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-nina-



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MessaggioOggetto: Consiglio    Lun Dic 09, 2013 10:37 pm

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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Gio Dic 12, 2013 2:43 pm

ecco lucetta ha perfettamente colto lo stile personale ;-)
lo sbraco di rapidissima durata mi è congeniale (e nei momenti di disegno ma non di teoria, so di potermelo permettere...).
"rubare la scena" è altrettanto perfetta come definizione.
l'insultante non deve avere il tempo di diventare l'eroe.
mai.
uno dei sistemi più immediati è l'ironia...soprattutto con ragazzini non piccolissimi, ovvio, devono esser messi in grado di partecipare allo spettacolo senza essere solo spettatori...
quello che continua a lasciarmi perplessa è questa vostra, nobilissima, condanna nei confronti della richiesta di vendetta.
se ci pensate bene siamo insegnanti...oltre alla materia insegniamo anche a stare al mondo...
sono vendicativa e quindi, nei limiti previsti dalla legge, userò tutte le armi a mia disposizione per insegnarti anche...che pestare i calli ad una persona vendicativa non conviene, mai.
a scuola così come nella vita di tutti i giorni...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Gio Dic 12, 2013 5:26 pm

Prendo spesso in giro i miei alunni, quando prendono voti bassi, quando dicono cretinate, quando sono fuori luogo perchè credo sinceramente che aiuti a distendere situazioni troppo paludate e soprattutto che attorno ai ragazzi ci sia troppa ansia da prestazione, per cui una insufficienza è spesso vissuta come un tragico evento: meglio riderci un po'. Su questo siamo perfettamente d'accordo.
Ci sono però momenti in cui personalmente credo l'ironia sia fuori luogo, e quello da cui siamo partiti è uno di questi. Preferisco lo sguardo crudele che fa venire i brividi alla schiena di chi ha trasgredito, che merita tutta la scena, ma non come eroe, bensì come oggetto del biasimo generale.
Per il desiderio vendetta, non mi sento molto francescana, ma non mi pare sinceramente un bel modo di stare al mondo da trasmettere, quindi partiamo da posizioni molto distanti fin dalle premesse. In un rapporto tra un 12-13-14enne e un adulto 40-50enne credo ci siano altre modalità, ma anche altri sentimenti di fronte all'offesa
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-nina-



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 3:01 pm

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-nina-



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 3:18 pm

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 3:19 pm

se succedesse un'altra volta dovrai rifare quello che hai fatto già.
Nota, convocazione di cdc, sanzione e a questo punto valuterete il 5 in condotta.

Non è che hai molte altre possibilità.

potresti denunciarlo ma:
saresti vecchia al momento di andare in tribunale, ammesso che la tua denuncia non venga archiviata.
non ci sarebbero troppe conseguenze per il ragazzo.

Onestamente: è senz'altro grave ciò che è successo però ti rovini la vita e la serenità se continui a pensarci.

Vai avanti, sono cose che non dovrebbero capitare ma capitano e oltre alla sanzione educativa non si può fare.
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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 3:46 pm

-nina- ha scritto:
Io educo con l'esempio che come diceva anche Seneca, è quello che conta. Rispetto gli alunni e gradirei che facessero altrettanto. Vorrei capire in quale altro modo dovrei educare!!  


... tenendo presente che non sempre ci si riesce, ci sono anche le cause perse!
Non fasciarti la testa prima del tempo: se ci saranno altri episodi li affronterai con le solite armi (che potrebbero risultare spuntate, ma queste hai!). Per ora, il tipino ti rompe le scatole perchè gli dai troppo peso, lo studi, lo scruti, lo trovi strano
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-nina-



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 4:16 pm

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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 11:04 pm

-nina- ha scritto:
Vorrei aggiungere che una cosa che mi ha lasciato allibita è l'atteggiamento del DS che non perde occasioni per dimostrarsi un essere spregevole.

Infatti è lui il tuo principale problema, tanto più che ormai "ti ha puntato". :-(

Io penso che in un liceo(che resta pur sempre il male minore) certi "colpi gobbi" siano più difficili , ad ogni modo fa d'uopo stare sempre in campana: i capi vendicativi non sono una leggenda metropolitana , tipo i coccodrilli ciechi delle fogne di New York, ma una triste realtà, anzi una trista realtà, e pure mordace, proprio come i coccodrilli veri.:-)

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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Ven Dic 13, 2013 11:35 pm

"potresti denunciarlo ma:
saresti vecchia al momento di andare in tribunale, ammesso che la tua denuncia non venga archiviata.
non ci sarebbero troppe conseguenze per il ragazzo."

Non credo che la collega voglia il suo sangue , nonostante sia ancora arrabbiata.

I lavori forzati, no ( quelli semmai li rischiano gli insegnanti che trascendono dopo l'ennesima provocazione, anche fisica, prorompendo in un imperdonabile "maleducato" o addirittura , lo digito con raccapriccio, assestando uno scappellotto; e se ancora non li rischiano dovrebbero rischiarli, secondo i dettami della scienza pedagogica moderna e della deontologia professionale), ma le contumelie dei genitori cui "er pupone" farebbe perdere tempo e denaro, sì.

Questo per quanto riguarda la vendetta tremenda vendetta.

Quello che io ritengo più importante è che la denuncia avrebbe un valore profilattico:
" questa è una tipa tosta, lasciamola perdere".

Nei licei ciò appare , quantomeno, possibile; nelle scuole inserite in realtà sociali particolarmente degradate l'unica profilassi possibile consiste nell'evitarle o nell'espulsione degli alunni più agitati, eventualità più remota di un'invasione aliena(tra l'altro ,in molti casi, bisognerebbe procedere con espulsioni di massa).






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-nina-



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Sab Dic 14, 2013 12:12 am

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 10:57 am

Personalmente non credo proprio che una mancata denuncia sia un modo per svalutare la professione, anzi. E spiego perchè.
Una denuncia di questo tipo non avrebbe seguito in nessuna procura del regno, ingolfate come sono da ogni tipo da denuncia. Una come questa non verrebbe mai presa in considerazione da nessun pubblico ministero, nemmeno in una procura di montagna, quando anche fosse sensibile al problema! Un avvocato invece la caldeggerebbe, per carità, ma con il solo scopo di foraggiare una categoria che non mi è particolarmente simpatica e cui si deve il grado penoso di litigiosità giudiziaria in Italia. Alimenteremmo un sistema altamente autoreferenziale: si paga l'avvocato per la denuncia, si paga l'avvocato se si va a eventuale processo (tra parentesi noto quanto sarebbe edificante per un insegnante portare al banco dei testimoni Carletto o Mariuccia per fargli riferire con che tono è stato pronunciato il "puttana", a chi era rivolto, ecc.), si paga l'avvocato se un miracolo ci fa vincere, ma anche se si perde il ricorso che nel frattempo sarà comunque bellamente prescritto. Il ragazzo sarà già all'università e penserà. "proprio tosta la prof! quasi quasi ci provo di nuovo e condanno qualcun altro a un pagamento pluriennale di spese legali inutili...".
Teniamo poi presente il fatto che quanto è incontestabilmente grave in un'aula scolastica (l'offesa a un insegnante), al di fuori di essa ha tutt'altro valore e tutt'altra attribuzione di gravità e urgenza: un conto è lo scandalo che un'offesa suscita in CdC un'altra sarà la valutazione che se ne darà dove si discutono stupri e furti. Non a caso queste notizie finiscono sui quotidiani tra le "curiosità", non certo tra la cronaca giudiziaria, e se siamo alla ricerca di una considerazione dall'esterno questo ce ne dà la misura.
Un secondo ordine di ragioni riguarda la peculiarità del nostro lavoro, che dovrebbe distinguerci dalla massa del popolino che ricorre per una multa al semaforo o di quelle numerosissime straordinarie famiglie che ricorrono continuamente contro le bocciature. Sono presuntuosa: mi sento migliore e voglio dimostrarlo sempre! Che senso ha prevedere strumenti disciplinari e regolamenti se poi non si accettano le procedure sottoscritte (nelle quali noi, parte lesa, siamo addirittura membri del collegio giudicante e possiamo comminare i provvedimenti!), che in questo caso è stata interamente rispettata, per rivolgerci all'esterno, tacitamente smentendo la validità e la serietà della procedura e dell'intero sistema? Se i giorni di sospensione ci paiono pochi, dobbiamo ammettere che sono comunque stati fissati collegialmente e anche quando non ci piacciono (e quante volte non ci piacciono!), le decisioni del Cdc vanno rispettate. Anche questo è un modo di fare molto all'italiana: non mi piace il giudizio dell'arbitro che ho riconosciuto valido a giudicare, vado alla ricerca di qualcuno che mi dia ragione! Tanto varrebbe dire ai ragazzi: le regole della scuola si fanno rispettare nei tribunali (ergo non si fanno rispettare), noi non siamo in grado di punirvi, c'è sempre un appello
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 11:22 am

concordo.
peggio una denuncia sparata a vuoto...di un qualsiasi altro sistema per educare alle regole di convivenza civile, per educare a vivere in una normale società...o fosse anche solo un sistema per superare il momento e sopravvivere.
e vado oltre...
sparare a vuoto una denuncia a scuola...significa anche vanificare e svuotare di importanza etica, sociale e legale anche eventuali conseguenze legali da adulto una volta fuori dal mondo scuola...
"figurati...son stato già denunciato a scuola...e non è successo un caxxo..."
p.s. sì, ho molta poca fiducia nel nostro sistema legislativo...in generale, figuriamoci in casi simili "non gravi"... sigh.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 1:22 pm

concordo pure io.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 3:35 pm

Le decisioni del CDC  vanno rispettate?

Certo, come quelle che permettono di dare impunemente del bastardo a un insegnante.

Comunque qui  si confonde   pretestuosamente  la giustizia "scolastica"  con quella ordinaria.

Sono due ambiti separati, non due gradi di giudizio come vorrebbe farci intendere qualcuno.


Il docente può sempre rivolgersi , come qualsiasi altro cittadino, alla giustizia ordinaria, indipendentemente da ciò che decide quella specie di istanza suprema(nella fervida fantasia di qualcuno ) che noi chiamiamo consiglio di classe, troppo spesso un'accolita di colleghi pilateschi  e/o spocchiosi, capitanati da tronfi tirannelli  che non vogliono rogne nel loro regno felice.
L'insegnante offeso può ricorrere alle vie legali  anche se la sanzione disciplinare gli sembra adeguata e ciò senza doversi sorbire certi arroganti pistolotti sul cattivo messaggio educativo insito nella sua decisione.

Deciderà lui se sobbarcarsi i costi economici ed umani  di tale decisione. Una denuncia , comunque, non comporta  necessariamente l'assistenza di un legale( a meno che non sia seguita da una controdenuncia) e per una causa civile si può ricorrere ad un arbitrato. Ovviamente chiedere i danni a dei genitori sottoproletari  o lavoratori autonomi non sarebbe una buona idea , perché ci si rimetterebbe in ogni caso.


Nel paese delle stragi impunite , che usa rifiuti tossici come concime per le zucchine, anche uno sputo in faccia o una sberla è irrilevante per la giustizia penale.

Allora se un simpatico frugoletto, appena appena un po' vivace , vi sputasse in faccia o vi desse un ceffone , ve lo terreste in attesa della giustizia pronta e inesorabile che  il CDC provvederebbe a rendervi  immantinente?

Lo so  lo so, a voi non potrebbe mai succedere perché ci sapete fare con i ragazzi , ma pensiamo ai colleghi più sfigati. Guardate che se tutti questi  gettassero la spugna , cambiando mestiere,come consigliano con noncuranza certi "manualisti", vi ritrovereste con classi di 50  vivacissimi diavoletti. Vi conviene?

Io non sono come Don Lollò  Zirafa, sempre pronto a chiamare l'avvocato, anzi nutro per quella categoria un'avversione istintiva, inoltre provo ripugnanza persino a passare davanti a un tribunale per via di certe impostazioni ottocentesche di cui non sono ancora riuscito a liberarmi ( che sia ancora "immaturo", ad onta di laura e "prova cocomero"?).

Solo che non ritengo giusto colpevolizzare l'offeso per una decisione che noi possiamo ritenere inappropriata ma che resta pienamente legittima sia dal punto di vista legale che sotto il profilo educativo.


Siamo forse calciatori professionisti, i quali si impegnano a non ricorrere alla giustizia ordinaria in caso di controversie  con altri tesserati, dirigenti sportivi e arbitri?

Personalmente deciderei caso per caso: in una situazione simile a quella raccontata da Nina soprassiederei; in una scuola come quella in cui insegna Astronotus agirei in modo più incisivo.
Non potendomi fare  giustizia da me, denuncerei immediatamente l'alunno che mi sputasse o mi aggredisse, mettendo comunque in atto azioni di contenimento fisico  nel secondo caso (in altre parole: non me le farei dare senza reagire).


Qualcuno dimentica che gli insegnanti  in servizio  sono come le guardie della regina britannica,  le quali  non possono reagire alle provocazioni dei turisti(una volta uno di questi buffi soldatini  mollò un calcione a un ragazzo che lo stava scimmiottando, ma penso che sia stato punito).
Pertanto andremmo tutelati dalle istituzioni scolastiche, invece di ricevere le solite irritanti lezioncine dei soliti colleghi saputi (ce n'è almeno un paio in ogni consiglio di classe) e da  dirigenti caporaleschi.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 6:19 pm

Forse forse Balanzone non ha tutti i torti!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 6:42 pm

Non credo che qualcuno di noi ignori che un insegnante possa rivolgersi alla pubblica autorità, non mi pare fosse questo ciò di cui si discuteva, ma dell'opportunità e convenienza di ricorrere a denuncia se insultati da quello che dalle mie parti si definisce un "pischelletto", quale che sia la situazione, e perfino sputo compreso.
Non riesco proprio a non cogliere, perdonatemi, il ridicolo di simili appelli alla giustizia. Più che alla guardia della regina mi viene di pensare ai carabinieri di Pinocchio che portano in prigione il burattino di legno.
Mi sembra un gesto disperato, in parte patetico, che getta un inevitabile ridicolo più su chi lo compie che non lo stigma del colpevole su chi lo subisce. Tanto più che il gesto di cui stiamo parlando non è rimasto nemmeno impunito!
Perfino risibile mi pare poi l'appello all'ordine di chi si dice poco fiducioso nel sistema stesso cui si riserva di appellarsi alla bisogna (il lupo è cattivo, ma, visto mai che serva...), che si aggira solitario (o meglio si erge orgogliosamente "unico" e incompreso) in un ambiente tanto ostile, tra la marmaglia dei colleghi, l'imperizia dei consigli, la prepotenza dei dirigenti
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 7:22 pm

A me pare che il discorso di Balanzone sia leggermente diverso dalla tua libera interpretazione Lucetta.
Per solidarietà ad un collega io non mi permetto dui considerare ridicola una sua decisione (appello alla giustizia), io agirei sicuramente in modo differente, ma questo non mi autorizza a considerare ridicolo chi agisce diversamente.
Difendi a spada tratta e a priori la credibilità di un CdC, di quali CdC parli Lucetta??? Di quelli dove spesso ci si sente in minoranza, dove ci sembra di combattere contro i mulini a vento, dove prendere un provvedimento disciplinare diventa quasi fantascientifico o dove valutare seriamente in sede di scrutinio finale risulta quasi utopistico?? Parli di questi CdC Lucetta??....Forse Balanzone si riferiva a questi!!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 7:41 pm

giovanna onnis ha scritto:
A me pare che il discorso di Balanzone sia leggermente diverso dalla tua libera interpretazione Lucetta.
Per solidarietà ad un collega io non mi permetto dui considerare ridicola una sua decisione (appello alla giustizia), io agirei sicuramente in modo differente, ma questo non mi autorizza a considerare ridicolo chi agisce diversamente.
Difendi a spada tratta e a priori la credibilità di un CdC, di quali CdC parli Lucetta??? Di quelli dove spesso ci si sente in minoranza, dove ci sembra di combattere contro i mulini a vento, dove prendere un provvedimento disciplinare diventa quasi fantascientifico o dove valutare seriamente in sede di scrutinio finale risulta quasi utopistico?? Parli di questi CdC Lucetta??....Forse Balanzone si riferiva a questi!!!



Ahinoi, parlo anche di questi, il principio generale è sempre valido e anche se non sono tempi da bere la cicuta. Ognuno si regola come crede, mi pare evidente, ma, se è lecito giudicare "non credibili" CdC composti da docenti non vedo perchè ci si debba indignare se si giudica ridicola l'iniziativa giudiziaria di un singolo collega, detto nel segreto delle mie stanzucce e nelle chiacchiere serali da forum, e se l'interessato me lo chiede, detto anche vis à vis.
Spesso ci si sente isolati nei CdC, ci sentiamo in minoranza, ma non sempre la minoranza sta dalla parte della ragione, non diamone una rappresentazione strumentale! Ho presenti anche diversi cavalieri solitari da trattamento sanitario obbligatorio. Non si può considerare la possibilità di ricorrere o meno a seconda di come ha agito il CdC, che tra l'altro in un eventuale ricorso non si vedrebbe riconosciuta nessuna responsabilità! Il ricorso dovrebbe far giustizia di un torto subito non da parte di un consiglio, ma di un alunno, e questa mi pare una differenza sostanziale e concentrarsi su casi in cui il CdC sia  un carro allegorico ci porta fuori strada. Quando il capitano della nave impazzisce è lecito anche l'ammutinamento. Ma il nucleo centrale è: il ricorso alla giustizia ordinaria è una opzione credibile, risolutiva, auspicabile, dà lustro alla categoria, rinforza la nostra credibilità? Personalmente credo proprio di no, nemmeno quando il CdC sia un ridicolo gruppo di buffoni.
Se poi vogliamo dare contro ai CdC, figurati: pronta! Ho da parte un paio di correttivi sostanziali al penoso metodo dell' "una testa un voto", ma finiamo O.T.
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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 8:40 pm

lucetta10 ha scritto:
Non credo che qualcuno di noi ignori che un insegnante possa rivolgersi alla pubblica autorità, non mi pare fosse questo ciò di cui si discuteva, ma dell'opportunità e convenienza di ricorrere a denuncia se insultati da quello che dalle mie parti si definisce un "pischelletto", quale che sia la situazione, e perfino sputo compreso.
Non riesco proprio a non cogliere, perdonatemi, il ridicolo di simili appelli alla giustizia. Più che alla guardia della regina mi viene di pensare ai carabinieri di Pinocchio che portano in prigione il burattino di legno.
Mi sembra un gesto disperato, in parte patetico, che getta un inevitabile ridicolo più su chi lo compie che non lo stigma del colpevole su chi lo subisce. Tanto più che il gesto di cui stiamo parlando non è rimasto nemmeno impunito!
Perfino risibile mi pare poi l'appello all'ordine di chi si dice poco fiducioso nel sistema stesso cui si riserva di appellarsi alla bisogna (il lupo è cattivo, ma, visto mai che serva...), che si aggira solitario (o meglio si erge orgogliosamente "unico" e incompreso) in un ambiente tanto ostile, tra la marmaglia dei colleghi, l'imperizia dei consigli, la prepotenza dei dirigenti





Vuol dire che se qualche pischelletto dovesse sputarti in faccia  o darti una sberla tu ,evangelicamente, gli porgerai l'altra guancia, facendo  altresì finta di non aver sentito gli insulti tipicamente maschilisti che potrebbero aggiungersi all'aggressione.

Non è sconveniente né patetico  e neppure ridicolo per gli altri insegnanti comportarsi in modo diverso e , direi, più normale.

Non è solo una questione di amor proprio , benché un  adulto, educatore o no, non possa subire passivamente certi affronti  (  e che diamine, siamo esseri umani pure noi..."se ci avvelenate non moriamo? E se ci oltraggiate non è lecito vendicarci...?")

Tenersi lo sputo o la sberla , in attesa della dubbia "giustizia"  resa da  un consiglio di classe dove magari ci sono un paio di colleghi come te e un d.s come quello di Astronotus, oltre ai soliti prof ignavi ,significa rinunciare a qualsiasi possibilità di lavorare nelle classi di quella scuola.

Tanto vale appioppare un sonoro manrovescio al pischelletto ( che, se già sedicenne, può votare alle primarie del piddì, può fare l'amore, può avere il patentino, può pure sposarsi e abortire, magistrato permettendo)  e sperare che  venga riconosciuta l'attenuante della provocazione.  Anzi,  In caso di "mani addosso"  o gesti particolarmente oltraggiosi, il ceffone dovrebbe essere dato in ogni caso, soprattutto da un docente maschio, poiché la mentalità maschilista presenta degli oneri anche per i maschietti.


Trovi risibile questo appello all'ordine?

A parte il fatto che non ho fatto nessun "appello all'ordine" come lo spacci tu.

In questo sistema, per quanto lercio, ci dobbiamo barcamenare, a meno di non  darci alla macchia oppure  fare  come  il Romito del Cenisio o Simeon Stilita;  dobbiamo dunque sfruttare pragmaticamente tutte le scarse possibilità che esso ci offre, senza nutrire troppe illusioni.

E comunque nemmeno nella comunità  più libertaria si permetterebbe agli alunni di oltraggiare e menare gli insegnanti.

A proposito di Collodi, ricordo che i gendarmi all'inizio arrestano Geppetto perché i già dannosi paladini della scienza pedagogica moderna lo hanno accusato di essere un brutale tiranno, mentre invece è il padre più indulgente di questo mondo.  Invece Il burattino di legno viene  arrestato in seguito perché è  stato  derubato dal Gatto e la Volpe e poi, meno paradossalmente, rischia  l'arresto per un reato che non ha commesso.
Ecco , le disavventure  di Geppetto e di un Pinocchio non più discolo ma ingenuo fanno pensare a quel mondo capovolto che sembrano essere diventate molte scuole italiane.


Io  ,invece, trovo risibile che tu proponga "sanzioni disciplinari" per i  prof che annunciano verifiche con 24 ore di preavviso (neanche Ire è mai giunta a tanto).


Trovo risibile e contraddittorio  scrivere una corbelleria come quella di cui sopra e nel contempo scagliarsi contro il "buonismo"  dei profani e dei cosiddetti tecnici che ostacolano il lavoro degli insegnanti.


Ultima modifica di balanzoneXXI il Dom Dic 15, 2013 8:57 pm, modificato 2 volte
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 8:45 pm

Comunque proporrei adesso una riflessione diversa: nel registro di classe, tornando al discorso di prima, è opportuno scrivere tutto, una parte oppure poco? Non parlo di tutti i fatti gravi, ma parlo dei fatti gravi scabrosi. Ad esempio l'insulta "puttana" oppure "bastardo" va riportato integralmente sul registro oppure si deve dire "l'alunno mi ha insultato/a pesantemente"? Io ho letto una volta che il DS ha contestato ad una collega il fatto di aver riportato integralmente l'offesa, ma credo che riportarla significhi dare al CDC elementi per valutare la gravità dell'azione. Nel senso, un conto è dire "ho subito insulti", un altro è riportare nello specifico la gravità.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 8:48 pm

Gli insulti li ho letti, tutti illuminanti e acutissimi, i contenuti quando ce li metti?
Grazie della straordinaria sintesi di Pinocchio, magari un pelino scolastica: la posto immediatamente su Studenti.it
Trovo graziosissimo quando gli uomini "progressisti" cercano di scrollarsi di dosso il sospetto di maschilismo usando termini come "maschietti"! Bellissimo! Credo che la primogenitura sia della De Filippi
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 9:18 pm

lucetta10 ha scritto:
Gli insulti li ho letti, tutti illuminanti e acutissimi, i contenuti quando ce li metti?
Grazie della straordinaria sintesi di Pinocchio, la posto immediatamente su Studenti.it
Trovo graziosissimo quando gli uomini "progressisti" cercano di scrollarsi di dosso il sospetto di maschilismo usando termini come "maschietti"! Bellissimo! Credo che la primogenitura sia della De Filippi

Che tu mi consideri un maschilista , già te lo dissi in un'altra occasione, mi importa un fico secco. Giocare alla vetero-femminista che inveisce contro il maschio fallocrate equivale, dialetticamente parlando, al pugile suonato che si aggrappa all'avversario, come anche reclamare "i contenuti".

E i tuoi contenuti quali sarebbero? Forse le tue spocchiose ramanzine su come si fa l'insegnante? Ah beh!

Fortunate le scuole che ti avranno come dirigente. :-)

"Credo che la primogenitura sia della De Filippi"

Ma sei proprio fissata con Mediaset! Non sarà perché sei una figlia di questi tristi tempi "mediasettici"? Nel qual caso sarebbe un'attenuante.

Comunque ,se ti garba, un'altra volta scriverò "maschioni" o "maschiacci", cara la mia analista del capello. Va bene? :-)
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Dom Dic 15, 2013 9:52 pm

al solito, gran belle faccette: chapeau
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-nina-



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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Lun Dic 16, 2013 2:11 pm

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MessaggioOggetto: Re: Consiglio    Lun Dic 16, 2013 2:28 pm

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