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 Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.

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Ale78



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MessaggioOggetto: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Gen 03, 2014 7:17 pm

Salve, in una classe di prima media ho un alunno con la certificazione di disturbo oppositivo provocatorio, che ha un sostegno ridotto (6 ore settimanali). Il problema sta nel fatto che l'alunno è molto irrequieto e, pur non avendo un comportamento violento, si rifiuta con mille scuse di fare qualsiasi attività, ha atteggiamenti parecchio infantili ed inadeguati per la sua età, fa spesso versi, vuole apparire infantile proprio per provocare ed inoltre, cosa più preoccupante, il comportamento da settembre ad ora è parso peggiorare.
Oltretutto il ragazzo, quando fa qualcosa di sbagliato verso un compagno (deridere, disturbare apposta, ecc.) non sembra capire la gravità del suo atteggiamento, è come se non provasse un normale senso di colpa per le sue azioni, infatti nella diagnosi è scritto espressamente che il soggetto è fortemente egocentrico, è come se esistesse solo lui.
Quindi mi chiedo: quali sono le strategie educative per rapportarsi al meglio con un alunno con questo disturbo? Quali sono le azioni da fare e quelle invece in linea generale da evitare? Chiedo consigli a chi ha più esperienza di me e che ha avuto spesso a che fare con tali situazioni.
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Gen 03, 2014 8:30 pm

Ciao Ale78! anche io ho una ragazza con il tuo stesso problema…da tre anni e ti garantisco che è molto difficile gestire questo tipo di problema. Basta un parola sbagliata, un gesto interpretato male per cambiare un equilibrio precario e far precipitare la situazione…
per aiutarti però avrei bisogno di qualche elemento in più: il tuo alunno da un punto di vista dell'apprendimento è come gli altri alunni?segue lo stesso programma? la famiglia?è presente e lo segue in modo adeguato? spesso a scuola noi vediamo lo sfogo per quel che succede a casa, e spesso la situazione è aggravata, come nel mio caso, da una differenza sia di apprendimento che di programmazione, che aumenta il senso di inadeguatezza di questi ragazzi.
fammi sapere!
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Gen 03, 2014 8:56 pm

Allora, ti spiego la situazione. La famiglia, pur non essendo disagiata, non sembra in grado di seguire il ragazzo: in particolare l'alunno fa disperare la madre che a casa non sa come gestirlo, infatti l'insegnante di sostegno mi ha detto che l'alunno si rifiuta apposta di fare i compiti per provocare la reazione della madre, che sembra divertirlo invece di intimorirlo, tutto questo è stato riferito dall'alunno all'insegnante di sostegno.
Il programma è semplificato per obiettivi ma sostanzialmente è lo stesso degli altri compagni, le verifiche sono lievemente semplificate: la diagnosi infatti riporta un quoziente intellettivo nella media, anche se un po' inferiore alla norma per le abilità logico-matematiche.
Ad ottobre ho avuto un colloquio con lo psicologo che segue il ragazzo, che mi ha riferito come i tratti di personalità dell'alunno siano effettivamente oppositivo: egli manifesta egocentrismo, bassa tolleranza alla frustrazione e, più in generale, una difficoltà anche nella capacità di comprendere le esigenze, i sentimenti e le intenzioni altrui, infatti interpreta spesso in maniera sbagliata le mie parole, ad esempio una volta mi sono complimentato con lui per un lavoro fatto bene, gli ho detto: "Vedi che quando vuoi sei bravo?" e lui ha inteso l'espressione "quando vuoi" in maniera negativa e distorta, quasi come se gli avessi detto "In genere non sei affatto bravo...." e da lì opposizione e rifiuto.
Ciò succede anche con i compagni, qualsiasi critica che gli viene fatta è vista sempre come un insulto, ed allora accadono spesso litigi per ogni minima cosa.


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farm80



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Gen 03, 2014 11:07 pm

Ciao ALe78!!!! Ho trovato questo sito che potrebbe interessarti....ci sono anche utili approcci educativi. Ho pensato che potresti affidargli un compito o un lavoro di gruppo in cui lui sia leader, per fargli capire che tu pensi che è capace e che ti fidi di lui. La fiducia è importantissima.... Inoltre sembra difficile, ma si dovrebbero limitare le critiche ed rimproveri in pubblico, aumenta l'atteggiamento oppositivo (naturalmente vale anche per i compagni di classe). In bocca al lupo e facci sapere!!

http://www.professionemamma.it/professione-mamma/i-racconti-di-laura-itinerario-pedagogico/479-disturbo-oppositivo-provocatorio-indicazioni-per-genitori-e-insegnanti.html

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 04, 2014 11:04 am

Ale78 ha scritto:
Allora, ti spiego la situazione. La famiglia, pur non essendo disagiata, non sembra in grado di seguire il ragazzo: in particolare l'alunno fa disperare la madre che a casa non sa come gestirlo, infatti l'insegnante di sostegno mi ha detto che l'alunno si rifiuta apposta di fare i compiti per provocare la reazione della madre, che sembra divertirlo invece di intimorirlo, tutto questo è stato riferito dall'alunno all'insegnante di sostegno.


Immagino che l'insegnante di sostegno l'abbia detto alla mamma.

Perchè lei reagisce? che gliene importa dei compiti alla mamma?
per questo ragazzino il problema prioritario non è quello di imparare a stare al mondo?

Un disturbo oppostivo provocatorio o cose del genere che cavolo di disturbo è?

Qual'è la tendenza adesso? certifico che questo prende a rovescio qualsiasi cosa e lo accetto così per la vita?

Capisco le famiglie che non sanno cosa fare ma rifiuto di sentire un docente costretto a chiedere su un forum consigli su come rapportarsi. Lo psciologo dice che questo è egocentrico possibile che non esista per un bambino un percorso terapeutico per aiutarlo ad uscire da se stesso?

Famiglie abbandonate, docenti messi peggio.

Serve collaborazione tra le due entità, insieme ci si deve rivolgere allo specialista che non solo deve diagnosticare (cosa semplicissima) deve agire per aiutare il ragazzino a superare la sua chiusura al mondo.
Non ci sono condizioni neurobiologiche qui. Ci sono relazioni sbagliate. Qualcuno, qualcosa o qualcuno e qualcosa insieme con questo essere umano ha commesso errori. Vanno corretti.
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 04, 2014 11:28 am

Il problema sta anche nel fatto che secondo me l'alunno ha compreso che lo si considera in qualche modo "diverso" dagli altri (sostegno, certificazioni, psicologi, ecc.) e allora ne approfitta per sfuggire ancora di più alle regole, ma andando avanti di questo passo rischia poi di diventare un adulto disadattato, incapace di adeguarsi alle regole del mondo.
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Indignazione



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 04, 2014 11:41 am

Ale78 ha scritto:
Allora, ti spiego la situazione. La famiglia, pur non essendo disagiata, non sembra in grado di seguire il ragazzo: in particolare l'alunno fa disperare la madre che a casa non sa come gestirlo, infatti l'insegnante di sostegno mi ha detto che l'alunno si rifiuta apposta di fare i compiti per provocare la reazione della madre, che sembra divertirlo invece di intimorirlo, tutto questo è stato riferito dall'alunno all'insegnante di sostegno.
Il programma è semplificato per obiettivi ma sostanzialmente è lo stesso degli altri compagni, le verifiche sono lievemente semplificate: la diagnosi infatti riporta un quoziente intellettivo nella media, anche se un po' inferiore alla norma per le abilità logico-matematiche.
Ad ottobre ho avuto un colloquio con lo psicologo che segue il ragazzo, che mi ha riferito come i tratti di personalità dell'alunno siano effettivamente oppositivo: egli manifesta egocentrismo, bassa tolleranza alla frustrazione e, più in generale, una difficoltà anche nella capacità di comprendere le esigenze, i sentimenti e le intenzioni altrui, infatti interpreta spesso in maniera sbagliata le mie parole, ad esempio una volta mi sono complimentato con lui per un lavoro fatto bene, gli ho detto: "Vedi che quando vuoi sei bravo?" e lui ha inteso l'espressione "quando vuoi" in maniera negativa e distorta, quasi come se gli avessi detto "In genere non sei affatto bravo...." e da lì opposizione e rifiuto.
Ciò succede anche con i compagni, qualsiasi critica che gli viene fatta è vista sempre come un insulto, ed allora accadono spesso litigi per ogni minima cosa.


Ma in famiglia gli hanno dato due schiaffoni "oppositivi" al momento giusto che gli incutano un po' di timore? Avrà anche tratti patologici che gli impediscono di comprendere le esigenze e i sentimenti altrui, ma il tutto é molto comodo per lui. Se si fosse considerata l'incapacità di comprendere i sentimenti altrui, non si sarebbe tenuto il processo di Norimberga: tanti nazisti e torturatori erano pazzi! Tanti di loro furono in grado di scappare e salvarsi! Pazzi e folli, ma in grado di capire come non farsi del male, ma come far soffrire gli altri!
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 04, 2014 12:33 pm

Personalmente non sono troppo a favore degli schiaffoni quanto piuttosto della completa indifferenza alle sue opposizioni.

Se ciò fosse stato fatto fin dall'inizio ora sarebbe più semplice gestire la faccenda ma bisogna pur cominciare......... certo c'è da sopportare un bel po' di crisi senza mostrare assolutamente alcuna emozione.

Della serie: mi oppongo alle tue opposizioni dimostrandomi e dimostrandoti che non mi sposti un capello. Non vuoi fare i compiti? va bene, io me ne esco a fare una passeggiata, vai a scuola e non hai fatto i compiti? ti prenderai un bel tre. Magari perdiamo l'anno? ecchisenefrega, ti voglio bene ugualmente, hai deciso così. Va bene.

Spiazzarlo un po' sto ragazzino.

Studiare bene senza averne voglia, un ottimo manuale per genitori e docenti
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 05, 2014 1:18 pm

ci ricordo che non è un rapporto uno a uno…ma un rapporto tra un ragazzino con un problema di comportamento e altri ragazzini, che, se pur informati sul problema del compagno e con tutte le spiegazioni di questo mondo sul come comportarsi, faranno sempre fatica a trattenersi e a gestirlo…quindi si deve fare un lungo lavoro sulla classe, con tutti i colleghi ma vi assicuro che non è facile!!

se voi potete, come consiglio di classe, cercate di avere una linea comune di intervento, di dialogare con la famiglia tanto e di pressare i servizi (psicologi vari, equipe educativa…) perché seguano anche loro con costanza il ragazzino! e poi ci saranno giorni belli e giorni brutti…come in tutti questi tipi di problemi, indipendentemente dalla volontà dei docenti...
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 05, 2014 1:52 pm

paolacl84 ha scritto:
ci ricordo che non è un rapporto uno a uno…ma un rapporto tra un ragazzino con un problema di comportamento e altri ragazzini, che, se pur informati sul problema del compagno e con tutte le spiegazioni di questo mondo sul come comportarsi, faranno sempre fatica a trattenersi e a gestirlo…quindi si deve fare un lungo lavoro sulla classe, con tutti i colleghi ma vi assicuro che non è facile!!

...

assolutamente d'accordo.

E, tra l'altro, per quanto sia buona cosa che tutti si impari a gestire i problemi rispetto alle persone che si incontrano, non è specificamente onere dei compagni sobbarcarsi e sopportare la mala gestione/educazione di u ragazzino il cui problema andrebbe accolto e risolto ad altri livelli e da altre competenze
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 05, 2014 2:43 pm

Ho avuto in classe in passato per ben due volte bambini con questo disturbo. Questo tipo di bambini oppositivi sono soprattutto dei provocatori...
Il mio consiglio è di armarsi di tanta pazienza e di non lasciarsi trascinare nel loro "gioco" disfattista.
Infatti la criticità maggiore sta nell'entrare nel circolo vizioso stimolo-risposta che rischia di essere guidato da loro.
I miei consigli sono: non alterarsi, non intraprendere con loro lunghi discorsi controproducenti, far loro notare brevemente cosa è giusto e cosa è sbagliato, dar loro la possibilità di mettere in mostra le proprie qualità, non attaccarli nel loro amor proprio, farseli in qualche modo piacere (perché è facile che, a causa del loro comportamento, ci risultino antipatici...e loro, nonostante la poca propensione a mettersi nei panni altrui, lo sentono).
Non saremo noi a cambiarli: dobbiamo semplicemente sopravvivere al loro stile relazionale "perverso", facendo in modo che il loro comportamento non arrechi un eccessivo danno al resto della classe. Infatti il vero problema in questi casi è che gli altri bambini subiscono le invettive di questi compagni, che in alcuni casi possono anche utilizzare brutti scherzi e aggressività per catturare l'attenzione...
Secondo me, questi comportamenti hanno un'origine genetica. Il fatto che le famiglie non riescano a farvi fronte e magari li amplifichino per cattiva gestione relazionale è da considerarsi una conseguenza a questo tipo di disturbo. Ognuno cerca di far fronte ai problemi come può: convivere con questi ragazzi non è certo facile e le famiglie spesso non hanno gli strumenti per venire a capo del problema e ne risultano stressate.
Immaginatevi un bambino che a casa vi sfida di continuo e non tiene mai conto di ciò che gli dite, volgendo tutto ciò che fate per lui in negativo... Per le famiglie è una vera tortura, quindi non serve a niente colpevolizzarle e farle sentire ulteriormente inadeguate per non saper gestire al meglio la situazione. L'importante è però che siano consapevoli che se loro non hanno la bacchetta magica per risolvere la situazione, non l'abbiamo neanche noi come insegnanti...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 05, 2014 4:12 pm

dami ha scritto:
Secondo me, questi comportamenti hanno un'origine genetica

Perchè sostieni questo?
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 05, 2014 4:14 pm

Insegnanti e alunni che orbitano attorno al soggetto oppositivo, divenuto centro dell'universo.

Se poi gli oppositivi sono più di uno ,diventa tutto un incasinatissimo  incrociarsi di orbite , peggio degli orbitali che cercavano di spiegarci i nostri prof di scienze.

 In questo bailamme resta spazio per insegnare ai pargoli quattro fesserie, come la comprensione di un articolo di cronaca spicciola  oppure i termini necessari per attaccar bottone con la tipa anglofona  senza fare la figura di Totò e Peppino alle prese con due avvenenti turiste americane (e  senza bisogno dello spicuppe o del corso casalingo dagusten)?



Stranamente prima ci si riusciva. Certamente qualcuno rimaneva indietro, in genere proprio  chi era affetto da questo disturbo "oppositivo provocatorio"  che si potrebbe condensare in un' espressione vernacolare
di molto incisiva ma poco appropriata in un contesto educativo.

Adesso, invece, rischiano di restare indietro in molti: gli oppositivi e quelli che hanno la disgrazia di essere loro compagni. Bel risultato! :-(

Non si potrebbe trovare un modo per salvare capra e cavoli?

A parte il fatto che in molte classi è davvero difficile distinguere chi è affetto da questo disturbo e chi non lo è.

Va' a trovare il paziente zero in una città sconvolta dalla peste bubbonica.


Ultima modifica di balanzoneXXI il Sab Gen 11, 2014 2:37 pm, modificato 1 volta
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 05, 2014 6:41 pm

La verità è che questo ragazzino ultimamente mi sta dando notevoli problemi, soprattutto nell'ultimo periodo (dicembre): ad esempio quando sono girato alla lavagna per scrivere qualsiasi cosa (compiti, riassunti, ecc.) inizia a fare versi, a disturbare il compagno di banco (dandogli fastidio con solletico, pizzichi, ecc.) e la classe che deve ricopiare, e ciò accade soprattutto in presenza dell'insegnante di sostegno, che non fa NULLA per impedirlo, come se fosse rassegnata all'intemperanza del ragazzo, ma ad osservarla si vede benissimo che non sa come reagire. Una volta stavo scrivendo alla lavagna uno schema in preparazione di una verifica ed ho messo una nota al ragazzo, ma l'insegnante di sostegno alla fine della lezione mi ha detto in privato che con lui le note non servono, anzi, lo inaspriscono, e io le ho risposto molto scocciato che anche la classe ha il sacrosanto diritto di seguire e che oltretutto non era possibile che tutte le volte che scrivevo qualcosa si verificasse questo insopportabile disturbo. Comunque la vedo dura visto che anche l'insegnante di sostegno sembra avere in un certo senso abdicato al suo ruolo educativo accettando l'alunno così com'è.
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Gen 09, 2014 5:00 pm

come va Ale78?
io con la mia alunna male… alla quinta ora poi della mattina ancora peggio! non so più come fare a gestirla!sono veramente stufa di dover far perdere ore agli altri compagni, che si lamentano ormai sempre più spesso di non sopportarlo più!!cosa mi invento?
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 11, 2014 12:30 pm

Ire ha scritto:
dami ha scritto:
Secondo me, questi comportamenti hanno un'origine genetica

Perchè sostieni questo?

In letteratura è riconosciuta l'origine anche biologica di questo tipo di comportamento.
Andando a indagare con le famiglie, può venir fuori un disturbo passato, se non uguale, almeno simile, in qualche familiare (soprattutto i genitori).
Inoltre questo disturbo in qualche modo mi ricorda l'autismo: anche lì inizialmente si era data la colpa del comportamento anomalo a mamme poco empatiche e ad errori di tipo educativo e invece alla fine si è visto che si trattava di variabili indipendenti.
In più questo tipo di comportamenti oppositivi sono talmente tenaci... e si sviluppano in ambienti e contesti anche molto diversi.
L'irrequietezza di questi bambini è già presente in età prescolare: c'è iperattività associata a frequenti assunzioni di rischio.
Lo scatto di questi bambini, non appena si cerca di far valere con loro una regola certa, è sempre immediato.
E' come se non resistessero a deviare rispetto al comportamento e alle richieste altrui: fanno e dicono cose diverse dagli altri, cercando di attirare l'attenzione continuamente.
Non sopportano le situazioni di equilibrio, sono refrattari alle regole, si pongono continuamente in situazioni di sfida, sono sempre irritabili e irritanti.
Il fatto che ritengo che questo tipo di comportamenti non abbia una base esclusivamente relazionale, non sta a significare che io ritenga che non si possa far nulla per arginarli.
Il fatto è che sono disturbi molto persistenti: i genitori spesso tendono a scaricare colpe di cattiva gestione sulla scuola e gli insegnanti, anche se sono i primi a non saper trattare i comportamenti aggressivi dei propri figli.
Io credo che questi bambini abbiano paura di non essere adeguati alle richieste del sistema scolastico o sociale che li circonda. Forse non sanno neanche di avere paura, ma sentono un disagio interiore per la loro situazione. Sicuramente vanno rassicurati: solo che è difficile farlo, perché le loro reazioni sono spesso sconnesse e impulsive ed è difficile entrare in sintonia con loro.
Nella mia esperienza ho visto che non manifestano particolare aggressività se si va loro incontro, solo che a scuola non è possibile instaurare approcci troppo individualizzati. La scuola è basata sull'accettazione di regole condivise ed è difficile mediare tra loro e le regole. Il gruppo-classe soffre parecchio  per le loro continue interruzioni e invettive. Ecco perché dicevo che bisogna avere tanta pazienza e... "ottimismo": bisogna sempre tenere d'occhio questi bambini, intervenire per calmarli prima che esagerino e non mostrarsi troppo alterati verso di loro (altrimenti finiscono per stuzzicare sempre di più). Si devono esplicitare le regole generali e far notare in modo "neutrale" quando i bambini si conformano a esse o non si conformano, senza mettere in atto, però, comportamenti troppo punitivi nei loro confronti se non le rispettano (poiché si galvanizzano quando possono scontrarsi con gli altri).
E' veramente difficile stare con loro tutti i giorni, ma bisogna tener duro e essere convinti che si sta facendo del proprio meglio per migliorare la situazione.
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 11, 2014 1:49 pm

@dami hai tratteggiato bene, molto bene tutte le caratteristiche di questo problema!
resta sempre molto difficoltosa la gestione in una classe qualsiasi… tu cosa suggerisci di fare nei momenti di forte agitazione?che spesso rende impossibile fare lezione… con le punizioni non si ottiene niente, con la calma idem….aiutooooo
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 11, 2014 3:35 pm

@dami, le osservazioni sul campo sono sempre importanti. Non so se sia come dici tu, potrebbe pure esserlo. Il discorso che hai fatto,però contiene due elementi che a parere mio, ma come sai non sono una esperta ed inoltre ho visto questo tipo di disturbo ma non tanto quanto te, da una parte ossservi che ci sono precedenti in famiglia (trasmissione genetica) dall'altra ti sembra che questi bimbi abbiano una partecipazione "attiva" al loro disturbo.

Faccio fatica a mettere insieme le due cose.

Ma non è poi così importante. L'importante è proprio la considerazione che si possa fare qualcosa per loro. Ma ci vogliono capacità e conoscenze precise e sicuramente a scuola un rapporto 1/1.

Che non ci riescano le famiglie è comprensibile: anche le più preparate sotto il profilo tecnico, anche quelle che sanno di cosa c'è bisogno, non possono sottrarsi al coinvolgimento emotivo che spesso fa sbagliare metodo. Ci vogliono specialisti esterni che mettano i paletti e "riprogrammino" il bimbo. La famiglia dovrebbe poter fare solo la famiglia.
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 11, 2014 8:56 pm

Comunque i problemi con il ragazzo continuano, in pratica egli sembra voler fare di fatto per ostacolare la lezione, per cercare di imbrogliarmi e soprattutto per giustificare ogni suo comportamento erroneo. L'intento è proprio "provocatorio", com'è del resto descritto nella diagnosi.
Ad esempio se lo rimprovero per la distrazione egli dice: "Prof. lei ce l'ha con me, anche altri compagni stanno parlando e lei non dice nulla.....", ho cambiato la disposizione dei banchi nella classe e l'ho messo da solo perché disturba i compagni di banco, e lui mi ha detto: "Perché devo stare da solo? Anche gli altri disturbano, ma non per questo sono da soli, quindi io non seguirò più nulla....", ed allora inizia ad alzarsi, a prendere il materiale dei compagni, insomma è un braccio di ferro.
Se lo si prende con calma il ragazzo provoca ancora di più, se lo si punisce usa la punizione per sostenere la tesi della "persecuzione" del docente nei suoi confronti.
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Sab Gen 11, 2014 10:11 pm

una situazione complicata impossibile da gestire senza la collaborazione della famiglia. Il fatto purtroppo è che ci rimettete tutti
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 12, 2014 9:06 am

Ale78 ha scritto:
Comunque i problemi con il ragazzo continuano, in pratica egli sembra voler fare di fatto per ostacolare la lezione, per cercare di imbrogliarmi e soprattutto per giustificare ogni suo comportamento erroneo. L'intento è proprio "provocatorio", com'è del resto descritto nella diagnosi.
Ad esempio se lo rimprovero per la distrazione egli dice: "Prof. lei ce l'ha con me, anche altri compagni stanno parlando e lei non dice nulla.....", ho cambiato la disposizione dei banchi nella classe e l'ho messo da solo perché disturba i compagni di banco, e lui mi ha detto: "Perché devo stare da solo? Anche gli altri disturbano, ma non per questo sono da soli, quindi io non seguirò più nulla....", ed allora inizia ad alzarsi, a prendere il materiale dei compagni, insomma è un braccio di ferro.
Se lo si prende con calma il ragazzo provoca ancora di più, se lo si punisce usa la punizione per sostenere la tesi della "persecuzione" del docente nei suoi confronti.
se solo ti può "consolare" un po' non sei da solo in questa situazione….
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 12, 2014 9:47 am

Ale78 ha scritto:
Comunque i problemi con il ragazzo continuano, in pratica egli sembra voler fare di fatto per ostacolare la lezione, per cercare di imbrogliarmi e soprattutto per giustificare ogni suo comportamento erroneo. L'intento è proprio "provocatorio", com'è del resto descritto nella diagnosi.
Ad esempio se lo rimprovero per la distrazione egli dice: "Prof. lei ce l'ha con me, anche altri compagni stanno parlando e lei non dice nulla.....", ho cambiato la disposizione dei banchi nella classe e l'ho messo da solo perché disturba i compagni di banco, e lui mi ha detto: "Perché devo stare da solo? Anche gli altri disturbano, ma non per questo sono da soli, quindi io non seguirò più nulla....", ed allora inizia ad alzarsi, a prendere il materiale dei compagni, insomma è un braccio di ferro.
Se lo si prende con calma il ragazzo provoca ancora di più, se lo si punisce usa la punizione per sostenere la tesi della "persecuzione" del docente nei suoi confronti.

Ciao Ale hai dato un'occhiata al link che ti avevo indicato? Mi pare molto interessante. Se ti va, ci sono anche dei riferimenti bibliografici che aiutano gli insegnanti in queste situazioni. Secondo me, anche per vivere tranquillamente in classe, dovresti cercare di limitare i rimproveri o i castighi o le punizioni (come stare da solo nel banco) di fronte a tutta la classe. Dovresti cercare di punirlo in maniera intelligente.Come avrai notato le classiche punizioni amplificano gli atteggiamenti oppositivi facendoli diventare provocatori. La punizione non deve servire a formulare giudizi, ma deve limitarsi a descrivere il comportamento indesiderato in maniera obiettiva. Al bambino devono essere spiegate le motivazioni che rendono sbagliata tale condotta, prova a suggerire modalità comportamentali alternative e i vantaggi derivanti dalla loro messa in atto. Potresti provare anche a sorprendere il bambino con reazioni impreviste. Questa strategia, proposta da Fiorenza e Nardone serve, in particolare, per fronteggiare gli atteggiamenti provocatori attraverso comportamenti stravaganti, che disorientano il soggetto e lo inducono a riflettere sulle proprie condotte. La tecnica consiste nel rispondere alle provocazioni, non con rimproveri o punizioni, ma con azioni che possono apparire incomprensibili, come accostarsi al soggetto e dargli un bacio sul naso, senza dare alcuna spiegazione e limitandosi ad asserire che si aveva voglia di farlo. Questo gli farebbe capire che non cedi alle sue provocazioni e che anche tu sei in grado di provocarlo. Hai provato a coinvolgerlo in prima persona in qualche attività di gruppo? Faresti capire di aver fiducia in lui sorprendendolo con questo tipo di atteggiamento. Sicuramente così non risolverai il problema, ma almeno in classe potrai essere serena e fare la tua attività didattica più tranquillamente. Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 12, 2014 11:11 am

farm80 ha scritto:
Potresti provare anche a sorprendere il bambino con reazioni impreviste. Questa strategia, proposta da Fiorenza e Nardone serve, in particolare, per fronteggiare gli atteggiamenti provocatori attraverso comportamenti stravaganti, che disorientano il soggetto e lo inducono a riflettere sulle proprie condotte. La tecnica consiste nel rispondere alle provocazioni, non con rimproveri o punizioni, ma con azioni che possono apparire incomprensibili, come accostarsi al soggetto e dargli un bacio sul naso, senza dare alcuna spiegazione e limitandosi ad asserire che si aveva voglia di farlo. Questo gli farebbe capire che non cedi alle sue provocazioni e che anche tu sei in grado di provocarlo.


Sai che potrebbe davvero funzionare?   :-)  mi piace e cercherò di ricordarmelo  se incontrerò il problema.

Una sola perplessità: direi che a scuola non si può dare un bacio sul naso. La faccenda potrebbe essere strumentalizzata da chi ne venisse a conoscenza e creare un po'  di problemi (certo risolvibili ma possibilmente da evitare)

Quale potrebbe essere una risposta stravagante ed accettabile a scuola?

mi viene in mente il regalo di una caramella (al posto del bacio sul naso)

oppure, cosa altro? Mi piace molto davvero questo metodo e vorrei che inventassimo insieme strategie da applicare.

può sempre servire.

Tra l'altro il prossimo fine settimana sarà dedicato alla formazione e incontrerò chi potrebbe darmi risposte. Sottoporrò il problema e vi racconterò cosa mi avranno detto. Per inciso, si tratterà di un bel momento GRATUITO di formazione per docenti ed educatori, a Firenze. Chi volesse partecipare............
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 12, 2014 11:42 am

Sì infatti Ire..il bacio sul naso era un esempio...la caramella va benissimo, io avevo pensato al coinvolgimento in un'attività di gruppo in cui potesse essere leader. Questo incarico di "responsabilità" potrebbe rappresentare un'inversione di tendenza anche di fronte alla classe (non solo punizioni) e spiazzarlo. Ale potrebbe provare e vedere che tipo di reazioni verrebbero fuori. Avevo letto dell'incontro a Firenze, pensa che per questo fine settimana sarò a Pisa...Se ce la faccio, faccio un salto. Sentiamoci comunque per confrontarci anche con Ale e paolacl84. Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Dom Gen 12, 2014 12:33 pm

Ire, la tua "caramella" mi ha fatto pensare anche al''uso dei sistema "punti-premi", per ogni tot punti un premio, ad ogni provocazione del bambino si potrebbe rispondere con "un punto-premio".
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Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.
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