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 Crocifisso in aula

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Cico



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MessaggioOggetto: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 5:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho appena letto che la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha dato ragione alla normativa italiana che rende obbligatoria la presenza del crocifisso in aula. Ma davvero in tutte le vostre aule il crocifisso è presente? Nella scuola dove io insegno da dieci anni nessuna aula espone il crocifisso. Siamo fuori legge?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 10:58 pm

Sara' l'abitudine, ma personalmente avere un crocefisso sulla testa non mi turba particolarmente.
tuttavia ho trovato stucchevoli certi bizantimismi da atei devoti che ho letto in questa sede.E'inutile arrampicarsi sugli specchi:chi protesta per il crocefisso nelle scuole e nei tribunali ha ragione.La Francia e' un paese di tradizioni cattoliche esattamente come l'italia, eppure si regola in modo molto diverso.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 11:01 pm

Io continuo a non capire questa bizzarra argomentazione dell' "invece di contestare il simbolo degli altri, aggiungici pure il tuo".

Ma se uno NON HA ALCUN SIMBOLO, vale di meno?

Se uno magari ha un simbolo ma non ritiene opportuno ostentarlo in giro, vale di meno?

E soprattutto, se uno ha un simbolo e VUOLE ostentarlo in giro, non può limitarsi a portarselo addosso (anche in maniera molto visibile) sul suo corpo, sui suoi abiti e sui suoi ammennicoli personali, dove nessuno glielo contesterebbe?

In altri termini, chi ad esempio ci tiene tanto al crocifisso, PERCHE' non si accontenta di portarselo attaccato a una catenina al collo, o al portachiavi, o alla cintura, o alla borsetta, o dentro al portafoglio (o magari di tatuarselo indelebilmente sulla pelle)?

PERCHE' un crocifisso scelto volontariamente con convinzione personale non gli basta?

PERCHE' vuole a tutti i costi che sia appeso anche al muro (e non parlo del muro di casa sua, dove è libero di appendere quello che vuole, ma di un luogo istituzionale pubblico) e perché deve aspettarsi che ci pensi lo stato, e chi se ne frega se in tal modo viene imposto anche a chi non lo gradisce?

Ma è mai possibile che l'ansia patologica di marcare il territorio arrivi a questo punto?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 11:03 pm

Ovviamente una kappa e' stata digitata al posto della emme.le masse e non le kasse devono essere tenute nell'ignoranza.
Semmai le kasse vanno svuotate dai marpioni, con la tonaca e senza la tonaca
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 11:46 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Ovviamente una kappa e' stata digitata al posto della emme.le masse e non le kasse devono essere tenute nell'ignoranza.
Semmai le kasse vanno svuotate dai marpioni, con la tonaca e senza la tonaca

A proposito di tonaca: al paese dei miei nonni, da tempo immemorabile (ho prove abbastanza salde che si usasse così già a fine ottocento) i preti in gergo locale si chiamavano i "malvestiti". Nel senso che, lungi dall'essere considerati delle figure solenni e autorevoli, erano visti come una sorta di personaggi bizzarri che si vestivano in maniera ridicola, come se fossero perennemente in maschera da carnevale.

E memorabile, nella storia della mia famiglia, fu l'urlo fiero di un remoto parente collaterale, morto a poco più di 20 anni circa un secolo fa (probabilmente a causa di una patologia infettiva che oggi si curerebbe con la massima facilità, ma che allora non lasciava speranze), quando era già immobilizzato a letto, e qualche pia donna di famiglia voleva convincerlo a farsi dare l'estrema unzione.

Il povero ragazzo rimise insieme tutte le poche forze che gli restavano, e scandì con tono che non lasciava repliche:  

"Io que' malvestiti in casa 'un ce li voglio!"

E l'altro, più grande di poco, che assisteva impotente al suo inesorabile declino, gli mise una mano sulle spalle e proferì commosso:

"Bravo, fratello, sempre della solita idea!"

Non è una parabola edificante ad uso di propaganda laicista artificiosa, ma è quello che il fratello sopravvissuto, quaranta o cinquanta anni dopo, raccontò al nipote adolescente, e che tale nipote, altri decenni dopo, raccontò alla propria figlia, che sarei io.

Incidentalmente, tale fratello, che quindi sarebbe il mio bisnonno, morto piuttosto anziano negli anni Cinquanta, lasciò esplicitamente la sua volontà scritta di NON avere il funerale in chiesa. E non si trattava di fricchettoni alternativi o di militanti intellettuali, bensì di semplici contadini che avevano fatto al massimo qualche anno di elementari, e che per avere il il primo discendente laureato avrebbero dovuto aspettare diverse generazioni.

Al prossimo che mi dice che il riconoscersi nell'identità cattolica connaturata da generazioni e generazioni dovrebbe essere automatico per tutti gli italiani, e che "chi non è d'accordo se ne torni al paese suo", chiedo DOVE dovrei tornarmene io.

Su un cucuzzolo dell'Appennino in provincia di Arezzo, presumo.

saluti
L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Giu 25, 2014 11:50 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 11:49 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma è mai possibile che l'ansia patologica di marcare il territorio arrivi a questo punto?

concordo sul fatto che quella di marcare il territorio sia un'ansia patologica, ma ritengo che il voler ricoprire la marcatura con altra marcatura o volerla rimuovere sia altrettanto patologico.

Soprattutto quando ci si concentra sull'aspetto più innocuo della marcatura e si soprassiede ad altri aspetti più gravi della marcatura. Limitandoci al contesto scuola: l'insegnamento della religione cattolica più o meno imposto per mezzo di subdole corsie preferenziali, la disparità di trattamento giuridico dei ruoli ordinari e dei ruoli nell'insegnamento della religione cattolica, l'affidamento ad un cardinale del ruolo di presidente di una commissione preposta all'elaborazione del codice deontologico dell'insegnante, il tentativo di eliminare l'evoluzionismo dai programmi di scienze, il sostegno finanziario alle scuole paritarie (in prevalenza collocate nell'area cattolica) a spese della scuola pubblica statale, ecc.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Mer Giu 25, 2014 11:55 pm

Scusa, ma chi l'ha detto che chi si preoccupa del crocifisso "SOPRASSIEDE" su altre cose più gravi?

Tutti quelli che conosco che si battono attivamente per la rimozione dei simboli religiosi dalle scuole, si battono attivamente ANCHE per tutte le altre questioni che tu sollevi, e in particolare su quella dell'anacronistica e ingiustificabile persistenza dell'insegnamento confessionale nelle scuole pubbliche!

L.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 12:17 am

balanzoneXXI ha scritto:
Sara' l'abitudine, ma personalmente avere un crocefisso sulla testa non mi turba particolarmente.
tuttavia ho trovato stucchevoli certi bizantimismi da atei devoti che ho letto in questa sede.E'inutile arrampicarsi sugli specchi:chi protesta per il crocefisso nelle scuole e nei tribunali ha ragione.La Francia e' un paese di tradizioni cattoliche esattamente come l'italia, eppure si regola in modo molto diverso.
E chi ha detto che la Francia abbia ragione a prescindere ?
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 12:27 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Io continuo a non capire questa bizzarra argomentazione dell' "invece di contestare il simbolo degli altri, aggiungici pure il tuo".

Ma se uno NON HA ALCUN SIMBOLO, vale di meno?

Se uno magari ha un simbolo ma non ritiene opportuno ostentarlo in giro, vale di meno?


Il valore che ognuno da al proprio simbolo lo sa solo lui ed è soggettivo; per quanto mi riguarda il crocifisso non vale niente, anche se è ben visibile.
Se vuoi esporre qualcosa lo fai se non non lo fai; libera scelta.
Come avete detto, il crocifisso appeso è una marcatura di territorio; appendendo altri simboli si aggiungono altre marcature; consentendo a tutti di marcare, il territorio diventa di tutti, ovvero di nessuno ..... e nessuno se ne può lamentare.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 12:38 am

avidodinformazioni ha scritto:

Il valore che ognuno da al proprio simbolo lo sa solo lui ed è soggettivo; per quanto mi riguarda il crocifisso non vale niente, anche se è ben visibile.
Se vuoi esporre qualcosa lo fai se non non lo fai; libera scelta.

Forse ti sfugge la differenza tra un simbolo privato che viene esposto di propria iniziativa da una singola persona che lo vuole per sé, e un simbolo IMPOSTO DA UN'ISTITUZIONE PUBBLICA in spazi destinati a tutti.

Se il problema fosse solo quello del "diritto individuale di esporre quello che si vuole a titolo personale" non staremmo nemmeno a discutere proprio di niente, no?

Quacuno ha mai contestato il diritto dei cattolici di portare un crocifisso al proprio collo, o di appenderlo sulla porta di casa propria? Io no di certo.

Ma qua si stava parlando di tutt'altro.

Ossia del fatto che il crocifisso "istituzionale" appeso al muro dell'aula non è affatto "una libera scelta" di nessuno. E' una decisione che viene imposta dall'alto, che a qualcuno fa comodo (e quindi tali persone sostengono l'interpretazione della "libera scelta", che invece è falsa) e che invece per qualcun altro è ingiusta e fastidiosa e si preferirebbe che non ci fosse (e però a tali persone, invece, il diritto di esercitare la loro libera scelta non viene riconosciuto affatto).

L.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 9:56 am

per chi ha voglia di leggerla, ecco la disavventura che è capitata a me personalmente l'anno scorso agli esami di stato, con la questione del crocifisso

http://www.uaar.it/news/2013/08/10/manca-crocifisso-agli-esami-linquisizione-arriva-scuola/
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 10:16 am

La Francia non ha ragione a prescindere, ma in questo caso si'.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 12:11 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
per chi ha voglia di leggerla, ecco la disavventura che è capitata a me personalmente l'anno scorso agli esami di stato, con la questione del crocifisso

http://www.uaar.it/news/2013/08/10/manca-crocifisso-agli-esami-linquisizione-arriva-scuola/
Il sonno della ragione genera mostri; ovviamente non parlo di te.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 3:14 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
per chi ha voglia di leggerla, ecco la disavventura che è capitata a me personalmente l'anno scorso agli esami di stato, con la questione del crocifisso

http://www.uaar.it/news/2013/08/10/manca-crocifisso-agli-esami-linquisizione-arriva-scuola/

E poi si parla dei talebani. Ma questi non sono talebani, sono big-ottusi.
Al posto del presidente avrei fatto abbassare la cresta al vicepreside dal principio, invitandolo ad allontanarsi immediatamente dai locali sede d'esame e, in caso di insistenza, avrei chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e inviato relazione all'USR.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 4:03 pm

La cosa che mi ha fatto più arrabbiare, a parte il calpestamento sistematico della laicità delle isitutzioni, è stato il notare (cosa che non mi sarei aspettato prima dell'anno scorso!) come un simbolo viene usato, più o meno esplicitamente, come strumento di soggezione nei confronti dell'alunno straniero.

Forse proprio la stessa valenza che il sindaco di Padova vorrebbe dare a quella sua affissione obbligatoria così ben sbandierata a mo' di propaganda: "VOI che venite nella nostra terra, dovete adeguarvi alla nostra cultura" che piace molto al becerume leghista (non solo settentrionale) che vuole "difendersi dall'invasione dell'islam" o dello straniero in generale.

Ecco perchè forse da così fastidio che un cittadino istruito, BIANCO, e italiano da cento generazioni ci tenga tanto a non esporre la croce: ricorda che oltre ai diritti degli stranieri di altra cultura ci sono da considerare pure i diritti di noi stessi italiani, che non siamo mica obbligati a essere tutti cristiani (o, se per quello, ad avere tutti la "stessa cultura") !
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 4:25 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
La cosa che mi ha fatto più arrabbiare, a parte il calpestamento sistematico della laicità delle isitutzioni, è stato il notare (cosa che non mi sarei aspettato prima dell'anno scorso!) come un simbolo viene usato, più o meno esplicitamente, come strumento di soggezione nei confronti dell'alunno straniero.
Immagino che qualcuno lo usi proprio con quella finalità; povero imbecille ! Gli alunni stranieri non hanno soggezione dei docenti in carne ed ossa e dovrebbero averla di una statuetta di cattivo gusto ?
Chissà come saranno intimoriti dalla rappresentazione di uno che, secondo il loro modo di vedere le cose, si spacciava per Dio, per il salvatore dell'umanità e non è riuscito neanche a salvare se stesso.
Se fossi musulmano penserei "ben ti sta, infedele !"
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 6:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Immagino che qualcuno lo usi proprio con quella finalità; povero imbecille ! Gli alunni stranieri non hanno soggezione dei docenti in carne ed ossa e dovrebbero averla di una statuetta di cattivo gusto ?
Chissà come saranno intimoriti dalla rappresentazione di uno che, secondo il loro modo di vedere le cose, si spacciava per Dio, per il salvatore dell'umanità e non è riuscito neanche a salvare se stesso.
Non diamo la colpa a Cristo per l'abuso che fanno della sua raffigurazione. Se un Cristo è esistito penso che a proposito del prof. M, del vicepreside e dell'ispettrice direbbe Padre, perdonali perché sono incapaci di intendere e di volere. Il problema non è la statuetta, ma quelli che la elevano al rango di idolo da adorare per materializzare una spiritualità che non possiedono.

Citazione :
Se fossi musulmano penserei "ben ti sta, infedele !"
Così come ci sono tanti cristiani incapaci di intendere e di volere, ci sono altrettanti musulmani incapaci di intendere e di volere. Un vero cristiano non farebbe crociate per imporre l'adorazione di un pezzo di legno. Così come un vero musulmano non insulterebbe la raffigurazione di quello che per la sua religione è comunque un profeta minore.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 6:42 pm

Si ma quello che voglio dire è che il crocifisso non mette paura a nessuno, sopratutto se non credente.
Un conto è essere fanatico religioso cristiano, pensare di essere costantemente osservati da Dio, pensare di essere continuamente giudicati, e la statuetta è lì che te lo rammenta; un'altra e non credere o ritenere che sia una figura minore e che qualcuno pensi che la statuetta ti metta ansia.
L'ateo ed il musulmano non hanno paura del crocifisso.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 6:45 pm

Messo sul muro di una scuola contribuisce a formare un ambiente in cui lo straniero si sente "ospite"
Non tanto per l'immagine in se', ma per il significato esclusivo che i credenti più ottusi gli attribuiscono, come se senza parlare dicessero continuamente "questa è casa nostra qua ti adegui o te ne torni al paese tuo".
Se il simbolo fosse davvero inefficace e neutrale come si dice, non si muoverebbero mari e monti con sdegno e scandalo quando qualcuno si "dimentica" di appenderlo!!!
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 7:01 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Messo sul muro di una scuola contribuisce a formare un ambiente in cui lo straniero si sente "ospite"
Non tanto per l'immagine in se', ma per il significato esclusivo che i credenti più ottusi gli attribuiscono, come se senza parlare dicessero continuamente "questa è casa nostra qua ti adegui o te ne torni al paese tuo".
Se il simbolo fosse davvero inefficace e neutrale come si dice, non si muoverebbero mari e monti con sdegno e scandalo quando qualcuno si "dimentica" di appenderlo!!!

ma se anche i cristiani commettono le nefandezze più ignobili davanti al Crocifisso (vogliamo dire sparlare di un collega, rubare i libri destinati ad altri e custoditi in biblioteca............. solo per parlare di adulti) cosa caspita volete che interessi ad un ragazzo di religione diversa che sul muro ci sia l'immagine del Cristo?
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 7:02 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Messo sul muro di una scuola contribuisce a formare un ambiente in cui lo straniero si sente "ospite"

E ripeto, NON SOLO lo straniero.

Anche l'italiano perfettamente autoctono che non si riconosce nella tradizione cattolica viene indotto a pensare di essere il rappresentante di una piccola minoranza bizzarra e anomala in cui al massimo può essere "tollerato" come caso eccezionale, ma che comunque non è al posto suo...


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Giu 26, 2014 8:11 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 7:12 pm

Parole sante.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 8:23 pm

Proprio perchè quella croce sul muro non è li a dire "amatevi, non rubate, siate fratelli" ma piuttosto dice "Noi cristiani siamo la cultura SUPERIORE e maggioranza nel paese, voialtri adeguatevi o tornate nel terzo mondo"

Non che parli per davvero, ci mancherebbe, ma siccome le parole CULTURA SUPERIORE sono quelle usate dal vicepreside e da alcuni docenti, è chiaro che la presenza del simbolo serve a dare man forte a QUESTO tipo di discorso razzista.
In una scuola, per mia coscienza professionale, questo sopruso non lo tollero.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 8:46 pm

Citazione :
Proprio perchè quella croce sul muro non è li a dire "amatevi, non rubate, siate fratelli" ma piuttosto dice "Noi cristiani siamo la cultura SUPERIORE e maggioranza nel paese, voialtri adeguatevi o tornate nel terzo mond

perdonami, sei blasfemo.

Non verrebbe mai in mente alla croce sul muro di dire quello che le fai dire tu.

Quelle sono stronzate che dicono gli imbecilli. e scusate il francese.

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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 8:51 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Non che parli per davvero, ci mancherebbe, ma siccome le parole CULTURA SUPERIORE sono quelle usate dal vicepreside e da alcuni docenti, è chiaro che la presenza del simbolo serve a dare man forte a QUESTO tipo di discorso razzista.

Bisognerebbe essere più smaliziati e portarsi dietro, in qualsiasi momento, un registratore digitale da avviare all'istante in situazioni di questo tipo, in modo da far abbassare subito la cresta a questi imbecilli. Un'eventuale procedimento legale o anche solo disciplinare per presunta apologia di razzismo o di xenofobia durante lo svolgimento di una funzione pubblica sarebbe molto più rognoso di un improbabile procedimento contro chi si adopera per tutelare la libertà di culto.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Gio Giu 26, 2014 8:55 pm

Ire ha scritto:
perdonami, sei blasfemo.
Quale blasfemia? è evidente che quello che Paolo scrive non lo fa dire al crocifisso ma è la semplice percezione di quello che certa gente fa dire al crocifisso.

Citazione :
Non verrebbe mai in mente alla croce sul muro di dire quello che le fai dire tu.
Le croci sui muri non parlano, credo lo sappia bene anche Paolo XD

Citazione :
Quelle sono stronzate che dicono gli imbecilli. e scusate il francese.
Appunto. Non credo fosse necessario precisarlo ;-)
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