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 Il latino apre la mente ?

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Il latino apre la mente ?   Mar Dic 31, 2013 12:09 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/news/ocse-pisa-2012-peggiori-private-finanziate-dallo-stato-e-divario-indirizzi-studio

Chi si domostra più bravo in italiano ? I ragazzi del liceo scientifico opzione scienze applicate; anche meglio dei liceali classici.

Chi in matematica ? Sempre gli stessi, anche più bravi dei liceali scientifici "standard"

Tradotto: studiare latino e greco distoglie le menti migliori dagli obiettivi finali di competenza linguistica (che non sono certo imparare lingue morte) e scientifica.

Il latino apre la mente ? Non è sempre questo che si è detto ? Lo si è sempre sostenuto notando come i liceali fossero più colti dei "tecnici"; io ho sempre detto che in realtà il latino veniva insegnato ai ragazzi che si mostravano migliori all'uscita dalle medie (futuri liceali) e che avrebbero ottenuto i migliori risultati proprio grazie alla loro attitudine e non a quello che gli veniva propinato.

Ora finalmente la dimostrazione.

A rendere più schiacciante la vittoria degli "scientifici applicati" sui liceali standard c'è anche l'handicap che i risultati dei primi sono inquinati (al ribasso) dai contributi dei loro "gemelli diversi" ovvero dei ragazzi che fanno si liceo scienze applicate, ma all'interno di un tenico industriale.

Penso che sia finalmente il caso di chiedersi se la "superiorità della cultura classica" tanto decantata da Benedetto Croce, che distingue gli italiani da quella plebaglia che sono i francesi, gli inglesi, americani, svedesi ed anche cinesi, giapponesi e temo pure indiani, non sia in realtà la principale ragione del declino economico dell'Italia.

Sono stato abbastanza caustico ? Penso che l'argomento lo meriti.
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AutoreMessaggio
Dec
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MessaggioOggetto: Re: Il latino apre la mente ?   Ven Gen 03, 2014 1:14 am

avidodinformazioni ha scritto:
Dec ha scritto:
....una materia che oggi al liceo scientifico tradizionale viene insegnata per sole tre ore settimanali, eppure viene considerata da alcuni dotata di poteri taumaturgici e da altri il male assoluto e la causa del declino economico dell'Italia, mi sembra molto ideologica e costruita sul nulla.
Mai detto questo.
Ho detto che non apre la mente (nè la chiude) e che mandare tutti i migliori a fare studi umanistici e i peggiori a fare gli studi tecnico-professionali, è una delle cause del declino; abbiamo pessimi tenici (erano i peggiori) e troppi umanisti (troppi=non ce ne facciamo nulla).
A me sembra che le persone che si iscrivono al liceo classico siano sempre meno ogni anno e ben pochi credo che vengano incoraggiati a farlo (io stesso quasi trent'anni fa fa sono stato sconsigliato perchè lo scientifico mi avrebbe aperto molte più possibilità e naturalmente, visto quello che ho scelto dopo, credo che sia stato un pessimo consiglio). Se poi consideri il liceo scientifico tradizionale una scuola ad impronta umanistica solo perchè si fanno tre ore di latino, permettimi di dissentire. E' vero forse che troppe persone si iscrivono a facoltà umanistiche dopo il diploma (è lì che nascono i troppi umanisti, che spesso faticano a trovare un lavoro coerente con i loro studi) perchè le ritengono più facili (e per la maggior parte non sono certo i migliori tra i liceali), ma a mio parere una formazione liceale con una buona base umanistica (senza trascurare naturalmente la matematica e le discipline scientifiche) non rappresenta un danno per chi voglia fare in seguito anche studi diversi. Certo se un ragazzo pensa di voler trovare un lavoro dopo il diploma fa sicuramente bene a puntare sugli studi tecnico-professionali.
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Gariel



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MessaggioOggetto: Re: Il latino apre la mente ?   Ven Gen 03, 2014 10:30 am

Che le prove dell'OCSE fossero diverse da quelle invalsi lo sapevo. Ma io vorrei sapere anche il numero di scuole coinvolte.
Perché ad esempio so con certezza che nella zona dove insegno io nessuna scuola ha partecipato alle rilevazioni.
E poi bisogna considerare che, come per l'invalsi, c'è un alto tasso di studenti che boicottano tali prove.

Era proprio per questo che volevo conoscere i dati di partenza e per questo che, se noti, ho virgolettato statistiche; a sottolineare (e cercare di capire) il metodo con cui sono state condotte le rilevazioni, non, e lo ripeto, per denigrare la statistica in sé.

Finché non è chiaro e trasparente il metodo, direi che ogni discussione è, se non oziosa, basata su poco.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Il latino apre la mente ?   Ven Gen 03, 2014 11:03 am

Scusate, ma se fosse vero che il semplice fatto di "non dover perdere tempo con il latino" porta a risultati migliori nelle altre materie, come si spiegherebbe che gli studenti del liceo tradizionale, in generale, non fossero già ampiamente surclassati da quelli degli istituti tecnici, dove il latino non c'è mai stato, e dove di materie scientifiche ne fanno comunque di più? Mi sembra piuttosto improbabile che sia stata la recentissima invenzione del corso di scienze applicate, da sola, ad apportare questa presunta innovazione rivoluzionaria!
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Il latino apre la mente ?   Ven Gen 03, 2014 1:17 pm

paniscus ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
E a proposito di reality, auspicherei che  avesse letto  il romanzo da cui deriva l'espressione  "grande fratello"e anche altri classici della letteratura "distopica" , invece di pronunciarsi su quale concorrente debba essere cacciato.

Dal concetto originario secondo cui "grande fratello" significava: "un piccolo gruppo (di potenti) che spia incessantemente un'enorme massa di smidollati", siamo arrivati al ribaltamento totale, in cui di "una grande massa di smidollati spia incessantemente un piccolo gruppo (di cretini)".

Per quanto riguarda i capolavori del romanzo distopico da consigliare ai 'ggiovani, spezzo una lancia a favore della "Notte della Svastica" di Katharine Burdekine...

L.




Quella mi manca ; di distopie nazi ho letto il classico "La Svastica Sul sole" di Dick (discreta l'idea, ma troppo farraginoso lo sviluppo) e "Fatherland" di Harris, più che altro  un giallo mainstream con venature distopiche e un'idea di base un po' deboluccia. Se mi dici che il libro ha un certo spessore ed è godibile, potrei leggerlo.I 'ggiovani  di solito non perdono tempo con roba così obsoleta( quelli che sanno ancora leggere,dico).

Restando sul piano socio-culturale, mi chiedo se esista nel mare magnum della letteratura più peregrina un'opera distopica che prefiguri con qualche decennio di anticipo quel mondo squallido, meschino e postmodernamente oppressivo nella cui liquidità, direi catabolica, noi tutti, ben che ci vada, surfeggiamo. Mi riferisco all' odierna società occidentale, in una variante della quale, variante invero malconcia e  pittoresca (la nipote  del Rais;, il parlamento abusivo; il compleanno di Dudù; il numero eccessivo di bocciature in Italia; il cellulare della bargella   che è meglio del "telefono amico"; il grande  affabulatore che sfida ,intrepido, Scilla e Cariddi etc)noi, lassi, operiamo.
La scuola italiana, poi, presenta un  aspetto particolarmente paradossale di questo mondo bislacco,
avendo realizzato quel rovesciamento carnevalesco di cui parlano tanto gli studiosi e rendendolo eziandio permanente.
Mi sembra di ricordare che un cartone animato giapponese di 35 anni fa, Capitan Harlock, tratteggiasse  un mondo che nella sua cialtronesca e oppressiva mediocrità  ricorda vagamente  il nostro..

Veh come  alle volte certe bambinerie sembrano più lungimiranti dei sociologi. Col Gundam avevano pure previsto il federalismo "spinto" degli anni '90 ( un'entusiasmante sbornia di palingenesi cavernicola,  tra ampolline di acqua padana e soldatesche  balcaniche che posavano con le teste mozze.).
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Il latino apre la mente ?   Ven Gen 03, 2014 3:23 pm

paniscus ha scritto:
Scusate, ma se fosse vero che il semplice fatto di "non dover perdere tempo con il latino" porta a risultati migliori nelle altre materie, come si spiegherebbe che gli studenti del liceo tradizionale, in generale, non fossero già ampiamente surclassati da quelli degli istituti tecnici, dove il latino non c'è mai stato, e dove di materie scientifiche ne fanno comunque di più? Mi sembra piuttosto improbabile che sia stata la recentissima invenzione del corso di scienze applicate, da sola, ad apportare questa presunta innovazione rivoluzionaria!
I tecnici sono frequentati generalmente (non solo ovviamente) da ragazzi con minori potenzialità, per natura o per impegno; poi nei tecnici non si fanno tante cose che si fanno al liceo e che allargano la visuale (aprono la mente ?).
Voglio dire un ottimo studente del tecnico industriale per l'elettronica non può competere con un ottimo liceale se non lo interroghi in  ....  elettronica; sulla letteratura, le scienze, la matematica stessa, l'arte e le filosofia non c'è competizione.
Questo non deve far pensare che gli studi liceali facciano diventare più intelligenti.
Farò un esempio solo, che non può assolutamente fare statistica (1 è un campione un po' limitato).
Alle medie avevo un compagno di classe un po' più bravo di me, lui ha fatto il liceo scientifico ed è uscito con 60/60, io il tecnico per l'elettronica e sono uscito con 56/60.
Quando ci siamo ritrovati al politecnico nello stesso corso, i primi anni (tanta matematica) lui andava un po' meglio di me; poi dal terzo anno, con le materie tecniche, l' ho surclassato (si è laureato 2 anni dopo).
Il latino non lo ha aiutato ad imparare l'elettronica più facilmente; anzi io che già la conoscevo un (bel) po' ero avvantaggiato.
Per contro lui conosceva l'analisi matematica (teoremi) meglio di me ed in quello era sempre due passi avanti.
Se avessimo fatto biologia mi avrebbe umiliato.
Il liceo S.A. è l'unico modo per confrontare latino si e latino no.
Nel liceo standard ed in quello S.A. ci sono quasi le stesse materie, la principale differenza è che in uno si studia la lingua straniera "latino" e nell'altro la lingua straniera "informatica".
Scherzi a parte l'informatica ed i linguaggi di programmazione richiedono sforzi logici e mnemonici equivalenti a quelli che richede il latino; con la differenza che l'informatica è una disciplina più spendibile.
Come diceva Dec il liceo PNI poteva essere un buon metro di paragone, ma io di paragoni non ne ho mai trovati; voi ?
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mark12



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MessaggioOggetto: Re: Il latino apre la mente ?   Sab Gen 04, 2014 1:17 pm

Il fatto è .. Chi fa piu il latino per bene?
La metà delle classi?


A me non è mai piaciuto .. Troppo difficile imparare tutte quelle regole quando hai altre 4 materiale più difficili e altre 2-3 da studiare
Forse perché non lo vedevo mio e ero più predisposto al futuro che al passato.... Comunque amo la storia soprattutto quella politica del 900 , amo parlare della storia russa o giapponese.. Quindi strano



Sognando un futuro in marina militare o in esercito certo sto stretto al liceo


Fine ot
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