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 Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.

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Ale78



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MessaggioTitolo: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Gen 03, 2014 7:17 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve, in una classe di prima media ho un alunno con la certificazione di disturbo oppositivo provocatorio, che ha un sostegno ridotto (6 ore settimanali). Il problema sta nel fatto che l'alunno è molto irrequieto e, pur non avendo un comportamento violento, si rifiuta con mille scuse di fare qualsiasi attività, ha atteggiamenti parecchio infantili ed inadeguati per la sua età, fa spesso versi, vuole apparire infantile proprio per provocare ed inoltre, cosa più preoccupante, il comportamento da settembre ad ora è parso peggiorare.
Oltretutto il ragazzo, quando fa qualcosa di sbagliato verso un compagno (deridere, disturbare apposta, ecc.) non sembra capire la gravità del suo atteggiamento, è come se non provasse un normale senso di colpa per le sue azioni, infatti nella diagnosi è scritto espressamente che il soggetto è fortemente egocentrico, è come se esistesse solo lui.
Quindi mi chiedo: quali sono le strategie educative per rapportarsi al meglio con un alunno con questo disturbo? Quali sono le azioni da fare e quelle invece in linea generale da evitare? Chiedo consigli a chi ha più esperienza di me e che ha avuto spesso a che fare con tali situazioni.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 1:10 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Consiglierei agli altri forumisti di andarci piano con le diagnosi da internauti. 

C'è qualcosa che non mi torna nel racconto della signora Jessica, che è quasi tutto in prima persona (Il mio problema, ho provato, ho la sensazione, la mia frustrazione, mi sta creando) 

A quattro anni di solito si è vivaci, non afflitti da un mix tra dop e iperattività, a meno di compromissioni neurologiche, che nel caso vanno diagnosticate e documentate. Lei è sicura che sia il neuropsichiatra lo specialista giusto? Mi permetto di suggerire l'affiancamento di una terapia psicologica familiare.

meno male che hai consigliato di andarci piano!


@Jessica, non sono sicura che questo sia il posto migliore per trovare indicazioni sulle strategie da attuare con tuo figlio in attesa dell'inizio del percorso con gli specialisti.

Non hai avuto la possibilità di un confronto con loro per capire come comportarti con il tuo cucciolo?  Ti hanno fatto la diagnosi, dato un appuntamento per non so quando e abbandonata a te stessa?  : - (

Era un suggerimento piuttosto neutro: credo che l'affiancamento di uno psicologo possa aiutare a capire e risolvere il problema, che non è detto sia di natura psichiatrica. Non è così disdicevole farsi aiutare, almeno per escludere che il problema sia di natura psicologica o relazionale, a casa o a scuola.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 2:04 pm

Non è affatto disdicevole farsi aiutare.

Anzi... chi si fa aiutare, chi si rende conto di aver bisogno d'aiuto.. generalmente esce alla grande dai problemi che ha, a differenza di chi non accetta aiuto alcuno o crede di non averne bisogno.

Però...

I neuropsichiatri non sono gli ultimi arrivati, prendono sempre in considerazione problemi di natura psicologica e relazionale e valutano sempre attentamente le dinamiche famigliari sia riferite che direttamente osservate durante il percorso che porta alla diagnosi.  Diagnosi che, quindi,  non può essere messa in discussione con la lettura di venti righe di post.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 3:20 pm

Dove avrei messo in discussione la diagnosi, che peraltro non conosco?
Sai qual è la mia posizione: spesso si tende a medicalizzare/innatizzare problemi molto più semplici, spesso di natura relazionale o pedagogica, in qualche caso di natura psicologica. 

Per quanto sia solo un format, da prendere quindi con le pinze, i casi trattati da "Tata Lucia" per i neuropsichiatri sarebbero classificati al 90% come bambini DOP/ADHD. Invece sono solo maleducati (ovviamente non mi sto riferendo al caso della signora Jessica, che non conosco).
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 3:27 pm

Ire ha scritto:
Secondo me al pediatra ha chiesto.

Ha raccontato anche di essere già in attesa di iniziare il trattamento con il bambino.

Immagino che l'abbiano abbandonata nell'attesa e che lei, disorientata, stia cercando una qualche idea da qualche parte.  Immagino che avendo letto qui una discussione tra persone che cercavano di capire come comportarsi davanti a certe problematiche abbia pensato che ci fosse qualcuno che, compendendola, la potesse almeno ascoltare e forse darle qualche idea.

Non vedo perchè rivolgersi a lei con tanta arroganza.


@Jessica, ci sono gruppi su fb e forum aperti a genitori, insegnanti e specialisti che consapevoli delle difficoltà che si incontrano nella gestione dei problemi con i figli cercano di darsi una mano. Forse ti potrebbe essere d'aiuto rivolgerti a loro. La risposta di Carla era il tipo di risposta che temevo sarebbe arrivata e a causa della quale ti avevo detto che forse questo non è il posto giusto per quello che ti serve.


ecco la moderatrice del forum che giudica gli interventi altrui solo al fine di denigrare. ah, ah, ah....con me non attacca e te l'ho dimostrato tante volte.
l'arroganza la vedi solo tu, e chiediti il perchè.....

la signora sta chiedendo a degli insegnanti come comportarsi con un bambino che ha un disturbo specifico. bene, non puo' chiederlo a noi perchè, con tutta la solidarietà di questo mondo, noi non siamo competenti. Io stessa, docente di sostegno, dinnanzi ad un comportamento problema, devo chiedere l'intervento dell'equipe e non posso, assolutamente, agire di mia iniziativa.
di fronte a certe problematiche ci si rivolge ad uno specialista.

cmq se lo ritengono opportuno i moderatori potranno benissimo richiamarmi o bannarmi. non devi certo essere tu a giudicare la bontà dei miei interventi.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 5:39 pm

per che motivo i moderatori dovrebbero bannarti? Ho letto, ho trovato sgradevole ciò che hai scritto alla signora e ho manifestato il mio pensiero. Lo fai tante volte anche tu, dove sta la novità sul fatto che succeda? siamo in un forum ci sono tanti utenti attivi liberi di esprimersi e commentare-

La signora non può chiedere a voi? e per quale motivo?

Forse voi non potete dare risposta ma domandare è sempre lecito.
Può essere che ci sia qualcuno sul forum in grado di darle una mano, non avrai la pretesa di conoscere le competenze, i titoli o le capacità di ciascuno delle migliaia di iscritti-

E' vero, anche io le ho detto che forse questo non è il posto più adatto ma da qui a dire che la signora non possa..

se non hai risposte non risponderai ma credo sia arrogante pensare di sapere che nessuno possa avere risposte

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@melia

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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 6:11 pm

Cara Ire, credo che questa volta tu abbia sbagliato e do ragione a carla75.
Come spesso accade nei forum, siamo pieni di espertoni da bar sport.
Capisco che Jessicanocella abbia bisogno soprattutto di un consiglio, che stia già seguendo l'iter medico, ma in un forum di insegnanti le sarà difficile distinguere tra
- un saggio consiglio di una persona pacata,
- il consiglio del solito espertone da bar sport,
- il parere di un insegnate esperto in questo tipo di patologie.
Buono il consiglio di cercare un forum o un gruppo facebook in cui tra genitori e insegnanti siano presenti anche degli esperti veri.
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 6:12 pm

in un forum di docenti, e più precisamente nell'area didattica, posso legittimamente aspettarmi di trovare persone che si occupano di didattica e che conoscano di didattica. In uno forum di Psicologia posso aspettarmi di comunicare con persone che sappiano di psicologia, che conoscano o abbiano confidenza con certe patologie.
dare consigli ad una mamma di un bambino di 4 anni con un disturbo specifico, senza avere una preparazione adeguata lo ritengo molto scorretto. tanto e' vero che tu, io ed altri non ci siamo azzardati a dire nulla (anche perchè, del resto, di questo bambino non sappiamo proprio niente). cmq hai ragione: attendo con curiosità l'intervento di un esperto in materia che dia una diagnosi alla signora tramite forum, e le indichi cosa fare.
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 6:20 pm

per dirne una. Masaniello ha fatto l'esempio di suo figlio. Vi posso dire che esiste una marea di letteratura in cui si giunge alla conclusione che il sistema di premi e punizioni per l'iperattività non funziona, anzi è frustrante. Vogliamo aiutare la signora così?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 6:24 pm

sai amelia, non c'è affatto differenza in quanto a consigli di persone pacate, consigli di espertone da bar sport, pareri di insegnanti o professionisti esperti tra qui e uno degli ambienti che le ho consigliato.

A meno di non conoscere personalmente o di avere la possibilità di verificare sul serio le credenziali di chi si esprime nessun contesto sul web garantisce la validità degli interventi.

Nei posti che le ho consigliato io, a differenza di qui, Jessica potrebbe trovare ascolto e comprensione, partecipazione empatica alla sua attuale difficoltà e forse qualche idea smart per gestire momentaneamente la situazione in attesa di offrire al suo bambino un aiuto vero da parte di specialisti in ciccia e ossa.
Credo che anche lei sia assolutamente consapevole della necessità di prendere con assoluta cautela quello che le viene detto sul web.

Non per questo è simpatico darle del lei in un contesto dove ci si rapporta con il tu, non per questo è simpatico dire che qui non c'è nessuno che le può rispondere perchè, proprio, non si ha la possibilità di saperlo. : - )
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 6:31 pm

Ire ha scritto:

Non per questo è simpatico darle del lei in un contesto dove ci si rapporta con il tu,  non per questo è simpatico dire che qui non c'è nessuno che le può rispondere perchè, proprio, non si ha la possibilità di saperlo.  : - )
Questa è una cosa automatica, della quale non avevo fatto caso, perché tutti noi siamo abituati a darci del tu tra colleghi e a dare del lei ai genitori. Penso che anche per carla75 il comportamento non sia stato voluto, ma sia uscito in automatico, non credo proprio che volesse mantenere le distanze.
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Gio Giu 29, 2017 7:08 pm

@melia ha scritto:
Ire ha scritto:

Non per questo è simpatico darle del lei in un contesto dove ci si rapporta con il tu,  non per questo è simpatico dire che qui non c'è nessuno che le può rispondere perchè, proprio, non si ha la possibilità di saperlo.  : - )
Questa è una cosa automatica, della quale non avevo fatto caso, perché tutti noi siamo abituati a darci del tu tra colleghi e a dare del lei ai genitori. Penso che anche per carla75 il comportamento non sia stato voluto, ma sia uscito in automatico, non credo proprio che volesse mantenere le distanze.
Esattamente
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 1:39 am

Ire ha scritto:
@Jessica, ci sono gruppi su fb e forum aperti a genitori, insegnanti e specialisti che consapevoli delle difficoltà che si incontrano nella gestione dei problemi con i figli cercano di darsi una mano. Forse ti potrebbe essere d'aiuto rivolgerti a loro. La risposta di Carla era il tipo di risposta che temevo sarebbe arrivata e a causa della quale ti avevo detto che forse questo non è il posto giusto per quello che ti serve.
Questo di sicuro non è il posto giusto;

1) i docenti della scuola d'infanzia sono una parte minoritaria di questo forum;

2) non si può dare pareri solo sulla base di un racconto via internet, per giunta da parte di una mamma ovvero di una persona troppo coinvolta emotivamente;

3) conosciamo troppi finti ADHD che sono solo dei maleducati bisognosi di martellate sulle gengive (ed iperprotetti da mamme incapaci ed indegne), per poterci esprimere senza pregiudizi e con serenità.

No, questo non è il posto giusto.
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 6:05 am

Mi aggancio all'ultima risposta di Avido per sottolineare come noi docenti siamo sempre pronti a giudicare "finto" qualcosa che invece è diagnosticato.

Perché?

Perché siamo educatori e pedagoghi, perché lavoriamo con le persone, con minori e con adulti genitori e anche intuitivamente conosciamo il valore di una corretta relazione educativa; perché al contrario vediamo medicalizzati con l'apposizione di sigle (bes, dsa, dop, adhd, dva, dm ecc. ecc.) comportamenti che invece quasi sempre più che derivare da un presunto disturbo organico sono il frutto di una relazione educativa disfunzionale, sia tra genitori e figli sia, più raramente, tra insegnanti e alunni.

La medicalizzazione dei disturbi del comportamento o di quelli scolastici sposta l'attenzione dall'educazione alla biologia, assolve tutti gli attori intorno all'unico condannato, che è il minore, tende  ad impedire l'integrazione del disagio relazionale e al contrario costruisce etichette e protocolli che innalzano barriere intorno all'individuo deviante.

In maniera più subdola e sofisticata di un tempo, classificandolo come adhd o dop, non si fa altro che dare del pazzo al bambino che invece, probabilmente, è semplicemente un maleducato o una persona che reagisce nell'unica maniera sana a relazioni malate.

Il bambino di pochi anni che mima atti sessuali e si comporta in maniera violenta non è un DOP né un ADHD né un BES, è semplicemente una persona che vive una situazione di profondo disagio e la esprime nel modo che sa usare.

Il dato biologico, la predisposizione innata, esistono; ma ciò che fa diventare deviante e patologico un comportamento sono sempre di più le persone che i geni. Esiste l'ambiente, il libero arbitrio e la complessità delle loro relazioni.

Il figlio biologico di due assassini, adottato da una famiglia benestante, probabilmente non svilupperà pulsioni omicide, ma assorbirà le nevrosi della famiglia di adozione.

Chiunque abbia almeno due figli sa che esiste l'indole individuale innata, ma sa anche che quell'indole si trasforma in un vantaggio solo attraverso l'educazione; allo stesso modo i gemelli omozigoti che sviluppano caratteri diversi lo fanno per la forte importanza della specializzazione relazionale che ciascuno dei gemelli adotta.
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 10:32 am

educatori e pedagoghi quando vi fa comodo, ushikawa, ma va bene, io credo che lo dovreste essere quindi la accetto.

Quello che mi lascia perplessa è l'idea che scaturisce dal tuo post che siate solo voi in grado di rendervi conto dell'importanza della relazione mentre psichiatri e psicologi (che hanno questo come base di lavoro) non lo capiscano e siano pronti a dare etichette.

Come già ti dicevo ieri, invece, la prima cosa che fanno quando si trovano davanti un bambino con qualche problema è quella di indagare le relazioni.

La medicalizzazione dici? purtroppo l'etichettatura è richiesta da voi per accettare di muovervi in modo diverso dallo standard. Sarebbe sufficiente prendere un bambino con problemi, osservarlo e agire in base a lui. Ma lo dovrebbero fare tutti, invece c'è chi la pensa in un modo, chi in un altro e il bimbo non etichettato è in balia dei giudizi o pregiudizi.

E non è ammissibile.

Non si può sentire che oggi, quando ci sono evidenze che individuano marcatori genetici per i dsa un docente dica che il dsa nella maggior parte dei casi dipende da una relazione disfuzionale tra figli e genitori.

Chi fa diagnosi ha un titolo valido quanto il vostro che dice che quella persona è in grado di farla ed ha una designazione per farla che voi non avete perchè il vostro lavoro non è quello. Ma è sempre il solito discorso.
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 10:53 am

Il discorso ,infatti, è sempre lo stesso.
Se io ti dico che tuo figlio va seguito di più, va anche rimproverato,messo in punizione delega al genitore l azione correttiva.
Se io invece mi circondo di un aura magica da superesperto, ti sollevo dall incarico e mi prendo io il bambino in carico, innescando un percorso medicalizzato di incontri, diagnosi,valutazioni che ovviamente ti vincolano a me per un lungo periodo.
Anche economicamente. E lì casca l asino....
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 1:35 pm

Ire ha scritto:
dami ha scritto:
Secondo me, questi comportamenti hanno un'origine genetica

Perchè sostieni questo?
si chiama pathologic demand avoidance, o meglio PDA....
in genere viene considerata una forma facente parte dello spettro autistico, in genere legata ai ragazzi con condizioni altamente funzonanti e con livelli cognitivi quasi nella norma
in tanti pensano abbia un origine genetica ma ad oggi nulla vi è di confermato, rientra ancora( per il manuale degli psichiatri americani a cui tutto fanno riferimento)in una condizione psichiatrica.
Da due anni sto lavorando con una ragazzina con questa patologia....
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 2:32 pm

E stai avendo miglioramenti?
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 3:48 pm

Ire ha scritto:
educatori e pedagoghi quando vi fa comodo, ushikawa, ma va bene, io credo che lo dovreste essere quindi la accetto.

Allora facciamo che gli insegnanti sono degli stronzi incompetenti perdigiorno e non ne parliamo più.

Gli insegnanti educano nell'ambito di ciò che è scolastico... alcuni genitori invece vorrebbero delegarli anche di quello che spetterebbe a loro...
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 5:00 pm

Per non parlare di quei genitori che pretendono, senza titolo, di fare gli insegnanti....
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Jessicanocella



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 5:27 pm

Non era mia intenzione scatenare tanto caos e vi chiedo scusa. L'idea di scrivere a voi è nata perché le prime ad accorgersi della potenziale problematica sono state le tate della scuola dell'infanzia con l'ausilio della pedagogista, che per mia fortuna è la stessa del nido. Io non vi rirengo solo esperti di didattica anzi credo che siate una fonte immensa per noi famiglie. Il mio bambino è si in attesa di iniziare un percorso dal quale io non sono assolutamente esentata...è una cosa che faremo insieme. Il mio impegno sarà anzi doppio poiché oltre ai suoi incontri io parteciperò al parenti Training (non so se si scrive così) dove psicologi e altri genitori con situazioni simili mi aiuteranno ad imparare come gestire il mio bambino per farlo crescere al meglio. Sono mamma di un'altra Bambina di quasi 8 anni ed è vero che il sistema di rinforzi e compromessi e quando necessario privazioni ha portato a discreti risultati, ma è proprio qui l'inizio del mo errore. Pensavo che il modello di premi e privazioni fosse ottimo e invece ora mi ritrovo a smentirmi da sola. Non sono stata attenta al particolare della differenziazione e ritengo essere questo l'errore educativo commesso da parte mia e dall'altro c'è la componente genetica. Dico questo in quanto il mio compagno, il papà, ha avuto da un precedente matrimonio due figli. Di questi al secondo è stata a suo tempo fatta la stessa diagnosi. Non mi aspettavo da voi soluzioni, ma voi più di me avete a che fare con bambini e ragazzi e magari durante uno dei vostri corsi di aggiornamento un qualche spunto vi è stato fornito. Non esiste un manuale del genitore e in bambini come il mio il modello de " L'Emilio" sarebbe forse ottimale per certi versi, ma non si può ...viviamo in un contesto sociale e spero vivamente di riuscire in un qualche modo di farlo rientrare in questo contesto.
Per quanto riguarda la mia posizione io non mi sento abbandonata è solo che il suo percorso è in elaborazione e nel frattempo ci sono giorni in cui tutto questa attesa mi crea ansia. Nel mio lavoro empatia e differenziazione sono la base e quindi non riesco a capire perché su mio figlio non riesco a fare breccia.
Vi ringrazio per avermi dedicato parte del vostro tempo e scusatemi ancora se ho creato un po' di scompiglio
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 5:42 pm

Ire ha scritto:
..... ci sono evidenze che individuano marcatori genetici per i dsa .....
?????
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 5:46 pm

mainikka73 ha scritto:
Ire ha scritto:
dami ha scritto:
Secondo me, questi comportamenti hanno un'origine genetica

Perchè sostieni questo?
si chiama pathologic demand avoidance, o meglio PDA....
in genere viene considerata una forma facente parte dello spettro autistico, in genere legata ai ragazzi con condizioni altamente funzonanti e con livelli cognitivi quasi nella norma
in tanti pensano  abbia un origine genetica ma ad oggi nulla vi è di confermato, rientra ancora( per il manuale degli psichiatri americani a cui tutto fanno riferimento)in una condizione psichiatrica.
Da due anni sto lavorando con una ragazzina con questa patologia....
C'è un miliardo di persone che pensa che esista il dio dei cristiani ed un miliardo che pensa che ci siano gli dei degli induisti.

L'unione fa la forza autorevolezza o anche i gruppi numerosi possono sparare cazzate ?
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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 5:53 pm

Jessicanocella ha scritto:
Vi ringrazio per avermi dedicato parte del vostro tempo e scusatemi ancora se ho creato un po' di scompiglio
Figurati, chiunque nella tua posizione ci avrebbe provato, purtroppo però sull'argomento esistono diverse opinioni e ben poche certezze; se giudicare conoscendo tutto bene non è facile, giudicare per il semplice aver letto è impossibile.

A me dispiace non poterti aiutare, visto che traspare in maniera evidente la tua angoscia ed il tuo bisogno; questo però non fa di noi, certamente non fa di me, le persone giuste.

In bocca al lupo.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 6:37 pm

Fai mente locale di cosa faceva tua mamma con te quando facevi il discolo e avevi l età di tuo figlio.sono sicuro che funziona ancora
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Strategie per gestire alunno con disturbo oppositivo provocatorio.   Ven Giu 30, 2017 7:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
..... ci sono evidenze che individuano marcatori genetici per i dsa .....
?????

ossignore, a forza di parlare di dsa........

marcatori genetici per la dislessia.

Chiedo scusa.
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