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 Crocifisso in aula

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MessaggioOggetto: Crocifisso in aula   Ven Mar 18, 2011 5:31 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho appena letto che la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha dato ragione alla normativa italiana che rende obbligatoria la presenza del crocifisso in aula. Ma davvero in tutte le vostre aule il crocifisso è presente? Nella scuola dove io insegno da dieci anni nessuna aula espone il crocifisso. Siamo fuori legge?
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Giu 27, 2014 9:33 pm

gian ha scritto:
[deformazione professionale]: *il* clitoride
Sei sicuro ? Tempo fa avevo sentito da qualcuno che avevo considerato autorevole l'uso del "la".
Me lo ricordo perchè mi aveva stupito; anch'io pensavo fosse "il"; me lo sono giustificato considerando il/la clitoride unA terminazione nervosA, quindi femminile.

Le "modifiche" al fisico non dovrebbero mai essere imposte, tuttavia le consentirei in età anche non troppo adulta; il buchetto alle orecchie lo accetterei anche a 10 anni, ma solo se consensuale.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Giu 27, 2014 10:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:
gian ha scritto:
[deformazione professionale]: *il* clitoride
Sei sicuro ? Tempo fa avevo sentito da qualcuno che avevo considerato autorevole l'uso del "la".
Faccio ammenda. Nei testi scientifici l'ho sempre visto trattato come sostantivo maschile, ma a quanto pare l'origine etimologica greca è al femminile. La formulazione al maschile deriva secondariamente dal francese. Non si finisce mai di imparare:
http://www.treccani.it/vocabolario/clitoride/

Citazione :
Me lo ricordo perchè mi aveva stupito; anch'io pensavo fosse "il"; me lo sono giustificato considerando il/la clitoride unA terminazione nervosA, quindi femminile.
Anche se ormai siamo off topic, in realtà, anche se ricco di terminazioni nervose, non è una terminazione nervosa: è un organo erettile omologo del pene (ovvero, clitoride e pene hanno la stessa origine ontogenetica).
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Giu 27, 2014 10:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Le "modifiche" al fisico non dovrebbero mai essere imposte, tuttavia le consentirei in età anche non troppo adulta; il buchetto alle orecchie lo accetterei anche a 10 anni, ma solo se consensuale.

E infatti non ho mica detto che si debba essere per forza maggiorenni...
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Ven Giu 27, 2014 11:13 pm

Mi permetto di copincollare questo pregevole pezzo che ho appena trovato su un altro forum (che tanto è aperto in lettura e accessibile a tutti):

Citazione :
Propongo l’antica, santa, e soprattutto collaudata procedura del Giudizio di Dio:

il crocifisso viene appoggiato alla parete, e se sta su da solo, ce lo lasciamo (eventualmente al grido di “Dio lo vuole!”). Se invece cade a terra, beh, significa semplicemente che a Dio non interessa che rimanga alla parete (quindi lo riponiamo nel cassetto).

PS: Sono serio, serissimo. Scelga Dio dove lasciare e dove no il Suo simbolo. Perche’ permettiamo a quattro scalzacani umani imperfetti e peccatori di decidere dove Dio santissimo deve stare e dove no?
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 9:06 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Mi permetto di copincollare questo pregevole pezzo che ho appena trovato su un altro forum (che tanto è aperto in lettura e accessibile a tutti):

Citazione :
Propongo l’antica, santa, e soprattutto collaudata procedura del Giudizio di Dio:

il crocifisso viene appoggiato alla parete, e se sta su da solo, ce lo lasciamo (eventualmente al grido di “Dio lo vuole!”). Se invece cade a terra, beh, significa semplicemente che a Dio non interessa che rimanga alla parete (quindi lo riponiamo nel cassetto).

PS: Sono serio, serissimo. Scelga Dio dove lasciare e dove no il Suo simbolo. Perche’ permettiamo a quattro scalzacani umani imperfetti e peccatori di decidere dove Dio santissimo deve stare e dove no?
Un prete discute con un altro sull'uso che si debba fare delle offerte:
"tu come le dividi tra finanziamento dei tuoi bisogni personali e bisogni della comunità ?"
"io faccio una rigorosa divisione al 50 %; metà li spendo per me e metà per i poveri. E tu ?"
"io metto un vaso sull'altare, mi sposto a 20 metri di distanza e lancio un pugno di monete verso il vaso griando Dio prendi quello che vuoi ! Quelle che entrano le spendo per i poveri.
Andiamo a berci una birra, offro io".
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 9:17 am

Io sarei d'accordo al "giudizio di Dio"... così almeno una volta sceso dal muro poi non ci torna più!
intanto mi leggevo questa notizia qui...
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/06/27/news/la-scuola-ribelle-1.9497448?fb_action_ids=10201466193851295&fb_action_types=og.recommends&fb_ref=s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 4:59 pm

I
Citazione :
n effetti distinguere il reato da una pratica religiosa non è facile

qui da noi si seguono le nostre leggi.

L'infibulazione in Italia è reato dal 2006 e non interessa a nessuno se siano il Corano o il Dio Sole a imporle

Ugualmente è reato l'omicidio, compreso quello compiuto in una bella messa satanica, quindi per ragioni religiose.

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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 8:14 pm

Ire ha scritto:
I
Citazione :
n effetti distinguere il reato da una pratica religiosa non è facile

qui da noi si seguono le nostre leggi.

L'infibulazione in Italia è reato dal 2006 e non interessa a nessuno se siano il Corano o il Dio Sole a imporle

Ugualmente è reato l'omicidio, compreso quello compiuto in una bella messa satanica, quindi per ragioni religiose.


A dire il vero, anche la circonvenzione d'incapace sarebbe un reato perseguibile d'ufficio e punibile ai sensi dell'art. 643.
Se una setta satanica - per ragioni religiose - raccogliesse fondi attingendo alle offerte di vecchiette e bambini si scatenerebbe il finimondo, ma se a farlo è il parroco è cosa buona e giusta :-)
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 8:44 pm

E quindi, siccome in teoria "qualcuno potrebbe commettere un omicidio durante una messa satanica", allora esiste qualche legge che dice che fare le messe sataniche è reato di per sé, ANCHE se non viene fatto male a nessuno?

Francamente non mi sembra.

Sono stati commessi omicidi anche durante le partite di calcio, ma non mi risulta che per quello siano state messe fuori legge le partite di calcio. Ci si è limitati a perseguire e punire gli autori degli omicidi.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 9:45 pm

Certo che l'omicidio è reato, ma che c'entra?
Esporre un simbolo satanico non è un omicidio, e non è reato neppure se il simbolo rappresenta un omicidio!
Non è mica vietato esporre immagini di persone che vengono uccise, anzi non è reato neppure se l'immagine è particolarmente TRUCULENTA, con una morte somministrata mediante una lunga AGONIA con tanto di particolari dipinti a colori tipo SANGUE e con la sofferenza del torturato rappresentata in modo realistico!
Sei d'accordo con me che un'immagine di questo tipo non solo sarebbe perfettamente legale sul muro di una scuola, ma potrebbe perfino essere considerata "sacra" e "intoccabile" da chi crede nella religione da essa rappresentata??????
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Sab Giu 28, 2014 11:39 pm

gian ha scritto:
A dire il vero, anche la circonvenzione d'incapace sarebbe un reato perseguibile d'ufficio e punibile ai sensi dell'art. 643.
E la circoncisione d'incapace ? E' permessa ?
E poi dicono che in Italia abbiamo leggi del c@§§o, sono proprio quelle che mancano !
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 2:18 pm

Citazione :
Certo che l'omicidio è reato, ma che c'entra?

@Paolo, dieci a zero per te in quanto a conoscenza e capacità di usarla, non posso competere.
Però..............

Il discorso era nato dalla mia affermazione che non mi starebbero bene vicinanze con simboli del male.
Tu allora hai detto che per me lo sono, mentre in realtà sono simboli religiosi, poi è arrivato avido a dire che è difficile distinguere tra religione e reato. Se una qualche religione adotta condotte criminali per l'adorazione della divinità a me non piacerebbe stare vicino a quelle immagini.

Tu giustamente mi dici che anche i Cristiani ne hanno ammazzati tanti e non c'è bisogno di andare all'epoca delle crociate per trovare comportamenti criminali in sedicenti crisitiani.La differenza è che il nostro Dio condanna queste cose e non le chiede di sicuro, se qualcuno in nome Suo delinque, va punito e il suo reato non è religioso è reato comune, magari aggravato dalla posizione fiduciara privilegiata-
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 2:58 pm

Io non credo nel Dio cristiano ma in molti dei, che ritengo siano capaci di influenzare le nostre azioni. Credo in Zeus, Apollo e gli altri. A casa ho le statuette di tutti gli dei, che venero e prego ogni sera. Non mi dispiacerebbe che l'immagine di ciascun dio fosse riprodotta e visibile nella scuola in cui va mio figlio, al quale ho trasmesso le mie stesse credenze.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 3:40 pm

Per misia: non so se si tratti di una provocazione simbolica, di una pura e semplice trollata, o se tu sia DAVVERO seguace della religione greco-romana classica (so che ne esistono ancora, oltre a tutta una serie di altre religioni cosiddette "pagane" ma di ispirazione diversa)...

...ma comunque, al netto di tutti i dettagli, ho sempre pensato che la mentalità politeista sia strutturalmente più aperta, più tollerante e più elastica rispetto a quella di chi identifica l'unica verità possibile in un principio unico.

Io personalmente NON SONO per nulla seguace di Zeus o di Apollo (ma nemmeno di Ishtar, di Freya o di Vishnu, se per questo), ma tendo seriamente a pensare che, se proprio si vuole avere qualche divinità e non se ne può fare a meno, "più dei siano meglio che uno"!

Incidentalmente, ho chiamato mio figlio Giuliano, vedi un po'... : - )
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 3:54 pm

Era una provocazione, ovviamente! Te lo immagini un muro tempestato di divinità? Stiamo ancora parlando di crocifissi nelle scuole, di donne che fanno da sole i lavori di casa (da altri forum). Ma quando si evolve questa società!!!
La mia era una provocazione per tutti i cattolici che hanno pensato: "questa è pazza!"... Fatevi qualche domanda! ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 4:28 pm

Continuo a leggere gli interventi di questo topic, ma in diversi casi sono rimasta sconcertata e alcuni post devo dire che mi hanno turbato e anche infastidito.
Ho sempre evitato di rispondere tranne l'unico mio post dove esprimevo il mio plauso nei confronti di Gian e mi sono trattenuta dal postare una mia "sonora" risata come risposta al simpaticissimo Avido per il suo post di ieri delle 11:39 pm.

Intervengo ora per dire la mia sul crocifisso in classe, sperando che l'argomento ritorni nei binari giusti, evitando di dissacrare o osannare una religione piuttosto che un'altra.

La presenza del crocifisso in classe per me è totalmente indifferente, come dovrebbe esserlo per tutti, sia per i credenti che non lo "utilizzeranno" come "oggetto di culto" in un'aula scolastica, dove ci dobbiamo occupare di didattica, sia per i non credenti che lo troverebbero soltanto inutile come un "brutto quadro".
Mi chiedo perchè tutto questo accanimento?
Monoteisti, politeisti, Gesù, Geova, Allah, Brahma Shiva e Vihsnu, Buddha, Manitù.... io darei via libera a qualsiasi immagine senza ritenere nessuna di queste offensiva.................personalmente escluderei decisamente simboli come la svastica, satana o immagini demoniache.

La svastica da simbolo augurale o di fortuna, simbolo religioso e propizio per le culture religiose originarie dell'India quali il Giainismo, il Buddhismo e l'Induismo, è diventato poi il simbolo nazista con tutto ciò che questo comporta e la sua esposizione in classe certo che sarebbe sicuramente offensiva per gli studenti, docenti e personale scolastico di origine ebrea, ma anche per chi non è ebreo.

I simboli satanici e demoniaci in genere non possono essere considerati alla stregua di un crocifisso o dell'immagine di Buddha e spero che siano in pochi a pensarla diversamente.

Ritengo che questi simboli non possano essere paragonati, per il loro preciso significato, che tutti conosciamo e attribuiamio loro, ad una partita di calcio come ha fatto qui qualcuno.....queste immagini si che mi turberebbero!!

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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 4:59 pm

Hai ragione, la discussione è uscita dai binari. Indipendentemente dal credo e le convinzioni personali, ritengo che la scuola dovrebbe un luogo in cui la religione (o le religioni, come preferite), non dovrebbe assolutamente entrare.
La scuola è laica. Tutt'al più, si potrebbe proporre di appendere il crocifisso durante le lezioni di religione.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 5:20 pm

Scusa un attimo, ma quello che io e diversi altri stanno cercando di dire da parecchie pagine è appunto che la contrarietà che si esprime NON E' contro il crocifisso in sé, ma contro il suo (ab)uso istituzionale e contro la sua invasività nei luoghi istituzionali pubblici.

Per cui, francamente, l'atteggiamento che trovo proprio più incomprensibile e più è proprio quello della sua sottovalutazione da parte di commentatori laici, che apparentemente si credono di essere tanto più tolleranti e illuminati quanto più dicono "boh, io non sono credente, ma a me il crocifisso non dà fastidio perché non mi fa né caldo né freddo, e così dovrebbe essere per tutte le persone illuminate e intelligenti come me".

Ma guarda, giuro, ma veramente GIURO, che preferisco di gran lunga la sincerità arrogante di chi ammette "io ce lo voglio perché è il simbolo mio, e perché siccome io ho la fortuna di stare dalla parte del potere mentre tu no, allora trovo giusto che sia imposto anche a te, e se non sei d'accordo ti attacchi perché siamo più potenti noi, gne gne gne e cicca cicca."

Moralmente disgustoso, ma almeno trasparente e coerente.

Ma come si fa a dire che, per una persona che crede nella laicità dello stato, il crocifisso debba essere un simbolo "neutro" o "indifferente"?????

Il crocifisso NON E' AFFATTO un simbolo "neutro" o "indifferente".

Se così fosse, non ci sarebbe tutta 'sta gente che lo difende con le unghie e coi denti, no?

In pratica, si sta dicendo che non è legittimo essere CONTRARI alla presenza di quel simbolo nei luoghi istituzionali pubblici. Si sta dicendo che esistono solo due possibilità, o l'essere a favore, o l'essere benevolmente indifferenti... come se l'essere esplicitamente contrari fosse roba da fanatici, da "esagerati", o comunque di cattivo gusto.

Ma ripeto, se fosse davvero così neutro e indifferente, PERCHE' ci sarebbero tutte 'ste battaglie sopra?

E non mi si venga a dire che le battaglie sono una bizzarra fissazione esagerata che interessa solo ai laici, mentre i credenti, se fosse per loro, si farebbero andare bene tutto... perché se fosse così, ogni volta che un crocifisso viene RIMOSSO, la cosa passerebbe in assoluto silenzio, e nessun credente si sognerebbe di protestare; tanto anche per lui dovrebbe essere assolutamente indifferente se c'è o non c'è, no?

E allora, perchè invece i media sono pieni di notizie su qualche funzionario pubblico contestato ferocemente per averli tolti, o su qualche zelante politico che si sbraccia per farli mettere anche dove non sono mai stati?

Anche l'argomento secondo cui "a me non danno fastidio, perché se fosse per me potrebbero starci anche tutti gli altri i simboli di qualsiasi altra religione", francamente non regge.

Reggerebbe se VERAMENTE tali presenze fossero diffuse e omogenee in modo causale, ma invece, guarda caso, alla lunga sono sempre solo i crocifissi quelli che dobbiamo beccarci... e graziearcavolo che non ti darebbero fastidio la menorah, lo yin-yang, il caduceo o la triplice luna attaccati alle pareti dell'aula, perché quelli comunque NON CI SONO, alle pareti dell'aula!

Non ti rendi conto che proprio questo è il gioco dei clericali che vogliono la marcatura del crocifisso ovunque?  

La posizione del laico non è quella di essere contrario "perché non gli piace il crocifisso" o "perché preferirebbe che ci fossero i simboli di altre religioni", è quella di essere contrario perché non pensa che quello sia il posto giusto per tali ostentazioni, che si possono liberamente compiere ALTROVE!

Io sono contraria al crrocifisso in aula e negli uffici pubblici, NON "perché offende la sensibilità dei credenti in altre religioni", ma perché offende il principio di laicità dello stato... ma è davvero una posizione così strana e così fanatica, la mia?

Scusate la prolissità,
Lisa
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 5:27 pm

misia113 ha scritto:
Io non credo nel Dio cristiano ma in molti dei, che ritengo siano capaci di influenzare le nostre azioni. Credo in Zeus, Apollo e gli altri. A casa ho le statuette di tutti gli dei, che venero e prego ogni sera. Non mi dispiacerebbe che l'immagine di ciascun dio fosse riprodotta e visibile nella scuola in cui va mio figlio, al quale ho trasmesso le mie stesse credenze.

seeeee
se ci metti tutta quella gente, poi non c'è più spazio per farci entrare gli alunni
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 5:29 pm

Ire ha scritto:

Il discorso era nato dalla mia affermazione che non mi starebbero bene vicinanze con simboli del male.
e nemmeno a me. Ma cos'è il male? Lo decidi tu? Probabilmente quello che ognuno di noi ritiene "male" è diverso per ciascuno!
Anzi, per come la vedo io, il concetto stesso di "male" ovvero di dividere le persone, i concetti, le idee, in "buone" e "malvage" è una pretesa assurda di voler assolutizzare il PROPRIO personale punto di vista volendolo imporre ad altri.

Citazione :

La differenza è che il nostro Dio condanna queste cose e non le chiede di sicuro, se qualcuno in nome Suo delinque, va punito e il suo reato non è religioso è reato comune, magari aggravato dalla --- etc

no vedi il punto non è questo. Non si tratta di giudicare cristiani o altri da quello che fanno o hanno fatto di criminoso! Assolutamente NO. Il punto qui è che a me di quello che il Vostro Dio condanna o approva importa poco... quanto piuttosto ci tengo a sottolineare che appunto è il Vostro, e non il Mio. E insomma che non è il Dio di tutti i cittadini, la religione non è qualcosa che accomuna tutta l'Italia, ergo voler imporre in un luogo pubblico, che invece è DI TUTTI i cittadini, quel simbolo riconosciuto sacro solo da ALCUNI, anche se maggioranza, alla minoranza appare una prepotenza.

No, non è indifferente... per il suo senso intrinseco lo è certamente, ma non per l'uso che se ne fa. Se la presenza del crocifisso fosse stata VERAMENTE irrilevante, da mo che l'avremmo tolto, per la sua inutilità. Invece c'è sempre qualcuno che lo difende a spada tratta come quello del video qui sotto (Ministro della repubblica, all'epoca, Ignazio Larussa)!

http://www.youtube.com/watch?v=wwA4sR6kzGM
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 5:39 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusa un attimo, ma quello che io e diversi altri stanno cercando di dire da parecchie pagine è appunto che la contrarietà che si esprime NON E' contro il crocifisso in sé, ma contro il suo (ab)uso istituzionale e contro la sua invasività nei luoghi istituzionali pubblici.

Per cui, francamente, l'atteggiamento che trovo proprio più incomprensibile e più è proprio quello della sua sottovalutazione da parte di commentatori laici, che apparentemente si credono di essere tanto più tolleranti e illuminati quanto più dicono "boh, io non sono credente, ma a me il crocifisso non dà fastidio perché non mi fa né caldo né freddo, e così dovrebbe essere per tutte le persone illuminate e intelligenti come me".

Ma guarda, giuro, ma veramente GIURO, che preferisco di gran lunga la sincerità arrogante di chi ammette "io ce lo voglio perché è il simbolo mio, e perché siccome io ho la fortuna di stare dalla parte del potere mentre tu no, allora trovo giusto che sia imposto anche a te, e se non sei d'accordo ti attacchi perché siamo più potenti noi, gne gne gne e cicca cicca." [

Moralmente disgustoso, ma almeno trasparente e coerente.

Ma come si fa a dire che, per una persona che crede nella laicità dello stato, il crocifisso debba essere un simbolo "neutro" o "indifferente"?????

Il crocifisso NON E' AFFATTO un simbolo "neutro" o "indifferente".

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Anche l'argomento secondo cui "a me non danno fastidio, perché se fosse per me potrebbero starci anche tutti gli altri i simboli di qualsiasi altra religione", francamente non regge.

Reggerebbe se VERAMENTE tali presenze fossero diffuse e omogenee in modo causale, ma invece, guarda caso, alla lunga sono sempre solo i crocifissi quelli che dobbiamo beccarci... e graziearcavolo che non ti darebbero fastidio la menorah, lo yin-yang, il caduceo o la triplice luna attaccati alle pareti dell'aula, perché quelli comunque NON CI SONO, alle pareti dell'aula!

Non ti rendi conto che proprio questo è il gioco dei clericali che vogliono la marcatura del crocifisso ovunque?  

La posizione del laico non è quella di essere contrario "perché non gli piace il crocifisso" o "perché preferirebbe che ci fossero i simboli di altre religioni", è quella di essere contrario perché non pensa che quello sia il posto giusto per tali ostentazioni, che si possono liberamente compiere ALTROVE!

Io sono contraria al crrocifisso in aula e negli uffici pubblici, NON "perché offende la sensibilità dei credenti in altre religioni", ma perché offende il principio di laicità dello stato... ma è davvero una posizione così strana e così fanatica, la mia?

Scusate la prolissità,
Lisa

Non so se ti stai rivolgendo a me, ma nel caso ci tengo a precisare che ho espresso solo un mio parere, come tu hai fatto e stai facendo con tanta veemenza con diversi post, e che io non credo assolutamente di essere "più tollerante o più illuminata di altri", ci mancherebbe altro!
Tu hai le tue idee e convinzioni, che rispetto ma non condivido nel tuo essere così categorica, e io ho le mie che ritengo debbano essere rispettate, anche se non condivise, come le tue
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 6:06 pm

Giovanna, io invece non penso affatto che "tutte le idee degli altri debbano sempre essere rispettate anche se non si condividono".

Penso che debbano essere rispettate LE PERSONE, quello sì (incluso il loro diritto di esprimere tutte le idee che vogliono), ma non vedo perché "rispettare sempre le idee" se in coscienza si ritiene oggettivamente che siano idee dannose o controproducenti. D'altra parte tu stessa dici (legittimamente) di non rispettare idee discriminatorie, idee razziste, idee violente o idee di prevaricazione, no? E ovviamente, come facciamo noi TUTTI, trovi normale decidere tu da sola, in coscienza tua, quali idee ti sembrano da considerare tanto dannose da non meritare rispetto! Come lo fai tu, posso farlo anch'io, no?

E sinceramente non capisco dove stia il problema, per chi esprime un'idea, se si trova davanti qualcuno che ammette tranquillamente di non rispettarla. Io non ti ho certamente impedito di esprimerle (e se qualcun altro volesse farlo, NON sarei d'accordo), non ti ho aggredita, non ti ho insultata e non ti ho detto nulla di polemico: semplicemente, ritengo davvero che una posizione come quella che tu hai espresso, in questo caso specifico (cioè, che "il vero laico dovrebbe essere indifferente al crocifisso nelle aule", e che quindi prendersela così tanto sia sbagliato), non sia gran che rispettabile, perché penso oggettivamente che DANNEGGI anche me e quelli che la pensano come me, e che intralci l'affermazione dei principi di laicità dello stato, tutto lì.

Se lo penso davvero, che ci posso fare?

D'altra parte, accetto tranquillamente che qualcun altro possa non rispettare un'idea mia, che problema c'è?

Non mi sono mica sognata di dire che non sei rispettabile TU come persona!

L.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 6:13 pm

Citazione :
e nemmeno a me. Ma cos'è il male?

Non potendo in effetti arrogarmi il diritto di decidere cosa sia il male per gli altri, lasciamo questa decisione alla legge.

E' male ciò che crea un danno.
Ripeto, è male il sacrificio umano,

per quanto riguarda il tuo o il mio, ritorno all'inzio, se sono "buoni" mettiamoglieli tutti. Se qualcuno non ne ha si tenga il suo pezzettino di muro libero.

Anche il discorso che facevi sul mettere al collo una immagine cara invece che alla parete:

non potrei dirti: ma stacci tu senza nulla al collo e così affermi che tu non hai Dei ?

Ancora nn ho capito perchè debba prevalere la tua volontà di non averlo rispetto alla mia di averlo


(tra l'altro, quel mia di averlo non corrisponde proprio al vero, difendo il diritto di chi lo vuole perchè non ci vedo nulla di male, ma personalmente non mi interessa troppo, quel mio alzare gli occhi e ascoltare le "voci" che mi dicono di astenermi dall'azzannare,può tranquillamente avvenire anche in assenza di immagini, mi basta contatto interiore che io ho con Lui).

Si deve trovare il compromesso perchè le ragioni sono valide da entrambe le parti (naturalmente quelle non portate avanti per mera irrisione, snobismo o trollismo) dalla parte della possibilità di farlo pende un po' imho la questione della tradizione che è questione importante, è questione di radici culturali.
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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 6:45 pm

Ire ha scritto:
Anche il discorso che facevi sul mettere al collo una immagine cara invece che alla parete:
non potrei dirti: ma stacci tu senza nulla al collo e così affermi che tu non hai Dei  ?

Certo che puoi dirmelo: e allora?

Io non è che non porti nulla al collo "per far vedere che non ho dei": semplicemente, decido di portare al collo giorno per giorno quello che mi va di portarci in quel momento, o eventualmente anche di non portarci niente. In qualunque momento mi venga voglia di portare al collo un simbolo a cui tengo (o anche un oggetto qualsiasi che non sia nemmeno un simbolo, ma che per me è significativo), LO FACCIO GIA', e basta, senza aspettare che me lo dica tu, e soprattutto senza pretendere di affiggerlo al muro di un luogo pubblico che non è solo mio, ma che condivido con altri alla pari.

Citazione :
Ancora nn ho capito perchè debba prevalere la tua volontà di non averlo rispetto alla mia di averlo.  

E' molto semplice per quale motivo "non l'hai ancora capito": perché ti fa MOLTO COMODO non capirlo.

Non è possibile, non è umanamente possibile, che una persona mediamente normodotata e raziocinante non riesca a rendersi conto del baco PATETICO che c'è in un ribaltamento di logica come questo qui sopra.

Quindi, la spiegazione è semplice: lo fai apposta perché ti conviene.

Malgrado tutto, provo a rispiegartelo un'altra volta:

- al collo MIO ci attacco quello che mi pare, e non me ne può fregare di meno di quello che tu attacchi al TUO; se tu attaccassi al collo TUO un simbolo che non piace a me o che non porterei mai addosso io, non mi sognerei MAI di impicciarmi dei fatti tuoi e contestare se ce lo devi mettere o no, appunto perché il collo è TUO e non MIO, e io non ho alcun diritto di controllo e di decisione su come deve essere abbigliato o decorato il collo TUO;

- al collo TUO ci attacchi quello che ti pare, e a te non dovrebbe fregartene di meno di quello che io attacco al MIO; se io attaccassi al collo MIO un simbolo che non piace a te o che non porteresti mai addosso tu, tu non ti potresti permettere di impicciarti dei fatti miei e di stare a discutere se ce lo devo mettere o no, appunto perché il collo è MIO e non TUO, e tu non hai alcun diritto di controllo e di decisione su come deve essere abbigliato o decorato il collo MIO;

- la parete di un luogo istituzionale in cui (ipoteticamente) stiamo sia io che te, INVECE, non è né mia né tua individualmente, e quindi non è giusto che una delle due ci attacchi qualcosa che all'altra dà fastidio, e per di più facendole pure il predicozzo di superiorità morale sul fatto che "sbagli a provare fastidio, perché invece NON DOVRESTI provarlo" (come a dire, io so meglio di te che cosa dovrebbe darti fastidio e cosa no).

- per cui, io NON ci attacco una cosa che so che dà fastidio a te, e TU non ci attacchi una cosa che sai che dà fastidio a me.

Mi sembra una cosa semplicissima da capire.

Se poi, discutendo e chiacchierando, si scopre che esiste un terzo simbolo che piace a tutte e due e che condividiamo tutte e due, allora si può pure pensare di mettercelo, fermo restando che se dovesse dare fastidio a una terza o quarta persona che ha lo stesso diritto nostro di stare in quel luogo, e che non è "ospite nostro" ma è alla pari con noi, allora lo si toglierebbe comunque, e che non vale il discorso (tanto caro a certi clericali) che "ormai ci deve rimanere perché c'è sempre stato, e se a te non sta bene vattene tu".  

Che poi, normalmente, il difensore del crocifisso (non necessariamente TU, eh, parlo in generale) si attacchi all'argomentazione del "Ma non puoooooooò dare fastidio a nessuno! Non si riesce proprio a capire come sia possibile!", allora si torna alla conclusione precedente: chi ragiona così non lo fa perché davvero non riesce a capire, ma lo fa solo perché gli fa comodo fare l'ingenuo per non rinunciare a una posizione di privilegio e di soddisfazione prepotente.

Spero di essere stata più chiara
L.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Crocifisso in aula   Dom Giu 29, 2014 9:09 pm

Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire .Cara Lisa, non convincerai mai i papisti a rinunciare a quel territorial pissing che gli attuali rapporti di forza
permettono loro.E poi non se ne puo'davvero piu'dei cosiddetti atei devoti sempre pronti a tenere bordone alla protervia pretesca.Adesso che gli hanno dato un papa "simpatico"simpatico" sono ancora di piu' a loro agio."Accanimento" e "odio": ecco le parole "chiave"con le quali i fiancheggiatori dei papisti affrontano le discussioni sul crocefisso.Ma perche',uno potrebbe chiedersi, tutta codesta smania di cammellare con le schiere della Santa Croce?
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