predominio.

Noi siamo quelli che nn condanniamo gli zingari per i furti che commettono perchè per loro sono un fatto culturale, figurati se possiamo pensare che l'affissione di una Croce alla parete di un'aula scolastica abbia qualche ragione diversa dalla tradizione.

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6202
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 8:28 am

Ire ha scritto:
Noi  siamo quelli che nn condanniamo gli zingari per i furti che commettono perchè per loro sono un fatto culturale,

Ecco un altro bel luogo comune prefritto da signora-mia-dove-andremo-a-finire...

Adesso ci manca pure di sostenere che in Italia si simpatizza per gli zingari, o si garantisce loro un trattamento privilegiato.

A me sembra che il pregiudizio negativo e l'insofferenza per gli zingari, anche con toni oggettivamente FEROCI, e anche in circostanze in cui non sarebbero assolutamente motivati da alcuna giustificazione vera, siano all'ordine del giorno ovunque, nel nostro bel paese.

Tutta questa comprensione culturale non ce la vedo proprio, nemmeno per gli zingari che NON rubano nulla.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Lun Giu 30, 2014 8:47 am, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Online
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 8:45 am

Ire ha scritto:
figurati se possiamo pensare che l'affissione di una Croce alla parete di un'aula scolastica abbia qualche ragione diversa dalla tradizione.

La mia esperienza dimostra che c'è qualcuno che usa la Croce proprio per imporre la "superiorità" della nostra "cultura" o "tradizione" come la vuoi chiamare. Mi è stato detto esplicitamente...
quindi è proprio il motivo della "tradizione" che non va bene. Imporre che tutti debbano tollerare una tradizione è una prepotenza. Un po' come il battesimo, che si fa a bambini appena nati che non possono scegliere: è un marchio.
Nulla in contrario che uno scelga una cosa che è tradizione, ma deve appunto essere libero di scegliere se quella tradizione gli sta bene oppure no. Non è che gli deve essere imposta da piccolo!
Ora questa croce sul muro sarà una tradizione per te, e per altri cristiani, o perfino per i laici che amano riconoscersi nella croce come fosse un'identità nazionale e culturale, ma non è una tradizione per me (e tanti altri) non è la MIA cultura, quindi non è la cultura di tutti.
Tornare in alto Andare in basso
Online
paniscus_2.0



Messaggi : 6202
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 8:52 am

La maggior parte delle cosiddette "tradizioni", in realtà, sono usanze inventate di sana pianta (o almeno, ricostruite artificiosamente), in tempi molto più recenti di quanto si pensi, e soprattutto non sono SPONTANEE, ma sono state decise a tavolino da qualcuno, e motivate da un'intenzione ideologica ben precisa.

Non è detto che questa intenzione sia sempre e comunque negativa, possono anche esserci dei casi in cui la mossa è stata fatta a fin di bene, ma comunque sempre di mossa deliberata si tratta, e non di un bisogno collettivo spontaneo arrivato "dal basso".

Basta studiare un minimo, per rendersene conto.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8347
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 9:06 am

Citazione :
La mia esperienza dimostra che c'è qualcuno che usa la Croce proprio per imporre la "superiorità" della nostra "cultura" o "tradizione" come la vuoi chiamare. Mi è stato detto esplicitamente...

Conoscendo bene l'ambiente ti credo sulla parola.

Ma il fatto è: possono metterci le immagini che vogliono ma per creare soggezione serve altro.

(che la Chiesa metta lo zampino dove non deve, che ci siano orientamenti del diritto fortemente influenzati da volontà di controllo, che................ non ha niente a che vedere con il significato affettivo che le persone comuni attribuiscono alla Croce e fare can can per la Sua presenza nelle aule è come voler eliminare l'handicap chiamando gli hadicappati "diversamente abili".

Ma andiamo a multare chi parcheggia sul posto a loro riservato senza averne diritto, piuttosto
o studiamo il modo di dare loro una possibilità di vita degna anche quando i famigliari verranno a mancare............. poi chiamiamoli come ci pare, tanto non cambia. Di conseguenza, lasciamo il Crocifisso lì dov'è che a qualcuno fa bene al cuore e andiamo a vedere i conti dello IOR o le pressioni sul diritto di famiglia.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6202
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 9:26 am

Ma perché non si possono fare ENTRAMBE le cose, o almeno avere rispetto per chi le fa, senza stare a stabilire scale di priorità per conto terzi?

Questa fissazione secondo cui "quelli che si preoccupano tanto del crocifisso NON PENSANO alle cose più importanti", oppure il mettersi in cattedra col ditino teso a rimproverare che "INVECE di preoccuparti del crocifisso DOVRESTE fare questo, questo e quest'altro ancora", mi sembra una manipolazione veramente odiosa.

Ma dove sta scritto che chi si preoccupa del crocifisso, poi se ne frega dei posti riservati agli invalidi o dei conti dello IOR?

Ma come ti permetti di tirare questa deduzione?

E soprattutto, TU cosa hai fatto, concretamente, per contribuire allo scoperchiamento dei conti dello IOR o alla denuncia di chi non rispetta i parcheggi per disabili?

Hai fatto qualcosa di più di quello che io ho fatto per contribuire alla laicità degli spazi pubblici?

Se non l'hai fatto, non venire a dire a me che dovrei farlo io... e se l'hai fatto, bene così, ne sono contenta, ma non mi sogno di venirti a dire che hai perso tempo per cose futili e che invece avresti dovuto occuparti di questioni più importanti!

L.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 10:19 am

Infatti... era il discorso che l'ispettrice faceva a me : "il dovere del commissario è assicurarsi di questo e di quello NON CERTO di stare a guardare i crocifissi"
a cui rispondevo : "si da il caso che il fatto di essere commissario d'esame non mi fa smettere di essere anche un CITTADINO" che poi era anche un argomento inutile visto che lì la questione era quella di NON appendere il crocifisso. Quindi la sua obiezione poteva anche starmi bene giacchè fra i doveri del commissario d'esame non rientra certo quello di appendere croci ai muri

quel che fece scandalo fu il fatto che , davanti agli alunni , uno dei commissari voleva appendere la croce e un altro gli disse di non farlo. Ora se il simbolo fosse tanto indifferente come dite, quale "turbamento" avrebbe potuto mai causare questo episodio negli alunni??? E invece c'era chi si sforzava di far firmare ai candidati dichiarazioni scritte in cui affermavano di essere stati turbati dalla ASSENZA del crocifisso!!!!

E poi dicono che non conta...
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8347
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 10:39 am

imbecilli..

Guerre Sante.....

mah

Noi si arriverà a toglierlo, sai, perchè alla fine prevarrà il diritto dello Stato laico, il mio timore è che al posto lasciato vuoto venga poi appesa qualche immagine che non potremo togliere, perchè ci taglierebbero le manine.

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 11:15 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Un po' come il battesimo, che si fa a bambini appena nati che non possono scegliere: è un marchio.
Nulla in contrario che uno scelga una cosa che è tradizione, ma deve appunto essere libero di scegliere se quella tradizione gli sta bene oppure no. Non è che gli deve essere imposta da piccolo!
Ma non esiste un'educazione ideologicamente neutra! Un cattolico non può, in buona fede, non battezzare il proprio bambino; se poi questo bambino dovesse dissociarsi dalla tradizione da grande, è un altro paio di maniche, ma la sua famiglia è obbligata (moralmente, ma anche stando alle pratiche che devono osservare) a farlo crescere in un'atmosfera che decisamente non è neutra sul piano dei valori e delle pratiche. Lo stesso discorso vale per tutti i bambini, in tutte le famiglie, che siano religiose o no: a un bambino per forza saranno proposti (anzi, imposti) dei valori. E' crescendo che poi metterà in discussione ciò che gli è stato trasmesso, magari anche prendendo le distanze da alcune pratiche dei propri genitori, o ridimensionando il proprio sistema dei valori, ma fino ad arrivare a quel punto lui non potrà vivere in un vacuo.

Che poi il battesimo sia un marchio dipende dall'interpretazione. La circoncisione decisamente lo sarebbe, essendo un intervento medico a tutti gli effetti con conseguenze irriversibili che cambiano il corpo; ma ciò che comporta il battesimo è un presunto effetto sul piano spirituale, mentre il rito stesso consiste nel versare un po' di acqua sulla testa del bambino. Poi, da adulto, questo bambino può tranquillamente decidere di non riconoscere i presunti effetti del battesimo, abbandonare la religione in cui lo hanno cresciuto, e il fatto di essergli stato versato un po' di acqua sulla testa quando era bambino non inciderà troppo sulla sua vita. Che ci saranno altre persone che crederanno che comunque si è avuto un sacramento (anche se l'adulto lo rinnega), che quell'acqua versata contasse e avesse prodotto degli effetti spirituali, boh, lui può tranquillamente strafregarsene.

Tornando all'argomento principale, crocifissi in aule, capisco l'obiezione basata sul principio della laicità dello Stato e posso accettarla come un punto di vista coerente, ma trovo difficile capire l'argomentazione secondo la quale il crocifisso sarebbe un'imposizione per chi non ci si riconosce. Il crocifisso, se per me non ha alcun valore sul versante metafisico, è una decorazione in legno e se abito in un paese in cui si è soliti mettere tali decorazioni un po' dappertutto, la cosa non mi offende, non la vivo come un'imposizione, perché la vivo appunto come una decorazione priva di significato! Potrei dire, forse, che preferisco un muro bianco a un muro con un pezzo di legno, ma questa sarebbe un'obiezione meramente estetica. Il fatto stesso che per consuetudine, o per voto di maggioranza, si decida di appendere una decorazione tradizionale al muro non mi infastidisce.
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 11:36 am

Ire ha scritto:
il mio timore è che al posto lasciato vuoto venga poi appesa qualche immagine che non potremo togliere, perchè ci taglierebbero le manine.

Se questo è il tuo timore, a maggior ragione dovresti propugnare uno stato LAICO in cui ognuno è libero di professare la sua religione, che sia maggioranza o che sia minoranza. Così casomai la maggioranza dovesse cambiare, nessuno ti taglierà le manine o ti imporrà un simbolo che non riconosci!

Chocolate ha scritto:

Il crocifisso, se per me non ha alcun valore sul versante metafisico, è una decorazione in legno e se abito in un paese in cui si è soliti mettere tali decorazioni un po' dappertutto, la cosa non mi offende, non la vivo come un'imposizione, perché la vivo appunto come una decorazione priva di significato!
Hai tralasciato la possibilità che il crocifisso che per te ha un forte valore metafisico, ha un forte valore anche per me, magari non metafisico ma di tipo diverso! Come dimostra l'esempio-provocazione della svastica.
Sono sicuro che una svastica alla parete NON lascerebbe indifferenti molti tipi diversi di persone per molti motivi diversi. E non ti lascerebbe indifferente, la svastica, nemmeno in un epoca e in un paese ove fosse abitudine mettere tali decorazioni un po' dappertutto
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8347
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 11:49 am

Citazione :
Se questo è il tuo timore, a maggior ragione dovresti propugnare uno stato LAICO in cui ognuno è libero di professare la sua religione,

Non sono libera se non mi lasci appendere.

Se c'è, tu che non lo vuoi puoi non guardarlo

Ma se non c'è, io che lo voglio cosa faccio?
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:06 pm

Ire, continui a mistificare sul principio della libertà di culto. La cosa non mi stupisce, è tipico dei cattolici integralisti

Ire ha scritto:
Non sono libera se non mi lasci appendere.
La nostra libertà inizia dal rispetto della libertà altrui. Perché un cattolico deve essere libero e tutti gli altri no? E' evidente che si ha un'interpretazione egoistica della libertà, pensando alla propria e ignorando quella altrui.

Ire ha scritto:
Se c'è, tu che non lo vuoi puoi non guardarlo
Sullo stesso principio l'apologia di reato, la pornografia, il turpiloquio, giusto per fare degli esempi, sarebbero del tutto leciti in qualsiasi contesto: basta non leggere, guardare o ascoltare per non esserne turbati, condizionati, offesi, ecc. Invece no.

Ire ha scritto:
Ma se non c'è, io che lo voglio cosa faccio?
Cerca nel tuo animo, nella tua spiritualità, mi risulta che Cristo voleva essere qualcosa di più che un banale pezzo di legno appeso ad un muro. Possibile che proprio voi "cristiani" non riusciate a coglierlo?

Che tristezza.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:07 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Hai tralasciato la possibilità che il crocifisso che per te ha un forte valore metafisico, ha un forte valore anche per me, magari non metafisico ma di tipo diverso! Come dimostra l'esempio-provocazione della svastica.
Sono sicuro che una svastica alla parete NON lascerebbe indifferenti molti tipi diversi di persone per molti motivi diversi. E non ti lascerebbe indifferente, la svastica, nemmeno in un epoca e in un paese ove fosse abitudine mettere tali decorazioni un po' dappertutto
Su questo non posso contraddirti, la tua analogia ci sta: è possibile che un simbolo abbia un forte valore negativo per qualcuno anche in assenza della dimensione metafisica.
Comunque non mi capacito, sarà una debolezza personale o una mancanza di coerenza nel mio ragionamento, ma davvero non riesco a mettere sullo stesso piano il crocifisso e la svastica. (Magari anche perché, in epoche e paesi da te accennati, forse avrei avuto il retroterra troppo sbagliato per potermi godere la vista delle "decorazioni", o la semplice luce del giorno, per molto tempo.)
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6202
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:13 pm

Ire ha scritto:
Ma se non c'è, io che lo voglio cosa faccio?

Ti è già sato detto ripetutamente, cosa fai: te ne porti uno personale da casa, lo tieni addosso, oppure lo tieni in borsa, e lo contempli tutte le volte che ti pare. Non hai ancora risposto sul perché questa soluzione non ti stia bene, considerando anche il fatto che un credente, di solito, è ben contento di portarsi addosso un crocifisso, e non lo vive certo come una fatica, un sacrificio, o un ripiego, o un marchio umiliante.

Se continui a dire che non ti sta bene, vuol dire che, evidentemente, il tuo non è affatto un bisogno spirituale di contemplare il crocifisso per te stessa, ma un bisogno (molto meno spirituale e più meschinello) di di vederlo ostentato anche a tutti gli altri, compreso chi non lo vuole.

L.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ire



Messaggi : 8347
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:27 pm

Citazione :
Ire, continui a mistificare sul principio della libertà di culto. La cosa non mi stupisce, è tipico dei cattolici integralisti

Io?
:-D mi scappa da ridere. E' la prima volta in assoluto che mi accusa di essere integralista.

giuro che me la faccio stampare su una maglietta


Fantastico.

A me personalmente, e l'ho detto più di una e più di due. Che ci sia o non ci sia non importa nulla ma trovo poco condivisibili le motivazioni che avete portato.

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:37 pm

odo un vago rumor di raschiar d'unghie sul vetro ;-)
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8347
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:45 pm

non mi preoccupo, perchè so che ti capita spesso.

Ma un giro dall'otorino potresti farlo :-)

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus_2.0



Messaggi : 6202
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:47 pm

Chocolate ha scritto:
Poi, da adulto, questo bambino può tranquillamente decidere di non riconoscere i presunti effetti del battesimo, abbandonare la religione in cui lo hanno cresciuto, e il fatto di essergli stato versato un po' di acqua sulla testa quando era bambino non inciderà troppo sulla sua vita. Che ci saranno altre persone che crederanno che comunque si è avuto un sacramento (anche se l'adulto lo rinnega), che quell'acqua versata contasse e avesse prodotto degli effetti spirituali, boh, lui può tranquillamente strafregarsene.

Ecco, anche questa oggettivamente non l'ho mai capita.

Il fatto che "il battesimo comunque è innocuo, perché anche se uno è battezzato, poi sarà sempre libero di allontanarsi dalla religione da adulto".

A parte il fatto che i sacramenti non dovrebbero affatto essere "INNOCUI", ma dovrebbero avere un forte valore positivo per chi ci crede, e non dovrebbero essere praticati affatto da chi non ci crede... ma santapaletta, non vale esattamente allo stesso modo anche il contrario?

Ovvero, se uno non è battezzato, ma poi da adulto si avvicina alla religione cattolica e decide di diventare cattolico, non può farsi battezzare per scelta propria in qualsiasi momento lo desideri? E lo stesso non vale per l'eventuale scelta di aderire a qualsiasi altra religione diversa da quella cattolica?

Da dove arriva questo mito che se uno è battezzato (e in particolare, se è battezzato cattolico), allora sarà sempre libero di scegliere, mentre se uno non è battezzato, poi sarà inesorabilmente destinato a rimanere ateo e materialista tutta la vita?

Se il mondo è strapieno di cattolici che sono diventati atei, di cattolici che si sono convertiti all'islam, di protestanti che sono diventati cattolici, di ebrei che sono diventati buddisti, di cattolici che sono diventati testimoni di Geova, di induisti che sono diventati seguaci dello Spaghettone Volante, ci potrà pure essere qualcuno che non è mai stato battezzato o iniziato in nessuna religione e che poi diventa felicemente cattolico, no?

Chi glielo impedisce?????



Tornare in alto Andare in basso
Online
paniscus_2.0



Messaggi : 6202
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 12:53 pm

Chocolate ha scritto:
Comunque non mi capacito, sarà una debolezza personale o una mancanza di coerenza nel mio ragionamento, ma davvero non riesco a mettere sullo stesso piano il crocifisso e la svastica. (Magari anche perché, in epoche e paesi da te accennati, forse avrei avuto il retroterra troppo sbagliato per potermi godere la vista delle "decorazioni", o la semplice luce del giorno, per molto tempo.)

Ma allora, se sei sensibile su questo punto, come è possibile che tu NON CAPISCA la reazione mia o di Paolo, che sostanzialmente è uguale????

Voglio dire, qua sono otto pagine che ci sentiamo dire: "Ma anche se uno non lo condivide, il crocifisso che fastidio gli dà? Tanto può sempre limitarsi a non guardarlo, ma non dovrebbe fargli né caldo né freddo e rimanergli completamente indifferente!"

Bene, supponi di essere in una società in cui è normale appendere al muro le svastiche. Ti starebbe bene la stessa identica replica, ossia: "Ma anche se tu non lo condividi, che fastidio ti dà? Tanto dovrebbe starti completamente indifferente, basta che non lo guardi..." Certo, se si trattasse di una situazione dittatoriale veramente violenta e pericolosa, magari potresti anche decidere di ingoiare il rospo e far finta di niente, per paura di conseguenze peggiori... ma è OVVIO che la cosa ti roderebbe, che ti farebbe inq*zzare come una iena, e che non ti starebbe affatto indifferente, no? Altro che dire "vabbè, pazienza, io non lo condivido ma in fondo non mi dà fastidio"...

Anzi, è esattamente quello che a tanti, ma tanti, dei nostri nonni, è successo davvero, con i simboli fascisti o con l'obbligo di recitare slogan fascisti.

E stai sicura che quelli, tra di loro, che erano contrari ma che si sono dovuti adattare per ragioni di forza maggiore, erano davvero imbelviti neri contro questa cosa, e la consideravano esattamente per quello che era, ossia una prepotenza ingiustificabile, e non certo un'innocua tradizione come tante, che in fondo non dà fastidio a nessuno!

L.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 1:11 pm

Indovina indovinello

"Dateci i bambini da 5 a 10 anni e saranno nostri per tutta la vita"
questa frase è stata detta

A) da cristiani
B) da atei marxisti
c) da satanisti

...

...i condizionamenti NON sono innocui. Qualcuno potrà dire che sono inevitabili... ma io dico che invece è possibile dare un'educazione più "neutrale" nei confronti della religione. La scuola, anche con gli alunni più grandicelli, DEVE essere neutrale. Perchè la scuola deve fornire gli strumenti materiali perchè l'individuo, divenuto cittadino, possa fare le sue scelte; non deve fornire i precetti morali, calando come dogma ciò che è male e ciò che è bene.

La presenza di un simbolo religioso in classe distorce proprio questo aspetto dell'istruzione. E infatti è quello di cui spesso anche i miei allievi si stupiscono... non di rado ricevo domande del tipo "Ma DAVVERO si può NON essere cristiani? E come si fa?" e poi... "Ma allora se uno può scegliere fra tante religioni diverse, come fa a sapere qual'è quella vera?"
insomma... la scuola dello stato dovrebbe essere un po' diversa da quella che fu dei gesuiti, no?
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 2:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A parte il fatto che i sacramenti non dovrebbero affatto essere "INNOCUI", ma dovrebbero avere un forte valore positivo per chi ci crede, e non dovrebbero essere praticati affatto da chi non ci crede... ma santapaletta, non vale esattamente allo stesso modo anche il contrario?

Ovvero, se uno non è battezzato, ma poi da adulto si avvicina alla religione cattolica e decide di diventare cattolico, non può farsi battezzare per scelta propria in qualsiasi momento lo desideri? E lo stesso non vale per l'eventuale scelta di aderire a qualsiasi altra religione diversa da quella cattolica?

Da dove arriva questo mito che se uno è battezzato (e in particolare, se è battezzato cattolico), allora sarà sempre libero di scegliere, mentre se uno non è battezzato, poi sarà inesorabilmente destinato a rimanere ateo e materialista tutta la vita?
Ma io non ho affermato niente di quello cui ha accennato qui. Magari non avevi intenzione di mettermi in bocca cose che non avevo detto, immagino che tu le abbia scritte come tue considerazioni indipendenti, comunque:

Non ho detto che i sacramenti erano "innocui". Ho parlato di una situazione ipotetica in cui un ragazzo cresciuto in una famiglia religiosa desideri lasciarsi alle spalle ciò che gli è stato trasmesso. Ho cercato di stabilire i danni potenziali, o percepiti tali da parte del diretto interessato. Ho paragonato il battesimo alla circoncisione e in tale prospettiva dicevo che, in fin dei conti, il ragazzo poteva tranquillamente considerare nullo il sacramento (cioè gli effetti spirituali, perché non ci crede), anche se ovviamente dal punto di vista della Chiesa lui rimarrà battezzato, ma che gliene importa, tanto non le riconosce alcuna autorità? D'altro canto, per completare il paragone, se la sua integrità fisica fosse stata compromessa per farlo crescere in una tradizione religiosa, anche abbandonandola da adulto, lui non potrebbe "annulare" gli effetti reali e fisici della trasformazione avvenuta, se volesse farlo.
Considera un'altra cosa: chiunque è nato da madre ebrea, è considerato ebreo automaticamente, e quindi tenuto a osservare certe norme, ma se TU non accetti halacha come fonte normativa per la tua vita e per la tua identità, che te ne frega del fatto che secondo la legge ebraica sei ebrea e quindi tenuta obbligata a osservare i commandamenti?

Tutti sono liberi di scegliere e di cambiare religione, ma è anche normale che i genitori credenti faranno crescere i loro figli in modo coerente con la loro visione del mondo. Sarebbe intellettualmente disonesto NON farlo, per esempio se tu credi che quel battesimo cambi qualcosa, produca un effetto sul piano spirituale e se sai che sei obbligato a farlo (perché da credente hai assunto anche diversi obblighi), come potrai non battezzare il figlio, non mandarlo al catechismo ecc.? Cioè, voi vi aspettate davvero che una famiglia cerchi di far crescere i propri figli in modo "sterile" rispetto alle loro convinzioni, religiose o altre?

I problemi sorgono quando credi che alcuni diritti del bambino (per es. all'integrità fisica, all'istruzione scientifica e sim.) debbano prevalere su principi religiosi.
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 3:19 pm

Certo, una famiglia cattolica educa i figli come cattolici fin da prima che possano avere una volontà, poi starà a loro trovare da grandi (e altrove) spunti per accettare o abbandonare questa educazione.

Ma la scuola non è una famiglia cattolica, e i suoi "figli" (alunni) è tenuta ad allevarli laicamente. Perchè laico è lo stato italiano (la religione cattolica NON è più la religione dello stato da molti anni ormai).
Deve quindi fornire uno spazio neutrale e un'educazione laica; quella confessionale avverrà in altra sede (famiglia, parrocchia etc.) !
Infatti anche l'ora di religione è facoltativa (proprio perchè insegnamento confessionale, non laico) e mi farebbe piacere che ci fosse un'alternativa REALE (sono anni che mi batto perchè ciò accada, da quando ero studente)
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Lun Giu 30, 2014 3:39 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma allora, se sei sensibile su questo punto, come è possibile che tu NON CAPISCA la reazione mia o di Paolo, che sostanzialmente è uguale????
Mi è sembrato che la tua posizione fosse ancorata al principio della laicità dello Stato. Ho detto, esplicitamente, che capisco tale motivazione e che la ritengo una posizione coerente.
Poi ho detto che non capivo la stessa posizione finale, ma che parte dall'idea di fondo diversa, quella secondo cui il crocifisso sarebbe un'imposizione. E mi chiedevo, ma se tu non ci associ nessun valore, perché ti disturba? Poi Paolo mi ha richiamata al fatto che forse c'era un valore associato al crocifisso - ma un valore negativo. Poi io ho accettato tale possibilità, aggiungendo solo che comunque PER ME era impossibile mettere sullo stesso piano alcuni simboli, anche se in teoria a ciascuno dei due simboli in questione potrebbero essere associati valori negativi, ma PER ME questa è teoria e non prassi. A un simbolo associo un valore estremamente negativo, all'altro un valore moderatamente positivo.

Non ho messo in questione né la possibilità né la legittimità del fatto che tu o Paolo e chiunque altro poteste associare valori negativi anche all'altro simbolo. Ho solo espresso la MIA inclinazione personalissima a non farlo, e quindi una certa impossibilità PER ME di immedesimarsi nella posizione di chi mette i due sullo stesso piano. Perché, ripeto, PER ME sono due cose che scatenano dinamiche interiori completamente diverse.
Tornare in alto Andare in basso
 
Crocifisso in aula
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 5 di 7Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Seguente
 Argomenti simili
-
» storia e usi del crocifisso da parte dei cristiani
» Crocifisso: sentenza
» Svizzera: rimuove crocifisso, licenziato
» La scoperta del crocifisso...
» il crocifisso laico

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: